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Feltrinelli Editore, 05/03/2026
Abstract: La democrazia afascista – una forma di autocrazia elettiva – è un fenomeno recente e in qualche modo inedito. Anche se nei paesi occidentali i primi segnali di una trasformazione delle regole del gioco democratico risalgono agli anni settanta del secolo scorso, oggi la sua avanzata è particolarmente evidente in Italia, dove il fascismo è nato e dove, soprattutto, nel 2022 gli elettori hanno per la prima volta consegnato il governo del paese a un partito ideologicamente legato al ventennio dittatoriale.La crisi dei principi ispiratori delle carte costituzionali introdotte all'indomani del secondo conflitto mondiale non riguarda però soltanto l'Italia, tanto da indurre studiosi e opinionisti a parlare di un generale arretramento delle democrazie verso forme autoritarie. È indispensabile quindi mettere a fuoco i tratti fondamentali di questa variante oltremodo insidiosa, che mette a repentaglio le conquiste politiche e sociali del secondo Novecento: per l'appunto la democrazia afascista.Di fronte alla sfida lanciata dalla destra radicale alla democrazia costituzionale, fondata sui diritti e sulla limitazione del potere politico, è necessario, tuttavia, non cedere a facili nostalgie. Si tratta, piuttosto, di volgere lo sguardo al futuro, rivendicando, specialmente per i più giovani, la straordinaria attualità delle promesse di quella che fu – e in parte è ancora – la democrazia antifascista. Ma per fare ciò occorre prima comprendere da dove viene, e cosa promette di essere, il nuovo assetto che da qualche anno minaccia di prendere piede a tutte le latitudini del globo, nel nome della funzionalità del sistema e della governabilità. Anche se in Italia è probabilmente più facile afferrarne i tratti, "democrazia afascista" è uno dei nomi possibili di un fenomeno che trascende la nostra storia nazionale e che, pure per questa ragione, merita di essere analizzato a fondo.Nell'anno III del governo Meloni prende forma, con sempre più chiarezza, il disegno di superare la democrazia costituzionale nata dalla Resistenza per approdare a una democrazia afascista. Conoscerne i caratteri, le radici storiche e i rischi è il primo passo per provare a ostacolarne l'avanzata.
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Feltrinelli Editore, 05/03/2026
Abstract: In una sperduta località dell'Inghilterra cominciano a succedere cose strane. Una tavola calda perfettamente accessoriata compare in mezzo al nulla, e qua e là vengono rinvenuti una serie di oggetti improbabili: giocattoli, peluche, mazzi di rose, cassette degli attrezzi. Poco prima, in una vicina base militare, si è verificata una morte in circostanze singolari. Secondo le autorità potrebbe esserci un collegamento tra il decesso e le apparizioni. Ma quelle stesse autorità brancolano nel buio.I due agenti speciali Sunil Rao e Adam Rubenstein, diversissimi come carattere ma straordinari nel portare a termine missioni internazionali della massima importanza, vengono chiamati a indagare. Dopo un po' scopriranno che circola una misteriosa sostanza, chiamata Profeta, che materializza i ricordi più belli e nostalgici delle persone, salvo poi usarli contro di loro. Ma chi c'è dietro a questa terribile operazione? Perché uccidere degli innocenti? E soprattutto, come sottrarsi a questa terribile rappresaglia del proprio passato?Originalissimo, avvincente, inquietante e spassoso al tempo stesso, Profeta si interroga, e ci interroga, sul valore dei ricordi e sul significato inaspettato che questi possono assumere nella nostra vita.Il tuo ricordo più felice è la loro arma più letale."Favoloso…" Neil Gaiman"Divertente, erudito e inquietante." The Scotsman
