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Sandokan. Le tigri di Mompracem
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Salgari, Emilio

Sandokan. Le tigri di Mompracem

Feltrinelli Editore, 07/10/2025

Abstract: Pubblicato nel 1900, Le Tigri di Mompracem è il primo libro in cui compare Sandokan, la "Tigre della Malesia". Principe spodestato del Borneo, è diventato il temuto capo dei pirati di Mompracem, un'isola selvaggia nel Mare della Malesia. Tra l'amore per l'affascinante lady Marianna, gli assalti dei suoi coraggiosi "tigrotti" e i colpi della sua celebre scimitarra, insieme al fedele amico Yanez, Sandokan combatte gli inglesi per vendicare la sua famiglia e riconquistare la libertà.Un ribelle capace di far tremare l'impero più potente del mondo.Un avventuriero che vi trascinerà fin nella giungla e per mari in burrasca.Un mito della letteratura e del cinema.SANDOKAN NON è UN PIRATA QUALUNQUE."Vi è un uomo che impera su questo mare, che bagna le coste delle isole malesi, un uomo che è il flagello dei naviganti, che fa tremare le popolazioni, e il cui nome suona come una campana funebre. Hai udito parlare di Sandokan, soprannominato la Tigre della Malesia?

La rivoluzione meridionale
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Dorso, Guido - Melis, Guido - Fiorentino, Luigi - Lepore, Amedeo - Lagioia, Nicola

La rivoluzione meridionale

Feltrinelli Editore, 07/10/2025

Abstract: "No, il Mezzogiorno non ha bisogno di carità, ma di giustizia; non chiede aiuto, ma libertà."L'Unità d'Italia, si sa, fu il risultato di una pluralità di forze e tensioni mai realmente armonizzate fra loro, che l'impresa garibaldina da un lato e le manovre di Cavour e Giolitti dall'altro riuscirono a far convergere per il tempo necessario a realizzare lo scopo. Il Paese che ne risultava era un mosaico di tradizioni, culture e, soprattutto, realtà socioeconomiche molto diverse fra loro, portatrici fin dall'inizio di squilibri che con il tempo, lungi dal sanarsi, sono andati cronicizzandosi e aggravandosi. L'asimmetrica distribuzione delle risorse tra Nord e Sud all'indomani della "conquista regia"; il vecchio ordinamento del Mezzogiorno rimasto troppo a lungo intatto; il trasformismo forzato da Mussolini: tutto ciò, scrive Guido Dorso nel 1925, non ha fatto altro che esacerbare la tendenza della borghesia meridionale all'assenteismo politico e alla corruzione. E, in mancanza di un Meridione consapevole, parlare di Italia diventa impossibile. È per questo che, in pagine lucidissime, Dorso prospetta i contorni di una rivoluzione sociale volta a responsabilizzare il Sud Italia e invertire la marcia di una nazione che, nella sua incapacità di raggiungere le periferie, portava già in grembo i semi della crisi di oggi. Messo all'indice dalla propaganda fascista, a cento anni di distanza questo libro continua a descrivere una situazione tristemente reale. E il suo invito a sprigionare il potenziale inespresso del Meridione rimane più che mai valido e urgente.

