Trovati 847439 documenti.
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BUR, 31/05/2011
Abstract: PRIMO VOLUME Cari amici, se leggermi vorrete / liberatevi prima d'ogni affanno / e leggendo non vi scandalizzate: qui non c'è né miasma né malanno. / Vero è che ben poco crescerete / in perfezione salvo che nel ridere. François Rabelais SECONDO VOLUME Alcuni libri ci accompagnano per anni, per la vita, ed il perché ne è chiaro, accessibile, facile ad esprimersi in parole: fra questi, con reverenza ed amore, oso citare Gargantua e Pantagruele, opera colossale ma unica di Rabelais, 'mon maître'. Primo Levi In tutta la sua opera sarebbe difficile trovare una sola pagina melanconica, eppure Rabelais conosce la miseria umana; la tace perché, buon medico anche quando scrive, non l'accetta, la vuole guarire: 'è meglio scrivere del riso che delle lacrime, perché il riso è proprio dell'uomo'. Primo Levi Frassineti ci ricorda, con questa traduzione, che quella del 'recare in italiano' fu gran lavoro di squisiti scrittori, e anzi la traduzione fu un gran genere: Caro, Monti, Foscolo La finezza di questo enorme lavoro - che non mima ma s'accompagna e dialoga con Rabelais - ci ammette al godimento della 'libertà senza tempo', come scrive Giovanni Macchia, di uno scrittore senza pari. Giorgio Manganelli TERZO VOLUME Rabelais è davvero un pozzo senza fondo, miniera ricchissima e non del tutto sondabile, che promette viaggi sotterranei e trascorsi pressoché infiniti, con sempre nuove scoperte. Giovanni Macchia È il suo un mondo che esprime innanzitutto una fiducia nella vita. Rabelais godeva nel sentirsi un uomo immerso nella natura, sanguigno, dominato dagli istinti. Quasi per accentuare la 'prepotenza' di quella sua realtà e armonizzarla grottescamente con la sua illimitata educazione culturale, egli ingrandì le proporzioni anche fisiche dei suoi eroi e nel gigante Gargantua creò una paradossale figura di letterato e di atleta. La gioia di vivere nel proprio tempo, la felicità di vivere nel presente, che i silenziosi umanisti avevano espresso tranquillamente, in Rabelais assumono forme e accenti di un'esasperata violenza. E non è possibile non pensare in questo caso a una polemica contro i miti, contro il vuoto spiritualismo, contro il mortificante ascetismo, contro l'incubo e l'ossessione della morte che aveva oppresso le coscienze del secolo precedente. La letteratura come forza, come energia. Giovanni Macchia
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BUR, 31/05/2011
Abstract: Quella di Mastro-don Gesualdo è una tragedia economica, ma di quelle tragedie economiche che involgono, come già sappiamo per analisi, tutta una religione: il pane, la roba, l'asino che muore sotto il carico, il seminato che cresce prospero o ammelmato, il muro della casa che crolla, sono simboli di tutto un mondo morale. - Luigi Russo
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BUR, 10/05/2011
Abstract: Il 29 maggio 1832, poche ore prima di essere ferito a morte in un duello, Évariste Galois, focoso spirito rivoluzionario e grandissimo matematico francese, vergò alcune lettere che avrebbero rappresentato il suo testamento umano e scientifico. Non ancora ventunenne, aveva fondato una nuova branca dell'algebra, la teoria dei gruppi, la chiave per violare i segreti della simmetria, e dimostrato che non esistono formule per risolvere un'equazione di quinto grado o di grado superiore: l'equazione impossibile, appunto. Tre anni prima di lui si era spento, consumato dalla tubercolosi, il ventiseienne matematico norvegese Niels Hendrik Abel, che era giunto indipendentemente alle stesse conclusioni di Galois. Mario Livio, in un thriller scientifico mozzafiato, una sorta di Codice da Vinci della scienza, ci conduce attraverso la storia dell'algebra negli sconfinati territori della simmetria, parlandoci di arte, di psicologia e di fisica contemporanea, con una scrittura che affascina e una narrazione che calamita il lettore.
