Trovati 858429 documenti.
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Pitagora. Le origini della matematica
Pelago, 19/12/2021
Abstract: Con Pitagora nasce l'idea, alla base della civiltà occidentale, che la realtà e i fenomeni della natura si possano tradurre in numeri e rappresentare in modo matematico. Primi a studiare sistematicamente le proprietà dei numeri, i pitagorici li considerano i principi primi di ogni cosa (dalle figure geometriche, alle note musicali, al moto degli astri) e ne osservano l'intima connessione con l'ordine razionale del cosmo. Alla scuola pitagorica si devono fra l'altro la distinzione dei numeri in pari e dispari, la definizione dei numeri perfetti, la rappresentazione geometrica dei numeri interi con gruppi di punti; in geometria, oltre al famoso teorema di Pitagora, la dimostrazione che la somma degli angoli interni di un triangolo è uguale a due angoli retti, la scoperta degli incommensurabili, la costruzione dei poliedri regolari, lo studio della sezione aurea. Gli influssi e le applicazioni delle scoperte dei pitagorici si estendono a tutti i campi della matematica, così come si è sviluppata prima nelle civiltà mediterranee e poi in tutto il mondo.
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Lavoisier. Nasce la chimica moderna
Pelago, 19/12/2021
Abstract: All'epoca della Rivoluzione francese, Antoine-Laurent de Lavoisier ne mette in atto un'altra, meno clamorosa, ma altrettanto fondamentale: quella della chimica. Armato di bilancia e rigore scientifico, affronta una mole incredibile di esperimenti che gli permettono di spazzare via le antiche credenze e le superstizioni di derivazione alchemica. Demolisce la teoria del flogisto, all'epoca universalmente accettata per spiegare i processi di combustione e ossidazione. Dimostra che l'acqua non è un elemento indivisibile, ma è formata da ossigeno e idrogeno. Stabilisce la divisione fra le "sostanze semplici" (gli elementi chimici di oggi) e i composti, che classifica e denomina, delineando le basi della chimica che conosciamo. Prima di essere ghigliottinato all'età di cinquantun anni, riesce a formulare il principio di conservazione della materia: uno dei pilastri fondanti della scienza moderna.
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Pelago, 22/12/2021
Abstract: Il 21 marzo 1914 Giovanni Giolitti rassegnava per la quarta volta le dimissioni da capo del governo, proponendo a Vittorio Emanuele III, come successore, il liberale conservatore Antonio Salandra: si chiuse con quest'atto l'età giolittiana. Un ventennio durante il quale, con difficoltà e battute d'arresto, le istituzioni rappresentative si consolidarono, lo Stato liberale si avviò verso una vera democrazia ed ebbe inizio la trasformazione dell'Italia in un Paese industriale. Tra luci e ombre, la nazione entrava nel mondo moderno. Qualche mese più tardi l'Europa precipitava nella Prima guerra mondiale: sebbene Giolitti non abbia avuto parte diretta nella guerra e fosse anzi su posizioni neutraliste, l'Italia che vi partecipò, un anno più tardi, era senza dubbio l'Italia di Giolitti.
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Pelago, 22/12/2021
Abstract: Pietro Badoglio ebbe una vita lunga. Due guerre mondiali, due sconfitte: la prima a Caporetto, la seconda in Grecia. Una sola vittoria: in Etiopia ad Addis Abeba, nel 1936, tra violazioni alla Convenzione di Ginevra e denunce internazionali. Titubante in battaglia, fu tenace solo nel perseguire la carriera, rapida oltre ogni dire: in poco più d'un decennio (1912-1925) da maggiore a capo di Stato maggiore generale. Instancabile, collezionò medaglie, titoli, remunerazioni. Fu ambasciatore plenipotenziario a Rio de Janeiro, senatore del Regno d'Italia, maresciallo del fascismo; nel 1943, con la caduta di Mussolini, fu a capo del governo che passò alla storia per un armistizio tradito e una fuga con ignominia. Divenne così capro espiatorio delle colpe proprie e altrui.
