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Il terzo amore
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Scerbanenco, Giorgio

Il terzo amore

La nave di Teseo, 19/09/2019

Abstract: Elena Varani è una donna giovane, bella, fatale. Ama sedurre e farsi sedurre, un gioco pericoloso che la lascia sola con un figlio, il piccolo Giovanni, detto Anni. Giulio, il padre del bambino, fa perdere le proprie tracce, così Elena trova la protezione del signor Margoni, il titolare della pellicceria in cui lavora. L'uomo si prende cura di lei e le procura un lavoro come attrice, ma Elena preferisce alle sue attenzioni cortesi quelle meno nobili di un giovane ricco, bello e sfrontato. La loro vita eccitante, tra circoli esclusivi e corse in automobile nelle notti di Milano, si rivela un'illusione che si dissolve alle prime luci dell'alba, quando Elena dovrà scegliere tra il suo terzo amore e una nuova, inaspettata, possibilità. Nel suo primo romanzo in volume, Scerbanenco racconta con l'istinto del detective un'implacabile dark lady, sospesa tra peccato e innocenza. Un esordio che ha la firma inconfondibile del maestro del noir italiano."Quando avrò cinquant'anni, forse, scriverò a freddo, senza passione, delle caldissime vicende d'amore e, allora sì, non sarò più romantico. Ma fino a quell'epoca, lo sarò e avrò tutto il diritto di chiudermi in un albergo sul lago per scrivere trecento cartelle sulla storia di una donna incontrata alle due di notte in una strada di Milano."Dall'introduzione di Giorgio Scerbanenco

1913. Un'altra storia
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Illies, Florian - Pugliano, Marina - Tortelli, Valentina

1913. Un'altra storia

Marsilio, 26/09/2019

Abstract: Un anno imprevedibile e incantato ripercorso attraverso vite fantastiche e tragiche in cui, come nei frammenti di uno specchio, si fissano le speranze e le illusioni di un mondo che oscilla tra modernità e tradizione, futurismo e cubismo, espressionismo e impressionismo. La vita moderna corre veloce. Si può volare da San Pietroburgo a Berlino in sette ore e, a Detroit, Henry Ford avvia la prima catena di montaggio per la produzione di automobili. Sergej Djagilev medita vendetta contro la sua creatura, Vaclav Nižinskij, che ha cacciato dai Balletti russi per essersi dato a una donna. Isadora Duncan viaggia attraverso l'Europa per lenire il dolore causato dalla morte dei suoi due figli. Il 23 agosto, nel porto di Copenaghen, viene scoperta ufficialmente la statua della "sirenetta". Il più grande dandy del 1913, Gabriele D'Annunzio, impazza con le sue stranezze, mentre Kandinskij mette mano alla sua opera principale, Composizione VII. Il fisico Niels Bohr applica il calcolo delle probabilità ai film western e a Parigi l'artista Sonia Delaunay elabora con il poeta Blaise Cendrars l'audace idea del "simultaneismo". Alfred Agostinelli, autista e amante di Proust, abbandona il suo protettore e si iscrive a una scuola di volo sotto il nome di Marcel Swann, non sapendo di andare incontro a un destino infausto. A tirare le somme di quest'anno spettacolare è Paul Klee che nel suo diario scrive una chiusa strepitosa: "Il 1913 è un'eccezionale dichiarazione d'amore per l'arte".

