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Paradiso
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Morrison, Toni - Cavagnoli, Franca

Paradiso

Sperling & Kupfer, 26/11/2019

Abstract: "Paradiso è il romanzo più originale e inaspettato che Toni Morrison abbia mai scritto." The New Yorker In Oklahoma, in un convento dove si sono rifugiate, delle donne vengono brutalmente aggredite. Ognuna di loro fugge dal dolore e dall'emarginazione: Mavis ha abbandonato i figli in macchina e al ritorno li ha trovati morti, Gigi è un'ex attivista dei diritti civili ora isolata da tutti, Seneca ha subito abusi di ogni tipo, Pallas viene umiliata dalla madre che le ruba l'amante. L'anziana Connie veglia sulle ferite di tutte. Ma Ruby, il paese dove si svolge la vicenda, è dilaniato ormai da aspri conflitti e ha perso la carica visionaria dei suoi fondatori, desiderosi di creare un "paradiso" in terra abitato solo da gente di colore, senza discriminazione e senza i mali della legge bianca. Proprio qui invece, troveranno casa l'intolleranza e l'odio per la diversità.

La Piccola Farmacia Letteraria
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Molini, Elena

La Piccola Farmacia Letteraria

Mondadori, 14/01/2020

Abstract: A volte il treno dei sogni passa prima che tu riesca a raggiungere la stazione. Allora hai due possibilità: guardarlo andare via per sempre, oppure percorrere quel binario a piedi e continuare a rincorrere i tuoi desideri.E così decide di fare Blu Rocchini - sì, proprio Blu, come il colore -, che vive a Firenze insieme ad altre tre ragazze, tutte più o meno trentenni, tutte più o meno alle prese con una vita sentimentale complicata. Blu ha un sogno: lavorare nel mondo dei libri. Ci ha provato con una breve esperienza in una casa editrice specializzata e, ancora, in una grossa catena di librerie.Poi la decisione: aprire una libreria tutta sua. Ma la vita è difficile per una piccola libreria indipendente... finché Blu ha un'intuizione: trasformare i libri in "farmaci", con tanto di indicazioni terapeutiche e posologia, per curare l'anima delle persone. Nasce così la Piccola Farmacia Letteraria, che si rivela subito un grandissimo successo.Peccato che ora Blu abbia altro per la testa: come fare a ritrovare il meraviglioso ragazzo che sembra uscito dalle pagine del Grande Gatsby e con cui ha trascorso una serata indimenticabile, ma al quale non ha chiesto il numero di telefono?In una divertentissima commedia dal finale sorprendente, Blu scoprirà che i sogni, a volte, sono molto più vicini di quanto si possa immaginare. Basta saperli riconoscere.

Odierai il prossimo tuo come te stesso. Perché abbiamo dimenticato la fraternità. Riflessioni sulle paure del tempo presente
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Zuppi, Matteo Maria - Fazzini, Lorenzo

Odierai il prossimo tuo come te stesso. Perché abbiamo dimenticato la fraternità. Riflessioni sulle paure del tempo presente

