Trovati 857952 documenti.
Trovati 857952 documenti.
Risorsa locale
Laterza, 22/04/2014
Abstract: Vincendo la guerra civile Franco impose alla Spagna una dittatura di tipo fascista. Per molti anni dopo la fine della guerra egli ha continuato, con grande spietatezza, a uccidere e tenere in prigionia un enorme numero di oppositori. Poiché per tutto questo il regime franchista è restato il simbolo della più oscura e longeva antidemocrazia nella storia dell'Europa occidentale, la Repubblica che egli ha abbattuto è rimasta il simbolo della democrazia.È noto però che la Spagna repubblicana all'avvio della guerra fu immediatamente travolta da un'ondata rivoluzionaria, e solitamente si considera questo stravolgimento della sua natura una conseguenza del golpe militare, per far fronte al quale era occorso armare il popolo. Ma è veramente così?I generali golpisti vollero affossare la Repubblica per la loro ostilità verso le riforme che essa stava attuando nell'ordine e nel rispetto delle norme di una democrazia liberale? Oppure essi poterono contare sull'attivo sostegno, o quanto meno sulla sconcertata passività, di un'ampia parte della cittadinanza, perché diversi eventi e segnali diffusero la paura che il paese stesse già imboccando la via di un'irreversibile rivoluzione?
Risorsa locale
Laterza, 22/04/2014
Abstract: "La guerra, pur essendo matrice riconosciuta del peggior male possibile, è tuttavia stata ed è tuttora il motore o volano di ricerche, sperimentazioni, applicazioni e pratiche medico-sanitarie che, trasferite dal campo militare a quello civile, hanno avuto ricadute vantaggiose anche in quest'ultimo campo, contribuendo spesso in modo determinante allo sviluppo e al progresso della medicina e della sanità".Dal mondo omerico, che ha contribuito alla conoscenza pre-anatomica del corpo, e dal mondo romano, che ha creato un abbozzo di organizzazione ospedaliera prima per l'assistenza ai legionari feriti e poi per i traumatizzati del lavoro agricolo ed edile, al Medioevo e Rinascimento, in cui i chirurghi di guerra hanno fatto conquiste poi largamente utilizzate in tempi di pace; dall'invenzione del 'pronto soccorso' da parte della sanità militare napoleonica alla fondazione dell'attività professionale infermieristica durante la guerra di Crimea; dall'idea di Croce Rossa Internazionale concepita all'indomani della battaglia di Solferino all'estensione dell'antisepsi nella prima guerra mondiale, fino alle ricadute tecnocratiche della sanità militare di ieri e di oggi: il rapporto tra guerra e medicina è un rapporto bi-direzionale, a sfavore e a favore.Per un verso la guerra è l'infausta matrice di traumi e malattie che richiedono una vastità d'interventi riparatori, per altro verso la guerra disegna e ridisegna le nozioni e le azioni mediche che contribuiscono, talora in modo rilevante o decisivo, agli sviluppi e ai progressi nel campo della terapia e dell'assistenza.
Risorsa locale
Laterza, 01/04/2014
Abstract: "La violenza maritale è stato un elemento fisiologico e accettato del matrimonio, legalmente fino a tutto l'Antico Regime, socialmente ben oltre. E occorre ovviamente tener sempre presente che il 'sommerso' in questa materia fu – un tempo come e più di oggi – di enormi dimensioni, anche se le mogli d'Antico Regime non erano affatto inerti dinanzi alle vessazioni coniugali, e anche se le istituzioni medievali e moderne furono spesso tutt'altro che svagate nell'affrontarne gli abusi più eclatanti. Quel che resta di tanti 'inferni coniugali' nelle loro formulazioni giudiziarie rappresentò – un tempo come e più di oggi – la punta di un iceberg. Dietro alle mura domestiche si occultò un'infinità di violenze, talora gravi, talora modeste, talora nemmeno avvertite come tali e accettate con rassegnato fatalismo. Un certo modo di intendere la violenza coniugale è, sul piano formale, definitivamente tramontato, ma sulle leggi continuano a piovere le meteoriti sociali del vecchio ordine."Marco Cavina interpreta le fonti dottrinali (i teologi, i precettisti morali, i giuristi, i politici), consulta le fonti letterarie e quelle processuali, le confronta con la cultura dominante dal Medioevo in poi per esaminare gli ambiti nei quali maggiormente la violenza si è manifestata, facendoci scoprire l'anima nera del matrimonio dietro lo stereotipo tranquillizzante dell'armonia del focolare.
