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Charles Bukowski. Una vita d'ordinaria follia
Morellini Editore, 01/08/2016
Abstract: Un'essenziale biografia dello scrittore americano Charles Bukowski, una panoramica sulla sua vita di ordinaria follia fra donne, sbronze, corse dei cavalli, reading poetici, film hollywodiani e lavori saltuari.
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Codice Edizioni, 01/08/2016
Abstract: Otto storie dall'America più profonda, quella di Walmart, dei lavori nei fast food, dei ragazzi che partono per il fronte senza credere in nulla. In mezzo a tutto questo, la tenerezza di un amore coltivato nonostante la durezza di vite diverse, accomunate da un solo nemico: la condanna a un lavoro senza speranza, sottopagato, sempre uguale. E così lontano dal Sogno. Rex viene licenziato per aver rifiutato le avances del suo capo, ma non è detta l'ultima parola. Ike cerca il coraggio di chiedere un aumento, ma ha bruciato troppi hamburger sulla piastra e le cose non finiranno bene. Nick ruba nel Walmart in cui lavora merce dozzinale mentre riordina gli scaffali, ma lo fa per far colpo sulla ragazza che ama di nascosto. Luke è al fronte e ci racconta il suo ultimo giorno di missione, il giorno in cui finalmente, per un breve istante, incontrerà il nemico.[AUTORE] Saïd Sayrafiezadeh è nato a Brooklyn nel 1968. Di padre iraniano e madre ebrea, è cresciuto a Pittsburgh, dove i suoi genitori erano membri del Partito socialista. Nel 2010 ha vinto il Whiting Award per il memoir Quando verrà la rivoluzione avremo tutti lo skateboard. Brevi incontri con il nemico è stato selezionato per il PEN Prize. Attualmente vive a New York, ed è membro del consiglio di amministrazione della New York Foundation for the Arts.
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Codice Edizioni, 01/08/2016
Abstract: Dubai è per alcuni la nuova New York, la città dei sogni dove i capitali del petrolio attirano la migliore gioventù di tutto il mondo, in cerca di fortuna. Il protagonista dell'ultimo grande libro di Joseph O'Neill è un uomo che proprio a Dubai spera di dare nuovo inizio alla sua vita, convinto che un luogo dove la ricchezza è a portata di mano lo aiuti a uscire dai troppi problemi irrisolti. Accetta quindi l'efferta di lavoro di Eddie Batros, un ex compagno di college che gli chiede di gestire lo sterminato patrimonio famigliare, lascia New York e si stabilisce al Situation di Dubai, un grattacielo di lusso l'unico luogo sulla Terra dove gli anni ottanta non sono ancora finiti.[AUTORE]Joseph O'Neill è l'autore di un romanzo di grande successo in tutto il mondo, La città invincibile (Rizzoli, 2009), vincitore del PEN/Faulkner Award, del Kerry Group Fiction Prize e finalista del Man Booker Prize. Vive a New York, dopo una vita passata in viaggio.
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Il Saggiatore, 02/05/2013
Abstract: Per quanto dall'Europa ci appaia disumana e inefficace, espressione di una cultura puritana e punitiva, negli Stati Uniti la pena di morte non è un barbaro retaggio del passato. In questo studio approfondito e sorprendente, David Garland dimostra che, dove è rimasta in vigore, la pena capitale ha saputo trasformarsi seguendo i grandi cambiamenti culturali e politici della società americana. Nel tempo, si è passati dal pubblico rituale del linciaggio alla procedura asettica e discreta dell'iniezione letale, e dalle torture sul patibolo a una rigida codificazione giuridica, mentre le urla della folla inferocita nelle piazze hanno lasciato spazio agli appelli delle associazioni per i diritti delle vittime. Le corti federali hanno dunque razionalizzato e "civilizzato" la pena di morte, che però continua ad accompagnarsi a discriminazioni, ritardi e incertezze nelle esecuzioni, oltre che a interminabili dibattiti e agguerrite campagne popolari. E la questione della pena capitale, soggetta com'è alle leggi dei singoli stati, si presta alle manipolazioni della politica locale, fornendo ai populisti un'arma impropria per la ricerca del consenso. Eppure questo "istituto peculiare", la cui efficacia deterrente e retributiva sembra ormai smentita dai fatti, assolve funzioni per nulla trascurabili nella vita pubblica statunitense. Offre ai media racconti drammatici e agghiaccianti, e per i cittadini costituisce, di volta in volta, un veicolo per l'indignazione morale, un intrattenimento solleticante o un'opportunità per esprimere forme aggressive altrimenti proibite, sfatando così il tabù della morte nel discorso pubblico. La pena di morte in America ripercorre le continuità e le discontinuità storiche di un istituto che rappresenta un unicum nei sistemi penali occidentali, mettendone in luce le implicazioni di tipo culturale, emotivo e simbolico: la radicatissima tradizione americana di federalismo e democrazia locale – ma in molti stati anche di violenza e razzismo –, la mitizzazione della volontà popolare, il fascino paradossale delle esecuzioni, che esorcizzano la repulsione e l'ansia della morte illudendo i cittadini di poterla controllare. Ne nasce una teoria "scientifica" della pena capitale statunitense che, senza cedere alla tentazione del giudizio etico e della presa di posizione polemica, sfida sia le convinzioni dei sostenitori, sia quelle degli abolizionisti.