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BUR, 31/05/2011
Abstract: Nell'estate del 1886 Nietzche cura a proprie spese, da Sils-Maria, in Engadina, la pubblicazione di Al di là del bene e del male. Tra le recensioni che più entusiasmarono il filosofo tedesco vi fu quella di Joseph Widmann, pubblicata su 'Der Bund' di Berna, il quale paragonò il libro a quei carri che, inalberando bandiera nera come segno di pericolo, trasportavano la dinamite attraverso le quiete valli svizzere passando per il tunnel del San Gottardo. Nietzsche comincia la sua guerra, dopo una guerriglia condotta a colpi di aforismi, contro tutti i pregiudizi morali e filosofici, contro l'illusionismo magico di parole e concetti. Un attacco che diventa più organico e sistematico, e che con la stessa intensità poetica segue il dionisiaco abbraccio alla vita selvaggia dell Zarathustra.
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BUR, 14/02/2014
Abstract: Da quando Cesare Pavese la presentò nel 1941 nella bella traduzione di Fernanda Pivano, Spoon River Anthology non ha conosciuto soste nella fortuna presso il pubblico dei lettori italiani. E il segreto sta probabilmente nella poetica, universale verità dei personaggi di quella che è stata definita la commedia umana degli Stati Uniti. Spoon River è qualcosa infatti tra la lirica e la narrativa. La storia di una piccola città americana con le sue mille vite, ognuna chiusa nel suo dramma e raccontata attraverso le lapidi del suo cimitero. Con testo a fronte.
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BUR, 10/05/2011
Abstract: "Non sono io la donna del libro. Tutt'al più le assomiglio, come può assomigliarle qualsiasi donna del nostro tempo che vive sola e che lavora e che pensa. Proprio per questo, perché ogni donna potesse riconoscersi in lei, ho evitato di darle un volto, un nome, un indirizzo, un'età." Così Oriana Fallaci in occasione della pubblicazione nel 1975 di Lettera a un bambino mai nato, il monologo di una donna che aspetta un figlio e che guarda alla maternità non come un dovere ma come una scelta personale e responsabile. In un'analisi di esemplare razionalità che fa ricorso a una lingua tersa ed essenziale, senza mai rinunciare alla consueta passione, la Fallaci interroga la propria coscienza affrontando il fondamento della natura femminile. Basta volere un figlio per costringerlo alla vita? Ed è giusto sacrificare una vita già fatta a una vita che ancora non è? Il libro supera i dilemmi legati al dibattito sull'aborto, si impone all'attenzione dei lettori del mondo intero ed è oggi considerato un classico della letteratura di tutti i tempi e Paesi.
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BUR, 10/05/2011
Abstract: Una grande storia sulla possibilità di cambiare il proprio destino. Una riflessione sull'equilibrio difficile fra il presente, il passato e il futuro. Una denuncia dello sfruttamento minorile e dell'analfabetismo. Ma soprattutto una favola, una delle più commoventi che siano mai state scritte. Protagonista è il vecchio e tirchio finanziere Ebenezer Scrooge — personaggio che servirà da modello per il Paperon de' Paperoni disneyano — che nella notte di Natale viene visitato da tre spettri. Lo indurranno a un cambiamento radicale, a una conversione che farà di lui uno dei più grandi personaggi letterari di tutti i tempi. Questo piccolo, amatissimo libro è un un'opera immortale, capace di mantenere inalterata nel tempo la fragranza della propria magia e del proprio spirito. Lo spirito del Natale, dell'infanzia, di ciò che è buono e rassicurante, ma anche prezioso abbastanza da volerlo proteggere a ogni costo.
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Alla ricerca del tempo perduto. Il tempo ritrovato - vol. 7.