Risorsa locale
Laterza, 22/04/2014
Abstract: "Mentre il fascismo, ammantato di mappi imperiali evocava i demoni della guerra, Aldo Capitini, nello stesso anno, cominciava il messaggio di una religione aperta, i cui precetti erano la non violenza, la non menzogna e la non collaborazione".Norberto Bobbio"Di disobbedienza civile oggi si parla molto poco e la si pratica ancor meno, mentre sarebbe il modo più consono ai tempi che corrono per rompere la crosta del raggiro e del consenso, per ridare all'individuo autonomia di giudizio e di decisione, per ridare alla politica il senso originario della responsabilità verso la cosa pubblica, per una acquisizione pratica e autentica di diritti e di doveri del singolo, dei gruppi, delle comunità".Dalla Prefazione di Goffredo Fofi"La religiosità laica di Aldo Capitini, nella quale la religione non è credo impositivo ma "libera aggiunta", propone il superamento dell'appartenenza di fede considerandola non necessaria, e persino potenzialmente dannosa nei confronti del problema della violenza. Infatti, anche il testimone della fede usa violenza se accetta di pagare per il suo bene quando questo non coincida con il bene "di tutti", che Capitini identifica nella stessa apertura a tutti gli esseri: "Quale che sia il Dio in cui si crede (o no), tenere per fondamentale questa apertura all'esistenza, alla presenza, alla speranza di ogni singolo essere"".Dall'Introduzione di Mario MartiniNel 1937, su proposta di Benedetto Croce, Laterza pubblicò nella sua prestigiosa "Biblioteca di Cultura Moderna" il primo libro di Capitini, Elementi di un'esperienza religiosa.A più di quarant'anni dalla morte il pensatore umbro torna al suo primo editore: la Fondazione Centro Studi Aldo Capitini ringrazia la casa editrice Laterza per la sensibilità dimostrata nell'accogliere la riedizione del secondo centrale testo capitiniano, Religione aperta, a testimonianza di un costante e rinnovato interesse culturale.
Risorsa locale
Laterza, 22/04/2014
Abstract: 1861-1901: è il quarantennio cruciale della storia d'Italia."Iniziava da quel momento una nuova storia, in cui lo Stato e le istituzioni, le culture e i protagonisti che li presupponevano si andavano trasformando in moltiplicatori di energie ed eventi sempre più lontani dalle tematiche risorgimentali, soprattutto dopo il completamento dell'unificazione nel 1870. In quegli anni fondativi l'Italia, coerentemente con quanto accadeva sulla scena europea, attraversò l'età del 'liberalismo classico', una fase storica in cui si mantenne viva la convinzione della classe dirigente di poter operare sul consolidato terreno del rapporto Parlamento/società civile, secondo il 'classico' mito del modello britannico. Ciò era plausibile anche perché quel Parlamento rappresentava, nel bene e nel male, l'istituzione in cui i liberali credevano di ravvisare non solo l'organo di rappresentanza, ma anche il motore 'legislativo' e 'pedagogico' dello sviluppo della società civile, tanto più fondamentale in relazione all'ostile presenza-assenza della Chiesa e dei suoi codici d'integrazione civica.Affrontando gli eventi di questo quarantennio, il lettore avrà modo di imbattersi in sorprendenti analogie con molte vicende della nostra storia più recente e della cronaca attuale. Se siano fuorvianti o meno è difficile dirlo; forse però rappresentano un'ulteriore conferma che la comprensione della storia italiana richiede una qualche conoscenza delle sue fondamenta postunitarie."
