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La nobiltà europea in età moderna
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Dewald, Jonathan - Arlorio, Piero

La nobiltà europea in età moderna

Einaudi, 14/04/2017

Abstract: L'identità e le vicende della classe nobiliare costituiscono un eccellente punto di osservazione per comprendere appieno la complessa evoluzione della società europea nell'età moderna. Avendo influenzato e controllato fino a tutto l'Ottocento buona parte dell'economia, della politica e della vita culturale del vecchio continente, la nobiltà europea costituisce inoltre un modello di riferimento ideale per lo studio del reciproco interagire di tradizione e innovazione nella storia degli ultimi cinque secoli. Intento di questo libro è offrire una storia generale della nobiltà europea tra Rinascimento e Rivoluzione francese. Concepito secondo una prospettiva comparata per introdurre studenti e lettori non specialisti a una materia vasta e intricata, La nobiltà europea ne esplora temi e problematiche adottando un linguaggio accessibile e autorevole insieme. Jonathan Dewald vi esamina continuità e trasformazioni delle strutture nobiliari, l'evolversi dei dati statistici, la percezione che il ceto nobiliare aveva della propria posizione all'interno della società, il consolidarsi dei patrimoni e del potere politico, gli stili di vita. Contestando una prospettiva unanimemente accettata, l'autore mostra come i nobili europei seppero adattarsi nel tempo ai radicali mutamenti che sconvolsero la società e la cultura europea, come tale processo di adattamento avesse conosciuto in tutta Europa forme sostanzialmente simili, e come, pur in situazioni apparentemente non comparabili per dimensioni quantitative e tipologia dei privilegi accordati nelle diverse nazioni, il ceto nobiliare europeo si trovò ad affrontare le stesse problematiche per le quali sarebbero state adottate le medesime soluzioni.

Drilla
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Clements, Andrew

Drilla

BUR, 27/04/2017

Abstract: "Da oggi non userò mai più la parola penna. Al suo posto userò la parola drilla." E' il grido di guerra di Nick, che ha inventato una parola nuova e convince i suoi amici a usarla. E drilla è una parola che corre, una parola che andrà lontano.

Piccolo manuale delle decisioni strategiche
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Tschäppeler Roman - Krogerus Mikael

Piccolo manuale delle decisioni strategiche

Rizzoli, 26/04/2017

Abstract: Come esser certi di prendere sempre la decisione giusta al momento giusto? Questo manuale presenta 50 modelli che propongono schemi di comportamento e riflessioni per affrontare una situazione confusa, catalogarla e capirla,
e per poter intraprendere un percorso decisionale chiaro e lineare. Un libro che vi aiuterà ad affrontare
le situazioni più intricate, senza proporre soluzioni preconfezionate, ma inducendovi a trovare quella più adatta
per le piccole e grandi sfide della vita.

Resilienza
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Zolli Andrew

Resilienza

Rizzoli, 26/04/2017

Abstract: Per gli ingegneri è la capacità di un materia le di resistere agli urti senza spezzarsi; per gli psicologi è la risorsa che consente di superare traumi e dolori più rapidamente; in ecologia descrive la predisposizione di un sistema a ritrovare l'equilibrio dopo uno shock esterno. Oggi il concetto di "resilienza" affascina soprattutto gli economisti, ed è facile capire il perché. Gli sconvolgimenti che affrontiamo quotidianamente si verificano a un ritmo sempre più intenso e irregolare, sfuggendo così a ogni previsione. I casi più gravi - dai disastri naturali alla recente crisi finanziaria - diventano pietre di paragone, ma cresce anche il numero dei traumi non altrettanto famosi, amplificati dallo strisciante aumento delle vulnerabilità del sistema: una città è mandata in malora dalla dislocazione economica; un'azienda viene annientata dalla globalizzazione; una trasformazione ecologica rende impraticabile uno stile di vita secolare. La volatilità, in ogni settore, è oggi diventata la norma e pare destinata a rimanere tale. In tutto il mondo scienziati, politici, tecnologi, imprenditori e attivisti si stanno ponendo la medesima domanda: perché un sistema crolla mentre un altro riesce a riprendersi? "Se è vero che non siamo in grado di control lare le maree del cambiamento, possiamo però imparare a costruire imbarcazioni migliori; a progettare o ridisegnare organizza zioni, istituzioni e sistemi capaci di assorbire meglio gli sconvolgimenti, di operare sotto una più ampia varietà di condizioni e di passare con maggiore fluidità da una situazione all'altra". Si tratta di sviluppare caratteristi che come l'agilità, la cooperazione, la connettività e la diversità, che consentano di prevenire le crisi o, in condizioni di stress, di attuare rapidamente strategie adattative come, per esempio, l'atomizzazione (la capacità di suddividere un sistema in singole parti autonome) e il decoupling (per disconnettere i sistemi in modo da interrompere la diffusione di un problema). In questo saggio, che è subito diventato un punto di riferimento nel dibattito attuale sulla complessità del mondo contemporaneo, attraverso un'analisi all'avanguardia in grado di interpretare e anticipare le tendenze del futuro, gli autori ci spiegano come gestire un mondo in perpetuo squilibrio e come tra sformare la resilienza in una risorsa per tutti.

