Trovati 847152 documenti.
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Pontormo / Carlo Falciani, Antonio Natali
Silvana, 2014
Corraini, 2019
Abstract: Nel volume "Il design dei Castiglioni", a cura di Dario Scodeller, per la prima volta si abbraccia con un solo sguardo l'attività dei fratelli Livio, Pier Giacomo e Achille Castiglioni. Filo conduttore del libro è il rapporto di collaborazione fra i tre architetti e designer, che segnarono con il loro lavoro la storia del design italiano: i contributi inediti firmati da Dario Scodeller, Fiorella Bulegato, Elena Brigi, Daniele Vincenzi, Alberto Bassi e Alessandra Acocella si soffermano su numerosi temi, spaziando dai primi esperimenti alla creazione di progetti innovativi e oggetti divenuti icone del design. Tra le pagine, ricche di immagini d'archivio, vengono raccontati il ruolo dello Studio Castiglioni nella cultura del design, gli allestimenti per la Rai alla Fiera di Milano, il rapporto con l'imprenditoria ma anche con le avanguardie artistiche, l'importanza del "design anonimo" per la prassi progettuale. Non mancano i contributi personali di Piero, figlio di Livio, Giorgina, figlia di Pier Giacomo e Carlo, figlio di Achille, che gettano una luce familiare sui fratelli Castiglioni, raccontandone la quotidianità e sottolineando l'approccio giocoso e ironico che li accomunava.
Enigma Pinocchio : da Giacometti a LaChapelle
Firenze : Giunti, 2019
Abstract: Una mostra fiorentina propone una curiosa e originale rassegna di opere d’arte contemporanea legate a Pinocchio. La fortunata, diffusissima storia del burattino di legno è passata attraverso ormai un secolo e mezzo di interpretazioni, traduzioni e illustrazioni. Ma è nel Novecento che la sua immagine, con la sua complessità, la sua sfuggente identità, è arrivata a incrociare le arti visive, e questa mostra – di cui presentiamo qui il catalogo – per la prima volta ne rende conto, con opere di Venturi, Munari, Calder, Paladino, Ontani, Carpi, Barceló, Giacometti e molti altri.
Ritorno all'isola delle donne / Molly Aitken ; traduzione di Alba Bariffi
Garzanti, 2021
Abstract: Al largo delle coste irlandesi c’è un’isola lontana. Un’isola dove il vento soffia senza sosta. Un’isola dove la legge è dettata dagli uomini e alle donne è concesso solo di essere madri o figlie. Qui, in una notte di tempesta, Oona viene alla luce. Il suo pianto sovrasta il ruggito delle onde e già presagisce sventura. Figlia della rabbia e del dolore, Oona è una ribelle, non le importa nulla della disciplina che la madre le impone, tentando di tarparle le ali. L’unica persona in grado di capirla è Aislinn. Lei è diversa dalle altre donne dell’isola: ha scelto la libertà e per questo è temuta e disprezzata. Grazie a lei, Oona impara a essere sé stessa. A non avere paura di inseguire i propri desideri, anche se sembrano sbagliati. Ma quando si osa troppo e non si rispettano le regole, il rischio è di pagare un prezzo alto. Ben presto, un evento tanto inaspettato quanto violento si abbatte su Oona, che è costretta ad abbandonare l’isola e a prendere il largo, anche se non nel modo in cui aveva immaginato. Da allora sono trascorsi trent’anni. Un tempo lunghissimo in cui Oona ha cercato di non guardarsi indietro e di dimenticarequello che è stato. Ma adesso deve tornare sull’isola dove tutto è iniziato. Perché è lì che sua figlia è fuggita. Ed è solo e soltanto lì che potrà dare voce a ciò che non ha mai confessato prima: una verità capace di regalarle la libertà che cerca da tutta la vita.