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Codice Edizioni, 01/08/2016
Abstract: Dai consigli sul jet lag all'origine delle piogge monsoniche. Dai viaggi possibili a quelli che non potrete mai fare. Dal volo degli aeroplani a quello delle sterne artiche. Dai consigli per i viaggiatori solitari a quelli per chi preferisce gettarsi nella mischia di una megalopoli. Jacopo Pasotti prepara le valigie e le riempie di tutto ciò che manca in una guida turistica per chi ha sete di scienza: curiosità, miti da sfatare, la pianificazione, la preparazione e lo svolgimento del viaggio, senza trascurare il ritorno a casa. Perché il tramonto ai tropici è un'illusione? Perché le rotte degli aerei sulle mappe sono disegnate curve? Infine, è proprio vero che viaggiare rende felici? Un libro per incuriosirsi prima di un viaggio avventuroso e in cui per ogni tipo di destinazione – che sia il deserto del Sahara, una sperduta isola tropicale, l'Artico o una megalopoli – saprete già cosa vi è utile mettere in valigia.[AUTORE] Jacopo Pasotti è giornalista e comunicatore scientico. Collabora con "National Geographic", "l'Espresso" e "Repubblica", e ha partecipato a spedizioni scientiche in Nepal, Amazzonia, Artide e Antartide. È autore di racconti per bambini e viaggiatore cronico. Per Codice edizioni ha pubblicato nel 2015 La scienza in vetta.
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Metà della Terra. Salvare il futuro della vita
Codice Edizioni, 01/08/2016
Abstract: Sull'impatto dell'uomo sulla natura, che ormai sta creando danni incalcolabili alla biosfera, sono state ipotizzate centinaia di misure, che si sono però rivelate blande e inefficaci e che mai hanno portato risultati concreti.Stanco di assistere a questi fallimenti, il premio Pulitzer Edward Wilson – biologo da sempre interessato al rappporto tra l'uomo e le altre specie animali – propone una soluzione radicale, proporzionale alla gravità del problema che abbiamo di fronte: destinare metà del pianeta a noi e metà a un'immensa e inviolabile riserva naturale per milioni di specie animali e vegetali. Non è utopia ma un sogno che il progresso umano può realizzare, scrive Wilson, che dedica buona parte del libro a spiegare cosa fare e soprattutto dove farlo: delle alture della Mongolia al Congo, dall'Amazzonia alla Papua Nuova Guinea. Un viaggio affascinante per salvare il pianeta.[AUTORE] Edward O. Wilson è un biologo statunitense, fondatore del campo di ricerca della sociobiologia. Ha scritto più di venti libri, due dei quali hanno vinto il Pulitzer. Codice Edizioni ha pubblicato nel 2004 Il futuro della vita e nel 2015 Il significato dell'esistenza umana.
