Trovati 858424 documenti.
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Mondadori, 07/10/2010
Abstract: A Londra, nel quartiere di Whitechapel, tra l'agosto e il novembre del 1888 cinque donne vennero barbaramente uccise. La natura raccapricciante delle loro morti provocò per mesi un panico incontrollabile fra la gente, mentre il misterioso, inafferrabile autore di quegli efferati crimini è passato alla storia - e alla leggenda - come Jack lo Squartatore. Dopo più di cent'anni, finalmente la sua identità è stata svelata. Non da uno storico. Da una scrittrice. Utilizzando le più sofisticate tecnologie del XXI secolo, unite alla sua straordinaria intuizione e a una profonda conoscenza del mondo del crimine, Patricia Cornwell ha risolto un mistero che ha resistito oltre un secolo. Il più famoso serial killer della storia ha così finalmente un nome e un volto.
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Mondadori, 22/03/2011
Abstract: Jess si è allenato tutta l'estate per vincere la gara di corsa. Non avrebbe mai pensato che a fargli mangiare la polvere sarebbe stata una ragazzina: Leslie, la nuova arrivata, che si veste come un maschio e abita in una casa piena di libri. Jess e Leslie diventeranno inseparabili: due outsider nella piccola scuola del villaggio, ma Re e Regina nel meraviglioso mondo di Terabithia, un luogo immaginario e segreto dove condividono storie e sogni. Finché qualcosa di terribile non romperà l'incanto...
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Mondadori, 07/10/2010
Abstract: La storia della tomba di Alessandro è la storia di un'avventura. Districare le infinite leggende dai fatti, interpretare le fonti storiche, lacunose e contraddittorie, addentrarsi nel mito equivale a muoversi verso "una meta enigmatica e sfuggente come i miraggi del deserto". Con l'affermarsi del cristianesimo, infatti, il sepolcro di Alessandro, eretto nella città che portava il suo nome e oggetto di venerazione e visite continue per sette lunghi secoli, in pochi anni cadde nell'oblio. Forse per cause naturali o eventi bellici, forse per una sorta di damnatio memoriae, forse per tutte queste ragioni insieme, di esso si perse ogni traccia. Tuttavia su Alessandria continuò ad aleggiare il fantasma del suo fondatore, che riprese vigore a partire dalla campagna napoleonica in Egitto, da quando cioè molti archeologi e una serie di avventurieri e cacciatori di tesori, ma anche tante persone comuni, si sono cimentati nell'impresa di ritrovare il corpo del più grande condottiero di tutti i tempi. Inseguendo un mito e un'illusione sorti con la morte stessa dell'eroe invincibile, del giovane dal carisma ineguagliabile, incarnazione dello splendore e della ferocia e delle diverse contraddizioni del genere umano. "L'illusione che, qualora arrivassimo un giorno e per assurdo a toccarlo, potremmo, chissà, finalmente capire." Valerio Massimo Manfredi, che del profilo e delle gesta di Alessandro il Grande ha saputo incidere un'immagine vivida e folgorante nella sua trilogia Aléxandros, ci conduce in questo viaggio nel cuore dell'enigma unendo l'esperienza e la competenza dell'archeologo alla narrazione coinvolgente e appassionata del grande romanziere, mostrandoci luoghi e reperti dell'antichità per ricostruire su di essi un mondo brulicante di vita, di sterminata ambizione e grandi sogni.
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Mondadori, 07/10/2010
Abstract: Bedford Crimm, governatore della Virginia, ha la pessima idea di varare una severissima legge sul limite di velocità. E a Tangier Island scoppia il caos. Gli abitanti dell'isoletta, ex covo di pirati, insorgono dichiarando lo stato di rivolta e chiedendo l'indipendenza dalla Virginia. Ma questi non sono gli unici guai per Crimm che, già alle prese con le presunte infedeltà della moglie e dei collaboratori, deve anche far fronte a un'impressionante serie di delitti e feroci aggressioni che insanguinano le strade. A sbrogliare la matassa viene chiamata Judy Hammer, capo della polizia di Richmond, già protagonista de Il nido dei calabroni, insieme a Andy Brazil, gestore di un sito Internet che si propone come sentinella morale della vita pubblica infestata dalla corruzione. Fra racconti di pirati e antichi tesori, gare automobilistiche, morti e rapimenti, i due scopriranno ben presto come tutti abbiano qualcosa da nascondere...