Creature grandi e piccole
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Herriot, James

Creature grandi e piccole

BUR, 27/04/2017

Abstract: James Herriot racconta i suoi primi due anni di professione trascorsi nello Yorkshire: veterinario alle prime armi, la sua vita viene subito assorbita da un mondo che impara presto ad amare e ad apprezzare, insieme agli animali grandi e piccoli di cui si occupa per lavoro e agli abitanti di quella regione, un po' ruvidi e scontrosi. Un libro che racconta con delicato umorismo le mille sfide affrontate dall'autore nella cura dei suoi speciali "pazienti". Una storia d'amore e compassione per la natura e le sue incredibili creature.

La valigia di Hana
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Levine Karen

La valigia di Hana

BUR, 26/04/2017

Abstract: Nel marzo del 2000 una vecchia valigia arriva nel museo dell'Olocausto di Tokyo, in Giappone, suscitando la curiosità di un gruppo di bambini e della giovane direttrice, Fumiko Ishioka. Sopra, con una vernice bianca, c'è scritto: Hana Brady, 16 maggio 1931, Waisenkind (che in tedesco significa orfana). Ma chi era questa Hana? E che cosa le è successo? Fumiko parte per l'Europa, destinazione Praga, decisa a scoprire la storia della piccola Hana e della sua valigia finita ad Auschwitz. Un libro importante, che ha la forza del documento. Con foto e disegni originali.

Il ragazzo che voleva arrivare ai confini del mondo
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Mankell, Henning

Il ragazzo che voleva arrivare ai confini del mondo

BUR, 04/10/2017

Abstract: "Neanche questa volta c'era qualcuno a salutarlo alla stazione, quando ripartì. L'infanzia era finita. Joel aveva cominciato il suo lungo viaggio verso il futuro. E da qualche parte, sopra la sua testa, rimase sospeso per sempre un cane sulle sua ali invisibili."

Da domani mi alzo presto
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Toma, Simona

Da domani mi alzo presto

Sperling & Kupfer, 09/05/2017

Abstract: "Milano era per me quell'attimo beato e irripetibile nella vita in cui si spalanca davanti a te tutta la meraviglia del mondo E poi, all'improvviso, mi sono ritrovata depressa in pigiama e spalmata sul divano dei miei." Michela ha fatto il grande salto. Dalla sua Piccola Città del Sud è arrivata a Milano piena di entusiasmo e aspettative. L'ha amata da subito e, quando ha trovato impiego in una famosa agenzia pubblicitaria e anche un fidanzato, ha pensato che tutto quello che voleva era esattamente lì e in quel momento. Peccato che ora, dopo nove anni di vita nella metropoli, le tocchi fare ritorno al paesello, senza lavoro e senza fidanzato. A trentasei anni, quasi trentasette, è comprensibile che non l'abbia presa bene. E che si trascini dal letto al divano di casa dei suoi, fumando una sigaretta dietro l'altra e nutrendosi solo di Lexotan, non fa pensare che possa riprendersi in fretta dalla batosta. Per fortuna però ci sono l'inarrestabile cugina Giulia - l'unica in famiglia con uno stipendio fisso, quello che le passa l'ex marito - e una bimbetta di dieci anni sbucata un giorno sul pianerottolo. Sguardo vispo e parlantina sciolta, ma un fardello troppo grande per la sua età, Aurora vive sola con il papà, un bell'uomo schivo e dai modi un po' formali. Sarà lei a riscuotere Michela dal suo torpore e, con la saggezza dei dieci anni, a farle capire che la vita ti regala di continuo nuove occasioni. Basta saperle cogliere.