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Feltrinelli Editore, 05/03/2026
Abstract: Le donne sono fertili per 24 ore al mese, dalla pubertà fino alla menopausa. Gli uomini sono fertili per 24 ore al giorno, tutti i giorni della loro vita. La fertilità delle donne è in gran parte imprevedibile. L'ovulazione è involontaria, al contrario dell'eiaculazione. La vita di uno spermatozoo può durare fino a cinque giorni. Per una donna il controllo delle nascite è una pratica scomoda e complicata. Per un uomo il controllo delle nascite è una pratica comoda e facile. Però ci aspettiamo che a occuparsi della contraccezione siano sempre e solo le donne. La nostra società non è affatto estranea all'idea che il piacere maschile sia lo scopo principale dei rapporti sessuali. Una donna può rimanere incinta senza provare piacere. Tutte le gravidanze non volute sono causate dagli uomini. Dalle donne ci aspettiamo che siano responsabili sia del proprio corpo, sia di quello degli uomini. Considerare gli uomini responsabili delle proprie azioni non significa considerare le donne come vittime. La disparità di potere tra gli uomini e le donne è reale e può trasformarsi velocemente in violenza. La gravidanza non dovrebbe essere una punizione. Non ci sono conseguenze per gli uomini che eiaculano irresponsabilmente. C'è una soluzione. Gli uomini possono esercitare un controllo maggiore del proprio corpo. Gli uomini si devono assumere la responsabilità della gravidanza, della contraccezione e dell'aborto. Gravidanza. Genitorialità. Contraccezione. Nascite non volute. Aborto. Non sono problemi femminili. Uomini, eiaculate responsabilmente.Questo libro è per chi fa sesso, per chi vuole cominciare a farlo, per chi sta crescendo qualcuno che lo farà in futuro.
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Feltrinelli Editore, 05/03/2026
Abstract: Quella legata all'identità di genere è forse la più importante rivoluzione culturale di questo inizio di millennio: ha il respiro dei secoli e il passo del genere umano. La società insegue e chi si occupa di varianza di genere in età evolutiva fatica a gestire la quantità di richieste.Fabio Geda si è sempre occupato di chi cresce, di attraversamenti e di frontiere; e anche di questo si parla, parlando di identità di genere. Da qui, l'idea di un libro e di un podcast. Provare a raccontare la varianza attraverso un luogo specifico, l'ambulatorio dell'ospedale infantile Regina Margherita di Torino, e un coro di voci capaci di immergersi nella complessità dell'argomento.Ne è nato un lavoro sul tema dell'affermazione di genere che non ha precedenti in Italia e che viene filtrato dalla sua sensibilità di scrittore e dal suo talento unico nel dare la parola agli adolescenti.Per oltre un anno ha seguito gli incontri di psicoterapia di gruppo raccogliendo storie e riflessioni di ragazz, genitori, medici e psicologi. Questo libro è il racconto della sua esperienza e del suo viaggio dentro al mondo della varianza, ma anche la fotografia di una profonda mutazione, la delicata transizione collettiva verso un'idea di mondo nuova che sta prendendo forma sotto al nostro sguardo.Song of Myself è anche un podcast.Mi sento una ragazza. Mi sento un ragazzo.A volte mi sento una ragazza, a volte mi sento un ragazzo.Non mi sento né esattamente una ragazza, né esattamente un ragazzo.Mi sento me stesso. Mi sento me stessa.Mi sento.
