Trovati 16192 documenti.
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Bompiani, 22/11/2017
Abstract: C'era una volta un gattino che si chiamava Silvestro. Un giorno balzò dentro un quadro e non tornò più. Comincia così l'avventura della bambola Vanetta e della gatta Caterina alla ricerca di Silvestro, il micetto scomparso. Con loro Gianni Feltro, il portatore di sonno; l'enigmatico, freddoloso Mandarino Celeste; il vecchio pesce Adamo, che sembra infilato in una maglia di lana; una certa ben nota ragazza bionda insonnolita; venti scatenati e Magi che regnano su paesi d'incanto; e un vero cattivo, che nelle storie ci vuole sempre. Un'avventura ricordata, forse sognata, scritta per i bambini dell'altroieri, da condividere con i bambini di oggi.
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Bompiani, 15/11/2017
Abstract: Una delle forme di spettacolo più originali e affascinanti dell'età contemporanea, il musical, ha ottenuto la sua consacrazione mondiale con l'avvento del cinema sonoro, ma non tutti sanno che è essenzialmente un genere teatrale. Gli albori di questo "spettacolo totale" reso celebre da Broadway risalgono alla civiltà newyorkese di fine Ottocento e al melting pot interetnico dal quale ha preso forma, ma anche ai legami con il vecchio continente: l'opera buffa francese di Jacques Offenbach, l'operetta viennese di Johann Strauss e Franz Lehar, il music hall e la commedia musicale del West End londinese. In questo saggio documentato e aggiornatissimo è tracciato il percorso storico più che secolare – da The Black Crook a Jesus Christ Superstar, da Florenz Ziegfeld a West Side Story, dal valzer alla musica pop – di un genere che come nessun altro ha saputo fondere alla perfezione la parola cantata e recitata, la musica e la danza.E che autori come Cole Porter, i fratelli Gershwin e Richard Rodgers e Oscar Hammerstein II – e interpreti straordinari come Ginger Rogers e Fred Astaire – hanno fatto amare al pubblico di tutto il mondo.
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Bompiani, 29/11/2017
Abstract: In questo secondo volume dell'opera omnia di Michel Houellebecq sono raccolti tre romanzi-chiave della sua produzione: Piattaforma, La possibilità di un'isola e La carta e il territorio. Accanto alla narrativa una raccolta di interventi, in parte già editi in parte inediti in Italia: lettere, interviste e articoli pubblicati su varie riviste, tra cui "Paris Match" e "Les Inrockuptibles", che trattano temi come il cinema, l'architettura, la filosofia, il femminismo e la letteratura, facendo emergere una volta di più la coerenza e il desiderio di ricerca dell'autore.
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Bompiani, 29/11/2017
Abstract: In occasione del suo centesimo compleanno Diana Athill, una vera e propria istituzione dell'editoria inglese, ci regala un doppio memoir sorprendente sui viaggi e sulle cose importanti della vita. Una vita, la sua, vissuta intensamente, ricca di soddisfazioni professionali e ricchissima di relazioni.Che cosa conta davvero alla fine? In quella strana stagione che è la vecchiaia quali sono i ricordi che rimangono e aiutano a dare un senso a tutta un'esistenza? La cronaca del viaggio a Firenze fatto in gioventù con la cugina Pen e la vita nella casa di riposo, dopo un'esistenza costellata di appaganti incontri intellettuali, si saldano in questo libro che restituisce il ritratto di una donna fuori dal comune. Una donna forte che ha vissuto assaporando ogni istante della sua lunga vita.
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Voci di scrittori arabi di ieri e di oggi
Bompiani, 29/11/2017
Abstract: Quando si pensa ai racconti provenienti dall'area dei paesi arabi viene subito alla mente Le mille e una notte. Molto meno nota per i lettori italiani è la produzione letteraria contemporanea, assolutamente ricca e interessante, fondamentale per comprendere una realtà percepita come lontana. Una lacuna che questo volume si propone di colmare fornendo una panoramica sulla letteratura araba del Novecento attraverso le voci dei suoi autori più significativi: originari del Nord Africa e del Vicino Oriente, sono esponenti che appartengono a generazioni diverse della cultura laica, islamica o cristiana. Maestri del racconto, alcuni di questi scrittori sono stati tradotti in Italia, come l'egiziano Nagìb Mahfùz, premio Nobel per la letteratura, la siriana Ghada Sammàn e il palestinese Ghassàn Kanafani; ma i più sono invece ancora da scoprire e da conoscere. I trentacinque racconti brevi qui pubblicati – veri e propri classici del genere – affrontano con stili molto diversi una molteplicità di temi: dalla spiritualità alla tradizione, dal rapporto tra sessi alla miseria, ai tentativi di una coesistenza interetnica, all'esilio. Ma anche argomenti moderni e originali come l'enigma della psiche umana, il disagio mentale e l'alienazione. Una lettura quanto mai necessaria per capire un mondo sempre più vicino a noi.
