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I milanesi si innamorano il sabato
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Vignali, Gino

I milanesi si innamorano il sabato

Solferino, 07/06/2022

Abstract: Questa storia si apre con una donna nuda, morta con la cintura di un accappatoio attorno al collo, ma che non è detto sia stata strangolata. Continua con un sospettato mezzo siciliano, mezzo tunisino e mezzo croato, misterioso per intero. Si inoltra in un'operazione di contrasto al narcotraffico, che potrebbe essere legata al delitto ma anche no. Insomma: è una storia in cui quasi niente è come sembra. Poche le certezze, per il puntiglioso ispettore Giovanni Armani e l'acido procuratore Giacomo Cacciaguerra, che indagano sull'omicidio a fianco – ma preferirebbero starne ben lontani – del disastroso ma inspiegabilmente fortunato agente Salvo Buonfine. E pensare che Armani, quando in seguito a una tragedia sul lavoro ha dovuto farsi trasferire da Milano, aveva pensato che la questura di Como, città d'origine della sua famiglia, sarebbe stata un porto tranquillo. Eppure, forse, tra i colpi di scena di un'investigazione complicata si nasconde anche un colpo di fulmine. Dopo la fortunata tetralogia riminese con protagonista Costanza Confalonieri Bonnet (che torna in un prezioso cameo anche in questo nuovo romanzo), Gino Vignali cambia atmosfere e personaggi ma mantiene intatti il tono scanzonato e il ritmo incalzante che contraddistinguono i suoi fortunati gialli. Suspense, erotismo, umorismo sono gli ingredienti vincenti di un romanzo che, giocando abilmente con dubbi e ossessioni, incertezze e desideri, incanta il lettore in un riverbero di luci e ombre. Come l'acqua del lago, quando sembra calma ma non lo è.

L'età del cambiamento. Come ridiventare un Paese per giovani
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Sciorilli Borrelli, Silvia

L'età del cambiamento. Come ridiventare un Paese per giovani

Solferino, 07/06/2022

Abstract: Il momento giusto per cambiare: qual è? E chi deve coglierlo? In Italia, oggi, sembra essere un compito di tutti e di nessuno. I ragazzi si sono "sdraiati", dicono gli over 50; i vecchi hanno fallito, è la risposta. E nessuno mette mano alle riforme. Ci si aspetta che i giovani si accontentino di lavori precari e sottopagati, che le donne facciano i salti mortali per supplire a servizi inesistenti, che le aziende affrontino una corsa a ostacoli burocratica per creare innovazione e occupazione. Intanto, le risorse senza precedenti ottenute con il Pnrr rischiano di andare sprecate, perché il benessere e la competitività delle nuove generazioni continuano a non essere una priorità del Paese. Peccato che siano la chiave per la crescita dell'Italia intera. Dalla "d-istruzione di massa" della scuola alle scellerate politiche per il lavoro, dalla pervicace esclusione delle donne alla digitalizzazione a singhiozzo, il duro j'accuse di Silvia Sciorilli Borrelli colpisce con precisione ogni bersaglio delle debolezze che non possiamo più permetterci. Ammonendo: non è un problema di età. La classe politica più giovane che sia mai entrata in parlamento sta facendo riforme da anziani. In altre nazioni vediamo affitti e mutui ridotti per poter uscire di casa, prestiti agevolati per studiare e per fare impresa, incentivi a scegliere discipline scientifiche e a intraprendere carriere nei settori ad alto tasso di ricerca e innovazione. L'Italia, invece, perde tempo tra bonus e mance e il dramma non è che all'estero fuggono i giovani, ma che se ne vanno i più brillanti e produttivi. Solo problemi? No: questo libro battagliero, che suona la sveglia tanto per i "vecchi" al potere quanto per i "giovani" che si credono impotenti, propone le soluzioni. Perché esistono. E non ci sono più alibi.

Linus. Giugno 2022
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AA. VV.

