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Mondadori, 07/05/2024
Abstract: Pop star di fama mondiale, fashion icon, Persona dell'anno 2023: negli ultimi anni Taylor Swift ha battuto ogni record, diventando una delle artiste più influenti al mondo. Carismatica e tenace, ha saputo ispirare milioni di fan con le sue canzoni, reinventandosi continuamente senza mai rinunciare a essere se stessa e a distinguersi, nella musica come nella moda. I suoi outfit hanno raccontato le varie fasi della sua travolgente carriera tanto chiaramente quanto i suoi testi, dagli stivali da cowboy ai vestiti principeschi, dal cottagecore a uno stile più dark. Dieci ere, dieci capitoli per scoprire cosa si nasconde dietro il fenomeno della musica pop, analizzando i suoi look più iconici e i suoi album, e ripercorrendo la vita di un'artista che non ha mai smesso di sognare e che non sembra avere intenzione di fermarsi.
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Love Story. Taylor Swift ci ha fatti innamorare
Mondadori, 11/06/2024
Abstract: Andare ai concerti di Taylor Swift è stato il sogno di Milena sin dal primo giorno in cui ha ascoltato le sue canzoni. E così, quando la rivista con cui collabora la manda alla data dell'Eras Tour di Las Vegas, Milena non sta più nella pelle. Si immagina già tra quella folla allegra e colorata, pronta a scatenarsi sulle note delle melodie di Taylor e a immortalare con la sua macchina fotografica le storie degli Swifties più appassionati. Quello che però non si aspetta è l'incontro - o meglio lo scontro - con Martino, un ragazzo dai profondi occhi verdi e una vita da giramondo, che le farà passare la serata più magica della sua vita. La scintilla tra i due è immediata e degna delle più belle canzoni d'amore di Taylor tanto che entrambi desiderano che quella notte non finisca mai. L'alba però incalza, un aereo aspetta Milena e lei e Martino si devono salutare. O almeno per ora. Il tour di Taylor Swift, infatti, è appena iniziato e per loro ci potrebbe essere un altro concerto, un altro incontro e soprattutto un'altra notte magica da vivere insieme fino a quando la musica non si fermerà e i loro cuori non si ritroveranno a battere come se fossero uno solo.
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Mondadori, 04/06/2024
Abstract: Ciao, sono Lampo, e questa è la storia di come ho conosciuto Nina. Nina è una bambina molto vivace, ma soprattutto distratta. All'inizio esercitarsi insieme non è stato facile: si dimenticava persino di darmi da mangiare! Ma con tanta pazienza le ho insegnato a cavalcare e siamo diventati amici!
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EDIZIONI PIEMME, 04/06/2024
Abstract: L'11 giugno 2024 saranno 40 anni dalla morte di Enrico Berlinguer. L'ex segretario del Pci è stato certamente il leader più amato dai comunisti italiani. E anche uno dei politici più stimati da una parte larga della società italiana. Questa raccolta di testi è un omaggio sincero e appassionato di alcuni politici e amici, giornalisti e storici che in qualche maniera hanno avuto a che fare con la figura e l'eredità di Berlinguer.Da Massimo D'Alema a Walter Veltroni, da Achille Occhetto a Livia Turco, da Miguel Gotor a Luciano Canfora, da Luca Telese a Antonio Padellaro, fino alla celeberrima intervista e ritratto che ne fece Giampaolo Pansa, questa antologia racconta l'uomo, le sue scelte politiche, il suo carisma silenzioso, il lascito straordinario non solo per la galassia comunista, ma per tutto il Paese. L'eurocomunismo, la distanza dall'Unione Sovietica, la questione morale, l'austerità e il compromesso storico sono alcuni dei temi che ancora oggi accompagnano il dibattito pubblico e Berlinguer ne è stato promotore instancabile. Perché come scrisse Vittorio Foà sull'Unità il 13 giugno del 1984, "L'immagine (che era poi la realtà) dell'uomo era ed è in violento contrasto con l'immagine consueta dell'uomo politico. Umanità, franchezza, modestia e discrezione - pure in un incarico di così grande autorità e di effettivo potere - sono connotati che fanno a pugni con le immagini ricorrenti di arroganza, astuzia, presunzione e ostentazione del potere a cui siamo ormai abituati". Introduzione di Luca Telese
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Mondadori, 03/07/2024
Abstract: MACCHINE, IA E ROBOT Dopo le antologie italiane a tema su viaggi nello spazio, colonizzazione di altri mondi, invasioni aliene... non potevano mancare le macchine pensanti. Con la diffusione dell'IA in molti settori della nostra vita, l'argomento è diventato estremamente attuale, così abbiamo chiesto ad alcuni fra i migliori autori italiani di science fiction la loro personale visione del rapporto tra uomo e macchina. Nel gruppo troverete come sempre penne già note e altre che stanno emergendo con forza, senza dimenticare le nuove leve della migliore fantascienza italiana.
