Trovati 847591 documenti.
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[Reggio Emilia] : Junior, 2019
Abstract: Il testo restituisce gli esiti della ricerca nata intorno al progetto fotografico Mamma con Bambino 2018 promosso dalla Direzione Servizi Sociali e Educativi del Comune di Bergamo e propone, a partire da interviste alle mamme ritratte negli scatti della fotografa Maria Zanchi, una riflessione sull'essere madre oggi, in particolare affrontando il tema dell'allattamento non solo nelle sue dimensioni intime ma anche nei suoi aspetti sociali. L'allattamento in pubblico, focus specifico della ricerca, appare infatti come opportunità per indagare le rappresentazioni della maternità una volta che essa si manifesta portandosi all'interno delle comunità, registrando i vissuti delle neomadri da un lato e dall'altro, attraverso loro, rilevando atteggiamenti culturali che si esprimono negli sguardi e nei comportamenti sociali circostanti. In questo senso, il lavoro non si limita a osservare il tema dell'allattamento in pubblico, ma tramite l'analisi di esperienze e vissuti intorno ad esso, permette di aprire una finestra per comprendere meglio come la presenza di madri e neonati sia oggi accolta all'interno dei nostri contesti sociali e sollecita riflessioni in ambito sia educativo che politico.
Milano : Mondadori, 2019
Oscar storia ; 162
Abstract: Prostitute, borseggiatori, assassini, avvelenatori e ladri sono i protagonisti dell'epopea della criminalità newyorkese ricostruita da Asbury: un viaggio tra i bassifondi della Grande Mela prima ancora che diventasse la città dei grattacieli, tra la fine dell'Otto e l'inizio del Novecento. Un affresco pieno di episodi e personaggi memorabili che rievoca la miseria e la sconvolgente violenza di un'epoca turbolenta, nella quale criminali dai nomi fantasiosi come Dandy Johnny Dolan, Bill the Butcher, Hell-Cat Maggie l'Arpia erano costantemente in agguato nelle ombre dei vicoli di Five Points, regno per decenni delle opposte gang dei Dead Rabbits e dei Bowery Boys. Prefazione di Gabriele Romagnoli.
120 giorni : l'équipe di un Hospice racconta / Angela Barbieri
Formigine : Infinito, 2016
Abstract: Un'infermiera e una volontaria incrociano le loro vite in un Hospice, un reparto creato sul tipo di quelli di vari ospedali italiani per accogliere malati terminali: persone la cui aspettativa di vita non supera, per l'appunto, i 120 giorni. Entro in quelle stanze come una persona e sono in contatto non più con un insegnante, un elettricista, un geometra, ma con un'altra persona, sofferente. L'incontro impone a entrambi un mettersi in gioco pericoloso, dove non ci sono difese e lo scambio a livello personale è indispensabile. Non c'è più teoria, ma solo fatti: non c'è più l'ombra della morte, ma solo la sua prepotente presenza. Non esiste più il tempo, ma solo la certezza di averne poco e l'oculatezza di non sprecarlo più. Non riuscirei più tanto facilmente a ritornare come infermiera in una normale corsia d'ospedale; forse perché, per la prima volta, ho potuto lavorare in un posto dove si è dato il giusto valore al tempo e ho potuto 'essere' infermiera. Con tutta me stessa.
Roma : Gremese, c2019
Piccola biblioteca delle arti
Abstract: Il teatro, svolto anche in ambiti puramente ricreativi, è un'attività profondamente positiva per chiunque: sviluppa la memoria, favorisce la collaborazione, invita alla convivialità, facilita il movimento corporeo... Questo volume si rivolge a chiunque sia interessato, da organizzatore o partecipante, a laboratori e corsi di teatro per adulti, e mira proprio a sviluppare gli aspetti anzidetti. I numerosi esercizi proposti, infatti, coinvolgono di volta in volta il corpo (energizzazione e stimolazione, riscaldamento fisico, espressione corporea), la voce (respiro, dizione e articolazione), la memoria, la conoscenza di sé e dell'altro, il gioco drammatico (le improvvisazioni) e il rilassamento: attività non solo stimolanti e formative di per sé, ma anche preliminari alla messa in scena amatoriale di qualunque testo, comico o drammatico che sia. Per ogni esercizio, sono indicati gli obiettivi, la durata, il numero dei partecipanti e gli eventuali materiali indispensabili. Frutto della lunga attività didattica e divulgativa dell'autrice, il manuale si presta a contesti diversi per finalità specifiche, impegno individuale e fascia anagrafica dei partecipanti, ivi comprese le sempre più diffuse attività ludiche destinate alla terza età.