Adriatica
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Gezzi, Massimo

Adriatica

Gramma Feltrinelli, 07/10/2025

Abstract: È una sera di metà maggio ad Adriatica, la luna è alta in cielo e il mare è quasi immobile. Emilie va verso il molo. Ha bisogno del silenzio questa sera. Non ha nessuna voglia di rimettere piede a casa. Ha gli occhi gonfi e la gola irritata per le urla. Sua madre si scola una bottiglia di vino al giorno e ha il coraggio di accusare lei di fare schifo. Troppo, per una sera così calma di vento. Meglio poi il molo, meglio quel "coso in mezzo al mare" della lingua di spiaggia accanto allo sbocco del depuratore dove lei e Giada, l'amica del cuore, hanno appena dato fiato alle smanie, alle fantasie e ai loro segreti inconfessabili di adolescenti. Anche Tullio ha bisogno del silenzio e del mare questa sera. Ha quasi settant'anni e vive da solo nell'appartamento che sua madre gli ha lasciato. Gli gira forte la testa, ma non riesce a smettere di bere. Benedice e maledice il mare, il profumo delle acacie, il brillio intermittente del faro e una reliquia conservata in una scatola sepolta nel mobile della sua camera: l'immagine di una giovane donna, la più preziosa e la più cara. Entrambi, la ragazza e il sessantottenne, percorrono il lungomare di Adriatica e si avventurano su quel molo, con la speranza di ordinare i pensieri e di ritrovare la calma. Ma le loro vite finiranno per scontrarsi e per aprirsi l'una all'altra, e i due scopriranno di condividere memorie e segreti, zone d'ombra e sospetti. Finché alla fine del loro girovagare notturno, consumati da un fuoco che si riaccende in un pub popolato da tifosi rumorosi e razzisti, assisteranno a un evento singolare che metterà fine a tutto, o da cui tutto potrà ricominciare.Massimo Gezzi mette assieme generazioni diverse, sogni perduti e ingenue speranze, in una provincia immaginaria, una indimenticabile provincia dell'anima che si affaccia sul mare. E fonde giovinezza e senilità in un affresco misurato, preciso e nitido. "Prima di questo libro, Adriatica non esisteva. Adesso è un posto indimenticabile."Andrea Bajani"Massimo Gezzi esplora e si cala negli inferi del quotidiano, tra i bar e le strade, dove con più forza esplodono le rabbie, i desideri, gli amori."Marco Balzano"A Massimo Gezzi importa soprattutto raccontare un mondo affollato di individui spesso ignorati dalle narrazioni contemporanee. La storia delle loro violenze e delle loro gioie equivale alle decine di storie sotterranee e quotidiane che si verificano dappertutto, in qualsiasi periferia del mondo occidentale." Francesco Brancati, Doppiozero

Asini che volano. Elogio degli italiani tra cinema e realtà
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Floris, Giovanni

Asini che volano. Elogio degli italiani tra cinema e realtà

Solferino, 07/10/2025

Abstract: Natale sul Nilo: è la notte dell'ultimo dell'anno e Christian De Sica deve sedurre la fidanzata del figlio (sua ex amante), in modo da dargli una scusa per lasciarla, ma la moglie lo coglie in flagrante. È il caos. Natale a Biella: è la notte dell'ultimo dell'anno e un onorevole spara accidentalmente al genero della guardia del corpo del sottosegretario; quest'ultimo cerca di sostenere di non aver visto nulla perché – a mezzanotte – era andato a buttare la spazzatura. È il caos. Quale delle due è la trama di un cinepanettone e quale la realtà? Nessuno potrebbe dirlo. Un tempo la commedia si ispirava alla vita, ora è il contrario: i "mostri" di cui una volta ridevamo ora sono al potere e non hanno vergogna di niente. Eppure, per decenni abbiamo capito meglio l'Italia e noi stessi grazie a trame corrosive o surreali, a battute rimaste nella storia, a personaggi indimenticabili. Ci piacevano, quei personaggi, con tutti i loro difetti, e ci facevano ridere. Oggi che invece ci fanno paura, è il momento di riscoprire le caratteristiche dell'italiano rappresentato in quelle pellicole: spesso arrivista, arruffone, un po' vigliacco, ma anche umano, comunicativo, creativo. Magari campanilista, ma capace di viaggiare e di farsi capire.A volte ignorante, ma con il rispetto di quella cultura che non possiede. Giovanni Floris dà fondo a una competenza enciclopedica sulle commedie e sui cinepanettoni che gli deriva dall'averli visti tutti, alcuni più volte.Ne emerge un ritratto degli italiani sincero ed esilarante, che ci farà ripercorrere alcune delle pellicole più amate da tutti noi. E che contiene un'ombra di nostalgia, e di riflessione: perché quella "medietà" che ci sembrava il male oggi la rimpiangiamo. E perché i personaggi da film dovrebbero tornare a farci ridere (e pensare) anziché governarci.

Miss Merkel e l'omicidio in alto mare
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Safier, David - Benghi, Emilia