Risorsa locale
Laterza, 02/04/2014
Abstract: Vistosi occhiali da sole, curve voluttuose, lunghe gambe, tacchi mozzafiato: Barbie interpreta magnificamente l'eterno femminino creato dal conformismo consumista del Novecento. Il 9 marzo 1959 fa il suo ingresso trionfale alla fiera del giocattolo di New York una nuova bambola: il suo nome è Barbie. La casa produttrice la presenta come una teen-age fashion model: "un nuovo tipo di bambola dalla vita reale", attenta alla moda come qualsiasi altra signorina. Eppure, più che la ragazza della porta accanto Barbie ricorda le inarrivabili dive che popolano gli schermi e le fantasie delle adolescenti statunitensi. Impeccabilmente abbigliata e accessoriata, fascinosa e perfetta fidanzatina, Barbie nasce e vive con una missione ben precisa: accompagnare le bambine verso l'età adulta proponendo un modello 'perfetto' di femminilità. Assolve il suo mandato lungo l'intero arco di una carriera ormai quasi cinquantennale e attraversa le trasformazioni della società, del costume e della moda della seconda metà del Novecento senza mai rinunciare al proprio sguardo sul mondo, algido e glamour fino all'ottusità.Simbolo dell'Occidente opulento, nel nuovo millennio la pin up californiana sta però perdendo terreno: le bambine si ribellano allo stereotipo di perfezione che incarna e le preferiscono giocattoli meno 'patinati'. Il mondo tiri un sospiro di sollievo: Barbie, grazie al cielo, sembra ormai roba da museo.
Risorsa locale
Laterza, 30/04/2014
Abstract: L'Italia sembra non rendersene conto: tutte le statistiche ci ricordano il basso livello di competenze degli studenti e della popolazione adulta, lo scarso numero di laureati e diplomati che il nostro invecchiato e gracile sistema produttivo non è capace di assorbire, la debole partecipazione dei nostri concittadini alla vita culturale.Un paese povero di risorse materiali e in ritardo dovrebbe investire in formazione più degli altri paesi. Invece continua a non avere una politica della conoscenza, fondamentale per la costruzione del nostro futuro: gli investimenti in istruzione e ricerca ci costerebbero meno di quanto ci costa l'ignoranza. Questo è il paradosso di un'Italia senza sapere.
Risorsa locale
Laterza, 22/04/2014
Abstract: Quella parte di vita che puoi cambiare, quel pezzo magari piccolo di destino che puoi spostare: la cultura è la condizione necessaria per autodeterminare la propria vita e per liberarla. Ma cosa accade quando tecnologie, linguaggi, modalità di creazione e di trasmissione cambiano così rapidamente e in profondità? Emergeranno forme di produzione e comunicazione della conoscenza e delle emozioni del tutto nuove. Dovremo avere un pensiero il più lungo e il più largo possibile. Lungo nel tempo, verso il futuro, e largo nello spazio, nell'apertura alle differenze e alle alterità.
Risorsa locale
Corbaccio, 24/04/2014
Abstract: IL ROMANZO CHE KERSTIN GIER, AUTRICE DI RED, BLUE, GREEN E SILVER, HA DEFINITO "SPLENDIDO". Juliana ha 15 anni e vive in una società rigidamente strutturata dove i Normali controllano tutto e si tengono rigorosamente lontano da coloro che si comportano in modo anticonvenzionale. Juliana frequenta il liceo, abita in un quartiere ordinatissimo e segue tutte le regole della Normalità. Suo padre, esempio di omologazione e sua madre, una pittrice per hobby e più originale, sono separati. All'improvviso la madre scompare, la casa è sottosopra e piena di polizia e il padre sembra stranamente tranquillo. Cosa succede? E perché Julie sente suo padre definire sua madre una fata, uno degli essere più temuti e disprezzati dalla società dei Normali? In una corsa contro il tempo Julie dovrà confrontarsi con una realtà ben diversa da quella in cui è cresciuta. Dove le cose e le persone non sono bianche o nere e dove la diversità, l'originalità sono fonti di ricchezza e non cose da combattere. Ma è pericoloso là fuori, violento e pieno di sorprese. Julie ritroverà sua madre? E troverà se stessa?