Paper Princess (versione italiana)
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Watt, Erin

Paper Princess (versione italiana)

Sperling & Kupfer, 30/05/2017

Abstract: I ROYAL SARANNO LA TUA NUOVA OSSESSIONE Finalmente in Italia la serie appassionante e sexy bestseller n.1 del New York Times Un patto che nasconde più di un segreto. Un sogno fragile come carta. Una passione che non darà tregua. A diciassette anni, Ella Harper ha già imparato a sbrigarsela da sola. Sempre in fuga, dalle difficoltà economiche e dagli uomini sbagliati di sua madre, si è districata tra mille lavori per riuscire a far quadrare i conti, studiare e costruirsi un futuro migliore. Finché, un giorno, nella sua vita compare un certo Callum Royal. Distinto ma deciso, nel suo costoso abito di sartoria, dice di essere il migliore amico del padre, che lei non ha mai conosciuto, nonché il suo tutore legale. In quanto tale, sarà lui d'ora in poi a sostenere le spese per il suo mantenimento e la sua istruzione, a patto che Ella accetti di vivere con lui e i suoi cinque figli. Ella sa che il sogno che Callum Royal sta cercando di venderle è sottile come carta. Ed è diffidente e furiosa. Ma ancora di più lo sono i fratelli Royal. Easton, Gideon, Sawyer, Sebastian e... Reed. Magnetici e pericolosi, non mancano di farla sentire un'intrusa: lei non appartiene, e non apparterrà mai, alla loro famiglia. E a nulla valgono i tentativi pacificatori di Callum. Ella però non è certo il tipo che si lascia intimorire, e le scintille a casa Royal non tardano ad arrivare. Soprattutto dopo un bacio rubato, che innescherà un'inarrestabile spirale di rabbia, gelosia e desiderio. Per non scottarsi, Ella dovrà imparare presto le regole del gioco... Dopo lo straordinario successo negli Stati Uniti, dove ha conquistato le lettrici e i vertici delle classifiche, diventando bestseller n.1 del New York Times, Paper Princess arriva finalmente in Italia. Già acclamato come il nuovo fenomeno editoriale dell'anno, è in corso di pubblicazione in 20 Paesi e in Germania ha esordito nella Top10 dei libri più venduti.

Noi siamo tutto
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Yoon, Nicola

Noi siamo tutto

Sperling & Kupfer, 16/05/2017

Abstract: Madeline Whittier è allergica al mondo. Soffre infatti di una patologia tanto rara quanto nota, che non le permette di entrare in contatto con il mondo esterno. Per questo non esce di casa, non l'ha mai fatto in diciassette anni. Mai un respiro d'aria fresca, né un raggio di sole caldo sul viso. Le uniche persone che può frequentare sono sua madre e la sua infermiera, Carla. Finché, un giorno, un camion di una ditta di traslochi si ferma nella sua via. Madeline è alla finestra quando vede... lui. Il nuovo vicino. Alto, magro e vestito di nero dalla testa ai piedi: maglietta nera, jeans neri, scarpe da ginnastica nere e un berretto nero di maglia che gli nasconde completamente i capelli. Il suo nome è Olly. I loro sguardi si incrociano per un secondo. E anche se nella vita è impossibile prevedere sempre tutto, in quel secondo Madeline prevede che si innamorerà di lui. Anzi, ne è sicura. Come è quasi sicura che sarà un disastro. Perché, per la prima volta, quello che ha non le basta più. E per vivere anche solo un giorno perfetto è pronta a rischiare tutto. Tutto. Bestseller n° 1 del New York Times, lungamente ai vertici delle classifiche negli Stati Uniti e pubblicato in 38 Paesi, lo struggente e romantico romanzo d'esordio di Nicola Yoon ha ispirato l'omonimo film ed è destinato a diventare un cult.

Sulla ricchezza
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Briatore, Flavio - Abbate, Carmelo

