Trovati 847435 documenti.
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Sellerio, 2019
Abstract: Continuano le avventure della giovane detective Flavia De Luce. Alan Bradley ci conduce infatti verso una nuova indagine della dodicenne più temeraria del Canada con Il gatto tigrato miagola tre volte Un romanzo di Flavia de Luce. Il Paese d’origine è solo un ricordo per Flavia De Luce che è stata costretta ad abbandonare il Canada dopo essere stata espulsa dall’Accademia femminile della Signorina Bodycote. Flavia si trova così a dover compiere un viaggio transoceanico per raggiungere il padre a Southampton, ma non sa che cosa l’aspetta, visto che l’uomo è ricoverato da diversi mesi in ospedale per una grave polmonite. Tra esperimenti di chimica e strane coincidenze, Flavia si troverà invischiata, anche in queste nuove lande, in un caso da risolvere. I personaggi che ruotano attorno alle corsie ospedaliere sembrano nascondere infatti molti misteri: proprio per questo, la nostra detective dovrà fidarsi del suo fiuto e del suo istinto per risolvere un caso che potrebbe costare la vita a suo padre e a lei. Il gatto tigrato miagola tre volte si rivela così una nuova e scottante indagine di Flavia de Luce.
Tutto per la patria / Martín Caparrós ; traduzione di Sara Cavarero
Einaudi, 2019
Abstract: Buenos Aires, 1933. La crisi imperversa, la disperazione aumenta, il calcio consola. Ma Bernabé Ferreyra, il giocatore piú famoso d’Argentina, è scomparso. Nella sua ricerca si fa trascinare il povero Andrés Rivarola, un trentenne spiantato che sogna di scrivere testi per il tango. Le cose si complicano, però, quando Mercedes, fidanzata segreta di Bernabé, viene ritrovata sgozzata… Investigatore improvvisato, Rivarola segue le piste piú impensabili per ritrovare Ferreyra e stanare l’assassino, sfoggiando sempre il suo miglior talento: quello di non combinarne mai una giusta.
Riverdale. Fuga dalla città / Micol Ostow ; traduzione di Alice Casarini
Mondadori, 2019
Abstract: Sono settimane difficili per Archie. È sotto processo per omicidio e le prove non sembrano lasciargli scampo. Betty, Veronica e Jughead però sanno bene che in realtà è stato incastrato da Hiram Lodge. Nel tentativo di dimostrare la sua innocenza, i tre decidono perciò di mettere in atto un piano disperato: tornare a Shadow Lake, sulla scena del crimine. Qui, però, dietro ogni angolo si nasconde una minaccia che può mettere a rischio la loro vita. Riusciranno i ragazzi a trovare le prove che scagionano Archie? Ma, soprattutto, riusciranno a fare ritorno a Riverdale sani e salvi?
Il pino domestico / Giulia Caneva
Laterza, 2019
Abstract: Impariamo a conoscere le piante una a una: le origini, la geografia, l’habitat, la loro storia nella nostra vita materiale e spirituale. Il pino e l’abete, la camelia e il giglio, l’ulivo e il fico, la vite e l’alloro, il caffè e l’aglio… sono loro a migliorare, proteggere, alimentare e curare la nostra quotidianità. In silenzio. Il pino domestico è il vero simbolo di albero italico. Non a caso gli inglesi lo chiamano Italian stone pine e in Francia Pin d’Italie. È l’albero di casa nostra perché il paesaggio mediterraneo non è umile né dimesso. È grandioso, solenne, rifiuta la pompa dei colori esotici tropicali. Questo grande e maestoso albero, dall’odore penetrante, caratterizza fino a diventarne l’icona la macchia mediterranea dei litorali tirrenici, adriatici e ionici e delle isole di Sardegna e di Sicilia. Se potessimo ascoltarne la voce direbbe di se stesso: «Quando ci si presenta, si inizia dal nome. Il mio nome scientifico è Pinus pinea. Il mio nome italiano è Pino domestico, pino da pinolo, pino ombrellifero. Spesso si dice: figlio di, la mia famiglia è quella delle Pinacee. Anche la mia nazionalità non è così precisa: per il momento dico che è mediterranea. La mia chioma è fatta di aghi verdi. Sono un’aghifoglia e così mi chiamano per via di queste sottili e robuste foglie appuntite, lunghe solo un po’ di più degli aghi da cucito, di un colore non troppo scuro, ma brillante. I miei aghi sono disposti secondo un certo ordine, se guardate bene si raccolgono a mazzetti di due e con una piccola guaina alla base. La mia è una chioma persistente: quando ricambio i miei aghi lo faccio senza spogliarmi del tutto, come molti altri miei parenti. Sono sempreverde e per questo sono amato dai giardinieri e dai paesaggisti».