BUR, 31/05/2011
Abstract: Alla ricerca del tempo perduto. Il tempo ritrovato - vol. 7. Usciti a partire dal 1913, i sette libri che compongono, in un tutto unitario, la Recherche esplorano numerosi temi: il senso del tempo, la memoria, il sogno, l'abitudine, il desiderio. E poi ancora la gelosia, il rapporto tra arte e realtà, l'interagire di rituali ed emozioni. Indimenticabili i personaggi che il lettore incontra, dal Narratore, figura dai fortissimi tratti autobiografici, alle donne da lui amate, Gilberte e Albertine, fino a Odette e Swann, Bloch, Françoise, il barone di Charlus e la duchessa di Guermantes.
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BUR, 31/05/2011
Abstract: 'I' mi sono un che, quando / Amor mi spira, noto, e a quel modo / ch'e' ditta dentro vo significando": così Dante ha definito nella 'Divina Commedia' il nuovo modo di poetare, nato nel clima di speranze aperto dall'avvento della cultura guelfa negli ultimi decenni del Duecento. Lo Stilnovo è la prima, autentica rivoluzione culturale della letteratura italiana, pronta a sostituire alla passata interpretazione cortese e feudale dell'amore e della realtà un nuovo codice, creato da giovani intellettuali aperti a posizioni filosofiche d'avanguardia, e capaci di produrre per un nuovo pubblico una nuova poesia, paradossalmente democratica ed elitaria insieme. Questa raccolta propone, per la prima volta dopo decenni, un'ampia scelta antologica, da Dante stesso all'amico Guido Cavalcanti, da Guinizzelli a Cino da Pistoia, da Lapo Gianni a Dino Frescobaldi; oltre centocinquanta testi riletti sulla base dei più aggiornati strumenti filologici e ampiamente commentati.
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BUR, 31/05/2011
Abstract: Pietro Rosi è un giovane fragile e inquieto, figlio di un padre violento e di una madre affetta da disturbi nervosi. Innamoratosi di Ghìsola, una giovane contadina bella e sensuale, Pietro vivrà con lei un rapporto tormentato, torbido, che lo porterà a dover fare i conti con quella realtà in cui ha a lungo vissuto "con gli occhi chiusi". Sullo sfondo di una Toscana palpabile e struggente, Tozzi dà vita a un romanzo simbolo delle rotture e delle sperimentazioni di inizio Novecento, caratterizzato da digressioni, affondi introspettivi e scarti improvvisi. Fino a costruire, con una lingua vivida e intensa, un indelebile affresco dell'angoscia che inevitabilmente accompagna il vivere e l'incontro con la realtà.
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BUR, 30/05/2011
Abstract: L'Unione Europea, proposta più di cinquant'anni fa come un grande passo verso il futuro, nel 2007 ci è stata imposta come un processo giusto e inesorabile. Oggi, i risultati sono davanti agli occhi di tutti, eppure in molti faticano a vederli, perché ormai la macchina degli interessi politici ed economici che l'ha messa in moto a censurato le coscienze anche degli italiani, che accettano l'Unione come un dato di fatto, e con essa la perdita dell'identità nazionale, così come diversi diritti personali. In questo personalissimo e forte pamphlet, Ida Magli, tra le prime e più autorevoli oppositrici dell'Unione, risale all'origine di questo disastro, andando a cercare, nella teoria dei suoi incontri, principali colpevoli, senza sconti a nessuno, dalla cattiva politica alla Chiesa, dagli intellettuali pavidi ai banchieri pronti a imporre su tutti la loro legge. Il risultato è la storia di come un progetto nato solo sulle carte geografiche ha contribuito a renderci più poveri, meno sicuri, e certamente meno liberi.
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BUR, 31/05/2011
Abstract: Gigante tra i nani, nano tra i gigatni, nel suo viaggio intorno al mondo Gulliver ne vede di tutti i colori: isole che volano, cavalli sapienti, uomini selvaggi. Una catena di avventure sbalorditive in cui tutto è possibile e nienteè mai come sembra.