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Mondadori, 07/10/2010
Abstract: Un amore romantico e infinito, capace di pazientare, con fede incrollabile, per "cinquantatré anni, sette mesi e undici giorni, notti comprese". Tanto deve infatti aspettare Florentino Aziza, poeta e proprietario della Compagnia Fluviale del Caribe, prima di poter finalmente vedere realizzato il suo sogno con Fermina Daza, la più bella ragazza della Colombia. La cronaca di una lunga e fiduciosa attesa, di un desiderio che non si sopisce ma viene accresciuto dagli anni, superando tutti gli ostacoli. Una storia d'amore e di speranza con la quale, per una volta, Márquez abbandona la sua abituale inquietudine e il suo impegno di denuncia sociale, per raccontare un'affascinante epopea di passione e di ottimismo. Un romanzo atipico e splendido da cui emergono il gusto intenso per una narrazione corposa e fiabesca, le colorate descrizioni dell'assolato Caribe e della sua gente.
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La guerra di un soldato in Cecenia
Mondadori, 05/04/2011
Abstract: George Orwell scrisse a proposito della Guerra Civile in Spagna - alla quale aveva partecipato - che "era un'alternanza di paura e di noia". E queste parole continuano a tornare alla mente di chiunque legga le sconvolgenti pagine sull'esperienza dell'autore in Cecenia. Come dimostra la cronaca anche recente, il conflitto in Cecenia resta una ferita aperta, un mostro che a intervalli regolari torna a dilaniare la regione del Caucaso (ma anche la Russia), mietendo vittime fra la popolazione locale, i ribelli ceceni, i giovani russi chiamati a combatterla, i moscoviti vittime di attentati. Nessuno è risparmiato. Non esistono né vinti né vincitori, non si impongono ragioni assolute né da una parte né dall'altra: le vittime e i carnefici appartengono a entrambi gli schieramenti. Lo sapeva Anna Politkovskaja, l'eroica giornalista assassinata nel 2006 in seguito alle sue denunce, lo sa Arkadij Babcenko, anche lui firma coraggiosa della "Novaja Gazeta". Babcenko ha vissuto la devastante esperienza della guerra in Cecenia una prima volta a partire dall'estate del 1996, come soldato semplice, e quattro anni dopo tornandoci da volontario. In questo libro sulfureo e disperato, emozionante e terribilmente onesto l'autore racconta il suo viaggio dall'innocenza all'esperienza, dalla vita alla morte. Per giungere fino a quella assurda situazione di esistenza sospesa tipica del soldato rientrato in patria che fatica a dare un senso alle sue giornate lontano dalla guerra. La sua penna ci accompagna in quel mondo di paure, violenze, crudeltà, rassegnazione, stenti, freddo, fame, degrado, devastazione, follia, sfortune e fortune dei soldati russi giunti in Cecenia per difendere la patria e ritrovatisi a combattere contro un nemico da annientare per non essere annientati, ma che finiscono anche per massacrarsi spietatamente fra loro. Nel solco della grande tradizione di opere come Comma 22 di Heller e Addio alle armi di Hemingway, i racconti di Babcenko sono una sequenza di "pugni nello stomaco": un rude, meticoloso trattamento cui il lettore viene sottoposto per capire fino in fondo che cos'è - oggi più che mai - la guerra: una brutale palude di aberrazione e orrore dentro la quale è destinata a sprofondare qualsiasi forma di umanità.
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Alcune questioni di filosofia morale
Einaudi, 21/05/2013
Abstract: In queste pagine straordinarie, frutto di lezioni tenute dalla Arendt negli Stati Uniti a metà degli anni Sessanta, il lettore può cogliere l'avvio di quella riflessione sulla banalità del male complementare, ma non contrapposta, a quella sulla "radicalità del male", sviluppata negli anni della stesura de Le origini del totalitarismo e può risalire inoltre alla fonte di quei pensieri che nel volgere di qualche anno porteranno l'autrice alla composizione de La vita della mente. E se anche Eichmann è citato solo una volta e di passata, è ovvio che egli sta sullo sfondo e rappresenta il caso esemplare, e al contempo estremo, che orienta la requisitoria arendtiana contro le concezioni teologiche e metafisiche del male. Con la chiarezza dell'intento didattico, la Arendt inaugura qui la sua interrogazione, in chiave decostruttiva, delle eterne questioni che riguardano il rapporto dell'io con se stesso. È la prima volta che queste appassionanti riflessioni vengono presentate in forma autonoma; in Italia sono altresí contenute all'interno di Responsabilità e giudizio (Biblioteca Einaudi 2004).