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E cosy sia (Il Giallo Mondadori)
Mondadori, 04/07/2024
Abstract: Non solo noir e thriller hanno diritto di cittadinanza nel vasto e multiforme mondo del giallo. Un'indagine non necessariamente dev'essere condotta da un ispettore di polizia, né bisogna a tutti i costi veder scorrere il sangue o trattenere il fiato per la tensione perché una storia risulti appassionante. Esiste anche un altro modo di raccontare un fatto delittuoso e la (eventuale) soluzione del caso: si chiama cosy crime. La formula prevede in genere l'ambientazione in un contesto provinciale, dove la vicenda si svolge all'interno di una piccola comunità, lontano dalla cupezza straniante della metropoli. Nella descrizione di un omicidio e della sua vittima ci si limita alle informazioni essenziali, senza cedere al facile effetto della violenza più cruda o dei dettagli morbosi. Il ruolo dell'investigatore, poi, tocca spesso in sorte a una persona priva di titoli professionali nel ramo in questione, magari per il semplice coinvolgimento in una rete di relazioni. Ma, soprattutto, a rendere cosy un crime contribuisce il tono, all'insegna della leggerezza derivante da un approccio delicato al tratteggio dei personaggi e da un'abbondante dose di ironia. L'esito, per il lettore, è quello del ritrovarsi ogni volta in un'atmosfera accogliente, del sentirsi a proprio agio tra amici. Non troppo, perché è quando si abbassa la guardia che arriva, inesorabile, il colpo a sorpresa.
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RIZZOLI, 17/09/2024
Abstract: Cresciuti in una Gerusalemme divisa dalle intolleranze, David, ebreo, e Ibrahim, arabo, sono uniti da una comune passione: il ciclismo. La storia della loro amicizia si intreccia a quella di un grande campione, Gino Bartali, e della sua bicicletta, che David riceve dal nonno per i suoi allenamenti. Usata dal famoso ciclista per salvare centinaia di ebrei nell'Italia fascista grazie ai documenti nascosti nella canna, ora la stessa bici accompagna David e Ibrahim nella loro gara più importante, continuando a essere messaggera di pace e unione... Dal lungometraggio di animazione selezionato al Giffoni Film Festival e realizzato con il contributo del Ministero della Cultura
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27 gennaio. Giorno della memoria
People, 20/01/2024
Abstract: Dal 2001 in Italia – e dal 2005 a livello internazionale – il 27 gennaio si celebra il Giorno della memoria "in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti", una definizione che crediamo vada estesa alle altre persone deportate nei campi, come quelle di origine rom e sinti, le persone omosessuali, le persone ritenute "asociali", i testimoni di Geova, gli apolidi, e anche i criminali comuni. Alla memoria di tutte e di tutti loro è dedicata questa pubblicazione, che racchiude alcuni dei più significativi discorsi pronunciati in Italia e nel mondo in occasione delle celebrazioni per il Giorno della memoria. Il nostro invito è quello di cogliere il messaggio universale contenuto nelle testimonianze e nelle riflessioni qui raccolte, allo scopo tanto di ricordare gli orrori del passato, quanto di interpretare le contraddizioni del presente e soprattutto costruire un futuro libero dall'odio e dalla violenza."Noi, i sopravvissuti dei campi, non saremo sempre qui con voi. È a voi, dunque, che mi rivolgo, perché è essenziale