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La famiglia Fang
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Wilson, Kevin - Castoldi, Silvia

La famiglia Fang

Fazi Editore, 28/05/2012

Abstract: Come definire la famiglia Fang? Una famiglia costituitasi negli anni Settanta che ha fatto della propria vita un'opera d'arte: Caleb e Camille, i genitori, non concepiscono azione che non sia artistica. I poveri figli, chiamati Bambino A (Annie) e Bambino B (Buster), sono vissuti dai genitori come un'appendice artistica, un ulteriore braccio capace di mettere in atto i loro deliranti e pazzeschi progetti artistici.Annie e Buster da adulti saranno due individui psicologicamente devastati: lei è diventata una nota attrice, ma beve, e lui invece è un giornalista dalle alterne vicende, che vive in solitudine. La famiglia Fang è il crudele ma avvincente ritratto di una coppia tanto squilibrata ed egoista da rasentare la totale distruzione dei figli, ed è un romanzo dedicato alla riflessione sul concetto di arte, sia essa scrittura, pittura, recitazione o "gesto artistico". Kevin Wilson affronta un tema drammatico attraverso il filtro della comicità, sempre in bilico tra cinismo e ironia, che riesce a rendere lievi anche i passi più duri.

Salvami
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Scottoline, Lisa - Bottali, Giuliano

Salvami

Fazi Editore, 28/05/2012

Abstract: Rose McKenna si offre volontaria come cameriera nel bar della scuola elementare di sua figlia, Melly, per poterla tener d'occhio: è una bambina dolce e timida, nata con un difetto sul viso e per questo etichettata come strana, vittima di episodi ormai quotidiani di bullismo. Ma un giorno accade l'imprevisto, un incendio esplode durante l'orario del pranzo proprio nella mensa della scuola e Rose dovrà intervenire, prendendo una decisione immediata, una decisione che nessuna madre vorrebbe mai prendere e che metterà in pericolo tutto quello che ha di più caro…

Stoner
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Williams, John Edward - Tummolini, Stefano

Stoner

Fazi Editore, 28/05/2012

Abstract: William Stoner ha una vita che sembra essere assai piatta e desolata. Non si allontana mai per più di centocinquanta chilometri da Booneville, il piccolo paese rurale in cui è nato; mantiene lo stesso lavoro per tutta la vita; per quasi quarant'anni è infelicemente sposato alla stessa donna; ha sporadici contatti con l'amata figlia e per i suoi genitori è un estraneo; per sua ammissione ha soltanto due amici, uno dei quali morto in gioventù. Non sembra materia troppo promettente per un romanzo e tuttavia, in qualche modo, quasi miracoloso, John Williams fa della vita di William Stoner una storia appassionante, profonda e straziante. Come riesce l'autore in questo miracolo letterario? A oggi ho letto Stoner tre volte e non sono del tutto certo di averne colto il segreto, ma alcuni aspetti del libro mi sono apparsi chiari. E la verità è che si possono scrivere dei pessimi romanzi su delle vite emozionanti e che la vita più silenziosa, se esaminata con affetto, compassione e grande cura, può fruttare una straordinaria messe letteraria. È il caso che abbiamo davanti. La prima volta che l'ho letto sono rimasto sbalordito dalla qualità della scrittura, dalla sua pacatezza e sensibilità, dalla sua implacabile chiarezza abbinata a un tocco quanto mai delicato. Dio si nasconde nei dettagli e in questo libro i dettagli ci sono tutti: la narrazione volteggia sopra la vita di Stoner e cattura ogni volta i momenti di una realtà complessa con limpida durezza [...], e attraversa con leggera grazia il cuore del lettore, ma la traccia che lascia è indelebile e profonda.Peter Cameron"Una scoperta meravigliosa per tutti gli amanti della letteratura".Ian McEwan"Uno dei più grandi romanzi americani del ventesimo secolo".Bret Easton Ellis"Questo è semplicemente un romanzo che parla di un ragazzo che va all'università e diventa un professore. Eppure è una delle cose più affascinanti che vi capiterà mai di leggere".Tom Hanks"John Williams è uno di quegli scrittori che dopo aver letto non puoi fare a meno di consigliare perché hai la certezza che farai felice il tuo prossimo".Niccolò Ammaniti"Stoner parla di resistenza ed è tra i migliori romanzi per tempi incerti che mi sia capitato di leggere. E questo, il nostro, è un tempo incerto".Paolo Giordano

