Trovati 24 documenti.
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Edipo re / Sofocle ; introduzione di Franco Rella ; traduzione e cura di Laura Correale
16. ed.
Feltrinelli, 2013
Abstract: Tragedia della conoscenza: Edipo è colui che sa ma resta accecato dalla sua volontà di sapere. Tragedia degli affetti: la ricerca delle proprie origini famigliari si risolve in loro distruzione. Tragedia politica: Edipo è il pharmakos, il rimedio, che va scacciato perché divenuto esso stesso causa di male. Il testo di Sofocle è qui tradotto e commentato evidenziandone la ricchezza e ambiguità semantica. Un'ambiguità - il doppio significato negativo e positivo delle parole - che sta a fondamento di quella che è per eccellenza la tragedia greca. Un modello ancor oggi indispensabile per interpretare i conflitti che attraversano l'esistenza, nei suoi aspetti privati e pubblici.
Milano : Paoline, 2013
Letture cristiane del primo millennio ; 49
Abstract: La raccolta di testi basiliani organizzata da Luigi Franco Pizzolato in questo volume dà voce a una tra le più radicali e ferme contestazioni della ricchezza che la storia cristiana abbia mai espresso. Nella stringente argomentazione di Basilio, l'arricchimento di pochi ha come esito obbligato l'impoverimento di molti; la ricchezza stessa, quand'anche non sia incrementata, ma soltanto difesa, ha in sé una incurabile distorsione del progetto di Dio, espresso nella creazione del cosmo: i beni del creato sono per la gioia di tutti i suoi figli; la povertà e la sofferenza di alcuni denunciano lo scandalo del benessere degli altri.
Bompiani, 2013
Abstract: La studiosa Livia De Martinis ha curato un lavoro completo in tutte le sue parti: chiara traduzione, ricche prefazioni, note per le singole opere, bibliografia e indici analitici. Questo si imponeva come necessario, proprio per le complesse informazioni che la comprensione storico-ermeneutica di questi scritti richiedono. Inoltre, dal momento che, per lo più, Senofonte in queste opere presenta ciò che dice in forma dialogica, era necessario cercare di evidenziare tale procedimento strutturale anche formalmente, ossia scandire con gli a capo domande e risposte, e quindi rispettare il metodo dialettico socratico in modo conveniente, come spesso si è invece trascurato di fare, presentando il testo tutto di seguito con l'introduzione di titoli che aiutano la lettura e la comprensione dei testi. Giovanni Reale ha ritenuto opportuno presentare un esauriente Saggio introduttivo, seguendo una linea metodologica fondata soprattutto sulla interpretazione analitica dei testi. Senofonte si impone come un testimone storicamente credibile per intendere Socrate su alcuni concetti essenziali, come già in passato Reale ha dimostrato in altri suoi scritti, in particolare nel volume Socrate, alla ricerca della sapienza umana. Senofonte ha intenso in modo perfetto la figura morale di Socrate come un modello da imitare e come un uomo che ha saputo vivere una vita felice come nessun altro.
Carocci, 2013
Abstract: I primi tre libri della Metafisica di Aristotele, indicati con le lettere greche A, alfa e B, costituiscono tre diverse introduzioni al trattato: la prima di natura storiografica e dialettica; la seconda di carattere meno speculativo, perché risalente alla fase accademica del filosofo, antecedente la distinzione tra "filosofia prima", o metafisica, e "filosofia seconda", o fisica; la terza di andamento diaporetico, ovvero dedicata all'esame delle difficoltà (aporiai) intrinseche alla "scienza ricercata". Ciascuno di questi tre libri pone le basi della più matura teoresi aristotelica ed è in virtù del loro comune e riconosciuto carattere introduttivo che in questa nuova traduzione commentata si è scelto di accorparli in un'unica trattazione monografica.
BUR, 2013
Abstract: Figura demoniaca di maga barbara e crudele, Medea è uno dei personaggi più noti, estremi e coinvolgenti del teatro antico. Lucida e determinata nel compiere una vendetta atroce, l'assassinio dei figli, che la colpirà con violenza devastante, Medea appare perfettamente consapevole delle conseguenze del suo gesto estremo. Ma alla tensione emotiva (capisco quali dolori dovrò sostenere, ma più forte dei miei propositi è la passione) si unisce un'assoluta autonomia intellettuale, fino ad allora sconosciuta in una donna nel mondo greco. Nella sua introduzione Vincenzo Di Benedetto mette in luce la modernità di questa tragedia e spiega la dura polemica dell'autore contro la società ateniese di quegli anni.
Paris : Les belles lettres, 2013
Collection des universités de FranceSérie grecque ; 498
11. ed.