Risorsa locale
Guanda, 24/04/2014
Abstract: Nell'estate del 1959, un medico tedesco fugge da Buenos Aires e a bordo di una Chevrolet si addentra nel deserto della Patagonia, diretto a Sud. Lungo il percorso si imbatte in una famiglia argentina che attira la sua attenzione: il marito ha tratti indigeni, ma la moglie è di origine tedesca e i figli sono biondi con gli occhi azzurri, perfetti. Anche se la ragazzina, Lilith, è troppo piccola di statura per i suoi dodici anni. Eppure la sua esuberanza adolescenziale e il suo corpo minuto costituiscono un richiamo irresistibile per quel medico, che ha votato la sua esistenza alla perversa ossessione di realizzare la perfezione della razza: l'uomo infatti non è altri che Josef Mengele, rifugiatosi in Sudamerica dopo la disfatta del nazismo. Nonostante sia braccato dagli agenti del Mossad, più forte della paura di essere catturato è per lui la smania di tentare un ultimo, audace esperimento. E Lilith, lusingata da tanto interesse, è felice quando il forestiero decide di proseguire il viaggio insieme a loro, entrando con prepotenza nelle loro vite, giorno dopo giorno, fino a stabilire con lei una speciale complicità. In un crescendo di tensione, Josef si installerà con la famiglia di Lilith nella comunità di Bariloche, trasformandosi da ospite invadente in presenza indispensabile, all'interno di una rete di sospetti e connivenze sempre più soffocante.
Risorsa locale
Garzanti, 24/04/2014
Abstract: Quando si ama davvero, è per sempre. "Vuoi sposarmi?" Abby non ha dubbi: è Travis l'uomo che vuole al suo fianco per tutta la vita. Lui è l'unico in grado di leggerle dentro, l'unico a sapere cosa c'è nel profondo della sua anima. "Sì." La risposta di Travis arriva direttamente dal cuore. Un cuore ferito, chiuso in una corazza impenetrabile finché non è arrivata lei, Abby. Timida e silenziosa, ma piena di coraggio. Qualcosa di speciale unisce Abby e Travis. Ma lei sa bene che i guai non sono mai troppo lontani con un ragazzo come Travis nei paraggi. Per questo hanno davanti una sola scelta per realizzare il loro sogno: volare a Las Vegas. Ma quando il fatidico momento si avvicina, inaspettatamente sono nervosi. I loro dubbi si risvegliano all'improvviso: sono giovani e si conoscono da pochi mesi. E soprattutto, lui è il ragazzo sbagliato per eccellenza, lei una ragazza in fuga da sé stessa e da un segreto difficile da confessare. Eppure davanti all'altare, mano nella mano, occhi negli occhi, non c'è più nulla da temere. Ci sono solamente loro e tutto quello che li ha portati fin lì: la scommessa da cui ogni cosa è cominciata, i tentativi di stare lontani l'una dall'altro, le promesse disattese, la scoperta di essere innamorati. Finalmente sono marito e moglie, per sempre. Sono una cosa sola. E quando il passato tormentato di Travis arriva a chiedere il conto, insieme devono imparare ad affrontarlo. Abby è pronta a proteggere il loro amore e Travis sa come ricambiarla. Perché l'oceano è pieno di onde, ma c'è sempre un porto sicuro a cui approdare. Abby e Travis sono un fenomeno internazionale.Dopo il successo senza paragoni di Uno splendido disastro, una nuova avventura della coppia più tormentata e famosa d'America si trasforma in un film Prime Video. Quando il sentimento cresce fino quasi a far scoppiare il cuore, il presente non basta più a contenerlo. Si guarda al futuro, a un legame che duri per sempre. Preparatevi: Abby e Travis vi invitano al loro matrimonio.
Risorsa locale
Longanesi, 24/04/2014
Abstract: Una favola per tutte le età sul destino dell'uomo e della natura Anna ha sedici anni e vive nella Oslo di oggi. È una ragazzina come tante, con una fervida fantasia che la porta ogni tanto a isolarsi dalla realtà e un grande amore per la natura, unito alla preoccupazione per i danni che l'uomo sta facendo all'ambiente. Niente di grave, come assicura anche uno psicologo che la visita su richiesta della madre, dopo che a scuola hanno segnalato la distrazione della ragazza. Eppure Anna fa strani sogni, uno in particolare, molto vivido, in cui incontra Nova, la sua pronipote, che vive nel 2082 in un mondo completamente devastato dall'uomo... Ci sarà ancora una possibilità per la terra?
