Trovati 16120 documenti.
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Il Saggiatore, 2012
Abstract: Carne. Carne appesa a ganci e stesa sul marmo. Bestie al macello. Bestie che crollano, animali incerti sulle zampe, i cui occhi si rovesciano all’indietro. Mucche sane, mucche in pascoli verdi ritoccati con Photoshop e mucche inscatolate vive tra le griglie degli stabilimenti illuminati al neon. Sono venute a noi, hanno riempito i nostri schermi e noi ce le aspettavamo, come dopo essersi strafogati ci si aspetta di dormire male. Ma quella volta abbiamo avuto paura. Abbiamo tremato perché era giunta l’ora della grande punizione perché mangiamo carne o perché mangiamo troppo o semplicemente perché mangiamo: non c’è dieta mediterranea o dieta iperproteica, non c’è pastone macrobiotico o pasto sostitutivo che possa farci niente. Noi continuiamo a mangiare perché continuiamo a vivere. Ma quella volta abbiamo tremato perché l’undicesima piaga biblica si stava abbattendo sul nostro Egitto: a cadere prima sulle gambe, poi con la testa all’indietro, a tremare e a morire – sì, perché alla fine è morta – è stata Clare, ventiquattro anni, vegetariana da quando ne aveva undici, uccisa dal morbo della Mucca Pazza. Vegetariana da quando ne aveva undici. La carne impura irrompe nella carnale e impura storia degli uomini. L’ombra dell’antropofagismo, la società del rischio e la putrefazione in vita, l’autoseppellimento e il sisma psichico. Tutto, davvero tutto, viene macinato dall’idrovora di una scrittura commovente e spietata: così si fa la Storia, così si fanno le storie, così è scritto Bloody Cow, il reportage sulla malattia di Creutzfeldt-Jacob. Corifea dolcissima, profetessa veterotestamentaria, scrutatrice spietata e raggelante del mondo, accordatrice di ritmi e visioni, Helena Janeczek ricostruisce la storia di Clare Tomkins, la disperazione della sua famiglia e il delirio mediatico, dirigendo il flusso inesausto delle immagini, a volte dinamicissimo, altre lutulento, altre ancora maestoso, con salti e rapide improvvisi, composto di allegorie verticali e orizzontali aneddoti, di vite e non-vite che variano dalla fotografia iperrealista all’allucinazione in stile lynchiano. E noi restiamo esausti, sazi, incantati e pur sempre immensamente disincarnati, proprio al centro della carne, nell’atto più solitario e comunitario che sia dato all’umanità: mangiare. Helena Janeczek, nata a Monaco di Baviera da genitori ebrei di origine polacca e venuta a vivere in Italia all’età di diciotto anni, scrive in italiano con l’abilità funambolica di chi ha imparato a usare uno strumento alla perfezione: duttile, purissimo, affilato. Poetessa e scrittrice, ha esordito con la raccolta di poesie in lingua tedesca Ins Freie (Suhrkamp, 1989), mentre ha scritto in italiano il suo primo romanzo, Lezioni di tenebra, che ha vinto il Bagutta Opera Prima come miglior opera prima. Si tratta del resoconto del viaggio compiuto ad Auschwitz insieme alla madre, che lì era stata prigioniera con il marito. Le rondini di Montecassino è stato vincitore nel 2010 del Premio Napoli. È redattrice di Nuovi Argomenti e di Nazione Indiana
Milano : Oscar Mondadori, 2012
Piccola biblioteca Oscar ; 700
Abstract: Come funziona veramente il nostro sistema giudiziario? Quali leggi sono efficaci e quali invece intralciano l'azione della magistratura? Quali provvedimenti potrebbero essere utili a rendere davvero ostile il terreno per la criminalità organizzata in Italia e nel mondo? Nicola Gratteri, procuratore aggiunto presso la Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, torna a dialogare con Antonio Nicaso, studioso tra i massimi esperti mondiali di 'ndrangheta, per aiutarci a comprendere meglio gli ingranaggi di quella complessa macchina del sistema giustizia, la cui riforma ormai non è più procrastinabile. Le proposte avanzate finora dal governo non sembrano capaci di risolvere i tanti problemi in campo, come la lunghezza dei processi, le carenze di organico nei tribunali e nelle procure più esposte alla lotta contro le mafie e il malaffare politico. Ben altre sono, secondo Nicola Gratteri, le riforme che potrebbero aiutare la giustizia: la revisione delle circoscrizioni giudiziarie che ricalcano ancora lo schema ottocentesco, quando le distanze venivano coperte a dorso di mulo, la riduzione del numero dei tribunali, l'utilizzo della posta elettronica per l'esecuzione delle notifiche, la depenalizzazione dei reati minori per riservare il processo penale alle questioni di maggiore allarme sociale e tanti altri piccoli accorgimenti studiati nell'interesse esclusivo della giustizia. Prefazione di Vittorio Zucconi.