Linus. Giugno 2022

Linus, 02/06/2022

Abstract: Copertina – Sergio Ponchione02 – Poesia in 4 quadrati, 78 segni e poche macchie – Igort04 – Peanuts – Charles M. Schulz09 – Narrazioni fantastiche – Loredana Lipperini11 – Venere privata – Giorgio Scerbanenco / Paolo Bacilieri23 – Otite otite – Antonio Rezza25 – Il diario di Julia – Julia Tveritina30 – Calvin & Hobbes – Bill Watterson36 – Serie TV – Andrea Fornasiero38 – Inkspinster – Deco42 – Letteratura – Vanni Santoni44 – Perle ai porci – Stephan PastisPoesia in 4 quadrati, 78 segni e poche macchie51 – Copertina – Anastasiya Dyptan44 – Buon vecchio Charlie Brown – Sergio Algozzino53 – Appunti autobiografici – Charles M. Schulz68 – Emergenza 914 – Luca Debus / Francesco Matteuzzi74 – True Tales – Danilo Maramotti75 – Struggimento, nostalgia e una felicità sottile come zucchero filato – Nicola Lagioia77 – Una vita a fumetti – Sergio Algozzino79 – Caos calmo con Lucy – Sandro Veronesi80 – La lettera a Linus – Claudia Durastanti81 – Sparky – Massimo Giacon83 – Antoine Doinel e Charlie Brown metafore del contemporaneo – Massimo Martelli84 – Il calendario delle nostre vite – Aurelio Picca85 – Crossroad comics – Sergio Algozzino88 – Linus e il primo bacio – Pacifico89 – Illustrazione – Michela Rossi90 – Controcopertina – Marie Cécile91 – Vita con Lloyd – Simone Tempia92 – Il mistero del ramo suicida – Leila Marzocchi96 – Totally Unnecessary Comics – Walter Leoni102 – Cinema – Giuseppe Sansonna104 – Literary Cartoons – Tom Gauld106 – Science Cartoons – Tom Gauld108 – Una scorpacciata di intelligenza e arguzia – Stefano Salis111 – Musica – Alberto Piccinini113 – La trilogia berlinese. L'estate di cristallo – Philip Kerr / Pierre Boisserie / François Warzala

Il diritto del clima
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Butti, Luciano - Nespor, Stefano - Boezio, Federico - Maschietto, Eva - Peres, Federico

Il diritto del clima

Mimesis Edizioni, 01/06/2022

Abstract: Il presente volume è il frutto dell'attenzione degli autori per l'ambiente e il clima, nonché il risultato di una proficua condivisione tra scienza e diritto per il buon governo dei cambiamenti climatici. A tal proposito, se da ultimo il Rapporto dell'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) del marzo 2022 ci ha ancora una volta imposto di dimezzare le emissioni di CO2 entro il 2030, ben prima una ragazzina, Greta Thunberg, girando il mondo ci ha ricordato, nel segno di una emergente responsabilità verso le generazioni future, che nessuno è mai troppo piccolo per fare la differenza in tale campo. Si spera, pertanto, che la scienza favorisca la riduzione dei consumi energetici aumentando la produzione di energia pulita e che il diritto solleciti norme appropriate per scongiurare la gravità della minaccia climatica. Il libro illustra le ragioni dirette a favorire questo connubio disciplinare, nell'ottica di sviluppare specifiche tassonomie giuridico-scientifiche da porre a fondamento di un auspicabile nuovo diritto del clima.

Creativi per forza. Identità, valori e strategie di vita del giovane imprenditore di se stesso
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Inno, Paolo

Creativi per forza. Identità, valori e strategie di vita del giovane imprenditore di se stesso

Meltemi, 01/06/2022

Abstract: Che cosa vuol dire essere giovani oggi? Significa innanzitutto essere imprenditori di sé stessi, prendere in mano la propria vita, mettere al lavoro le proprie attitudini e relazioni. E questo a qualsiasi livello. Si tratta di una tendenza che potrebbe essere letta come manifestazione di una generica sensibilità generazionale. In realtà le cose sono più complesse e chiamano in causa precise scelte strategiche. Da questo punto di vista, Paolo Inno esamina la recente svolta creativo-imprenditoriale delle politiche giovanili per mostrare la formazione al loro interno di un "regime di verità" che stabilisce a quali condizioni si possa essere giovani nell'attuale congiuntura storica, politica e culturale.In particolare, viene evidenziato il collegamento tra le politiche di sostegno all'occupazione e di ristrutturazione del welfare e la produzione delle soggettività a esse correlate, indagando gli sforzi di una generazione di giovani alle prese con l'invenzione di un sé imprenditoriale. Ma con quali conseguenze sul piano dei valori, delle strategie di vita e dell'identità personale e sociale? A partire dai risultati di una ricerca empirica sulla regione Puglia, da qualche decennio un vero e proprio laboratorio per la promozione di un certo tipo di politiche, il volume si propone di rispondere a questi interrogativi, offrendo anche una proposta di lettura della razionalità politico-pedagogica responsabile del modello di regolazione sociale contemporaneo.

L'uomo senza volto. L'improbabile ascesa di Vladimir Putin. Nuova ediz.
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Gessen, Masha - Matteoli, Lorenzo - Gessen, Masha

L'uomo senza volto. L'improbabile ascesa di Vladimir Putin. Nuova ediz.