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BUR, 31/05/2011
Abstract: Sotto le nostre case e le nostre strade esiste un universo sotterraneo, che è al contempo fondamento fisico delle nostre città e radice culturale della nostra storia. Un'Italia segreta, vagheggiata, mitizzata, spesso temuta e quasi sempre sconosciuta. In una versione assolutamente reale del Viaggio al centro della Terra di Verne, Mario Tozzi ci accompagna negli inferi del Bel Paese, mostrandoci una realtà che conosciamo poco e male, fatta di catacombe, cunicoli, acquedotti e antiche città. Dalle viscere del Vesuvio alle profondità occulte di Torino, Bologna e Roma; dai cunicoli arabi di Palermo alla civiltà sommersa degli etruschi, passando per quella città unica - Matera - in cui la gente ha abitato per centinaia di secoli anche il sottosuolo. Perché la storia degli uomini è sempre stata legata a quella della Terra, e la conformazione sotterranea del nostro pianeta ha condizionato lo sviluppo tanto delle civiltà antiche quanto di quelle moderne. Con la competenza dello studioso e la capacità di fondere storia e scienza in una narrazione sempre coinvolgente, l'autore racconta un mondo rovesciato, spesso più affascinante di quello che abbiamo costruito in superficie.
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BUR, 31/05/2011
Abstract: MIO ZIO NON DEVE SAPERLO! GUAI SE VENISSE A CONOSCENZA DI UN SIMILE VIAGGIO. CHI LO FERMEREBBE? PARTIREBBE A QUALUNQUE COSTO. E QUEL CHE È PEGGIO, MI PORTEREBBE CON SÉ, SENZA ALCUNA SPERANZA DI RITORNO!"
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BUR, 31/05/2011
Abstract: 'Tra i miei libri, L'inglese è quello che ha mostrato più intraprendenza" scrive Beppe Severgnini. "I lettori ne hanno fatto ciò che hanno voluto: un pamphlet sulla lingua del mondo, un gioco, una provocazione, un testo scolastico, un divertimento per quelli che l'inglese lo sapevano, una speranza per quanti volevano impararlo." Questa vitalità ha convinto l'autore che occorreva un aggiornamento. L'inglese infatti cambia in fretta, e la gioiosa manomissione degli italiani tiene il passo. Pensate al linguaggio di Internet, o alle semplificazioni dell'inglese d'America. Ecco, quindi, queste nuove Lezioni semiserie. Troverete esercizi, cacce all'errore, indovinelli, giochi con i phrasal verbs, analisi di opuscoli surreali, valutazione di follie idiomatiche al limite del virtuosismo. Buono studio. Anzi: buon divertimento.
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BUR, 31/05/2011
Abstract: In una cittadina della Russia ottocentesca, persa nella sterminata distesa della pianura sarmatica, l'arrivo di Čičikov turba la vita tranquilla e abitudinaria della gente del luogo. Personaggio bizzarro, Čičikov persegue un progetto furbo, macabro e disonesto: acquistare dai possidenti locali le "anime morte" - i nomi dei servi deceduti o scomparsi, ma non ancora cancellati dai registri amministrativi - per ottenere, sulla base del numero di uomini posseduti, terre e prestiti dallo Stato. Per il proprio piano - la cui idea fu suggerita a Gogol' da fatti di cronaca del tempo - il protagonista incontra personaggi "scolpiti" dallo stile realista dello scrittore, e rappresentativi di un'umanità inerte, corrotta, "morta" anch'essa, perche pietrificata attorno a vizi capitali come l'avarizia. Pensato come un poema in prosa, a rappresentare la corruzione, ma anche, nella seconda e terza parte, il riscatto del genere umano attraverso la redenzione del protagonista, Le anime morte rimase incompiuto. Il primo libro, completo, e considerato un capolavoro della letteratura occidentale.
