Trovati 858429 documenti.
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Pelago, 13/12/2021
Abstract: Umberto Saba è uno scrittore, come diceva di sé, con "le radici nell'Ottocento" e "la testa nel Duemila", che non ripudiò mai il rapporto con una tradizione "alta" ma fu controcorrente rispetto a tante tendenze della prima metà del Novecento (decadentisti, ermetici, futuristi), rifiutando ogni culto dell'esteriorità per essere se stesso, anche nell'espressione. La sua voleva essere una poesia "onesta", pura, che rifiutava la falsità anche verso se stesso; "serena e disperata", un modo per riconoscere il dolore universale non solo in sé, ma in tutti gli uomini, negli animali, anche negli oggetti inanimati. Era l'espressione della sua vita e delle sue angosce, accettate e cantate come un esorcismo, per sopravvivere e superare le contraddizioni, i contrasti del proprio animo e accedere a una visione totalizzante e "pacificata" dell'esistenza.
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Enea. La bellezza che genera la guerra
Pelago, 16/12/2021
Abstract: Eroe straordinariamente moderno, Enea, personaggio omerico prima ancora che virgiliano, abbandona la sua terra natia, fugge da Troia distrutta per arrivare sulle sponde italiche, alla foce del Tevere, là dove sorgerà Roma. Così ci racconta Virgilio nel suo poema capolavoro, l' Eneide, di cui Enea è il protagonista: un nome destinato a segnare la storia dell'Italia e dell'Europa. Il poeta, critico e drammaturgo T.S. Eliot, in occasione della conferenza del 1944 alla Virgil Society, definì Virgilio il "nostro classico, il classico di tutta l'Europa". Esule e fuggiasco, Enea affronta il mare, conosce nuove terre e nuovi amori – quello di Didone, indimenticata regina che soccomberà alla passione amorosa –, affronta la guerra e l'ira divina, ed è tra i pochissimi eroi del mito a sperimentare da vivo l'avventura della discesa nell'Ade, dove incontra non solo coloro che lo hanno preceduto, ma anche la lunga schiera dei suoi discendenti, stirpe gloriosa.
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Circe. La seduzione e la magia
Pelago, 16/12/2021
Abstract: Personaggio centrale nell'Odissea omerica, anche per quel suo occupare i canti mediani del poema, Circe è una dea con la speciale capacità di produrre filtri e unguenti, con i quali trasforma i suoi ospiti in animali. Ma nella complessa trama dell' Odissea – complessità che le è valsa il titolo di primo "romanzo" della letteratura occidentale –, la dea trasformatrice è lei stessa un carattere cangiante: assume via via il ruolo di prova imposta all'eroe, di ospite generosa, di mediatrice con il regno dei defunti e, infine, di divinità protettrice. Un personaggio affascinante che non smette di porre interrogativi sulle figure femminili nel mito e nella letteratura, sui rapporti fra sessualità e potere, e sulla dialettica fra desiderio di perdersi nella magia della passione e volontà di tenersi fedeli ai progetti pianificati da una razionalità calcolatrice.
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Pelago, 13/12/2021
Abstract: Con I promessi sposi, Alessandro Manzoni ha trasformato il romanzo storico da opera letteraria di pura evasione, ambientata in cornici scenografiche, con personaggi artificiosi e aristocratici e rivolta all' élite intellettuale, in una narrazione vicina alla verità storica e con gli umili, e i loro ambienti, al centro della scena. Il suo obiettivo era la formazione morale della società italiana, ovvero la borghesia emergente dei primi decenni dell'Ottocento. Una formazione che riguardava la cultura e l'etica ma anche la lingua, quell'italiano di matrice toscana che ancora non era diffuso, di fatto, sull'intero territorio nazionale. E come in altre opere dell'ex teista Manzoni, su tutto aleggia il ruolo salvifico della Provvidenza, la "provida sventura", che non impone però il cieco abbandono ai disegni divini ma deve essere mediato – ed è questa la novità cruciale – dal comportamento e dalle responsabilità individuali.