Ma in un libro, che cosa c'è? / Raffaella Castagna, Alessandra Perotti
Astragalo, 2012
San Gregorio a Caslino d'Erba : un tesoro da riscoprire / Chiara Meroni
Varese : Macchione, 2012
EDT, 2012
Abstract: Per un musicista, principiante o professionista che sia, studiare uno strumento significa trascorrere molte ore della propria giornata a esercitarsi, cioè ad acquisire abilità manuali e interpretative attraverso la ripetizione di passaggi tecnici e musicali. I più sono abituati a considerare questo tempo come una necessità arida e faticosa, in contrasto con il momento dell'esecuzione, quando è finalmente possibile esprimere appieno la propria musicalità. Rovesciando questa visione penitenziale dello studio, L'arte di esercitarsi si è rivelato un libro pionieristico, e ha contribuito a modificare l'approccio allo studio di uno strumento musicale di migliaia di musicisti in tutto il mondo. Come scrive Yehudi Menuhin, grazie al metodo di Madeline Bruser l'esercizio strumentale diventa un'arte raffinata che abbraccia intuizione, ispirazione, pazienza, eleganza, chiarezza, equilibrio e, soprattutto, la ricerca di una sempre maggiore felicità espressiva e di movimento. Attraverso un uso sapiente ed equilibrato di tecniche mentali e corporee, l'autrice aiuta infatti il musicista a sciogliere le tensioni fisiche e psicologiche che bloccano la crescita delle sue abilità musicali, permettendogli di coltivare la fluidità naturale del movimento, la percezione della qualità del suono e delle sensazioni che esso genera, la concentrazione e la chiarezza interiore, il controllo della propria energia, riuscendo così a liberare il suo innato talento musicale.
Atlante del mare interno / [Keith Baker ... et al. ; traduzione di Francesca Cerquetti ... et al.]
Napoli : Giochi Uniti, 2012
La filosofia della composizione / Edgar Allan Poe ; a cura di Luigi Lunari
Milano : La Vita Felice, 2012
Il piacere di leggere ; 51
Abstract: Il saggio "La filosofia della composizione" è apparso per la prima volta sul numero di aprile del "Graham's American Monthly Magazine of Literature and Art" (1846), ma ancora oggi è spesso pubblicato in appendice ad altri racconti o raccolte dell'autore. Con questo breve saggio Poe esplicita la sua teoria sulla composizione con una critica verso gli scrittori che "preferiscono dare a intendere che essi compongono in uno stato di splendida frenesia". Nel saggio, Poe sostiene di non comprendere il motivo per cui non sia ancora comparso, nel suo tempo, un articolo nel quale uno scrittore esponesse la propria tecnica di scrittura. Egli asserisce che la causa di ciò risieda nella vanità di molti scrittori, i quali vorrebbero far credere di riuscire a scrivere partendo da una "estatica intuizione" - concetto inconcepibile per Poe -, nascondendo al pubblico tutto ciò che avviene davvero nella loro mente durante la composizione di un brano.
