Trovati 857691 documenti.
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Solferino, 2019
Abstract: Quando sulla scrivania di una giovane e intraprendente giornalista convergono i nomi di Jean-Claude Arnault, direttore artistico del Forum, il più esclusivo circolo intellettuale di Stoccolma, quello di sua moglie Katarina Frostenson, poetessa e membro dell'Accademia svedese, gli echi del caso Weinstein e l'esplosione del movimento #Metoo, quello che si genera è una vera bomba a orologeria destinata a scompaginare tutto l'assetto della celebrata istituzione che assegna il premio Nobel. L'inchiesta, pubblicata il 21 novembre 2017 dal «Dagens Nyheter», rivela una storia sconvolgente di abusi sessuali perpetrati da Arnault, fondata sulle testimonianze documentate e convergenti di ben diciotto donne. Ma l'indagine rivela anche finanziamenti dell'Accademia alle attività di Arnault e del Forum e fughe di notizie sulle assegnazioni del Nobel. Lo snodo di tutto è l'impassibile Frostenson: l'immagine inquietante della coppia, «lei con i suoi gelidi occhi azzurri e lui in giacca di pelle» fa il giro del mondo. In pochissimo tempo, l'Accademia svedese è in ginocchio, la sua credibilità internazionale distrutta e sospesa l'assegnazione del Nobel per la Letteratura per il 2018. Il Club racconta tutto questo e vi intreccia le voci delle donne coinvolte, ricattate in modi più o meno sottili sulla base di uno scambio perverso di prestazioni sessuali con sogni, ambizioni, aspettative legate a un ingresso nel dorato mondo della letteratura e dell'arte. In queste pagine il giornalismo investigativo, ma soprattutto la ricerca della verità si sommano a una particolare delicatezza ed empatia nell'accogliere le storie di donne violate che finalmente non si sentono più sole e riescono a rompere il silenzio.
BUR, 2019
Abstract: I genitori di oggi manifestano una fragilità mai incontrata nelle generazioni precedenti. Il Sessantotto, infatti, sicuramente positivo, ha azzerato il senso dell'autorità senza dare alle nuove famiglie un "manuale" per gestire i propri figli, con la conseguenza di lasciarle spesso in balia di fake news e informazioni sconnesse, in una situazione di confusione e frustrazione. Per cercare di superare questa mancanza, Daniele Novara – uno dei più importanti pedagogisti italiani – offre in questo libro un sistema organico di informazioni educative, età per età (dalla nascita fino alla tarda adolescenza), scandendo un percorso di crescita sereno per bambini e ragazzi, nel quale ogni famiglia può trovare un riferimento efficace e aperto. Una guida completa passo a passo verso una nuova organizzazione educativa, che spiega con concretezza come liberarsi da false notizie e falsi miti, adottare la giusta distanza e sintonizzarsi sull'età dei figli, per fare «ogni cosa a suo tempo», senza perfezionismi ma con sufficiente sicurezza, puntando sul gioco di squadra tra i genitori e le diverse figure educative che si occupano dei ragazzi. Perché a essere genitori positivi e ben organizzati non si sbaglia mai.
Il caso estremo dell'uomo : essere scrittore ebreo / Luca De Angelis ; prefazione di Andrea Jacchia
Verona : Ombre corte, 2019
Culture ; 303
Abstract: Nelle sue memorie Elie Wiesel poneva legittime questioni di carattere programmatico sul compito e i fini dello scrittore ebreo: Da ebreo, mi chiedo quale sia il ruolo dello scrittore ebreo: essere una voce, per dire cosa? Cosa è tenuto a esprimere, quando, e con quale scopo? Quale storia raccontare? E a chi?. Inchieste particolarmente problematiche come queste vengono affrontate alla luce della professione di ebraismo letterario di Romain Gary: Gli ebrei hanno rappresentato per me, per un grande periodo della mia vita, il caso estremo dell'uomo. Se la missione dell'ebreo non consiste nel convertire il mondo all'ebraismo, ma di umanizzarlo, lo scrittore ebreo lo umanizza con la sua letteratura. La definizione di Gary, che ha il valore di una rivelazione, viene adottata come privilegiata chiave di lettura per rispondere agli interrogativi di Wiesel e per intraprendere un insolito viaggio nell'anima ebraica attraverso lo sguardo che è proprio della letteratura. Questa sorta di idée fixe la ritroviamo espressa e variamente declinata nelle pagine dei più grandi e più significativi scrittori ebrei, da Kafka a Svevo, da Koestler a Primo Levi. Prefazione di Andrea Andrea.