Risorsa locale
Longanesi, 24/04/2014
Abstract: "Fin dall'infanzia, la scrittura è l'unico gesto quotidiano che riesca a trasmettermi serenità. Nella vita privata rimango un timido che sconfina nell'imbranataggine. In televisione mi agito e mangio le parole. Ma ogni sera, appena infilo la cuffia e la musica inizia a scorrermi nelle vene, le dita si muovono sulla tastiera del computer come se seguissero un tragitto inesorabile. Questa è una selezione dei Buongiorno che da quindici anni scrivo in fondo alla prima pagina del giornale con cui felicemente convivo: La Stampa. Sono trecentosessantacinque, come i giorni di un almanacco dove i sorrisi si alternano ai sospiri e gli scatti di indignazione agli sberleffi, lasciando sempre una finestrella aperta per i sogni di passaggio che avessero voglia di entrare. Il Buongiorno funziona soltanto se ha la leggerezza e l'imprevedibilità di un corsivo. Cioè soltanto quando è scritto con amore. Alludo all'amore dell'artigiano che rimane mezz'ora di più al tavolo di lavoro per piallare un aggettivo o sostituire una metafora traballante. Altro che mago. Sono un manovale che ogni giorno si monta la testa e pensa di poter fabbricare un mondo migliore con le sue parole. Un'illusione, certo. Ma se non la credessi vera, mi passerebbe la voglia di provarci."
Risorsa locale
Longanesi, 24/04/2014
Abstract: "Dà un nuovo significato al concetto di page-turner."Michael Connelly"Il miglior autore contemporaneo di narrativa crime."Haruki Murakami"Lee Child ci sa fare con le parole. Sono un suo fan."James Patterson"I romanzi di Lee Child sono davvero straordinari. Jack Reacher è uno dei personaggi più affascinanti tra quelli in circolazione."Stephen King"Reacher mi cattura dalla prima pagina fino all'ultima. Tra gli scrittori di thriller, Lee Child per me è il numero 1."Ken FollettLe avventure di Jack Reacher - vol. 10Un uomo cammina da solo nella notte di New York, illuminata da migliaia di luci artificiali.Un uomo, un ex poliziotto militare, un lupo solitario, forse un eroe: Jack Reacher. Per lui anche un gesto semplice come bere un caffè in un locale può segnare l'inizio di un'avventura. Qualcosa attira infatti la sua attenzione dietro la vetrata del bar: strani movimenti intorno a una Mercedes parcheggiata lungo il marciapiede. Gesti impercettibili, ma non per un occhio allenato come il suo. Jack non è il solo ad aver notato qualcosa: anche il proprietario dell'automobile, Edward Lane, ha notato lui. E ha capito di aver bisogno del suo aiuto. L'uomo è il capo di un'agenzia di contractors e nella Mercedes c'era il riscatto per sua moglie e sua figlia, che sono state rapite: un milione di dollari. Il denaro però è scomparso, la donna e la bambina non sono tornate a casa e ora Lane teme per la loro vita. Forse Reacher può aiutarlo a capire che cos'è successo, intorno a quella maledetta macchina. Forse Reacher può riportare a casa sane e salve le due persone alle quali Lane tiene di più. Ma ci sono troppi punti oscuri in questa faccenda e Reacher non è certo il tipo da tirarsi indietro, men che meno quando la verità assume sfumature ambigue e si rischia di fare un passo di troppo...La serie di Jack Reacher: Zona pericolosa Destinazione inferno Trappola mortale Via di fuga Colpo secco A prova di killer La vittima designata Il nemico Jack Reacher - La prova decisivaIdentità sconosciuta - Un'avventura di Jack ReacherUn passo di troppo Vendetta a freddo Niente da perdere I dodici segni L'ora decisiva Una ragione per morire La verità non basta Il ricercato Punto di non ritorno Personal Prova a fermarmi Non sfidarmi
Risorsa locale
Marsilio, 24/04/2014