Sua Santità
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Nuzzi, Gianluigi

Sua Santità

Chiarelettere, 31/05/2012

Abstract: "Il nuovo libro di Gianluigi Nuzzi ha sconvolto il Vaticano e ha fatto discutere tutt'Italia."The New York Times - Rachel Donadio "La casa editrice milanese Chiarelettere ha pubblicato il libro Sua Santità. Le carte segrete di Benedetto XVI. Una talpa all'interno del Vaticano ha passato a Gianluigi Nuzzi un intero dossier di documenti che non soltanto permettono uno sguardo all'interno dell'attività religiosa di un Papa, ma mettono anche in luce i conflitti interni o i retroscena diplomatici."Süddeutsche Zeitung - Henning Klüver"Dopo la pubblicazione del nuovo libro del giornalista Gianluigi Nuzzi lo scandalo della fuga di documenti segreti dal Vaticano ha raggiunto dimensioni mondiali."El Universal - Jorge Gutiérrez Corresponsal Non era mai successo. Nessuno era riuscito ad accedere nella stanza del papa e a leggere le sue carte riservate. Centinaia di documenti che svelano la quotidiana precarietà della Chiesa, tra affari assai poco trasparenti e congiure di palazzo. Gianluigi Nuzzi, dopo il successo di Vaticano Spa sullo scandalo dello Ior, racconta, grazie alle carte fornite da una fonte segreta, le storie, i personaggi e i travagli che dividono oggi la Chiesa e che coinvolgono l'Italia e la sua politica. Anche quella del governo Monti. Le lettere di Boffo, l'ex direttore bruciato da veline di palazzo, quelle di Viganò che dopo aver fatto risparmiare milioni al Vaticano, è costretto alle dimissioni, le donazioni private (anche quelle di Bruno Vespa), le raccomandazioni a Gianni Letta, il problema dell'Ici secondo i rapporti riservati del presidente dello Ior Gotti Tedeschi, il caso Ruby e Berlusconi (vittima di una magistratura politicizzata), gli incredibili pedinamenti degli 007 vaticani in territorio italiano, le verità sui Legionari di Cristo e la pedofilia in una testimonianza mai resa pubblica, le intemperanze di molti vescovi in ogni parte del mondo. Persino un incontro segreto tra Napolitano e il papa di cui nessuno è a conoscenza. E don Julián Carrón, leader di Cl che accusa la diocesi di Milano di simpatie politiche. Nuzzi annoda i fili delle storie che insieme si leggono come se fossero capitoli di un thriller. La volontà di chi ha reso disponibili queste carte, rompendo vincoli di segretezza e quindi rischiando di persona, è quella di dare fiato e coraggio a tutti coloro che dentro la Chiesa non si riconoscono in un'istituzione tesa soprattutto a gestire beneficienze, affari e potere e si battono perché essa sia più vicina al cuore degli uomini e ritrovi l'abbraccio solidale di tutti i fedeli sparsi nel mondo.

Nessun requiem per mia madre
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Lemes Dias, Claudiléia

Nessun requiem per mia madre

Fazi Editore, 29/05/2012

Abstract: È arrivata in Italia dal Brasile, Marta. Non è una ragazza in fuga, non ha un passato da dimenticare. Marta ha soltanto un futuro da costruire: qui studia, si innamora e si sposa. È felice e soddisfatta della propria vita. Ma allora perché è l'unica grande assente al funerale di sua suocera, Genuflessa De Benedictis? La madre di suo marito Franco, benvoluta da tutti, salutata ora con commozione dall'intero quartiere Parioli in cui viveva, non meritava il saluto della nuora? Nessuno sa che Genuflessa è stata in realtà la più terribile e distruttiva delle suocere. Possessiva e pronta a tutto pur di non lasciare il figlio prediletto nelle grinfie dell'"approfittatrice straniera", l'anziana protagonista del romanzo è stata in vita un vulcano di invenzioni per far tornare Franco sulla retta via.