Sellerio Editore, 01/06/2022

Abstract: A dieci anni dalla prima pubblicazione italiana ritorna con Sellerio il fondamentale libro di Masha Gessen su Vladimir Putin. Con una nuova introduzione. "Masha Gessen è l'intellettuale che ha descritto il potere criminale di Vladimir Putin prima d'ogni altro, non ha mai temuto di prendere posizione né ha cercato di schermarsi dietro l'equidistanza. La sua voce e il suo punto di vista sulla guerra sono di fondamentale importanza per capire di cosa sia fatto il cuore pulsante della Russia che ha aggredito l'Ucraina". Roberto Saviano, Corriere della Sera

Rischio tempesta
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Ohlsson, Kristina

Rischio tempesta

Salani Editore, 17/06/2022

Abstract: Un'indagine spietata per Maria Martinsson, detectiveAugust Strindberg si trasferisce a Hovenäset, un tranquillo paesino di poche centinaia di anime sulla costa ovest della Svezia sferzato dal vento salmastro e da un clima capriccioso che tormenta i suoi abitanti. Si è lasciato alle spalle una logorante carriera nella finanza e una vita frenetica in città per realizzare il suo sogno: aprire un negozio di mobili vintage e ritirarsi in un luogo in cui aveva sempre desiderato tornare. L'idillio della piccola comunità dura ben poco. Quella stessa notte Agnes, un'insegnante del posto, scompare senza lasciare traccia. Ad aspettare invano il suo ritorno a casa ci sono il marito e il figlio adolescente increduli e disorientati. Partono le indagini e al comando della squadra c'è Maria Martinsson, una brillante e appassionata detective tanto innamorata del proprio lavoro quanto frustrata nella vita privata, cha la vede da anni incastrata in un matrimonio infelice a cui non ha il coraggio di sottrarsi. Con il passare dei giorni le speranze di trovare viva Agnes si assottigliano e i sospetti che sembravano prendere corpo svaniscono nell'aria sempre più elettrica come prima di una tempesta. Mentre le storie degli abitanti di Hovenäset si intrecciano in una fitta trama di dettagli, rimandi e coincidenze come rivoli che confluiscono in un mare gonfio e tumultuoso, August non riesce a scrollarsi di dosso la spiacevole sensazione di avere da qualche parte, molto vicino, la chiave per risolvere il mistero… Questa nuova sorprendete serie della regina del crime svedese vede protagonisti personaggi convincenti e una trama inossidabile che riesce ad essere emozionante fino all'ultima pagina.

La fiorente materia del tutto
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Sjoberg, Gustav - Ferrando, Monica

La fiorente materia del tutto

Neri Pozza, 17/06/2022

Abstract: Chi ha detto che la materia è incapace di creare da sé la forma (o le forme)? D'accordo, è stato Aristotele, lo sappiamo. Ma cosa accadrebbe invece se, forzando il maestro di coloro che sanno, troncassimo il legame tra forma e arte perché "mediante un concetto di forma radicalmente altro diventerà possibile una distruzione dell'arte – e, in particolare della poesia – concepita come ambito autonomo, come sfera distinta dalla non-arte, dalla non-poesia oppure come sublime riflessione sull'esistenza. Non sarà che qui si compie una risoluzione dell'arte nella natura?" Non è alla scienza o alla negromanzia tecnologica faustiana che l'autore affida tale compito, ma alla poesia stessa, concepita – secondo un paradigma insieme antico e attualissimo – come la fiorente materia del tutto. Il libro di Sjöberg, scritto in originale con minuscole che aspirano al filo d'erba, ma grondante della rugiada dei grandi – l'autore cita dall'originale i classici italiani della naturalezza poetico-politica e simbolica della lingua, ancora al di là di ogni teologia politica: Dante, Bruno, Campanella (che ha tradotto nella sua lingua), senza dimenticare Folengo e Rabelais – mostra che sarà un passaggio "naturale" e invita a compierlo. A condizione che le differenze linguistiche dettate dai luoghi di appartenenza dei parlanti che li abitano, una volta riconosciute e valorizzate, escano dal labirinto dei simboli e delle culture e si lascino attraversare da un senso per la differenza simpatetico all'intelletto comune di Averroé, atto a pensare l'umano sotto un principio unico di permanente, immediata connessione. Consumata allora la babele dell'incomprensione tra popoli bellicosi, l'aiuola che ci fa tanto feroci troverà finalmente una sua pace, che sarà l'ordine mondiale del "giardino planetario" a garantire. Nel "comunismo cosmico" a esso promesso la forma inoperosa di giardinaggio sarà poetica. Trapianterà, al posto della poesia antropocentrica dedita a una decidua filologia, una sempre rifiorente "filologia naturale" in cui l'umano ridivenuto natura ritroverà alla fine quell'innocenza infantile che, forse, non si ricorderà più nemmeno di aver perso. M.F."Un altro modo di comprendere la materia sarebbe, approssimativamente, di trattarla come una produzione di infinite, innumerevoli forme entro un incessante movimento di decomposizione e composizione, dissoluzione e ricombinazione. Concepita in questo modo la materia non sarebbe più un substrato passivo su cui si debba intervenire con un lavoro formale, bensì, al contrario, una molteplicità di forme che genera se stessa e con cui combacerebbe".