Mutualismo : ritorno al futuro per la sinistra / Salvatore Cannavò
Roma : Alegre, [2018]
Futuro anteriore
Abstract: La crisi storica della sinistra e di ciò che è stato il movimento operaio chiede uno sforzo eccezionale di fantasia e sperimentazione per ricominciare. Ma per guardare al futuro occorre tornare la dove tutto è cominciato. Nel corso del Novecento le caratteristiche basilari del movimento operaio delle origini, imperniate su mutualismo e solidarietà di classe, sono state relegate al ruolo di ancella. La socialdemocrazia ha fondato la propria politica sul consenso elettorale come viatico per conquistare lo Stato e migliorare le condizioni di vita dei lavoratori. I partiti comunisti sono stati sopraffatti dal crollo del socialismo reale. Partito e sindacato hanno rappresentato le forme principali della politica e, facendosi Stato o dipendendo dallo Stato, hanno progressivamente prodotto organizzazioni centralizzate, fondate sulla delega e soggiogate dalle burocrazie. Oggi questi strumenti appaiono spuntati perché la forza materiale che dovrebbe sospingerli è dispersa o atomizzata, quello che era il partito di massa è divenuto partito-istituzione, e gli stessi sindacati tradizionali vivono una crisi lacerante e un'assenza di contatto con le giovani generazioni divenute precarie a tempo indeterminato. Perdendo i propri ancoraggi sociali la sinistra ha finito per gestire un compromesso sociale al ribasso, ergendosi a puntello del sistema economico liberista. Occorre allora riappropriarsi delle pratiche all'origine del movimento operaio, ricucendo il filo delle individualità sociali per riscoprire l'efficacia della cooperazione e il valore fondativo della solidarietà. Il libro ripercorre la storia e i dibattiti delle esperienze di autogestione e mutualismo dalla fine dell'Ottocento ad oggi, mostrando l'impasto su cui poggiare i mattoni di una nuova credibilità politica. Si tratta di un mutualismo politico e conflittuale perché non accetta la dimensione di lenitivo delle diseguaglianze e non si integra in un processo di smantellamento dello stato sociale. Anzi. Affermando la propria capacità di autogoverno, indica un'idea alternativa di democrazia e di società.
Diciamoci tutto (al massimo ci lasciamo) / Katia Follesa, Angelo Pisani
Mondadori, 2019
Abstract: l primo incontro non si scorda mai. Se te lo ricordi. Ma se non te lo ricordi, come fai a scordartelo? Infatti lui, Angelo Pisani, non ne ha traccia nella memoria. Invece lei, Katia Follesa, si ricorda tutto: dove erano, come erano vestiti, cosa stavano facendo, chi ha detto cosa, chi ha risposto cosa, che ore erano, quante persone c'erano intorno a loro, come erano vestite, come erano pettinate, che cosa stavano bevendo e quale era la temperatura delle loro bevande, il battito cardiaco del barista, il colore della stanza e la targa di tutte le macchine parcheggiate in quel preciso istante fuori dal locale. Da questo incrocio di persone agli antipodi è nata una storia d'amore che, dopo un percorso in saliscendi come un ottovolante, è sfociata in una stupenda famiglia: Angelo, Katia e la figliola Agata. Una famiglia contemporanea se non futuristica, in cui i comportamenti tradizionali convivono con altri meno consueti, fra abbracci e pause, allontanamenti e ripartenze in quarta. Una famiglia che si basa su un unico, imprescindibile patto: dirsi sempre tutto (al massimo ci lasciamo). In questo libro, scritto a quattro mani e due voci, si ride molto (i due autori di mestiere sono affermati attori di teatro comico), ma soprattutto ci si addentra all'interno della psicologia e dei sentimenti di due quarantenni che, come tanti altri della loro generazione, stanno cercando una personalissima strada all'amore. Come due esploratori in una foresta inviolata, a volte la trovano, altre la smarriscono, ma alla fine si ritrovano a camminare uniti sulla strada della sincerità.
