Trovati 847439 documenti.
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Roma : Newton Compton, 2008
Abstract: Una cosa è certa su Milano: è una città che cambia sempre. È la città della moda, la città degli affari, mobile e disposta al cambiamento per definizione. È come una donna altera ma accessibile, orgogliosa ma di mente aperta, gran lavoratrice, schiva eppure capricciosa, inafferrabile a volte. Ma se riuscirete a stringerla fra le braccia la scoprirete generosa e bella, pulsante di passioni segrete e nascoste, nient'affatto frenetica e ansiogena, ma viva, forte e coraggiosa. I 101 itinerari e percorsi qui presentati sono dedicati ai turisti di passaggio, perché possano sperimentare il vero volto di Milano, al riparo dalle banalità.
Ecce omo : 25 anni di rivoluzione gentile / Franco Grillini ; con Laura Maragnani
[Milano] : Rizzoli, 2008
Abstract: Famiglia contadina. Nonni socialisti. A 19 anni Franco Grillini, aveva dei progetti. Studio (pedagogia), impegno politico (nel Pdup) e un matrimonio con la donna che amava. Aveva già deciso persino il numero dei figli che avrebbero avuto: otto. Invece l'incontro con un ragazzo gli ha cambiato la vita. Scopertosi omosessuale (ma ci metterà anni ad accettarlo), Grillini dedicherà la sua esistenza alla battaglia per il riconoscimento dei diritti civili di gay e transessuali, diventando uno volto noto del movimento italiano. Chi non l'ha sperimentato non può immaginare cosa volesse dire essere omosessuali in Italia 25 anni fa racconta oggi in questa autobiografia scritta con Laura Maragnani, che testimonia in presa diretta una lotta dura e gentile nel nome della dignità e dell'uguaglianza. Questa è la storia, tra pubblico e privato, di questo quarto di secolo: lotte e scandali, amori e dolori, i campeggi in Calabria e le serate al Cassero, storica sede dell'Arcigay frequentata da mezza Bologna, con la Cesarina che si prendeva gioco di ogni tabù. Ci sono poi gli allegri Gay Pride e quello più controverso nella Roma del Giubileo con uno spaesato Veltroni che si ritrova alla testa del corteo. E infine il meticoloso lavoro di deputato in un Parlamento alle prese con i Pacs, tra omocidi rimossi e aggressioni omofobe, delusioni politiche e attacchi del Vaticano.
Ricordati le cose belle / Ellen Greene ; traduzione di Chiara Brovelli
[Milano] : Sperling & Kupfer, copyr. 2008
Abstract: Ellen incontra Marsh, più anziano di lei, in un momento non felice per entrambi. Lei ha divorziato e lui ha una moglie molto malata. E una storia d'amore tenera e inaspettata che si concluderà con un matrimonio duraturo. Ogni giorno, Ellen annota su dei foglietti cose fatte o dette dal marito che le hanno dato gioia, l'hanno fatta sorridere o commuovere, e una volta l'anno, per San Valentino, le trascrive in una lista che regala a Marsh. Per dirgli quanto sia straordinario. Per farglielo sapere sempre, per non lasciare niente di non detto, per non dare nulla per scontato. L'elenco di Ellen, un elenco lungo vent'anni, è la prova tangibile che il loro sentimento poggia su qualcosa di solido, perché cento e passa pagine di gentilezze, humour e affetto, fanno una bella storia d'amore. Fino al momento della morte del marito, e anche in seguito, quando Ellen ricorderà l'ultima, struggente cosa bella. Una storia vera narrata da una donna consapevole che l'amore si costruisce giorno dopo giorno.
Non dimenticarmi / Helga Deen ; traduzione di Marika Viano
[Milano] : Rizzoli, 2009
Più di un gioco / Phil Jackson e Charley Rosen ; traduzione di Riccardo Vianello
Milano : Baldini Castoldi Dalai, copyr. 2004
Abstract: Phil Jackosn, allenatore dell'NBA, Charley Rosen, giornalista sportivo americano, ci guidano in un viaggio nel mondo del basket americano. Il lettore viene condotto per mano a visitare forme diverse dello stesso gioco: dalle partite di strada, gli uno contro uno dei campetti di periferia, a quelli dei New York Knicks campioni degli anni Settanta; dalla CBA ai Chicago Bulls del divino Michael Jordan e ai Los Angeles Lakers dei due talenti ribelli O'Neal e Bryant. Jackson e Rosen raccontano vittorie e sconfitte, tecniche di gioco, diversi stili e metodi di allenamento.