Aspetta mezzanotte / Luciano Modica
Marsilio, 2021
Abstract: Mauro Rapisardi è un professionista che, su mandato della magistratura, amministra aziende confiscate alla criminalità organizzata. L'ultimo suo incarico riguarda la Oran Ice, azienda di lavorazione e commercio di prodotti agrumicoli, sequestrata al clan Finocchiaro dopo l'arresto del boss, che domina la zona Nord della provincia di Siracusa. Nello svolgimento delle sue mansioni deve destreggiarsi tra Santo Lo Faro, l'infido prestanome della società, Loredana, la contabile ninfomane, e Lucia, l'algida e bellissima moglie del boss che funge da direttore commerciale dell'azienda. Rashid è un immigrato clandestino di origini ghanesi che lavora nei campi cercando di mettere qualche soldo da parte per consentire il viaggio verso l'Italia alla moglie e ai due figli rimasti in Ghana. Ogni notte, a mezzanotte, Rashid e la donna volgono lo sguardo alla stella Vega, e attraverso il suo luccichio, come fosse un alfabeto morse, si raccontano le loro giornate e le loro speranze. I guai per Mauro iniziano nel momento in cui si accorge che l'azienda si avvale di manodopera in nero, in gran parte costituita da clandestini. La sua indisponibilità a consentirne l'impiego nei campi costituisce un grave problema per il clan, disposto a tutto pur di far tornare l'uomo sui suoi passi. Quando si ritroverà con l'acqua alla gola, costretto a nascondersi da tutti, braccato sia dalla cosca che dalle forze dell'ordine, sarà in Rashid che Mauro cercherà un improbabile alleato. Un alleato che però ha qualcosa da nascondere.
Pausa caffè con gatti / Charlie Jonas ; traduzione di Paola Rumi
Garzanti, 2021
Abstract: Si aggirano furtivi tra i tavolini, dormono sugli scaffali, usurpano le sedie più comode. Sono loro i veri padroni della caffetteria più famosa della città: i gatti, come la dolce e bianca Mimi. Sarà forse per questo che lì succedono cose straordinarie. Al suono delle fusa tutto sembra più semplice, ogni scelta meno ardua, ogni errore meno irrimediabile. Perché tutti hanno ostacoli da superare e scuse da fare, ma i gatti ci aiutano a trovare il coraggio di cambiare. Basta poco perché tutto accada: si sceglie il tavolo preferito, si ordina un caffè e una fetta di dolce, si prende un libro dagli scaffali. Ma soprattutto si segue una regola: aspettare. Aspettare che gli strambi avventori dal passo felpato decidano di avvicinarsi. Perché, si sa, è inutile chiamare un gatto: verrà solo quando lui vorrà. È così per Maxie che non è mai riuscita a capire quale sia il suo sogno nel cassetto, o Leonie che non dice la verità per non ferire una persona cara. Poi c’è Paul che vorrebbe tanto abbracciare sua figlia Emma, che si sente spesso sola. Per loro la caffetteria è l’unico posto in cui tutto sembra di nuovo possibile. In cui il passato può servire per cambiare il presente. Se ne esce diversi, più forti, più ottimisti. In fondo, niente di quello che si è fatto o detto è imperdonabile. E dove c’è un rimorso c’è sempre una seconda occasione. Mimi e i suoi amici sono lì per ricordarcelo:nulla è mai perduto per sempre.
La Comune / Louise Michel ; traduzione e cura di Chiara Di Domenico
2. ed.
Clichy, 2021
Abstract: Testo redatto nell'arco di un venticinquennio, rappresenta sogni e amarezze, passione e lutti, ideologia e sacrificio di un'epoca vissuta come "il prologo del dramma che cambierà le basi delle società umane. Un testo storico e simultaneamente intimistico, strutturato come narrazione corale, fatto di manifesti pubblici, scambi epistolari tra comunardi francesi e internazionalisti tedeschi, dispacci di guerra, documenti processuali e valutazioni personali dell'autrice.