Cantalupa : Effatà, c2014 (stampa 2017)
Abstract: Pensare ai malati nella cosiddetta fase terminale significa quasi immediatamente immaginare un confronto con la morte, con il comprensibile senso di rifiuto che questo può comportare. Eppure questa fase delicata e drammatica può rivelarsi infinitamente feconda, sorprendente e talvolta addirittura più ricca e vera di tutto il tempo che l'ha preceduta. Queste pagine riprendono alcuni passaggi dell'autobiografia di Cicely Saunders - che gettò il seme delle moderne cure palliative e diede vita al primo hospice nell'Inghilterra degli anni '60 del secolo scorso - e raccontano l'esperienza di alcuni incontri nati nell'assistenza spirituale in un hospice riportando, senza retorica, il rapporto con la malattia a un dialogo più profondo con la vita, non solo pensata verso l'eternità, ma volta ad una vera riconquista del tempo e delle relazioni. Perché se morenti si nasce... viventi si diventa. Lo spazio-tempo della morte è, per chi accetta di entrarci, un'occasione indimenticabile di intimità. (Marie de Hennezel)
Maggioli, 2019
Abstract: L'animazione nelle strutture per anziani è un argomento delicato. Fare animazione non significa infatti intrattenere le persone o far loro trascorrere piacevolmente il tempo libero (che più che altro rischia di essere vuoto), ma anzitutto facilitare processi attraverso i quali le persone riscoprono la capacità di abitare il tempo che vivono. Il presente manuale vuole essere strumento valido per gli animatori che si occupano di persone anziane. Vengono pertanto formulate numerose proposte di attività di animazione, che intendono andare oltre quelle tradizionali praticate nelle case di riposo, e che possono aiutare l'anziano a ricostruire e comunicare il racconto autobiografico del suo passato, a riappropriarsi dell'identità personale e di un'immagine positiva di sé, a riattivare le funzioni cognitive e motorie, e a migliorare lo stato emotivo. Alcune proposte di animazione presentate nel volume: - Le stagioni, i mesi, gli avvenimenti atmosferici e le festività - Odore e sapore di caffè - Il pane - Cucina: laboratorio sensoriale - Narrare una favola - Rioni, mestieri ed eventi - Viaggio e gioco - Documentari di città e altri luoghi - Immagini fotografiche e opere d'arte - Dipingere - Ascolto musicale Alcune proposte di attività sonora: - Identificare il proprio nome - Il mare - Corpo e ritmo - Paesaggio sonoro - I suoni del corpo - Suoni e rumori dell' ambiente domestico - Suoni e rumori dell'ambiente esterno - Suoni e stagioni - Viaggio a Roma - Suoni pasquali e natalizi - Passeggiata in città.
Salerno, 2013
Abstract: Le polemiche che hanno caratterizzato la celebrazione dei centocinquanta anni dell’Unità d’Italia si sono spesso focalizzate sul crollo del Regno delle Due Sicilie e sulla fine dei Borboni. Al di là degli atteggiamenti manichei tendenti ad individuare vincitori e vinti, colpevoli e vittime, si propone una lettura attenta alle dinamiche interne ed esterne al contesto meridionale che dal post- 1848 al 1861 hanno messo in crisi i modelli culturali di una dinastia e della “nazione” napoletana. Uomini, eventi naturali, guerre nazionali e guerre civili, conflittualità strutturali tra regno continentale e insulare, luoghi simbolo della vittoria e della sconfitta, diventano patrimonio da gestire nell’ottica di un cambiamento che aspira al nuovo ma non può escludere nostalgie e rimpianti. Nella prima parte del libro si analizza il dibattito sui 150 anni e il ruolo centrale che in esso ha avuto il Mezzogiorno. Si discutono i temi prevalenti della polemica neoborbonica e revisionista individuandone le radici nel modo di fare storia oggi in Italia. Si passa poi ad approfondire la questione meridionale alla luce del crollo del regno dei Borboni e degli atteggiamenti revisionistici e nostalgici che minano le fondamenta dell’unità nazionale.