DevOps
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Mora, Fabio

DevOps

Feltrinelli Editore, 11/09/2019

Abstract: La tecnologia rappresenta una grande opportunità per la competitività delle imprese ma coniugarne lo sviluppo all'agilità e all'affidabilità dei processi non è facile. Una risposta arriva da DevOps - contrazione di development, "sviluppo", e operations, "messa in produzione" - una metodologia di sviluppo software pensata per aiutare le aziende a realizzare prodotti e servizi in modo rapido ed efficiente. Google, Amazon, Facebook e Netflix sono solo alcune delle realtà che la utilizzano per realizzare e mantenere applicazioni di vario tipo.Questo manuale vuole fornire una panoramica chiara e completa del movimento DevOps, mettendo in luce metodi, regole, principi e valori che sono alla base della creazione del software in modo iterativo e incrementale. Quindi si passa alla pratica, mostrando passo dopo passo tutti gli elementi che compongono un ciclo di rilascio continuo, dalla modifica sul computer del programmatore fino all'arrivo in produzione.Una guida dedicata sia allo sviluppatore alle prime armi sia al sistemista esperto e, in spirito Agile, anche a coloro che non scrivono codice: manager, analisti, coach, consulenti, imprenditori e appassionati.

Una moneta chiamata fiducia
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Tarozzi, Daniel

Una moneta chiamata fiducia

Chiarelettere, 26/09/2019

Abstract: "Sullo sfondo di un'economia sempre più canaglia,Tarozzi ci racconta la storia di un movimentomonetario ed economico solidaleche cresce in tutta la penisola...Finalmente il lettore capisce la differenza profondache esiste tra le monete sociali come i sardexe quelle speculative come i bitcoin."Dalla prefazione di Loretta Napoleoni "Non vogliamo più sentir dire che quella cosanon si può fare perché mancano i soldi.Vogliamo rianimare un capitale mortoattraverso una comunità viva."Franco Contu, cofondatore e direttore generale di Sardex "Sardex è una delle poche monete veramente virtuose."Il Sole 24 Ore "Sardex è un sistema di credito esemplare."Jeremy Rifkin Un'altra economia è possibile, anzi, esiste già. Si chiama "economia della fiducia": una rete di cittadini, imprese, associazioni, messe in relazione tra loro attraverso uno strumento innovativo, che si basa su reciprocità, mutuo credito, innovazione.Ecco qui ricostruita l'incredibile avventura di cinque giovani imprenditori sardi che nel 2009 s'inventano sardex, una nuova moneta complementare, per aiutare piccole e grandi aziende in difficoltà. Un successo strabiliante: 4000 imprese, mezzo miliardo di crediti transati, un milione e duecentomila transazioni, più di 350 milioni di euro di giro d'affari complessivo.Una storia che nasce in Sardegna e si diffonde in tredici regioni italiane, e nel mondo, indicando un possibile modello di integrazione all'attuale sistema economico e monetario, il cui funzionamento è tutto a favore del grande capitale e della finanza.L'esperimento della nuova moneta è invece pensato a vantaggio delle comunità locali: commerciando beni e servizi in sardex le aziende ottengono un credito, risorsa assai scarsa di questi tempi, che possono spendere per forniture o investimenti, ma anche ridistribuire ai dipendenti. La ricostruzione di Tarozzi fa capire come la moneta abbia il potere di ridisegnare l'economia in quanto metro di scambio universale, per riannodare il tessuto sociale di comunità schiacciate sotto il peso della crisi economica, e mettendo al centro la sostenibilità sociale e ambientale. Le persone sono il più grande capitale che abbiamo. E la moneta è il modo per tenerle unite e aiutarle.

Non perdiamoci di vista
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Bosco, Federica