Piemme, 26/11/2019

Abstract: "Ama il prossimo tuo come te stesso": è il comandamento evangelico forse più difficile da rispettare oggi, in un Paese incattivito, dove i rapporti e la comunicazione sono dominati dall'aggressività, le porte delle case sono chiuse agli estranei, le donne e gli immigrati sono vittime frequenti di violenze verbali e fisiche. Dove l'inimicizia e le fratture si propagano anche all'interno della comunità dei credenti. Come uomo di Chiesa, Matteo Maria Zuppi ritiene urgente affrontare la questione dell'odio, un sentimento che ci disumanizza e ci condanna alla solitudine. Tanto più se lo percepiamo come forza capace di proteggerci dalle minacce e ripagarci delle ingiustizie subite. Tessendo una riflessione in dialogo con scrittori, filosofi e teologi, attingendo a vicende storiche ed esperienze personali, il cardinale di Bologna si interroga sulle paure che alimentano l'ostilità e l'intolleranza. E indaga le conseguenze dell'individualismo sfrenato che induce le persone a idolatrare il benessere personale e le rende impermeabili alla sofferenza altrui, ma anche più fragili e incapaci di pensarsi in relazione agli altri. L'odio ha una capacità distruttiva spaventosa: non lo si può giustificare né tollerare. Bisogna rigettarlo. L'antidoto a questo veleno è l'amore. Non solo per i cristiani. Anche per i non credenti e i fedeli di altre religioni, l'unica risposta possibile è la fraternità. L'invito di Zuppi è una sfida: a ritrovare l'autentica solidarietà, intesa come partecipazione alla vita degli altri; a guardare al pluralismo religioso come a un'opportunità per ritrovare le ragioni della propria fede; a promuovere l'accoglienza che difende la vita; ad aprirsi all'amore, forza creativa capace di cose grandi, che costituisce la dimensione più autentica di ogni essere umano.

L'architettrice
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Mazzucco, Melania G.

L'architettrice

Einaudi, 26/11/2019

Abstract: Nel maggio del 1624 un uomo accompagna la figlia sulla spiaggia di Santa Severa, dove si è arenata una creatura chimerica. Una balena. Esiste anche ciò che è al di là del nostro orizzonte, è questo che il padre insegna a Plautilla. Una visione che contribuirà a fare di quella bambina un'artista, misteriosa pittrice e architettrice nel torbido splendore della Roma barocca. Melania Mazzucco disegna un grande ritratto di donna tornando alle sue passioni di sempre, il mondo dell'arte e il romanzo storico. Giovanni Briccio è un genio plebeo, osteggiato dai letterati e ignorato dalla corte: materassaio, pittore di poca fama, musicista, popolare commediografo, attore e poeta. Bizzarro cane randagio in un'epoca in cui è necessario avere un padrone, Briccio educa la figlia alla pittura, e la lancia nel mondo dell'arte come fanciulla prodigio, imponendole il destino della verginità. Plautilla però, donna e di umili origini, fatica a emergere nell'ambiente degli artisti romani, dominato da Bernini e Pietro da Cortona. L'incontro con Elpidio Benedetti, aspirante scrittore prescelto dal cardinal Barberini come segretario di Mazzarino, finirà per cambiarle la vita. Con la complicità di questo insolito compagno di viaggio, diventerà molto piú di ciò che il padre aveva osato immaginare. Melania Mazzucco torna al romanzo storico, alla passione per l'arte e i suoi interpreti. Mentre racconta fasti, intrighi, violenze e miserie della Roma dei papi, e il fervore di un secolo insieme bigotto e libertino, ci regala il ritratto di una straordinaria donna del Seicento, abilissima a non far parlare di sé e a celare audacia e sogni per poter realizzare l'impresa in grado di riscattare una vita intera: la costruzione di una originale villa di delizie sul colle che domina Roma, disegnata, progettata ed eseguita da lei, Plautilla, la prima architettrice della storia moderna.

Il manuale di calcio delle Cipolline
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Garlando, Luigi - Turconi, Stefano

Il manuale di calcio delle Cipolline

Piemme, 26/11/2019

Abstract: Le avventure, le sfide e i sogni di un gruppo di ragazzi con una grande passione: il calcio! Regole, campioni, ruoli, tattiche del gioco più bello del mondo raccontati, ruolo per ruolo, dalle Cipolline.

Il pranzo di Natale
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Cannavacciuolo, Antonino

Il pranzo di Natale

Einaudi, 03/12/2019

Abstract: "Nelle feste, in cucina, basta applicare la saggezza delle nonne".I consigli del grande chef per le ricorrenze piú importanti dell'inverno. E visto che buttare il cibo è sempre un peccato, alcuni originali suggerimenti su come recuperare gli avanzi in modo creativo e gustoso.• 15 ricette tradizionali rese uniche dal tocco del maestro.• 5 invenzioni perché nulla vada sprecato.•I ricordi di Antonino.La cena della vigilia, il pranzo di Natale, il cenone di San Silvestro: forse le occasioni per stare insieme piú attese da tutti gli italiani. Anche da Antonino Cannavacciuolo. Questo suo nuovo libro è un invito a sedersi a tavola e a rendere certi momenti indimenticabili.