Golden Boot
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Nelli, Paolo

Golden Boot

Fazi Editore, 29/05/2012

Abstract: Golden boot, sperduto villaggio di cercatori d'oro e mandriani: una carcassa che pare decomporsi nell'arsura del deserto. A riscuoterlo dal suo torpore, spunta un giorno il reverendo Ralph, con la balzana idea di coinvolgere l'intero villaggio nell'allestimento di Medea. E di colpo, la tragedia rappresentata sul palco pare farsi specchio della realtà: il marito di Angela, chiamata a interpretare il personaggio di Medea, è stato infatti assassinato dal suo socio Dalton, che ne ha subito preso il posto sul letto accanto alla vedova. Tutto avviene innanzi agli occhi del quattordicenne Chuck, che già avrebbe l'età per impugnare la pistola e vendicare il padre, ma preferisce isolarsi nella bellezza dei libri e della poesia, e imparare a cucire stivali seguendo gli insegnamenti del vecchio Bill. In questo romanzo a tinte western dove il mito classico di Medea si incrocia con quello shakespeariano di Amleto, Chuck rifiuterà un destino già segnato, e se ne andrà senza sparare un colpo. Forse leggerà ancora i sonetti di Keats; forse continuerà a fabbricare stivali ben fatti, ordinati, puliti, che potranno lasciare un'impronta diversa in un mondo che ben fatto, ordinato e pulito non lo è quasi mai.

Heat rises
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Castle, Richard - Marano, Giuseppe

Heat rises

Fazi Editore, 29/05/2012

Abstract: Libro terzo: la serie completa di Richard Castle è composta da tre libri in formato ebook e cartaceo.La detective Nikki Heat è impegnata nel caso più inquietante e pericoloso che le sia mai capitato. Un prete viene ritrovato morto in un club in cui si pratica il bondage e una grossa somma di denaro è rinvenuta nel suo attico di Manhattan. Negli stessi giorni una banda di picchiatori professionisti la aggredisce a Central Park arrivando quasi ad ucciderla, ed è allora che il suo boss la invita stranamente a non proseguire le indagini. E se fosse anche lui implicato nell'omicidio? Ma questa è solo la punta dell'iceberg, l'inizio di un'oscura trama che coinvolge i più alti livelli del Dipartimento di Polizia di New York. Nikki si ritroverà in mezzo a una vicenda più grande di lei, obiettivo di assassini, senza nessuno di cui fidarsi, eccetto l'unico uomo della sua vita a non essere un poliziotto: il reporter Jameson Rook.

Severina
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Rey Rosa, Rodrigo

Severina

Feltrinelli Editore, 09/05/2012

Abstract: La storia romantica del delirio amoroso di un libraio per una ladra di libri.

Il risveglio della sfinge
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Rollins, James

Il risveglio della sfinge

Casa Editrice Nord, 31/05/2012

Abstract: Valle dei Re, Egitto. Una violentissima tempesta infuria tra le rovine, eppure Nassor Khouri, curatore del museo del Cairo, non ha scelta: deve introdursi nello scavo finanziato dalla Bledsworth Sundries & Industries - una multinazionale famosa per i suoi generosi contributi all'archeologia - e impadronirsi di un enorme rubino incastonato in una statua raffigurante un cobra. Tuttavia, non appena Nassor afferra la preziosa gemma, un dolore lancinante si diffonde in tutto il suo corpo e, in breve, di lui non rimane che un'effigie di pietra? North Hampshire, Connecticut. Di ritorno dalla palestra, Jake Ransom capisce subito che qualcosa non va: una finestra della casa è in frantumi e, dallo studio, arrivano strani rumori. Ma non si tratta di comuni ladri: nel vedere il ragazzo, infatti, uno di loro estrae una pistola e gli ordina di consegnargli l'orologio del padre. Una richiesta che spaventa Jake più dell'arma puntata contro di lui: quell'oggetto apparentemente senza valore è infatti l'unica chiave in grado di aprire le porte di Calipso, il mondo in cui il re Teschio tiene prigionieri i suoi genitori. E Jake non può permettere che un simile tesoro cada in mani sbagliate, soprattutto perché ha il forte sospetto che quegli uomini siano stati mandati dal miliardario Oliphant Bledsworth, il cui destino pare indissolubilmente legato al re Teschio?

G.
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Berger, John - Nadotti, Maria

G.

