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Dory Fantasmagorica. Una pecora nera a scuola
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Hanlon, Abby

Dory Fantasmagorica. Una pecora nera a scuola

Terre di mezzo, 09/11/2018

Abstract: Dory ha un problema: non sa leggere. DEVE imparare a tutti i costi se non vuole perdere l'amicizia di Rosabella, che è la più grande lettrice mai vista. Mentre lei ha sempre in mano enormi tomi, Dory fatica a finire persino una storia piena di figure. Servirebbe una pozione magica del signor Bocconcino, ma le cose non vanno come previsto. Una pecora esce da un libro seguendola ovunque, la signora Arraffagracchi appare sotto mentite spoglie e Dory sperimenta un modo bizzarro di diventare lettrice... con un tuffo dentro le pagine!

Dory fantasmagorica con la testa fra le nuvole
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Hanlon, Abby

Dory fantasmagorica con la testa fra le nuvole

Terre di mezzo, 09/11/2018

Abstract: Dory sta per perdere il primo dente e non vede l'ora che arrivi la Fatina a portarle un soldino. Ma quando la perfida signora Arraffagracchi lo scopre, impazzisce di gelosia: anche lei vuole entrare nelle case di tutti i bambini senza finire nei guai! Così decide di sbarazzarsi della Fatina e di rubarle il lavoro. Ci mancava solo questa! Dory deve subito escogitare un piano astutissimo per salvare la Fatina dei denti e ottenere le giusta ricompensa!

Registro di classe
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Onofri, Sandro - Roghi, Vanessa

Registro di classe

minimum fax, 17/01/2019

Abstract: Sandro Onofri muore nel 1999, a 44 anni. Nel suo computer la moglie ritrova un diario, incompiuto: è l'ultimo racconto della scuola pubblica del Novecento, e ha il sapore di un involontario testamento. A distanza di un secolo da Cuore di De Amicis, e alle soglie di un nuovo millennio e di una rivoluzione tecnologica, Onofri torna a chiedersi, con il suo stile asciutto e antiretorico, quale sia il modo più onesto per insegnare. È un uomo pieno di dubbi e di passione, ma ama il lavoro che ha scelto: "Esiste un mestiere più bello del mio?" Quello che gli interessa è l'autenticità, non la brillantezza. Non rimpiange niente, solleva domande e non si fa illusioni. Sa che "gli studi umanistici non umanizzano" e che, dove insegna, i libri non esistono: su settanta alunni, soltanto uno ha letto Pinocchio. Ma più di tutto detesta i condizionamenti delle famiglie e il vittimismo dei colleghi, l'omologazione dei loro alibi, l'incuria. La sua è la voce isolata di chi ha scelto di stare dalla parte degli studenti. Si sente affratellato ai ragazzi che lo respingono: ne riconosce il malessere, che è stato anche il suo. Vorrebbe salvaguardarne l'innocenza, proteggerne l'estro, che "non si dovrebbe mai scassinare", trovare con loro una lingua comune, tra incanto e noia. Perché per essere uguali bisogna possedere le parole, anche quelle scritte: è questo che tenta di dire ai suoi alunni, pur nel timore di trasmettergli la sua stessa "incapacità di adattamento alla realtà, una diserzione dal tempo, una sconfitta". Registro di classe è la sua ultima lezione, la più umana.

Solo un fiume a separarci. Dispacci dalla frontiera
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Cantú, Francisco - Coppola, Fabrizio

Solo un fiume a separarci. Dispacci dalla frontiera

minimum fax, 14/02/2019

Abstract: Pronipote di immigrati, messicano di origine ma americano di nazionalità, Francisco Cantú si potrebbe considerare un esempio di perfetta integrazione. Laureato in diritto internazionale, borsista Fulbright, traduttore, sembrava avviato a una brillante carriera come giornalista e studioso. Finché un giorno, sfidando le paure e le perplessità della sua famiglia, ha deciso di iscriversi all'Accademia di polizia per diventare una guardia di frontiera, convinto che, per capire fino in fondo il fenomeno dei flussi migratori e le storie di ordinaria e straordinaria umanità che lo sottendono, non bastassero i libri, i manuali o le statistiche, ma fosse necessario vedere le cose in prima persona.Sono proprio gli incontri con i nuovi "dannati della terra" che Cantú racconta in Solo un fiume a separarci: i suoi "dispacci dalla frontiera", pubblicati per la prima volta nel febbraio 2018, mentre l'amministrazione Trump rilanciava con insistenza il progetto di un muro tra Stati Uniti e Messico, hanno suscitato clamore e un dibattito appassionato, che ha portato il libro alle prime posizioni nella classifica dei bestseller.