Casale Monferrato : Piemme, 2008
Abstract: È mezzanotte. Leila, giovane marocchina cresciuta in Francia, sta dormendo della piccola stanza che condivide insieme ai fratelli, quando la madre la sveglia. Le ordina di mettersi il suo vestito più bello e di preparare il tè per l'uomo seduto sul divano della sala: lo deve accogliere come fosse un re. Leila non lo conosce. Eppure tra pochi giorni quell'uomo diventerà suo marito. Perché così ha deciso suo padre e, se lei oserà ribellarsi, la punizione sarà terribile. Per Leila è l'inizio di un incubo. Suo marito la tratta come una schiava, la picchia, la umilia. Per tre volte Leila tenta il suicidio. Solo la nascita di suo figlio Ryad le dà la forza di ribellarsi. A costo di essere ripudiata dalla famiglia, Leila chiede la separazione.
Vivere con gli angeli / Anna Fermi
Milano : Armenia, copyr. 2007
Abstract: Un viaggio in Italia alla ricerca degli uomini e delle donne che vivono la loro vita assieme agli angeli, con la fedele trascrizione delle loro storie. L'autrice, che inizialmente desiderava scrivere un libro per comunicare il mondo degli angeli e far conoscere quanto siano vicini e presenti, si è incamminata lungo un vero e proprio percorso di guarigione spirituale sotto la guida delle creature di luce che l'hanno aiutata a ritrovare se stessa, come del resto è accaduto a tutti i protagonisti delle vicende riportate in questo libro.
Un calcio in faccia : storie di adolescenti ultras / Vincenzo Abbatantuono
Molfetta : La meridiana, copyr. 2006
Abstract: Salvatore, Gennaro, Andrea e Mimmo sono nomi immaginari per storie vere, ascoltate con trepidazione e trascritte con rispetto [...] Sono ultras di seconda fascia, ragazzi di vita che non assurgeranno ad alcuna leadership, umili soldati e non ufficiali, bersagli di invettive unanimi e portatori insani di messaggi eticamente riprovevoli. Questo fino a quando non si scopre la loro genuinità, l'impegno gratuito che mettono al servizio di una causa, per quanto discutibile essa sia. Sono loro gli ultimi Mohicani di un piccolo mondo antico destinato a comodi divani piazzati strategicamente di fronte a televisori ultrapiatti [...] Sono il male assoluto, grazie al quale il calcio del doping farmacologico e finanziario si autodissolve.
I luoghi dell'anima : in viaggio con i grandi scrittori / a cura di Fulvio Panzeri
Novara : Interlinea, c2000
Passio ; 24
Abstract: "Questa antologia compone un viaggio immaginario al seguito di scrittori e poeti, una specie di ipotetico itinerario che mette in scena i luoghi e le emozioni profonde che sono state affidate ai fogli dei taccuini, ai reportage, alle poesie, ai racconti. Esperienze inedite, segrete, legate al senso dell'avventura umana che il luogo ha rivelato su tutto sfolgora l'intuizione di una naturale disponibilità a farsi accogliere dal luogo che nel momento in cui si rivela coinvolge intimamente l'esistenza del viaggiatore..." (Dall'introduzione di Fulvio Panzeri)
Ero cosa loro : l'amore di una madre può sconfiggere la mafia / Giusy Vitale ; con Camilla Costanzo
Milano : Mondadori, 2009
Abstract: La storia di Giusy Vitale è una storia vera. La storia di una donna che mette tutto il suo coraggio per uscire dal mondo violento e spietato di una famiglia che appartiene alla mafia siciliana, per diventare una collaboratrice di giustizia. Giuseppina è l'ultima nata di una famiglia numerosa di contadini siciliani: prima di lei ci sono tre fratelli e una sorella. La vita della famiglia Vitale prosegue come quella di tante altre fin quando i fratelli maggiori cominciano ad avere piccoli guai con la giustizia; e , nel giro di qualche anno i Vitale iniziano a frequentare stabilmente le carceri italiane e diventano il braccio armato dei Corleonesi, il clan capeggiato da Totò Riina. Il salto di livello della loro affiliazione ha effetti immediati nella vita della famiglia: in casa si respira una violenza terribile, volano botte e minacce ai genitori e alle sorelle, spuntano armi e odore di polvere da sparo. Giusy ben presto si trova coinvolta nella gestione dei loro sporchi affari, soprattutto quando finiscono in carcere. Lo fa così bene che il fratello Leonardo, da dietro le sbarre, comunica agli altri affiliati che il suo successore è proprio Giuseppina. Però un'innocente domanda del figlio di Giusy, a sua volta arrestata e detenuta all'Ucciardone, porta l'ex mafiosa a cambiare rotta e a mettersi al servizio della giustizia. Le sue dichiarazioni consentiranno alla magistratura di condannare definitivamente i fratelli della donna e gli affiliati della famiglia.
