Trovati 847729 documenti.
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Chiavenna : Comunità montana della Valchiavenna, 2017
Harry Potter e il principe mezzosangue / J. K. Rowling
Salani, 2020
Abstract: Sesto appuntamento con la saga che ha appassionato bambini, ragazzi e lettori di tutte le età. Harry Potter è solo, sconvolto e preoccupato. Il suo amato padrino Sirius Black è morto, e le parole di Albus Silente sulla profezia gli confermano che lo scontro con Lord Voldemort è ormai inevitabile. Niente è più come prima: l'ultimo legame con la sua famiglia è troncato, perfino Hogwarts non è più la dimora accogliente dei primi anni, mentre Voldemort è più forte, crudele e disumano che mai. Harry stesso sa di essere cambiato. La frustrazione e il senso di impotenza dei quindici anni hanno ceduto il posto a una fermezza e a una determinazione diverse, più adulte. Ma quali sconvolgenti imprese lo attenderanno quest'anno?
Harry Potter e i doni della morte / J. K. Rowling
Salani, 2020
Abstract: "Mi apro alla chiusura": è uno dei tanti enigmi lasciati da Silente con cui Harry Potter deve confrontarsi in questo ultimo, settimo libro. E la saga stessa, giunta alla sua conclusione, si apre a sorpresa su nuovi mondi, nel passato e nel futuro: getta la luce della meraviglia su dettagli, personaggi ed eventi che sembravano già noti, rivelandone segreti e significati profondi. Insieme a Harry, nella sua disperata ricerca della verità, un caleidoscopio di avventure apparentemente già vissute, piccoli fatti e grandi eventi, seguendo il filo della consapevolezza che si dipana e si acuisce in un crescendo di emozioni, colpi di scena, perdite e conquiste. La conclusione, piena di luce e vapore, sembra indurre a rileggere tutto dall'inizio, per arrivare a chiudere il cerchio. Mai gli interrogativi sono stati così tanti; mai come in questo ultimo volume si ha la piena soddisfazione di una risposta che vada oltre l'apparenza; mai come in questo episodio l'autrice dimostra la sua capacità di sorprendere i lettori, di alimentare un fuoco d'artificio che non cessa di ammaliare il lettore
Napoli : Edizioni scientifiche italiane, 1981
La cultura delle idee ; 4
L'ignorance / Milan Kundera ; postface de François Ricard
[Paris] : Gallimard, stampa 2005
Folio ; 4155
Le petit prince : trouve un ami / d'après Antoine de Saint-Exupéry
Paris : Gallimard jeunesse, 2003
Le monde du petit prince
#iostoacasa : racconti dal marzo 2020
Pendragon, 2020
Abstract: Pandemia, lockdown, quarantena, distanziamento sociale: fino a poco tempo fa queste parole potevano evocare solo la fantascienza. Ma nel mese di marzo 2020 sono entrate a far parte del quotidiano perché a causa del contagio ci si è dovuti fermare e chiudere in casa, spaventati, preoccupati e, a volte, soli. Per superare questa difficile esperienza abbiamo creduto che scrivere potesse essere d'aiuto e così abbiamo invitato via social network, chiunque ne avesse voglia, a mandarci un proprio breve racconto per dare vita a un'antologia che fotografasse il momento che tutti stavamo vivendo. Il successo di questa proposta è stato straordinario: 881 testi arrivati in 20 giorni - di cui proponiamo una selezione di 110 - che tra emozioni, ricordi, fantasie, dolore e inesausta voglia di vivere affermano il potente valore terapeutico della scrittura e della lettura.
J'ai épousé un communiste / Philip Roth ; traduit de l'américain par Josée Kamoun
Paris : Gallimard, 2006
Folio ; 3948
Quanto è alto? / Giulia V. Poggio, Michela Gastaldi
Il Ciliegio, 2020
Abstract: "Il tavolo della cucina è più alto di me." Una bimba si guarda attorno e il gioco delle prospettive e delle altezze è molto diverso da quello che può percepire un adulto. Q
Egemonia e consenso : ideologie visive nell'arte italiana del Novecento / Alessandro Del Puppo
Quodlibet, 2019
Abstract: Dieci casi in cui l'arte italiana del Novecento è incappata in tagliole ideologiche. Un Tintoretto «fascista» nel 1937, un Courbet «comunista» nel 1954, una farsesca occupazione all'Accademia di Venezia nel 1968. Nel mezzo: alcuni autori eccentrici, messisi pericolosamente di traverso rispetto al mainstream (di volta in volta: Luigi Spazzapan, Corrado Cagli, Leoncillo). Le pagine insurrezionali e ancora oggi memorabili con cui Antonio Banfi distinse moralismo e moralità, insegnando qualcosa di molto importante anche agli artisti. E poi: Ignazio Silone che copia parola per parola Avanguardia e kitsch di Clement Greenberg per tracciare però un'idea tutta sua di arte cristiana e pauperista. L'entente cordiale tra Guttuso e Burri al di fuori degli schieramenti politici e ben dentro la grammatica e la sintassi della buona pittura. La rilettura dell'arte bizantina da parte di Osvaldo Licini e di Lucio Fontana come viatico per un'idea di arte italiana e moderna. Storie che scavalcano i decenni e le cronologie usuali, le cesure di comodo e le svolte generazionali; storie che tracciano una parabola dell'arte italiana e forse dicono anche qualcosa sull'essere stati italiani nel Novecento.