La trappola di internet
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Hindman, Matthew - Gewurz, Daniele A.

La trappola di internet

Einaudi, 03/12/2019

Abstract: Internet avrebbe dovuto allargare e segmentare il mercato, rendendo impossibili i monopolî dei media. Invece oggi, colossi come Google e Facebook controllano il tempo che passiamo online e ricevono giganteschi profitti dalla cosiddetta economia dell'attenzione. La trappola di internet mostra come tutto ciò sia potuto accadere. Questo saggio provocatorio e attualissimo racconta l'ascesa vertiginosa dei giganti digitali, e spiega cosa possono ancora tentare di fare i "giocatori" piú piccoli per sopravvivere in un'ardua partita inesorabilmente truccata a loro danno. Internet non ha ridotto i costi per raggiungere il pubblico, ha semplicemente mutato chi paga e come. Sfatando un mito duro a morire, Hindman dimostra che internet non è piú quella tecnologia post-industriale che ci è stata raccontata: ormai è diventato matematicamente impossibile per degli universitari al lavoro in un garage battere Google, e la neutralità della rete non può da sola funzionare come garanzia di un'internet aperta e democratica.

Cime tempestose
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Brontë, Emily - Pareschi, Monica

Cime tempestose

Einaudi, 03/12/2019

Abstract: È un paradosso biografico fin troppo noto che il piú grande romanzo passionale dell'Ottocento europeo, quello che con piú pervicacia esplora "gli abissi del Male" - secondo la definizione che ne diede un ammirato Bataille - e che crea il personaggio sadiano forse piú potente della letteratura di ogni tempo, sia opera della figlia virtuosa di un pastore protestante di origine irlandese, cresciuta e morta prematuramente in una canonica dello Yorkshire, da cui si allontanò solo sporadicamente per frequentare un austero collegio per figlie di ecclesiastici e in seguito per lavorare come istitutrice. Romanzo unico per intensità visionaria e originalità narrativa, e unico romanzo di Emily Brontë, fu pubblicato per la prima volta nel 1847 con lo pseudonimo di Ellis Bell, e dopo la morte dell'autrice vide una seconda edizione nel 1850, a cura della sorella Charlotte, fortunata autrice di Jane Eyre. In entrambi i casi non incontrò i favori della critica: i contenuti troppo forti, la violenza psicologica e materiale che pervade tutto il libro, il carattere mistico e insieme distruttivo dell'amore tra i due protagonisti, la malvagità irredenta di Heathcliff, gli elementi gotici che fanno continuamente incursione in un romanzo di impianto realista, uniti a una struttura non lineare che sfida le convenzioni del romanzo coevo, il punto di vista multiplo della narrazione, la mancanza di progressione in una vicenda che si consuma in un andirivieni ineluttabile tra le due dimore opposte e speculari di Wuthering Heights e Thrushcross Grange, spiazzarono da principio i critici. Ci vollero anni perché il romanzo suscitasse l'entusiasmo di lettori come Dante Gabriel Rossetti, Matthew Arnold e, prevedibilmente, Swinburne. Fu solo a partire dal Novecento, tuttavia, che a Cime tempestose venne accordato lo statuto di capolavoro della letteratura di tutti i tempi. In una società letteraria percorsa dai fermenti delle nuove avanguardie e dalle prospettive aperte dalla psicoanalisi, quelle che i primi lettori avevano giudicato trasgressioni eccessive e incoerenze narrative dovettero al contrario apparire una sorta di sperimentalismo in nuce, quasi un presagio delle novità formali che già avevano cominciato a scardinare l'impianto strutturale del romanzo realista ottocentesco. A testimoniare la grande vitalità del libro si aggiungono via via i tanti adattamenti cinematografici, teatrali, musicali e letterari, colti e popolari, che amplificano la sua portata e risonanza ben oltre i confini narrativi. A noi lettori di oggi, smaliziati e consapevoli, non resta che continuare a godere di tutto il fascino ambiguo di quest'opera spregiudicata e poetica, mistica e malvagia, trasgressiva e asessuata, visionaria e grottesca, barbara e innovativa: cosí isolata dalla società ed estranea alle convenzioni del suo tempo da risultare, miracolosamente, eterna.