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Pelago, 16/12/2021
Abstract: Non legato a una città o a una stirpe, Eracle (divenuto Hercules nel pantheon romano) è in verità l'unico eroe "nazionale" dei Greci, il più popolare, il più raffigurato, il protagonista di miti innumerevoli. Dotato di una forza e di un coraggio eccezionali, va in giro da cittadino del mondo a liberare la terra dai mostri e gli uomini dalla soggezione a essi, a sterminare gli animali che devastano il territorio dell'uomo, a eliminare malfattori, sacrileghi, tracotanti, a ristabilire la giustizia violata. È un benefattore e un civilizzatore (si deve a lui l'istituzione delle Olimpiadi), ma è anche violento, distruttivo, portato all'eccesso e alla dismisura. Conosce anche le cocenti sconfitte, l'ingiusta persecuzione della dea Hera nei suoi confronti, l'abisso del dolore nel momento in cui uccide senza volerlo la moglie e i figli. La compresenza, anche varia e discorde, di tanti aspetti dell'esistenza umana trova il suo sigillo positivo nell'assunzione tra gli dèi dell'Olimpo, un destino a lui riservato, unico fra gli eroi.
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Einstein. Dalla relatività alle onde gravitazionali
Pelago, 19/12/2021
Abstract: Albert Einstein è universalmente noto per la sua teoria della relatività, con la quale ha mostrato che lo spazio e il tempo non sono immutabili, che il tempo può rallentare e lo spazio diventare curvo. E che l'energia e la materia sono la stessa cosa. La relatività ha cambiato radicalmente il nostro modo di guardare all'universo e non cessa di essere il quadro di riferimento per nuove scoperte (come quella recente delle onde gravitazionali, da lui stesso previste). Ma il contributo di Einstein si estende molto oltre: dalla dimostrazione matematica dell'esistenza delle molecole e di nuovi stati della materia, al principio alla base del laser, fino alla scoperta della legge dell'effetto fotoelettrico, che gli valse il premio Nobel assegnatogli nel 1922.
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Pelago, 13/12/2021
Abstract: Leonardo Sciascia è uno degli scrittori più lucidi e più sottili del Novecento italiano. Con uno stile rigoroso, elegante, secco, acuto e lo sguardo sempre rivolto all'etica sociale, ha rappresentato la coscienza civile dell'Italia del trentennio 1960-1990, dilaniato dall'ascesa della mafia, dagli Anni di Piombo, dal rapimento e dall'uccisione di Aldo Moro. Gran parte della sua opera è un ininterrotto saggio-inchiesta che, anche attraverso richiami alla storia del passato o tratti presi in prestito dalla struttura del giallo, vuole ricostruire la verità dell'oggi in modo paradossale, controcorrente rispetto ai pregiudizi dominanti. Caratteristica che lo avrebbe reso un polemista molto scomodo nello scenario politico-sociale dell'epoca. Sciascia è stato infatti uno scrittore politico, non ideologico; laddove "politico" riconduce direttamente alla polis greca e racchiude il senso civico, etico, fattivo dell'essere parte di una cittadinanza e di una cultura. E sempre con l'ansia di "far vivere la verità".
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Pelago, 19/12/2021
Abstract: In un'epoca di fermento della conoscenza, Alessandro Volta inaugura l'era dell'elettricità, l'ancora poco compreso fenomeno su cui si interrogavano chimici, filosofi naturali, matematici e anatomisti del tempo. Dopo lunghi esperimenti realizza la famosa pila, la prima sorgente di elettricità stabile, continua e disponibile a comando: un'invenzione rivoluzionaria che contribuisce a fondare fisicamente l'elettricità, a unificare fisica e chimica e a mettere a disposizione dell'umanità una delle interazioni fondamentali della natura. Ma il suo contributo non si limita alla pila e agli esperimenti: Volta dà anche la prima formulazione matematica relativa all'elettricità e definisce sperimentalmente l'unità di misura della tensione, poi battezzata volt in suo onore, razionalizzando così la nuova scienza. Infine, è il primo a capire che l'elettricità può, in teoria, essere trasmessa molto velocemente a qualsiasi distanza, aprendo così la strada a una serie infinita di applicazioni (telegrafo, telefono, radio, televisione) che poi l'elettricità avrebbe permesso.