Economia circolare per tutti : concetti base per i cittadini, politici e imprese / Walter R. Stahel
Ambiente, 2019
Abstract: La prima economia circolare era guidata da necessità e scarsità. Un'economia circolare matura nelle società dell'abbondanza ha bisogno di incentivi per "chiudere il cerchio" di oggetti, molecole e responsabilità. Motivazione personale e legislazione forniscono gli incentivi per passare dall'economia lineare a quella circolare, dall'obiettivo del valore aggiunto alla conservazione del massimo valore e dalla gestione dei flussi a quella degli stock di oggetti e materiali. Negli anni Settanta, Walter Stahel fu il primo a immaginare un'economia a cicli chiusi, analizzandone l'impatto sulla competitività, sull'ambiente e sulla società. In questo libro, descrive le diverse fasi del passaggio da una dimensione artigianale e locale della circular economy, a una industriale e globale, che ne sancisce la piena affermazione come "opzione predefinita".
Vite scritte / Javier Marias ; traduzione di Glauco Felici
Einaudi, 2019
Abstract: Lo scrittore iberico rivolge il proprio sguardo verso altri scrittori: non sulle loro opere, ma sulle loro vite, sulle passioni e sugli odi, le manie, le grandezze, le miserie. L'idea è quella di raccontare questi letterati conosciuti da tutti come personaggi da romanzo, al di là della fama o dell'oblio. Ed ecco un gruppo di brevi biografie, ritratti di autori e autrici di culto: Faulkner e Conrad, Tomasi di Lampedusa e Henry James, Kipling e Rimbaud, Wilde e Mishima. Autori scelti sull'onda del gusto, da lettore, e con soltanto due regole: che i prescelti non fossero in vita e che non fossero spagnoli. Due sezioni presentano ritratti di donne meno note, ma dalle vite singolari, e riflessioni su fotografie famose di scrittori.
Cibo, emozioni, relazioni : il gusto della vita / Laura Romano
Il Ciliegio, 2019
Abstract: Laura Romano in questo saggio spiega come spesso si attribuiscano al cibo emozioni errate; inoltre pone l’attenzione sul cibo in quanto potente mezzo di conoscenza, di veicolo di esperienze negative, traumatiche o alienanti. Il cibo è il nostro primo amore e il nostro primo odio, la fonte di tutte le emozioni. Il cibo è vita e contiene in sé due aspetti: quello del soddisfacimento del bisogno, e quello del dono d’amore. Educare al significato dell’alimentazione significa far sì che il cibo resti un piacere e non si trasformi in uno strumento per manifestare un disagio, un malessere emotivo e relazionale. Un’alimentazione buona indica una buona qualità della vita: è il gusto della vita.
Imperatori : i 10 uomini che hanno fatto grande Roma / Barry Strauss ; traduzione di David Scaffei
Laterza, 2019
Abstract: La storia di Roma e del suo Impero raccontata attraverso la vita di dieci uomini e del loro tempo: da Augusto, il fondatore, a Costantino, il cristiano, fino a Romolo Augustolo, ultimo simulacro del potere imperiale. I palazzi che costellavano il colle Palatino a Roma erano una delle meraviglie del mondo antico. Decorati con il giallo della Numidia, il viola della Frigia, il grigio greco, il granito egizio, il bianco marmo italico, non potevano che affascinare e meravigliare i loro visitatori per la ricchezza e la bellezza unica. Da queste stanze, per secoli, si è governato un territorio enorme che sembrava coprire quasi per intero il pianeta allora conosciuto, il più grande Impero della storia antica che andava dalla Britannia fino all’Iraq ed era abitato da 60 milioni di persone. Una sfida imponente per tutti coloro che ne furono a capo e che si sono trovati ad affrontare invasioni e rivolte, guerre e conquiste, congiure di palazzo e conflitti dinastici, relazioni con popoli lontani e sconosciuti, nuove religioni rivoluzionarie, disastri naturali ed epidemie. Essere l’imperatore di Roma fu un compito così difficile che soltanto in pochissimi si rivelarono all’altezza. I signori del Palatino furono molto diversi tra loro, a partire dalle loro origini: alcuni provenienti dalle vecchie famiglie romane, altri dalla Spagna (Tiberio e Adriano), dal nord Africa (Settimio Severo), dai Balcani (Diocleziano e Costantino). Tutti vollero esercitare il potere politico in casa, proiettare il potere militare all’estero, edificare la città, contribuire alla prosperità di Roma e intrattenere una buona relazione con il divino. Molti riconobbero un potere sostanziale alle donne a loro vicine, madri, mogli, amanti. Tutti, infine, dovettero fare i conti con l’esercito, il cui appoggio fu sempre la precondizione per non soccombere. La vita e l’opera di dieci imperatori, ma soltanto di quelli che si rivelarono i migliori e i più abili: dal fondatore, Augusto, fino a Costantino. Un percorso che guiderà il lettore a conoscere i più importanti uomini che hanno prodotto, guidato o subito le alterne fortune di Roma per oltre quattro secoli.