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Mio padre avrà la vita eterna ma mia madre non ci crede
Feltrinelli Editore, 05/03/2026
Abstract: Paolo ha otto anni, ama il calcio e va pazzo per i Pokémon e gli hamburger di McDonald's, ma sulla sua infanzia aleggia una presenza misteriosa e molto ingombrante: Geova. Suo padre, che di lavoro fa l'architetto, ne è un Testimone devoto, sua madre invece non ammette nessun amore superiore se non quello per i libri – prima aveva una piccola libreria femminista, ora insegna lettere a scuola – e, soprattutto, per le persone che le stanno a cuore. E così la crescita di quel bambino romano dal carattere docile e curioso si accompagna a un secondo mistero. Quello di quei due genitori che, pur divisi da una religione così spesso offerta a caricatura, continuano a stare insieme. A casa di Paolo il rispetto si mescola all'ironia, principale arma della resistenza materna. Ma il bambino, volendo bene al papà, desidera assecondarlo in quella fede che farebbe di lui un'anima destinata alla vita eterna, anzi a diventare "l'Eletto", come lo prendono in giro i miscredenti in famiglia. Cosa succede, allora, quando certe piccole disillusioni e poi l'adolescenza con la sua spinta verso gli "atti impuri" lo allontanano inesorabilmente dal Dio di suo padre ma non dalla vicinanza che prova per lui?Con limpido affetto il protagonista racconta di sé e dei suoi familiari, mentre, crescendo, perde la fede paterna ma a poco a poco trova la propria strada e la propria voce.Con questo suo primo libro – che è romanzo di formazione, memoir e racconto famigliare – Paolo Valoppi ci consegna la sua storia: una storia diversa e vera sul diventare grandi, narrata con rara delicatezza unita a una comicità irresistibile e vitale.D'accordo tra loro, i miei fratelli presero presto a chiamarmi "l'Eletto". Colui che, nella speranza di mio padre, poteva ancora essere convertito. Io ero quello che avrebbe ereditato la fede, i principi biblici e una interminabile sequenza di citofoni a cui andare a suonare ogni domenica mattina."Con scrittura felice e umorismo arguto, venato di malinconia lieve, Mio padre avrà la vita eterna ci proietta verso segreti di cui non si potrebbe parlare."Ilaria Gaspari
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VALLECCHI-FIRENZE, 01/03/2024
Abstract: Ritroviamo in queste pagine la piccola comunista capace di intuire, in anticipo sugli adulti, le falle del socialismo reale: crescendo Elisabetta ha preso le distanze dalle granitiche certezze ideologiche di sua madre e ha inanellato amori, matrimoni, divorzi, illusioni politiche, vittorie e sconfitte. La figlia della serva non si limita a perlustrare con occhi partecipi ma impietosi uno spaccato della nostra borghesia intellettuale, ma guarda anche alle vicende del piccolo esercito di domestiche, portinaie, colf e badanti provenienti dal Veneto, dalle Marche, dalle Filippine o dal Perù, cui viene affidato il compito di badare all'adolescente Elisabetta e poi di accudire sua madre, divenuta con gli anni una vecchia imperiosa, testardamente fedele alle proprie idee di sinistra, ma pronta a tiranneggiare chiunque si prenda cura di lei.Sapremo così chi ha davvero amato Elisabetta e chi protegge l'ormai novantenne Franca, minacciata di sfratto da un'avida figliastra. Con l'aiuto del suo affezionato e capace badante peruviano Santiago, l'indomita vecchia riuscirà a inventarsi una nuova esistenza, senza rinunciare alle amatissime sigarette e ai cioccolatini di cui è ghiotta? E troverà la forza di recuperare il rapporto con la figlia Elisabetta?Ce lo racconta questo romanzo pieno di sorprese, agro, talvolta esilarante, capace di esaminare senza sconti le molte manchevolezze della sinistra e di raccontare con cruda tenerezza i rapporti fra "servi" e "padroni". Nel perenne dissidio fra una madre distratta e una figlia sentimentale, La figlia della serva riesce a descrivere cinquant'anni di storia politica e sociale del nostro Paese. E anche del mondo.
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La nave di Teseo, 15/03/2024
Abstract: Cesare Zavattini iniziò a tenere regolarmente un diario il 14 gennaio del 1941 e continuò a "resocontare" le sue giornate sino al 1987. I quaderni zavattiniani sono da subito "un tritume di nomi di fatti di pensieri", un coacervo di temi, personaggi, azioni, progetti, ricordi: cronaca personale e storia italiana formano un amalgama denso e di estremo interesse per il lettore che ha modo di entrare nella mente di un uomo che è stato uno degli artisti più originali e complessi del Novecento. Zavattini racconta e confessa con un desiderio di sincerità, di conoscenza, di verità disarmanti, nella forma che più gli era congeniale: la scrittura in prima persona, autobiografica, nutrita di immagini e di pensiero, riuscendo a offrire un quadro esatto e insieme appassionato di protagonisti e fatti cruciali del suo tempo. La parte più significativa è rappresentata dalle anteprime inedite di soggetti cinematografici e dei progetti letterari e poetici in nuce, un corpus di poetica di valore inestimabile. Non mancano momenti lirici, nelle frequenti descrizioni di passeggiate, di luoghi dell'anima (Luzzara, il suo paese, il Po, Roma); nella cura commovente di una famiglia numerosa, nell'amore per il padre, figura onnipresente, invocata e mai dimenticata. Za è un uomo, con le sue debolezze, ma anche e soprattutto un intellettuale raffinatissimo e colto, curioso, vorace, consapevole di sé eppure mai autocelebrativo, che si interroga sul proprio lavoro, sulla vita, i sentimenti, su grandi temi come la pace, l'esistenza di Dio, e delinea con arguzia critica un ritratto originale di tutti coloro che percorsero un tratto di strada accanto a lui lasciando un segno indelebile nel mondo. In questo terzo volume sono raccolti, a cura di Valentina Fortichiari, i diari degli anni ottanta, fino all'ultima annotazione, quella del 25 ottobre 1987, prima che le sue condizioni di salute non gli permettessero di continuare.