Non perdiamoci di vista

Garzanti, 07/10/2019

Abstract: "Federica Bosco è capace di ritrarre l'anima delle donne in momenti di passaggio, di difficoltà e di gioia."TTL-La Stampa - Alessia Gazzola"Questo romanzo è la fotografia di una generazione, privo di stucchevole nostalgia."Alessia Gazzola"Federica Bosco confeziona un romanzo generazionale che sprona a non darsi per vinti."TuStyle""Non perdiamoci di vista" è una storia di ricordi e della nostalgia dei meravigliosi e tormentati anni dell'adolescenza. "F - Benedetta Sangirardi"Una scrittrice d'amore sopraffina, da oltre un milione di copie vendute. "IO Donna - Giulia CalligaroCome quegli anni che non scorderemo mai"Mi ero ripromessa che sarebbe stato l'ultimo Capodanno che avrei trascorso così, ma poi ne erano passati altri sei e adesso mi sentivo davvero come la povera illusa che continua a esprimere desideri quando vede una stella cadente o sente i rintocchi della mezzanotte."È l'ennesimo 31 dicembre, e Benedetta lo trascorre con gli amici della storica compagnia di via Gonzaga, gli stessi amici che, negli anni Ottanta, passavano i pomeriggi seduti sui motorini a fumare e a scambiarsi pettegolezzi, e che ora sono dei quarantenni alle prese con divorzi, figli ingestibili, botulino e sindrome diPeter Pan.Ma quello che, a distanza di trent'anni, accomuna ancora quei "ragazzi" è l'aspettativa di un sabato sera diverso dal solito in cui, forse, succederà qualcosa di speciale: un bacio, un incontro, una svolta. Un senso di attesa che non li ha mai abbandonati e che adesso si traduce in un messaggio sul telefonino che tarda ad arrivare. Un messaggio che potrebbe riannodare il filo di un amore che non si è mai spezzato nonostante il tempo e la distanza, che forse era quello giusto e che torna a far battere il cuore nell'era dei social, quando spunte blu, playlist e selfie hanno preso il posto di lettere struggenti, musicassette e foto sbiadite dalle lacrime.Una nostalgia del passato difficile da lasciare andare perché significherebbe rassegnarsi a un mondo complicato, competitivo e senza punti di riferimento, che niente ha a che vedere con quello scandito dai tramonti e dal suono della chitarra intorno a un falò. Fino al giorno in cui qualcosa cambia davvero. Il sabato diverso dagli altri arriva. L'inatteso accade. La vita sorprende. E allora bisogna trovare il coraggio di abbandonare la scialuppa e avventurarsi a nuoto nel mare della maturità, quella vera. Federica Bosco è una certezza per i lettori. Ogni suo romanzo diventa un bestseller grazie al passaparola inarrestabile. Un'autrice da oltre un milione di copie vendute, fonte inesauribile di nuove storie e nuovi, indimenticabili personaggi. Non perdiamoci di vista parla a tutti noi. Parla a tutte le generazioni. Perché il valore dell'amicizia non ha età. Perché tutti, almeno una volta nella vita, siamo stati fermi ad aspettare che succedesse qualcosa, per paura o per inerzia. Ma la vera magia è rischiare, qualunque cosa accada. 

So che ci rivedremo presto
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Harmel, Kristin - Marseguerra, Claudia

So che ci rivedremo presto

Garzanti, 03/10/2019

Abstract: "Nei suoi libri Kristin Harmel ci ricorda che l'amore, come la forza di resistere agli urti del destino, comincia con il coraggio."People"Una delle storie più potenti e commoventi mai lette e, forse, il capolavoro di Kristin Harmel."Romantic Times Book Reviews"Una saga familiare accattivante e ricca di emozioni."Kirkus ReviewsUn quadro pieno di misteri.Una ragazza in cerca di sé stessa.Un segreto legato a uno dei periodi più bui della storia.Emily è ferma davanti alla tela e non può fare a meno di fissarla. Quando le è stato recapitato il pacco, proveniente da una galleria d'arte tedesca, dapprima ha pensato a un errore. Poi lo ha aperto e, negli occhi della donna ritratta, ha riconosciuto la persona che l'ha cresciuta e che ora le manca più che mai, sua nonna. Ora che intorno a lei il lavoro, l'amore e la vita vanno a rotoli. Non ha idea di chi possa averle mandato il quadro, né tantomeno chi sia l'autore della dedica scritta a mano. Poche semplici parole che esprimono un sentimento profondo. Sicuramente non suo nonno, che ha abbandonato la famiglia senza più dare notizie. Mille domande affollano la mente di Emily, che decide di indagare. Deve andare in Germania per capire cosa leghi quel paese a sua nonna. Passo dopo passo, quei luoghi le raccontano di un passato segreto e sconosciuto. Le raccontano delle sue radici in modo inaspettato, quasi inaccettabile. Per Emily la seconda guerra mondiale era stata sino ad allora solo un capitolo di storia da studiare a scuola. Ora invece scopre che è parte della sua famiglia. Scopre che quel periodo buio ha fatto da sfondo a un grande e impossibile amore. È arrivato il tempo per Emily di ricostruire le proprie origini e venire a patti con le scelte che ha fatto, con la rinuncia che le brucia nel cuore. Perché oggi, come ieri, bisogna avere il coraggio di credere nei propri desideri, di dire la verità anche se fa male, di dare spazio al possibile. So che ci rivedremo presto è un libro che va dritto al cuore come solo Kristin Harmel sa fare. L'autrice che ha conquistato il mondo con Finché le stelle saranno in cielo torna con un romanzo in cui il fascino di una storia d'amore incontra la Storia in una delle sue pagine meno conosciute. Dopo aver scatenato il passaparola negli Stati Uniti, è pronto a incantare i lettori italiani. Una storia di forza, memoria, sentimenti, scelte e speranza.