Torino : Einaudi, copyr. 2009
Abstract: Più di cento sopravvissuti raccontano la loro storia, componendo un grande racconto corale dell'ebraismo italiano. Dal mondo di prima, l'infanzia, la scuola, alle leggi antiebraiche e alla conseguente catena di umiliazioni. E poi l'occupazione tedesca, gli arresti, le detenzioni, la deportazione. Complessivamente nel 1943 venne deportato circa un quinto degli ebrei residenti sul territorio italiano: oltre 9000 persone. Nella quasi totalità dirette ad Auschwitz. Ma chi erano gli ebrei italiani? All'inizio degli anni Trenta erano circa 45 000 persone; le comunità più consistenti erano quelle di Roma (oltre 11 000), Milano, Trieste, Torino, Firenze, Venezia e Genova. Comunità, in generale, fortemente integrate nel tessuto sociale del Paese, a tal punto che dopo la liberazione solo un'esigua minoranza dei sopravvissuti scelse, a differenza degli ebrei di altre nazionalità, di vivere altrove. Un mosaico di testimonianze che ha sui lettori un effetto dirompente proprio grazie al fittissimo intreccio di ricordi, traumi, sogni, rabbia, smarrimento, sensi di colpa, e persino speranza, dopo il ritorno alla vita.
[Milano] : Sperling & Kupfer, copyr. 2009
Abstract: Le tiepide notti nel deserto del Darfur e le dolci ninnananne materne sono i primi felici ricordi di Halima, una giovane donna della tribù nera degli zaghawa, nata e cresciuta in un villaggio ospitale nel sud della regione. Motivata dalla forza di carattere, Halima impara presto ad affrontare le difficoltà: si oppone con orgoglio alle compagne e alle insegnanti arabe che la discriminano, riesce a laurearsi e diventa il primo medico della sua comunità. Intanto, però, la minoranza araba al governo scatena una feroce campagna repressiva contro le popolazioni nere. Truppe regolari insieme con i famigerati janjaweed compiono devastanti incursioni nei centri abitati, trasformati in scenari di sangue e sofferenza. Ma il peggio deve ancora arrivare. Un giorno terribile Halima si trova a prestare soccorso a quaranta bambine brutalmente stuprate dai militari in una scuola. Turbata dalla ferocia di quell'atto, ma non intimidita dalle minacce della polizia, denuncia l'accaduto alle Nazioni Unite. È l'inizio di un incubo, che la vede vittima di un sequestro, di torture selvagge e di umilianti abusi. E che avrà fine soltanto con la fuga in Occidente. Qui, con rinnovata speranza e il coraggio di sempre, Halima si farà portavoce della sua gente, raccontando la terribile tragedia che sta vivendo il suo popolo e che il mondo finge di non vedere.