Con Kubrick. Storia di un'amicizia e di un capolavoro
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Herr, Michael - Barillari, Simone - Misuraca, Nefeli

Con Kubrick. Storia di un'amicizia e di un capolavoro

minimum fax, 31/01/2019

Abstract: Nel gennaio del 1999, mentre stava terminando il montaggio di Eyes Wide Shut, Stanley Kubrick telefonò a Michael Herr, con cui aveva sceneggiato Full Metal Jacket, e disse che sarebbe stato felice di fare una lunga intervista con lui in occasione dell'uscita del film. Si erano conosciuti nel 1980 e per anni avevano scritto insieme quello che è ritenuto da molti il più grande film di guerra di tutti i tempi, ma la loro amicizia era durata ben oltre Full Metal Jacket, e quando l'improvvisa morte di Kubrick impedì l'intervista che aveva chiesto, Michael Herr scrisse al suo posto questo libro furioso e malinconico, la storia di quell'amicizia e di quel capolavoro.Nel tratteggiare la figura di Kubrick, Herr si propose di confutare la trita mitologia che lo circondava, sostituendo all'icona minacciosa del regista folle e misantropo il ritratto di un uomo pieno di calore umano, leale, appassionato e infinitamente curioso.Con Kubrick è uno sguardo privilegiato e definitivo sul regista che ha cambiato per sempre il cinema contemporaneo, e sull'uomo, complicato e spesso frainteso, che si teneva nascosto dietro l'immagine dell'artista.

Mio padre, il pornografo
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Offutt, Chris - Serrai, Roberto

Mio padre, il pornografo

minimum fax, 07/03/2019

Abstract: Quando Andrew J. Offutt muore, suo figlio Chris eredita una scrivania, un fucile e otto quintali di pornografia. Romanzi scritti in pochi giorni e venduti in decine di migliaia di copie, approfittando della fame di erotismo che aveva travolto un'intera nazione dopo la rivoluzione sessuale degli anni Sessanta. Una carriera, quella di Andrew, cominciata per pagare le cure dentistiche del figlio e poi trasformatasi in un'autentica ossessione, consumata nel chiuso di uno studio inaccessibile ai suoi cari, eccetto che alla moglie, pronta a dattiloscrivere le sue spericolate incursioni nella pornografia.Chris si immerge negli scritti padre, e si rende conto di trovarsi davanti un'opportunità irripetibile per comprendere finalmente l'uomo difficile, instabile, a volte crudele che ha amato e temuto in eguale misura.Mio padre, il pornografo ci racconta la vita di uno scrittore professionista, che sa di poter sostenere la propria famiglia solo attraverso l'incessante lavorio della sua penna, ma ci rivela anche il carico di rabbia e dolore che ogni padre trasmette ai propri figli, il conflitto fra creatività e produzione di massa, e infine cosa voglia dire crescere sulle colline del Kentucky, in un mondo isolato in cui la libertà, la felicità, la spensieratezza sono inestricabilmente legate a un retaggio di povertà, ribellione e violenza.

Il pieno di felicità
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Ghidotti, Cecilia