che assumiate e proseguiate il compito della testimonianza, delle nostre testimonianze, per lottare contro l'oblio, per impedire che si volti pagina su Auschwitz, per lottare contro i negazionisti e per difendere la verità storica. È il nostro dovere – nostro, dei sopravvissuti, anche a nome di tutti i nostri cari scomparsi nella Shoah – chiedervi di non abbassare la guardia, di impegnarvi a fare tutto quanto vi è possibile per preservare il mondo dal ripetersi di tali atrocità."Shlomo VeneziaQuesto libro raccoglie testimonianze e riflessioni di scrittori come Elie Wiesel e Shlomo Venezia, esponenti del mondo accademico come Anna Foa, Yehuda Bauer, Ethel Brooks e Giorgio Sacerdoti, partigiani come Ennio Odino, registi come Steven Spielberg, esponenti delle istituzioni religiose come Noemi Di Segni, e di quelle repubblicane come Sergio Mattarella e Liliana Segre.
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Idest, 20/02/2024
Abstract: Dopo Piantiamola!: coltivare l'amicizia con gli alberi, che ha dato vita a tanti scaffali e angoli verdi nelle scuole e nelle biblioteche, arriva un nuovo numero di LiBeR dedicato a piante, giardini, erbe e fiori. Tra le soglie verdida varcare ci sono anche viaggi in Paesi lontani, come India e Cina, e un omaggio a Italo Calvino, figlio di botanici e coltivatori di piante, di cui si è celebrato il centenario della nascita nel 2023. Nel fitto dibattito sui cambiamenti climatici e sulle crisi ambientali sarebbe utile riconoscere che sappiamo poco di questo popolo silenzioso che vive con noi: dobbiamo provare a ripartire dallo sguardo attento e capace di decifrare i caratteri costitutivi del mondo vegetale, e delle sue storie. Le biblioteche sono giardini di libri, fiori e piante, che si prendono cura di noi e nutrono la nostra immaginazione, come dimostrano alcuni degli autori e delle autrici dei contributi raccolti in questo numero. Contributi di Vinicio Ongini, Maria Omodeo, Maria Pia Macchi, Manuela Trinci, Anna Maria Fogliarini, Margherita Volpini, Antonella Ranieri, Irene Penazzi, Francesca Tamberlani, Francesca Brunetti, Marcella Terrusi, Virginia Tonfoni, e con l'intervista di Sabina Eleonori a Sara Donati.
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Letteratura nei tempi inquieti
Treccani, 05/04/2024
Abstract: " La seconda chance dell'umanità". Cosi Nazim Hikmet ha definito la letteratura: un'alternativa rispetto alla realtà, soprattutto a quella più tragica e violenta. Scrivere, dare forma a un romanzo, significa scommettere su una facoltà di cui tutti disponiamo: l'immaginazione. Le scrittrici e gli scrittori la alimentano giorno per giorno, costruendo uno spazio di empatia che li porta a mettersi nei panni degli altri, a immedesimarsi, a guardare con altri occhi. Questa prospettiva si fa immediatamente politica, perché determina non solo una dialettica con l'alterità ma abbatte steccati, polverizza pregiudizi, cancella confini e barriere. Alcuni tra i maggiori autori e tra le maggiori autrici del nostro tempo ci portano nel loro cantiere intellettuale, svelando le ragioni per cui hanno deciso di dedicare la vita alla scrittura, ricostruendo l'itinerario della loro formazione attraverso i libri e gli incontri, ma soprattutto rinnovando la scommessa su una letteratura che può cambiare il mondo se alza la posta in gioco. E se, nella turbolenza e nel disorientamento dei tempi bui, ci incoraggia a restare umani.