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Cura i tuoi denti in modo naturale
Gruppo Editoriale Macro, 01/08/2016
Abstract: Scopri le otto semplici mosse per curare i tuoi denti in modo efficace. In quest'opera, l'esperta di igiene orale Nadine Artemis, presenta le tecniche per avere cura della bocca eliminando consuetudini e vecchie usanze, con l'obiettivo di da rendere sempre più forti e sani denti, gengive, saliva e smalto.Nonostante ti spazzoli i denti più volte al giorno, usi il filo interdentale e vai spesso dal dentista, hai ugualmente di denti cariati. Ti sei pure sottoposto a cure canalari, estrazioni, ecc.Perché succede tutto questo?La medicina e l'odontoiatria occidentale trattano i sintomi invece delle cause degli squilibri dell'organismo. Questo metodo per curare crea una spirale continua di visite dal dentista, medicine da prendere, operazioni chirurgiche, ablazione del tartaro, ponti, otturazioni che però non risolvono mai i fattori che genero lo squilibrio e che causano le problematiche.Cosa puoi fare quindi?Non puoi evitare il dentista e ignorare i tuoi denti. Puoi non andare dal dentista ma devi avere le idee chiare sulla tua igiene orale.Quello che ti serve è un po' di conoscenza in più, mantenere i denti forti e belli e risparmiare loro qualche stress.Devi solo fare tua qualche nuova abitudine e un nuovo metodo di pulizia quotidiana basato su poche e facili tecniche naturali.L'autriceNadine Artemis è la creatrice di Living Libations, una raffinata linea di sieri, elisir e oli essenziali per la salute e la bellezza, dedicati a che cerca il più puro dei prodotti a base di piante di tutto il pianeta. Una linea di prodotti che ha ricevuto entusiastiche recensioni su testate come il "New York Times", il "National Post" e lo "Hollywood Reporter".Popolare commentatrice mediatica su temi di salute e bellezza, è stata descritta da Alanis Morissette come "una visionaria nel vero senso della parola". Ha formulato una impressionante collezione di composti vegetali rari ed esclusivi.Aromacologa innovativa, Nadine Artemis mette a punto cocktail per il potenziamento del sistema immunitario e miscele medicinali per la salute e il benessere; i suoi efficacissimi sieri per la cura dei denti, utilizzati in tutto il mondo, rappresentano la più pura forma di igiene orale oggi disponibile sul mercato.
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Curarsi a basso dosaggio senza effetti collaterali. Medicina low dose
Gruppo Editoriale Macro, 01/08/2016
Abstract: Non sarebbe incredibile riuscire a curare tante malattie senza subire gli effetti collaterali dei farmaci?Con la terapia della Low dose Medicine ora è possibile!Questa terapia rivoluzionaria cura: disfunzioni della tiroide, diabete, Alzheimer, insufficienza surrenalica, infiammazioni di vario tipo, dolori muscolari, infezioni batteriche o virali, sclerosi multipla, artrite reumatoide, consumo delle cartilagini, problemi osteoarticolari, supporto in chemioterapia, malattie del sistema immunitario, intossicazioni, micosi, morbo di Crohn, fibromialgia ecc.Sfruttando la comunicazione e i segnali di particolari molecole - citochine, interleuchine, fattori di crescita, neuropeptidi, neurotrasmettitori e ormoni - La MEDICINA LOW DOSE punta a ripristinare le condizioni fisiologiche dell'organismo. Le molecole vengono somministrate in diluizioni attive a basso dosaggio, preparate cioè secondo il metodo omeopatico della diluizione e della succussione, in modo da evitare effetti collaterali.Dato che in questa forma hanno la stessa concentrazione fisiologica (dell'ordine di nanogrammi o picogrammi) delle molecole che nell'organismo sano controllano e regolano le funzioni organiche, è possibile definire la medicina low dose anche come "medicina fisiologica di regolazione". Può anche essere interpretata come una forma di medicina preventiva in quanto i preparati attivi a basso dosaggio sono virtualmente privi di effetti collaterali.L'autoreMax Corradi, milanese di nascita, si è diplomato in Omeopatia e omotossicologia presso il Biomedic Centre di Londra.Corradi ha inoltre una formazione in Omotossicologia applicata e Life Coaching.Ha conseguito il diploma Specialistico in Medicina Fisiologica di Regolazione (PRM) presso l'Accademia Internazionale di Medicina Fisiologica di Regolazione (Guna).Studia e s'interessa da anni ad altre discipline, quali la meditazione, la filosofia e metafisica orientale e occidentale.Vive e lavora a Londra.