Milano : Fbe, 2008
Abstract: È possibile sentirsi un motociclista, anche se si lavora in una banca d'affari e si hanno tre figli? Che cosa significa essere un biker? E soprattutto, perché proprio con una Harley-Davidson? Tormentato da questi dilemmi esistenziali ed esasperato dai luoghi comuni che ammorbano l'immagine della motocicletta più affascinante al mondo, l'autore ripercorre la sua vita attraverso un libro su tutto ciò che ruota attorno all'ambiente biker italiano. Dalle castagnate della domenica al raid Milano-Dakar, dagli Hells Angels ai cumenda con l'Electra-Glide, un lungo viaggio attraverso gli ambienti e i personaggi che animano questo variopinto mondo e lo rendono unico. Ma ci vorranno molti anni, migliaia di chilometri e pochi amici per capire i profondi significati della fratellanza dei bikers. Una storia di ostacoli e tribolazioni, che induce a diventare veri motociclisti. O a scoprire che sotto il gessato grigio può battere un selvaggio cuore a due cilindri.
Un posto sicuro / Kathy Kacer ; traduzione di Duccio Viani
Firenze : Giunti junior, 2009
Abstract: Siamo nel 1939. Edith Schwalb ha sette anni e vive a Vienna. Edith e la sua famiglia sono ebrei. Da un anno Hitler ha annesso l'Austria al Terzo Reich, e le cose per loro come per gli altri ebrei viennesi vanno sempre peggio: retate, controlli continui della polizia, talvolta pestaggi, minacce, e un clima di paura che si va facendo sempre più insopportabile. Un giorno, mentre Edith è a passeggio con il padre, i due vengono fermati dalla Gestapo per un controllo. Il padre si salva solo perché il giovane soldato che li ha fermati lo riconosce. L'uomo, infatti, è un famoso giocatore di calcio della città. La famiglia decide di scappare dall'Austria. Da quel momento comincia una nuova vita, fatta di fughe, amicizie, separazioni, ricongiungimenti. Età di lettura: da 10 anni.
Torino : Bollati Boringhieri, 2008
Abstract: Un comandante partigiano polacco, appartenente alle formazioni non comuniste, e per questo rinchiuso dopo la guerra in prigione e condannato a morte, condivise per 255 giorni (dal 2 marzo all'I 1 novembre 1949) la cella con uno dei più efferati carnefici nazisti: il generale delle SS Jürgen Stroop, organizzatore dello sterminio di 550 ooo ebrei galiziani e di 71 000 prigionieri del ghetto di Varsavia. Semplici e sincere sono le confessioni degli incarcerati dinanzi all'inevitabile, nota Moczarski ricordando che Stroop, si abbandonò, giorno dopo giorno, a un racconto dettaglialo della sua storia personale e delle sue azioni di guerra. Stroop fu giustiziato il 6 marzo 1952, mentre Moczarski fu liberato e riabilitato il 24 giugno 1956. Dedicò il resto della sua vita a scrivere questo libro. Ia sua eccezionale memoria di giornalista e cospiratore gli permise di ricostruire quelle conversazioni con il carnefice nazista. disponendo il materiale in ordine cronologico e verificando, tramite ricerche d'archivio, l'esattezza di ogni informazione fornitagli dal suo interlocutore.
Acrobati e giocolieri della vita : storie di ragazzi d'Africa / Renato Kizito Sesana
Bologna : Editrice missionaria italiana, copyr. 2008
[Milano] : Rizzoli, 2009
Abstract: La Berlino di questo libro non conosce confini, né geografici, né storici. Parlano le statue, il Muro, i grattacieli, le stazioni, le vie, le piazze, i morti, i vivi. Parlano Jesse Owens, Vladimir Nabokov, Rosa Luxemburg, Franz Kafka, Marlene Dietrich, le aquile del Terzo Reich e la Madonna del Botticelli. Apre la Dea della Vittoria che stringe la lancia aspirando i profumi del Tiergarten; chiude Albert Einstein, il cui genio sembra scintillare nello sguardo rapido di un ragazzine in bicicletta. Eraldo Affinati scende nei bunker sotterranei, nuota nelle piscine pubbliche, corre in BMW, sorride ai fantasmi, si perde in periferia, ritrova il sentimento italiano nei quadri della Gemäldegalerie e nelle canzoni di Mia Martini. Si rivolge a Marx ed Engels. Ammira gli studenti della Biblioteca Nazionale. Riflette nella Stanza del silenzio. Ci racconta degli Hohenzollern e delle giovani reclute morte sulle alture di Seelow per difendere Hitler. Fa amicizia coi venditori di Kebab. Segue gli ultimi sopravvissuti dei lager. Ascolta i piloti della Luftwaffe, le prostitute dell'Artemis, i calciatori corrotti della Dynamo, le gracchie che volano sugli stabilimenti dismessi della Sprea, perfino le birre tracannate sui banconi delle Kneipen. Alla fine ci consegna il ritratto impossibile di un camaleonte: una città che sembra più vera di quella autentica, ma è fantastica come una leggenda.