Sulla ricchezza

Sperling & Kupfer, 27/04/2017

Abstract: "Ci sono persone che possono spendere 10 o 20 mila euro al giorno quando sono in vacanza, ma a questi turisti non bastano cascine e masserie, prati e scogliere": servono alberghi di lusso sul mare, servono strade, aeroporti, infrastrutture, servizi impeccabili, porti. Apriti cielo. Le parole di Flavio Briatorerivolte a un gruppo di imprenditori e amministratori locali sono risuonate come se avesse bestemmiato in chiesa. Eccola l'Italia che arranca e che sprofonda con tutti i suoi tesori artistici e paesaggistici, l'Italia che non riesce a sfruttare e valorizzare le innumerevoli risorse che la natura e la storia le hanno donato. Perché serve a poco vantarsi di avere il maggior numero di siti Unesco rispetto a qualunque altro Paese, se poi da quell'immane patrimonio ricavi la metà della Francia. Perché gli stranieri che vengono a trovarci passano sempre meno tempo da noi, e lasciano sempre meno soldi. Però guai a parlare di lusso, che non fa pugni con le vacanze di massa ma ci potrebbe andare a braccetto. Guai a parlare di grandi manifestazioni, bloccate per impedire gli affari dei cosiddetti palazzinari. Guai a parlare di grandi opere, che dovrebbe essere un simbolo per collegare, unire, accorciare le distanze, invece diventano l'emblema del "non siamo in grado di realizzarlo". Eccola l'Italia che si arrende ancora prima di combattere, che rimane ferma ai box e che non prova neppure a scendere in pista. Il Paese nel quale la ricchezza e il benessere non sono obiettivo collettivo da raggiungere, un premio del lavoro, ma una colpa da nascondere. L'invidia sociale come malattia mortale dell'italiano, come diceva Indro Montanelli. Ma alla fine i conti non tornano, per tutti, se nel turismo l'Italia non ha che un terzo degli occupati diretti della Germania. E se il nostro Mezzogiorno, con i suoi innumerevoli patrimoni dell'umanità, più di tutto il Regno Unito messo insieme, incassa la miseria di 3 miliardi di dollari contro i 45 dell'Inghilterra. Il turismo, ovviamente, non è che un aspetto di questa analisi, ma pure una perfetta cartina di tornasole Se non è il benessere, l'occupazione, la crescita e, sì, la ricchezza ciò che questo Paese vuole per se stesso, allora "siamo perfetti così", dice Briatore. In caso contrario, bisogna cambiare. E in fretta, perché mentre noi polemizziamo immobili con le nostre deprimenti diatribe sui decimali di PIL, gli altri corrono.

La straordinaria avventura di una vita che nasce
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Angela, Piero - Angela, Alberto - Fogato, Valter

La straordinaria avventura di una vita che nasce

Mondadori, 02/05/2017

Abstract: Questo libro racconta una straordinaria avventura: quella di una semplice cellula fecondata, così piccola da essere invisibile a occhio nudo, che moltiplicandosi in miliardi di altre cellule riesce a diventare, in soli nove mesi, un Homo sapiens.La straordinaria avventura di una vita che nasce è la cronaca di questa crescita, raccontata in base alle più recenti scoperte scientifiche. Ma è anche un utilissimo strumento per rispondere ai dubbi, alle curiosità e ai timori dei neogenitori su tutti gli argomenti relativi al benessere di mamma e bambino, dai problemi legati alla fertilità allo sviluppo psicofisico del neonato.

Cinque inviti. Come la morte può insegnarci a vivere pienamente
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Ostaseski, Frank - Lamparelli, Claudio

Cinque inviti. Come la morte può insegnarci a vivere pienamente

Mondadori, 09/05/2017

Abstract: Accompagnare un essere umano al limite estremo della vita, essere testimone partecipe ed empatico del momento del trapasso è un'esperienza fondamentale, che cambia radicalmente la visione dell'esistenza e, quindi, il modo di vivere di chi non ha paura di connettersi con gli altri e con il loro dolore.Dopo essere stato per anni "seduto sul precipizio della morte" allo Zen Hospice di San Francisco di cui è stato cofondatore, nel suo nuovo, attesissimo libro Frank Ostaseski rivolge al lettore "cinque inviti" che scaturiscono, oltre che da numerose vicissitudini personali, talvolta drammatiche, dai racconti di tanti pazienti terminali che, dialogando con lui - maestro di cure compassionevoli -, si sono confrontati da vicino con la morte."Non aspettare": non sprecare il tempo, non rinunciare a vivere ogni momento della vita in maniera consapevole. "Accogli tutto, non respingere nulla": sii aperto e ricettivo al mondo esterno, con la mente e con il cuore. "Porta nell'esperienza tutto te stesso": accetta ogni tua parte interiore, sii completo, anche se imperfetto. "Impara a riposare nel pieno dell'attività": in ogni situazione quotidiana, cerca di ritagliarti momenti di pausa, silenzio, distacco, per poterti incontrare con te stesso. "Coltiva la mente che non sa": sii curioso e affina la tua capacità di sorprenderti e meravigliarti.In pagine dense di emozioni e di ricordi, illuminate da citazioni colte e dalla grazia della semplicità, Ostaseski traccia un percorso di consapevolezza, accessibile a ognuno di noi, la cui meta finale è quella di farci capire che vita e morte sono inseparabili e acquistano il loro senso una dall'altra, e che ogni morte è qualcosa di unico e di significativo, una preziosa opportunità di saggezza e di guarigione, non solo per chi muore ma anche per coloro che continuano a vivere. Perché "la morte è molto più di un evento medico. È un tempo di crescita, un processo di trasformazione che ci apre alle più profonde dimensioni della nostra umanità. La morte risveglia la presenza, cioè un'intimità con noi stessi e con tutto ciò che è vivo".