Il pieno di felicità

minimum fax, 24/01/2019

Abstract: Cosa accade quando, a trent'anni circa, non si riesce a trasformare, per responsabilità personali e destini generali, l'educazione, l'affetto e il supporto ricevuti in un lavoro stabile, in un'identità compiuta? Cecilia ha studiato quel che le andava, si è laureata e poi ha continuato a studiare. Insieme al fidanzato è finita a Coventry, una cittadina inglese dove si barcamena tra lavoretti e tentativi di proseguire la carriera universitaria. Ma non ci vive sul serio a Coventry, perché non perde occasione di spostarsi, tornare con un volo low cost a Bologna, la città degli studi e delle passioni, e nella provincia padana, a lungo rifiutata ma divenuta, a distanza, desiderabile. O anche di andare a Londra, per un lavoro di tre mesi e poi per un dottorato di tre anni, e dai molti amici (o Airbnb) che la accolgono e le fanno intravedere per qualche giorno la possibilità di una vita parallela – a Barcellona come a Helsinki e Berlino, in un'Europa alle soglie della Brexit ma per lei ancora senza muri.Il polo magnetico di questo girare tra incontri, piazze, concerti è quel "pieno di felicità" di una vecchia canzone dello Zecchino d'Oro che la protagonista aveva creduto raggiungibile, perché i suoi desideri le erano sembrati realistici, e che deve invece imparare a ridimensionare, adattare ai tempi della "classe disagiata" e di una inquieta lotta quotidiana. Cecilia, infatti, non si limita a subire il presente ma lo interpreta con ironia, e lo vive pienamente nelle incertezze che talvolta si trasformano in occasioni. E grazie a questa capacità di leggere il mondo ci regala un libro prezioso: intimo come un memoir, acuto come un saggio, ostinato e sincero come un romanzo generazionale.

Due o tre cose che so di sicuro
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Allison, Dorothy - Bilotti, Sara

Due o tre cose che so di sicuro

minimum fax, 17/01/2019

Abstract: Esistono tanti modi in cui i pettegolezzi di una generazione possono trasformarsi in leggende per chi li eredita. Lo sa bene Dorothy Allison che, con Due o tre cose che so di sicuro, ci regala un memoir intenso e lacerante che è piccolo gioiello. Illustrato con fotografie tratte dalla collezione personale dell'autrice, racconta la storia delle donne della sua famiglia – figlie, sorelle, cugine e zie – e degli uomini che le hanno amate, che spesso hanno abusato di loro e che, ciononostante, ne hanno condiviso i destini. E racconta la storia della stessa Dorothy e del percorso di riscatto che l'ha portata a scrivere La bastarda della Carolina, salutato anche in Italia come un capolavoro, e a conquistare, attraverso la parola e la reinvenzione letteraria, la propria personalissima salvezza.Provocatorio, controverso e brutalmente onesto, il memoir della Allison ha la forza di raccontare di nuovo, da una prospettiva diversa e complementare, un mondo white trash nel quale bellezza e dolore, amore e crudeltà, sconfitta e riscatto non sono mai separabili, ma due facce di un'unica medaglia.

L'amore per nessuno
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Patriarca, Fabrizio

L'amore per nessuno

minimum fax, 07/02/2019

Abstract: Scorre quieta e assurda la vita di Riccardo Sala, sceneggiatore televisivo a un passo dal fallimento, quando il destino (alias YouTube), sotto forma di una vecchia puntata del Costanzo Show, gli recapita l'illuminazione impossibile: fare un programma con Annamaria Franzoni. Un reality del dolore. Anzi no, di più, ci vuole la tragedia classica, ci vuole Medea.Medea di Euripide con la Franzoni, un serial tv: ecco la finzione che renderà ancora più insensata la realtà di Riccardo, creativo in affanno, scrittore disilluso, quarantenne fatalmente in crisi ma eroicamente palestrato, con una mantide religiosa per boss, una moglie catto-rompipalle che forse lo ama ancora, due figlie piccole che stanno sistematicamente imparando a disprezzarlo, un'amante diciannovenne italocinese (piuttosto sfuggente, per la verità), un amico nero che tutti chiamano Nairobi (ex leopardista riciclatosi come ghostwriter), un padre vedovo che si cura la depressione buttando i soldi di famiglia (l'eredità di Riccardo) dietro alle milf. Tra Roma e Milano, tra gangster albanesi esperti di filosofia morale e produttori televisivi deliranti immuni a qualsiasi forma di intelligenza, il progetto di questa nuova Medea – inquietante nella sua demenza ma profondamente incagliato in un Dramma – condurrà Riccardo nel cuore grottesco dell'attualità, dove regna l'amore per nessuno. O forse qualcosa di peggio.