Neri Pozza, 29/05/2012

Abstract: Figlio di un ricco commerciante livornese e della sua giovane amante nordamericana, G. viene concepito nel 1886, quattro anni dopo la morte di Garibaldi, l'eroe che ha incitato la nazione a diventare se stessa, l'uomo che a ogni italiano sarebbe piaciuto essere. Il suo apprendistato alla vita si svolge nella campagna inglese, affidato alle cure dei cugini materni Beatrice e Jocelyn, superstiti di una famiglia aristocratica decaduta e di una classe sociale in estinzione. Allontanato dalla madre e dal padre, condannato fin dall'origine al destino di chi non ha patria né appartenenza, G. incarna fino in fondo l'individuo contemporaneo in bilico tra libertà e solitudine, invenzione di sé e autodistruzione.Lo troveremo, raffinato involontario europeo ante litteram, nelle principali città degli stati-nazione degli anni a cavallo tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento: Parigi, Milano, Londra, Trieste. Cosmopolita, poliglotta, innamorato di altrove, costeggerà con l'interesse freddo dell'osservatore distante i grandi rivolgimenti storici, politici, sociali, tecnologici della sua epoca, spingendo il suo sprezzo per la vita "come ci è data" fino a morirne.Attraverso un'arditissima scrittura romanzesca, che di continuo si ferma a interrogarsi su se stessa, sul ruolo del narratore, sull'impossibilità di descrivere senza distorcere, sul desiderio dello scrittore (fatale alla verità) di dire tutto, Berger indaga l'asimmetrico assetto della Storia. Da una parte i potenti, dall'altra i deboli e gli espropriati e, più specificamente, come sia andato disegnandosi lungo l'asse del potere il ruolo delle donne e quello degli uomini, quali abusi siano stati tacitamente subiti o siglati dalle prime e perseguiti dai secondi, con quali effetti di deformazione sulla vita dei due sessi e della società nel suo complesso. G. come Garibaldi. G. come Don Giovanni. G. come il nome che John Berger dà – o sceglie di non dare – al protagonista del radicale romanzo/saggio che nel 1972 gli fece vincere l'ambito Booker Prize, il più importante premio letterario inglese, e che oggi torna in una nuova traduzione italiana.Un romanzo che analizza, contesta, interroga, rivela, suggerisce, mostra il farsi delle cose proponendo così anche il loro possibile disfarsi, invitando con forza i lettori a fare la loro parte, a mettersi in gioco. Una formidabile e provocatoria sfida narrativa e intellettuale, un affresco storico carico di pathos, che riconosce solo all'individuo il diritto di mettere in discussione il confine tra vita e morte.M.N.

Il fiume dell'oppio
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Ghosh, Amitav - Nadotti, Anna

Il fiume dell'oppio

Neri Pozza, 29/05/2012

Abstract: È il settembre del 1838 quando una terribile burrasca si abbatte sulla Ibis, la goletta a due alberi della "Benjamin Brightwell Burnham" in viaggio verso Mauritius con il suo carico di "coolie", di "delinquenti". Come un uccello mitologico in balia del vento, con il bompresso come un grande becco e le vele come due enormi ali spiegate, la Ibis resiste miracolosamente alla furia dell'uragano.Nel fracasso della tempesta, tuttavia, tra lampi, tuoni e marosi, una scialuppa si allontana lestamente dalla goletta. È una barca di fuggitivi e a bordo reca due lascari, i leggendari marinai che parlano una lingua tutta loro, e tre coolie che dovrebbero scontare la loro pena a Mauritius: Kalua l'ex lottatore strappato ai campi di papaveri indiani, Ah Fatt, il figlio di un ricco mercante di Bombay e di una donna cinese, Neel, il raja di Raskhali che ha sperperato la sua ricchezza, indebitandosi con i mercanti inglesi e finendo galeotto tra le stive della nave inglese.Qualche giorno dopo attracca a Mauritius un brigantino ridotto anch'esso male in arnese dopo una traversata segnata da disgrazie e trage­dia: il Redruth di Fitcher Penrose, il cacciatore di piante. A Port Louis, però, Fitcher ha di che rallegrarsi. Nel porto di Mauritius fa, infatti, bella mostra di sé uno dei più venerati orti botanici del mondo in cui hanno prestato la loro opera lo scopritore della buganvillea e quello del pepe nero.Chi, invece, non ha da essere lieto per nulla è Bahram Modi, il mercante Parsi partito da Bombay alla volta di Canton con la sua Anahita, un agile ed elegante vascello a tre alberi con la stiva di prua completamente piena di oppio. A meno di cento miglia a ovest della Grande Nicobar, il fortunale ha sorpreso la nave e l'intero carico di oppio si è sganciato. Bahram contava di arrivare presto a Fanqui-town, come veniva chiamata un tempo Canton, dove tutti lo conoscono come Barry Moddie , un uomo sicuro di sé e di enor­me successo appartenente alla ristretta schiera dei daaih-baan, i mercanti stranieri in buoni rapporti coi mandarini. Ora buona parte del prezioso carico è andata perduta e i venti di guerra già soffiano alla bocca del Fiume delle Perle, dove i vascelli inglesi attraccano sulle isole sparse nell'acqua che, come denti che sorgono dal mare, accolgono gigantesche navi e barche-granchio le quali, spinte da trenta remi, trasportano di soppiatto l'oppio nel cuore della Cina...Secondo romanzo della "trilogia della Ibis" dopo Mare di papaveri, Il fiume dell'oppio conduce il lettore nelle acque agitate dell'Oceano indiano allo scoppio del primo conflitto dell'oppio. Tra mercanti, soldati della Compagnia delle Indie orientali, coolie, marinai di tutte le razze e lingue e raja in rovina, Amitav Ghosh ricostruisce mirabilmente il mirabile incrocio di culture, guerre e naufragi da cui è sorta l'India moderna.