Papaveri di fuoco
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Sardar, Gian - Ujka, Chiara

Papaveri di fuoco

Neri Pozza, 28/06/2022

Abstract: Delan ha ciglia nere sulle guance pallide, capelli scuri, selvaggi, lunghi, con qualche precoce striatura di grigio che gli conferisce una certa raffinatezza, una cicatrice sull'occhio a forma di antica penna d'oca. Delan è come la terra in cui è nato, indomito e rumoroso come il Kurdistan. Quando lo ha conosciuto, Olivia sedeva alla scrivania di un giornale in cui, benché corrano gli anni Settanta, anni di rivolte e ribellioni, le donne sono ancora "mogli prestate all'ufficio", impiegate per ordinare fiori e spedire regali. Il destino le avrebbe certamente riservato il triste "privilegio" di diventare anche lei la segretaria di qualcuno, la moglie di qualcuno, la madre di qualcuno se non avesse incontrato Delan in una casa malandata nel cuore di Hollywood, un luogo di feste per artisti e attori che, come Delan, si pagano i conti lavorando per la tele - visione, la pubblicità e in piccole parti di film. Olivia cercava l'amore, quello che ti divora, che ti porta con la mente altrove, e le è bastato un solo sguardo di quell'uomo per capire di averlo trovato. Cercava anche qualcuno che potesse comprendere il sogno che coltiva con ostinazione: diventare una fotoreporter capace di scattare fotografie importanti, diverse da quelle del paesaggio appena fuori dalla porta dell'ufficio. E anche in questo Delan si è rivelato come l'uomo del destino. L'inaspettato invito al matrimonio del cugino Ferhad, eccellente suonatore di flauto e fedele compagno d'infanzia, è l'occasione giusta per scattare foto da mozzare il fiato, nel cuore selvaggio del Kurdistan iracheno. Olivia immaginava di trascorrere notti sotto un cappello scuro pieno di stelle, di addentare fichi ancora tiepidi sugli alberi e percorrere i sentieri affollati di un bazar. Una volta nel Kurdistan, scopre un paese splendido, fatto di visioni e profumi inebrianti, di innocenza non ancora compromessa, di piccoli e inattesi atti di gentilezza, ma anche un mondo violento, dilaniato dalla guerra, dove un singolo gesto di un giorno qualunque può fare la differenza tra la vita e la morte. Un mondo in cui ogni cosa prende un significato più vero e profondo: il coraggio, la gentilezza e l'amore, ma anche la paura, il tradimento, il dolore. Un mondo, infine, in cui catturerà l'immagine di un evento tragico e sconvolgente che segnerà la sua vita per sempre."Non dimenticherete facilmente questo romanzo. Vi spezzerà il cuore". Kirkus Reviews "Romanzo di formazione, storia di amore e di guerra, ma soprattutto di speranza e legami familiari indissolubili. Lussureggiante, d'atmosfera, splendido. Vi rimarrà dentro". Jillian Cantor "La magia di questa storia è nella forza con cui i suoi personaggi amano. Incondizionatamente e profondamente. La narrazione emotiva di Gian Sardar vi porta lontano". Jill Santopolo

Resoconto del mio passaggio sulla Terra
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Mason, Daniel - Ortelio, Massimo

Resoconto del mio passaggio sulla Terra

Neri Pozza, 21/06/2022

Abstract: Un incontro di boxe a mani nude, in piena Età della Reggenza, tra un giovane pugile in ascesa, sfavorito, e un avversario temibile, imbattuto e potente come una macchina a vapore. Diciassette round per un match fatale che si consuma, letteralmente, fino all'ultimo sangue. Un collezionista inglese di "bestie strane", in preda a un delirio malarico nel cuore delle Molucche, viene folgorato da un'idea meravigliosa e sconvolgente che vuole condividere con il suo idolo, Charles Darwin, in una lettera che non riceverà mai risposta. Un medico di campagna viene assalito da strane crisi parossistiche in cui è posseduto da una seconda versione di sé stesso, forse migliore. Un faraone egizio, dio in terra, conduce esperimenti crudeli sui bambini per risolvere il mistero dell'esistenza umana… Dalle profondità del Nilo alla fine del cielo, dalle isole devastate dai vulcani a un manicomio brasiliano, i personaggi che vivono in queste pagine, colti in un momento di estremo pericolo o di epifania, affrontano a mani nude, come il pugile Burke in apertura di questa raccolta, illusioni, nevrosi, terrori, incertezze e assurde passioni. Acclamato come uno dei migliori narratori americani della sua generazione (New York Times), Daniel Mason in Resoconto del mio passaggio sulla Terra, finalista al Pulitzer, crea un incantesimo introspettivo in cui pensieri, pulsioni e ossessioni dei suoi personaggi, reali o letterari, trascinano chi legge in un'esperienza empatica totale nella quale si distilla "la sostanza di un romanzo in un decimo della lunghezza" (The Guardian)."Con echi di Borges e di Calvino, le storie di Mason sono omaggi alla curiosità, alla passione, al valore della follia, alla profonda tenacia dell'essere umano". Booklist "Queste pagine racchiudono tutto il piacere che può offrire la narrativa quando è magnifica". The Guardian "Come uno dei suoi personaggi, Mason è ossessionato dalla catalogazione di tutti i momenti intensi dell'esistenza. È un meraviglioso artigiano delle parole, rispettoso dei suoi lettori". Publishers Weekly "La qualità delle sue rivelazioni, l'abilità nello svelare temperamenti, abitudini e la vera natura dei suoi personaggi: questo è ciò che rende la scrittura di Mason assolutamente unica". New York Times Magazine