Il ritorno degli dei
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Laird, Nick - Aceto, Federica

Il ritorno degli dei

minimum fax, 21/02/2019

Abstract: Alison vive ancora nella piccola cittadina dell'Irlanda del Nord dov'è nata, lavora nell'agenzia immobiliare del padre e spera che il suo secondo matrimonio rappresenti finalmente la svolta che sta cercando da anni. Sua sorella Liz, che ha preso le distanze dalla famiglia e vive a New York, torna a casa per le nozze di Alison prima di proseguire il suo viaggio alla volta di un'isola al largo della Papua Nuova Guinea: lì, nelle sue vesti di antropologa, dovrà realizzare un documentario su una religione di recente fondazione. Ma la vita delle due sorelle sta per subire un nuovo scossone: Alison scoprirà che il suo nuovo marito ha un passato al quale non si può sfuggire, mentre Liz, immersa in una foresta pluviale, si troverà sempre più coinvolta nel mondo di Belef, la misteriosa donna a capo del culto.Sapientemente costruito lungo due assi paralleli, Il ritorno degli dei affronta alcune grandi ossessioni dell'immaginario contemporaneo: l'inutilità di ogni fuga dal passato, l'esigenza di fare i conti con un'eredità difficile, la ricerca di nuove divinità e di una fede che possa sovvertire le leggi della ragione e della scienza.

In punta di penna. Riflessioni sull'arte della narrativa
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Blythe, Will - Blythe, Will - Bilotti, Sara - Briasco, Luca

In punta di penna. Riflessioni sull'arte della narrativa

minimum fax, 21/02/2019

Abstract: Che cosa induce uomini e donne di tutte le nazionalità e le razze a prendere in mano una penna o a sedersi davanti a un computer per raccontare una storia, e non necessariamente la propria? Quali sono gli strumenti che consentono di trasformare questo impulso in un'opera compiuta, in grado di raggiungere il mondo dei lettori? Con questo secondo volume, prosegue la serie di saggi sulla scrittura e la narrazione come arte e come ricerca, firmati da alcuni tra i più importanti autori americani delle ultime generazioni. Che non esitano a ricorrere all'autobiografismo più spinto, all'aneddotica personale, a vere e proprie microstorie. O ad aprire ai lettori il loro laboratorio, guidandoli dentro l'eterno mistero della creazione letteraria.Saggi di James Salter, Amy Hempel, Pat Conroy, Elizabeth Gilbert, Robert Stone, Rick Bass, Rick Moody e Margaret F.M. Davis, Mark Jacobson, Darius James, Barry Hannah, Jim Harrison, Denis Johnson.

Il gruppo
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McCarthy, Mary - Dal Pra, Elena

Il gruppo

minimum fax, 07/03/2019

Abstract: Torna, in una nuova edizione, il capolavoro di Mary McCarthy: un ritratto di gruppo al femminile caustico e feroce, la storia di otto ragazze dell'alta borghesia americana, dagli anni del college a una "maturità" fatta di delusioni e tradimenti, sogni e bruschi risvegli. Il "gruppo" del titolo è costituito da otto inseparabili amiche, rigorosamente upper class, compagne di studi al prestigioso Vassar College (una sorta di Harvard al femminile). Dopo la laurea, nel 1933, iniziano tutte a inseguire qualcosa di diverso da ciò che il destino ha loro assegnato, ma collezionano errori e sconfitte. Il romanzo segue a turno le otto amiche nelle loro vicende erotiche e familiari, che passano attraverso matrimoni poco felici, tradimenti, ma anche attraverso scelte meno convenzionali e molto più sorprendenti. Un romanzo affilato, di ampio respiro, in perfetto equilibrio tra satira e tragedia, e un ritratto impeccabile dell'America di Roosevelt e del New Deal, sospesa tra sogni di rigenerazione collettiva e il permanere di un classismo spesso brutale.