L'oscurità bianca. Il tragico destino di un uomo solo nell'Antartide
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Grann, David - Zago, Francesco

L'oscurità bianca. Il tragico destino di un uomo solo nell'Antartide

Corbaccio, 19/09/2019

Abstract: Il tragico destino di un uomo solo nell'AntartideHenry Worsley era un marito devoto, un padre affettuoso e un ufficiale decorato dei reparti speciali dell'Esercito inglese, che credeva nell'onore e nello spirito di sacrificio. Ma era anche un uomo con un'ossessione: Worsley era ossessionato dal mito di Ernest Shackleton, l'esploratore polare che per primo cercò di raggiungere il Polo Sud e di attraversare l'Antartide a piedi. Shackleton non realizzò mai il suo sogno, ma riuscì a salvare i suoi uomini da morte certa assurgendo a statura di leader leggendario. Worsley era irresistibilmente attratto da queste imprese, acquistò cimeli e resoconti dei viaggi di Shackleton spendendo una fortuna, modellò il suo stile di comando su quello di Shackleton e decise che sarebbe riuscito là dove Shackleton aveva fallito: nella terra più inospitale al mondo. Nel 2008 compì un viaggio in Antartide con due discendenti dell'equipaggio dell'Endurance, e nel 2015, all'età di cinquantacinque anni, salutò la famiglia e gli amici e partì da solo con l'obiettivo di attraversare l'Antartide a piedi. 

Storia della lettura e della scrittura nel mondo occidentale
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Lyons, Martyn - Lagomarsino, Guido

Storia della lettura e della scrittura nel mondo occidentale

Editrice Bibliografica, 11/09/2019

Abstract: Lettura e scrittura sono pratiche fondamentali che fanno parte della nostra quotidianità e accompagnano la storia da millenni. Martyn Lyons, in questo saggio rigoroso ma al tempo stesso dal taglio divulgativo, passa in rassegna le mutevoli relazioni strette dall'uomo con la parola scritta, dall'antichità ai nostri giorni. L'autore tratteggia un excursus affascinante e pieno di curiosità sulla storia sociale della lettura e della scrittura, con una particolare attenzione per i momenti storici più significativi come il Rinascimento, la Riforma protestante e l'Illuminismo. Si sofferma inoltre sulle reazioni e le esperienze delle persone comuni e sui momenti di svolta quali l'invenzione del codice, la transizione dal manoscritto alla stampa, la rivoluzione della lettura e l'industrializzazione del libro. Tracciando i principali sviluppi che hanno rivoluzionato il nostro rapporto con i testi tra Europa e Nord America, il libro fornisce una panoramica avvincente di due attività che hanno segnato e segneranno la storia della civiltà.