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Baldini+Castoldi, 12/03/2024
Abstract: La cucina è molto più di una semplice attività culinaria: è un palcoscenico per la creatività, un laboratorio di esplorazione e un'opera d'arte in continua evoluzione. È uno spazio dove le idee prendono vita, e si possono assaporare, dove la curiosità diventa la bussola che ci guida verso nuove frontiere gastronomiche, e dove le emozioni diventano gli ingredienti delle nostre ricette. In questo libro, ho raccolto le mie esperienze e le mie scoperte culinarie, e chissà che non possano invogliare anche voi a esplorare nuove frontiere in cucina. Ogni ricetta, ogni gesto, è un invito a lasciarsi trasportare dalla creatività e dal piacere di sperimentare. Come in un vero e proprio laboratorio di sapori.
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Baldini+Castoldi, 26/03/2024
Abstract: Chiamato nel 1998 a dirigere il Piccolo Teatro di Milano, Sergio Escobar vuole da subito accanto a sé, come direttore artistico, Luca Ronconi: con lui, lungo un'amicizia di oltre trent'anni, condivide l'idea del teatro come continua, inappagata ricerca. È con questo sguardo irrequieto che Escobar si confronta ora con il peso della memoria per intrecciare, senza cedere alla nostalgia, frammenti di ricordi personali e storie di teatri che incontrano il mondo. Storie di come spettacoli sono stati accolti dagli spettatori e dal Potere di Paesi sulla soglia di storici cambiamenti, spesso traditi in nome della geopolitica che si è imposta sulle geografie. Storie di incontri – scontri – con grandi protagonisti della Storia, ma anche di "comprimari" sullo sfondo di scenari della politica come la Berlino di Honecker e del Muro e l'Unione Sovietica di Gorbaciov e la fine della perestrojka, incontri con l'Estremo Oriente che si apre all'Occidente e con il Mediterraneo, prima e dopo le disillusioni per le "primavere arabe". Storie sul rapporto fra il teatro – costruttore di civiltà – e il Potere, per interrogarci ora sulla politica che da noi ancora si attarda a chiedersi, inutilmente, se cultura e teatro siano "utili". Questo libro ci invita a considerare la natura fragile e il ruolo insostituibile del teatro. Escobar ci ricorda che il teatro non fa politica, ma è politica. DALLA PREFAZIONE DI SALVATORE CARRUBBA
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La nave di Teseo, 12/03/2024
Abstract: Il mondo, come lo conosciamo, è un luogo ordinato, in cui vigono regole chiare e in cui a ogni azione corrisponde una reazione certa e prevedibile? I personaggi di questi racconti ne sono convinti, sono uomini e donne sicuri di sé, ottimisti, talvolta sognatori, altre un po' cinici e disincantati, ma, tutti, intimamente persuasi che la realtà in cui viviamo segua dei principi condivisi e riconoscibili. Quando però, per qualche evento della vita, arriva il disincanto, e si rendono conto che il mondo è molto più complesso e contraddittorio, la sconfitta, non sempre dolorosa, è l'unico risultato possibile. Tredici racconti in cui Michael Krüger mescola abilmente umorismo e malinconia per raccontare affetti e abbandoni, contraddizioni e armonie inaspettate, natura e civiltà, giovinezza ed età matura con uno sguardo acuto, da osservatore instancabile che si posa su tutto, penetrando anche negli angoli più remoti dell'anima, e toccandoci nel profondo.