Licini: gli anni Quaranta / a cura di Elena Pontiggia, Enrica Torelli Landini
Fermo : Fisal, 1996
Lugano : Artphilein Editions, 2013
Santa Maria Nuova : Le Mezzelane, 2018
La mia strada
Nero opaco / Gian Corrado Stucchi
Kimerik, 2017
Abstract: Trasfigurazione letteraria dell’esperienza vissuta dall’Autore nel Continente Nero, il romanzo narra le vicende di Paolo e Luca, amici e comuni amanti di Julia, costretti a una rocambolesca fuga attraverso la Nigeria perché coinvolti, a seguito di un colpo di stato, in illeciti rapporti d’affari con l’Oba di Ike, signore del popolo yoruba. Essi tuttavia finiscono ben presto, per una casualità di eventi, nelle mani del comandante Sylvester Onopeya, capo del movimento ribelle dei kotoko, condividendone da quel momento le sorti, mentre per l’amata Julia si aprono scenari decisamente inusuali. Violenza e amore, politica e corruzione, moderno e ancestrale si intrecciano nel racconto. La mitica Orun, l’asceta Nalut il Solo, il conte Von Soren, mercenario con ideali umanitari accompagnato dalla stupenda e infedele moglie Zeynep, le famigerate bande di congolesi, trasportano il lettore in un’Africa diversa, molto lontana dagli stereotipi di viaggi e narrativa cari alla tradizione. Un romanzo in bilico tra realtà e fantastico dunque, dove l’avventura si fonde con contenuti antropologici e filosofici, narrati, come nello stile dell’Autore, con una leggerezza che desta sempre curiosità.
Lazarillo de Tormes / a cura di Francisco Rico ; traduzione di Angelo Valastro Canale
Adelphi, 2019
Abstract: A metà Cinquecento, Lazzaro del Tormes, un banditore di vini dell’illustre città di Toledo, sollecitato da «Vossignoria» che vuole essere ragguagliato dettagliatamente sul «caso» (il ménage à trois di cui in città si sparla, e che coinvolge il protagonista, sua moglie e l’arciprete di San Salvador), scrive una lettera, nella quale il racconto della sua vita, oltre a dar conto del «caso», serve a «mostrare quanta virtù ci sia nel sapersi gli uomini elevare, essendo di bassa condizione, e nel lasciarsi cadere, essendo nati in alto, quanto vizio». Romanzo autobiografico e di formazione, l’epistola faceta di Lazzaro è un capolavoro di stile ironico, di cui il protagonista, adulto e narratore, si serve per suggerire una feroce denuncia della società spagnola dell’epoca, fondata su un sistema di valori (etici, religiosi, sociali e ideologici) che, nel corso della narrazione, subisce uno spietato smascheramento e un radicale sovvertimento. Il lettore comprende presto che, dietro al nome di Lazzaro, non può che esserci un autore di grande cultura e di formazione umanistica, forse proprio dell’ambiente clericale, e che l’anonimato è d’obbligo per una scrittura così irriverente e moderna contro i cardini della cultura della sua epoca.
Baldini+Castoldi, 2018
Abstract: All'inizio del 2018 ha suscitato molto clamore l'incredibile storia di Roberto Zanda. Ultramaratoneta sardo sessantenne, Zanda, conosciuto come «Massiccione» per la sua tempra, è impegnato nella Yukon Arctic Ultra, una corsa di 480 chilometri tra le nevi canadesi, conosciuta come una delle gare più dure al mondo per le temperature assurde da affrontare: fino a 50 gradi sotto zero. Già le premesse sono folli, ma qualcosa nell'organizzazione va storto, Zanda, secondo in classifica, si perde e prima che venga soccorso passano ben quattordici ore in cui rischia la morte per ipotermia. Sopravvive da solo, camminando a mani e piedi nudi per una notte e un giorno fino alla salvezza. Ma al rientro in Italia dovranno amputargli le gambe, la mano destra e metà della sinistra. Quella di Massiccione, però, non è solo la storia di un sopravvissuto: la sua vita è sempre stata all'insegna dell'«oltre». È scampato a un'infanzia di violenza e povertà, si è arruolato nella Folgore e poi ha fatto mille lavori, ma a quarant'anni ha mollato tutto per darsi alle gare estreme, prima il triathlon e poi le ultramaratone, dove ha trovato quella libertà che la vita ordinaria non gli dava. Ha solcato quasi tutti i deserti del mondo, ha rischiato di morire per una peritonite in quello egiziano, dove è stato salvato dai beduini, ed è uscito vivo anche dalla terribile prova nei ghiacci del Canada. Oggi, con le sue protesi ipertecnologiche, il nuovo Zanda è già intenzionato a ritornare sui sentieri dell'avventura, e ad aprile 2019 correrà nel deserto della Namibia. Intanto, la sua storia sta appassionando media italiani e internazionali, per il suo esempio di tenacia, di una vita al massimo capace di rinascere, oltre i limiti del corpo e della rassegnazione. Questo libro racconta il segreto di tanta forza e ci fa riscoprire una verità ignorata da molti di noi: che la vita va amata oltre ogni misura.