And to think that I saw it on Mulberry Street / by Dr. Seuss
London : Harper Collins Children's Books, 2012
Rocket writes a story / by Tad Hills
New York : Scwartz & Wade Books, 2012
The three little pigs / retold by Kath Jewitt ; illustrated by Mei Matsuoka
Bath : Parragon, 2012
Touchatou va au lit / Anne-Laure Witschger
[Bruxelles] : Casterman, 2012
Ghiaccio svizzero : cascate di ghiaccio in Canton Ticino e Grigioni / Mario Sertori
Milano : Versante Sud, 2012
Luoghi verticali
Mondadori, 2012
Abstract: Ha centosettant'anni, ma non perde un colpo. Pubblicato a puntate fra l'agosto 1844 e il gennaio 1846 sul Journal des Débats, mentre Dumas lo stava ancora scrivendo (con l'aiuto di un ghost-writer, Auguste Maquet), senza sapere nemmeno lui come l'avrebbe concluso, e intanto metteva in cantiere altri due o tre romanzi, Il conte di Montecristo ha lasciato, e lascia tuttora, col fiato sospeso folle di lettori di ogni estrazione sociale e di ogni paese. Nessun romanzo, forse, ha avuto tante edizioni (settantasei solo in Italia, già dal 1846), tanti adattamenti cinematografici (il primo nel 1922) e televisivi; è diventato un musical, un fumetto con Paperino, è stato immortalato sulle figurine Liebig e condensato nelle strisce della Magnesia San Pellegrino; oggi ispira la serie americana Revenge. Tutti quindi possono dire di conoscerne almeno a grandi linee la trama e il protagonista, anche chi non lo ha mai letto. Ma non c'è trasposizione, necessariamente lacunosa, data la mole del romanzo, che valga il godimento di aprirlo e rimanere intrappolati senza scampo nel suo inesorabile ingranaggio narrativo, che funziona sempre anche se si sa già come andrà a finire la vicenda. I suoi stessi difetti, le ripetizioni, le digressioni, le zeppe, sono funzionali al piacere della lettura.
Roma : Nutrimenti, 2012
Tusitala ; 11
Abstract: "Era inverno; la notte era molto buia; l'aria straordinariamente limpida e pungente, addolcita dal profumo delle foreste. In lontananza si poteva sentire il fiume che si contendeva il passaggio con il ghiaccio e le rocce: si intravedevano poche luci, irregolarmente sparse nell'oscurità, ma cosi distanti da non intaccare la sensazione di solitudine assoluta. Le condizioni perfette per dare vita a una storia... 'Vieni', dissi al mio motore interiore, 'inventiamo un racconto, una storia che attraversi molti anni e paesi, che parli di mare e di terra, luoghi selvaggi e civilizzati...'". Così Robert Louis Stevenson (Edimburgo 1850-Vailima 1894) racconta la genesi del "Master of Ballantrae". E la descrizione di una magica illuminazione affabulatoria che lo coglie una sera d'inverno nella sua casa sul lago Saranac, nello stato di New York. Lì, nel dicembre del 1887, inizia a scrivere il romanzo che finirà due anni dopo, a bordo dello yacht Casco, nei mari della Polinesia. Dunque, effettivamente, Ballantrae attraversa mari e terre, luoghi selvaggi e civilizzati. E passato e presente, perché la vicenda ha inizio in Scozia (con un ricordo delle storie di quelle terre) e termina nella wilderness americana (con i paesaggi del presente dello scrittore). E attraversa, impregnandosene, anche l'incubo ricorrente di Stevenson: l'ansia del doppio, dell'antagonista interno, dell'alter ego del quale non ci si può liberare.
Sessantasei haiku / Yosa Buson ; a cura di Peter Otiv Norton ; revisione poetica di Elena Pozzi
2. ed.
La Vita felice, 2012
Abstract: Senza dubbio, gli haiku di Buson si annoverano tra i più belli mai scritti. Grande pittore, oltre che poeta, Buson giunge ad abbozzare, con la stessa grazia che trasmette alla punta del suo pennello, questi "quasi niente" che si trovano alla soglia dell'esperienza immediata, inafferrabile. Rimanendo sempre il più vicino possibile alla realtà e alla natura, egli riesce a trascendere il quotidiano e il banale, a oltrepassare la trivialità, così da cogliere un sentimento di totalità essenziale - vicino alla bellezza stessa. Artista eccezionale di questo XVIII secolo giapponese ove l'arte di numerosi pittori e poeti giunge al culmine, e del resto apprezzato sia per la sua pittura che per la sua poesia, Buson è considerato, con Basho e Issa, come uno dei tre più grandi maestri dell'haiku che il Giappone abbia mai conosciuto.