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Non so perchè non ho fatto il pittore. Scritti d'arte (1934-1990)
Bompiani, 29/11/2017
Abstract: Fin dall'infanzia Alberto Moravia è affascinato dalla pittura e per tutta la vita si circonda di artisti di diverse generazioni. A partire dagli anni trenta si interessa all'arte anche con un'intensa attività critica, per la prima volta raccolta in volume. Gli scritti – un piacevole e inedito attraversamento dell'arte secondo Moravia – permettono di comprendere come l'autore contamini arte e letteratura, letteratura e arte, tra potenzialità e limiti, allusioni, rimandi cifrati e dichiarati, capacità iconica di una lingua che rivaleggia con le altre arti nella rappresentazione del mondo.
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Bompiani, 15/11/2017
Abstract: Due sguardi e due testimonianze raccontano uno degli anni più intensi nella storia d'Italia contemporanea: il 1977. Un anno solo ma così denso di eventi da sembrare un decennio. E come il decennio che lo distanza dal 1968 ha segnato il culmine e la battuta di arresto per i sogni di rivoluzione sociale e politica di un'intera generazione. Il 1977 è stato un anno di scontri in piazza, manifestazioni di studenti e lavoratori, lotta armata con le forze dell'ordine ma anche feste e un fermento di iniziative culturali e momenti di creatività senza precedenti. Tano D'Amico è il fotografo che maggiormente ha fermato con le immagini i numerosi momenti di rivolta e gioiosa socialità a Roma, Milano e Bologna. Nanni Balestrini narra quanto è avvenuto ma anche la poesia e il potenziale che sta dietro i fatti di quel momento storico di cui ancor oggi sappiamo solo una parte del racconto.
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Nutrimenti, 16/06/2017
Abstract: La prima antologia italiana di racconti di Max Aub, una delle voci più prolifiche e originali della diaspora repubblicana spagnola. Nel limbo del suo esilio messicano, Aub dedicò buona parte dei propri sforzi di narratore alla costruzione di una memoria collettiva annichilita dal pugno di ferro di Francisco Franco: quella degli antifascisti spagnoli e degli indésirables europei rinchiusi negli inumani campi di concentramento francesi. Nelle otto storie raccolte in questo volume, Aub narra il dramma degli esuli repubblicani, vittime della lotta tra totalitarismi di destra e di sinistra, isolati e definitivamente dimenticati dalla loro terra d'origine, e rievoca l'infernale universo concentrazionario che lui stesso visse in prima persona tra il 1940 e il 1942, a Vernet, in Francia, e poi a Djelfa, in Algeria.
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Nutrimenti, 29/08/2017
Abstract: Massimo e Barbara, insieme al piccolo Leone, decollano alla volta del Kenya per andare a conoscere il nuovo membro della famiglia: Baby Tom. Li attende una permanenza di nove mesi, come richiede la procedura di adozione. Un tempo durante il quale si perderanno nella bellezza di una natura primordiale, ma dovranno anche confrontarsi con tutte le fatiche che l'Africa impone. Un tempo in cui Massimo si ritroverà a fare i conti con una paura imprevista e sconcertante: che questa avventura, anziché allargare la famiglia, possa finire per sfasciarla. "Il bambino promesso" è il romanzo di una crisi, l'autobiografia di un viaggio che – sulle tracce di autori come Emmanuel Carrère, Paul Collins e Lawrence Osborne – si fa racconto universale. Un memoir pudico e spietatamente sincero, un manuale di autoaiuto per chi s'imbarca in un'adozione internazionale e, più in generale, un gesto d'incoraggiamento rivolto a tutti i genitori: perché, alla fine, la fragilità di quattro persone che si cercano diventa la forza di una famiglia.