Verona : Ombre corte, 2009
Culture ; 56
Abstract: È impossibile comprendere la specificità delle attuali politiche europee di controllo delle migrazioni, senza confrontarsi con il grande tema dei luoghi di confinamento, in cui centinaia di migliaia di persone vengono oggi costrette semplicemente perché sprovviste di un regolare documento di soggiorno. Che si tratti di centri di detenzione istituzionali e militarizzati o di zone di concentramento informali, i luoghi qui analizzati sono tutti espressione del medesimo tentativo di governo della mobilità dei migranti, che ormai da diversi anni l'Unione europea sta praticando. Le radici dell'attuale sistema europeo di separazione di alcuni "corpi" dal resto della popolazione affondano in una storia lontana, che risale almeno alle origini dello stato-nazione e alle sue pratiche di confinamento del territorio, della cittadinanza e della stessa mobilità delle persone. Queste pratiche, nel corso della storia, hanno prodotto gli istituti del "grande internamento" a cavallo tra la fine del XVII e l'inizio del XVIII secolo, i campi per non belligeranti nelle colonie dei vari imperi, i lager nazisti e i Kz sovietici della metà del XX secolo. Tra queste forme dì confinamento e quelle oggi riservate ai migranti è importante cogliere non solo le innegabili analogie, ma anche e soprattutto le differenze che le caratterizzano. Dallo studio dei "centri di detenzione" e delle "zone -di con centramento" di Malta, Slovenia, Lampedusa, Francia e Grecia, emerge un modello di confinamento pieno di contraddizioni, e dalle caratteristiche assolutamente nuove e in continua evoluzione, in cui un ruolo fondamentale assumono le scelte e i desideri di chi vede imbrigliata, ma non annullata, la propria mobilità all'interno di "percorsi confinati" e "campi di forza" che si sostituiscono alla vecchia immobilità senza via di fuga dei campi del passato.
Johan & Levi, 2015
Abstract: Di solito quando si parla di memoria e di emozione si pensa al tempo mentre per la Bruno, teorica napoletana che insegna ad Harvard, quel che conta è lo spazio e il rapporto sentimentale con la geografia: raccontare paesaggi naturali e urbani come atmosfere dell'animo, come esperienza vissuta, come emozione. Dalle periferie milanesi ai paesaggi indiani, ai bar marginali di Berlino: la realtà viene ridisegnata dalle suggestioni. Nasce così la geografia emozionale, una mappatura dei luoghi di cui si fa esperienza, una geografia che coinvolge la sensibilità.
Il grande campo della vita : storie da Hospice / Fabio Cavallari ; prefazione di Aldo Trento
Torino : Lindau, 2011
I libri di tempi
Milano : Nova Europa, 2019
Kultur ; 1
Ferriera di Torgiano : Calzetti Mariucci, [2017]
Educazione motoria
Abstract: Le vastissime esperienze degli Autori si trasformano, attraverso un linguaggio semplice e il corredo di molte immagini, in consigli pratici sul come assumere posizioni e posture corrette nella vita di ogni giorno, sul miglior modo di svolgere le attività quotidiane in casa e fuori casa, sulle modalità volte a trasformare l'ambiente circostante in una salutare palestra che permetta di vivere attivamente quella speciale fase della vita che è in quarta età. Completano il manuale le indicazioni di base per esercitarsi a migliorare la salute, l'abilità fisica e suggerimenti molto pratici su come programmare il movimento per mantenersi il più possibile autosufficienti, anche adottando piccoli accorgimenti quotidiani di facile attuazione.
Dio non è nascosto : L'ultima mistica si racconta / Angela Volpini con Paolo Rodari
Cinisemmo Balsamo : San Paolo, c2019
Abstract: «Lei mi guardava e io comprendevo, in una comunicazione che non so descrivere, che quello che vedevo era il volto della pienezza umana, il mio volto, il volto di ogni essere umano, l'umanità realizzata nel compimento delle sue infinite possibilità, il divino nell'umano, la gioia del creatore. Poi lei cominciò a parlare e mi disse: Sono venuta ad insegnarvi la via della felicità sulla terra». Il 4 giugno 1947 avvenne la prima delle ottanta apparizioni che cambiarono la vita di Angela Volpini, allora bambina e oggi donna e guida di molti: in quelle visioni, l'idea classica di un Dio onnipotente che dall'alto distribuisce gioie e dolori agli uomini viene ribaltata. Nell'esperienza di Angela, Maria annuncia che la storia dell'uomo è cambiata: Dio ci ha dato tutto, spetta a noi portare a compimento il dono della vita e dell'amore. In questo libro, il vaticanista di Repubblica Paolo Rodari rivive con Angela Vo
Queriniana, 2014 (Brescia : Artigianelli)
Abstract: Chi ha subito la perdita di una persona cara vive il dolore di una ferita profonda e ha estremo bisogno di un aiuto particolare. Se allora riesce ad aprirsi a un aiuto che davvero consola, non è più ineluttabilmente costretto a disperare. Questo libro intende elargire autentico conforto. Ma ottiene di più: regala quella pace del cuore che sgorga dall'armonia tra caducità ed eternità. È così che attraversare un lutto rende sapienti.