Miss Merkel e l'omicidio in alto mare

SEM, 07/10/2025

Abstract: Tutti aspirano ad andare in pensione, ma c'è anche il rischio che, una volta conquistata la tranquillità, uno non sappia più come movimentarsi le giornate. È proprio per evitare questo rischio che Angela Merkel, dopo una straordinaria carriera politica in cui ha giocato il ruolo di star internazionale, ha deciso di seguire la sua vena investigativa e di indagare a titolo personale nei casi di omicidio che avvengono nell'Uckermark, una zona rurale nell'Est della Germania in cui si è trasferita. Purtroppo è un periodo nero per lei perché, dopo due casi risolti, un nuovo vento di bontà ha preso a soffiare nel paese portando con sé una nefasta conseguenza: di omicidi neanche l'ombra. Non le resta che cambiare scenario. Decide quindi di prenotare una crociera sul Mar Baltico, che ha comunque una particolarità: i passeggeri sono tutti scrittori di gialli. Angela spera che, non potendosi misurare con delitti veri, possa almeno confrontarsi con quelli di fantasia. E invece ecco che, appena salpati, all'improvviso muore un famosissimo autore di thriller. Sembra un incidente, ma lo sarà davvero? L'istinto le dice di no, e tanto basta perché il suo talento investigativo si scateni in un'indagine che unisce alla suspense una formidabile ironia.Angela si abbottonò il blazer blu e iniziò a correre. Più forte che poteva. Più veloce di quanto avesse corso negli ultimi trent'anni. Si maledisse per aver licenziato il personal trainer dicendogli: "Non mi piace quel sorrisetto mentre faccio gli addominali sulla panca".

Nebbia al Giambellino
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Testori, Giovanni - Dazieri, Sandrone

Nebbia al Giambellino

Feltrinelli Editore, 07/10/2025

Abstract: "Segna la fine di un'epoca e l'inizio di un'altra, sia per Milano che per Testori."Sandrone DazieriTutto comincia con una bambola di pezza. Potrebbe essere il dono affettuoso di un uomo a una bambina di sette anni, ma questo non è il mondo delle favole, e quel regalo serve solo a ingraziarsi la piccola per entrare in casa di Gina Restelli, la donna trovata morta per strangolamento all'inizio di questo romanzo. Come camminando a tentoni in una nebbia lattiginosa, la polizia indaga sulla sua vita e la scopre di umili origini. Vedova di provincia, Gina si è trasferita in città per guadagnarsi da vivere lavorando al servizio di famiglie "perbene". È così che ha conosciuto Rinaldo Cattaneo, un rampollo della borghesia meneghina che di lei si invaghisce subito. Il giovane, abituato com'è ad avere ciò che vuole e convinto che le donne siano fatte per servire in tutti i modi possibili, non concepisce il rifiuto di Gina. Nell'incontro di queste personalità così diverse, Testori mette in scena due concezioni opposte di mondo e di amore. Città e provincia, lealtà e possesso si scambiano di posto continuamente, in un crescendo di insistenze, ricatti e umiliazioni che conduce la donna alla morte. Scritto tra il 1955 e il 1956, Nebbia al Giambellino precede quella "commedia umana lombarda" che è il ciclo di racconti, romanzi e opere teatrali dei Segreti di Milano, e di quei testi anticipa l'attenzione per un'umanità marginale e sofferente, ma viva e reale.

Mille
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Pavolini, Lorenzo

Mille

Marsilio, 07/10/2025

Abstract: Mille è un racconto del Risorgimento, cioè quel periodo in cui anche in Italia – con stupita e partecipe attenzione da parte del resto del mondo – un numero di persone sufficiente allo scopo prese parte all'unificazione della propria comunità nazionale e del territorio su cui insisteva chiamandolo patria, impugnando le armi, mettendo a repentaglio la propria incolumità, affrontando pericoli e disagi, rinunciando dall'oggi al domani a quel poco o quel tanto su cui potevano contare per tuffarsi nell'impresa. Il protagonista, Giovanni Pantaleo, è una figura storica (minore) con una posizione precisa nello sconfinato pantheon garibaldino. È stato il cappellano della spedizione siciliana, essendosi unito ai Mille appena sbarcati; l'incontro con il generale avviene a Salemi, poco distante dalla natia Castelvetrano, nella Sicilia occidentale, tra Segesta e Mazara. Scopriremo insieme l'utilità del frate minore francescano alla gestione magica dell'impresa, così come seguiremo i suoi tentativi di riformare la Chiesa, il conseguente abbandono della tonaca e tutte le trasformazioni che sempre lo videro accanto all'Eroe dei due mondi, fino all'ultima battaglia di Digione, nel 1871. Mille è un racconto di liberazione per come può essere inteso oggi all'Esquilino, il più alto dei sette colli di Roma, in pieno clima giubilare, dove risuonano a una distanza difficile da considerare le parole d'ordine di quella nostra avventura fondativa fatta di onore e di sangue, quanto di libertà e d'amore. Il cammino dei Mille per fare l'Italia non si è mai concluso, Lorenzo Pavolini racconta persone e sentieri che attraversano uno dei periodi più tumultuosi e picareschi della nostra storia, partendo dallo scoglio di Quarto, fino a perdersi nel presente.