Le ceneri di Babij Jar : l'eccidio degli ebrei di Kiev / Antonella Salomoni
Il Mulino, 2019
Abstract: Nella profonda e larga gola situata in prossimità di Kiev, nota come Babij Jar, fra il 29 e il 30 settembre 1941 le truppe tedesche sterminarono, a colpi d'arma da fuoco, 33.771 ebrei. Si tratta del più grave eccidio commesso durante il secondo conflitto mondiale. Durante e dopo la guerra il territorio fu modificato, ridisegnato o riconvertito con l'obiettivo di rimuovere i segni fisici del genocidio. Di fronte alla volontà di cancellazione del luogo, oggi pressoché definitiva, un ruolo centrale nel processo di trasmissione dei fatti storici, già a partire dalla fine degli anni quaranta, lo ebbero le arti. Prosa e poesia, musica, architettura e pittura hanno dato forma a una sorta di testo collettivo - sapientemente analizzato nel libro - grazie al quale l'evento ha potuto conservarsi nonostante le censure, le repressioni, le profanazioni di un regime che non intendeva accettare l'idea che nella guerra contro i popoli sovietici ci fosse stata una "guerra speciale" contro gli ebrei.
Ninna nanna a Teheran / Nassim Honaryar
Rizzoli Lizard, 2019
Abstract: Un gruppetto di bambini si aggirano per le strade di Teheran. Sono sporchi e malvestiti. Le loro pance sono vuote e i loro occhi sono pieni di rabbia: la vita ha giocato loro un brutto scherzo, li ha fatti nascere poveri e soli, in una realtà in cui dei grandi è meglio non fidarsi. Vivono alla giornata, schiavi di un uomo e una donna che li usano come mendicanti e borseggiatori. A proteggerli non c'è né Dio né il destino, ma solo la loro determinazione, una pistola che gira di mano in mano e uno stormo di corvi che sembra seguirli ovunque. Questo libro offre un ritratto dell'Iran contemporaneo, creato da una donna iraniana che, lavorando e vivendo anche all'estero, ha imparato a riconoscere le bellezze e le zone grigie del suo Paese con grande obiettività. In Ninna nanna a Teheran Nassim Honaryar racconta una storia di quotidiana disperazione e rivalsa, scavando così a fondo nel cuore di questi bambini cresciuti troppo in fretta da portare alla luce un tesoro inestimabile: la loro sanguigna innocenza.
Le nuove melanconie : destini del desiderio nel tempo ipermoderno / Massimo Recalcati
Raffaello Cortina, 2019
Abstract: Gli esseri umani preferiscono le tenebre alla luce? La schiavitù alla libertà? La vita morta alla vita viva? Dopo L’uomo senza inconscio, Massimo Recalcati ritorna con questo libro a interrogare la clinica psicoanalitica nel suo rapporto con le trasformazioni cruciali della società contemporanea e della psicologia delle masse. Al centro non è più la dimensione perversa di un godimento neo-libertino che rifiuta la Legge, ma il ritiro sociale del soggetto, la sua introversione melanconica. Il muro emerge come il simbolo inquietante del nostro tempo; è il muro della chiusura della vita nei confronti della vita; è la tendenza neo-melanconica al rifiuto della trascendenza dell’esistenza; è la pulsione securitaria che vorrebbe trasformare il confine da luogo vitale di scambio a bastione, filo spinato, porto chiuso. La sagoma perturbante della pulsione di morte, che la psicoanalisi dopo Freud avrebbe voluto ripudiare, ritorna prepotente sulla scena della vita individuale e collettiva.
