Trovati 847152 documenti.
Trovati 847152 documenti.
[Santa Croce sull'Arno] : Circolo Il grandevetro ; Milano : Jaca book, 2007
Diario di Fossoli / Leopoldo Gasparotto ; a cura di Mimmo Franzinelli
Torino : Bollati Boringhieri, 2007
Abstract: Iniziato il 26 aprile 1944 a San Vittore, nell'imminenza della partenza, il diario, inedito, prosegue con la descrizione del viaggio e dell'immatricolazione a Fossoli. Dell'internamento nel campo Gasparotto fornisce una cronaca minuziosa sulla base di note quotidiane: organizzazione logistica, rapporti tra carcerieri e carcerati, tentativi di fuga, punizioni corporali, visite dei parenti, bombardamenti aerei alleati, arrivi di prigionieri, ma anche giudizi e riflessioni su situazioni e individui, trascrizione di canti, sogni. L'ultima annotazione è del 21 giugno 1944, vigilia dell'uccisione. Il diario è corredato da fitte note biografiche e da un ampio saggio, nel quale per la prima volta si ricostruiscono la nascita del movimento resistenziale milanese e la sua organizzazione dal settembre al dicembre 1943, attraverso una ricca documentazione, anch'essa inedita, tratta soprattutto dall'Archivio familiare Gasparotto (fino a poco tempo fa precluso alla consultazione), da materiale d'epoca e da relazioni redatte nell'immediato dopoguerra da collaboratori e amici di Gasparotto.
Gente di strada : notizie da Israele / Linda Grant ; tradotto da Davide Mano
Padova : Alet, 2007
Abstract: Ci sono molti modi di essere ebrei, ma quello degli inglesi è del tutto particolare. Gli ebrei inglesi sono prima di tutto inglesi, anche se la loro famiglia di origine viene da terre europee ostili... E ci sono molti modi di essere scrittori ma, anche in questo caso, quello degli inglesi è del tutto speciale. Lo scrittore inglese osserva e descrive, riesce a nascondere le sue emozioni dietro la lente dell'imperturbabiità. Entrambi i casi si applicano a Linda Grant: nata nel 1951 a Liverpool da una famiglia ebraico-polacca, dopo aver scritto una serie di libri di successo ed essere diventata giornalista del Guardian, ha deciso di fare un viaggio in Israele. Non alla ricerca delle sue origini, non per svelare i meccanismi perversi di un conflitto politico senza apparente via d'uscita, ma per vedere la gente, da una parte e dall'altra. La sua scoperta, ovvero quella che ognuno di noi potrebbe fare, è che non c'è differenza, che i soldati, le donne, il dolore, il lutto, la vita sono gli stessi, da una parte e dall'altra della barricata. Un viaggio attraverso le sensibilità e i comportamenti, da cui emerge un quadro vivace che la Grant non vuole riordinare o ricomporre, ma solo raccontare senza pregiudizi e senza arroganza. Ma anche senza concessioni al proprio sesso e alla propria ideologia. È il libro di una donna ebrea, ma non si vede.
Roma : E/O, copyr. 2007
Abstract: Nel periodo che va dall'Estate dell'amore a San Francisco e l'offensiva del Tet dei vietcong in Vietnam, i Beatles, Donovan, un paio di Beach Boys, Mia Farrow (allora signora Sinatra) e pochi altri figli dei fiori si riunirono in un ashram ai piedi dell'Himalaya per meditare con il guru Maharishi, che diffuse in Occidente la Meditazione Trascendentale. Fu un evento seguito nel mondo e salutato come il primo incontro tra la cultura pop occidentale e il misticismo orientale. Ma ciò che avvenne all'interno di questo santuario ben protetto è rimasto in parte e a lungo misterioso e oggetto di voci e speculazioni. I Beatles ad esempio dissero che scrissero lì alcune delle loro più importanti canzoni, eppure John Lennon ne uscì amareggiato. Centinaia di giornalisti assediarono per giorni il santuario, ma uno solo fu ammesso all'interno: Lewis Lapham, un giovane esponente del movimento del new journalism, autore di alcuni tra i reportage più memorabili sulla guerra del Vietnam e sulla rivolta giovanile. Ne nacque questo racconto di cosa veramente successe in quei giorni, degli entusiasmi e delle incomprensioni dalle due parti, del confronto concreto tra due culture e due mondi che ancora oggi s'incrociano, si attraggono e si respingono.