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La terapia Chelante. Disintossicarsi dai metalli tossici
Gruppo Editoriale Macro, 01/08/2016
Abstract: Cos'è la Terapia Chelante?È un metodo efficace e scientificamente provato che ha la scopo di disintossicare il nostro organismo dall'accumulo di metalli pesanti e tossici. L'inquinamento di questo tipo è, infatti, sempre più diffuso: dall'aria all'acqua, dai cibi alle otturazione dentali, nell'ambiente in cui viviamo si trovano sempre più particelle per noi nocive. Le tossine che assimiliamo quotidianamente, e che si accumulano nel nostro corpo nel corso degli anni, possono scatenare o aggravare numerose malattie e accelerare il normale processo di invecchiamento.Come possiamo riconoscere i metalli tossici? Dove si trovano?C'è una differenza tra quelli pesanti e quelli tossici? Agiscono da soli o abbinati e potenziati da altre sostanze nocive?Siamo veramente a rischio? Possiamo prevenire le intossicazioni? Il rischio è uguale per tutti?Quali sono le manifestazioni cliniche? Sono a rischio anche i bambini? Esistono test diagnostici?La dott.ssa Fiamma Ferraro, esperta di terapia chelante, risponderà a tutte queste domande in questa straordinaria opera, presentando le misure di prevenzione e le terapie dirette a liberare il nostro corpo dal carico di metalli e altri elementi tossici che tutti, con il passare degli anni, inevitabilmente accumuliamo."Viviamo in un mondo tossico, ma non dobbiamo per forza vivere anche in un corpo tossico".L'autriceLa dott.ssa Fiamma Ferraro, si è laureata in medicina e in scienze mediche in Irlanda.Ha completato la formazione specifica in medicina generale e ha conseguito titoli in scienza della nutrizione e terapia chelante in Germania, omotossicologia, fitoterapia e ozonoterapie presso le Università di Siena e Firenze, psicofarmacologia con l'Università di Harvard (USA) e agopuntura in Finlandia e in Germania. Insegna il metodo di respirazione Buteyko, svolge conferenze e cura l'attività informativa e la formazione degli istruttori per l'Associazione Buteyko-Italia. Autrice di libri di medicina naturale, svolge attività medica a Siena, Firenze, Roma e in Irlanda.Con Macro Edizioni ha pubblicato anche "Attacco all'asma... e non solo- Il Manuale più completo per respirare e vivere meglio".
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Curarsi con l'acqua di mare. Quinton i miracoli del plasma marino
Gruppo Editoriale Macro, 04/08/2016
Abstract: L'assunzione di acqua di mare sotto forma di cura quotidiana rivitalizza la salute, rallenta l'invecchiamento, ci aiuta a guarire da numerose malattie e può addirittura ribaltare la prognosi di una patologia grave.Ti sembra impossibile? L'uomo, all'interno di stesso, porta una piccola particella di oceano da cui è partita la vita. Questa ipotesi fu alla base delle ricerche del biologo francese René Quinton. Quinton ha avuto l'idea innovativa di creare un plasma marino, una soluzione simile alla normale formula del sangue.Il plasma marino di Quinton non combatte le malattie, ma agisce sul terreno sbilanciato che ne ha favorito la comparsa: permette all'organismo di colmare le proprie carenze, ritrovare l'equilibrio e resistere alle aggressioni.Al giorno d'oggi, sempre più persone presentano carenze di sali minerali e oligoelementi, e subiscono le conseguenze di un terreno squilibrato, acidificato dallo stress o da un'alimentazione inadeguata, dall'assunzione di eccitanti (alcol, tabacco, caffè) e di farmaci, e dalla mancanza di esercizio fisico: demineralizzazione, stanchezza cronica, insonnia, ecc.Per far fronte a questa situazione è sorto un enorme mercato di integratori alimentari che continua a svilupparsi a tutto spiano. E mentre i biochimici si sforzano di mettere a punto nuovi integratori minerali, la fonte più naturale e consigliabile in cui trovare i sali minerali e gli oligoelementi resta il mare.Il plasma di Quinton è un prodotto totalmente naturale che svolge un'azione molto importante a livello preventivo, diminuendo i rischi di ammalarsi. Tende a riequilibrare piuttosto che ad agire in modo sintomatico, e non presenta alcuna tossicità per il nostro organismo.Questo ne spiega la polivalenza, ossia la sorprendente gamma di affezioni per cui è indicato:cura dell'anemia,delle malattie cutanee,di