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Einaudi, 22/10/2013
Abstract: La voce di Mario Rigoni Stern è di quelle che non ci si stanca mai di ascoltare. Il lettore di queste pagine avrà l'impressione di ritrovarsi con lui e sentirgli raccontare storie di guerra, di pace, di uomini e animali, boschi e piante. I capitoli in cui è diviso il libro sembrano scandire i momenti di un'autobiografia: la prigionia in Germania, il ritorno a casa, la vita quotidiana al paese con i suoi indimenticabili personaggi, don Titta, Bepi dei Püne, Toni Zurlo, la bambina che era amica di Ezra Pound... Il libro è animato anche da storie memorabili di animali: il bastardello che vive libero e felice nel paese; il capriolo rimasto ferito in un rastrellamento che diventa una vedetta partigiana; l'asina Giorgia; le cince domestiche. Passato e presente dialogano in una compresenza che avvicina le avventure, le fatiche e la saggezza di uomini, animali, piante, nel trapasso struggente di età e stagioni.
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Einaudi, 21/05/2013
Abstract: Mr Blank è prigioniero in una stanza chiusa. Alcune persone vengono a trovarlo, sembra che lo conoscano bene, ma lui non ricorda nulla di loro, né della propria vita. Chi è Mr Blank? E perché tutti ce l'hanno con lui? Mr Blank è prigioniero in una stanza chiusa. Alcune persone vengono a trovarlo, sembra che lo conoscano bene, ma lui non ricorda nulla di loro, né della propria vita. Chi è Mr Blank? E perché tutti ce l'hanno con lui? Mr Blank è seduto su un letto, solo e in pigiama, in una stanza chiusa. Non sa perché si trova in quella stanza, potrebbe essere una prigione o un ospedale. Chi è Mr Blank? Nella stanza ci sono, su un tavolo, due pile di fogli stampati e una decina di fotografie. Nel corso della singola giornata in cui si svolge la vicenda, Mr Blank riceve le telefonate e le visite di alcune delle persone ritratte nelle fotografie. Ma le facce e i nomi non dicono nulla a Mr Blank. Loro invece sembrano conoscerlo bene, anzi si aspettano qualcosa da lui. Con un impianto narrativo a metà tra una commedia di Pirandello e una pièce beckettiana, Viaggi nello scriptorium affronta il tema della responsabilità morale dello scrittore nei confronti dei personaggi d'invenzione.
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Razzismo e noismo. Le declinazioni del noi e l'esclusione dell'altro
Einaudi, 29/10/2013
Abstract: Che cosa significa "noi"? Come si stratificano le appartenenze identitarie che, cristallizzando un sistema di confini e di soglie in coppie oppositive (uomo-donna, uomo-animale, bianco-nero, civiltà-barbarie) portano alla gerarchizzazione del vivente e alla creazione di sistemi politici, religiosi e ideologici? Come si legittimano i molti cerchi di gesso entro i quali perpetuiamo la nostra narrazione del mondo, fino a farli apparire ai nostri stessi occhi non piú culturali, ma naturali e innati? Quando il noi buono, positivo, diventa disprezzo dell'altro, fino a volgersi in sterminio? Da queste domande prende avvio un dialogo tra i due autori: un genetista noto nel mondo per aver dimostrato l'inservibilità del concetto di razza applicato agli uomini e una studiosa che da tempo si occupa della testimonianza dei genocidi del Novecento. Si apre cosí un album di famiglia che include i 10 000 anni in cui Homo sapiens sapiens, dopo aver soppiantato le altre specie umane, ha codificato l'egoismo e la sopraffazione in istituzioni sociali e politiche, basate sulla proprietà privata, la guerra e lo schiavismo. Ma, spingendo lo sguardo piú oltre, fino alla famiglia originaria, scopriamo altri modi del noi che non prevedevano gerarchie sociali: una cultura che l'istituirsi di un noi egemone - bianco, maschio, dotato di logos - ha reso necessario dipingere come un'infanzia di bruti.