La benedizione di un cuore spezzato / Sherri Mandell ; traduzione di Rosanella Volponi
Firenze : Giuntina, copyr. 2007
Abstract: Koby Mandell aveva solo tredici anni quando l'8 maggio 2001 marinò la scuola con l'amico Yosef per fare una passeggiata. I loro corpi furono ritrovati il giorno dopo in una grotta del deserto della Giudea: erano stati massacrati a colpi di pietra da dei terroristi palestinesi. Come può affrontare una famiglia la perdita di un figlio così barbaramente ucciso? Sherri Mandell, la madre di Koby, ha scritto un resoconto del suo dolore. Lottando per riuscire ad andare avanti, ha intrapreso un lungo viaggio, pieno di crescente fede, per cercare di capire questa tragedia, nel contesto di tremila anni di storia ebraica.
Dietro la porta chiusa : una storia vera di abusi, abbandono e riscatto / Jenny Tomlin
Marina di Massa (MS) : Edizioni clandestine, 2007)
Abstract: Jenny è cresciuta in una casa dove nessuno era al sicuro. Seconda di cinque figli, nell'East End inglese del dopoguerra, ha trascorso la sua infanzia nella miseria e nel terrore. A causa di una madre totalmente sottomessa al volere del marito, dispotico, violento e corrotto, e alla sconcertante carenza di affetto, ha dovuto fare i conti con una vita che le negava il cibo, la pulizia e persino le cure mediche. Ma non solo. È stata picchiata, umiliata e, dall'età di cinque anni, abusata sessualmente dal padre. In seguito ciò è avvenuto anche per gli altri bambini della famiglia Ponting. Esclusi dai compagni e privi di alcun aiuto da parte di un'autorità esterna, tranne quello dell'amorevole zia Margaret, Jenny e i suoi fratelli sono diventati grandi accudendosi a vicenda, grazie a un'incredibile forza d'animo che li ha sorretti durante gli anni più bui della loro tragica esperienza. Questo libro è la storia di un trionfo. Jenny, la sorella Kim e il fratello Laurence non solo sono sopravvissuti, ma hanno dato un calcio al passato e ai traumi subiti, riscattandosi attraverso il coraggio e la speranza.
Atlante polare : 19 tavole con 44 carte / Silvio Zavatti.
Bergamo : Bolis, 1958
Di onda in onda / Sven Gillsäter ; [traduzione di Italo Grilli].
Milano : Martello, stampa 1964
Il giro del mondo / di Walter Bonatti.
[Milano] : A. Mondadori, c1970
I grandi documentari di Epoca
Ed. 2005
Roma : Centro turistico studentesco e giovanile, [2004]
Pezzi di mondo / Massimo Bontempelli.
Milano : Panorama, c1936 (stampa 1935)
Viaggiatori del Settecento / a cura di Leonello Vincenti.
Torino : UTET, stampa 1950
Classici Utet
Porto il velo, adoro i Queen : nuove italiane crescono / Sumaya Abdel Qader
[Milano] : Sonzogno, 2008
Abstract: Sulinda, 30 anni, nata a Perugia, sposata e con 2 figlie, vive a Milano dove studia lingue all'università per diventare interprete. Come tutte le donne della sua generazione affronta la vita con non poche difficoltà. Con una piccola differenza: è musulmana e porta il velo, e tanto basta perché la si consideri diversa. Camminare per strada, fermarsi davanti a una vetrina, andare in palestra, al mare, in vacanza all'estero, tutto acquista una colorazione speciale. E quello che per le sue coetanee è naturale per lei diventa una parodia o, nella migliore delle ipotesi, una piccola avventura. Ma chi è Sulinda? Italiana o araba? Moderna o tradizionalista? Diversa o normale? Occidentale oppure orientale? Sicuramente fa parte di quella categoria di individui classificata come seconda generazione, cioè figlia di immigrati ma nata e cresciuta in un Paese diverso da quello di provenienza dei genitori. Sulinda iscrive le sue figlie dalle Orsoline e allo stesso tempo pratica la propria fede musulmana con devozione ma senza per questo trovarsi in contrasto con la cultura italiana. Anzi. In questo libro Sulinda parla di fatti (molti) e accenna qualche riflessione e qualche giudizio (pochi). E lo fa con voce ironica e disincantata. Perché c'è poco da commentare quando si ha intelletto per comprendere che le piccole cose nascondono dinamiche profonde e identità variegate e complesse.