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Copernico. Rivoluzione nel cielo
Pelago, 19/12/2021
Abstract: Niccolò Copernico è universalmente noto per essere stato l'ideatore del moderno eliocentrismo, cioè della teoria astronomica che pone il Sole al centro del sistema solare e i pianeti, compresa la Terra, in moto intorno ad esso. La "rivoluzione copernicana" rovescia l'immagine geocentrica dell'universo accettata sin dall'antichità, codificata da Tolomeo nel II secolo d.C. e sopravvissuta per millecinquecento anni, pur in presenza di discrepanze che avevano indotto gli astronomi a introdurre correttivi sempre più complessi al sistema. Con il suo modello eliocentrico, in sette postulati, Copernico dà una descrizione più semplice ed elegante dei fenomeni astronomici; determina in modo univoco l'ordine in cui sono disposti i pianeti e le loro distanze dal Sole; pone le basi per il successivo sviluppo della trigonometria e per la riforma gregoriana del calendario; e disegna una cosmologia del tutto nuova, più armonica e più aderente alla verità fisica della natura.
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Fermat. I numeri per spiegare il mondo
Pelago, 19/12/2021
Abstract: Fermat ha fornito innumerevoli contributi alla scienza matematica: traducendo le conoscenze classiche nel linguaggio dell'algebra simbolica creò la geometria analitica, delineò le basi del calcolo differenziale e fondò la moderna teoria dei numeri. Insomma, cambiò il modo di fare matematica. Contribuì a sviluppare il calcolo delle probabilità e con i suoi teoremi sui numeri primi pose le basi dei sistemi di crittografia oggi usati per i pagamenti sicuri online. Eppure il "re dei dilettanti" non pensò mai di dare alle stampe quelle che definiva "fantasticherie sull'argomento dei numeri". Le sue opere verranno ricostruite postume, dagli scambi epistolari e dagli appunti manoscritti. Così la sua fama rimane curiosamente legata, più che alle scoperte, alle sue molte reticenze; in particolare a quel famoso "ultimo teorema" di cui annuncia, in una nota a margine di un trattato, di aver trovato una dimostrazione "meravigliosa", ma di non aver abbastanza spazio per riportarla. Quest'ultima sfida, delle tante che Fermat si divertiva a lanciare ai colleghi, impegnerà la comunità matematica per più di tre secoli, fino alla sua risoluzione in anni recenti ad opera del matematico britannico Andrew Wiles.
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Pelago, 22/12/2021
Abstract: Un viaggio di ottantadue anni, la vita dell'ultimo Kaiser Guglielmo II Hohenzollern, nipote della regina Vittoria d'Inghilterra e di Guglielmo I di Prussia, imparentato con quasi tutti i regnanti dell'epoca: dal 27 gennaio del 1859, quando nacque con una malformazione che ne segnò il carattere, al 1941, quando morì esule in Olanda. Di lui la propaganda nemica disse malissimo; poi, riabilitato, emerse una figura più umana, difficile. Amava le divise, le corazzate e i viaggi per mare e per terra. Educato severamente, non si risparmiò ma non fu uno stratega né, pur essendosi liberato di Bismarck, riuscì mai a governare. Campione di gaffe, ebbe pochi amici. Passò per le due guerre mondiali, la Prima da protagonista sconfitto, la Seconda da esule, amareggiato dalla deriva antisemita del suo Paese.
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Pelago, 22/12/2021
Abstract: Uomo deciso e tenace sino alla testardaggine, puntiglioso e impulsivo, soggetto a impuntature, aduso a troppo ottimismo e all'estrema fiducia in se stesso, animato da una passione veemente che il più delle volte rasenta il fanatismo, il generalissimo Luigi Cadorna vivrà la Grande Guerra come avulso dalla realtà e come un "fatto personale", quasi una sfida, ritenendo che guidare il Regio Esercito con il pugno di ferro fosse sufficiente per ottenere la vittoria finale. Senza mai prendere in considerazione, come ha fatto notare qualche studioso, che "la corda troppo tirata, finisce inevitabilmente, prima o poi, con lo spezzarsi". Privo di familiarità con ufficiali e soldati, da lui accusati di viltà e ignominia, fu protagonista della più cocente sconfitta italiana.
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Pelago, 22/12/2021
Abstract: La vita di Winston Churchill è durata quasi un secolo. Nato in un'illustre famiglia dell'Inghilterra vittoriana nel 1874, mentre Thomas Hardy pubblicava Via dalla pazza folla, morì nella Swinging London del 1965, pochi mesi dopo l'uscita di A Hard Day's Night dei Beatles. Sulla scena politica – dal suo ingresso in parlamento, nel 1900, al governo da lui presieduto, caduto nel 1955 – ha ricoperto quasi tutte le cariche istituzionali. Ha contribuito alla vittoria della Gran Bretagna in due guerre mondiali, è stato tra gli artefici della transizione da un ordinamento politico liberale a una democrazia compiuta, ha servito due regine e quattro re. Scrittore prolifico, nel 1953 ha ricevuto un Nobel per la letteratura.