Claude Debussy : il pittore dei suoni / Stephen Walsh ; traduzione dall'inglese di Marco Bertoli
EDT, 2019
Abstract: A nessun compositore moderno riuscì come a Claude Debussy il miracolo di innovare dalle fondamenta il linguaggio musicale della propria epoca senza alienarsi il favore del pubblico. Pur dedicandosi anche alla critica e alla direzione d'orchestra, e non mancando di coltivare svariate relazioni sentimentali, la fedeltà all'arte di Debussy fu assoluta, e trovò il suo fondamento in due concetti irrinunciabili: la bellezza e l'esattezza di espressione. Uomo dalla spiccata personalità, Debussy già all'età di dieci anni si fece notare conquistando l'ingresso al Conservatorio di Parigi: nei primi 33 di 157 candidati. I suoi insegnanti ne correggevano le originalità armoniche e contrappuntistiche, ma ne ammiravano contemporaneamente l'ardimento, nonostante l'indole poco incline all'accettazione delle regole. E altrettanto conflittuale fu il suo rapporto con l'altra grande 'influenza' dell'epoca: la musica di Richard Wagner. Debussy, come gran parte dei suoi contemporanei, la studiò con profondo interesse, recandosi anche a Bayreuth per farla propria; non smise mai di cercarvi innovazioni tecniche e formali che fossero funzionali alla propria personale ricerca. Ne respinse con forza però lo spirito magniloquente, la retorica drammaturgica e il pesante nazionalismo, virando verso ben altri mondi sonori e testuali. E poi la fascinazione per il barbarismo e per la musica dell'Estremo Oriente, in particolare per il gamelan giavanese e le sue armonie così sospese, in cui "tonica e dominante non erano più altro che vani fantasmi da spaventare i bambini cattivi". Più a suo agio con i pittori e i poeti che con i colleghi musicisti, Debussy seppe far maturare la propria rivolta verso i principi accademici in un linguaggio modernista a tratti imparentato con il simbolismo e l'esotismo. Fu proprio questa affinità, insieme ad altre circostanze biografiche, ad alimentare un acceso e oggi in buona parte superato dibattito sulla qualità "impressionistica" della sua musica. In questo libro, Stephen Walsh, uno dei più acuti e rispettati critici e storici della musica della scena inglese, intesse con grande abilità la biografia e l'opera del compositore, per raccontare un'altra storia. Quella di un Debussy "pittore dei suoni" non tanto per le qualità immaginifiche della sua opera o per la vicinanza alle atmosfere degli impressionisti, quanto per il modo in cui lavora ai suoi soggetti, ai loro sviluppi e alle loro cornici, creando la forma musicale dalla sua pura necessità interna, senza curarsi di una sintassi o di una tecnica narrativa preconfezionata, classica o wagneriana che sia. Ne nasce un appassionante e inconsueto ritratto dell'uomo e dell'artista, fatto di documenti, analisi musicali e spunti critici intessuti con abilità in un grande racconto biografico. Perché, nelle parole di Walsh, è difficile immaginare gioia più grande di quella che può procurare occuparsi di Debussy, dalle sua vita e della sua meravigliosa opera.
Real life English / John Peter Sloan
Mondadori libri, 2019
Abstract: Perché quando parlano gli inglesi o gli americani non ci capisci quasi niente? Perché la maggior parte dei corsi si concentra soprattutto sulla grammatica. E per rispettare la regola ti insegnano dei dialoghi totalmente innaturali. Il 90% dell'inglese che viene insegnato nei corsi tradizionali è la lingua formale, cioè quella che nella vita di tutti i giorni si usa solo il 10% delle volte. Il vero inglese che usiamo fra noi normalmente non viene mai insegnato. Se vuoi imparare l'inglese che parliamo noi inglesi e americani davvero devi conoscere i dialoghi della vita reale. In «Real life English» prima guardiamo l'inglese vero, e solo dopo ci occupiamo della grammatica e di tutto il resto. Preparati a scoprire cosa può capitarti al pub, a casa, nei negozi, in giro per le strade e in molti altri posti. Preparati a scoprire la differenza tra il British English e l'American English. A imparare la vera pronuncia con i file audio online (gratuiti, of course).