certe forme di tubercolosi e malattie infettive,delle patologie del sistema nervoso, di varie malattie ereditarie,delle gravidanze difficili,della maggior parte dei problemi gastrointestinali,del rachitismo,delle immunodeficienze… L'acqua di mare inoltre costituisce un integratore alimentare perfettamente indicato per le strategie anti-età.Gli autori Jean-Claude Rodet e Maxence Layet hanno realizzato un'opera di divulgazione scientifica e terapeutica.Il libro contiene:l'uso interdisciplinare del plasma di Quinton (omeopatia, idrocolonterapia, trasfusioni ecc.);le indicazioni per l'utilizzo nelle diverse preparazionitestimonianze di specialisti da tutto il mondoconsigli per il repirimento del plasma di quintonun prontuario in ordine alfabetico in cui sono indicati prodotti e posologie per ben 175 patologie.Gli autori:Jean-Claude Rodet ha una doppia formazione scientifica, agronomica e naturopatica. È membro dell'Accademia delle scienze di New York.Dal 1972 utilizza e prescrive i prodotti marini di Quinton nella sua pratica di consulente nutrizionale e naturopata in Francia, Portogallo e in Canada.Maxence Layet è un giornalista scientifico specializzato nelle nuove tecnologie energetiche e dell'informazione. Ha pubblicato numerosi articoli sull'innovazione tecnologica, l'ecologia cognitiva, le medicine dolci e lo sviluppo sostenibile su le "Monde de l'Intelligence", "Psychologies magazine", Novethic.fr e "Effervesciences".
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Storia del rock in dieci canzoni
Il Saggiatore, 25/08/2016
Abstract: Il rock 'n' roll è abbandono senza freni – lo ha detto Neil Young –, un abbandono che è nel volto schivo, negli assoli aspri e nel canto strozzato di Buddy Holly o negli occhi velati di Ian Curtis, mentre precipita con la voce e il corpo nella voragine di note di Transmission. Nei cori di Paul McCartney e John Lennon, che si inseguono nella cover di Money (That's What I Want) di Barrett Strong, e nell'inguaribile perdita cantata da Amy Winehouse in To Know Him Is to Love Him.La Storia del rock in dieci canzoni è la ricerca rabdomantica dell'essenza del rock attraverso brani che profetizzano verità ed eludono ogni restrizione, viaggiano nel tempo e sempre vi sfuggono. Non è un'ordinata cronologia che, a partire dalle origini del genere, da Elvis a Chuck Berry, passa per Bob Dylan, Jimi Hendrix, i Clash, per arrivare ai Radiohead. Le vere protagoniste, qui, sono le canzoni.Greil Marcus ci conduce in una personalissima ricognizione del genere, da Crying, Waiting, Hoping di Buddy Holly – che nella versione dei Beatles perde la sua gioia spensierata sfumando nel ritmo funebre del finale – a All I Could Do Was Cry, cantata da Etta James e interpretata molti anni dopo da Beyoncé, in un gioco inestricabile di realtà e finzione: questa Storia del rock è un romanzo corale narrato da dieci brani indimenticabili, da riscoprire o ascoltare per la prima volta. Un intreccio di affinità, un'indagine su come un brano può attraversare generazioni di musicisti appartenendo solo a se stesso, e continuando ad attingere all'energia più sfrenata, al desiderio, al tormento; al sogno di una terra dorata.
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Codice Edizioni, 30/08/2016
Abstract: Si dice che i maghi non dovrebbero mai rivelare i loro segreti. Per fortuna, però, il "matemagico" Arthur Benjamin ignora questa regola e ci svela le illusioni e i misteri numerici che da secoli intrigano i matematici. Ma se nella magia il fascino sta nel non sapere dov'è il trucco, in questo libro succede l'opposto: la meraviglia nasce proprio nel momento in cui capiamo i segreti che si celano dietro i numeri. Utilizzando un'ampia e divertente serie di esempi – dalle palline di gelato al triangolo di Tartaglia, dal poker alla serie di Fibonacci – Benjamin celebra la bellezza della matematica e ci mostra l'inaspettata e sorprendente magia di formule, equazioni e trigonometria.[AUTORE]Arthur Benjamin è professore di matematica, divulgatore e uomo di spettacolo, ribattezzato "matemagico" per la sua capacità di risolvere complicatissimi calcoli mentali. È spesso ospite di importanti show televisivi e scrive per il "New York Times", "Scientific American" e "Wired". È co-autore, con Michael Shermer, di "Secrets of Mental Math".