L'arte nel cesso
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Bonami, Francesco

L'arte nel cesso

Mondadori, 09/05/2017

Abstract: Con l'autoironia che lo contraddistingue, Francesco Bonami, uno dei più brillanti critici d'arte internazionali, riprende il discorso avviato dieci anni fa in Lo potevo fare anch'io e ammette che, in fondo, tante opere alla cui vista restiamo sgomenti forse avremmo potute farle pure noi, e comunque, anche se le ha fatte qualcun altro prima, questo non significa affatto che si tratti di arte. Per concludere, provocatoriamente ma non del tutto, che l'arte contemporanea - che ha avuto inizio nel 1917 con l'orinale capovolto (Fontana) di Marcel Duchamp - oggi, a un secolo esatto, è giunta alla sua fine, e deve lasciare il posto a una nuova fase. E con che cosa si è conclusa? Con America, il cesso d'oro 18 carati di Maurizio Cattelan esposto nell'autunno 2016 al Guggenheim di New York, dove lo si può non solo ammirare ma persino usare.In questi cento anni, ci dice Bonami, abbiamo visto davvero di tutto, dagli artisti che sulla scia di Duchamp espongono un oggetto, a chi propone un concetto (come Una e tre sedie di Joseph Kosuth), a chi mostra un progetto, ovvero parole, disegni, grafici che vengono presentati come opere d'arte ma al momento sono semplici ipotesi in attesa di essere realizzate (come accade per esempio con Christo, ma non con Peter Fend, che in genere espone solo fantasiose e irrealizzabili ipotesi sul mondo, come cambiare i confini di certe nazioni o deviare il corso del Danubio). Tutti accomunati dall'intento di sorprendere.Attraverso una serie di racconti e riflessioni, l'autore ci mostra perché ora all'arte non bastano più solo idee che si rincorrono con l'obiettivo di essere una più rivoluzionaria dell'altra. E perché, provocazione dopo provocazione, la contemporaneità ha esaurito il suo potere di stupire. E conclude che, per tornare a essere utile, l'arte deve ritrovare la capacità d'inventare e narrare storie, recuperando quell'essenziale cocktail di ingenuità e genialità che è alla base della creatività umana. Un po' come fa Charles Ray, in polemica con l'astrazione del Novecento, con il suo bambino che gioca con una macchinina. "Il bambino di Ray non è semplice, ma è accessibile" scrive Bonami. "Qualsiasi persona di qualsiasi parte del mondo comprende quel gesto. L'oggetto, quale che sia nella mano del bimbo, diventa un universo di pensieri, l'inizio di una storia, di un viaggio che il bambino farà stando fermo quasi sdraiato per terra, praticamente senza muoversi. Ecco il destino dell'arte. Farci entrare in una storia, farci iniziare un viaggio senza doversi mai spostare."

La dieta non dieta
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Rasio, Debora

La dieta non dieta

Mondadori, 16/05/2017

Abstract: Chi di noi non ha mai seguito una dieta, o quantomeno desiderato farlo? Non c'è che l'imbarazzo della scelta tra le infinite novità proposte dai mezzi d'informazione o pubblicizzate dalle celebrità. Quello che pochi sanno, però, è che la forza di volontà spesso non è sufficiente: infatti, il 95 per cento delle persone che affrontano una dieta nei due anni successivi riprende il peso perduto. Come è possibile? E come affidarsi invece a un programma alimentare efficace, che sia insieme fonte di benessere e serenità per la vita?A queste e ad altre fondamentali domande sul tema risponde Debora Rasio, con la passione di chi fin da bambina è rimasta affascinata dalla scienza del corpo umano, il rigore della studiosa che vanta un'apprezzata attività di ricerca all'estero e la chiarezza espositiva della divulgatrice. Sgombrando il campo da una serie di convinzioni erronee, l'autrice ci riporta alle origini di una parola e di una pratica che la saggezza degli antichi concepiva come "modo di vivere", come disciplina di tutti gli aspetti della vita quotidiana che contribuiscono alla nostra salute: insieme al cibo, anche il movimento, la respirazione, l'esposizione alla luce naturale del sole, il buon riposo notturno, i pensieri che pensiamo e le emozioni che proviamo.La cultura moderna ha stravolto l'armonia di questa visione, ci ha indotti a classificare il cibo in "permesso" e "proibito", aprendo le porte a disturbi del comportamento alimentare. Il concetto di caloria ha soppiantato il piacere del gusto, spingendoci a mangiare alimenti altamente trasformati che turbano l'equilibrio metabolico lasciandoci sempre più grassi e affamati. Un'alimentazione troppo ricca di zuccheri, farine e oli vegetali raffinati ha compromesso il nostro naturale diritto alla longevità in salute.La soluzione è però a portata di mano: tornare a nutrirci del cibo che la Natura "ha pensato" per noi. La "dieta non dieta" ci insegna che è possibile alimentarsi in modo corretto, dimenticando calcoli e teorie, con un piano strategico articolato in quattro fasi della durata di un mese ciascuna e accompagnato da pratici menu tipo e da una raccolta di ricette appetitose e salutari. Così, aiutandoci a rieducare il gusto alla riscoperta dei sapori semplici e autentici della tradizione (persino della frittura, che non solo non fa ingrassare ma ha un elevato potere saziante e tiene "allenato" il fegato), ci permette di restituire al cibo il valore di strumento necessario per preservare vitalità, energia, salute mentale e spirituale oltre che fisica ed emozionale.