Per un nuovo materialismo : presupposti antropologici ed etico-politici / Roberto Finelli
Torino : Rosenberg & Sellier, 2018
La critica sociale
Economia aziendale e ragioneria generale / Simona Catuogno
16. ed.
Edizioni giuridiche Simone, 2019
Abstract: Il Manuale di Economia aziendale e ragioneria generale affronta e approfondisce,con chiarezza ed esaustività, i principali temi relativi alle condizioni di esistenza e di funzionamento delle aziende, nelle diverse fasi del loro ciclo di vita, osservate congiuntamente alle impostazioni dottrinali, alla normativa civilistica e fiscale, ai Principi contabili nazionali e internazionali. Il manuale unisce a una struttura ormai collaudata un accurato e completo aggiornamento teso a razionalizzare l'esposizione dei diversi argomenti e a introdurre la trattazione di tematiche divenute ormai tradizionali nell'ambito degli studi aziendali; il tutto supportato da numerosi esempi, schemi di sintesi ed esercizi svolti sulle principali tematiche della disciplina. Il testo si propone, anche attraverso una esposizione semplice ed efficace, di diventare un valido strumento per gli studenti universitari, per i neolaureati che iniziano a confrontarsi con il mondo delle aziende o delle professioni, per i candidati ai concorsi pubblici e per i professionisti che necessitano di rispolverare i concetti di base.
Archimede : un grande scienziato antico / Lucio Russo
Carocci, 2019
Abstract: Ci sono giunte diverse opere di Archimede, ma solo pochi specialisti le leggono. Alcuni suoi risultati, come il calcolo del volume della sfera o il famoso principio di idrostatica, sono insegnati a scuola, ma senza accennare al modo in cui Archimede li aveva ottenuti. Il pensiero del principale esponente della scienza ellenistica continua così a essere ignorato anche da classicisti e scienziati, mentre la sua fama presso il pubblico è affidata solo al ricordo di alcuni aneddoti leggendari. L'analisi critica degli episodi trasmessi dalla tradizione è qui accompagnata dall'esposizione di una parte consistente dei risultati di Archimede, sufficiente per vedere all'opera il suo metodo scientifico, mostrandone la potenza e l'eleganza. La sua scienza era profondamente unitaria: non conosceva l'attuale distinzione tra matematica e fisica, univa strettamente il rigore dei ragionamenti all'intuizione visiva e permetteva a un singolo scienziato di controllarne tutti gli aspetti, dalla scelta dei postulati alle applicazioni tecnologiche. Il suo studio ha un grande interesse epistemologico e didattico e può dare un significativo contributo alla ricostruzione dell'unità della cultura.
Quando non morivo / Mariangela Gualtieri
Einaudi, 2019
Abstract: Siamo. Prima persona plurale del verbo essere: «siamo» è la voce verbale che attraversa tutta la nuova raccolta di Mariangela Gualtieri. Una voce, per l'appunto, prima ancora che una forma. Una voce che parla da non si sa dove e pronuncia l'essere e l'esserci come evidenza e nello stesso tempo come mistero. Né punto di partenza né punto di arrivo, ma consapevole e accidentato percorso. Gli approcci piú che definitori sono tentativi di collocazione: «siamo | nel calmo della nuvola turchina», «Siamo qui. Siamo | dentro un mattino assolato». Ma soprattutto sono indicazioni di stati d'animo: «Siamo confusi», «siamo stupidi un poco». Di sicuro non siamo soli. Un'altra presenza costante del libro (e non solo nella seconda sezione, ad essi dedicata) è quella degli animali. Fratelli, ma anche qualcosa di piú: sorta di angelici anelli di congiunzione con quanto si cela dietro la parola «siamo» e il verbo essere. E anche i cuccioli umani, ai quali è dedicata un'altra sezione, sono creature speciali, piú immediatamente partecipi di quei cicli naturali intorno ai quali ruota, come una preghiera, la scrittura della poetessa romagnola. Ma senza essere troppo francescana, senza dimenticare che il male esiste e che quella umana è una «specie con orchi». D'altra parte, anche nelle poesie piú introspettive le pulsioni sono del tutto contrastanti, in un'alternanza di estasi e smarrimento. Il filo rosso del libro resta comunque quello del sentimento panico (ancora una volta «siamo», tutto, insieme) che attraversa le varie sezioni e tocca forse il suo vertice nel Requiem finale.