Lezione d'amore
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Valduga, Patrizia

Lezione d'amore

Einaudi, 03/12/2019

Abstract: Non un dialogo tra un lui e una lei come nelle Cento quartine, ma un lui che impartisce la "lezione" e una lei che la subisce, che la traduce, muto testo a fronte, madrigale per madrigale. Pura e semplice fantasia erotica e ossessiva allucinazione auditiva, la Lezione contiene citazioni quasi letterali che vanno dai testi sacri dell'antico Egitto al Rilke dei Quaderni di Malte Laurids Brigge, dal grande epistemologo Ignacio Matte Blanco allo psichiatra militante Paolino Cantalupo, da Sade e Sacher-Masoch a Bataille e Deleuze. Il virgiliano "trahit sua quemque voluptas" (ognuno è soggetto al proprio desiderio) si incarna in questa vertiginosa imagerie che dà le vertigini anche a chi è soggetto a imagerie di tutt'altro tipo, tanto la perfezione formale del madrigale (la Valduga torna al settenario dopo 25 anni di endecasillabi) ha la forza di rendere la sua "voluptas" verità di vita.

Oscurato
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Celan, Paul - Borso, Dario - Borso, Dario

Oscurato

Einaudi, 03/12/2019

Abstract: "M'è venuta l'idea di andare a trovare René Char. Giusto per uscire un poco dai centri urbani, profittando delle corriere. Allora, direzione Valchiusa - ti ricordi: "E cantavamo la Varsovienne. Con labbra coperte di giunco. Petrarca"? Era, rivolta alla Siberia degli Esiliati, alla Poesia, Esilio e Terra della Fierezza dell'uomo, la nostra tenace ragione d'essere - e lo è sempre. Allora niente Fontana turistica, niente Capolinea-Poeta, niente Trattoria da Laura". Così il 26 ottobre 1965 Paul Celan, disperatamente in viaggio per la Provenza, cercava sotto il segno di Mandel'stam di ristabilire un contatto con la moglie Gisèle. Di lì a un mese avrebbe tentato di accoltellarla. Recluso in manicomio, verrà trasferito verso metà febbraio del '66 alla clinica psichiatrica della Sorbona. Da qui, per due mesi Celan non smette di scrivere: trentacinque poesie che consegna via via a Gisèle, dedicandogliene metà. Così, uscito dalla clinica, si ritrova con un piccolo canzoniere, pubblicato integralmente solo in anni recenti in Germania e ora, per la prima volta, in Italia. Un canzoniere ribaltato e deformato. Se in quello di Petrarca la donna era in cielo e l'uomo in terra, in quello di Celan la donna è in terra e l'uomo in ceppi: oscurato. Ma non è oscurata la poesia di Celan (oltretutto qui nemmeno oscura). Questi versi costituiscono una delle sue più belle raccolte, lirica e tragica allo stesso tempo, mortuaria e vitalissima.