L'Antonia : poesie, lettere e fotografie / di Antonia Pozzi ; scelte e raccontate da Paolo Cognetti
Ponte alle Grazie, 2021
Abstract: È la storia di una ragazza dalle lunghe gambe nervose quella che Paolo Cognetti ha raccontato in questo libro, che scorre sotto i nostri occhi come un docufilm. Milano, la montagna e la scrittura sono le cose che sente di avere in comune con lei. La ragazza ha attraversato una manciata di anni del Novecento: la sua famiglia borghese l’ha imprigionata nel conformismo ma le ha dato la possibilità di fare esperienze precluse ad altre donne, come studiare all’università, viaggiare in tutta Europa, andare in montagna e scalare. Ha esplorato il mondo con desiderio ardente, ha esplorato sé stessa attraverso la fotografia e la poesia. Ha amato con sovrabbondanza e inesperienza, come i suoi pochi anni le hanno consigliato. La montagna è sempre statala sua maestra e il suo rifugio. Si chiama Antonia Pozzi ed è morta suicida nel 1938, ma qui rivive per noi attraverso foto, diari, lettere e poesie, frammenti di un’esistenza che palpita ancora grazie al racconto di Cognetti che, mescolando le proprie parole alle sue, ce la restituisce in un ritratto nitido e delicato: un omaggio a un’artista che, senza saperlo e senza volerlo, ha scritto un capitolo della storia del secolo scorso.
CCCP : cosmic communist constructions photographed / photographs and essay by Frédéric Chaubin
Koln : Taschen, 2017
Abstract: La bellezza del brutalismo sovietico Le rovine architettoniche dell'Unione Sovietica Nominato nel 2010 miglior libro sull'archittettura dall' International Artbook and Film Festival a Perpignan, in Francia, il volume Cosmic Communist Constructions Photographed del fotografo Frédéric Chaubin ci accompagna alla scoperta di 90 edifici situati in quattordici ex-repubbliche dell'Unione Sovietica. Secondo la definizione del fotografo, ciascuna di queste strutture è espressione della quarta epoca architettonica sovietica, il fenomeno di imborghesimento che avvenne tra il 1970 e il 1990, finora rimasto nell'ombra. A differenza degli anni '20 e '50 quest'epoca non è caratterizzata dalla nascita di "scuole" e correnti ufficiali. Gli edifici costituiscono un impulso disordinato dettato da un sistema in declino. Approfittando dello sfacelo della struttura monolitica, gli architetti si spinsero ben oltre il modernismo, optando per un ritorno alle radici oppure un'innovazione senza freni. Alcuni dei più audaci realizzarono progetti che nemmeno i costruttivisti avevano osato sognare (Druba Sanatorium a Yalta), altri diedero sfogo alla loro fantasia tramite tecniche espressioniste (Palazzo dei Matrimoni a Tbilisi). E ancora, gli edifici del campo di detenzione per minori, ispirati alle bozze di un prototipo di base lunare, rivendicano l'influenza suprematista (campo della gioventù Prometheus, Bogatyr). Fino ad arrivare all'"architettura parlante" tipica degli ultimi anni dell'URSS: un crematorio decorato con fiamme di cemento (Crematorium, Kiev), l'istituto delle scienze con il disco volante atterrato sul tetto (Istituto di ricerca e sviluppo, Kiev), la sede della vita politica che osserva la città come il Grande Fratello (Casa dei Soviet, Kaliningrad). In un calderone di stili e soluzioni bizzarre, questi edifici costituiscono le incredibili rovine di un sistema in ginocchio. Grazie alle peculiarità appartenenti a ogni regione, mettono inoltre in luce la vasta geografia dell'Unione Sovietica, nonché la sua fine imminente, le crepe nel sistema. Al tempo stesso, testimoniano le aspettative ideologiche dell'epoca, dall'ossessione nei confronti dello cosmo, fino alle speranze di riacquisire un'identità.