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Trauma, attaccamento e sessualità
Mimesis Edizioni, 04/03/2024
Abstract: Ogni evento realmente traumatico deposita ombre insidiose e durature nel tempo, incide ferite profonde nella memoria corporea di una persona; questo condizionamento è particolarmente pervasivo quando tali esperienze avvengono all'interno di una storia di attaccamento problematica, e soprattutto quando coinvolgono anche la sfera della sessualità. Talvolta eloquenti ed eclatanti, queste tracce dolorose si accompagnano spesso a ferite invisibili, che appartengono al regno dell'indicibile; come tali, possono sfuggire anche alle maglie più sottili ed esperte del fare diagnosi e psicoterapia, in special modo quando si ha la pretesa di afferrare l'essenza dei ricordi somatici attraverso l'uso della comprensione razionale e del linguaggio. Muovendosi primariamente nell'ambito dei disturbi post-traumatici complessi e sessuali femminili, questo volume intende offrire al lettore nuove chiavi interpretative e di intervento clinico che possano facilmente integrarsi con altri modelli di riconosciuta efficacia. Dimensioni poco frequentate dalla maggior parte degli approcci, come lo schema e i confini corporei, la gestione delle distanze e del contatto fisico, il rapporto con il piacere in senso lato ma anche con l'accudimento, verranno affrontati da un punto di vista in parte innovativo, anche - ma non necessariamente - attraverso metodiche che prevedono l'uso consapevole, strategico e responsabile del contatto fisico, probabilmente uno dei temi più controversi dell'intera psicoterapia. Verrà dunque illustrato un approccio denominato "Contatto Integrativo", consistente nell'inserimento di approcci di origine psicotraumatologica, di psicoterapia corporea e di tecniche di bodywork all'interno di un modello integrato-corporeo di psicoterapia, calibrato innanzitutto sulla rielaborazione di esperienze traumatiche e negative, l'abuso sessuale, i disturbi connessi a storie di attaccamento anche gravemente deficitarie e l'intervento sessuologico.
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Mimesis Edizioni, 04/03/2024
Abstract: Nell'ampio panorama della psicoterapia l'approccio alla coppia è tipicamente cognitivista, comportamentale, sistemico o sessuologico. Attaccamento, emozioni e intimità affettivo-sessuale sono affrontati spesso senza tenere conto sia del ruolo del corpo della coppia, sia di esperienze precoci di attaccamenti inadeguati. Questi producono a volte risposte corporee che diventeranno una memoria procedurale relazionale adulta. Trigger del passato si intersecano con relazioni adulte, dove il confine tra l'allora e l'oggi diventa molto labile. Questo libro, dal taglio essenzialmente pratico, propone una chiave di lettura corporea ai conflitti della coppia, presentando esercizi che possono essere integrati nella propria pratica clinica al di là dell'approccio di base.
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Il lato oscuro del software. Insegnamenti da Star Wars per jedi della sicurezza
Feltrinelli Editore, 04/03/2024
Abstract: Chi sviluppa software deve dare importanza alla sicurezza, all'usabilità e alla consegna in tempi rapidi: per questa ragione l'ingegneria informatica è una disciplina così difficile e affascinante. Come possono venire in aiuto R2-D2, Darth Vader, Han Solo, Yoda e i famosi eroi di Guerre Stellari?In questo inedito e provocante libro, l'affermato game designer e ingegnere Adam Shostack spiega come scrivere codice per applicazioni sicure partendo da alcune intuizioni tratte dall'universo di Star Wars. Il risultato è un testo pratico e divertente che illustra modelli di sicurezza rilevanti per un'ampia varietà di sistemi e racconta le strategie attraverso cui gli hacker tentano di raggiungere i loro dannosi obiettivi.Il lato oscuro del software è un'originale tabella di marcia, utile e coinvolgente per creare da zero codice a prova di attacco.