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Cartesio. La matematica incontra la geometria
Pelago, 19/12/2021
Abstract: Considerato uno dei più grandi filosofi moderni, Cartesio pubblicò un solo testo matematico. Ma in un centinaio di pagine rivoluzionò la disciplina. La sua Geometria si propone di sviluppare un metodo universale su cui fondare in modo rigoroso l'indagine filosofica e scientifica. Contiene però anche molti risultati tecnici importanti e molte nuove idee. Cartesio mostra come l'aritmetica, l'algebra e la geometria possano essere combinate per risolvere ogni problema, attraverso tecniche innovative per collegare la costruzione di una curva alla sua equazione algebrica, classificare le curve in relazione alle loro equazioni algebriche e usare esclusivamente la geometria per risolvere i problemi algebrici: la sua algebra dei segmenti mette al servizio della geometria la potenza di astrazione e di semplificazione dell'algebra senza bisogno dei numeri. Il passo successivo, non del tutto svolto da Cartesio, ma reso possibile dal suo lavoro, porterà all'invenzione della geometria analitica, ovvero all'identificazione di ogni elemento geometrico con un insieme di numeri che ne esprimono le coordinate su un piano, che non a caso chiamiamo cartesiano.
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Keplero. Il cosmo come armonia di movimenti
Pelago, 19/12/2021
Abstract: A Keplero si devono le famose tre leggi che descrivono il moto dei pianeti. Mettendo a frutto la mole di osservazioni astronomiche ereditate dal suo maestro e predecessore Tycho Brahe, l'astronomo tedesco scopre la forma ellittica (e non perfettamente circolare) delle orbite, la velocità di movimento intorno al Sole e il rapporto tra periodo e distanza dal Sole che caratterizza il moto dei pianeti. Supera l'antica descrizione delle orbite come elementi solidi e considera il Sole non come un punto geometrico, ma come un corpo celeste capace di influenzare le orbite dei pianeti, mossi da una forza che sarà Newton, in seguito, a comprendere appieno con la legge di gravitazione universale. Al crocevia tra scienza moderna, filosofia e religione, Keplero cerca nell'astronomia le tracce dell'armonia divina che pervade ogni aspetto della creazione, e fa dialogare fra loro fisica, astronomia, matematica e perfino teoria musicale: senza però subordinare mai alla sua visione filosofica del cosmo i dati derivanti dall'osservazione scientifica.
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Pelago, 22/12/2021
Abstract: Nato nel 1860, Raymond Poincaré, presidente della Repubblica francese prima, durante e dopo la guerra (1913-1920), fu un forte sostenitore dell'entrata della Francia nel conflitto (del quale attribuì la responsabilità alla Germania), sembra anche nel tentativo di ridare al suo Paese l'Alsazia-Lorena. Patriota intransigente, soprannominato "Poincaré la guerre", fu un fautore della vittoria a tutti i costi e sostenitore dell'offensiva a oltranza. Nominando Georges Clemenceau alla presidenza del Consiglio nel 1917, pur detestandolo, si assicurò l'operato di un politico energico che portò la Francia alla vittoria. Al tavolo delle trattative di pace difese strenuamente i diritti francesi, tanto da occupare la Ruhr, nel 1924. Al suo funerale, dieci anni dopo, la Francia ebbe opposte reazioni.
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Pelago, 22/12/2021
Abstract: Armando Diaz, nato a Napoli nel 1861, Duca della Vittoria e maresciallo d'Italia, fu equilibrato in tutto: fisico, animo, intelletto. Succeduto a Cadorna dopo Caporetto, seppe guidare il Comando supremo adeguandosi alle esigenze della guerra e con Badoglio diresse la resistenza sul Grappa e sul Piave fino all'offensiva di Vittorio Veneto, nell'ottobre 1918. Firmò il "bollettino della vittoria" ma disse: "La guerra è stata vinta dal popolo italiano". A differenza degli altri ufficiali, il "metodo Diaz" lo distinse dalla dittatura cadorniana per l'umanità e il duttile pragmatismo di stampo meridionale. Fu ministro della Guerra per un anno, sotto il fascismo. Morì a Roma nel 1928 e fu sepolto nella basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, accanto ad altri protagonisti della Grande Guerra.