Prima antologia
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Valduga, Patrizia

Prima antologia

Einaudi, 03/12/2019

Abstract: Dopo le Cento quartine d'amore, Patrizia Valduga riunisce in questo volume due delle sue raccolte piú intense e drammatiche: Donna di dolori (1991) e Corsia degli incurabili (1996), alle quali aggiunge l'inedito Carteggio composto insieme a un misterioso "poeta incognito". In Donna di dolori il piú vecchio, semplice e fatale dei metri, la rima baciata, permette all'autrice di muoversi con leggerezza e agilità tra lo stile basso del parlato e il sublime della trasfigurazione letteraria, garantendo alla protagonista del monologo, una donna morta, "la piú integrale facoltà di confessione". Come Donna di dolori, anche Corsia degli incurabili è insieme poesia e teatro. A parlare è ora un malato "terminale", e la forma metrica del suo monologare è quella del serventese classico, piú difficile e insieme piú colloquiale della rima baciata. Ne risulta un intenso trittico sul dolore e sulla morte, un percorso attraverso la sofferenza, in cui la tragedia scorre e cerca sollievo in un linguaggio poetico carico di tensioni e in una cura metrico-formale ricca di molteplici registri. Ancora una volta la poetessa di Medicamenta dimostra la propria capacità di canto e di strazio, o meglio, come della sua poesia ha detto Luigi Baldacci, "essa non si limita al canto e allo strazio ma strazia il proprio canto".

Quartine
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Valduga, Patrizia

Quartine

Einaudi, 03/12/2019

Abstract: A quattro anni di distanza da Cento quartine e altre storie d' amore, questa Seconda centuria porta avanti un'urgenza di interrogazione e di racconto che nasce dalla necessità di ritrovare la direzione sepolta del proprio desiderare. Se le prime Cento quartine sono la celebrazione di un'appagata fusionalità erotico-sentimentale, di una piena corresponsione fra vissuto e prefigurazioni emotive, qui prevalgono i furori e le insofferenze di un'esistenza che si scruta, mettendosi a nudo. Di quartina in quartina, cadenzati da rime ed endecasillabi, prendono forma ricordi, profane liturgie quotidiane e auspici di futuro, nell'esplorazione delle motivazioni di un'irrequietudine che è senso di mancanza, perdita di aderenza con la vita. Dove il pensiero sempre presente della morte non è che il rovescio, e l'esorcismo, di prepotenti pulsioni vitalistiche; quelle stesse che, irresistibilmente, trasfigurano i dati del prosaico reale in schegge ironico-surreali. "La poesia, nata come canto di preghiera, corale, collettivo, adesso non è che un piccolo rituale terapeutico, individuale, personale. Smetterei di scrivere versi volentieri e subito. Ma continua a formarsi di tanto in tanto in me una sorta di ingorgo psichico che rivendica la sua espressione e pretende il suo scioglimento: scrivo per non ammattire. Non so mai quale sarà il contenuto dei miei versi. So che per ognuno di questi ingorghi devo cambiare forma metrica: per non imitare me stessa, per rischiare di piú, per avvicinarmi di piú alla mia paura, per poter dire non quello che vorrei dire, ma quello che devo dire. Cosí mi metto di fronte alla mia paura, per raggiungere il massimo della paura, per non diventare altro che paura e non aver piú paura, per qualche giorno almeno".

Il tradimento dei chierici
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Benda, Julien

Il tradimento dei chierici

Einaudi, 03/12/2019

Abstract: Anche se la questione ha radici lontane, che affondano nell'affaire Dreyfus che negli anni a cavallo tra Otto e Novecento divise la cultura francese ed europea in due schieramenti inconciliabili, Il tradimento dei chierici (1927) resta uno dei testi seminali sul ruolo (e l'autonomia) degli intellettuali: un libro che mette il sale della polemica su ferite tuttora aperte. Contro la crescente barbarie delle società occidentali e il loro impoverimento culturale (la subordinazione del pensiero agli interessi del capitale), Benda difende un ruolo dell'intellettuale "custode di valori" al servizio di concetti universali come la ragione, la verità, la giustizia. I "traditori" contro i quali si scaglia sono gli sciovinisti, i razzisti, i fascisti di ogni gradazione. Ma anche i rappresentanti di quella corporazione intellettuale che fa politica al riparo della sua presunta superiorità e imparzialità; i servi di ogni regime o ideologia, anche quando mossi delle migliori intenzioni.