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La Repubblica sotto processo. Storia giudiziaria della politica italiana 1994-2023
Laterza, 15/03/2024
Abstract: La storia d'Italia degli ultimi trent'anni si è fatta più nelle aule dei tribunali che in quelle parlamentari. Da Mani pulite agli scandali del Csm: come è nato il conflitto tra politica e magistratura e perché si è trascinato così a lungo?Attraverso il conflitto tra partiti e toghe, una delle firme di punta del "Corriere della Sera" racconta gli ultimi trent'anni di storia del nostro Paese. La prima vittoria elettorale di Berlusconi e il processo Andreotti, il braccio di ferro tra il Cavaliere e i magistrati nella stagione delle leggi ad personam, le scalate bancarie dei primi anni Duemila e il tramonto di Di Pietro. E ancora: la piazza del 'vaffa' e l'odio per la casta, il grillismo giudiziario, gli scandali sessuali e la fine del berlusconismo, l'avventura di Matteo Renzi e il crollo del Pd, il processo sulla Trattativa e lo scontro con Napolitano. Infine, la stagione dei populismi, da Salvini a Giorgia Meloni; gli scandali del Csm, da Palamara ad Amara; gli scontri tra vecchi sodali, come Greco e Davigo; la morte di Berlusconi, che non chiude lo scontro.
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Laterza, 15/03/2024
Abstract: La 'via selvatica' è quella che ci fa scoprire che non siamo solo cultura, che l'essere umano vive delle relazioni che intrattiene con tutti i suoi 'simili', dalle api ai vulcani, dalle foreste alle barriere coralline, dalle piante ai funghi che abitano con noi la Terra.Adriano Favole ce la racconta portandoci dentro la foresta di Tchamba, sull'isola di Futuna, tra i vulcani di La Réunion, sulle ramificazioni liquide dell'Amazzonia, nella baia di Lékiny e tra le radure delle Alpi occidentali.Un giorno James Clifford, uno dei più noti antropologi contemporanei, fu invitato dal suo amico Jean-Marie Tjibaou, un Kanak della Nuova Caledonia, a visitare la sua tribù natale. A un certo punto, dalla sommità della collina, Clifford vide alcune abitazioni in mezzo a una radura nella foresta. "Dov'è casa tua?", gli chiese. Tjibaou lo guardò, aprì il palmo della mano muovendolo a 360 gradi, invitandolo a osservare l'insieme del paesaggio e gli disse in francese: "C'est ça la maison!" (È questa la casa!). 'Casa' è fuori di noi, è l'insieme delle relazioni che abbiamo con gli umani e con gli altri esseri che vivono con noi qui sulla Terra. Dobbiamo la vita a forze ed esseri 'selvatici', 'incolti', che vivono cioè fuori dai confini delle culture intese come spazi simbolici. L'incolto è la nozione di cui abbiamo bisogno per uscire da quella contrapposizione tra natura e cultura che continua a colonizzare le nostre menti. L'incolto non è il caos: è la vita che si organizza, che germoglia, che si stratifica come i coralli, che si incontra e si scontra, la vita che rinasce continuamente nei dintorni di quella organizzazione che chiamiamo 'cultura'. L'incolto è un aspetto del mondo che viviamo e della condizione umana. Non è un caso che alcune società lo abbiano 'sacralizzato' e spesso posto al centro di rituali, proteggendolo dall'invasività e dall'avidità umana con norme e divieti. È in gran parte nell'incolto o nel semi-colto delle foreste e degli oceani che si produce l'ossigeno che respiriamo; è nei greti dei torrenti e nelle forre sotterranee che si accumula l'acqua che beviamo. Gli dobbiamo l'esistenza e, anche se non sempre lo riconosciamo, l'incolto ha una sua vita, è un assemblaggio di progettualità che prescindono da noi; l'incolto si cura di noi. Noi siamo incolto.