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Curie. La scoperta della radioattività
Pelago, 19/12/2021
Abstract: Agli albori del Novecento, in un laboratorio freddo e male attrezzato, studiando le straordinarie proprietà di minerali capaci di emettere luce, calore e raggi in maniera spontanea, i coniugi Marie e Pierre Curie fondano una nuova scienza: la radioattività. Le loro ricerche li portano a scoprire nuovi elementi (il polonio e il radio) e aprono la strada per una nuova concezione dell'atomo, che può trasformarsi ed emettere particelle. Marie Curie è la prima donna cui sia stato conferito un premio Nobel, una delle pochissime personalità ad averne ricevuti più d'uno e per di più in due differenti discipline (fisica e chimica). Nei decenni successivi, gli studi in materia si sono moltiplicati vertiginosamente (anche grazie alla figlia dei Curie, Irène, e al marito Frédéric Joliot, premi Nobel nel 1934 per la scoperta della radioattività artificiale) aprendo la strada a fondamentali scoperte, dall'energia nucleare alle particelle subatomiche.
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Turing. La nascita dell'intelligenza artificiale
Pelago, 19/12/2021
Abstract: Alan Turing è celebre per aver contribuito in modo decisivo, durante la seconda guerra mondiale, all'impresa di decifrare i messaggi in codice utilizzati dai tedeschi con la loro macchina Enigma. Ma questa sua attività ha finito per mettere in ombra il suo fondamentale ruolo di padre dell'informatica, in un periodo in cui questa disciplina non aveva ancora un nome e gli elaboratori eseguivano compiti appena superiori a quelli di una calcolatrice meccanica da tavolo. Concentrando le sue ricerche sulla "computabilità", cioè la valutazione della possibilità di far eseguire determinate operazioni a una macchina, a poco più di vent'anni definì i confini teorici dell'informatica presente e futura. Le sue ricerche successive non potevano non investire il campo di quella che in seguito si sarebbe chiamata intelligenza artificiale: il famoso test che porta il suo nome è ancora al centro del dibattito, quanto mai aperto, sulla capacità delle macchine di competere con la mente umana.
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Pelago, 22/12/2021
Abstract: Cesare Battisti, trentino che visse sotto l'Austria, divenne martire e simbolo dell'irredentismo. Aveva iniziato a venticinque anni, nel 1900, la sua battaglia per l'autonomia del Trentino dal Tirolo austriaco, battaglia cui aveva poi aderito il giovanissimo istriano Filzi. Erano mossi da un'idea di patria che era la stessa di Garibaldi e di Mazzini: qualcosa di eroico, disinteressato, epico e perfino romantico, per cui sacrificare qualsiasi cosa. Allo scoppio della guerra si arruolarono volontari, combatterono nella controffensiva alla Strafexpedition e furono fatti prigionieri. In quanto cittadini austriaci disertori, furono mandati al patibolo in una Trento ancora per poco austriaca. Combatterono, insieme a tanti altri irredentisti, la loro "quarta guerra d'Indipendenza".
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Laurana Editore, 16/12/2023
Abstract: Se cercate dell'avventura, in questo romanzo ne troverete a bizzeffe. Se cercate della letteratura, con questo romanzo ne farete una scorpacciata.I luoghi e i tempi: Asti, Repubblica Sociale Italiana, febbraio 1944; su e giù per le ferrovie del Messico, tra gli anni Venti e gli anni Trenta del secolo scorso.I personaggi (non tutti): Cesco Magetti, milite della Guardia nazionale repubblicana ferroviaria, tormentato dal mal di denti, incaricato di compilare una mappa delle ferrovie del Messico (l'ordine viene dall'alto, molto dall'alto); Tilde Giordano, ragazza bellissima e folle, imbevuta di letteratura, della quale Cesco si innamora all'istante e perdutamente; Steno, devotissimo fidanzato di Tilde, partigiano senz'armi; don Tiberio, prete di città confinato a Roccabianca a causa di certe sue insane passioni; Epa, cartografo samoano (delle Samoa tedesche); Adolf il Führer e la sua consorte Eva, alle prese con l'abuso di anglicismi; Angelo detto Angelino detto Angelito detto Lito Zanon, addetto cimiteriale alla bollitura di cadaveri; Mec il muto, suo sodale fin dai tempi in cui insieme costruivano ferrovie in Sudamerica; le due Marie, entrambe di nome Maria; Bardolf Graf, impiegato amministrativo, ignaro motore immobile di tutta la storia; Ettore e Nicolao, informatissimi e misteriosi clienti fissi del night club segreto l'Aquila agonizzante, prossimi ai partigiani; Gustavo Adolfo Baz, autore del volume Historia poética y pintoresca de los ferrocarriles en México; Edmondo Bo, frenatore poeta, o poeta frenatore, o frenatore e poeta, in ogni caso alcolista e oppiomane; l'orribile Obersturmbannführer Hugo Kraas, amante dell'arte italiana, discutibile golfista e spietato SS; Giustina Decorcipo, compagna d'orfanotrofio di Ettore e Nicolao, violentata e uccisa e gettata sul bordo della strada a sedici anni; Feliciano, bambino morto.Con Ferrovie del Messico Gian Marco Griffi ci ha dato un grande romanzo corale, spassoso e commovente, giocoso e profondo, realistico e fantastico, avvincente senza tregua, scritto con una lingua quasi parlata, sempre cordiale tanto nel registro comico quanto in quello drammatico, e tuttavia letteratissima. Se i numi tutelari di Griffi sono senz'altro Jorge Luis Borges e Carlo Emilio Gadda (e fanno capolino qua e là Roberto Bolaño, Thomas Pynchon e – com'è logico – i Monty Python), il risultato è del tutto originale.