Le vacanze di un serial killer
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Monfils, Nadine - Boi, Roberto

Le vacanze di un serial killer

Giano, 29/05/2012

Abstract: Il gran giorno delle vacanze è arrivato per la famiglia Destrooper! Si va verso il mare del Nord, dove piove all'incirca tre giorni su quattro, quando va bene. Il padre, Alfonse, detto Fonske, camicia a fiori e bermuda kaki, è alla guida della sua amata auto, personalizzata a regola d'arte: volante in pelle di zebra, cerchi in lega dorata, coprisedili leopardati e impianto stereo da sfondare i timpani. Accanto a lui Josette, la moglie, con un immenso cappello di paglia sulla testa, una specie di abat-jour schiacciato sui capelli. Dietro i due figli: Steven, il primogenito, con indosso un giubbetto impermeabile,dei pantaloncini consumati e un casco sulla testa che non abbandona mai anche se non ha il motorino; e Lourdes, una ragazzina con auricolari impreziositi da fiocchetti rosa che deve il suo nome alla figlia di Madonna, scoperta da Josette su Voici, il suo settimanale preferito. Ancora più indietro, in una roulotte Wa-Wa, divenuta ormai un pezzo da collezione, la nonna. Una vera tigna per Fonske che, conquei gerani finti piazzati dalla vecchia alle finestre della roulotte, ha l'impressione di andare in giro con una serra attaccata al sedere. Con queste premesse, che la vacanza dei Destrooper prenda una brutta piega è solo questione di tempo. Anzi di pochi minuti: appena partiti, dal finestrino aperto un motociclista scippa la borsa di Josette, con tutto il denaro per le ferie. E a causa di un sobbalzo sulla strada la roulotte con la vecchietta si sgancia senza che nessuno se ne accorga. Alla prima sosta in autogrill poi, i già annoiati Steven e Lourdes hanno la fantastica idea di entrare nelle toilette per rubare qualche scena triviale con la loro onnipresente telecamera; ma una volta risaliti in macchina, i due ragazzi scoprono di avere ripreso un cadavere riverso sul pavimento. E non un cadavere qualsiasi: è il motociclista che ha scippato Josette! Così comincia l'odissea dei Destrooper, in cui omicidi, tradimenti, alberghi allagati e occultamenti di cadaveri, nonché un biglietto milionario della lotteria che passa di mano in mano, approntano una vacanza davvero indimenticabile. Corrosivo, grottesco, scorretto, con la sua vasta galleria di manie, pose, frustrazioni, miserie, smacchi e spavalderie di una famiglia del nostro tempo, Le vacanze di un serial killer ha ottenuto uno straordinario successo di critica e di pubblico in Francia.

Circuito chiuso-Annales
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Sernagiotto, Camilla

Circuito chiuso-Annales

Fazi Editore, 29/05/2012

Abstract: Circuito Chiuso: Un supermercato di provincia, una ragazza che fa la vigilantes, sua nonna. Un delitto consumato tra il reparto scatolame e i surgelati, un tipo sconosciuto e sospetto, un mistero legato al passato. Questi sono gli ingredienti di Circuito chiuso, un giallo-umoristico esplosivo ambientato tra frutta e verdura, sottoaceti e latticini in cui, tra corsie piene di merce e carrelli della spesa, si snodano le vicende di un paese in subbuglio, solo all'apparenza pigro, mite e sonnolento.Annales:Protagonista di Annales è Anna, centralinista del "Chiedi tutto 24 ore su 24", call center atipico disponibile a qualsiasi richiesta. Anna, da tempo, riceve inquietanti lettere anonime ad ogni compleanno: è così che il catalogo dei più celebri serial killer di tutti i tempi inizia a intrecciarsi alla vera e propria caccia all'uomo alla ricerca dello sconosciuto mittente. Tra indizi disseminati nei luoghi più strani e domande sempre più assurde al telefono, si sviluppa una trama a metà tra il thriller e il comico fino all'imprevedibile, spiazzante finale.