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Laterza, 15/03/2024
Abstract: Siamo nel 1379, a Londra. È una notte di fine agosto e a Lombard Street, la strada dove vivono i banchieri italiani, c'è un corpo senza vita.Tutti gli indizi sembrano condurre a una soluzione semplice: un omicidio casuale frutto di una rissa tra balordi. Ma è andata veramente così? Un libro sorprendente, per gli amanti della storia e … dei gialli.Nella notte di un venerdì di fine agosto del 1379 il corpo di un mercante giace senza vita in una strada dal nome curioso e destinata a una grande fama nei secoli successivi: Lombard Street, la strada dei lombardi o, per meglio dire, degli italiani che a Londra hanno aperto le sedi inglesi dei loro commerci. All'apparenza questo omicidio ha tutta l'aria di essere una storia semplice, una storia come tante altre: una rissa tra balordi, avvenuta per caso e finita nella maniera peggiore. A questa versione crede il coroner, Nicholas Dymcock. Ci credono pure gli sceriffi, gli uomini che lo appoggiano nell'indagine e soprattutto ci crede tutta la città. A rafforzare questa pista c'è poi un altro elemento: il morto è un genovese, gente per gli inglesi dalla doppia faccia e oggetto di grande odio. E allora tutto sembra tornare, un omicidio di strada magari legato anche alle antipatie che gli italiani hanno saputo suscitare nella capitale inglese. Tutto risolto? Può darsi. Ma se, invece, nel più oscuro dei retroscena si nascondesse un'altra verità?Come in un romanzo giallo, tra Conan Doyle e Agatha Christie, Amedeo Feniello ci conduce alla scoperta della vita di una delle più straordinarie città dell'Europa medievale, Londra. E ricostruisce una storia vera che illumina a giorno gli albori del capitalismo inglese.
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Laterza, 15/03/2024
Abstract: Il Novecento, il 'secolo breve', viene raccontato tradizionalmente attraverso la politica e l'economia. Come se queste due grandi ruote motrici della storia producessero un cammino necessario e inevitabile. Esiste però un altro Novecento, spesso lasciato ai margini, da cui è necessario ripartire per scoprire le radici del nostro presente. È il Novecento che vede la transizione definitiva dalla società contadina a quella industriale. Quello che vede la nascita e l'evoluzione della società dei consumi di massa e la costruzione, in senso antropologico, di un nuovo modo di vivere e pensare. Quello che vede il crescente e inarrestabile dominio della tecnica, la costruzione di un sistema di produzione e comunicazione su scala globale, la dinamica delle crisi economiche e dei loro effetti. Quello che imprime come 'marchio' indelebile una diversa manifestazione dei sentimenti collettivi e privati.Un libro destinato a soddisfare le domande e le curiosità di quanti si interrogano sulla storia dei mutamenti sociali di massa e di costume.
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Prigionieri, internati, resistenti
Laterza, 15/03/2024
Abstract: 600.000 italiani rifiutarono di aderire alla Repubblica sociale di Mussolini dopo l'8 settembre. Furono trasformati in lavoratori coatti da Hitler e oltre 50.000 persero la vita.Protagonisti del primo 'referendum antifascista', questi italiani hanno sempre fatto fatica a trovare un riconoscimento nella memoria della guerra e della Resistenza e in questi ultimi anni sono diventati un oggetto di contesa politica. Di recente hanno preso a essere più considerati – dalle istituzioni, dalla retorica celebrativa, da un certo associazionismo – ma solo come prigionieri maltrattati: il loro no al fascismo di Salò ne risulta quindi depotenziato di ogni valore morale e politico. Sono tornati a essere dei prigionieri e non dei 'resistenti senz'armi'.Il libro ricostruisce questo cambiamento: dal silenzio al riconoscimento, alla retorica celebrativa e al depotenziamento morale e valoriale. Documenta come l'Italia della seconda repubblica sia anche un tempo di contese memoriali, un tempo nel quale la Resistenza rischia di finire accantonata.