Edizioni dell'asino, 2020
Abstract: Si definiva un deragliatore, uno che lavorava per far saltare i binari di quei bambini che condizioni di vita opprimenti conducevano precocemente verso riformatori, case di rieducazione e manicomi. Educatore anomalo, defilato, antiaccademico, di impronta libertaria, Fernand Deligny ha lasciato molti scritti ma nessuno che intendesse “sistemare” la sua pedagogia. Quest’antologia ripercorre la prima metà della parabola “antipedagogica” di un grande, e in Italia pressoché sconosciuto, educatore e scrittore, che decise di passare la sua vita in mezzo a ragazzini disadattati, caratteriali, delinquenti, randagi e autistici. Educatore più per caso che per vocazione, Fernand Deligny (1913-1996) diventa maestro a venticinque anni, in una “classe differenziale” di Parigi. Nel 1939 viene assunto al Padiglione 3, l’ala riservata ai bambini del manicomio di Armentières, che lui cerca di “aprire” sperimentando tecniche dell’educazione attiva. Nel 1945 gli viene affidata una comunità per minori delinquenti a Lille. Dopo poco più di un anno, l’insofferenza verso il sistema educativo per “l’infanzia in pericolo morale” lo costringe a chiudere. Nei successivi quindici anni costruisce La Grande Cordata, una struttura per la presa in carico “in cura libera” di adolescenti caratteriali e delinquenti. Nel 1967, l’incontro con Janmari, adolescente “encefalopatico grave”, gli offre il pretesto per dare avvio al suo ultimo “tentativo”: una “zattera sui monti” delle Cévennes dove Deligny rimarrà fino alla morte, condividendo le giornate con ragazzini autistici e mutacici, ma senza alcun intento terapeutico o riabilitativo. “Pullulano attorno ai bambini in pericolo ‘morale’, delinquenti o disadattati. Subdoli partigiani di un ordine sociale marcio e ovunque in disfacimento, si affannano sulle vittime più colpite dal crollo: i bambini miserabili. Importuni e tenaci, si radunano come mosche e la loro attività ronzante e benefica camuffa il semplice bisogno di instillare in questa carne fresca i loro desideri d’obbedienza servile, di fiacco conformismo e di moralismo da strapazzo.”
Libro di furti : 301 vite rubate alla mia / Eugenio Baroncelli
Sellerio, 2021
Abstract: Le microbiografie scritte da Eugenio Baroncelli, in questo e nei volumi che lo precedono quasi a formare un’enciclopedia dei personaggi in miniature filosofico-letterarie, hanno la capacità di riunire in un gesto isolato, in un capriccio dell’attimo, in un’ironia della vita il racconto intero di un personaggio. Sono figure dell’immaginario (Proust, Marx o Emily Dickinson assieme al Vagabondo di Lilli; Fellini, Casanova, Messalina con Jenny la tartaruga terrestre; Nietzsche, Giuseppina Beauharnais e la creatura di Flaubert Emma Bovary), ritratte con esattezza grazie a un’erudizione enorme e divertita che scopre dove nessuno guardava, che ricorda ciò che chiunque considerava superfluo, che cataloga ciò che sembrava a tutti polvere o confusione. I tanti volti, che sfilano nella galleria varia e vivace di questo libro, sono riuniti assieme dal tema della «vita rubata». Il grande nel piccolo, questo criterio che guida la penna di Baroncelli, si ha anche nella duplicità di lettura che offrono i suoi brevi brani. Il piccolo fatto curioso che può dare stupore o sorriso, oppure una smorfia di dolore e ripugnanza, offre nelle sue frasi anche lo spazio di una meditazione.
I tre porcellini / illustrazioni di Richard Johnson ; [adattamento di Susanna Davidson]
Usborne, 2019
Cucù! Mucca / Ingela P. Arrhenius ; [testo e ideazione di Camilla Reid]
Ape junior, 2020
Al telefono con Einstein / R. J. Gadney ; traduzione di Laura Serra
Salani, 2021
Abstract: Princeton, 1954. Mimi Beaufort, diciassette anni, compone per errore il numero di telefono di Albert Einstein. Ma, se è vero che 'la creatività è frutto del tempo sprecato', il fisico non ha affatto fretta di riagganciare e tra la giovane studentessa e il genio, ormai anziano e malato, nasce un'improbabile quanto sincera amicizia. Einstein comincia a raccontarle la sua vita: l'infanzia, gli amori, l'infelice e misteriosa vicenda della prima figlia, Lieserl, il lavoro all'ufficio brevetti di Berna. E così, un dialogo iniziato per sbaglio dà il la a un romanzo biografico completo e ben documentato, che ripercorre la vita scientifica - dalla teoria della relatività al Nobel - e quella privata, spesso controversa, del più grande scienziato del Novecento. Tanti documenti, stralci di corrispondenza, articoli di giornale, discorsi, e persino cartoline erotiche!, arricchiscono la narrazione e contribuiscono a disegnare un quadro estremamente sincero del fisico più famoso al mondo e a far emergere, come mai prima, l'uomo che c'è dietro il mito.