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Idest, 18/04/2024
Abstract: Quando leggiamo un libro cartaceo entriamo in relazione, oltre che con il suo contenuto, anche con la sua dimensione fisica e materiale: i gesti che facciamo abitualmente per aprirlo, sfogliarlo, ma anche per sceglierlo dallo scaffale e proporlo agli altri lettori, ci appaiono talvolta talmente trasparenti da essere praticamente invisibili. È possibile opacizzare questa trasparenza ed entrare pienamente dentro al libro come oggetto? E quali sono ad oggi le funzioni specifiche del libro di carta, in particolar modo se guardiamo alla prima infanzia? Consapevoli che nell'interazione di tutti gli elementi che costituiscono il libro, compresa la sua forma fisica, risiedono le ragioni principali per le quali il libro stesso funziona abbiamo raccolto in questo numero una serie di riflessioni e anche di veri e propri "esercizi" per soffermarci sull'esplorazione di un formato, quello cartaceo, al quale ci sentiamo ancora molto legati. Come bibliotecari, infatti, abbiamo in questi mesi letteralmente toccato con mano quanto i libri di carta possano essere fragili ma anche preziosi e insostituibili, all'indomani dell'alluvione che ha colpito pesantemente la Biblioteca Tiziano Terzani e la redazione di LiBeR, danneggiando molti volumi e costringendoci a scegliere quali libri "salvare" e perché.Contributi di Beniamino Sidoti, Emanuela Bussolati, Luigi Paladin, Angela Catrani, Anna Peiretti, Paolo Canton, Anna Martinucci, Isabel Minhos Martins, Alessandro Sidoti, Federica Petti, Sandra Gesualdi, Felicita Festini Cromer, Giulia Romualdi. Immancabile l'intervista di Giulia Mirandola a Loredana Farina. In questo numero le illustrazioni sono realizzate dagli allievi di Mimaster Illustrazione Milano.
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Riscrivere il genere. Ricerche, storie e prospettive
Idest, 29/07/2024
Abstract: Il tema del genere fra corpo, sessualità, percezione ed espressione della propria identità è complesso e per molti aspetti divisivo: proprio per questo non può ammettere trattazioni superficiali e definizioni sommarie.I gender studies ci confermano che le persone costruiscono il genere e lo mettono in pratica ad un doppio livello, individuale e collettivo. Si può tentare, con sguardo particolarmente attento alle nuove generazioni, un approccio al tema che provi a descrivere il modo in cui, nei contesti culturali più diffusi, contribuiamo insieme a loro a fare il genere: attraverso quali atteggiamenti educativi, mezzi artistici, dispositivi mediatici e stili di socializzazione comunichiamo - e quindi esprimiamo attivamente - un ordine sociale radicalmente fondato sul dualismo di genere. Tra moderne espressioni di "fluidità", presunto superamento del patriarcato e tensioni verso una compiuta parità di diritti, stiamo assistendo a una reale rivoluzione sociale-antropologica o si tratta di nuove retoriche, nuovi immaginari e micro habitat che non hanno corrispondenza nella dimensione sociale reale? Spaziando fra libri, linguaggi social, approcci pedagogici e pratiche educative, App e videogiochi, nel numero 143 di LiBeR tenteremo un'indagine che collettiva, che ha come centro di interesse in particolar modo la "generazione Z": chi si occupa di rappresentare, indagare, comunicare le questioni di genere, oggi? Chi scrive (o ri-scrive) il genere, e in quale prospettiva?Contributi di Federica Zanetti, Irene Biemmi, Manolo Farci, Rosy Nardone, Caterina Ramonda, MonicaMartinelli, Sara Gennai e Sofia Balleggi, Fausto Boccati con le sue interviste a Alec Trenta e Lorenzo Gasparrini, Lisa Bentini che ha conversato con Alice Keller, Gabriela Zucchini con il suo dialogo con Fabio Geda e Virginia Tonfoni con la rassegna di graphic novel che raccontano questo tema. La copertina e le illustrazioni degli interni sono di Sara Dealbera.
