Trovati 857970 documenti.
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Ediciclo, 2020
Abstract: Un territorio ricco di storia, arte e cultura, da scoprire a ritmo lento: le grandi e splendide abbazie, protagoniste nei secoli della regimentazione delle acque e della trasformazione del territorio; i moltissimi castelli, che punteggiano una terra contesa per secoli; le splendide dimore e ville di delizia, espressione della ricchezza del patriziato lombardo; le città d'arte e i borghi, spesso fuori dai principali flussi turistici ma magnifici di palazzi, chiese e musei. E poi le incantevoli valli dell'Oltrepò, ricche di boschi, vigneti e nuove colture che disegnano un territorio ancora poco esplorato, nonostante la vicinanza da Milano. Infine, le valli dell'Appennino Piacentino, mete ideali per una gita in giornata alla scoperta di una natura spesso sorprendente e selvaggia. Molti degli itinerari sono raggiungibili con i mezzi pubblici, in modo da rendere la gita rilassante e piacevole, magari sfruttando la modalità treno + bici, forma di turismo sempre più diffusa.
La Marchesa Colombi / Maria Teresa Cometto
Solferino, 2020
Abstract: Maria Antonietta Torriani: scrittrice, giornalista, femminista ante litteram, scandalosa donna separata, madre mancata, aspirante suicida... difficile rinchiudere in un'unica definizione una figura così avanti rispetto al suo tempo, così insolita e sfaccettata. La sua storia potrebbe riempire molte vite: da orfana poverissima nella Novara di metà Ottocento ad animatrice dei salotti milanesi; da corrispondente di Giosuè Carducci a sposa del futuro direttore del «Corriere della Sera» Eugenio Torelli Viollier; da prima «columnist» di costume del quotidiano milanese a scrittrice di fama internazionale con il bestseller Un matrimonio in provincia, la Marchesa Colombi (così si firmava) conquistò un successo talmente solido e duraturo che i suoi romanzi sarebbero stati amati da Natalia Ginzburg e Italo Calvino . «Come aveva fatto Maria Antonietta a lasciare la provincia e fare fortuna a Milano? Come era riuscita a sopravvivere da giornalista freelance - impresa tutt'oggi proibitiva - in un ambiente dominato dagli uomini? Quanto era dilaniata dal conflitto fra la sua voglia di indipendenza e la sua passione per lo scrivere da una parte, e dall'altra il suo desiderio di maternità e di avere una famiglia "normale"?» Con queste domande, Maria Teresa Cometto apre il sipario sulla Milano ottocentesca e su una vita senza tempo. Perché passano i secoli, ma le donne libere non muoiono mai.
Rizzoli Lizard, 2020
Abstract: Infatti, Zuckerberg ha preso il posto di Trump e i droni di Facebook ci scrutano dal cielo. Più che uno scenario di fantascienza, questo è un distillato di timori fondati. Del resto, come ricorda Virginia W. Ricci nella sua prefazione, «Davis ha iniziato a scrivere questa storia poco dopo l'elezione dell'attuale presidente degli Stati Uniti, in un momento in cui stava perdendo un parente anziano e, contemporaneamente, cercava di concepire un bambino», tutte esperienze che convergono nelle vicende della protagonista Hannah, una badante trentenne, molto attiva politicamente. Visto che la sua vita privata non è un granché, Hannah fa il possibile per migliorare quella di chi la circonda. Il suo compagno Johnny ha promesso che costruirà una casa per loro due e il figlio che vorrebbero tanto. La casa e il figlio, però, restano fantasie e nel frattempo la coppia si arrangia in una roulotte parcheggiata nel bosco. Intanto, le invasioni della privacy e i controlli sugli attivisti politici si fanno più frequenti e la propaganda di Stato semina terrore. Hannah continua a immaginare un futuro migliore, ma quando il suo bambino arriverà, quel mondo per cui si è battuta, ci sarà ancora?
L'inconveniente di essere amati / Alcide Pierantozzi
Bompiani, 2020
Abstract: Vivere in provincia è come vivere su un ottovolante emotivo: gesti, atteggiamenti, sguardi, soprattutto gli sguardi... ogni cosa oscilla inesorabile tra una dolcezza semplice, quasi struggente, e una violenza carica di rabbia e frustrazioni. Tutti sanno tutto di tutti, ma che cosa sanno? Quando Paride lascia Milano per tornare a Calanchi, sulla Riviera delle Palme, è in fuga da una relazione distruttiva con il suo produttore musicale: cerca un posto per rimettersi in sesto, per tornare a scrivere canzoni. Cerca casa. E risale sull’ottovolante. A casa infatti trova lo zio Beppe, un uomo insoddisfatto e violento che trascura la moglie ed è un pessimo padre. Ma soprattutto trova Sonia, la zia, una donna bellissima – e come sempre nei piccoli paesi la sua bellezza è la sua colpa – e se ne innamora contro ogni logica e previsione. Poi trova il cuginetto Gianmaria, ostile al mondo, e a ragione; trova l’amica d’infanzia con la nonna malata che crede di avere ancora ventun anni e fugge di casa; trova Margherita, ragazzina polemica e spiccia armata della sua sedia a rotelle; trova Manolo, che tra codino, Harley Davidson e palestra sembra incarnare un cliché ma invece rivela un’umanità onesta e profonda. Il respiro di un romanzo d’amore che si legge come un film, disarmante e doloroso, pure molto intimo, che ci racconta com’è complicato capire da cosa siamo attratti e fino a dove può spingersi la nostra lotta quotidiana per amare ed essere amati.