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Nutrimenti, 29/08/2017
Abstract: Sono passati trent'anni dall'incidente ferroviario di Alcafache del 1985, il più grave della storia portoghese. João si ritrova ancora una volta a pensare all'ultimo istante prima dello scontro tra i due treni e alla telefonata della polizia per comunicare che lo zaino di sua sorella Marta è stato ritrovato tra i rottami. Non riesce a spiegarsi perché Marta abbia preso quel treno, né perché l'amica da cui passava le vacanze si sia suicidata nella vasca da bagno. Decide allora di indagare, cercando di rimettere insieme i pezzi di un puzzle confuso, evanescente, fatto di ricordi e deduzioni ai limiti del reale. Nel suo nuovo romanzo, João Ricardo Pedro torna a costruire uno straordinario labirinto narrativo disseminando enigmi e frammenti di passati reali o immaginari, e procedendo con un'eccezionale padronanza d'espressione sul confine sottilissimo che esiste tra normalità e follia.
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Nutrimenti, 29/08/2017
Abstract: La drammatica vicenda delle donne yazide rapite nel nord dell'Iraq dagli uomini dell'Isis, sequestrate e schiavizzate mentre i loro figli venivano sfruttati per la costruzione di armi. E, in parallelo, l'incredibile scoperta di uno Schindler iracheno, l'apicoltore del Sinjar che si è reso protagonista della liberazione di molte di loro. Un libro di denuncia, ma anche una storia di coraggio e speranza, narrata da una poetessa irachena di fama internazionale.
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Mimesis Edizioni, 06/11/2017
Abstract: Scritta a quattro mani da Judith Butler e Catherine Malabou e tradotta per la prima volta in italiano, quest'opera prende le mosse da una rilettura della dialettica servo-padrone formulata originariamente da Hegel in Fenomenologia dello spirito. "Che tu sia il mio corpo" è il comando che il padrone impone allo schiavo. Malabou e Butler, da sempre attente studiose del corpo delle minoranze, sottolineano come questa ingiunzione sia di fatto impossibile, in quanto soggettività e corporeità non possono essere mai completamente disgiunte. Il distacco non può compiersi se non nella forma di un "attaccamento ostinato al distacco", un attaccamento sempre più ostinato e addirittura disperato.
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Nutrimenti, 27/05/2017
Abstract: Un'inchiesta che ripercorre e denuncia lo scandalo dei preti pedofili e i silenzi che l'hanno circondato. Il libro riporta e analizza per la prima volta in maniera completa i documenti della commissione d'inchiesta sui casi irlandesi, e racconta cinque vicende italiane tra le più scabrose, dimenticate da giornali e tg
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Once were ravers. Cronache da un vortice esistenziale
Agenzia X, 16/03/2017
Abstract: Italia, 2002. Ernesto, un giovane al tramonto dei vent'anni, lascia il lavoro e decide di dedicarsi alla sua passione: il randagismo da un rave all'altro alla ricerca di piaceri chimici e amori impossibili.È l'epoca del rimbambimento televisivo, dell'euro-ottimismo, ma soprattutto del dopo G8, che oltre ad avere lasciato un morto in terra e mostrato il lato duro della repressione, ha frantumato in mille pezzi i movimenti della controcultura.Le sensazioni amplificate del protagonista si mescolano al flusso dei ritmi ossessivi e sciamanici della tekno. Sullo sfondo le fabbriche, enormi dinosauri dell'età industriale, che riprendono vita grazie a una miriade di giovani provenienti da tutta Europa: studenti fuori tempo massimo, rivoluzionari che hanno perso la bussola, gypsies, cubiste, rapinatori, papponi, punx, squatter, ma soprattutto truffatori e pusher…Sotto l'effetto delle droghe sintetiche sembrano tutti amici ma, spente le luci psichedeliche, ammutoliti i sound system e svanita la scenografia fiabesca, capisce che intorno a lui ci sono solo colleghi, clienti e competitor.Romanzo ironico e dolceamaro in cui la realtà sfuma nelle allucinazioni, punto di vista originale e autentico dall'interno di una scena che ha segnato nel profondo una generazione di sognatori.