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Diario perpetuo. Rivista del Centro studi Tommaso Landolfi (2024)
Quodlibet Note azzurre, 31/07/2024
Abstract: La rivista è intesa, fin dal titolo, come prosecuzione ideale del bollettino pubblicato a suo tempo con cadenza annuale dal Centro Studi Landolfiani, che aveva come ideatrice e principale animatrice Idolina Landolfi, scomparsa prematuramente nel 2008.Diario perpetuo è stato il titolo di una rubrica che Tommaso Landolfi teneva sul "Corriere della Sera" negli ultimi e contrastati anni della sua carriera. L'accento cadeva per l'autore sul carattere autobiografico della sua letteratura, che non solo attingeva dalla vita corrente gli argomenti delle sue divagazioni, ma replicava di quella l'andamento imperfetto e frammentario, in un rapporto d'interrogazione "senza fondo" che era il tratto caratteristico della sua ultima produzione. Assumendo per il bollettino questa denominazione, Idolina alludeva a un impulso di ricerca e d'interpretazione potenzialmente infinite dell'opera del padre, a una crescita di conoscenza che accompagnasse "in diretta" l'avvicendarsi degli stili interpretativi e delle scuole letterarie. Con la più grande libertà e con quel margine di errore e provvisorietà contenuto in ogni impresa calata nel tempo.Dopo circa dieci anni e in una veste diversa, con l'apporto della "Associazione Tommaso e Idolina Landolfi" costituitasi nel frattempo presso l'Università di Siena, questa pubblicazione si propone di riprendere il discorso, nella speranza di contribuire a una sempre maggiore diffusione e conoscenza di un'esperienza letteraria di straordinario rilievo nel nostro Novecento.
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Waka. 100 poesie giapponesi dell'anno 1000
Magog, 09/09/2024
Abstract: Nell'arte dello Waka, l'antica poesia giapponese, è riassunta la fragilità della carta, la ferocia della spada. Alambicco lirico, la poesia di 31 sillabe, impilata in cinque versi, al contempo apodittica e apocalittica, era praticata dai samurai, per affinare l'estro, e dai monaci, per rasentare l'illuminazione. Ne hanno scritto dame martoriate da amori ignobili e imperatori in esilio, immalinconiti nel valutare la vanità del potere. In pochi tratti, sorge un paesaggio, è stipulata una vendetta, si spalanca l'abisso dell'io. Queste poesie, che recano in sé l'azzardo delle imprese marziali – venivano impresse sui paraventi, ideate durante le competizioni letterarie bandite dall'imperatore del Giappone – sono piene di vento e di foglie, di fiori, di marosi, di maniche intrise di lacrime; di urla rattenute e di rapimenti estatici. L'Hyakunin Isshu, antologia di Waka ideata da Fujiwara no Teika nel XIII secolo, raccoglie "cento poesie di cento poeti": esige la predatoria pazienza di un giocatore di go, il coraggio di abbandonare gli ormeggi della ragione per gettarsi nell'istinto – e perdere tutto per l'ombra di un volto, la fugace apparizione della fanciulla tigre.
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Scioa. L'Africa di Arthur Rimbaud
Magog, 10/07/2024
Abstract: L'Africa è l'opera estrema di Arthur Rimbaud – l'opera più enigmatica.Dopo una spirale di infidi vagabondaggi, Rimbaud, il ragazzo che ha rivoluzionato la poesia, approda ad Aden, nello Yemen, e poi ad Harar, in Etiopia. È il 1880, vi resta per il resto della vita: si fa commerciante d'armi, impresario, esploratore. Viaggia in Ogaden, in luoghi mai percorsi da europei; scrive lettere accorate, lamentandosi del tempo, della noia, che lo annienta, di un'inquietudine da carismatico del caos. Ha dimenticato la poesia, nulla chiede dei suoi libri. Ricoverato a Marsiglia nel 1891, in punto di morte, menomato nel corpo ma non nello spirito, chiede, delirando, di farsi imbarcare ancora per l'Africa, per una destinazione sconosciuta, "Aphinar"…Intorno al destino africano di Rimbaud molto è stato scritto, la leggenda ha sovrastato la biografia. In questo libro, insieme a una selezione di lettere di Rimbaud dall'Africa, si pubblica una testimonianza finora inedita: il diario di viaggio di Jules Borelli, volitivo avventuriero francese, che nel 1887 compì insieme a Rimbaud una rocambolesca esplorazione nello Scioa, alla ricerca di re Menelik.Un invito al viaggio – anzi, alla perdizione.