Mondadori, 2019
Abstract: Nella primavera del 1986 Černobyl' era, ufficialmente , una delle centrali nucleari meglio funzionanti dell'Unione Sovietica, destinata a ricevere di lì a breve la massima onorificenza dello Stato: l'Ordine di Lenin. Eppure, sono le prime ore del 26 aprile quando il reattore n. 4 viene sventrato da un'esplosione catastrofica, equivalente a quella di 60 tonnellate di TNT, scatenando il peggior disastro nucleare della Storia. Da oltre trent'anni lo spettro di Černobyl' vive nell'immaginario collettivo, insieme al mistero su quanto realmente accaduto quella notte. Fin dal principio, infatti, la verità è stata nascosta dietro il velo della segretezza, della propaganda e della disinformazione, e l'intera responsabilità è stata a lungo attribuita all'imperizia e all'inettitudine degli operatori in servizio. Oggi Adam Higginbotham racconta una verità diversa. Basandosi su centinaia di ore di interviste condotte nel corso di più di un decennio, su lettere, memorie inedite e documenti d'archivio recentemente desecretati, l'autore disegna il ritratto di quella colossale tragedia attraverso gli occhi di chi l'ha vissuta in prima persona, e svela come il fiore all'occhiello dell'ingegneria nucleare sovietica fosse in realtà una struttura viziata da palesi carenze di progettazione e dalla superficialità nella scelta dei materiali; come le prime avvisaglie di qualche anomalia nel funzionamento dell'impianto fossero state deliberatamente ignorate purché la messa in opera dell'impianto non subisse rallentamenti; come tutto il programma nucleare sovietico fosse profondamente carente di sistemi di sicurezza anche rudimentali. Ma soprattutto non dimentica di dare voce a tutti gli uomini e le donne che hanno dato prova di straordinario ingegno e sacrificio nel tentativo di contenere un disastro che minacciava di assumere una portata mondiale.
L'infinito senza farci caso : [poesie d'amore] / Franco Arminio
2. ed.
Bompiani, 2019
Abstract: "Io non so che cosa sia l'amore. So cosa sono le intimità provvisorie. Non pensate a godimenti fuggitivi, a divagazioni non matrimoniali. Solo una visione vecchia di noi stessi e degli altri ci può far pensare all'amore come a una cosa che prima non c'è e poi compare e poi finisce. A me sembra che ci sono parti di noi che sono sempre in amore e altre che sono in fuga, sepolte e irraggiungibili. Ogni incontro bello, ogni intimità attinge a un giacimento mitico e poetico del quale dobbiamo smettere di aver paura. L'amore è una dimensione intimamente locale, si svolge sempre in un luogo ed è inedito ogni suo gesto. Il luogo dell'amore è il corpo. Corpo che diventa foglia, albero, paesaggio. Corpo che fa ombra e fa luce, corpo assoluto e cordiale, per un'ora o per mezzo secolo. Riconoscere questa specificità dell'amore è una forma di resistenza alla globalizzazione delle emozioni, alla dispersione dell'intensità. Il corpo amoroso ci richiama alla vita da vicino, al suo sapore locale, preciso."
Petrademone. Il destino dei due mondi / Manlio Castagna
Mondadori, 2019
Abstract: La missione di Frida, Miriam e dei gemelli Oberdan è arrivata alla prova estrema. L'armata del Male capeggiata dalla Signora degli Urde sta devastando i regni ultraterreni di Amalantrah e sconfina nel nostro. Tempeste, cataclismi e creature mostruose portano morte e distruzione in entrambi i mondi. Per fortuna Miriam e Frida scoprono di possedere doni straordinari, anche se devono imparare a padroneggiarli. Al fianco dei quattro amici ci sono anche gli affetti mai veramente persi, nonché entità molteplici e millenarie. Intanto le urla si levano dalle città annientate, e gli animali sacrificati per ridare vita all'Ombra che Divora non bastano più: l'infernale Hundo mira a Valdrada, alle anime dei bambini che dovranno dare consistenza a Shulu. La Luce e l'Oscurità si fanno carne e sangue, gli specchi ingannatori si infrangono, l'amore si spinge oltre la morte: in una corsa contro il tempo nella terra senza tempo, quale sarà il destino ultimo dei due mondi? Il capitolo finale della saga fantasy.
E il sonno non ha buio / Maria Rosaria Valenti
Perrone, 2019
Abstract: Nelle sue poesie, Maria Rosaria Valentini parla di sé e di tutti, portando a galla piccole zone d'ombra, riscoprendole con tenerezza, fino a farle risplendere, fino a renderle la vera forza di questa raccolta nella quale, come ben sottolinea Nadia Terranova nella sua prefazione al libro, "ci sono narrazioni segrete dappertutto, ci sono parole nude, ombre, preghiere, assenze, attese. In queste pagine si respira la vita".