Strane storie
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Biondillo, Gianni

Strane storie

Guanda, 31/05/2012

Abstract: "Uno scrittore di razza. Un umorismo poetico, trasognato e irresistibile. Da non perdere." Giancarlo De Cataldo "Uno scrittore imprevedibile, acuto e di grande godibilità letteraria." la Repubblica "Biondillo divaga cercando l'anima delle cose. Colora di leggenda il grigio delle periferie... Appassiona, diverte, poi, dopo tutto, finisce. Senza fretta, d'un fiato." Corriere della Sera "Biondillo ha il dono di una scrittura fluida e sicura, che, unita a un autentico interesse per i problemi della società contemporanea, gli permette di narrare con intensità e ironia efferati delitti, ordinarie prevaricazioni, umanissime debolezze." Panorama Uno scrittore in cerca di riposo che finisce ospite di un castello inquietante; due bambine ribelli che fanno la rivoluzione contro la mensa scolastica; un archeologo del futuro che si mette sulle tracce della leggendaria Expo 2015; un sogno erotico che diventa realtà; un amore che oltrepassa ogni confine; e poi ancora il mito reinterpretato di Tosca, la leggenda urbana dell'autostoppista fantasma, un paio di calzini invisibili... Gianni Biondillo gioca con i generi letterari e ci regala diciassette storie (attenzione, i numeri hanno la loro importanza!) dove le cose sono sempre un po' diverse da come sembrano: racconti che spaziano dall'horror al comico, dall'erotico al fantascientifico, dal mistery al grottesco, mescolando luoghi comuni e fiabe metropolitane, paure antiche e incubi moderni. Il piacere puro della composizione narrativa diventa laboratorio di scrittura, bottega dell'immaginario, libertà fantastica e, su tutto, il divertissement di un autore che chiede la complicità dei suoi lettori più curiosi.

Guida rapida agli addii
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Tyler, Anne

Guida rapida agli addii

Guanda, 31/05/2012

Abstract: "Con straordinaria perspicacia e schiettezza, Anne Tyler racconta la famiglia e soprattutto il matrimonio... per il quale l'amore è necessario, anche se per sua natura imperfetto."Los Angeles Times su Guida rapida agli addii"Un romanzo di amore e dolore praticamente perfetto... È un romanzo sull'amore e sui suoi meccanismi più intimi: che cosa ci dà e che cosa pretende in cambio."The Herald su Guida rapida agli addii"La mia scrittrice preferita."Nick HornbyAaron, giovane vedovo ancora sconvolto dalla perdita della moglie Dorothy, comincia a riceverne le visite. Per strada, al mercato, al lavoro, Dorothy lo affianca silenziosa nei mesi del lutto. Per Aaron, balbuziente, leggermente zoppicante, soffocato per tutta la vita dalle attenzioni di donne troppo premurose - dalla madre apprensiva alla sorella invadente, alle fidanzate votate più ad assisterlo che ad amarlo - l'incontro con Dorothy era stato una liberazione. Finalmente una donna diretta, pratica, quasi asociale ma per nulla sentimentale e soprattutto refrattaria a ogni pietismo, una donna che lo trattava come un uomo e non come un bambino da accudire. Insieme si erano costruiti un rifugio, vivendo in una simbiosi assoluta che portava ciascuno a coltivare le proprie idiosincrasie e ad amplificare quelle dell'altro. Ma ora che lei non c'è più, tranne che nelle sue brevi apparizioni, Aaron è costretto ad avventurarsi di nuovo in un mondo dove i vicini di casa lo foraggiano ogni giorno con abbondanti provviste di cibo; la sorella insiste per ospitarlo; i colleghi fanno di tutto per rendergli la vita più facile e qualcuno già cerca di combinargli un incontro con una giovane vedova altrettanto sola e bisognosa d'affetto.Con tono leggero e divertito, e la consueta capacità di tratteggiare i personaggi accumulando minuziosamente gesti, parole e dettagli, Anne Tyler descrive il percorso tortuoso che dallo smarrimento della perdita conduce alla scoperta di nuove, infinite possibilità, sfociando in un inno alla vita e alla sua stupefacente varietà."La Tyler si è fatta cronista attenta e affettuosa di un'America piccola piccola, e bisogna darle atto di una straordinaria bravura."La Stampa"Non è solo brava, è straordinariamente brava!"John Updike