Il dubbio delle signorine Devoto ovvero, Come spennare le oche senza farle gridare
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Bistolfi, Renzo

Il dubbio delle signorine Devoto ovvero, Come spennare le oche senza farle gridare

Tea, 17/06/2022

Abstract: Sestri Ponente, 17 luglio 1960. Nella via Privata Vassallo tutto sembra svolgersi secondo usanze e ritmi ben precisi. Le sorelle Siria, Santa e Mariannin Devoto si preparano per il vespro al santuario di Virgo Potens per verificare – in realtà criticare – i lavori voluti dal parroco; Luigina Leoncini, appollaiata alla sua finestra, trascorre il tempo a osservare le vite altrui; il dottor Cabella non conosce riposo, se c'è di mezzo la salute dei suoi pazienti; e così Isa, che si destreggia tra gli appuntamenti del suo lavoro ufficiale da infermiera a domicilio, e quelli ufficiosi, atti a rallegrare i vecchietti del vicinato. Tuttavia, non è ancora buio quando il subbuglio si impossessa del quartiere: Isa viene trovata morta in casa, il marito, ubriaco e confuso, accanto a lei con l'arma del delitto in mano. Un delitto di rapida soluzione, giacché la confessione del marito arriva presto a chiudere il caso. Qualcosa però non torna, ne è convinto il maresciallo Galanti, e ancor di più lo sono le signorine Devoto, che iniziano a raccogliere informazioni sfruttando l'incrollabile stima di cui godono e la loro innata e provata capacità di spennare le oche senza farle gridare. E mentre i dubbi prendono sempre più consistenza, aumentano i crimini e i pericoli, nel loro ormai non più quieto quartiere…  

Il bistrot della speranza
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Morrey, Beth - Valdrè, Elisabetta

Il bistrot della speranza

Garzanti, 21/06/2022

Abstract: "Beth Morrey ci ricorda la magia di fidarsi degli altri."iO Donna - Rossana Campisi"Una scrittrice brillante."TTL – La Stampa - Federica Bosco"Una lettura commovente che risolleva la giornata, un balsamo per i momenti difficili."Sunday ExpressTeiere azzurre, tavolini di ferro battuto, tovagliette di cotone arcobaleno. Sono i colori le prime cose che Delphine nota quando entra nel piccolo bistrot all'angolo. C'è qualcosa, in quel posto, che la fa sentire a proprio agio, forse il profumo delle torte speziate, forse il caldo sorriso dei proprietari. Lei, in realtà, è entrata solo per rispondere all'annuncio "Cercasi cameriera", un lavoro che le permetterebbe di pagare la scuola di Emily, la figlia che sta crescendo da sola. Eppure, giorno dopo giorno, ha l'impressione che quel posto abbia qualcosa di magico, a partire dai clienti che, entrando, le illuminano la giornata. C'è Letty, con il suo marcato accento francese, che chiede sempre un tè caldo con una parola gentile; c'è Roz, un'insegnante che, dietro il perenne broncio, nasconde un animo sensibile che esplode in una risata improvvisa mentre addenta un muffin; e Dylan, con il suo buffo cane e lo sguardo intenso che sembra vedere in lei qualcosa di più di una cameriera e di una mamma. In poco tempo, Delphine trova nel bistrot un'altra famiglia. Quello che però non si aspettava di trovare era il coraggio di riprendere in mano i sogni messi da parte. Finire la scuola, esibirsi su un palco, uscire per un appuntamento: tutte cose che, a ventotto anni, non credeva più di poter realizzare. Perché i gesti di gentilezza non restano inascoltati. Sono gesti che si diffondono da una persona all'altra come un fiume che, inarrestabile, arriva al mare. Un fiume che nasce dalla speranza ritrovata.Dopo il bestseller La seconda vita di Missy Carmichael, successo del passaparola per settimane in classifica, Beth Morrey torna con un nuovo libro che i lettori aspettavano con trepidazione. Un romanzo sulle seconde possibilità, che insegna che non è mai troppo tardi per dare nuovo impulso alla propria vita.