Il figlio di Noè
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Schmitt, Eric-Emmanuel - Bracci Testasecca, Alberto

Il figlio di Noè

Edizioni e/o, 16/10/2019

Abstract: La guerra. Un ragazzino ebreo in pericolo. Un'avventurosa fiaba moderna. "Quando avevo dieci anni facevo parte di un gruppo di bambini che tutte le domeniche venivano messi all'asta".Belgio, primavera 1945. Nel collegio-orfanotrofio di Villa Gialla i piccoli ospiti sfilano trepidanti davanti a una platea ogni settimana diversa: sperano di essere riconosciuti dai genitori miracolosamente scampati alla guerra o di trovare una nuova famiglia disposta ad adottarli. Fra i bambini in cerca di mamma e papà c'è Joseph, ebreo, affidato alle cure di padre Pons perché sia sottratto, almeno lui, al rischio della deportazione. A Villa Gialla Joseph ha cambiato cognome e ha imparato a conoscere e amare i riti cristiani a cui assiste per non destare sospetti. Ma padre Pons non vuole che Joseph dimentichi le sue origini e gli dice: "Tu, Joseph, farai finta di essere cristiano e io farò finta di essere ebreo. Sarà il nostro segreto". Perché nell'Europa minacciata dal diluvio della violenza nazista, salvare vite non basta. Un mondo intero rischia di scomparire e padre Pons, come Noè, vuole salvarlo.

Gatto & topo
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Patterson, James - Raffo, Annamaria

Gatto & topo

Tea, 19/09/2019

Abstract: "James Patterson è il migliore. Punto."Ian Rankin"Un istinto innato per arpionare il lettore."il Venerdì di RepubblicaPer Gary Soneji la vendetta è l'unica ragione di vita: uccidere Alex Cross, il detective che ha contribuito a farlo rinchiudere nella prigione da cui è appena evaso. Lo vuole morto, e ha un piano per attirarlo in trappola: una serie di attentati nelle stazioni ferroviarie di Washington e New York. Contemporaneamente, sulla sponda opposta dell'Atlantico, Thomas Pierce, dell'FBI, sta braccando Mr. Smith, uno psicopatico che rapisce donne e uomini a caso e li fa ritrovare, pochi giorni dopo, fatti a pezzi, come le tessere di un misterioso puzzle. Due serial killer e due detective, apparentemente, ma chi è il cacciatore e chi la preda? C'è forse un legame tra le due vicende? E chi sarà la prossima vittima?

Antichi nuovi di zecca-Brand new ancients. Testo inglese a fronte
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Tempest, Kate - Duranti, Riccardo

Antichi nuovi di zecca-Brand new ancients. Testo inglese a fronte

Edizioni e/o, 16/10/2019

Abstract: Kae Tempest mostra come i vecchi miti vivano ancora nei nostri atti quotidiani di violenza, coraggio, sacrificio e amore, e come le nostre vite non siano meno drammatiche e potenti di quelle degli antichi dèi.Kae Tempest è una delle voci più entusiasmanti e innovative che siano emerse nella Spoken Word Poetry in molti anni; il suo poema Antichi nuovi di zecca ha vinto il prestigioso Premio Ted Hughes per l'innovazione nella poesia. La miscela assolutamente unica di poesia di strada, rap e storytelling le ha conquistato schiere di seguaci in tutto il Regno Unito. La sua notevole presenza scenica emerge prepotente in questo poema, una storia parlata scritta per essere narrata con musica dal vivo.Antichi nuovi di zecca è la storia di due famiglie e del groviglio delle loro vite, ambientate sullo sfondo della città e intrecciate con il mito classico. Qui, Tempest mostra come i vecchi miti vivano ancora nei nostri atti quotidiani di violenza, coraggio, sacrificio e amore – e come le nostre vite non siano meno drammatiche e potenti di quelle degli antichi dèi.