Mondadori, 2019
Abstract: I tarocchi sono sempre stati usati per conoscere il futuro, ma se qualcuno sapesse usarli per cambiare il passato? Una ballerina di tango che non sente il dolore, un chirurgo estetico col debole per il gioco d'azzardo, una ragazzina misantropa, uno stunt-man masochista e un wedding planner dalla doppia personalità. Cinque sconosciuti, cinque persone troppo ferite e sole, disposte a tutto pur di ricucirsi addosso una speranza. Anche ad accettare misteriosi inviti, come quello di Ermete, un anziano in sedia a rotelle che vive in un castello tra le nebbie del Nord Italia. Il vecchio, che sostiene d'essere un mago, li ha scelti per farli diventare personificazioni di altrettanti Arcani Maggiori, allo scopo di creare un vero e proprio mazzo vivente, capace di modificare gli eventi. Ospiti e prigionieri della sua follia scopriranno fin dove sono disposti a spingersi pur di rimediare ai loro errori, anche a costo di non capire più quali siano i confini tra realtà e immaginazione. Appassionato di esoterismo, misticismo e magia, Maurizio Temporin è riuscito nell'impresa di raccontare con una chiave nuova il più amato e misterioso dei mazzi di carte, quei tarocchi tanto cari alla nostra migliore letteratura fantastica, da Italo Calvino a Dino Buzzati.
Mondadori, 2019
Abstract: Vi piace quel brivido di terrore che vi corre lungo la schiena quando leggete un libro? Quella tensione che irrigidisce ogni singolo muscolo del vostro corpo e vi toglie il respiro? Allora siete nel posto giusto. Leggi di
La bambina che somigliava alle cose scomparse / Sergio Claudio Perroni ; disegni di Leila Marzocchi
La Nave di Teseo, 2019
Abstract: “Ma a che ti serviva la nuvola?” Si chiama Pulce e risolve problemi. Per farlo, ricorre all’antico e desueto stratagemma di porre domande. Interroga chi incontra sul motivo di una paura inspiegabile, di una particolare malinconia, di una speranza tradita. Gira e rigira, le risposte sono altre domande: d’amore o d’amicizia, di protezione o di salvezza. “Mi serviva a nascondermi,” le risponde il passero, terrorizzato dal falco che lo insegue. Detto, fatto: il volto di Pulce diventa la nuvola in cui rifugiarsi! È scappata di casa, Pulce. Si è presa una vacanza dalle lamentele della mamma e del papà per quello che fa o non fa,perciò che è o non è. Ha sette anni, gli occhi color tatuaggio e un’energia visionaria che ricorda l’Alice di Carroll e il Piccolo Principe di Saint-Exupéry. In un battibaleno è capace di trasformarsi in chiunque e in qualunque cosa: un ruscello, un affetto perduto, una stella cadente, una madre scomparsa, un paio di occhioni blu… E così, facendo da ponte tra quello che c’era e quello che non c’è più, rimedia di volta in volta alla perdita di cui soffrono i personaggi in cui si imbatte. Per riuscirci, attinge all’esperienza che zampilla dalle sue “fonti”, un popolo buffo e saggio raccontato in parallelo dalle geniali note a piè di sogno. La bambina che somigliava alle cose scomparse è la favola dei piccoli di ogni età e dei grandi ancora disponibili alla meraviglia.
Mondadori libri, 2019
Abstract: Non si può certo dire che Sebastian Rudd sia un avvocato come tutti gli altri. Non possiede uno studio vero e proprio, ma il suo ufficio si trova a bordo di un grande furgone nero blindato dotato di vari comfort – wi-fi, un frigorifero pieno di superalcolici, delle comode poltrone e un buon equipaggiamento di armi. Non ha soci in affari, ma accanto a lui c'è sempre un uomo, che lui chiama Partner, armato fino ai denti, che gli fa da autista, guardia del corpo, confidente, impiegato e caddy, quando gioca a golf. Sebastian ha anche una ex moglie che non smette mai di procurargli guai e un figlio piccolo che non vede tanto quanto vorrebbe. Sebastian Rudd difende i peggiori criminali, i casi disperati, in poche parole tutte quelle persone che nessun avvocato si sognerebbe di avvicinare. Insomma, fa il lavoro sporco. Ritiene che ognuno abbia diritto ad avere un processo equo, anche a rischio di diventare lui stesso il bersaglio dei suoi assistiti e di essere costretto a sua volta a usare metodi poco ortodossi. Sebastian odia le ingiustizie, detesta i poteri forti e si prende gioco delle istituzioni.