Nova Delphi, 2020
Abstract: Siamo in un collegio del Devon alla fine dell'Ottocento. Qui vengono addestrati "i giovani figli dell'Impero" che ingrosseranno le fila dell'esercito britannico, considerato il più potente del mondo. Insieme ad alcuni di loro, Stalky, Beetle e M'Turk, conosciamo la vita del collegio, le regole, le amicizie, le rivalità e soprattutto l'inesauribile voglia di vivere di questi ragazzi destinati a raggiungere i possedimenti inglesi sparsi per il mondo. Diventeranno uomini, ma perderanno per sempre la loro innocenza sui campi di battaglia.
La tua bellezza / Sahar Mustafah ; traduzione di Francesca Conte
Marcos y Marcos, 2020
Abstract: Un uomo armato entra in un liceo femminile islamico e stermina ragazze innocenti. È americano, è bianco; il fucile automatico l’ha comprato online. Afaf è la preside del liceo, una palestinese a Chicago, sradicata dalla sua terra. Dallo stanzino dove si era ritirata a pregare, sente gli spari e si prepara all’impensabile. Nel tempo vorticoso dell’attesa, risente le note struggenti dell’oud che il padre suonava la sera, i profumi prelibati della cucina di sua madre; rivive lo strappo di una sorella scappata di casa, l’amore per il fratellino Majid. Mentre Afaf lottava per affermare la propria identità islamica in un ambiente ostile, l’assassino americano, in una casa senza ricordi e senza radici, succhiava il rancore cieco che lo bombardava da ogni schermo. Maturava la sua condanna senza appello. Afaf sente i passi dell’assassino, sempre più vicini, e non fugge, lo aspetta. Vuole guardarlo in faccia. Vuole capire perché.
Piegare i santi : inchini rituali e pratiche mafiose / Berardino Palumbo
Marietti 1820, 2020
Abstract: Rendere omaggio ai boss della mafia o ai loro familiari facendo inchinare le statue dei santi durante le processioni è un aspetto della più ampia religiosità diffusa in molte aree del Mezzogiorno, ma anche in alcune realtà del nord Italia. Liquidato come gesto pagano e premoderno, esso in realtà richiede una lettura in grado di comprendere la complessa e più generale macchina rituale della festa. Le famiglie mafiose talvolta provano a controllare i tempi e i ritmi delle processioni religiose e, occupando una precisa posizione sotto le vare, decidere il movimento delle statue; possono gestire i tempi, i luoghi e le modalità dello sparo dei fuochi d'artificio e così rappresentare pubblicamente il proprio status sociale e i rapporti di forza tra uomini. Questi esperti manipolatori dello spazio pubblico guidano auto di grossa cilindrata, maneggiano armi e droga e investono in complesse operazioni finanziarie; non sono dunque gli attori di una società arcaica, ma esponenti del cosiddetto casinò capitalism.
Entroterra / Téa Obreht ; traduzione di Francesco Graziosi
Rizzoli, 2020
Abstract: Le terre dell’Arizona nel 1893 sono ancora sconfinate e lo è anche il cielo, teso e ininterrotto, che fa loro da specchio. Un luogo impietoso e gonfio di silenzi che chiede alla vita di muoversi piano, con attenzione, obbedendo all’essenziale. Se si restringe il campo, in tanta vastità spuntano due esistenze: entrambe in affanno, entrambe attraversate e ferite dal rumore sottile che scava la solitudine. Nora Lark è una risoluta donna di frontiera che aspetta il ritorno del marito, partito in cerca di acqua, e dei due figli maggiori, scomparsi dopo uno scontro acceso. Vive, all’ombra del canyon, nell’insediamento di Ash River, con l’altro figlio, un delicato bambino di otto anni convinto che una bestia misteriosa si aggiri nei pressi della loro casa. Giunto in America dal Medio Oriente quand’era un ragazzino, Lurie Mattie è un fuorilegge assillato dai fantasmi, dai quali scappa imbarcandosi in una fortunosa spedizione per quelle gialle pianure – asciutte, spettrali, già violentemente strappate agli indiani – al seguito di un gruppo di uomini taciturni che si muovono cavalcando cammelli. È tramite l’invenzione perfetta di Téa Obreht che queste due esistenze lontanissime si toccano per un istante infinito, tessendo una storia immaginifica dal forte potere evocativo che riscrive il mito della frontiera attraverso un viaggio epico e un paesaggio immortale, sospeso tra leggenda, sentimenti assetati e pieghe di commozione pura.