L'immaginario
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Sartre, Jean-Paul - Kirchmayr, Raoul

L'immaginario

Einaudi, 03/12/2019

Abstract: L'immaginario di Jean-Paul Sartre - pubblicato nel 1940 - è ancora oggi un testo di grande originalità. Concepito assieme a L'immaginazione, l'altro saggio dedicato all'immagine, costituisce una pietra miliare nel panorama della fenomenologia del XX secolo e, piú estesamente, delle teorie contemporanee dell'immaginario. Sulla scorta delle indagini degli anni universitari e degli approfondimenti della fenomenologia compiuti durante un soggiorno a Berlino, Sartre riprende autonomamente i cardini del pensiero di Husserl e imbocca un cammino che lo porta a una nuova definizione della coscienza nei suoi rapporti con l'immagine. La tesi radicale di questo saggio denso e meditato è quella dell'incommensurabilità di percezione e immaginazione, nodo teorico che permette a Sartre di ridefinire la natura della coscienza immaginativa e dell'immagine quale oggetto irreale. Andando oltre Husserl, Sartre conferisce cosí alla coscienza immaginativa uno statuto nuovo e piú originario rispetto alla percezione. Questo gesto filosofico è gravido di conseguenze: da una parte viene aperta la strada a una considerazione della vita immaginaria fin nelle sue molteplici manifestazioni (dal sogno all'opera d'arte), attraverso il territorio oscuro dei rapporti tra l'immagine e il pensiero; dall'altra vengono poste le basi di una teoria della libertà dell'immaginario e di un'estetica sui generis che si realizzeranno compiutamente negli scritti filosofici e letterari caratterizzanti, nel secondo dopoguerra, la grande stagione dell'esistenzialismo francese.

La fine dei vecchi tempi
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Vancura, Vladislav - Dierna, Giuseppe - Dierna, Giuseppe

La fine dei vecchi tempi

Einaudi, 03/12/2019

Abstract: Per la prima volta tradotto in italiano uno dei libri piú originali e divertenti del Novecento. In apparenza è un romanzo realistico ambientato nella neonata Repubblica cecoslovacca, alla fine della prima guerra mondiale, e centrato sul contrasto fra la morente aristocrazia e la nuova borghesia rampante e un po' volgare. Ma sotto tale apparenza, elaborando in chiave modernista i modelli del Tristram Shandy e del Barone di Münchhausen (e le tecniche cinematografiche degli anni Venti e Trenta), Vančura rappresenta l'inestinguibile dissidio tra verità e finzione. Al seguito del bibliotecario Bernard Spera, uno dei piú loquaci e simpatici "narratori inaffidabili" della storia della letteratura, il lettore viene trascinato in un turbine di personaggi e vicende che sono in realtà la parodia del romanzo realistico e l'affermazione della narrazione come infinita macchina desiderante.Se, a uno sguardo superficiale, La fine dei vecchi tempi sembrava davvero mettere in scena essenzialmente lo stridulo contrasto tra il defunto mondo dell'aristocrazia e il mondo borghese e un po' volgare della nuova economia dei profitti, una piú attenta lettura dimostra invece che ciò che a Vančura in realtà interessa rappresentare nel romanzo è un piú profondo dissidio tra veridicità e finzione. Alla voluta semplicità della trama, dove si narra degli sforzi di alcuni intrallazzatori per riuscire a mettere le mani sulla tenuta di Kratochvíle o - variante tematica di uno stesso "oggetto di valore" - sulla ventenne figlia di Stoklasa, quasi come se l'autore avesse voluto raccontare in parallelo due volte la stessa storia, una volta dal punto di vista del romanzo degli intrighi politici, un'altra da quello degli intrighi amorosi, a questo esile schema narrativo [...] si contrappone infatti - nell'architettura del romanzo - la robusta figura del narratore, autentico motore e fulcro dell'azione. Aleksandr Megalrogov è sí il protagonista del romanzo, ma Bernard Spera ne è il demiurgo. È lui [...] che - nell'erratico procedere del discorso, nella sua continua messa a nudo dei procedimenti - ne modella il "senso", raccontando col necessario distacco del servo e dell'escluso.