Il ragazzo che apriva la fila
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Grandes, Almudena

Il ragazzo che apriva la fila

Guanda, 03/05/2012

Abstract: "Almudena Grandes è una delle più grandi scrittrici del nostro tempo."Mario Vargas Llosa, Premio Nobel per la letteraturaC'è nell'esistenza di ognuno un momento di passaggio, delicatissimo e al tempo stesso determinante, in cui si verificano le esperienze affettive più importanti, quelle che non si potranno mai dimenticare, quelle che, pur nella sofferenza, portano alle soglie della vita adulta. Quel momento è l'adolescenza, colta da Almudena Grandes in queste cinque storie che hanno come protagoniste cinque originalissime voci. C'è chi, per esempio, si sfoga in un rabbioso dialogo con Dio per reagire alla perdita del fratello; chi riscopre la sartoria per toreri di famiglia per riempire il vuoto lasciato da un nonno compagno di corride; o anche chi cerca di arrivare ad affrontare il sesso - questo sconosciuto - offrendo un panino a una prostituta; o ancora chi si concentra sulla cucina provando e riprovando a dar vita a un piatto morbido e gustoso per stemperare l'angoscia suscitata da un padre gravemente malato; e c'è chi, già adulto, deve far fronte alla delusione di veder crollare il mito dell'adolescenza, quel cugino che era il più puro, il più appassionato di tutti, quello che apriva sempre la fila e che ora invece è una persona completamente diversa. È il mondo preso di petto, visto senza maschere dagli occhi dei ragazzi, quello che Almudena Grandes consegna al lettore. Storie di dolore, di coraggio, ma anche di purezza, costruite a partire dalle passioni giovanili, che sono sempre le più intense, le più fortemente vissute.

La Fenice rossa
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Gerritsen, Tess

La Fenice rossa

Longanesi, 31/05/2012

Abstract: "Non mi perdo mai un romanzo di Tess Gerritsen."Stephen KingLa sconosciuta che giace sul tavolo settorio dell'anatomopatologa Maura Isles è molto giovane. E molto bella. I lunghi capelli castano ramato contrastano con la pelle chiara, tesa sugli zigomi alti. È stata ritrovata sul tetto di un edificio nella Chinatown di Boston, da un gruppo di turisti in cerca di brividi durante un Ghost Tour tra i misteri e le leggende dell'antico quartiere. Qualcuno le ha sparato un colpo di pistola, poi le ha mozzato una mano. La scoperta più inquietante però è quella fatta da Maura durante l'autopsia: sul corpo della vittima infatti viene ritrovato un misterioso capello argentato che, dalle prime analisi, non sembra appartenere a nessuna specie conosciuta. Inizia così per l'ispettore Jane Rizzoli una difficile indagine. Unico, sottilissimo elemento in suo possesso il fatto che l'edificio dov'è stata ritrovata la ragazza diciannove anni prima ospitava un ristorante cinese, La Fenice rossa, che era stato teatro di una strage. Il cuoco del ristorante aveva ucciso quattro clienti e si era suicidato. Cinque vittime, senza alcun legame tra loro, una carneficina subito attribuita a un attimo di follia. Ma qualcuno, evidentemente, non sembra pensarla così. Qualcuno venuto dal passato e pronto a tutto pur di ristabilire la verità, anche a uccidere?

Sei proprio il mio Typo
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Garfield, Simon