Valeva la pena tentare. Sam Altman, OpenAI e il sogno di un'intelligenza artificiale per tutti
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Pisa, Pier Luigi

Valeva la pena tentare. Sam Altman, OpenAI e il sogno di un'intelligenza artificiale per tutti

Apogeo, 07/10/2025

Abstract: Giocare a Dio non è più una metafora. Un uomo sta riscrivendo le regole della nostra esistenza, stravolta da macchine che apprendono, comprendono, promettono di migliorare la nostra vita ma al tempo stesso minacciano di annientarla. L'artefice di questo thriller dalle tinte distopiche si chiama Sam Altman. Ex guru delle startup e imprenditore con l'ossessione per l'apocalisse (e come sopravviverle), Altman ha guidato un gruppo di visionari in una missione quasi impossibile: creare un'intelligenza artificiale per il bene dell'umanità.Valeva la pena tentare narra l'ascesa fulminea e turbolenta di Altman e OpenAI, l'azienda che ha co-fondato nel 2015 insieme a Elon Musk e un nucleo ristretto di ricercatori. All'epoca l'idea di un'AI capace di imitare la mente umana sembrava fantascienza. Ma in pochi anni quel sogno ha preso forma. Si chiama ChatGPT. Parla e crea come una persona vera. È utilizzata da centinaia di milioni di utenti. Ha stupito il mondo e cambiato tutto. Persino chi l'ha creata. L'ambizione di Sam Altman ha incontrato un successo inaspettato, fiumi di denaro e il timore globale di una tecnologia fuori controllo. Mentre OpenAI insegnava alle macchine a ragionare, e si trasformava in un potente colosso tech, all'interno dell'azienda si sono consumati drammi profondamente umani: battaglie di potere, tradimenti, addii dolorosi. Lo stesso Altman è caduto e risorto nell'arco di cinque giorni.Valeva comunque la pena tentare?Tra le pagine di questa storia, ognuno troverà la sua risposta.E più di un indizio sul futuro che ci attende.

Beduina
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Erian, Alicia

Beduina

Adelphi, 07/10/2025

Abstract: "Questo libro è una pura delizia. Una Lolita dai ritmi più cinematografici, un giovane Holden sullo sfondo della guerra del Golfo: può far pensare a tanti antenati letterari ma fondamentalmente ha la sua voce, fresca, ironica, sorprendente, irritante. È la voce di Jasira, tredicenne mandata a vivere a Houston con il padre libanese, che si ritrova a fare i conti con il suo corpo che cresce troppo in fretta e fa uno strano effetto agli uomini. Tra la scuola che non le piace e la casa che al pomeriggio è troppo vuota, travolta dai suoi orgasmi e manipolata da un vicino che potrebbe essere suo padre e sarà il suo primo seduttore, Jasira scopre il sesso, muovendosi in territorio sconosciuto, e non ha nessuno che l'aiuti a fare il punto sulla mappa. Potrebbe essere un disastro ma c'è Melina, la vicina incinta e già piuttosto materna, e allora si può cominciare a sperare nel futuro e nell'amore, che è poi quello che tutti, Jasira per prima, cerchiamo".Cristina De Stefano

I dilemmi delle donne che lavorano
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Yamamoto, Fumio - Follaco, Gala Maria