Abstract: Mezzo secolo di politica, economia, cultura, costume, cronaca, spettacolo e sport. Mezzo secolo di personaggi conosciuti da vicino oppure osservati da lontano: pontefici, presidenti, premier, ministri, leader di partito, magistrati, imprenditori, editori, giornalisti, attori, conduttori televisivi, artisti, campioni, galantuomini e criminali. Vittorio Feltri, maestro di giornalismo, segna buoni e cattivi sulla lavagna della storia. Quella che ha raccontato e commentato nella sua cinquantennale carriera di cronista, inviato speciale e infine direttore di testate, tutte portate al successo in edicola grazie a un unico segreto: la perfetta sintonia con i suoi lettori. Ne esce un catalogo umano in ordine alfabetico dettato dalla memoria, compilato insieme a Stefano Lorenzetto, che nel 2010 aveva intervistato Feltri nel best seller Il Vittorioso. Con tanto di voti in pagella, da 1 a 10, come usava un tempo sui banchi di scuola. Solo che qui gli alunni si chiamano Papa Francesco, Giorgio Napolitano, Silvio Berlusconi, Matteo Renzi, Beppe Grillo, Gianni Agnelli, Giulio Andreotti, Bettino Craxi, Umberto Bossi, Antonio Di Pietro, Enzo Biagi, Daria Bignardi, Adriano Celentano, Fiorello, Riccardo Muti, Gino Bartali, Pietro Pacciani... I buoni? Da Oriana Fallaci a Indro Montanelli. Voto: 10. I cattivi? Da Camilla Cederna a Gianfranco Fini. Voto: 2.
Risorsa locale
Marsilio, 24/04/2014
Abstract: Protagonista di questo libro è una trasformazione silenziosa che sta cambiando l'industria del nostro paese: l'affermarsi del Made in Lean Italy.Già da qualche anno, infatti, le imprese italiane stanno applicando i principi del Lean Thinking, la filosofia che ha rivoluzionato prima il mondo della produzione e poi quello della gestione. Ma quali sono le caratteristiche e i punti di forza del sistema industriale italiano che permettono di utilizzare questi strumenti per ritornare competitivi senza delocalizzare né ridurre l'occupazione? Non si tratta tanto di imitare tecniche produttive sviluppate altrove, infatti, ma di innescare un profondo mutamento che generi una nuova cultura d'impresa. Se sono noti i casi di fiat, Pirelli, Luxottica e di altri colossi, c'è molto di più: piccole e medie imprese stanno adottando in modo originale la filosofia Leancon risultati sorprendenti. Il libro ripercorre le storie di successo, l'attività dei pionieri, i principi guida e le origini, per rendere accessibili i segreti di questa rivoluzione che è già una realtà. Un percorso ricco di riflessioni e spunti non solo per le imprese, ma per chiunque abbia a cuore la competitività delle nostre aziende, la creazione di valore per i consumatori e gli azionisti, il mantenimento dell'occupazione e il benessere dei lavoratori. Riscoprire le nostre peculiarità e coniugarle con gli strumenti Lean è un'opportunità da cogliere adesso per garantire al nostro paese di vincere le sfide di un mondo globale.
Risorsa locale
Marsilio, 24/04/2014
Abstract: Il quinto caso di Gunnarstranda e FrølichMancano poche settimane a Natale, quando una donna cerca di fuggire a un misterioso inseguitore, infilandosi nelle gallerie della metropolitana di una Oslo buia e fredda. Quello stesso giorno, dalle gelide acque del porto viene ripescato il corpo senza vita di Sveinung Adeler, giovane funzionario ministeriale impiegato al dipartimento delle Finanze. Aveva trascorso la sera precedente a brindare in un locale, forse aveva bevuto troppo? Potrebbe essere scivolato dal pontile? La polizia dubita che si tratti di un incidente: si dice che Adeler stesse lavorando a un delicato rapporto destinato al Fondo petrolifero norvegese, uno dei più ricchi del pianeta; e pare che a festeggiare con lui, poco prima che finisse nell'acqua a meno venticinque gradi, ci fosse una donna, un noto membro del Parlamento. È Lena Stigersand, il nuovo ispettore al fianco di Gunnarstranda, a occuparsi delle indagini. Poco più che trentenne, Lena è un'attraente poliziotta dai capelli rossi, temprata da lunghi allenamenti sulle piste da fondo, che l'amore per un giornalista fascinoso e imprevedibile rende ora vulnerabile. Una magnifica figura femminile, dolce e tenace, capace di affrontare gli ostacoli con determinazione e di rialzare la testa anche dopo i colpi più duri. Il caso è delicato, sono coinvolti personaggi di spicco, ma Lena vuole la verità, per quanto scomoda possa rivelarsi.