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Einaudi, 21/05/2013
Abstract: Nel 1875 Edmondo De Amicis, allora corrispondente letterario dell'"Illustrazione italiana", raccontando il suo viaggio a Costantinopoli fece rivivere la capitale dell'impero ottomano al tramonto. Sultani, eunuchi, concubine, il Topkapi e Santa Sofia, il Gran Bazar e il Corno d' Oro, il ponte di Galata e la moschea di Solimano: i perduti incanti della "Città Incomparabile". Il libro, poco noto in Italia, è molto ammirato da chi conosce a fondo la storia di Istanbul. Lo scrittore Jason Goodwin considera De Amicis la sua "scoperta piú felice ... Il libro su Costantinopoli, tradotto in inglese per la prima volta, è un perfetto tour de force vittoriano. C'è dentro tutto". Questa edizione propone una scelta dell'ampio reportage, arricchita da un apparato illustrativo.
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Il colpo di Stato di banche e governi
Einaudi, 29/10/2013
Abstract: La crisi che stiamo vivendo è stata sovente rappresentata come un fenomeno naturale imprevedibile: un terremoto, uno tsunami. Oppure come un incidente capitato a un sistema, quello finanziario, che di per sé funzionava perfettamente. In realtà è stata il risultato di una risposta sbagliata, di ordine finanziario, che la politica ha dato al rallentamento dell'economia reale in corso da lungo tempo. E non, come afferma Bruxelles, il prodotto del debito eccessivo che gli Stati avrebbero contratto a causa della crescente spesa sociale. Al contrario è stato favorito lo sviluppo senza limite delle attività speculative dei grandi gruppi finanziari. Avere lasciato il potere di creare denaro per nove decimi alle banche private è un difetto che sta minando alla base l'economia. E questo con la complicità dell'intero sistema politico e finanziario (la Bce, la Fed, la Banca d'Inghilterra, i fondi speculativi e quelli sovrani, i governi e la Commissione europea). Poche decine di migliaia di individui, i responsabili, contro decine di milioni di vittime. Senza contare che per rimediare ai guasti del sistema finanziario le politiche di austerità stanno generando pesanti recessioni: nell'intento di proseguire con ogni mezzo la redistribuzione della ricchezza dal basso verso l'alto in atto da oltre trent'anni.
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Einaudi, 19/02/2013
Abstract: Un poliziotto disilluso, che arrotonda lo stipendio sul ring; un algerino e un italo-francese, ormai anziani, con un segreto in comune che risale agli anni piú bui del dopoguerra; una sgradevole verità da rivelare al mondo e una vendetta da consumare a ogni costo, se si vuol sopravvivere. *** "Dopo il successo di Sezione Suicidi, che gli è valso diversi premi letterari, Antonin Varenne ha colpito ancor piú a fondo con L'arena dei perdenti... un noir di incredibile potenza nel quale ci si interroga senza requie sulla difficoltà di essere uomini liberi e sul rapporto degli esseri umani con la violenza, che sia scelta o imposta. Sorretto da una scrittura stilisticamente impeccabile e da un senso infallibile della suspense, L'arena dei perdenti è un romanzo davvero riuscito, e la conferma di uno scrittore di primissimo piano". "Lire"
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Einaudi, 05/11/2013
Abstract: Il tempo è quello esuberante delle schermaglie infantili - con i fratelli, i compagni di scuola, le istitutrici irreprensibili, il primo amore incontrato sul tranvai numero 7, la passione per Lindbergh l'aviatore. La voce, ironica e maliziosa, sorprendentemente giocosa, è quella inconfondibile di Elsa Morante. La memoria è il terreno fertilissimo in cui affondano le radici questi racconti giovanili - di cui due mai pubblicati in volume - di Elsa Morante. Racconti scanzonati nei quali, come ha scritto Cesare Garboli, domina "il sorriso, la civetteria, la capacità di giocare e di mantenersi, nel gioco, intelligenti e innocenti". Come quando Elsa organizza una recita di cui si fa regista, ma poi gli attori, venuto il momento, recalcitrano dirottando lo spettacolo verso il disastro; oppure quando a scuola scrive lettere d'amore infuocate a Lindbergh l'aviatore, firmandosi "Velivola"; o quando, ancora, intrufolatasi di notte in cucina, sorprende la severa Mademoiselle mentre fuma il sigaro. Si tratta di "fantasie infantili" pubblicate tra il 17 giugno 1939 e il 20 gennaio 1940 sul settimanale "Oggi", dove Elsa Morante tenne una rubrica intitolata "Giardino d'infanzia": uno spazio in cui poté affinare il suo sguardo acuminato e la sua lingua corposa, e incarnare in un campionario di immagini e personaggi vivacissimi la sua vocazione precoce. "Mia madre raccontava, traboccante di legittima baldanza, che all'età di due anni e mezzo, girando intorno alla tavola, avevo composto il mio primo poema in versi sciolti. Ed io covavo un empio rancore contro di lei, che aveva partorito un simile prodigio".