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Lotta di classe. Diario di un anno da insegnante in prova
minimum fax, 01/09/2016
Abstract: Cosa vuol dire stare in classe ai tempi della "buona scuola", delle lavagne multimediali e degli iPhone sotto il banco? Mario Fillioley ci porta con lui dentro le aule, tra i corridoi durante la ricreazione, nelle stanze dei professori, e ci regala un fantasmagorico diario di un anno di scuola – il suo primo da docente di ruolo – in un istituto distante ottocento chilometri da dove ha vissuto fino a quarant'anni. Da settembre a giugno si mescolano ricordi personali, la voglia di provare metodi nuovi, la paura di sbagliare e lo scetticismo verso chiunque pensi di avere in mano la soluzione su cosa voglia dire oggi educare.Ne viene fuori una commedia a metà tra Woody Allen, David Sedaris e Domenico Starnone, il cui protagonista è un professore sempre vicino ai ragazzi e alle loro storie, un impacciato detective in quella landa misteriosa e avvincente che è l'adolescenza. Ogni lezione si trasforma in un racconto esilarante e talvolta malinconico su quello che infine è il senso profondo della scuola: diventare grandi insieme.
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91° minuto. Storie, manie e nostalgie nella costruzione dell'immaginario calcistico
minimum fax, 06/09/2016
Abstract: Un libro sul calcio, sullo sport più bello del mondo e sui suoi eroi, ma anche un'inchiesta su cosa muove realmente quella palla che carambola tra i piedi dei calciatori. Giacomo Giubilini allarga il nostro sguardo fuori dai campi da gioco per svelarci come funziona un'industria globale che fattura miliardi. Lo spettacolo del calcio viene mostrato come lo strumento più forte di costruzione del consenso per noi che siamo, di volta in volta, tifosi, consumatori, spettatori o semplici target. Immersi in un universo in cui tutti questi piani si mescolano, possiamo restare fedeli alle nostre mitologie, da quelle romantiche dei primi campioni a quelle ipermoderne di un David Beckham che apre le Olimpiadi di Londra del 2012 negando la sua stessa esperienza sportiva. 91° minuto è un'ambiziosa e meravigliosa opera-mondo con cui Giubilini ci svela l'essenza del calcio contemporaneo e perché lo amiamo ancora così tanto.
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Il Saggiatore, 08/09/2016
Abstract: Cresciuta come la bambina più "normale" nella più tradizionale delle famiglie americane – quelle solo apparentemente felici, in cui i genitori inseguono il sogno pubblicitario della vita esemplare –, Maggie Nelson sceglie di sposare l'artista transgender Harry Dodge, nato uomo in un corpo femminile, e di diventare madre grazie al dono della fecondazione assistita. Il concepimento, momento generativo e dunque trasformativo per eccellenza, diventa l'occasione per parlare della propria esperienza e per esplorare con coraggio e determinazione ogni sfumatura della sua complessa sessualità, senza mai ostentare un nome preciso per i suoi sentimenti, senza nascondere le fantasie più proibite, rifiutando ogni inutile etichetta di genere, ogni sfuggente classificazione, e rivelandosi al pubblico in tutta la sua nudità di donna, di figlia, di madre. Di essere umano.Tra romantiche fughe notturne su Mulholland Drive, confessioni e difficili coming out, Gli Argonauti, diventato subito un caso editoriale in America, è il racconto di una bellezza perennemente in fuga, braccata, incompresa da un mondo che si finge civile, ma che non è ancora capace di abbandonare il retrivo sistema binario secondo il quale le cose o sono buone o sono cattive, o sono normali o sono strane, inaccettabili: queer. Una bellezza travolgente, vera, che non si lascia afferrare.Opera indomabile che fonde narrazione e memoir, testimonianza intima e universale, privata e collettiva, Gli Argonauti è un autoritratto variopinto che rivela nel suo sfondo i dettagli nitidi del nostro tempo, un racconto lirico e potente che trae da un'esperienza straordinaria il più ordinario e assoluto dei desideri umani: quello di poter dire "Ti amo" con profondità e devozione, senza bisogno di declinare queste parole al femminile o al maschile. Ma, soprattutto, quello di vivere un amore che non soffochi nelle regole grammaticali dei pronomi.