Dov'è casa mia
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Coltri, Davide

Dov'è casa mia

minimum fax, 07/03/2019

Abstract: Khalat, una giovane curda siriana, lascia la città d'origine per frequentare l'università a Damasco; lo scoppio della guerra civile distrugge i suoi sogni ma non la sua volontà di resistere alla violenza e portare in salvo la famiglia. Anneke è una ragazza danese con un obiettivo molto chiaro: porre la sua vita al servizio dei più deboli; una missione in Darfur la costringe a spingersi oltre il limite dell'altruismo e ad affrontare un nuovo difficile inizio. Théogène, orgoglioso preside di una scuola elementare, rifiuta di accettare i pregiudizi e le superstizioni che dividono in due fazioni la gente del campo profughi in cui si trova. Pagherà il prezzo della sua coerenza insieme alla sposa Rosette.Queste sono solo alcune delle storie vere che Davide Coltri ha raccolto nel corso del suo lavoro in ambito umanitario, e che testimoniano un presente non ancora condiviso: vite lontane ma al contempo vicinissime, universali.Dov'è casa mia ci mostra guerre civili e atti di terrorismo ma anche la solidarietà, la resistenza e la speranza di una vita diversa. Con ferocia e delicatezza, Coltri racconta le storie che superano i confini, la casa che si è persa e quella che – ora più che mai – si spera di trovare.

Domingo il favoloso
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Arpino, Giovanni - Pastorin, Darwin

Domingo il favoloso

minimum fax, 21/03/2019

Abstract: Tutto è irregolare in Domingo. Il viso, "costruito su triangoli, sporgenze, ombre scoscese"; il passo sbilenco di volpe; i quarant'anni lunghi e stretti come il suo profilo. Vive di invenzioni, cabale e furberie perfette, è il re dei picari, dei puttanieri e dei bugiardi, un ladro solitario e originale, un artista della truffa. Ha una fidanzata eterna e angelica che possiede un camioncino e vende torroni tra una baracca per il tirassegno e un ottovolante. Domingo è l'ultimo esemplare umano a non adattarsi al mondo: sente l'aria di vetro in cui si muove; la sua pena è la faccia del mondo che si sgretola.Finché, un giorno, una spina lacera "l'involucro ammuffito del suo cuore" e lo porta a giocarsi il destino con un lancio di dadi: rapisce una giovanissima zingara, nata con il cuore spostato da una parte. La ragazza ha la cera azzurrata di una candela che si spegne, le labbra color delle more e un sorriso d'ala di rondine. Tra coltelli, premonizioni e inseguimenti, in una Torino notturna e luciferina che ricorda la Parigi surreale di Boris Vian o la Mosca di Bulgakov, le ore passate con lei gli restituiscono il precipizio della vita e l'avventura di cui non ha perso la smania.Con una lingua irregolare e fantasiosa quanto il suo personaggio, Giovanni Arpino offre il suo omaggio più riuscito al genere fantastico e compone una favola misteriosa come una mappa dei segni incisi su una mano. Domingo il favoloso è una storia di stregonerie e di angeli custodi, che celebra il sopravvivere dell'incantesimo in un mondo disincantato.

Crime
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Turnbull, Sue - Maraschi, Mauro

Crime

minimum fax, 21/03/2019

Abstract: Poliziotti e criminali. Delitti e investigazioni. Affari loschi e condotte integerrime. Fin dalle origini della narrazione seriale, il genere crime – nelle sue molte varianti, con le sue evoluzioni progressive – occupa una posizione di assoluto primo piano in televisione, negli ascolti come nei gusti di pubblico e critica, dando vita a personaggi memorabili, raccontando situazioni altrimenti inaccessibili, appassionando gli spettatori episodio dopo episodio, caso dopo caso. Sue Turnbull racconta le storie parallele e intrecciate di questo genere nella televisione statunitense e in quella britannica, senza però dimenticare che il crime si presta molto bene anche a essere esportato, a circolare sui canali tv di tutto il mondo, a venire riproposto in innumerevoli traduzioni. Da Dragnet a Law & Order, da Hill Street Blues a CSI, da Dexter a The Killing, per citare solo alcuni titoli, tra le pagine di questo libro si dipana una storia che parte dalla radio e approda alle piattaforme digitali. Sono messe in fila le parole chiave del genere, le case history più rilevanti, le principali traiettorie nella rappresentazione del male e della lotta contro di esso, le ibridazioni e contaminazioni con altri generi, le possibili chiavi di lettura. Il libro è arricchito inoltre da alcune riflessioni conclusive sul ruolo del genere nello scenario mediale contemporaneo, dove gli stabili archetipi narrativi e l'appeal globale sono diventati un punto di forza ulteriore per un tipo di serialità che non invecchia ma mantiene intatta tutta la sua rilevanza. E, persino, la accresce.Questo volume è stato realizzato grazie alla collaborazione con Tivù S.r.l.