Feltrinelli, 2013
Abstract: Il Simposio è la grande lezione d'amore del pensiero occidentale. Nella polifonia di voci riunite nella gaia e giocosa atmosfera di un banchetto, Platone ci presenta, l'una dopo l'altra, le dottrine dell'eros esposte nell'orizzonte del mito, nella filosofia presocratica, nella scienza medica, nel sentire comune e in quello dei poeti. A questa vera e propria summa enciclopedica del sapere erotico dell'antichità, la possente parola di Socrate contrappone una nuova visione dell'amore, che libera la forza demoniaca dell'eros al di là del vincolo dei corpi e degli individui, in una autentica ascesa conoscitiva verso l'idea del bene e del bello. Introduzione di Umberto Galimberti.
Antigone / Sofocle ; a cura di Giovanni Greco
Feltrinelli, 2015
Abstract: Un cadavere putrescente su cui uccelli e cani banchettano. Una lotta mortale intorno al destino di questo corpo. Uno scontro sulla legge e sulla giustizia, sull'ordine e sull'obbedienza. Antigone contro Creonte. Il teatro di Sofocle ha consegnato alla tradizione occidentale un nodo tragico infinitamente riattraversato e interrogato, dall'antichità ai traumi del secolo breve. Ma che cosa ricorre effettivamente sulla scena? Quali problemi e insieme quali fraintendimenti risuonano a partire dall'antico duello verbale?
2013
Fa parte di: Plutarchus <50-dopo il 120>. Vite parallele / Plutarco
Abstract: Temistocle, eroe di Salamina, politico abile e astuto, artefice della potenza ateniese; e Camillo, vincitore dei Galli, cinque volte dittatore e onorato con il titolo di secondo fondatore di Roma: in questa coppia di Vite Plutarco si confronta con una serie di tradizioni stratificate e rielaborate nel tempo intorno a due figure chiave le cui vite presentano luci e ombre. Di indole molto diversa - ambizioso e spregiudicato il greco, moderato e pio il romano -, Temistocle e Camillo furono accomunati dall'amore per il successo e da un destino che, oltre ai nemici della patria, li portò a fronteggiare anche l'ingratitudine dei concittadini. Completano il testo un saggio di Christopher Pelling e una bibliografia aggiornata ai più recenti studi plutarchei. Con un saggio di Christopher Pelling e contributi di Barbara Scardigli e Mario Manfredi.
Fedro / Platone ; a cura di Susanna Mati ; testo originale a fronte ; nuova traduzione
Feltrinelli 2013
Abstract: Immersi nella natura, sulle rive del fiume Ilisso, Socrate e il suo giovane allievo Fedro discutono sulla vera essenza dell'amore, sulla bellezza e sulla forza della passione. La visione magnifica e paradossale di una civiltà basata sui moti dell'animo in uno dei più felici dialoghi platonici.
Ed. integrali
Newton Compton, 2013
Abstract: Ottima è l'acqua e l'oro come fuoco che avvampa rifulge nella notte più di ogni superba ricchezza. È l'apertura dell'Olimpica I il più bello fra tutti i canti, come di essa scriveva Luciano sei secoli dopo la sua composizione. Un inizio solenne, nel quale regnano la trasparenza e il bagliore: quelli che più tardi si sarebbero riassunti nella parola claritas. E che subito riverberano nei versi successivi, nei quali splende l'astro fulgido del sole che arde nell'etere deserto. A voler cantare gli agoni, sostiene Pindaro, si deve per forza scegliere i migliori, le Olimpiadi: che sono come l'acqua, l'oro, il fuoco, il sole, e che ebbero luogo in Grecia per oltre mille anni, dal 776 a.C. a quel 393 d.C. nel quale l'imperatore Teodosio e il vescovo Ambrogio li proibirono. Pindaro, oltreché delle Pitiche, delle Istmiche e delle Nemee, è anche - nell'immaginazione dei lettori e dei poeti dei due millenni e mezzo che da lui ci separano - il grande poeta, il poeta per eccellenza, delle Olimpiche. Con esse, celebra di volta in volta la vittoria degli atleti nelle gare di Olimpia. Ma i suoi epinici sono famosi per la luce che li pervade, la velocità fulminea dei passaggi tematici (i celebri voli pindarici) intercalati a brevi sentenze di saggezza, l'esaltazione degli ideali di eroismo e gloria, la descrizione incisiva dei fenomeni naturali. Commento a cura di Carmine Catenacci, Pietro Giannini e Liana Lomiento.