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Il Saggiatore, 08/09/2016
Abstract: Un demone si aggira da sempre per i regni incantati e deserti della letteratura. La sterminata legione dei personaggi più memorabili è inquietata, manipolata, combattuta da un fumo demonico: i fantasmi di Dante, di Shakespeare, di Hugo ne subiscono l'influsso, si piegano alla sua forza distorsiva, tentano esorcismi, soccombono. Il demone è la letteratura stessa. Ed è questo demone, la letteratura stessa, che affronta Andrea Morstabilini nel suo romanzo d'esordio.È una assai strana storia, di terrore e stupefazione, che si snoda nella vertigine di una lingua nutritasi delle più alte e perturbanti letterature, riedificate attraverso colpi di scena e visioni medianiche. La vicenda consiste nella scomparsa misteriosa delle mummie conservate sotto teca nel museo dedicato a Paolo Gorini, celebre scienziato ottocentesco operante in Lodi, che approntò una collezione anatomica di corpi sottoposti a processo conservativo, secondo segrete formule alchemiche. Da questa sparizione si scatena un vortice di accadimenti, una detection soprannaturale, le evocazioni spiritiche allestite con grimori da parte di due adolescenti, un viaggio al di là dell'aldilà, un sinodo di cadaveri che accusa l'imbalsamatore, un anziano sulfureo che introduce a uno stupefacente cimitero in vetro. Ci si trova a seguire il racconto di un Prospero carico di tutti i libri e di un Calibano che conosce tutte le carni, in forma di quest del male, che è demone meridiano, melancholia düreriana, in bilico tra sogno e follia, bramosia e perversione, inabissata in carceri piranesiane, suppurata di ornamenti barocchi, tanto meravigliosi quanto fugaci, un caleidoscopio che miscela tutti i cromatismi e le screziature.Alla ricerca dell'orrore sublime, Andrea Morstabilini si inserisce in una linea che ha molti padri e madri, da Shakespeare a Marlowe, da Donne a Coleridge a Shelley, filtrando questo ordito in una lingua che ha in Manganelli e Landolfi alcuni dei più illustri e recenti ambasciatori. Siamo in presenza di uno scrittore che apre i portali aurei della letteratura e ne fa fuoriuscire, distillati, gli immaginari e gli inconsci più orrorifici e sublimi – è la perdizione stupenda della prosa che ha trovato un nuovo interprete.
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L'arte di essere felici. Come sopravvivere alle avversità e riscoprire il valore della vita
Il Saggiatore, 15/09/2016
Abstract: Sentirsi disarmati di fronte a una delusione amorosa. Avere paura di non superare un esame. Chiedersi quando finalmente si addolcirà il dolore del distacco.Ci sono occasioni in cui la sfortuna sembra farsi beffe di noi, giorni in cui lo sconforto ci lascia intorpiditi, frustrati; giorni in cui il mondo appare svuotato di senso. Come provare a essere felici nonostante le avversità? Come sopravvivere alla vita? Si può continuare a vivere e ad amare, quando ci si scopre risucchiati nel turbine dei piccoli e grandi problemi dell'esistenza?Questo libro di Pierre Zaoui – una delle voci francesi più autorevoli del pensiero contemporaneo, già autore dell'Arte di scomparire – è un piccolo, irrinunciabile manuale di sopravvivenza: convinto che l'ultima ancora di salvezza contro l'assurdità dell'esistenza sia il pensiero, Zaoui ci guida in una passeggiata filosofica nei territori più impervi della vita, affacciandosi con coraggio persino sugli scoscesi precipizi davanti a cui tanto spesso i sedicenti "intellettuali" arretrano timorosi: l'amore e le sue vertigini, il timore della fine, il dolore del lutto. Con la sensibilità del flâneur, e insieme il rigore del grande filosofo, Zaoui procede per svolte improvvise e accostamenti subitanei, oscilla tra Nietzsche e Flaubert, dirige il suo sguardo sui minuti dettagli del quotidiano che – sommersi dagli stimoli – non sappiamo più apprezzare: i piccoli momenti di tranquillità dell'anima, il piacere del silenzio, i fiori – i più belli – della generosità umana. Perché soltanto la filosofia, ci ricorda Zaoui, è in grado di cogliere la verità universale nascosta nei meandri di ogni singola esperienza, anche la più negativa. Con eleganza inconfondibile, L'arte di essere felici esalta il valore della vita e insegna al lettore non solo a convivere con le preoccupazioni quotidiane e i drammi più intimi, ma anche a sublimarli in un'idea di "vita superiore", più elevata, più intensa, più bella; una vita toccata dalla grazia dell'intelligenza, perché è l'intelligenza a regalarci il coraggio di essere felici.