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BUR, 31/05/2011
Abstract: Quello che innamora è l'eleganza con cui Henry James sa farsi beffe del più umano fra i desideri umani: l'aspirazione alla felicità. 'Sai dove stai andando, Isabel Archer?' si chiedono tutti i personaggi, spettatori del suo destino esattamente come noi. In fondo questo romanzo non è solo un ritratto di signora. Forse, come Madame Bovary, è anche un sottile ritratto della stupidità, spesso pericolosamente simile all'intelligenza. - Caterina Bonvicini
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Non avrai altro Cuore all'infuori di me
BUR, 02/12/2010
Abstract: Nel gennaio del 1989 - prima della caduta del Muro di Berlino - Michele Serra, Andrea Aloi e Piergiorgio Paterlini danno vita a un inserto satirico all'interno dell'Unità, ancora organo del Partito comunista italiano. Così nasce Cuore, che nel 1991 diventa settimanale indipendente. Un settimanale di resistenza umana. Resistenza a un sistema politico, quello del Caf di Craxi-Andreotti-Forlani; resistenza ai venti di guerra; all'arraffismo peninsulare; alla marea sommergente di un Moderno declinato all'italiana tra picchi olimpici di ignoranza e volgarità arricchita; allo stragismo occulto o mafioso. Cuore non aveva appartenenze partitiche: era di parte, non di partito (Serra dixit), innervato dagli umori di una sinistra non togata, totalmente inufficiale, in larghissima parte smagata e post-comunista. Nessuna cinghia di trasmissione, nemmeno dentro l'Unità. Nessuno a cui render conto, nessuna pubblicità, per di più. Liberi. Cuore è stato insieme un fenomeno sociale e una sorgente inesauribile di comicità corrosiva sull'Italia contemporanea, una sorta di organo vitale e sabotatore - un cuore appunto - annidato al centro dell'organismo moralmente e culturalmente malato del nostro Paese.
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Alla ricerca del tempo perduto. Sodoma e Gomorra - vol. 4
BUR, 31/05/2011
Abstract: L'atteggiamento di Proust nei confronti della realtà (di tutta la realtà) è quello di un decifratore; per lui, che si è lasciato dietro le spallele immagini convenzionali e le sintesi bell'e fatte, tutto è segno, e tutto è problema: tutto attende un nome e un'interpretazione. E la descrizione dell'omosessualità è, in Sodoma e Gomorra, uno dei luoghi privilegiati in cui il processo di significazione si addensa e si dramatizza. Giovanni Bogliolo
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BUR, 10/05/2011
Abstract: Chi ha provato a beccarsi una nota sul registro, a scuola, sa bene quale piccolo dramma si consumi dietro quelle poche righe scritte a penna dal professore. Eppure, una nota disciplinare può far ridere fino alle lacrime se non siamo noi a prenderla! Lo dimostra questo libro, tratto da un blog già notissimo agli utenti della rete - con decine di migliaia di contatti registrati in poche settimane -, che raccoglie le imprese scolastiche più incredibili, assurde e divertenti d'Italia, documentate dalle note autentiche che diligenti professori, rassegnati, sconvolti, indignati, a volte spaventati, hanno redatto con notevole precisione e rigore. Le avventure tra i banchi, infatti, non hanno limiti: c'è chi lascia l'aula durante una lezione per andare a farsi un nuovo taglio di capelli, chi ordina una pizza, chi è occupato a vessare i compagni nei modi più fantasiosi e perversi. E ancora, chi si impegna a smontare la cattedra per restaurarla e chi inventa scuse surreali per giustificare un'assenza. L'effetto comico è irresistibile: il registro linguistico degli increduli professori spazia dall'ironico al letterario, dal burocratico all'aulico, delineando così una gamma di tipologie umane all'interno della quale tutti riconosceremo almeno un personaggio delle nostre memorie scolastiche. Qualche volta le note, piccoli capolavori di sintesi, fanno trapelare una malcelata ammirazione per la creatività, l'intelligenza e la simpatia degli studenti. Sebbene bizzarre ed esilaranti, tutte le note raccolte in questo libro sono rigorosamente autentiche e originali.