Si può curare : la mia storia di oncologa malata di cancro / Sylvie Menard con Lisa Vozza
Milano : Mondadori, 2009
Abstract: Sylvie Ménard è una delle più importanti ricercatrici nel campo della lotta contro il cancro: conosce perfettamente la malattia nelle sue numerose, insidiose forme; ha passato una vita tra laboratori e convegni internazionali, cercando di avanzare sulla strada di una cura; ed è direttore del reparto di oncologia sperimentale dell'Istituto Nazionale Tumori quando, il 26 aprile del 2005, le viene diagnosticato un mieloma multiplo. Come per tutti, la prima reazione è di paura, smarrimento, disperazione. Come tutti, Sylvie conosce il dramma di dover dare la cattiva notizia ai propri cari e agli amici. Come per tutti, inizia l'itinerario di esami, chemioterapie, ricoveri con il quale la medicina tenta di allungare la vita ai malati di questo terribile male. E, da medico, Sylvie sa cosa la aspetta, conosce le alternative e le possibilità, è in grado meglio di ogni altro di compiere le difficili scelte sulle terapie, i luoghi di cura, gli specialisti da consultare. Quello che Sylvie ancora non sa, ma che imparerà nei mesi che seguono, è che l'orrore di sapersi malata ha un'altra faccia, fatta della capacità di gioire della propria buona salute finché c'è, della voglia di vivere fino in fondo e con ottimismo il tempo che resta, del cambiamento radicale di sensibilità e di opinione rispetto a temi come il diritto dei malati a una vita degna, il testamento biologico, l'eutanasia.
Bolzaneto : la mattanza della democrazia / Massimo Calandri ; prefazione di Giuseppe D'Avanzo
Roma : DeriveApprodi, 2008
Abstract: Genova, luglio 2001. In occasione delle manifestazioni che contestano il G8, 255 persone vengono fermate dalle forze dell'ordine e rinchiuse nella caserma di Bolzaneto, il centro di temporanea detenzione. Tre giorni e tre notti che solo la storia potrà restituirci. Grave compromissione dei diritti delle persone. Comportamenti inumani e degradanti. Una costante violazione delle libertà fondamentali. In una parola: tortura. Più in generale, uno stato di eccezione, cioè la sospensione delle garanzie democratiche sancite dalla nostra Costituzione. Tutto ciò denunciano i Pubblici ministeri Patrizia Petruzzielio e Vittorio Ranieri Miniati, chiedendo la condanna di 45 tra generali e funzionari di polizia, ufficiali dell'Arma e guardie carcerarie, agenti, militari, medici. Ben sapendo che da sette anni c'è chi gioca con i tempi e fa spallucce, contando sulla prescrizione. Violenze, abusi psicologici, minacce, privazioni, offese: tutte accompagnate da un costante richiamo fascista, con i detenuti costretti a urlare Viva il Duce!, esibendosi in umilianti sfilate con il braccio teso in un grottesco saluto romano, mentre un telefonino rimanda sinistra la musica di Faccetta nera. In questo libro Massimo Calandri, giornalista del quotidiano la Repubblica che dal primo giorno a oggi ha seguito come nessun altro operatore dell'informazione le vicende di Bolzaneto, raccoglie le sconvolgenti testimonianze delle vittime, la vergogna dei carnefici.