Diversi : la lunga battaglia dei disabili per cambiare la storia / Gian Antonio Stella
Solferino, 2019
Abstract: Agli sgoccioli d’una vita davvero speciale, Stephen Hawking poteva muovere solo la palpebra dell’occhio destro ma continuava a fare conferenze e rinnovò fino all’ultimo la prenotazione per un volo nello spazio. Dodicimilacinquecento anni prima il suo avo preistorico «Romito 8», paralizzato per una brutta caduta, riuscì a vivere e a essere utile agli altri grazie a ciò che gli era rimasto di intatto: i denti. Lontanissimi nel tempo e nello spazio, li legava l’amore per la vita, la forza di volontà, la fantasia. È lunga la storia dei disabili. Segnata, da un capo all’altro del pianeta, da millenni di silenzi, mattanze, ferocia, abbandoni. Ma anche da vicende umane straordinarie. Di «deformi» acclamati imperatori come Claudio, narratori immensi anche se ciechi come Omero, raffinati calligrafi senza braccia come Thomas Schweicker, geniali pianisti nonostante la cecità e l’autismo come lo schiavo nero «Blind Tom», poliomielitici eletti quattro volte alla Casa Bianca come Franklin D. Roosevelt, artiste capaci di sfidare paure millenarie mostrando la propria disabilità come Frida Kahlo, giganti «nani» come Antonio Gramsci, Henri de Toulouse-Lautrec, Giacomo Leopardi… Ma più ancora milioni di anonimi figli d’un dio minore che sono riusciti in condizioni difficilissime a tirar fuori, per dirla con papa Francesco, «la scatoletta preziosa che avevano dentro». Gian Antonio Stella racconta la storia della disabilità, una storia di orrori, crimini, errori scientifici, incubi religiosi fino alla catastrofica illusione di perfezionare l’uomo e al genocidio nazista degli «esseri inutili», attraverso le vite di uomini e donne che hanno subìto di tutto resistendo come meglio potevano all’odio e al disprezzo fino a riuscire piano piano a cambiare il mondo. Almeno un po’.
Iperborea, 2019
Abstract: Strano papà, quello del piccolo Andreas: il Natale non solo non gli piace, lo detesta. Ed è proprio un peccato che non voglia saperne di festeggiarlo. Meno male che Andreas abita in Groenlandia e la sua famiglia ha una comoda slitta e dodici bei cani che non vedono l’ora di tirarla. Per convincere il papà di quanto è magica questa festa basterà fare un viaggetto con lui su al Nord, dove di sicuro incontreranno Babbo Natale, visto che vive là. Così, quando la Vigilia è ormai vicina, Andreas saluta la mamma e la sorellina Sofie per iniziare la sua avventura col papà. Mentre al villaggio è tutto un luccicare di candeline e stelle natalizie alle finestre, loro se ne vanno in slitta su e giù per i pendii ghiacciati, dove gli alberi non crescono e nelle poche ore di chiaro l’unico colore è il bianco accecante della neve. E quando cala il buio, padre e figlio trovano un po’ di tepore in un capanno incassato nella neve. Chissà se lì troveranno anche il simpatico barbuto rossovestito, pronto a salutarti con la sua tipica risatona che fa oh oh. Una fiaba dolce e tenera che, intrecciando l’incanto del Natale con la storia del legame tra un bambino e il suo papà, ci porta in volo nella natura semplice ed estrema delle latitudini subpolari.
Quinto comandamento / Valerio Massimo Manfredi
Mondadori libri, 2019
Abstract: Valerio Massimo Manfredi abbandona la storia antica per ricostruire le vicende di un sacerdote del Novecento in “Quinto Comandamento”. Padre Mario Giraldi, bergamasco d'origine, ha aiutato i partigiani durante la Seconda Guerra Mondiale ed è partito pochi anni dopo per la sua prima missione. Il Congo decolonizzato è la terra destinata alle sue opere e alla sua attenzione. Un territorio in cui i belgi stanno pensando di andarsene e i partiti indipendentisti del Paese stanno emergendo con sempre maggiore forza e aggressività. In tale polveriera, Patrice Lumumba, giovane leader e futuro primo ministro del Paese, spicca grazie anche al suo duro discorso rivolto al re del Belgio nella giornata di proclamazione dell’Indipendenza del Congo. L’immediata e precipitosa decisione di Bruxelles di ritirarsi in fretta dalla zona, apre così un periodo fatto di guerre e violenza tra tribù, fazioni e partiti del Congo. In questa situazione incandescente si muove Padre Mario, ben presto costretto a scoprire di dover mettere in discussione anche i dieci comandamenti. Dovrà rivedere persino il quinto: non uccidere. La sua missione, ideata per pacificare il territorio con le opere, ha bisogno ora più che mai dell'aiuto di altri missionari, non esattamente canonici, per essere portata a termine.