Trovati 13106 documenti.
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Iraq : diecimila anni in Mesopotamia / Gilles Munier ; a cura di Carla Diamanti
Torino : Il leone verde, copyr. 2003
Abstract: Gilles Munier ha vissuto per anni in Algeria e Marocco. Segretario generale delle Amitiés Franco-Irakiennes, nonché vice presidente dell'Association Franco-Irakienne de la Coopération Economique (AFICE), è considerato uno dei migliori esperti e conoscitori francesi dell'Iraq e degli iracheni. In questo volume, viaggio al cuore dell'Iraq, guida il lettore alle radici della civiltà occidentale e dell'età d'oro di quella araba, invitandolo a riscoprire una terra ricchissima di memorie, leggende e passioni. Vero crogiolo di popoli che si sono succeduti nei millenni (Sumeri, Ittiti, Assiri, Medi, Arabi...), l'Iraq di oggi offre oltre 10.000 siti archeologici identificati e alcune tra le città più antiche del mondo.
Vicenza : Il punto d'incontro, 2003
Abstract: Lo sapevate che la nostra psiche ci manda sottili segnali richiedendo ben precisi alimenti e piatti, utili per renderci dell'umore giusto, secondo il momento e le esigenze? Perché desideriamo alla follia un certo cibo e ne detestiamo un altro? Quali le conseguenze per i nostri stati d'animo e, non ultimo, per la salute fisica e il peso corporeo? Scopriamo insieme che cosa c'è di vero nel detto popolare che le noci rendono intelligenti e le banane felici, o che i crostacei sono afrodisiaci, e non solo. Nei cibi quotidiani ci sono davvero tante virtù in attesa di essere svelate e sfruttate e la tavola è il luogo dove si fabbricano le emozioni e gli stati d'animo.
Risorsa locale
Viaggi nel regno dell'illogico. Letteratura e droga da De Quincey ai giorni nostri
Liguori Editore, 01/01/2003
Abstract: Da De Quincey a Baudelaire, da Artaud a Huxley, fino a Michaux e Burroughs, la droga è un tema fondamentale per molti scrittori degli ultimi due secoli. Ai giorni nostri questa tradizione si confonde con il mito un po' usurato dell'artista trasgressivo, della rockstar che nella droga cerca l'ispirazione o l'oblio. In realtà, proprio nella tradizione letteraria si trovano alcune radici di quella complessa costruzione culturale che si nasconde dietro l'odierna idea di droga come di una sostanza estranea, minacciosa ma anche seducente. È un'idea così radicata da resistere a tutti gli approcci più "scientifici" o "oggettivi", tant'è che molti degli odierni discorsi sulla droga appaiono la riedizione sbiadita di quanto scrisse Baudelaire nei Paradisi artificiali. In letteratura l'e-sperienza della droga è stata l'occasione privilegiata per il rovesciamento della razionalità dominante, per l'emergere dell'inconscio, del "regno dell'illogico". Di questo universo letterario il saggio di Francesco Ghelli indaga a fondo tutto quanto va a costituirlo: la regressione infantile, l'esplorazione della follia, l'estasi mistica, la vertigine allucinatoria, la dilatazione del tempo e dello spazio, il delirio interpretativo, le metamorfosi grottesche. Dai sogni dei Romantici fino alle realtà virtuali del cyberpunk, la rappresentazione della droga ci permette di osservare le sottili trasformazioni dell'immaginario moderno e postmoderno.Ulisse e i Lotofagi: la droga fuori dall'OccidenteIn effetti, fa impressione come l'odierno discorso sulla droga sia una lunga variazione sul tema dei Paradisi artificiali, come in molti si ritrovino, loro malgrado, a ripetere ancora le argomentazioni di Baudelaire sulla droga asociale, nemica della volontà e del lavoro. Da Baudelaire la critica della droga è poca cosa, un misero surrogato, o è una tentazione irresistibile, capace di asservire chiunque dopo una sola esperienza? E ancora, il drogato è un miserabile, schiavo del bisogno, o è qualcuno che ha raggiunto la pace dei sensi, l'assoluta autarchia, sottraendosi come i Lotofagi di Ulisse a tutti i dolorosi imperativi della civiltà? Spesso proprio la critica ha costruito il paradiso artificiale, ha esaltato la beatitudine del drogato quasi per sottolineare il diabolico potere di seduzione della droga, la sua maligna minaccia. Come nel caso del diavolo, proprio gli esorcisti si sono rivelati talvolta i migliori apologeti del male…(p. 26-27)
Il diario di Ma Yan / a cura di Pierre Haski
Milano : Sperling & Kupfer, copyr. 2003
Abstract: In una sperduta regione della Cina nordoccidentale fuori dal tempo e dalla storia, vive una ragazzina di quattordici anni, figlia di contadini poverissimi. Ma Yan ha un carattere forte e soprattutto tanta voglia di studiare per crearsi un futuro diverso da quello della madre, di sua nonna, dei suoi avi che sembrano condannati a un'esistenza di stenti senza possibilità di riscatto. Ma un giorno viene a sapere che la famiglia non ha più i mezzi per farle proseguire gli studi. Ma Yan non ha scelta. L'unica forma di ribellione è una lettera accorata che scrive alla madre. La donna, addolorata e impotente, decide di consegnarla, insieme a tre taccuini che contengono il diario della figlia, ad alcuni francesi di passaggio.
Zio Paperone : dollari & pepite / Disney
[Milano : A. Mondadori], 2003
Abstract: Il volume, con strisce rigorosamente a colori, raccoglie dieci avventure vissute dal più ricco papero dell'universo Disney: Zio Paperone e le montagne trasparenti, Zio Paperone braccato speciale, Zio Paperone e il grande S.B.I.R.C.I.A, Zio Paperone e lo scherzo cinese, Zio Paperone e la battaglia dei colossi, Zio Paperone e i dollari surgelati, Zio Paperone supereroe, Zio Paperone e l'acqua quietante, Zio Paperone e la fiamma fredda e, per finire, Il matrimonio di Zio Paperone.
Una giornata nella foresta / una storia di Delphine ; illustrata da Jacques Dieudonnè
[Verona] : ZetaBeta, [2003?]
Abstract: Grazie alla collana Una giornata in rilievo, scoprirai tante storie divertenti, coi personaggi che saltano fuori dalle pagine! Tu puoi sistemare la scena e farli agire utilizzando le figureine che troverai all'inizio di questo libro. Lascia libera la tua immaginazione e ... comincia a giocare! Un libro pop-up!