Racconti dei saggi pellegrini / Edith de La Héronnière ; traduzione dal francese di Vera Verdiani
Milano : L'ippocampo, 2012
Racconti dei saggi
Abstract: Ideale compagna di viaggio, questa raccolta di racconti ci invita a seguire dei pellegrini di ogni risma: desiderosi di dare un taglio alla vita di sempre si imbarcano, spesso a costo di mille difficoltà, in un lungo viaggio alla volta di un luogo santo. Una pratica comune a tutte le religioni, ragion per cui l'autrice mescola con audacia e poesia tradizioni orientali e occidentali. Il lettore inizia una sorta di percorso iniziatico: prima al seguito dei padri del Deserto, poi dei pellegrinaggi buddhisti e scintoisti, senza dimenticare quello dei musulmani verso la Mecca, spesso evocato dai poeti sufi. Si seguono poi i celebri pellegrinaggi dell'Occidente medioevale a Gerusalemme, Roma e San Giacomo di Compostela, mentre il libro riecheggia le leggende e le vite di noti pellegrini quali san Rocco e il russo sant'Alessio.
Essere genitori : consigli per educare i figli con successo / Fabio Notarnicola
Città Sant'Angelo : Evangelista Media, 2012
L'asso nella manica / Kirk Douglas ; regia di Billy Wilder
Nuova ed. rimasterizzata
A&R Productions, 2012
Abstract: Charles Tatum è un giornalista di talento ma la sua quasi totale mancanza di scrupoli gli fa perdere il lavoro. Costretto a ripiegare su un piccolo giornale di provincia, Charles aspetta nell'ombra di cogliere lo scoop sensazionale che gli permetta di risalire l'onda. Un giorno, mentre sta facendo un servizio sulla caccia dei cobra, viene a sapere che Leo, il figlio del proprietario di una stazione di servizio, è rimasto intrappolato in una cava di sabbia a causa di una frana. Tatum si accorda perché la squadra di soccorso trovi il ragazzo il più tardi possibile, con lo sceriffo, un uomo senza scrupoli, e con la moglie di Leo, Lorraine, una donna molto bella che odia in maniera assoluta e viscerale suo marito. Mentre sul luogo accorrono curiosi e giornalisti, Tatum pensa di poter trarre i maggiori benefici dall'incidente, ma non ha calcolato la salute di Leo. Non serve a nulla affrettare le ricerche, il ragazzo sta per perdere la vita.
La vita segreta dei giocattoli / di Roberto Papetti ; foto di Stefano Tedioli
Artebambini, 2012
Il padrino : romanzo / Mario Puzo
Corbaccio, 2012
Abstract: Protagonista del Padrino è Don Vito Corleone, capo delle cinque famiglie che esercitano il loro potere nel mondo della mafia newyorchese. Il Padrino è uomo d'onore con un preciso codice morale, generoso con gli amici quanto implacabile con i nemici. Dalla casa di Long Island, circondato da una famiglia patriarcale, comanda il vasto impero sotterraneo della malavita americana: gioco, corse di cavalli, prostituzione, neppure il mondo di Hollywood sfugge alla sua influenza. Don Vito è un uomo ragionevole, ma per chi rifiuta di ragionare a modo suo, la punizione è rapida e crudele, di una crudeltà raffinata che se non toglie all'avversario la vita lo priva della volontà di reagire. Il Padrino è un romanzo ricco di tensione e di colpi di scena, ma anche un documento, tuttora incredibilmente autentico, di una società violenta che non esita di fronte al ricatto, all'omicidio e alla tortura per imporre le proprie leggi. I legami della famiglia, i rituali del rispetto, gli intrecci tra potere politico e malavita, gli spietati regolamenti di conti, la vita quotidiana dei boss e dei loro sicari, il ruolo dei consigliori, la capillare organizzazione degli affari illeciti, gli amori, i matrimoni, i funerali, i tradimenti e le vendette: Mario Puzo ha messo vita e verità in ogni più piccolo particolare realizzando un affresco narrativo di grande impatto, un romanzo che è da tempo divenuto un classico.