Il vento dell'Etna. La saga dei Baruneddu di Belpasso
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Chisari, Anna

Il vento dell'Etna. La saga dei Baruneddu di Belpasso

Garzanti, 28/06/2022

Abstract: "Il vento dell'Etna soffia sulla dinastia dei Baruneddu: le radici, l'epopea e la maledizione di una famiglia che attraversa la storia della Sicilia"Il Fatto Quotidiano 1838. L'Etna nella sua immensità protegge e spaventa, come una madre magnifica ed esigente che forgia vite e destini. Lo sa bene chi vive a Belpasso, il piccolo paese alle sue pendici. È lì che il giovane Puddu apre la sua bottega di calzolaio. La sua firma sulle scarpe è una farfalla, perché con le sue creazioni ai piedi più che camminare si vola. Per questo Puddu non riesce a capire come mai gli affari vadano così male. Tutto cambia quando le sue calzature finiscono tra le mani della Baronessa di Bridport in visita alle sue terre a Bronte. La nobildonna non ha mai calzato nulla di tanto soffice ed elegante, perciò decide di fare un regalo a Puddu: lo nomina Baronetto. Nasce così la dinastia dei Baruneddu, come si faranno chiamare. Il negozio con gli anni diventa un grande calzaturificio che esporta in tutta Europa. Ma se i soldi non sono più un problema, il cuore comincia a diventarlo. Perché alla male - dizione della vecchia Gnu Ranna nessuno può sfuggire. Sicuramente non Peppino, abbagliato dal sogno americano dopo aver conosciuto il dolore di un cuore infranto; né Ajtina, prima donna della famiglia decisa a far sentire la propria voce. Tantomeno Janu, che di scarpe non ne vuole sapere e fa carte false per sfuggire al laccio della famiglia e dei sentimenti. Tutto è cominciato con un sogno a cui i discendenti di Puddu guardano con riverenza, ma anche con sospetto. Le radici dicono da dove si viene, ma a volte vogliono decidere dove si deve andare. Sarebbe bello, forse, sentirsi leggeri come il vento che racconta del passato ma porta là dove non si sarebbe mai immaginato. Una saga familiare sullo sfondo di una Sicilia vera e autentica fatta di tradizioni e sapori. L'epopea di una dinastia che incrocia i grandi eventi della Storia. Speranze, paure, dilemmi, gioie, errori e desideri di uomini e donne che con il cuore parlano al cuore.

L'agonia della pace
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Zweig, Stefan

L'agonia della pace

Garzanti Classici, 01/07/2022

Abstract: Tra il 1934 e il 1940 Stefan Zweig assiste alla rovina di una patria – l'Austria – ormai perduta e all'inesorabile collasso di un intero continente sotto i colpi del regime nazista. Il presentimento della minaccia prefigurata da quella cieca e diffusa violenza che mira a "riportare l'antica barbarie della guerra nella nostra sventurata Europa" si materializza nelle mitragliatrici nuove di zecca, nei saccheggi, nella constatazione che, se un tempo l'assassinio di un solo uomo era sufficiente a sconvolgere il mondo, adesso l'abitudine alla brutalità e all'ingiustizia è ormai consolidata. Raccontando un momento tra i più critici della storia, Zweig ci consegna, nell'ultimo capitolo del capolavoro Il mondo di ieri, una riflessione che è molto più di un documento, e rappresenta oggi un monito a proteggere e a non dare mai per scontati gli ideali altissimi di libertà e di pace.

L'amore due porte più in là
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Spellman, Elle

L'amore due porte più in là

Garzanti, 28/06/2022

Abstract: DUE RAGAZZI CHE ANCORA NON SI CONOSCONO. UNA MELODIA CHE LI UNIRÀ PER SEMPRE. PERCHÉ LA MAGIA SI NASCONDE NELL'INASPETTATO.Bristol. Puntualmente, ogni sera alle dieci, dall'elegante portone della casa al numero civico 26, si leva la struggente melodia di un pianoforte. È un momento che, dall'altra parte del muro, la giovane Steph aspetta con trepidazione. Quelle note ormai familiari l'aiutano a sentirsi meno sola. Perché Steph vive in una bugia: la sua vita, che sui social network appare perfetta, è solo una recita. Da quando si è trasferita in città per sfuggire al passato, fatica a lasciarsi andare a nuove avventure e a uscire di casa. Ma quando, da un giorno all'altro, il silenzio si sostituisce alla musica, Steph decide di farsi coraggio e bussare alla porta accanto per sapere se i vicini stanno bene. Scoprirà con sorpresa di essere stata preceduta da Eric, che abita dall'altro lato della casa e che, come lei, seguiva con passione i concerti serali. Così, per caso, i due ragazzi cominciano a indagare sul pianista misteriosamente scomparso. Ne nasce un'amicizia sincera e profonda, o almeno così pensano all'inizio, troppo spaventati dal fuoco che arde sotto la brace di quel legame inaspettato. Perché dietro ogni porta si nascondono una persona, una famiglia, una storia. Ma la vita vera si incontra solo quando si trova la forza di aprire l'uscio e lasciare indietro la paura. L'amore si può nascondere dovunque, anche due porte più in là. Elle Spellman firma un esordio che ha emozionato gli editori e i lettori che l'hanno letto in anteprima all'estero. Una storia in cui un incontro casuale e inaspettato può diventare la goccia che smuove due vite in attesa di qualcosa che cancelli l'apatia.