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Il Saggiatore, 02/02/2024
Abstract: Quest'opera è un'esplorazione delle radici, della cultura e delle tradizioni coreane attraverso i folletti, gli spiriti e le fate che popolano le antiche leggende del "paese del calmo mattino".La Corea è una terra di storie. Vengono raccontate dai nonni ai nipoti, dai genitori ai figli, tra amici durante i lunghi viaggi, tra donne riunite nei lavatoi pubblici dei villaggi, tra coniugi dopo una giornata di lavoro nei campi. Quelle raccolte in questo volume sono state portate a noi da James S. Gale, un missionario canadese arrivato a Seul nel 1888 per insegnare l'inglese e tradurre la Bibbia in coreano. Grazie alla sua fascinazione per il soprannaturale, scopriremo che le mudang (le streghe) esistono e possono anche essere buone, ma anche che dietro a fanciulle dagli abiti immacolati si nascondono volpi fameliche; affronteremo giganti mangia-uomini e serpenti dispettosi, visiteremo case infestate e impareremo perché i dokkaebi (i folletti del folclore locale) non sono da temere.Sono racconti d'amore e di vendetta, di demoni e di uomini, in cui la vita di tutti i giorni si mescola ad accadimenti sorprendenti e la linea che separa la realtà dalla fantasia si fa sempre più sottile. Cinquantatré fiabe che, a distanza di più di quattro secoli, fanno da guida a chi vuole addentrarsi nelle profondità dell'anima del popolo coreano e scoprire le insolite presenze che abitano il suo passato.
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Limes, 08/05/2024
Abstract: "Fine della guerra" è il quarto volume del 2024. La Guerra Grande che infuria nel mondo si combatte senza fini, intesi al maschile e al femminile. Cioè senza scopi strategici né limiti di spaziotempo. Dunque con un approccio totalizzante all'uso dello strumento militare.A farne le spese è la tradizionale concezione della guerra come mezzo in vista di una pace vantaggiosa, sostituita da conflitti senza scopo definito, potenzialmente infiniti.Il volume esplora cause, manifestazioni e possibili esiti della deriva bellicistica, avanzando proposte per invertirla. Lo fa con il consueto approccio interdisciplinare che incrocia sguardi di natura strategica, militare, economica, tecnologica e culturale.La prima parte, "Occidenti senza fine", si concentra su cause, manifestazioni e conseguenze dell'affanno politico-strategico che connota America e alleati, soprattutto europei, di fronte alle crisi che si vanno moltiplicando.La seconda parte, "Fini non occidentali", passa in rassegna i punti di vista e le strategie delle potenze che sfidano l'ordine americanocentrico e dei paesi che, per necessità e opportunismo, cercano di trarre profitto da tale contesto.La terza parte, "Finire le guerre", avanza proposte per sedare i conflitti ucraino e mediorientale, il cui protrarsi ha implicazioni particolarmente destabilizzanti.Limes si basa sull'incrocio di competenze e approcci molto diversi. Ad essa collaborano infatti studiosi (storici, geografi, sociologi, politologi, giuristi, antropologi eccetera) ma anche decisori (politici, diplomatici, militari, imprenditori, manager eccetera), in uno scambio aperto di opinioni e in una feconda contaminazione di approcci. Salvo le opinioni apertamente razziste, in quanto tali avverse a un dibattito aperto e paritario, tutte le idee politiche e geopolitiche hanno pieno accesso alla rivista. Essa si fonda infatti sul confronto contrastivo di rappresentazioni e progetti geopolitici diversi o anche opposti. L'essenziale è che essi siano riconducibili a conflitti di potere nello spazio (terrestre, marittimo, aereo), e che siano quindi cartografabili. L'uso di cartine geopolitiche è quindi essenziale per sviluppare il confronto, e su Limes infatti la cartografia abbonda.