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SUR, 16/03/2017
Abstract: Ogni anno, ventidue amici sulla quarantina si riuniscono per un weekend in un hotel senza pretese e danno vita a un irrinunciabile rituale: armati di caschi e divise rimettono in scena, sul campo di una vicina scuola, la celebre azione di una partita di football americano, quella in cui Joe Theismann, fenomenale quarterback dei Redskins, subì un infortunio che gli stroncò la carriera. Questo bizzarro rito sportivo diventa il pretesto per osservare da vicino le vite, le emozioni e le interazioni dei protagonisti: c'è chi fa lo psicologo, il bibliotecario, il piccolo imprenditore; chi è un padre di famiglia, chi uno scapolo incallito; chi sta divorziando, chi invecchia male, chi coltiva il proprio fisico con successo invidiabile; ce n'è uno con il colore della pelle diverso dagli altri, uno che abbandona misteriosamente il gruppo... La scrittura leggera, precisa, briosa di Bachelder passa dall'uno all'altro dei suoi personaggi come in un lunghissimo, avvincente piano sequenza, costruendo un brillante ritratto corale della psiche del maschio occidentale contemporaneo.
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SUR, 12/10/2017
Abstract: Maestro del romanzo americano del secondo dopoguerra, Premio Nobel per la letteratura, modello di stile e di pensiero per generazioni di scrittori e per tanti eredi più o meno dichiarati, da Philip Roth a Jonathan Franzen, Saul Bellow è forse anche l'ultimo, grande autore per il quale la creazione letteraria e la dimensione pubblica hanno rappresentato due entità imprescindibili e complementari. Così, all'inesauribile vena di narratore e commediografo si è sempre accompagnata una intensa produzione saggistica, ospitata da grandi testate e prestigiose riviste. Nei ventuno saggi qui raccolti, scritti nell'arco di un cinquantennio, Saul Bellow prende di petto i grandi temi della modernità e ci racconta il Secolo Americano con una lucidità di sguardo, un rigore, un'ironia e una passione che hanno pochi eguali nella letteratura del suo tempo, e non solo. Che si tratti di recensioni, ritratti di artisti e colleghi – da Hemingway a Roth, da Ellison a Salinger –, riflessioni sul rapporto tra scrittore e società, conferenze sull'identità ebraica, autoritratti carichi di ironia, la puntualità dell'analisi e l'eleganza dello stile si ripropongono ogni volta inalterate, e offrono, a poco più di dieci anni dalla morte, un'occasione preziosa per ripercorrere un'attività fertile, intensa e contraddittoria, che continua ancora oggi a produrre grandi frutti.
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Nutrimenti, 16/11/2017
Abstract: Anna Mantovani va a vivere a Ferrara, dove ha trovato lavoro. Inizia a conoscere la città insieme ai romanzi di Giorgio Bassani: cerca il giardino dei Finzi Contini, scopre la casa di Edgardo Limentani. Incontra Marco, si sposa e ha un figlio. Sembra che la vita – la sua vita, finalmente – stia cominciando. Dopo le prime felicità, però, Anna inizia a provare un'inspiegabile insoddisfazione proprio per ciò che ha conquistato. Il figlio, il matrimonio, il lavoro, non sono più motivi sufficienti a risparmiarle derive e sofferenze, e la sua mente inizia a perdersi in dolorosi labirinti che minacciano la sua stabilità emotiva. Sono gli anni della recessione economica, e l'insicurezza sociale complica il suo sforzo per ritrovare la felicità e la salute. Caduta preda delle proprie ossessioni, Anna si ritrova sola. Alle porte della follia – o forse di una nuova libertà – comincia un giorno d'inverno ad apparire ogni sera all'incrocio tra due viali. La sua figura diventa una presenza amata e attesa, ed è in questo crocevia che Anna cercherà la sua difficile guarigione. Giuliano Gallini offre ancora una volta al lettore un'indimenticabile figura femminile, descrivendo il dolore di una crisi con rigoroso realismo e un linguaggio essenziale.