Spazi e poteri
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Cerreti, Claudio - Marconi, Matteo - Sellari, Paolo

Spazi e poteri

Laterza, 19/09/2019

Abstract: Un manuale di geografia finalmente all'altezza dei tempi in cui viviamo. Un testo che si propone di superare le impostazioni ottocentesche di una disciplina che è tornata a essere di grande attualità nell'epoca delle paure e delle incertezze globali.Negli ultimi trenta anni il nostro pianeta ha attraversato un vorticoso processo di trasformazione che ha modificato radicalmente i tradizionali rapporti di forza tra i continenti. In tutto questo, la geografia, ovvero la disciplina che studia il rapporto tra l'uomo e lo spazio che lo circonda, è tornata ad avere un ruolo centrale. Da umile ancella al servizio dello Stato moderno e delle sue vocazioni imperiali, forse per prima ha cercato di interpretare i mutamenti epocali che stiamo vivendo. Grazie ai suoi metodi e ai suoi strumenti, ha compreso che il potere, ovvero il rapporto tra società e spazio, ha assunto un carattere frastagliato e molteplice. Dunque, a differenza di altri strumenti didattici che hanno scelto un approccio più tradizionale, questo manuale ha scelto di compiere una scelta innovativa. Ovvero di trattare assieme aspetti politici e geopolitici, economici e demografici proprio per dare meglio conto di questa nuova fase. Migrazioni, cambiamenti climatici, sostenibilità ambientale, guerre: temi e concetti fino a ora poco affrontati dalla geografia, vengono presentati in forma originale e didatticamente efficace.

La società del Quinto Stato
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Ferrera, Maurizio

La società del Quinto Stato

Laterza, 19/09/2019

Abstract: Diritti approssimativi, salari bassi, contratti a termine: è la società del Quinto Stato.Il precario non condivide il lavoro di fabbrica, non vive negli stessi quartieri, non frequenta le sezioni locali dei sindacati e dei partiti. È parte di un insieme eterogeneo, fluido, disperso, difficile da organizzare e mobilitare, trascurato dalla politica. A connettere i precari ci sono solo i canali 'freddi' di internet e dei social media.Quali misure potranno essere adottate per proteggere questo gruppo sempre più esteso?Ai primi del Novecento il Quarto Stato viene descritto come classe oppressa ma autoconsapevole e compatta, portatrice di interessi universali di emancipazione: operai, contadini e braccianti chiedevano che venisse loro riconosciuto un potere politico (tramite diritti) che fosse in linea con la loro rilevanza economica e sociale.Gli 'oppressi' oggi esistono ancora, ma sono meno visibili di un secolo fa e sicuramente molto meno organizzati. Sono le persone economicamente vulnerabili, con un lavoro instabile, che non godono di prestazioni sociali sufficienti. Sono loro, i lavoratori sottopagati e/o precari, che compongono il 'Quinto Stato', un insieme variegato e fluido la cui domanda di tutela e protezione è ormai ineludibile.Una risposta possibile a tali richieste è la strategia dell'investimento sociale, magari sorretto da un reddito di base universale e incondizionato, capace di fornire sicurezze e protezioni calibrate sulle nuove modalità di lavoro. L'altra risposta è più ambiziosa (l'autore la definisce 'riformismo 2.0'): mettere a frutto i processi di globalizzazione e la rivoluzione digitale al fine di realizzare un nuovo modello di società.

Sulla liberazione della donna
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Beauvoir, Simone de - Verna, Anna Maria

Sulla liberazione della donna

Edizioni e/o, 23/10/2019

Abstract: Sulla liberazione della donna è una attualissima, straordinaria intervista con Simone de Beauvoir che le venne fatta nel lontano 1977 per la rivista "Ombre rosse" da Anna Maria Verna.In questo colloquio, pubblicato qui per la prima volta nella versione integrale, la scrittrice affronta i temi più importanti del pensiero femminista che animavano e animano ancora il dibattito di questo movimento.