La camicia di ghiaccio
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Vollmann, William T. - Mataldi, Nazzareno

La camicia di ghiaccio

minimum fax, 28/03/2019

Abstract: Pubblicato nel 1990, La Camicia di Ghiaccio è il primo dei "Sette sogni" dedicati al mito di fondazione americano: un'unica grande opera che appartiene alla zona grigia tra narrativa e storia e che ruota intorno a un solo motivo conduttore: il difficile confronto tra le popolazioni native del Nuovo Mondo e i pionieri giunti dal Vecchio. "Mi hanno sempre interessato le Metamorfosi di Ovidio," ha dichiarato l'autore, "e da Ovidio ho mutuato l'idea che nel nostro continente si siano succedute diverse ere, ognuna delle quali meno mitica della precedente. Per ragioni poetiche e didattiche ho stabilito che questa successione di epoche andasse suddivisa in sette momenti diversi e che pertanto ci sarebbero stati sette sogni".La Camicia di Ghiaccio ci porta alle origini stesse del mito americano e al primo impatto dei nativi con esploratori stranieri: i vichinghi, giunti nel continente attorno all'anno Mille. Attingendo alle due grandi saghe nordiche medievali — la Saga dei Groenlandesi e quella di Erik il Rosso — dove si narra dell'accidentale scoperta di una nuova e radiosa terra e del breve quanto fallimentare tentativo di colonizzarla, e a un lavoro di documentazione e ricerca sul posto che lo ha condotto a visitare i siti vichinghi a Terranova, i resti della fattoria di Erik il Rosso in Islanda, le rovine norvegesi in Groenlandia e la vasta distesa ghiacciata dell'Isola di Baffin, Vollmann racconta il segno lasciato dagli invasori bianchi sulla leggendaria Vinland. "Voglio qui raccontare la storia di come venne consumata la rugiada e di come arrivò il gelo" scrive in tono epico, e per l'intero romanzo il ghiaccio diventa metafora di una corruzione sia morale che ambientale, presagio di conflitti razziali e oltraggi alla terra che hanno scandito l'intera storia degli Stati Uniti.

Episodi incendiari assortiti
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Means, David - Colombo, Matteo

Episodi incendiari assortiti

minimum fax, 11/04/2019

Abstract: Con uno sguardo cristallino paragonato dalla critica a quello di John Cheever e Raymond Carver, ma accompagnato da un personalissimo tocco dark, David Means racconta storie quotidiane di amore e abbandono, morte e tenerezza: piccoli e grandi incendi dell'anima. Una donna che ha appena perso il marito deve decidere cosa fare del filmino erotico girato in luna di miele; il manager di una grande azienda passeggia di notte a piedi nudi sulle rotaie; un vagabondo si aggrappa a un treno merci che sfreccia nel deserto...Tredici racconti di una maturità invidiabile, di una perfezione rara, di una precisione commovente, che hanno fatto di questo libro un vero caso letterario: nel 2000 Episodi incendiari assortiti si è aggiudicato il Los Angeles Times Book Prize, è stato scelto come libro dell'anno da Esquire ed è arrivato tra i finalisti al prestigioso National Book Critics Circle Award.

Presunzione
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Mercadante, Luca