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Einaudi, 21/05/2013
Abstract: Il Leone di Napoli. È cosí che gli appassionati chiamano il protagonista, un famoso tenore catalano. Quando inizia a raccontare, si trova a Madrid, e le sue giornate si dividono tra la solitudine di un albergo e la ripetitività delle prove al Teatro de la Zarzuela, dove interpreterà Cassio nell'Otello di Verdi. Ciò che racconta è una passione d'amore in qualche modo parallela a quella shakespeariana: non è solo in scena che si crea un triangolo amoroso; e non è solo in scena che il Leone di Napoli svolge il ruolo, tutto sommato, di comprimario - mentre il vero protagonista è il suo avversario nella lotta per la diafana, sfuggente, Natalia: il banchiere belga dagli occhi color cognac e dall'inverosimile cappello floscio.Vincitore del Premio Flaiano 2000, L'uomo sentimentale mette in scena un gioco perverso di cui tutti i personaggi divengono, piú o meno inconsapevolmente, prigionieri; un gioco magistralmente condotto dalla scrittura ironica e suggestiva di uno degli autori piú acuti e affascinanti dei nostri tempi.
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Atletico minaccia football club
Einaudi, 22/01/2013
Abstract: Un esordio inatteso, tra commedia scatenata ed epica stracciona. Ecco a voi Vanni Cascione. Un po' arrogante un po' ingenuo, un po' sognatore un po' canaglia. È l'allenatore dell'Atletico Minaccia Football Club: l'Armata Brancaleone dei gironi d'Eccellenza. Vanni Cascione ha un'unica fede, il calcio, e un unico dio, José Mourinho. Dopo anni da mister di squadre scalcagnate della provincia campana e con un'infinita collezione di esoneri, è incaricato dal direttore sportivo Lucio Magia, faccendiere dal viso gitano, di allenare l'Atletico Minaccia Football Club. Alla promessa di poter disporre di una rosa di calciatori eccellenti corrisponde però un reclutamento spericolato, tra patteggiamenti, prostitute nigeriane e reduci di reality show. Cascione si ritrova in squadra un attaccante schiavo della colite cronica, un mediano clandestino schierabile solo in trasferta perché in casa è piantonato dalla polizia, un portiere cocainomane, uno stopper detto "Trauma" e non per caso, un ex concorrente di Sarabanda e persino un meccanico e un cuoco... Con questa improbabile formazione, vincere il torneo si prospetta complicato. Figuriamoci se ci si mette pure la camorra. Marco Marsullo dà vita a una figura poetica e maldestra di allenatore di provincia, abituato a perdere e ostinato a vincere. E si diverte a giocare con gli stereotipi del nostro Sud liberandoli, finalmente, dalla retorica del lamento consolatorio.
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Einaudi, 19/11/2013
Abstract: Questo libro, che raccoglie le lezioni di Adorno all'Università di Francoforte nel semestre estivo del 1965, si connette strettamente alla sua opera maggiore, la Dialettica negativa, pubblicata nel 1966. L'ultima parte del corso ripercorre infatti, nella forma chiara e colloquiale che caratterizza l'esposizione didattica adorniana, i temi che saranno svolti, a un livello di maggiore complessità stilistica ed espressiva, in quella parte della Dialettica che s'intitola Meditazioni sulla metafisica. Nel corso sulla metafisica Adorno affronta le questioni ultime alle quali la filosofia non può sottrarsi: la difficoltà di pensare dopo Auschwitz, il modo in cui questo evento trasforma l'interrogazione sul senso e rende obsoleta ogni filosofia affermativa, le domande radicali sulla morte e sulla finitezza del singolo, la natura paradossale della trascendenza, che non si lascia né affermare né negare. Nelle lezioni qui pubblicate, però, emerge anche un altro aspetto della riflessione adorniana, sconosciuto e sorprendente: il confronto diretto e puntuale con il pensiero di Aristotele, inteso come l'originario momento fondativo della tradizione metafisica dell'Occidente.