Tutti giù per aria
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Postorino, Rosella

Tutti giù per aria

Salani Editore, 07/10/2019

Abstract: "Una storia che ci sussurra in un orecchio: 'non avere paura di essere proprio la persona che sei'. E lo fa con la voce delle stelle."Chiara GamberaleTina non sa cosa le è saltato in mente quel pomeriggio, quando ha accettato di giocare a pallavolo con i compagni. Di solito fa solo le cose che sa fare bene, perché ha sempre paura di sbagliare. Gli altri bambini la chiamano 'perfettina' e non la trovano molto divertente: la perfezione non ha mai fatto ridere nessuno! La palla cadrà nel fiume, Tina per riprenderla precipiterà giù da una cascata e da qui tutto avrà inizio. Recuperata da un'enorme signora-mongolfiera, viene portata in volo fino a uno strano paese, pieno di personaggi strampalati, quel giorno in festa per la Fiera degli Scarti e l'annuale Caccia al Tesoro. Chi arriverà primo? Ma soprattutto, cosa vinceranno gli altri? Perché, quando si gioca insieme, nessuno perde mai. Il brillante esordio nella narrativa per ragazzi della vincitrice del Premio Campiello 2018 è una grande avventura senza tempo che insegna ad accogliere la diversità come un'inattesa ricchezza.

Dagli Ebrei la salvezza
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Bloy, Léon

Dagli Ebrei la salvezza

Adelphi, 19/09/2019

Abstract: Léon Bloy fu scrittore scandaloso e violento, e non ha perso a tutt'oggi nulla della sua forza, anche perché protetto dalla corazza dello stile, da una lingua vibrante e corrusca. Giornalista che esecrava i giornalisti – un caso parallelo a quello di Kraus –, teologo dello Spirito Santo e giudice durissimo della sua epoca, passò la vita a mettersi in contrasto con tutto e con tutti, in una sovrana solitudine. Nel 1892, allorché la Francia era spazzata da un'onda di antisemitismo, egli pubblicò questo breve, densissimo libro che illumina la questione degli Ebrei di una luce metafisica, l'unica che possa aiutare a percepire tale mistero religioso e storico. In molti modi si può leggere Bloy: come un romanziere camuffato da teologo, come un teologo camuffato da romanziere, come un antico esegeta, come un critico ustorio del moderno, come un maestro dello humour nero ("Il nostro tempo ha inventato la locuzione 'humour nero'; nessuno l'ha realizzata finora con l'efficacia e la ricchezza verbale di Léon Bloy" scrisse J.L. Borges). Tutto ciò traspare in "Dagli Ebrei la salvezza", che è innanzitutto il commento a quattro parole del Vangelo di Giovanni: "Salus ex Iudaeis est". Vivamente, anche aspramente contrapponendosi a Bloy, come in un duello fra esegeti, Ceronetti ha voluto accompagnare il testo con un saggio, fra i suoi più audaci, che ci mostra in quante diverse direzioni ci si possa muovere sulla base delle stesse parole evangeliche.

La Cavaliera della Morte
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Bloy, Léon

La Cavaliera della Morte

Adelphi, 19/09/2019

Abstract: "Se Maria Antonietta ci tocca così profondamente e signoreggia le anime con un potere di commozione tanto sovrano, è solo "perché non è una santa"" scrive Bloy sulla soglia di questa sua "prima prova letteraria" che ne prefigura l'intera opera, "e perciò i suoi formidabili tormenti di regina, di sposa e di madre non possono propriamente essere chiamati un martirio". Ma che cosa furono, allora? Spogliata di ogni veste sulla linea di confine con la Francia, allorché vi giunge quattordicenne come fidanzata del re, e subito gravata dell'invisibile fardello dell'Etichetta, osteggiata e dileggiata a ogni passo, nella sua amabile sventatezza, come "l'Austriaca", la regina sembra addensare su di sé la vendetta della Storia che, nel momento in cui pretende di emanciparsi dalla teologia del sacrificio, esige una nuova vittima sacrificale e sceglie, in quanto necessaria all'espiazione, la più scandalosamente ingiusta. Tutto il secolo diciottesimo, "epoca meravigliosamente superficiale in cui sembra che tutti nascessero con il dono di non capire nulla delle cose superiori", si coalizza contro di lei sino a ridurla a vedova Capeto, disegnata con astio da David sulla carretta che va al patibolo, poco prima che diventasse "la regina ghigliottinata giuridicamente dalla Canaglia". Alle ombre della Storia risponde la veemente eloquenza di Bloy, proiettandole su una scena ulteriore, metastorica, dove l'apparizione di Maria Antonietta "in veste di criminale" davanti al "bruto" Fouquier-Tinville si impone come "dimostrazione di una qualche legge misteriosa".