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Limes, 18/06/2024
Abstract: "Misteri persiani" è il quinto volume del 2024. Scandaglia le profondità della Repubblica Islamica dell'Iran per far emergere la natura peculiare dell'impero informale fondato da Khomeini.Ampio spazio viene dedicato allo scontro con Israele, nemico perfetto che ha permesso ai persiani di appropriarsi della causa palestinese. Dunque, di intestarsi la leadership del mondo arabo, aggirando la secolare barriera culturale che separa arabi e persiani.La prima parte, "Il fronte interno e lo scontro con Israele", indaga le contraddizioni e le faglie interne alla Repubblica Islamica, il senso strategico del confronto con lo Stato ebraico e l'approccio di Gerusalemme alla contesa regionale con Teheran.La seconda parte, "I clienti dell'impero", illustra la rete mediorientale dell'Iran, analizzando le modalità con cui gli ayatollah (non) manovrano i propri agenti di prossimità dallo Yemen alla Siria, da Gaza all'Iraq e al Libano.La terza parte, "Amici e nemici", si concentra sulle relazioni tra la Repubblica Islamica e le principali potenze. Stati Uniti, Cina, Russia, ma anche attori regionali come Turchia e Arabia Saudita.Limes si basa sull'incrocio di competenze e approcci molto diversi. Ad essa collaborano infatti studiosi (storici, geografi, sociologi, politologi, giuristi, antropologi eccetera) ma anche decisori (politici, diplomatici, militari, imprenditori, manager eccetera), in uno scambio aperto di opinioni e in una feconda contaminazione di approcci. Salvo le opinioni apertamente razziste, in quanto tali avverse a un dibattito aperto e paritario, tutte le idee politiche e geopolitiche hanno pieno accesso alla rivista. Essa si fonda infatti sul confronto contrastivo di rappresentazioni e progetti geopolitici diversi o anche opposti. L'essenziale è che essi siano riconducibili a conflitti di potere nello spazio (terrestre, marittimo, aereo), e che siano quindi cartografabili. L'uso di cartine geopolitiche è quindi essenziale per sviluppare il confronto, e su Limes infatti la cartografia abbonda.
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Bharat. La strategia dell'India
Limes, 18/09/2024
Abstract: "Bharat, la strategia dell'India" è l'ottavo volume del 2024. È dedicato all'ascesa del colosso asiatico, mosaico di culture dalle straordinarie potenzialità e dalle altrettanto straordinarie contraddizioni, nel quadro della Guerra Grande che infuria nel globo e che amplia i margini di manovra per potenze grandi e medie.Impegnata a combattere una battaglia per l'anima della nazione, l'India è un gigante religioso e nazionalista che ha un'altissima idea di sé e che reclama un posto fra i grandi del mondo. A partire dall'Indo-Pacifico, teatro primario dello scontro sino-americano dove Delhi intende consolidare una propria sfera di influenza.La prima parte del volume, "Indie contro", scandaglia le fratture interne alla Repubblica di India, illustrandone i traguardi recenti e le linee di faglia identitarie, demografiche, economiche eccetera che ne minano compiutezza e sviluppo. Ampio spazio è riservato al nazionalismo indù (hindtuva) e al suo strumentario simbolico e pratico, di cui è espressione il governo Modi.La seconda parte, "Bharat cerca spazio", si concentra sulla proiezione estera di Delhi, con particolare attenzione alla sua cultura strategica e al rapporto con i suoi principali interlocutori e avversari geopolitici. Proiezione di cui sono funzione l'avvicinamento all'Occidente a guida americana, il contenimento di Pechino, il preteso ruolo di guida del "Sud Globale".La terza parte, "L'India vista dagli altri", indaga la percezione del colosso indiano da parte delle grandi potenze indo-pacifiche e non solo: Usa, Cina, Russia, Giappone, Italia.Limes si basa sull'incrocio di competenze e approcci molto diversi. Ad essa collaborano infatti studiosi (storici, geografi, sociologi, politologi, giuristi, antropologi eccetera) ma anche decisori (politici, diplomatici, militari, imprenditori, manager eccetera), in uno scambio aperto di opinioni e in una feconda contaminazione di approcci. Salvo le opinioni apertamente razziste, in quanto tali avverse a un dibattito aperto e paritario, tutte le idee politiche e geopolitiche hanno pieno accesso alla rivista. Essa si fonda infatti sul confronto contrastivo di rappresentazioni e progetti geopolitici diversi o anche opposti. L'essenziale è che essi siano riconducibili a conflitti di potere nello spazio (terrestre, marittimo, aereo), e che siano quindi cartografabili. L'uso di cartine geopolitiche è quindi essenziale per sviluppare il confronto, e su Limes infatti la cartografia abbonda.