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Pelago, 13/12/2021
Abstract: Con il suo atteggiamento antiretorico, con un timbro "scabro ed essenziale", Eugenio Montale già nel primo Novecento ha fatto della poesia lo strumento per raccontare l'esperienza della perdita e la fine di ogni certezza sul senso della vita umana, collocando la propria scrittura in versi sulla soglia ultima fra la costanza della tradizione e il suo inabissarsi. La poesia di Montale ha perennemente tentato di avvicinare l'inesprimibile alla concretezza del reale, con un linguaggio nuovo, antiestetizzante, centrato sugli oggetti e sulle "cose", teso ad esprimere la profonda "disarmonia" dell'individuo davanti alla realtà, la sua angoscia nei confronti del mondo. Con Satura – raccolta pubblicata nel 1971 e considerata un punto di svolta nella storia della lirica novecentesca – Montale ha fatto poesia sulla crisi della poesia, sempre più lontana dal Sublime e sempre più invasa dal Nulla: un canto ormai in bilico tra forza evocativa e ironia, eppure ancora capace di inoltrarsi nelle contraddizioni del reale, di continuare a cercare la "vita" proprio là dove più insistono "l'arsura e la desolazione".
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Plank. La rivoluzione quantistica
Pelago, 19/12/2021
Abstract: Max Planck dedicò la prima fase della propria attività scientifica allo studio della termodinamica e nel 1900 formulò l'ipotesi che gli scambi di energia avvenissero in forma discreta e non continua come sino ad allora si era sostenuto. Ipotesi che, successivamente ripresa e sviluppata da Einstein, segnò l'inizio della moderna fisica quantistica. Inoltre scoprì che l'energia di qualunque radiazione è un multiplo del prodotto della sua frequenza per una costante, poi detta costante di Planck, che con la velocità della luce e la costante di gravitazione è tra i pilastri fondamentali della fisica. Nel 1918 gli fu assegnato il premio Nobel, per il contributo dato allo sviluppo della fisica attraverso la scoperta dei quanti di energia. A lui è stata intitolata la Società Max Planck, ente pubblico tedesco di fama mondiale per la ricerca scientifica e tecnologica.
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Euclide. La geometria modello matematico del mondo
Pelago, 19/12/2021
Abstract: Euclide è il protagonista di una rivoluzione fondamentale per il successivo sviluppo delle scienze: una rivoluzione di metodo. Attraverso l'applicazione rigorosa del ragionamento deduttivo riesce a creare un procedimento d'indagine scientifica universalmente valido. Nella sua opera più importante, gli Elementi, partendo da cinque postulati riesce a costruire un corpus di 465 proposizioni che comprendono e riorganizzano tutte le precedenti conoscenze geometriche, integrandole al contempo con numerosi contributi originali. Prima opera scientifica sopravvissuta per intero fino ai nostri giorni, gli Elementi costituiscono il testo di matematica più studiato per oltre due millenni. E persino le nuove geometrie "non euclidee", nate nell'Ottocento a partire dalla negazione del suo famoso quinto postulato sulle rette parallele, furono costruite con lo stesso, identico metodo usato dal matematico alessandrino.
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Pelago, 19/12/2021
Abstract: Enrico Fermi fu artefice, negli anni dal 1926 al 1938, dell'affermazione a livello internazionale della fisica italiana, grazie alle numerose significative scoperte nel campo della fisica quantistica e nucleare, con l'importantissima formulazione della teoria del decadimento beta e l'introduzione di una terza forza in natura (oltre alla gravità e alla forza elettromagnetica, le sole, sino ad allora, note), la cosiddetta interazione debole, che si manifesta a livello nucleare. Nel 1938 gli fu assegnato il premio Nobel per la fisica per la scoperta della possibilità di ottenere reazioni nucleari utilizzando i neutroni lenti. Trasferitosi negli Stati Uniti, riuscì a dare origine, per la prima volta, a una reazione a catena controllata, nel reattore nucleare che aveva progettato e costruito. Dalla sua "pila atomica" si sviluppò il Progetto Manhattan che portò alla realizzazione della prima bomba atomica.