Una sola moltitudine, I
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Pessoa, Fernando

Una sola moltitudine, I

Adelphi, 19/09/2019

Abstract: "L'Occidente scorge in lui il proprio poeta: il poeta che meglio di ogni altro incarna lo spirito di questa fine di secolo. Tutti i lettori si riconoscono in lui: chi ama il Tutto e chi il Nulla, chi ama la letteratura e chi la letteratura che nega se stessa, chi ama il verso libero e chi la strofe chiusa, chi ama Whitman e chi lo Zen, chi ama l'infinito e chi il limitato, chi ama la gnosi e chi l'alchimia, chi ama la desolazione e chi il trionfo mortale – e soprattutto chi coltiva i giochi vertiginosi che lo spirito fa con se stesso".Pietro Citati

Turbolenza
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Szalay, David

Turbolenza

Adelphi, 19/09/2019

Abstract: Secondo studi recenti, una conseguenza imprevista del riscaldamento globale sarebbero turbolenze molto più frequenti rispetto al passato, e soprattutto imprevedibili. Nel mondo fisico può essere vero oppure no, ma in questo romanzo di David Szalay i dodici personaggi che da un capitolo all'altro si passano il testimone non sanno davvero cosa potrà succedere, fra il terminal delle partenze e quello degli arrivi, né che esito avrà il loro disperato tentativo di fuga. E se i maschi di "Tutto quello che è un uomo" avevano ancora un continente di terra e acqua in cui tentare di mimetizzarsi, sfuggendo alle proprie catastrofi interiori, gli uomini e le donne di "Turbolenza" vivono in aria – come, sempre più spesso, molti di noi. E, come molti di noi, sanno che dall'aria non si può sperare di proteggersi: nell'aria, soprattutto, non si può sperare di nascondersi.

Bikeconomy. Viaggio nel mondo che pedala
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Santilli, Gianluca - Soldavini, Pierangelo

Bikeconomy. Viaggio nel mondo che pedala

Egea, 06/09/2019

Abstract: Nella sola UE la bikeconomy ha un valore di oltre 500 miliardi di euro (fonte European Cyclist Federation – Osservatorio Bikeconomy). Dati recenti Ismart-Legambiente-Unioncamere indicano in oltre 7,5 miliardi di euro il valore generato in Italia nel 2018 dal solo cicloturismo, che ha coinvolto 6,7 milioni di persone. Se al cicloturismo si aggiunge l'utilizzo quotidiano della bici, si comprende quanto significativo sia il comparto della ciclabilità; così significativo da "meritarsi" anche un indice proprio, il PIB, Prodotto Interno Bici. Il libro esplora tutte le dimensioni del fenomeno, evidenziando aspetti, protagonisti e storie anche poco noti, ma di significativo impatto, come ad esempio il fattore inclusione: le ciclofficine diventano, ad esempio, un luogo di trasmissione di saperi artigianali e manuali, in cui i giovani diventano protagonisti. E c'è anche il caso di Ciclochard, un gruppo di ragazzi che fa volontariato di strada, scegliendo la bicicletta come strumento per insegnare un mestiere ai senza fissa dimora.