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Voland, 13/09/2016
Abstract: "Tra tutto ciò che è accaduto e ciò che non è accaduto c'è la stessa differenza che esiste tra più zero e meno zero."Attorno a questo paradosso si svolge un serrato duello verbale tra Celsius, presuntuoso filosofo di un futuro asettico quanto noioso, e una scrittrice rompiscatole. Il tema è un avvenimento storico remoto, o forse appena avvenuto: l'eruzione del Vesuvio nel 79 d.C., e la conseguente scomparsa di Pompei.In una antiutopia tagliente Amélie Nothomb, con fertile immaginazione, manipola passato, presente e futuro offrendo al lettore un turbine di affascinanti congetture: chi ha veramente distrutto Pompei?
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La divisione del lavoro sociale
Il Saggiatore, 15/09/2016
Abstract: Con La divisione del lavoro sociale il Saggiatore riporta in libreria la prima opera di Émile Durkheim, padre della sociologia. Al centro di questo grande classico c'è uno dei temi più dibattuti e fertili per gli studi sulla modernità: la relazione tra individui e collettività. La società moderna comporta una differenziazione estrema di funzioni e mestieri: come può mantenere la necessaria coerenza intellettuale e morale? E, in generale, come può un gruppo di individui costituire una società?Le categorie che Durkheim ha forgiato per rispondere a questi interrogativi – dal concetto di coscienza collettiva alle distinzioni tra solidarietà meccanica e solidarietà organica, e tra società segmentarie e società in cui compare la distinzione del lavoro – concorrono a delineare un innovativo punto di vista olistico sui fatti sociali: la sociologia si fonda sulla priorità del tutto sulle parti, e il sistema sociale è irriducibile alla somma dei suoi elementi. È l'individuo a nascere dalla società, non la società dagli individui, poiché l'individuo è espressione della collettività.Per Durkheim, dunque, la divisione del lavoro struttura tutta la società, e non può essere ridotta alla mera organizzazione tecnica o economica delle attività produttive, come sembrano credere gli economisti. La differenziazione sociale, fenomeno caratteristico delle società moderne, è la condizione creatrice della libertà individuale. Ma è ingenuo credere che il progresso economico sia fonte di felicità: anche nei momenti di crescita la divisione del lavoro sociale può manifestarsi in forme patologiche. Insorge allora l'anomia, quello stato di dissonanza tra le aspettative di ciascuno e la realtà vissuta che ben presto si diffuse nelle società industriali: un concetto che – coniato da Durkheim per descrivere le contraddizioni della modernità – resta tra i più utili per indagare anche i malesseri della società del XXI secolo.
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Morellini Editore, 14/09/2016
Abstract: Monaco di Baviera è una delle città più ricche e affascinanti del Centro Europa, con un passato che alterna luci e ombre e un presente in cui convivono tradizione e innovazione: una metropoli dalle mille sfaccettature, che è allo stesso tempo uno dei più efficienti motori della produzione mondiale e un punto d'attrazione per gente proveniente da tutto il mondo.Dodici scrittori italiani, di cui undici trapiantati a Monaco, offrono in questa antologia un punto di vista originale su questa controversa città, cogliendola con un duplice sguardo: da straniero ma anche da grande conoscitore e amante della capitale della Baviera. E se da un lato nei loro racconti riecheggiano cliché turistici – come Marienplatz, la birra e i Brezel – dall'altro queste avvincenti storie offrono al lettore una narrazione della città che ne mette in evidenza i risvolti più nascosti e gli intrecci storici.Gli autori: Silvia Di Natale, Mauro Falcioni, Francesco Fioretti, Elisa Hermann, Florinda Klevisser, Gabriella Kuruvilla, Stefano Merenda, Marco Montemarano, Simona Morani, Marco Patrone, Nino Treusch, Valeria Vairo