Gli alberi del Nord
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Bosonetto, Marco

Gli alberi del Nord

Baldini+Castoldi, 14/06/2022

Abstract: Il commissario Pietro Gastaldi si sente già in pensione quando vengono scoperte tre donne africane impicca- te a un ontano in riva al Po, vicino a Piacenza, in una mattinata di nebbia. Una delle tre, giovanissima, è ancora viva, aggrappata ai cadaveri delle altre. Le indagini imboccano la pista del regolamento di conti fra bande che sfruttano la prostituzione. Eppure Gastaldi non è convinto. C'è un eccesso di ferocia in quel delitto che oltrepassa la razionalità criminale. "Gli alberi del Nord portano strani frutti", la versione deformata di una canzone resa celebre da Billie Holiday, sui linciaggi degli afroamericani negli Stati Uniti del Sud, risuona nella mente del commissario. Ora sono gli alberi del Norditalia a essere carichi dei frutti del razzismo. E il commissario Gastaldi ha raccolto uno di quei frutti che ancora respira. Purtroppo la superstite non è in grado di testimoniare, neppure quando riprende conoscenza, perché parla una lingua ignota, che appartiene a un gruppo etnico estinto. Stavolta Gastaldi, che per gran parte della sua carriera è riuscito a tenersi alla larga da inchieste pericolose, non può sottrarsi alla responsabilità di dare giustizia alla ragazza sopravvissuta, intrappolata in una lingua che nessuno capisce. Vorrebbe tanto fare il nonno, dedicarsi a coltivare l'intelligenza precoce del nipote Ettore, ristrutturare la casa di suo padre sulle Alpi e starsene lontano dalla Pianura Padana il più possibile. Invece si trova ad affrontare l'indagine più complicata della sua vita professionale, a un passo dalla pensione.Con Gli alberi del Nord Marco Bosonetto si cimenta per la prima volta nel genere poliziesco rispettandone tutti i vincoli, ma senza rinunciare alla sua cifra stilistica: una lingua tagliente e perturbante, complessa. Un giallo in cui non solo gli uomini sono protagonisti, ma anche il fiume Po, un sottile nastro di wilderness nel cuore di una delle aree più industrializzate del pianeta.

Senza guardia
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Mangiacapre, Vincenzo - Mercurio, Andrea

Senza guardia

Baldini+Castoldi, 14/06/2022

Abstract: La distanza tra Marcianise e Londra, tra la palestra Excelsior e le Olimpiadi, non si misura in chilometri, ma in incontri vinti, ed è una strada che Vincenzo Mangiacapre è intenzionato a percorrere già dal suo primo match, a quattordici anni, a cui arriva dopo una serie di incontri iniziati quando di anni ne aveva solo nove, per le strade del paese. Questi combattimenti non valgono per nessuna qualificazione, ma per lui sì, perché c'è una sola regola nella terra dei fuochi: farsi rispettare. Non con la posizione sociale, ma con l'unica lingua conosciuta nella zona, quella della violenza. Vincenzo la parla benissimo, tanto da guadagnarsi la fiducia e l'ammirazione dei capi clan, pericolosi personaggi della criminalità locale, finendo invischiato in vicende che gli costano l'arresto, ancora diciassettenne. Finisce al tappeto. Quando si rialza, scontata la pena, ha imparato che i colpi vanno dati, ma anche schivati, soprattutto quelli più pericolosi, a costo di sparire. Dalla strada, a cui preferisce la palestra, e sul ring, dove Patrizio Oliva lo ribattezza "il Matrix del pugilato", per la rapidità con cui scompare e riappare davanti all'avversario.Inizia così una nuova fase della sua vita: tra disciplina, talento, amori, delusioni, cose di tutti i giorni e traguardi eccezionali. Una storia che, in questo libro, non segue una suddivisione in capitoli ma in round: perché, per Vincenzo, la vita è come un incontro di boxe.