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Laurana Editore, 23/04/2024
Abstract: Sicari, un paese sospeso tra terra e mare. Lea Icardi, scrittrice di successo, viene trovata morta nella sua casa in centro città. Le prime indagini, frettolose e sbrigative, additano come colpevole la giovane fidanzata. Ma è la verità? Elena Martire, ex commissaria con la gravosa abilità di presentire i delitti, si vede suo malgrado coinvolta nelle indagini, catturata dalla bellezza di Thea e dalla straordinaria somiglianza con Eva, il suo grande amore. In un crescendo di mezze verità, vicoli ciechi e colpi di scena, Elena si troverà a fare i conti con il suo passato, la sua sessualità e anche le sue idee di giustizia e lealtà. Un intreccio che coinvolgerà scrittori, notai, un editore e una misteriosa ragazza, tutti accomunati da sentimenti incerti e un agire contraddittorio e inconfondibilmente umano.
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Mercurio, 03/05/2024
Abstract: A Los Angeles i bambini costringono i genitori a fare ore di fila per sedersi qualche minuto sulle ginocchia di Maeve, la regina di ghiaccio, il personaggio più amato del parco divertimenti. Non sanno che Maeve uccide, e che di notte corre sulla Sunset Strip a bordo di una Mustang rosa del '67, immersa nel paesaggio narcotico delle luci al neon. Poche cose, oltre al lavoro, contano davvero per lei: la sua migliore amica Kate e il corpo malato di sua nonna Tallulah, ex diva del cinema, venerato come un idolo pagano. Maeve non è una vittima dell'ambiente che la circonda; la sua voce è una vertigine infuocata, e il suo red carpet è una scia di distruzione stesa lungo i cocktail bar di Hollywood. Quando Gideon, il fratello di Kate, entra nella sua vita a sconvolgere un equilibrio precario, Maeve sente riaprirsi vecchie ferite, e nuovo sangue comincia a scorrere. Come in un American Psycho contemporaneo, Maeve è una riappropriazione della violenza femminile, un agguato al nostro pudore, e ci trascina in un viaggio dove musica e letteratura sono le compagne maliziose di una delle protagoniste più estreme degli ultimi anni, attraversando una storia d'amore e di potere che è un patto di sangue con le proprie pulsioni più spaventose: perché ora che la soglia è stata oltrepassata, il desiderio conta più di ogni altra cosa.
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Olivia e le altre. La normalità del male nel diario di una magistrata
Zolfo Editore, 25/03/2024
Abstract: Rosalia, Queen, Luca. E poi Claudia, Manuela e Marco. Non solo nomi, ma storie: vite segnate dall'ombra della violenza. Diana Russo riavvolge il nastro dei ricordi e in venti frammenti esistenziali racconta il suo confrontarsi, da giovane magistrata, con l'insospettabilità del male e la vulnerabilità delle vittime, ma anche con la loro tenacia e il loro forte desiderio di giustizia. Olivia e le altre è un diario di viaggio denso di emozioni, in cui l'autrice prende per mano il lettore e lo accompagna nel difficile percorso del giudicare. Perché, nonostante gli inciampi e le cadute, non deve mai venir meno la fiducia nella giustizia e nella sua continua ricerca.