Risorsa locale
Sonzogno, 24/04/2014
Abstract: "Una perla nel panorama del romanzo storico" Publishers WeeklySiamo attorno all'anno Mille. Emma di Normandia ha quindici anni quando attraversa la Manica per andare in sposa al vecchio Re Etelredo d'Inghilterra, che non ha mai incontrato prima. Circondata da cortigiani ostili e intriganti, con un marito che non le dà fiducia, figliastri gonfi di risentimento e un'ammaliante rivale che aspira alla sua corona, Emma deve difendersi contro minacce di ogni genere. Per far ciò, intesserà alleanze con uomini influenti e conquisterà l'affetto del popolo inglese. Ma il crescente amore per un uomo che non è suo marito e il pericolo di un'invasione vichinga metteranno a rischio la sua vita e la sua posizione. Al centro del desiderio di quattro uomini potenti, Emma dovrà saper trovare la via che cambierà il corso della Storia. Ispirato agli eventi reali tramandati dalla celebre Cronaca Anglo-Sassone, questo romanzo trasporta il lettore in un'affascinante e poco conosciuta epoca storica, in cui i fantasmi abitavano i palazzi del potere, la mano di Dio era all'opera ovunque, e la morte accompagnava i cavalieri da vicino. Seduta sul trono d'Inghilterra in anni tormentati, la regina Emma è un'eroina indimenticabile, la cui lotta per affermare il proprio ruolo nel mondo risuona, ancor oggi, di una straordinaria modernità.
Risorsa locale
Marsilio, 24/04/2014
Abstract: La prima indagine del pubblico ministero Jakob DekasIl pubblico ministero Jakob Dekas, al riparo dal caldo umido che attanaglia Bolzano in pieno agosto, riceve una visita inattesa: è Milena Roman, ancora una volta a chiedere aiuto. Il suo ex fidanzato è uno stalker, le dà il tormento, la tempesta di telefonate, si apposta sotto casa, compare e scompare sul bus ogni giorno. Per Dekas si tratta di un caso seccante: l'uomo in realtà non commette alcun reato. Dopo alcuni mesi, il cadavere del vecchio Otto Pixner viene ritrovato in pieno inverno nel giardino di Villa Clemens, residenza del noto avvocato Lukas Plattner, amico fidato con cui condivideva la passione per il gioco d'azzardo. Un malore, e l'assideramento durante la notte. Tutto normale, se non fosse per un sospetto del medico di base del vecchio che chiede l'autopsia. Pixner godeva di ottima salute. Mentre Dekas è impegnato a risolvere il caso Pixner, una mitomane si fa largo nella sua vita professionale. Una giovane donna che accusa un prete di aver abusato di lei quando era ancora ragazzina. Per molti anni la violenza sarebbe rimasta confinata in chissà quale meandro nascosto del suo cervello, per poi riaffiorare gradualmente, grazie all'aiuto di una psicoterapeuta. Cosa hanno in comune tre casi all'apparenza slegati? Cosa si nasconde dietro la bellezza incantata dell'enrosadìra delle Dolomiti, tra le pieghe di una società moralista e politicamente corretta?
Risorsa locale
Guanda, 24/04/2014
Abstract: La questione ecologica oggi ha varcato i confini della coscienza individuale per ricoprire un ruolo da protagonista nell'agenda politica mondiale e sulle prime pagine dei giornali. Ma molto prima che diventasse una priorità condivisa e innescasse un dibattito ideologico, è giunto il fiuto, l'istinto del poeta. Grazie a un lessico e a un'iconografia di incredibile attualità, Jacques Prévert conia veri e propri slogan da stampare sui manifesti o da gridare nelle piazze; così incisivi e potenti che, come scrive Edoardo Albinati nella sua Introduzione, non crederci sarebbe quasi "segno di malafede, di cattiva coscienza". Versi che grazie alla straordinaria capacità inventiva e allo strepitoso estro verbale dell'autore, sanno parlare alle nuove generazioni.