Donzelli, 2020
Abstract: Quando la politica si prende tutto, quando alla condizione dell'esule si accompagna anche quella del clandestino, quando il dovere e la prudenza impongono al militante politico di chiudersi nel cerchio della solitudine, cosa ne è del proprio spazio interiore? Come si articola la dimensione intima della vita di un antifascista in clandestinità nella Parigi occupata dai tedeschi? Qual è il suo «privato», se mai ha il diritto di averne uno? E quali pensieri gli passano per la testa, mentre si aggira per le strade con il solo scopo di confondersi tra la folla? Dal 24 giugno 1940 al 27 gennaio 1943 Celeste Negarville, dirigente del PCI operante in clandestinità in Francia, scrive un diario che è un unicum nel suo genere. sono annotazioni ora quasi quotidiane, ora più rade, esplicitamente scritte per la moglie Nora, cittadina sovietica, e per la figlia piccolissima, Lucetta (Lucika), che si trovano a Mosca. È un documento speciale: per una volta, non si tratta di un diario politico; piuttosto di una sorta di journal intime, dominato dalla struggente nostalgia delle due persone care e dal timore angoscioso di non rivederle più.
Cerchiato di blu / Lorenzo Licalzi
Genova : Frilli, 2017
Abstract: L'immagine di un lupo che ulula a una luna blucerchiata descrive, come meglio non potrebbe la "voce" dell'autore. Il libro raccoglie un'ampia selezione degli articoli pubblicati sul "Secolo XIX" a partire dal febbraio 2010, anno in cui ha visto la luce la sua ormai leggendaria rubrica "Cerchiato di Blu". Coprono 8 campionati, dal fantastico quarto posto di Delneri, passando per la tragica retrocessione col "Fenomeno" Cavasin, l'immediata risalita in A con il "tifoso" Iachini, gli avvicendamenti degli indimenticabili Atzori, Ferrara e Delio Rossi nei due campionati successivi, fino ad arrivare all'Era Viperetta, il settimo posto di Mihajlovic, il traballante campionato seguente con Zenga e Montella, per finire col campionato 2016\2017 del Maestro Giampaolo. Il libro si compone di 5 sezioni: Campionati, con i pezzi più belli, divertenti o che hanno riguardato le partite più significative. Derby, dove sono raccolti gran parte degli articoli scritti in occasione delle stracittadine. Viperetta Show, dedicato alle surreali performance in cui si è esibito Ferrero da quando è Presidente della Sampdoria. Varie, cioè quegli articoli che non riguardano specifiche partite di campionato ma che, a parere dell'autore, valeva la pena ricordare. Top 11, vale a dire gli 11 migliori articoli, una sorta di nazionale degli articoli, sempre secondo il suo insindacabile giudizio. Ad aprire la raccolta vi è il lungo racconto inedito: Dio è blucerchiato, che descrive un ipotetico esilarante incontro dell'autore con Dio che gli si rivela essere un grande tifoso sampdoriano.
La storia pubblica : memoria, fonti audiovisive e archivi digitali / a cura di Aldo Grasso.
Vita e pensiero, 2020
Abstract: Fare storia oggi - soprattutto comprendere e raccontare il Novecento e questi primi vent'anni del nuovo millennio - non può prescindere dagli strumenti della memoria forniti dalla tecnologia. La digitalizzazione degli archivi e la rappresentazione della storia attraverso i media audiovisivi sono due realtà ormai consolidate, che contribuiscono a trasformare il racconto storico in termini, da un lato, di conservazione, circolazione e fruizione senza precedenti dei materiali e, dall'altro, di costruzione condivisa del passato e di coscienza collettiva del presente attraverso un nuovo patrimonio di conoscenze, inedite espressioni di socialità e strategie non solo culturali ma anche politiche ed economiche. Questo volume si interroga sulle conquiste e sulle evoluzioni del discorso storico alla prova dei nuovi strumenti di comunicazione e di conservazione, riunendo i contributi di storici, studiosi dei media e professionisti del settore. Ne nasce una ricognizione a tutto tondo sui cambiamenti del mestiere dello storico, chiamato a uscire dall'ambito puramente accademico per incontrare la memoria 'pubblica' dei protagonisti e del territorio; sul ruolo degli archivi come strumenti di storytelling e identità; sui nuovi musei 'partecipativi' di fronte alla sfida e alle possibilità del web; sulle modalità con cui i broadcasters audiovisivi legano la loro specificità al tema della storia. Questioni di grande risonanza attuale, che danno vita a un dibattito effervescente tra gli studiosi, ma insieme stimolano e incuriosiscono tutti noi, rendendoci consapevoli del nostro ruolo di fruitori e insieme co-narratori del racconto storico.