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Limes, 18/07/2024
Abstract: La Guerra Grande che infuria nel mondo – epicentri Ucraina, Gaza e Taiwan – coglie la Repubblica Federale con la guardia bassa, culturalmente disarmata, in netto calo di influenza, prosperità e prestigio. Nessuno più dei tedeschi aveva creduto che la storia fosse veramente finita dopo il 1989-91. Negli ultimi due anni l'Europa ha cambiato volto. Il risultato è che la vecchia Germania geopoliticamente inerte sta scomparendo, ma la nuova stenta a nascere.Berlino è fragile soprattutto perché incapace di definire sé stessa e il proprio raggio d'azione. Parte del problema risiede nel fatto che la Germania è soggetto sempre incompiuto, dalla geografia mobile. Stabilire che cosa sia tedesco è compito che storicamente sfiora la metafisica. E oggi il paese senza confini si scopre senza centro.La prima parte del volume, "La Bundesrepublik fuori asse", si concentra sulle principali espressioni della crisi dello Stato federale, dal diffuso conformismo della classe dirigente al declino della Bundeswehr, dalle falle nella "democrazia protetta" alle difficoltà del sistema industriale.La seconda parte, "Le Germanie in Germania", illustra le spaccature interne alla Repubblica Federale, che alimentano il clima di dissenso e agevolano l'ascesa delle forze estremiste. A trent'anni dalla riunificazione i Länder dell'Est e dell'Ovest restano entità pressoché estranee. Ma non si tratta di due blocchi monolitici. Lo testimoniano la Sassonia e la Baviera, persino Berlino, la meno tedesca delle città tedesche.La terza parte, "La Germania isolata", esamina i riverberi esterni del disorientamento tedesco, con particolare attenzione al rapporto con i principali riferimenti di Berlino: Francia, Stati Uniti, Russia e Cina.Chiude il volume un dossier speciale su "L'impero di Genova", con cinque articoli dedicati alla storia (spesso dimenticata) della potente repubblica marinara.Limes si basa sull'incrocio di competenze e approcci molto diversi. Ad essa collaborano infatti studiosi (storici, geografi, sociologi, politologi, giuristi, antropologi eccetera) ma anche decisori (politici, diplomatici, militari, imprenditori, manager eccetera), in uno scambio aperto di opinioni e in una feconda contaminazione di approcci. Salvo le opinioni apertamente razziste, in quanto tali avverse a un dibattito aperto e paritario, tutte le idee politiche e geopolitiche hanno pieno accesso alla rivista. Essa si fonda infatti sul confronto contrastivo di rappresentazioni e progetti geopolitici diversi o anche opposti. L'essenziale è che essi siano riconducibili a conflitti di potere nello spazio (terrestre, marittimo, aereo), e che siano quindi cartografabili. L'uso di cartine geopolitiche è quindi essenziale per sviluppare il confronto, e su Limes infatti la cartografia abbonda.