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Nutrimenti, 29/08/2017
Abstract: Gay, vedovo attempato, malato incurabile, disoccupato, a corto di denaro ma proprietario di una casa arredata con gusto e dichiarata patrimonio storico della città di Anversa: Maarten Seebregs sembra essere il profilo ideale quando un tale Vandessel si mette in contatto con lui per proporgli, dietro lauto compenso, di sposare una giovane africana allo scopo di farle ottenere la cittadinanza belga. Lo sconosciuto ha il proprio interesse e lo mette subito in chiaro: "Ti sposi con lei, abiti con lei, vivi con lei. Ma se la tocchi ti ammazzo". Solitario e introverso, Maarten vive il tempo che gli rimane crogiolandosi nei ricordi e cercando di nascondere a sé stesso il dolore per la morte dell'amato Gaëtan. È seraficamente rassegnato, disilluso. Perché dovrebbe accollarsi questa scocciatura? Per i soldi, certo. O forse proprio per lei – Tamara – per quella sua bellezza sottile che la fa sembrare un ragazzo. La decisione è presa, e condurrà a esiti tragicomici: la stravagante coppia di sposi dovrà affrontare i controlli serrati dell'ufficio immigrazione, i pettegolezzi dei vicini, il razzismo, ma soprattutto le conseguenze impreviste delle bugie di Tamara e degli ormoni fuori controllo di Maarten. Tom Lanoye combina la leggerezza della commedia e la riflessione sull'attualità, tratteggiando con tono brillante i paradossi di un'Europa spesso incapace di fare i conti con le spinte e i cambiamenti portati dall'immigrazione.
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La nostra invenzione finale. L'intelligenza artificiale e la fine dell'età dell'uomo
Nutrimenti, 16/11/2017
Abstract: L'avvento dell'intelligenza artificiale può, a ragione, essere definito il protagonista assoluto dell'inizio del terzo millennio. Creare sistemi artificiali dotati di un livello intellettivo superiore a quello umano è il Santo Graal delle grandi corporazioni e delle agenzie governative internazionali che investono a tal fine cifre esorbitanti. C'è chi prevede ottimisticamente che entro pochi anni l'IA non solo eguaglierà, ma supererà quella umana, dando inizio a una nuova età dell'oro.Ma c'è anche chi, come James Barrat, è intenzionato a svelare al mondo l'altra faccia della medaglia, finora taciuta per ovvie ragioni, soprattutto economiche, al pubblico. Per farlo, Barrat dà voce al ristretto gruppo di inventori e studiosi che, su basi scientifiche quanto logiche, ravvisano nell'avvento di una superintelligenza l'estinzione del genere umano. E se, una volta raggiunte capacità intellettive superiori a quelle umane, i sistemi artificiali fossero in grado di sopravvivere senza l'aiuto dell'uomo? Per la prima volta nella storia, l'uomo si troverebbe a competere con un rivale più astuto, più potente e più imprevedibile di quanto avesse immaginato. Prima che si scateni un'esplosione di intelligenza improvvisa quanto incontrollabile, occorrerà sviluppare una scienza che ci aiuti a comprendere sistemi complessi ancora in parte indecifrabili, per evitare il rischio di 'dare vita' a una macchina che ci porterà alla rovina.
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Nutrimenti, 16/11/2017
Abstract: Katerina Chorianos nasce a Salonicco il Giovedì Santo del 1953. Cresce in una famiglia nella quale il benessere non manca – una grande casa sul lungomare, scuole private, insegnanti di lingue, sport, gite in automobile, vacanze estive – ma all'ombra di due genitori dall'indole ruvida e ingombrante: da una parte la kyra Irini, insensibile e fredda, "che aveva patito stenti e umiliazioni, vissuta e invecchiata senza conoscere la gioia dell'amore"; dall'altra il padre Minas, severo e irascibile, un uomo "tutto d'un pezzo a cui non potevi estorcere nessuna tenerezza". Katerina ha due fratelli e una sorella: con Aghis è amore ai limiti della morbosità, con Miron e Kliò è una guerra quotidiana fatta di piccole e grandi crudeltà. E poi, come una spada di Damocle, aleggia sull'intera stirpe dei Chorianos uno spettro: la minaccia oscura della malattia mentale.Auguste Korteau trasforma sua madre in protagonista e voce narrante di un emozionante romanzo familiare, doloroso ma mai cupo, anzi ironico, spesso sfrontato. E ripercorre così, grazie al racconto vivace e inquieto di "Katerina la pazza", la storia di una famiglia, di un paese, e soprattutto di una donna capace di straordinari slanci e vittima di fragilità estreme, a cui neanche l'amore sviscerato per il figlio riuscirà a risparmiare la sofferenza di un destino inclemente.