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Newton. La legge di gravitazione
Pelago, 19/12/2021
Abstract: Con le tre leggi del moto e la legge di gravitazione universale, Isaac Newton riesce a fondere in un'unica potente sintesi le scoperte di Copernico, Keplero e Galileo, dimostrando per la prima volta che il moto dei corpi terrestri e di quelli celesti è da ricondurre a un unico principio universale. A poco più di vent'anni sviluppa il calcolo infinitesimale, che gli permetterà di descrivere nel modo più rigoroso i fenomeni che variano nel tempo e nello spazio, come il moto ellittico dei pianeti e di molte comete. Inventa il primo telescopio a riflessione, con il quale risolve un problema cruciale delle lenti che riduceva la qualità dei telescopi tradizionali. Studiando l'ottica, dimostra per primo che la luce bianca non è monocromatica, ma è composta dall'unione di tutti i colori, e indaga la natura particellare della luce, con un'intuizione rivoluzionaria destinata ad essere ripresa più di due secoli dopo da Albert Einstein.
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Pelago, 22/12/2021
Abstract: Asceso al trono a poco più di trent'anni in seguito all'assassinio del padre, Vittorio Emanuele III è stato re d'Italia per quasi mezzo secolo, protagonista delle maggiori vicende del Novecento: dalla Prima guerra mondiale alla nascita dell'impero coloniale, dal periodo fascista alla Seconda guerra mondiale e alla fine del Regno d'Italia. Inizialmente favorevole al non intervento italiano nella Grande Guerra, in seguito, anche per le sue simpatie verso la causa irredentista, abbandonò la Triplice Alleanza per passare all'Intesa (Francia, Gran Bretagna e Russia) e dichiarare guerra all'Austria-Ungheria. Fu fortemente criticato per non essersi mai opposto all'ascesa del fascismo, all'emanazione di leggi antiebraiche e all'appoggio italiano alla Germania di Hitler.
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Pelago, 13/12/2021
Abstract: Francesco Petrarca è considerato il fondatore della lirica italiana, così come la vediamo ancora oggi: il suo sistema culturale ruota attorno alla centralità dell'uomo e la sua opera poetica è una lunga autobiografia. In lui vita e letteratura, reciprocamente connesse, sfumano l'una nell'altra. Vissuto in un secolo, il Trecento, di grandi sconvolgimenti, ha anche trasformato il concetto di cultura, dandole un valore superiore a ogni altra cosa del mondo, e ha interpretato la figura dell'intellettuale quale custode della civiltà. Calato nella realtà del tempo, prese posizione – in lettere, invettive, trattati, ma anche nelle rime del Canzoniere – su questioni della più viva attualità. Ma in ogni sua opera si dispiega la meditazione sui grandi dissidi dell'animo umano, lacerato tra le passioni terrene e gli aneliti verso l'elevazione dello spirito, l'oltremondano e l'eterno.
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Galileo. La scienza dal dogma all'esperimento
Pelago, 19/12/2021
Abstract: Galileo Galilei stabilisce i capisaldi della fisica moderna, frutto della matematica combinata con il metodo sperimentale. Abbandona l'autorità dei testi aristotelici e la loro interpretazione, per concentrarsi sulla sperimentazione e sulla riproducibilità degli esperimenti. Al posto dell'osservazione della natura, introduce l'ambiente artificiale del laboratorio dove, in condizioni controllate, compie prove su prove per estrarre dal caos dei fenomeni concetti e formule universali. Nasce così la scoperta che i gravi cadono tutti con la stessa accelerazione, indipendentemente dalla loro massa e natura, uno dei suoi contributi più noti; e poi il concetto di inerzia, un abbozzo del principio di relatività (i cui sviluppi cambieranno la fisica del Novecento), la legge dell'isocronismo delle oscillazioni del pendolo. Galileo applica il metodo scientifico anche all'osservazione dei cieli, dà inizio all'astronomia del telescopio e dedica buona parte della sua vita a combattere i sistemi che ponevano la Terra al centro dell'universo: scontrandosi per questo con la Chiesa cattolica del Seicento e andando incontro alla celebre condanna ritenuta ingiusta solo in epoca recente.