Il Giro d'Italia. Una storia di passione, eroismo e fatica
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O'Brien, Colin - Cosi, Francesca - Repossi, Alessandra

Il Giro d'Italia. Una storia di passione, eroismo e fatica

Mondadori, 09/05/2017

Abstract: Venerdì 5 maggio 2017, con la tappa Alghero-Olbia, prenderà il via il Giro d'Italia, appuntamento irrinunciabile per gli appassionati di ciclismo del nostro paese. Ma questa volta a rendere ancora più fervida l'attesa di milioni di persone c'è una ricorrenza speciale: la Corsa rosa taglia il traguardo del secolo. Saranno cento, infatti, le edizioni trascorse da quel lontano 1909 in cui l'audace trovata pubblicitaria di un manipolo di giovani e ambiziosi giornalisti della "Gazzetta dello Sport" si materializzò in un percorso di 2448 chilometri, suddivisi in otto tappe disumane, che laureò il varesino Luigi Ganna primo vincitore della competizione.Colin O'Brien, giornalista irlandese residente da oltre vent'anni in Italia, ricostruisce con magistrali pennellate la storia del Giro attraverso i personaggi che l'hanno reso unico, ricevendone in cambio l'immortalità nella memoria degli sportivi. Dalle gesta eroiche dei pionieri, tra polvere, fango, sudore e tanta improvvisazione, agli anni del dominio incontrastato di Alfredo Binda e a quelli del fascismo, che trovò nel ciclismo, una disciplina che è l'apoteosi della forza e della resistenza fisica, un efficacissimo strumento di propaganda.E poi i dualismi: dal più grande che lo sport nazionale ricordi, che spaccò il popolo italiano nelle due opposte e irriducibili fazioni dei coppiani e bartaliani, a quello del prode Gimondi, che spese la sua carriera, comunque di successo, nel vano tentativo di contrastare il dominio autocratico del "Cannibale" Merckx, al più estremo tra Moser e Saronni, diversi come l'acqua e il fuoco, l'uno espressione della dura realtà contadina, l'altro figlio della ricca borghesia industriale.Fino all'eroe più tragico, il più amato dopo Coppi, capace di far credere nella magia con la teatralità dei suoi attacchi: Pantani, vittima - come sportivo e come uomo - dell'ipocrisia del mondo delle due ruote nel suo periodo più buio. E ai campioni di oggi, Nibali e Aru su tutti, pronti a incrociare le ruote su strade sempre più curate ma che hanno mantenuto intatto il fascino di quelle sterrate d'inizio Novecento.Gli sprint mozzafiato, le salite mitiche, le discese vertiginose, i successi eclatanti e i crolli più drammatici, l'amicizia e l'odio, i retroscena, gli scandali: lo spaccato di un secolo di grande sport e di storia del nostro paese che tiene il lettore incollato alle pagine, lungo il tracciato di un Giro che ha attraversato la vita di cinque generazioni di italiani.Colin O'Brien è un giornalista sportivo irlandese che vive a Roma. Grande appassionato di ciclismo da quando, nel 1998, Marco Pantani e i più forti ciclisti del mondo hanno fatto tappa a Dublino, ha collaborato con numerose riviste di settore come "Rouleur", "Peloton", "Cyclist" e "ProCycling".