Sei proprio il mio Typo

Ponte alle Grazie, 04/12/2014

Abstract: "Un libro intelligente e divertente... catturerà anche le persone che ignorano di essere interessate all'argomento."The New York Times"Un libro brillante e colto, pieno d'informazioni e di storie di uomini e di caratteri."Marco BelpolitiPressoché sconosciute fino a vent'anni fa, grazie all'avvento della tecnologia informatica oggi le font sono a tutti gli effetti protagoniste del nostro quotidiano. Ma quali sono state le tappe che le hanno portate a uscire dalla ristretta cerchia di addetti ai lavori e di qualche sparuto appassionato? La risposta è in questo saggio di Simon Garfield, che rappresenta un autentico compendio della secolare storia della tipografia, da Gutenberg ai giorni nostri, che conta oltre centomila tra font e caratteri tipografici, ognuno con le sue peculiarità e le sue alterne fortune. Condito di divertenti aneddoti sul design delle parole intorno a noi, Sei proprio il mio Typo impone come testo di riferimento per quanti desiderano conoscere l'affascinante mondo delle font che, come sottolinea l'autore, non sono il semplice disegno di lettere dell'alfabeto, ma costituiscono un vero e proprio veicolo di emozioni. E, come vedremo, è proprio in virtù di questa loro innata capacità comunicativa che, in molti casi, sono finite per diventare icone universalmente riconoscibili, scolpite per sempre, nel bene e nel male, nell'immaginario collettivo di ogni epoca e latitudine.

La gita di mezzanotte
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Doyle, Roddy

La gita di mezzanotte

Salani Editore, 31/05/2012

Abstract: La nonna è all'ospedale. Mary, sua nipote, le vuole molto bene, ma è dura per lei andarla a trovare. Durante le visite la nonna dorme quasi sempre e Mary sa che la sua vita è prossima alla fine. Un giorno, tornando da scuola, Mary incontra una donna misteriosa e dall'immagine sfuggente. Si chiama Tansey e aiuterà Mary ad accettare l'inevitabile, accompagnando lei, la madre e la nonna in un'ultima, gloriosa, avventura di mezzanotte. Dopo Il trattamento Ridarelli e Paddy Clarke ah! ah! ah!, un romanzo che attraversa le barriere del tempo e racconta la vita e la morte in ogni loro aspetto più profondo: ora ironico, ora strano, ora... naturale. E lo fa con un garbo e una freschezza unici, nei dialoghi perfetti, sfiorando il fantastico, attraverso gli occhi di una ragazza che sta diventando donna. Un libro intenso e commovente, dal sapore agrodolce, che ha per protagoniste quattro generazioni di donne: una celebrazione dell'amore e della perpetuazione degli affetti familiari nel momento dell'addio, alla scoperta di quel bambino che rimane per sempre in tutti noi, non importa se sul nostro volto sono già comparse le prime rughe.

Un soffio di vaniglia tra le dita
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Donohue, Meg

Un soffio di vaniglia tra le dita

Garzanti, 31/05/2012

Abstract: Nessuno meglio di Annie conosce la magia di certi ingredienti. Nessuno meglio di lei sa che mescolando un pizzico di vaniglia, una spolverata di cioccolato, qualche fragola e la giusta quantità di zucchero si può cambiare una vita, far nascere un'amicizia, colmare un vuoto del cuore. È stata sua madre a insegnarglielo, è stata lei a passarle la ricetta segreta delle cupcakes. Annie era solo una bambina, e si ricorda ancora di quelle sere passate a cucinare nella grande casa dei St. Claire, a San Francisco, dove sua madre faceva la domestica. Quei dolci sono l'unico ricordo che le rimanga della madre, morta troppo presto. E di Julie, primogenita dei St. Claire, quasi una sorella per lei. Ma la loro amicizia è finita a causa di un tradimento imperdonabile. Sono passati anni da allora. Annie ha lottato per affermarsi, si è ribellata alle convenzioni, ha studiato per fare della sua passione e del suo talento un lavoro. E ce l'ha fatta. Adesso è tornata a San Francisco e vuole realizzare il suo sogno: aprire una pasticceria. C'è una sola persona in grado di aiutarla: Julie. La ragazza, ormai avviata a una brillante carriera di donna d'affari, sta per sposarsi, ma non ci pensa due volte. Aiuterà l'amica, e forse questa sarà la chance per farsi perdonare. Ma funesti e inspiegabili incidenti cominciano ad accadere, uno dopo l'altro. Qualcuno sta cercando di sabotare in tutti i modi il loro progetto. Perché i conti con il passato non sono affatto chiusi. E c'è un segreto che non è stato ancora svelato. Meg Donohue conosce gli ingredienti segreti per un romanzo indimenticabile. Venduto in tutto il mondo, dagli Stati Uniti fino alla Polonia, Olanda e Germania, ha scalato in pochissimi giorni tutte le classifiche dei bestseller americane. La stampa l'ha coronato come la grande scommessa dell'anno. Un soffio di vaniglia tra le dita è un vero gioiello. Una storia di amicizia e tradimenti, redenzione e famiglia, colpa e amore che mostra la magia sottile e speciale di un dolce fatto con il cuore.