L'India, l'elefante e me / Giancarlo De Cataldo
[Milano] : Rizzoli, 2008
Abstract: Sulle tracce di vecchie suggestioni lasciate dai Misteri della jungla nera di Emilio Salgari, Giancarlo De Cataldo parte per l'India del nord alla ricerca di un mondo di avventure estreme. Ma fallisce nel suo tentativo di provare il brivido della natura selvaggia nell'unico parco in cui forse ancora si aggira, schiva, qualche rara tigre. E invece che dai Thugs sanguinari, dovrà guardarsi dalla folla di mendicanti avidi di qualunque cosa un turista possa offrire. Di fronte a una realtà che si ostina a mostrarsi diversa da quella che dovrebbe, l'unica soluzione possibile è una resa incondizionata. E allora che il viaggiatore viene risucchiato dalla precaria simultaneità indiana dove passato e futuro si intrecciano in un presente improbabile; dove le donne sono il primo motore e le prime vittime della modernizzazione, mentre divinità ancestrali contendono ad ammiccanti stelle del cinema il cuore dei fedeli; e il ricordo della non violenza gandhiana sbiadisce davanti all'avanzata del nazionalismo hindu. Dopo la resa, il viaggio, spogliato da ogni vezzo da turista, porta con sé la nudità dell'esperienza. E l'anima si schiude, lascia le sue ferite risalire verso la foce di ogni sentimento, di ogni dolore.
Oh, che splendore la mia vita / Sean Wilsey ; traduzione di Michele Cacciottolo
Milano : Mondadori, 2008
Abstract: In principio eravamo felici. Ed eravamo sempre eccessivi. Quindi, in principio eravamo felici all'eccesso. Così comincia il viaggio alla scoperta della vita incredibile e frenetica di Sean Wilsey, che si trova nella difficile situazione di essere il figlio unico della più strana, ricca e grandiosa delle famiglie. La mamma di Sean tiene il salotto più pazzesco degli anni '80: Pantere Nere, attori, artisti, femministe con le loro vicende ora scabrose, ora terribili, si contendono la ribalta. Il padre, tanto danaroso quanto enigmatico, non esita a portare il figlio in giro in elicottero per San Francisco per dargli la più bizzarra delle educazioni. Quando Sean compie nove anni il suo mondo esplode: il padre divorzia per sposare la migliore amica della moglie. La madre prima propone disinvoltamente al figlio di suicidarsi assieme a lei, poi decide che la cosa migliore da farsi è riempire le sue valige Vuitton per cominciare un vorticoso giro del mondo. Il suo obiettivo: la pace nel mondo.
Memorie di un Vietcong / Truong Nhu Tang ; con David Chanoff e Doan Van Toai
Casale Monferrato : Piemme, 2008
Abstract: Credo che l'Occidente sappia straordinariamente poco dei Vietcong: dei loro progetti, delle loro difficoltà, dei loro conflitti interni. Le circostanze della guerra e l'estrema attenzione con cui i Vietcong nascondevano le loro attività hanno ammantato di segretezza la rivoluzione. Eppure solo comprendendo i vietnamiti che combattevano sul fronte opposto si potrà avere un quadro vagamente completo di una guerra sulla quale gli americani sembrano aver riflettuto così tanto, l'unica guerra che abbiano mai perduto. Molti libri, centinaia di articoli, decine di grandi film si sono preoccupati di ricostruire la guerra del Vietnam, uno dei conflitti più celebri, devastanti e gravidi di conseguenze del nostro tempo. Ma nessuno, prima d'ora, aveva raccontato l'altro lato della medaglia, l'altra parte della barricata. Questo è l'altro Vietnam, il racconto di quella guerra attraverso gli occhi delnemico.