I ladri di libri di Timbuctu
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English, Charlie - Catania, Alessio

I ladri di libri di Timbuctu

Mondadori, 16/05/2017

Abstract: Sorta all'estremità meridionale delle rotte carovaniere che attraversavano Marocco e Libia, nell'odierno Mali, la città di Timbuctù è sempre stata circondata da un alone di mistero: già nel Cinquecento, le voci sulla straordinaria magnificenza dei suoi edifici e sulle favolose ricchezze dei suoi abitanti avevano oltrepassato il deserto e raggiunto l'Europa, contribuendo a creare la leggenda di una Nuova Gerusalemme. Una leggenda rinvigorita dal ritrovamento nel 1853 di un prezioso manoscritto del XVI secolo, il Tarikh al-Sudan (Cronaca del Sudan), che raccontava di una "città virtuosa, pura, fiera e incontaminata, che non aveva eguali nella terra dei Neri". Ritenuti per oltre un secolo documenti storicamente attendibili, questo e migliaia di manoscritti analoghi sono invece un sublime esempio di letteratura africana, che rivelano l'assoluta originalità intellettuale di un continente troppo a lungo sottovalutato dalla cultura occidentale. Essi rappresentano quindi per il Mali un patrimonio di valore inestimabile, gelosamente custodito in biblioteche e in fondi privati e gravemente minacciato, nel 2012-13, dalla guerra civile e dalla furia iconoclasta del terrorismo jihadista.Proprio ai rocamboleschi tentativi di salvaguardare questa preziosa eredità dalla distruzione - sorte già toccata a numerosi mausolei e luoghi di culto locali - è dedicato il libro del giornalista Charlie English, che racconta l'avventura vissuta, loro malgrado, da tre bibliotecari di Timbuctù. Mentre la città è nelle mani dei guerriglieri di AQIM (al-Qaeda nel Maghreb Islamico) e nel mondo si diffonde la falsa notizia che avrebbero dato alle fiamme i più antichi reperti scritti dell'Africa occidentale, i tre eroi per caso si improvvisano emuli di James Bond e Arsenio Lupin e, a rischio della vita, organizzano il "furto" di un'impressionante mole di documenti, stivandoli in centinaia di bauli e nascondendoli in luoghi sicuri.Tra colpi di scena, conflitti a fuoco, traversate notturne su fragili imbarcazioni inquadrate dai fari degli elicotteri e dai mirini dei kalashnikov, si snoda una vicenda di cronaca che ha l'aspetto e la dinamica del più serrato film d'azione, ma che è nata dal profondo amore di un popolo per la propria storia e, forse, anche dal desiderio inconsapevole di continuare a tramandare nei secoli il mito di Timbuctù la Mystérieuse.

Grazie per essere arrivato tardi
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Friedman, Thomas L. - Ferrari, Dario - Lupi, Giuliana

Grazie per essere arrivato tardi

Mondadori, 02/05/2017

Abstract: Il mondo sta cambiando. E sta cambiando a una velocità mai sperimentata prima. Tecnologia, globalizzazione e cambiamenti climatici sono forze in costante accelerazione, che rischiano di travolgere la civiltà contemporanea. In un'epoca del genere, moltissimi aspetti delle nostre società devono essere completamente ripensati, e l'errore più grande che potremmo fare è scegliere di isolarci in preda al panico. Thomas Friedman, saggista e editorialista del "New York Times", propone piuttosto di fermarsi un istante a riflettere, per comprendere meglio il mondo che ci circonda. E Grazie per essere arrivato tardi è la sua personale pausa. Facendo di necessità virtù, e approfittando dei ritardi altrui, Friedman scende dall'ottovolante della propria vita frenetica e analizza con ordine i fatti che ci hanno condotti al punto in cui siamo. A cominciare da una domanda: "Cosa diavolo è successo nel 2007?". Nel 2007 Steve Jobs presentò il primo iPhone, Hadoop rese i Big Data accessibili a tutti, Facebook si aprì al mondo, Twitter cominciò a diffondersi a livello globale, Airbnb fu concepito da due ragazzi a corto di soldi, Google lanciò Android e Amazon la rivoluzione degli e-book. All'inizio degli anni Duemila il progresso tecnologico e scientifico ha subìto un'accelerazione senza precedenti, dettando nuovi ritmi, nuove regole, nuove convenzioni sociali, raggiungendo una velocità tale da eccedere la normale capacità di adattamento degli esseri umani e della società. E questo mentre anche altre forze primarie richiedono l'attenzione e il coinvolgimento di tutti. La globalizzazione ci vuole inter e iperconnessi, flessibili e adattabili, e ci dà gli strumenti non solo per accettare un mondo del lavoro in continua evoluzione, ma anche per inventarne uno nuovo. Nel contempo, Madre Natura chiede di pagare pegno. Il cambiamento climatico è un dato di fatto: la desertificazione dell'Africa subsahariana e le migrazioni verso il Nord del pianeta delle popolazioni che fuggono dalla povertà ne sono la dimostrazione più tangibile.Friedman esamina con cognizione di causa le tre forze più potenti al mondo - la Supernova, il Mercato e Madre Natura - per cercare di capire i meccanismi che stanno alla base di questa Epoca delle Accelerazioni. E propone delle soluzioni. Da scrupoloso editorialista qual è, sa di dover smuovere la mente e il cuore dei propri lettori, in modo da spingerli non solo a riflettere, ma anche ad agire diversamente in futuro. Come lo stesso Friedman afferma, "questo libro è un gigantesco editoriale sulla realtà di oggi".