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Neri Pozza, 22/03/2024
Abstract: Marzo 1784. Il settantenne Denis Diderot, convalescente nelle campagne di Sèvres, è raggiunto da un trafelato cronista alle prime armi, risoluto a mettere a segno il colpo giornalistico della sua carriera: intervistare l'uomo che ha legato il suo nome all'Enciclopedia, grandioso catalogo delle conoscenze umane e impresa editoriale senza precedenti nell'Europa del xviii secolo. Pur con il presentimento della morte, Diderot è ancora abbastanza ciarliero da intrattenersi a colloquio con il suo giovane ammiratore, ricostruendo le vicende significative della propria avventurosa esistenza. Ne esce un racconto movimentato, ricco di improvvisazioni geniali, di imprevedibili cambi di ritmo e di rotta. Narrando la rocambolesca genesi dell'Enciclopedia, di cui fu uno degli artefici, Diderot percorre e ci fa percorrere la Francia dei Lumi. Penetra nei salotti e nelle tipografie di Parigi, avvicina protagonisti ed eroi della scena politica e culturale: da Jean-Jacques Rousseau a Madame Pompadour, da Cesare Beccaria a Voltaire, dall'affabile censore Malesherbes all'altezzoso filosofo Condillac. Amici, collaboratori illustri, antagonisti palesi e occulti, donne di insospettata virtù ed erudizione, uomini di scienza e di chiesa, chiamati alla ribalta da Diderot, contribuiscono al suo ritratto nel momento stesso in cui lui li ritrae per noi.Dopo aver consacrato quasi tutta la mia vita all'Enciclopedia vorrei mi fosse risparmiato lo spettacolo di vedermi sepolto dentro un'enciclopedia che immagino piena di inesattezze, visto che non sarò io a curarla.L'esigenza di diffondere la conoscenza, l'estro di improvvisare la vita, il piacere sfrenato di raccontarla, nell'autobiografia che Denis Diderot non scrisse mai.
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Neri Pozza, 19/03/2024
Abstract: Una giovane vagabonda, fiera e ribelle, diventa oggetto di contesa sessuale in un gruppo di clochard, unica regina tra soli uomini, su uno sfondo di angoscia e pareti di cartone. Una donna vittima di bullismo e incapace di una relazione sana con l'altro sesso, incalzata da movimenti oscuri della sua immaginazione, finisce col credersi coinvolta in un caso criminale. Un marito, una moglie, un'amante, costretti a fronteggiare i propri demonî in un mondo di incertezze e di attese glaciali, scivolano verso una separazione inevitabile e insieme impossibile. Tre colleghe in vacanza a Shanghai si confidano esperienze sessuali in cui si insinuano con prepotenza equivoci, imbarazzi e traumi lontani. Una ragazza intrappolata in una famiglia e in un lavoro opprimenti fa sogni terribili, in cui si intersecano l'odio per il patrigno presente e l'adorazione per il padre naturale mai conosciuto. Un'insegnante di scuola elementare sprofonda in un irrefrenabile amore proibito su cui piomba, inatteso, un evento fatale. La figlia di un noto scrittore appena scomparso ripercorre la storia di famiglia fino a una drammatica epifania. Donne e uomini, sesso e incomunicabilità, eccessi e intimismi, passione e violenza, amore e morte abitano i sette racconti di Natsuo Kirino, "formidabile contestatrice delle istituzioni sacre alla società nipponica" (Il venerdì di Repubblica). Tra personalità multiformi e relazioni umane tortuose, Kirino si destreggia in questi suoi mondi paralleli che si toccano di rado e talvolta deflagrano, confermandosi voce originale della letteratura giapponese di oggi.All'Avana pernottammo in un vecchio hotel: l'Ambos Mundos. Ikebe mi disse che il nome significava: "I due mondi, ossia quello vecchio e quello nuovo". In fondo descriveva esattamente la nostra condizione. Io e Ikebe potevamo esistere solo dall'altro lato, in un mondo in antitesi con il nostro. C'era qualcosa di più triste e penoso nell'universo?"Con ogni sua opera, Kirino spinge sempre più in là i limiti umani".Los Angeles Times"Le sue pagine sono macchiate di infelicità, frustrazione e incertezza morale".The Guardian"Le storie di Kirino sono elettriche, inquietanti e piene di rabbia per le battaglie che le donne devono combattere da sempre, ogni giorno".Tan Twan Eng