Presunzione

minimum fax, 02/05/2019

Abstract: "Non ti stai perdendo niente, la vita vera non è adesso. La vita è dopo". Queste sono le parole che Bruno Guida si ripete tutti i giorni, come un mantra, mentre frequenta l'ultimo anno di liceo a Caserta e cerca di sottrarsi con ogni mezzo a un mondo che lo reclama.Odia senza requie il suo paese, Villa Literno; guarda con superbia alla provincia e ai cafoni che la abitano, ma anche ai vezzi e ai manierismi dei compagni di scuola arricchiti; soprattutto, non è disposto a seguire e assecondare gli sforzi ossessivi di suo padre, che da quando il fratello gemello, il mitico zio Piero, è scomparso senza lasciare traccia, si è convinto di avere di fronte un caso di "lupara bianca", una vittima della camorra, e si è spinto fino a istituire un'associazione per la legalità, a lui dedicata.Per Bruno il sarcasmo e l'isolamento sono l'unica arma di difesa possibile: mostrarsi presuntuoso, per evitare che altri presumano di poterlo ingabbiare e decidere della sua vita; sfidare tutto e tutti per mantenere vivo il sogno di essere "destinato a ben altro". E quando il mondo attorno a lui, a cominciare dalla sua famiglia, si sfalda, è forte la tentazione di vedere nella catastrofe una via di salvezza.Romanzo di formazione quasi classico, ambientato tra Caserta, il litorale Domizio e la Terra dei Fuochi, Presunzione racconta luoghi ben noti da una prospettiva nuova e tutta interna, incentrata su un ribelle senza ideologie precostituite, il cui unico, semplice desiderio, è di poter cominciare a vivere.

Scuola di demoni. Conversazioni con Michele Mari e Walter Siti
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Mazza Galanti, Carlo

Scuola di demoni. Conversazioni con Michele Mari e Walter Siti

minimum fax, 02/05/2019

Abstract: Quando si gioca alla lista dei più grandi scrittori italiani viventi, Michele Mari e Walter Siti non mancano mai. Anzi, i due autori sono spesso ricordati insieme, uno accanto all'altro, come comodi poli opposti di due tendenze o tensioni letterarie: a Siti il realismo, a Mari il fantastico. A Siti la "scuola di nudo", lo scoprire la realtà, l'andare a fondo, a Mari "i demoni e la pasta sfoglia" verbale, l'inquietante e il meraviglioso che insidiano il quotidiano.In queste conversazioni Carlo Mazza Galanti sollecita con competenza e garbo i due autori sulle loro opere, sul mestiere della scrittura, sullo stato delle lettere e sul nostro presente. Con le loro risposte Siti e Mari mostrano quanto, oltre le chiare differenze, siano vicini nell'essenziale. E l'essenziale è intendere, ancora oggi, la letteratura come "qualcosa di grande, che ti fa scoprire ciò che non sai di sapere o che nascondi anche a te stesso".I due autori si ritrovano così uniti in una magnanima ossessione, nella fiducia ostinata in una letteratura che ci dice, attraverso "la densità e la potenza della forma", e anche quando non vogliamo sentirlo, quello che siamo. Materia e sogni, realtà, vanità e fantasmi.

La guerra di tutti. Populismo, terrore e crisi della società liberale
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Ventura, Raffaele Alberto

La guerra di tutti. Populismo, terrore e crisi della società liberale

minimum fax, 09/05/2019

Abstract: Populismo e cospirazionismo, razzismo e terrorismo, fake news e politicamente corretto sono tutti sintomi di un ordine in disfacimento. Il tramonto del capitalismo occidentale coincide con una crisi delle categorie politiche della modernità, una catastrofe che ci riporta alla guerra di tutti contro tutti come unico sfogo alla paura del declassamento. Guerra simbolica, metaforica, virtuale, finzionale, che dal mondo dei segni sempre più spesso trabocca per andare a contagiare il mondo reale. Nessuna civiltà aveva mai spettacolarizzato tanto il benessere e nessuna aveva mai subito con tanta durezza l'effetto del risentimento che sale quando le promesse non vengono mantenute: trionfano le passioni tristi, gli odi intracomunitari e le teorie del complotto. Dopo aver amministrato per decenni il consenso fabbricando sogni e bisogni, l'industria culturale è diventata una macchina produttrice di paranoia. E se il problema fosse il nostro rapporto con la violenza del linguaggio? Raffaele Alberto Ventura ci guida in un viaggio tra le rovine sontuose della società del benessere, dalla post-verità alla post-politica: incrocia moti di piazza liberamente tratti dai film di Hollywood, ascolta supereroi che discutono di filosofia e si intrattiene con complottisti adoratori di Rihanna, principessa degli Illuminati. Nel mezzo di questo frastuono, ci fa sentire le voci di Hobbes e di Rousseau, esplora le pagine di Dick e di Flaubert, svelando gli arcana imperii dietro le illusioni politiche che non funzionano più.