Works. Ediz. ampliata
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Trevisan, Vitaliano

Works. Ediz. ampliata

Einaudi, 31/03/2017

Abstract: "Perché trovo sempre un lavoro?, mi dicevo, Perché non mi lasciano andare alla deriva in pace? Diventare un barbone. Una delle possibilità che contemplavo. Che contemplo tuttora. Poi non ho coraggio. Mi viene in mente mio padre, il poliziotto Arturo, e la sua divisa, sempre impeccabile; e mio nonno, la dignità con cui indossava il suo vestito da festa. Assurdità che sempre mi ritornano. L'origine è un vestito che uno non smette mai". Il lavoro come condanna e perdizione, il lavoro come cellula primordiale dell'organismo umano, il lavoro che marchia anima e corpo di un'intera vita.Con una scrittura originale come un classico pezzo di jazz, che ne ha fatto uno degli autori italiani piú importanti della sua generazione, in questo romanzo autobiografico Vitaliano Trevisan racconta il lavoro nel luogo in cui è una religione, il Nordest, dagli anni Settanta fino agli anni Zero. E attraverso questa lente scandaglia non solo le mutazioni del nostro Paese, ma la sua stessa vita: il fallimento dell'amore, i meccanismi di potere nascosti in qualunque relazione, la storia della propria e di ogni famiglia, che è sempre "una storia di soldi".In questo splendido romanzo autobiografico, Vitaliano Trevisan racconta gli anni Settanta schiacciati tra politica ed eroina, cui sembra essere sopravvissuto quasi per caso, la storia di un matrimonio e della sua fine, le contraddizioni del mondo della cultura - dove per ironia della sorte la frase piú ripetuta è "non ci sono soldi", la stessa che gli propinava il padre - e la sofferenza psichica, il percorso pieno di deragliamenti di un ragazzo destinato a fare lo scrittore.Dove tutto ebbe inizio, l'inedito che compare in fondo al libro, viene pubblicato per espresso volere dell'autore. Sono pagine scabre, di lancinante verità.

Introduzione alla filosofia di Leibniz
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Mugnai, Massimo

Introduzione alla filosofia di Leibniz

Einaudi, 14/04/2017

Abstract: Questo libro intende fornire un'introduzione generale alla filosofia di Gottfried Wilhelm leibniz (1646-1716), dando particolare risalto alle questioni concernenti la metafisica, la teoria della conoscenza, l'ontologia e l'etica. In particolare, in esso si cerca di chiarire la genesi e il significato della concezione delle celebri "monadi". Leibniz è noto infatti come "il filosofo delle monadi", ma cosa siano queste entità è per lo piu avvolto nel mistero; a molti, per riprendere una felice espressione di Bertrand Russell, la monadologia sembra "un racconto di fate". In realtà, Leibniz arriva a porre l'esistenza delle monadi nel tentativo di rispondere a problemi reali, sollevati dalla scienza del suo tempo, connessi, tra l'altro, alla nozione fisica di forza e al labirinto del continuo. L'interesse per Leibniz si è ampliato a dismisura, a partire dagli inizi del Novecento. La recente pubblicazione di un'ingente quantità di opere (molte delle quali manoscritte, e quindi ignote, finora, alla maggior parte degli stessi storici della filosofia), unitamente all'intenso lavoro di ricerca sviluppatosi negli ultimi dieci anni intorno a questo filosofo, ne ha modificato radicalmente l'immagine tradizionale, tramandata dai manuali. Mugnai cerca di "aggiornare" questa immagine proponendo un quadro essenziale del pensiero leibniziano, accessibile anche a chi non abbia nozioni specifiche di storia della filosofia (il primo capitolo è interamente dedicato alla biografia di leibniz). Se si considera la straordinaria influenza che Leibniz ha avuto sullo sviluppo della scienza e della filosofia del nostro tempo, conoscerne il pensiero significa disporre di un modo per accedere a questioni centrali della ricerca contemporanea.