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Einaudi, 29/10/2013
Abstract: Murakami Haruki ha gestito un jazz club per molti anni prima di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura: ecco, leggendo Ritratti in jazz si ha l'impressione di essersi appena seduti a uno dei tavoli del locale a bere qualcosa mentre un vecchio amico, Murakami stesso, ti racconta quello che stai ascoltando. Il tono è confidenziale, caldo, privo di specialismi, eppure pieno di informazioni, curiosità, aneddoti, di cose che si scoprono. Quello, però, che piú colpisce è la passione sincera e bruciante che ogni "ritratto" trasmette: Murakami riesce veramente a farti "sentire " il brano o il disco in questione. Ritratti in jazz regala al lettore un Murakami allo stesso tempo inedito e riconoscibile. Riconoscibile perché il jazz, ancora piú della corsa, è una passione che forma l'ossatura stessa della sua opera creativa. I suoi romanzi sono pieni di jazz, allusioni a dischi e musicisti: in un'ipotetica ricetta della poetica murakaminiana l'ingrediente "jazz" è fondamentale e i suoi lettori lo sanno bene. Inedito perché mai come in questo libro si ha l'impressione di sentire la voce autentica e senza mediazioni narrative di Murakami, come se il lettore entrasse nel suo mondo piú quotidiano e genuino. Il libro è composto da cinquantacinque schede che, a partire dal ritratto di un musicista dipinto dall'artista Wada Makoto, commentano un disco storico. Ogni scheda, nelle mani di Murakami, diventa un piccolo racconto, un frammento di memoria autobiografica o il fulmineo ritratto di un artista, di un'epoca.Da Chet Baker a Benny Goodman, da Charlie Parker a Billie Holiday, Charles Mingus, Bill Evans, Duke Ellington, Ella Fitzgerald, Miles Davis e tanti altri, si va a comporre una "discoteca" ideale, una guida all'ascolto compilata da Murakami Haruki in persona.
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Einaudi, 21/05/2013
Abstract: Tre giovani amici lasciano la città per una vacanza nella campagna piemontese e qui, tra gite, incontri, scoperte e avventure sentono prepotente la tentazione di violare la norma, di superare il limite, nella ricerca del vizio che porterà il piú inerme, il piú giovane a esserne travolto. Se dal tempo in cui è stato scritto Il diavolo sulle colline la giovinezza è cambiata, la paura del desiderio che Pavese racconta è ancora la stessa. E identiche sono le tensioni e le fragilità di un'adolescenza sognatrice, piú portata a fantasticare che ad agire, in attesa di un evento straordinario che sconvolga la noia di giornate sempre uguali. Un romanzo di entusiasmi e passioni che ha coinvolto generazioni di lettori.
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La leggenda di Troia. Il racconto
Einaudi, 19/02/2013
Abstract: La leggenda di Troia è uno dei miti fondativi della coscienza e della civiltà occidentali. Era narrata in una serie di poemi, il Ciclo epico, di cui soltanto l'Iliade e l'Odissea sono giunti integralmente fino a noi. Alcuni degli episodi piú noti della saga, tuttavia, non erano descritti nei capolavori omerici, ma in opere di cui ci sono pervenuti solo brevi riassunti o pochi versi: per esempio, il giudizio di Paride, la morte di Achille o la conquista di Troia grazie allo stratagemma del cavallo di legno. Spinto dal gusto e dal piacere del racconto, e guidato dal rigore filologico, Fulvio Beschi ricostruisce i miti, perduti o dimenticati, di un'intera civiltà, restituendo al lettore una narrazione appassionante, capace di far provare ancora oggi il senso di meraviglia di chi, queste storie, ha avuto la fortuna di ascoltarle per la prima volta.