Ninna, il piccolo riccio con un grande cuore
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Vacchetta, Massimo - Fachinetti, Claudia

Ninna, il piccolo riccio con un grande cuore

Piemme, 03/12/2019

Abstract: Francesco è arrabbiato. Anzi, arrabbiatissimo, tanto che ha indetto uno sciopero della parola! I suoi genitori hanno deciso di separarsi e ora gli tocca lasciare la sua amata Torino per andare a vivere con la mamma e la sorellina a Novello, un paesino sperduto tra le vigne e le colline. Ma l'incontro con Massimo, un veterinario spilungone dall'aria un po' stralunata, e con Ninna, il cucciolo di riccio che lui sta curando, gli cambierà la vita. Grazie al nuovo amico e alla minuscola creatura, Francesco imparerà a liberare le emozioni e a guardare la vita con occhi nuovi.

Terra. Riscoprire le nostre origini per costruire un futuro migliore
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Quaranta, Federico

Terra. Riscoprire le nostre origini per costruire un futuro migliore

Sperling & Kupfer, 03/12/2019

Abstract: Solo l'albero che ha coscienza delle proprie radici potrà permettersi di avere una chioma rigogliosa con rami molto estesi. Da anni Federico Quaranta gira l'Italia per raccontarne la bellezza e i sapori, scoprendo che dietro i prodotti d'eccezione che la nostra terra ci regala, si nascondono storie altrettanto eccezionali. Uomini e donne che hanno rifiutato di abbandonare i luoghi di origine, i mestieri antichi, la coltivazione di piante locali poco richieste o l'allevamento delle specie autoctone, e hanno scelto di restare e valorizzare secoli di conoscenza. Da soli, con il cuore al passato e l'occhio al futuro, si sono impegnati a riportare in vita le tradizioni e a consegnarle a noi oggi, forti e produttive. Come ha fatto Walter che, ripiantando un vitigno dimenticato dei Colli Tortonesi, produce uno dei migliori vini bianchi al mondo; o Luigi, uno degli ultimi maestri d'ascia di Genova, che sta trasmettendo il suo sapere a Kamal; o Manuel che crea un rarissimo pecorino in anfora. Da vero cantastorie, Federico Quaranta li ha incontrati, ha lavorato con loro e si è fatto raccontare le scelte di vita, in direzione ostinata e contraria, dimostrando che, con intelligenza e sensibilità, è possibile crescere in sintonia con la natura, amando e conservando - anziché distruggere - il nostro territorio. Basta seguire la vocazione scritta nel nostro dna e nella nostra storia: perché dove si trovano le radici c'è anche la linfa migliore per crescere.

Bang!
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Freistetter, Florian

Bang!

Sperling & Kupfer, 03/12/2019

Abstract: Dai miti alla fantascienza, dal Big Bang alla Stella di Betlemme, un appassionante viaggio nell'astronomia attraverso la storia di cento stelle, ricco di scoperte e curiosità raccontate in queste pagine per la prima volta da Florian Freistetter. Astronomo e scrittore, è diventato il blogger più seguito in campo scientifico in Germania grazie al suo stile brillante e anticonvenzionale. Ogni stella ha avuto un ruolo nella scoperta dell'universo, ma anche nell'immaginazione dell'uomo creando miti e leggende, lo ha guidato nelle esplorazioni per cercare vita extraterreste, è stata fonte di ispirazione per cinema e letteratura. In questo libro incontriamo stelle che raccontano di collisioni galattiche e ci rivelano come funziona un buco nero; astri circondati da pianeti, più bizzarri di qualunque teoria fantascientifica; stelle che ci consentono di gettare uno sguardo sull'inizio dell'universo, e altre che ci mostrano come potrebbe essere il futuro. Ma le stelle narrano anche le vicende di personalità famose come Isaac Newton e Albert Einstein così come di persone sconosciute, e tutte insieme raccontano la storia del mondo. Un libro affascinante, eccitante, pieno di intuizioni sorprendenti.