Il lato selvatico del tempo / Marco Aime
Milano : Ponte alle Grazie, copyr. 2008
Abstract: In quel tempo quasi fiabesco che comincia sempre con una volta, gli abitanti della Chalancho consumavano le sere nelle veglie, spegnendo le fatiche contadine nella narrazione di storie fantastiche. Stretti dentro una stalla, i montanari della piccola borgata della Val Grana esorcizzavano il buio raccontando vicende di masche, le streghe, crudeli femmine vendicatrici o più probabilmente donne che osavano fuggire dalle strette maglie del controllo sociale sfidando la notte, il lato selvatico del tempo. È stato proprio questo, nel 1987, l'argomento della tesi di dottorato di Marco Aime. Ora, a distanza di anni, l'antropologo rende omaggio a un mondo ormai scomparso riproponendo il racconto di quei giorni sulle montagne, e facendo così i conti con un'altra selvatichezza, prepotente come l'ortica che invade i sentieri dell'amata borgata, indifferente come l'asfalto che ne cancella i vecchi tracciati: quella dell'ineluttabilità di certe perdite, dello sprofondare di luoghi e persone in un niente al quale si può solo opporre l'ostinata volontà della memoria, la forza poetica della narrazione. L'assoluta verità del tempo vissuto.
La geografia della gioia / Eric Weiner ; traduzione dall'americano di Ilaria Katerinov
[Milano] : Rizzoli, 2008
Abstract: Sono più felici gli individui che vivono in una democrazia o quelli oppressi dalla dittatura? La felicità è direttamente proporzionale al Pil? Che cosa ci tira su di morale, e perché in alcuni luoghi la gente è più allegra e ottimista? Per rispondere (in maniera tutt'altro che scontata) a queste domande, Eric Weiner si è preso un periodo sabbatico dal suo lavoro di reporter di guerre, catastrofi naturali, epidemie e si è messo a girare il mondo, a partire da Rotterdam, dove un gruppo di ricercatori ha costituito un database mondiale della felicità. Dopo aver visitato i Paesi - pare - più felici (Svizzera, Bhutan, Qatar, Islanda, Thailandia, Inghilterra, India) e il più depresso (la Moldavia), ha scritto questo libro in cui da prova di non comune curiosità, apertura mentale e senso dell'umorismo. Il suo racconto di viaggio si rivela una riflessione ironica e profonda su ciò che conta veramente nella vita.
Il cucchiaio è una culla : diario della battaglia di Yuyu contro l'anoressia / Giuditta Guizzetti
Roma : Aliberti, copyr. 2008
Abstract: Un successo inaspettato, un mondo sconosciuto. Televisione, radio, stampa. Un apice con un'inevitabile discesa: Yuyu è impreparata. Forse troppo ingenua, e tra le mani, alla fine, si ritrova il nulla. Tornata Giuditta, si reinventa: hostess su voli privati e in un bar, ma la sofferenza prende il sopravvento. Porta la maschera dell'anoressia. Cominciano giornate tutte uguali, al servizio di una mente che pretende totale controllo sul corpo e sui pensieri. A giugno del 2007 viene ricoverata con una flebo 24 ore su 24. Si fa dimettere, pensando di farcela da sola, ma l'ago della bilancia continua a scendere: 39, 38, 37, 36. Il 21 ottobre 2007 viene ricoverata d'urgenza presso il Palazzo Francisci di Todi, specializzato nei disturbi alimentari. Passano quattro mesi. Lunghi, estenuanti, lì per lì. Ma che rilessi nel suo diario, appaiono nient'altro che un fugace moto d'amore verso se stessa.