Il vento in faccia e la tempesta nel cuore / Sebino Nela ; con Giancarlo Dotto
Piemme, 2021
Abstract: Uomini come Sebastiano Nela, conosciuto e amato soprattutto dai tifosi della Roma col nomignolo di Sebino, pretendono una sola cosa da se stessi alla soglia dei sessant'anni: non avere vissuto invano. Ha accettato di scrivere la sua autobiografia a una sola condizione, raccontare Sebastiano con la scusa di raccontare Sebino. Mettersi a nudo come mai aveva fatto prima, prima di tutto a se stesso. "Picchia Sebino!" lo incitavano allo stadio: è arrivato il momento di raccontare come Sebastiano è stato picchiato. "L'incredibile Hulk", altro soprannome coniato dai tifosi adoranti, si strappa per l'ultima volta le vesti e si trasforma nell'opposto di un super eroe e, proprio per questo, in un eroe definitivo e definitivamente credibile. Le vittorie, ma soprattutto le sconfitte, gli applausi della gente e gli sfregi del destino, l'abbraccio dei tifosi e gli amori sfortunati, l'impeto e le debolezze, la salute prorompente e la malattia che lo spaventa, la gioia per lui impossibile da manifestare e le lacrime che non si vergogna di versare in pubblico. Sebastiano è uno strano impasto di uomo, gentile e selvaggio allo stesso tempo. In conflitto permanente con se stesso. Ha visto e vede la morte negli occhi, se ne frega dei convenevoli. "La partita più tosta, più ignorante della mia vita? Contro il tumore al colon, un nemico sconosciuto".
Espressionismo astratto / Barbara Hess ; a cura di Uta Grosenick
[25th anniversary special ed.]
Hong Kong [etc.] : Taschen, 2011
Abstract: L'Espressionismo astratto fu un movimento artistico che si sviluppò negli Stati Uniti dopo la Seconda guerra mondiale. Più di questo, però, fu il primo fenomeno artistico tipicamente americano a esercitare una grande influenza sulla produzione negli altri Paesi, contribuendo radicalmente a trasfomare New York nella nuova capitale mondiale dell 'arte e, più in generale, a spostare il fulcro artistico del pianeta dall 'Europa agli Stati Uniti. L'Espressionismo astratto voleva esprimere emozioni e idee direttamente sulla tela attraverso il colore, le forme, la consistenza e la forza delle pennellate.
L'ultima cospirazione : romanzo / Steve Berry ; traduzione di Gianluigi Zuddas
Milano : TEA, 2019
Abstract: Cotton Malone, un ex agente operativo al servizio del Dipartimento di giustizia americano, si sta godendo la sua nuova vita a Copenaghen, dove gestisce una libreria antiquaria. Ma la tranquillità di un'esistenza appartata non è destinata a durare a lungo. Tutto comincia quando Cotton assiste a uno scippo ai danni del suo ex superiore, Stephanie Nelle, giunta in Danimarca per partecipare a un'asta di libri antichi. Cotton capisce subito che quella rapina non è casuale, anche perché il ladro muore subito dopo in circostanze misteriose. Malone allora segue Stephanie e scopre la ragione del viaggio della donna: acquistare un raro volume, che tuttavia la donna non riesce ad aggiudicarsi. A questo punto, Stephanie è costretta a rivelare a Malone la verità: sta seguendo una catena di indizi rinvenuti dal marito, uno studioso di esoterismo morto alcuni anni prima, e quel libro potrebbe essere la chiave per risolvere il mistero del paesino francese di Rennes-le-Chateau e, di conseguenza, del mitico tesoro scomparso dei Cavalieri Templari...