I tre evangelisti
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Vargas, Fred - Balmelli, Maurizia - Botto, Margherita

I tre evangelisti

Einaudi, 03/12/2019

Abstract: L'ex investigatore Louis Kehlweiler, il medievista Marc, l'archeologo Mathias e lo storico della Grande Guerra Lucien, sempre senza un soldo, hanno un talento spiccato per le indagini complicate, soprattutto quando al commissariato brancolano nel buio... In Chi è morto alzi la mano un faggio è misteriosamente spuntato dal nulla nel giardino della cantante lirica Sophia Siméonidis: uno scherzo, lo strano regalo di un ammiratore oppure un sinistro presagio? E quando, in poche settimane, una tranquilla strada di Parigi diverrà teatro di un omicidio ci vorrà molto intuito per riuscire a raccapezzarsi. In Un po' piú in là sulla destra, Louis Kehlweiler, durante un appostamento su una panchina, trova per terra un frammento di osso umano. Una traccia ormai perduta dentro la città. Eppure Kehlweiler la segue, con i suoi soliti aiutanti. La segue con ostinazione fino ad arrivare in un piccolo villaggio della Bretagna... Infine, in Io sono il Tenebroso gli improvvisati detective si trovano coinvolti nel misterioso caso di due giovani donne uccise a colpi di forbice. La polizia è convinta di essere a un passo dal colpevole. Ma le cose non hanno mai una faccia sola...

Il migliore dei mondi possibili
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Nadler, Steven - Piro, Francesco

Il migliore dei mondi possibili

Einaudi, 03/12/2019

Abstract: Nella primavera del 1672, il grande filosofo e matematico tedesco Leibniz arrivò a Parigi per un improbabile incarico diplomatico, che ben presto venne abbandonato. Ma a Parigi, Leibniz poté stringere amicizia con due dei piú grandi filosofi del periodo, Antoine Arnauld e Nicolas Malebranche. Il confronto fra questi tre uomini eccezionali avrebbe prodotto effetti radicali, non solo per la filosofia leibniziana, ma anche e soprattutto per lo sviluppo del pensiero filosofico e religioso moderno. Nonostante l'enorme differenza fra le loro personalità e prospettive teoriche, i tre pensatori si diedero infatti un obiettivo comune: risolvere il problema del male nel mondo. Perché, in un mondo creato da un Dio onnipotente, infinitamente saggio, buono e giusto, esistono il peccato e la sofferenza? Perché alle persone buone capitano disgrazie e la fortuna arride ai malvagi? Cercando di risolvere questo enigma, Leibniz e i suoi colleghi francesi giunsero a conclusioni contrapposte circa l'essenza di Dio e lo scopo del suo agire. Cos'è piú importante, si chiedevano i tre filosofi, la saggezza o il potere di Dio? E che rapporto sussiste tra fortuna in questo mondo e salvezza ultraterrena? Questo libro ricostruisce la storia di uno scontro tra visioni del mondo totalmente diverse, che ebbe al suo centro lo stretto rapporto di tre menti superiori, nutrito di mutuo rispetto ma anche di litigi, furore e indignazione. Ciò che emerse dalle loro conversazioni fu una vera e propria rifondazione moderna dei piú antichi problemi filosofici. In queste pagine acute e coinvolgenti, Steven Nadler riporta in vita un dibattito straordinario, che ossessionò i suoi protagonisti, indusse a prendere posizione gli intellettuali di mezza Europa, e continua a improntare il nostro modo di pensare a Dio, alla morale e al senso del mondo.