Testimonianze e frammenti / Gorgia ; introduzione, traduzione e commento di Roberta Ioli
Carocci, 2013
Abstract: Dalla vertigine dialettica del trattato Su ciò che non è alle provocatorie orazioni incentrate sulle figure mitiche di Elena e Palamede, il filosofo e retore Gorgia trasforma la potenza persuasiva del linguaggio in una vera e propria azione terapeutica: l'anima va curata con la pratica dell'armonia, con uno stile rigorosamente strutturato e, insieme, smascherando false verità e vuote ontologie. La parola, perduta l'unicità definitoria e la corrispondenza all'essenza delle cose, non può che rinunciare alla propria pretesa veritativa. In questo vuoto si inserisce l'azione del logos retorico, creatore di un nuovo gioco linguistico, un nuovo sapiente inganno di cui anche chi ascolta può entrare a far parte. Il volume raccoglie tutti i frammenti del sofista Gorgia di Leontini e le testimonianze sulla sua vita e sulla sua opera, centrale per la storia del pensiero occidentale nel passaggio dalla riflessione eleatica e atomistica alla tradizione platonico-aristotelica.
Bompiani, 2013
Abstract: Il De mysteriis Aegyptiorum è il più importante scritto filosofico-religioso della tarda antichità, pervenutoci sotto il nome del sacerdote egiziano Abammone in risposta alla Lettera ad Anebo del neoplatonico Porfirio; la tradizione antica (a partire da Proclo) attribuisce lo scritto a Giamblico, allievo di Porfirio, che contestò il maestro sui temi qui affrontati, ovvero il ruolo della teurgia e della mantica nel percorso dell'anima verso l'assimilazione al divino. Porfirio, nei vari scritti religiosi (oltre alla Lettera ad Anebo, la Filosofia rivelata dagli oracoli e i due trattatelli Sul ritorno dell'anima e Sulle immagini degli dei) aveva attribuito alle pratiche rituali, sacerdotali e oracolari un ruolo molto limitato, efficace solo per la purificazione della parte irrazionale dell'anima, e soprattutto aveva negato che i sacerdoti, in quanto uomini, avessero un qualsiasi potere sul primo Dio; Giamblico, invece, riprendendo l'antica arte ieratica egizia e la dottrina del Corpus Hermeticum, attribuisce agli oracoli e alla teurgia un ruolo supremo, giacché il sacerdote opera come semplice medium tra Dio, gli angeli, i demoni e le anime. Versione latina di Marsilio Ficino in appendice.
La Vita felice, 2012
Abstract: Michel de Montaigne, lasciati cariche e impieghi, si ritirò nel 1571 nel castello di famiglia presso Bordeaux, con l'intenzione di trascorrervi il resto della sua vita, e qui, esattamente all'interno della torre, nel silenzio di una biblioteca affacciata su verdi prati, vigneti e filari, il filosofo decise di far riportare sul muro alcune sentenze, poco meno di sessanta, che rappresentano l'essenza della sua visione del mondo: compaiono Sofocle, Euripide, san Paolo, parti dell'"Ecclesiaste", Lucrezio e ancora Plutarco, Orazio, Platone: frasi sagge, cariche di dubbi e di cautela, sempre valide, che permisero al filosofo di sopportare gli uomini e di sfuggire ai lacci delle loro istituzioni
Bompiani, 2013
Abstract: Le vicende dei Tà meth'Hómeron, il seguito dell'Iliade, erano state la materia, in età arcaica, del cosiddetto ciclo epico, una serie di poemi che narravano il mito troiano dagli antefatti fino ai discendenti dei grandi protagonisti della guerra. Tali poemi, probabilmente, non si leggevano più già ai tempi di Quinto di Smirne. Egli volle così colmare una lacuna, prendendo Omero a maestro dal punto di vista della lingua e dello stile. Ma lo spirito di un'epoca diversa non poteva non penetrare nella sua opera. I personaggi, più drammatici e psicologicamente delineati, si mostrano al lettore nelle loro passioni e nei loro dubbi, nell'odio e nell'amore, e soprattutto nelle loro coscienze: dall'infelice amazzone Pentesilea al gigante etiope Memnone, dall'Aiace impazzito al temerario Euripilo, dal violento Neottolemo alla passionale Enone. Un'epica tradizionale ma diversa, affascinante per molti versi: l'unico poema antico rimastoci che narri questa sezione del mito, e che è stato a lungo ingiustamente dimenticato. Se ne propone ora la prima traduzione italiana integrale e disponibile anche al grande pubblico.
Corpus hermeticum / Ermete Trismegisto ; introduzione, traduzione e note di Valeria Schiavone
6. ed.
BUR, 2013
Abstract: Il Corpus Hermeticum raccoglie diciassette brevi trattati in lingua greca, ai quali si aggiunge un lungo dialogo finale, il Poimandres, a noi pervenuto solo in versione latina. Il Corpus Hermeticus ebbe nel corso della storia un destino tormentato e controverso. Salutato in epoca rinascimentale come testimonianza delle più pure origini filosofiche e teologiche della scienza antica, in seguito venne visto come un insieme frammentario di testi privi di originalità, semplici riassunti delle grandi filosofie dell'epoca e destinati a servire come sterili manuali di magia. Ma ora, i trattati del Corpus Hermeticus vengono rivalutati e riscoperti come fondamentale raccolta di testi mistico-teologici.