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Pelago, 22/12/2021
Abstract: Il vero mondo di Francesco Giuseppe, imperatore a diciotto anni nel cruciale 1848, fu l'esercito: non tolse mai l'uniforme, ma alla guerra fu nettamente contrario. Conobbe solo sconfitte. Il ricordo di Solferino e gli insegnamenti di Metternich lo spinsero a una politica di pace irrealizzabile. Tanti i suoi lutti: la figlia Sofia, di due anni, la cugina Matilde d'Asburgo-Teschen, il fratello Massimiliano, imperatore del Messico, fucilato dai rivoltosi, il figlio Rodolfo d'Asburgo-Lorena, suicida a Mayerling, e l'amata moglie Sissi, uccisa da un anarchico nel 1898. Il 28 luglio 1914 ai "suoi popoli" parlò dei disegni della Provvidenza, in risposta ai suoi errori. Morì il 21 novembre 1916, insieme a quella Mitteleuropa di cui Vienna fu centro.
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Pitagora. Le origini della matematica
Pelago, 19/12/2021
Abstract: Con Pitagora nasce l'idea, alla base della civiltà occidentale, che la realtà e i fenomeni della natura si possano tradurre in numeri e rappresentare in modo matematico. Primi a studiare sistematicamente le proprietà dei numeri, i pitagorici li considerano i principi primi di ogni cosa (dalle figure geometriche, alle note musicali, al moto degli astri) e ne osservano l'intima connessione con l'ordine razionale del cosmo. Alla scuola pitagorica si devono fra l'altro la distinzione dei numeri in pari e dispari, la definizione dei numeri perfetti, la rappresentazione geometrica dei numeri interi con gruppi di punti; in geometria, oltre al famoso teorema di Pitagora, la dimostrazione che la somma degli angoli interni di un triangolo è uguale a due angoli retti, la scoperta degli incommensurabili, la costruzione dei poliedri regolari, lo studio della sezione aurea. Gli influssi e le applicazioni delle scoperte dei pitagorici si estendono a tutti i campi della matematica, così come si è sviluppata prima nelle civiltà mediterranee e poi in tutto il mondo.
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Lavoisier. Nasce la chimica moderna
Pelago, 19/12/2021
Abstract: All'epoca della Rivoluzione francese, Antoine-Laurent de Lavoisier ne mette in atto un'altra, meno clamorosa, ma altrettanto fondamentale: quella della chimica. Armato di bilancia e rigore scientifico, affronta una mole incredibile di esperimenti che gli permettono di spazzare via le antiche credenze e le superstizioni di derivazione alchemica. Demolisce la teoria del flogisto, all'epoca universalmente accettata per spiegare i processi di combustione e ossidazione. Dimostra che l'acqua non è un elemento indivisibile, ma è formata da ossigeno e idrogeno. Stabilisce la divisione fra le "sostanze semplici" (gli elementi chimici di oggi) e i composti, che classifica e denomina, delineando le basi della chimica che conosciamo. Prima di essere ghigliottinato all'età di cinquantun anni, riesce a formulare il principio di conservazione della materia: uno dei pilastri fondanti della scienza moderna.
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Pelago, 22/12/2021
Abstract: Il 21 marzo 1914 Giovanni Giolitti rassegnava per la quarta volta le dimissioni da capo del governo, proponendo a Vittorio Emanuele III, come successore, il liberale conservatore Antonio Salandra: si chiuse con quest'atto l'età giolittiana. Un ventennio durante il quale, con difficoltà e battute d'arresto, le istituzioni rappresentative si consolidarono, lo Stato liberale si avviò verso una vera democrazia ed ebbe inizio la trasformazione dell'Italia in un Paese industriale. Tra luci e ombre, la nazione entrava nel mondo moderno. Qualche mese più tardi l'Europa precipitava nella Prima guerra mondiale: sebbene Giolitti non abbia avuto parte diretta nella guerra e fosse anzi su posizioni neutraliste, l'Italia che vi partecipò, un anno più tardi, era senza dubbio l'Italia di Giolitti.