La coppa più bella del mondo
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Zoff, Dino - Crosetti, Maurizio - Crosetti, Maurizio

La coppa più bella del mondo

Baldini+Castoldi, 14/06/2022

Abstract: Madrid, stadio Santiago Bernabeu, 11 luglio 1982: Dino Zoff, capitano quarantenne dell'Italia del calcio, alza la Coppa del mondo. Gli azzurri hanno vinto il loro terzo campionato mondiale. Il più leggendario, quello di Maradona, Zico, Boniek, Platini, Rummenigge. Quarant'anni dopo, in occasione del suo ottantesimo compleanno, Zoff ricorda e racconta quei giorni, quell'avventura e quei personaggi mitici, dal "vecio" condottiero Enzo Bearzot al presidente partigiano Sandro Pertini, suo compagno in una memorabile partita a scopone sull'aereo di ritorno dai Mondiali; dall'urlo selvaggio e liberatorio di Marco Tardelli, quando il centrocampista segna il secondo gol nella finale contro la Germania, ai sorrisi infiniti di Paolo Rossi, dall'esempio di serietà e classe di Gaetano Scirea al discusso silenzio stampa che ebbe proprio in Dino Zoff l'unico portavoce: il paradosso del friulano taciturno. E poi tanti altri protagonisti indimenticabili, calciatori di un gruppo formidabile (Conti, Cabrini, Gentile, Antognoni, Oriali, Altobelli...) e scrittori che raccontarono in diretta quei momenti (Gianni Brera, Mario Soldati, Giovanni Arpino).Un viaggio sentimentale e umano nei gloriosi giorni spagnoli e nella carriera di uno dei più grandi atleti della storia del nostro sport, un gigante del Novecento non solo calcistico. Un viaggio che ripercorre anche il tempo e i sogni di milioni di italiani che ricordano quei giorni come i più belli della loro vita.

Voci in fuga
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Gurnah, Abdulrazak

Voci in fuga

La nave di Teseo, 14/06/2022

Abstract: Il giovane Ilyas è poco più che un bambino quando viene rapito dalla famiglia per mano di un soldato askaro di stanza nelle colonie tedesche dell'Ostafrika. Cresce affidato a un agricoltore europeo, impara la lingua e si guadagna un'istruzione, ma la vita insieme ai colonizzatori lo allontana dal suo popolo, ne fa un forestiero a casa propria. Allo scoppio della prima guerra mondiale si arruola volontario per combattere al fianco dei tedeschi, lasciando la sorella Afiya nella casa dell'amico Khalifa. Qui la ragazza incontra il giovane Hamza, tornato dal conflitto senza un soldo e con molte cicatrici nel corpo e nell'anima: dalla loro unione nasce una speranza, un figlio chiamato Ilyas come lo zio scomparso. Ma ormai sono gli anni trenta, la guerra che sta per scuotere ancora l'Europa arriva fino alle colonie africane, e il piccolo Ilyas comincia a sentire una voce misteriosa che sembra parlare solo con lui.

Il marchese di Bolibar
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Perutz, Leo

Il marchese di Bolibar

Adelphi, 07/06/2022

Abstract: Durante la guerra di Napoleone in Spagna, un gruppo di ufficiali elimina un oscuro mulattiere che ha sorpreso un loro segreto amoroso. Ma quel mulattiere è il marchese di Bolibar, figura misteriosa che da quel momento perseguita i suoi assassini in una ridda di avvenimenti, dove i personaggi sono guidati da una ferrea mano invisibile. Questo romanzo, considerato da molti il capolavoro di Perutz, è un esempio perfetto di "fantastico puro". E non perché si parli continuamente di spettri e apparizioni sovrannaturali. Al contrario, qui la narrazione è tutta sul concreto, asciutta, vigorosa, e sembrerebbe presentarci soltanto una cupa cronaca militare. Ma nel libro intero circola, come presenza palpabile, un'altra realtà, che alla fine spodesterà la realtà immediata attraverso la figura del marchese di Bolibar, in cui si incarnano "l'avanguardia della distruzione" e una misteriosa leggenda.La guerra di Spagna, questa prima guerra di guerriglia, ferì a morte il progetto imperiale di Napoleone. E da allora grava come un presagio funesto su ogni progetto imperiale. Qualcosa di irriducibilmente sinistro appartiene a quegli eventi: scena appropriata di una storia nera, di un nero metafisico, qual è quella che Perutz scandisce in questo libro, con un ritmo incalzante che serra la gola. Due reggimenti tedeschi, che combattono per Napoleone in Spagna, vi incontrano la disfatta e la morte. È una morte sospetta: una sorte di autoannientamento provocato, a mente fredda, dalle stesse vittime. Che cosa ha messo in moto questo orrificante meccanismo? Una figura cupa e selvaggia, che appare, scompare, si sdoppia, si trasforma, sfugge – e incombe su tutto, quella del marchese di Bolibar. Il suo segreto attraverso questo romanzo come un raggelante alito millenario.