I dilemmi delle donne che lavorano

Neri Pozza, 07/10/2025

Abstract: Haruka deve smettere di parlare della sua malattia, ma non sa se ne è capace. È guarita, eppure la malattia sembra ormai diventata la sua identità. Tutti nella sua vita, amici, fidanzato, famiglia, la vedono come la solita Haruka. Nessuno pare accettare la sua trasformazione. Izumi deve trovarsi un lavoro ma, da quando è stata costretta a stravolgere la sua realtà, non è più sicura di volerlo. E se questa nuova vita, senza marito e senza occupazione, fosse la felicità? Ogni notte Katō deve arrivare alla fine del turno al minimarket senza essere molestata. Deve soprattutto cercare di non pensare alla figlia adolescente, che non vive più in casa da quattro anni e che spera solo di non diventare mai come sua madre. Mito deve scegliere se sposare il suo fidanzato. Oppure lasciarlo. Dopo sette anni, sarebbe il naturale esito della loro relazione, anche se per Mito significherebbe sposare un quasi trentenne disoccupato: e se il passato fosse tutto quello che è rimasto fra loro? Sumie deve fermarsi. Selvaggia e senza un luogo in cui posarsi, cerca calore, forse adorazione, di sicuro una vita eccitante. Non è però disposta a barattare nulla in cambio della sua libertà.In questo libro ormai diventato di culto, Fumio Yamamoto racchiude le tante anime femminili della società giapponese, tra emancipazione e ruoli tradizionali, aspirazioni legittime e millenarie aspettative. Riscoperto a venticinque anni dalla prima pubblicazione, e solo ora tradotto in italiano, questo classico moderno, femminista e anticapitalista, è una lettura senza tempo.Guardai il vagone pieno di impiegati mezzo addormentati e pensai che gli uomini fossero tanto da ammirare quanto da compatire. Nascono maschi e per questo sono tenuti a recitare la parte del più forte, al lavoro come in famiglia. Non possono accontentarsi della fetta più piccola. "Le protagoniste di Yamamoto ricordano quelle di Sayaka Murata". Asian Review of Books"Arguto, saggio e provocatorio". Cecelia Ahern "Donne in lotta con le aspettative della società, con le loro piccole grandi ribellioni: un vero classico". The Boston Globe

Nella carne
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Szalay, David

Nella carne

Adelphi, 07/10/2025

Abstract: È un cerchio perfetto la vita di István, che si dipana in un'alternanza di successi e disfatte sullo sfondo della storia europea degli ultimi quarant'anni. Dall'Ungheria a Londra e ritorno, dal crollo della Cortina di ferro alla pandemia, passando per la seconda guerra del Golfo e l'ingresso nell'Unione Europea dei Paesi dell'ex blocco sovietico, la sua è la parabola di un uomo in balìa di forze che non è in grado di controllare: non solo quelle all'opera sullo scacchiere politico del Vecchio Continente, che lo manovrano come un fantoccio, ma anche quelle – istintive – che ne governano la carne, spesso imprimendo svolte decisive alla sua esistenza. Tutto – i traumi e i lutti, i traguardi raggiunti e le potenziali soddisfazioni – lo lascia ugualmente impassibile, pronto a fronteggiare ogni accadimento, dal più fortunato al più tragico, con l'arma del suo laconico: "Okay". E forse è davvero questa l'unica ricetta per attraversare incolumi il tempo che ci è concesso in sorte: solcarlo senza illusioni, abbandonandosi alla corrente. Con questo romanzo David Szalay ci consegna un personaggio insieme magnetico e respingente, un discendente ideale della stirpe di Barry Lyndon e Meursault – e si conferma uno dei più singolari e ironici cantori del nostro acuto smarrimento.

Dimagrire pranzando. La strategia che funziona quando tutte le diete hanno fallito
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Biale, Samantha

Dimagrire pranzando. La strategia che funziona quando tutte le diete hanno fallito

Baldini+Castoldi, 07/10/2025

Abstract: Sorpresa: è il pranzo a fare la differenza tra una vita sempre a dieta e un fisico scattante. La chiave per sbloccare il baule polveroso in cui nicchia, da anni, il tuo metabolismo dormiente è nascosta nella prima parte della giornata, quando gli ormoni catabolici – che ti rendono dinamico, lucido e reattivo – sono al massimo. Un pranzo ben equilibrato è il detonatore che innesca la combustione perfetta, trasformando il pasto in pura energia e mai in grasso, senza sacrifici. Se hai sempre detto "Non posso nutrirmi come vorrei, perché mangio sempre fuori", da oggi non avrai più scuse. Qui troverai cosa scegliere (e cosa evitare) in ogni occasione, dalla mensa alla tavola calda, dall'Autogrill al lunch box, con consigli e golose ricette per preparare quello perfetto. Sarà come avere una nutrizionista sempre al tuo fianco che ti toglie ogni dubbio, liberandoti dal peso delle false credenze e dalle parole depotenzianti. Conseguirai la patente per guidare, senza difficoltà, su ogni strada, anche sui percorsi insidiosi della tua mente che, finora, ti hanno sabotato. L'ultima chicca è la presenza di uno spazio speciale in cui potrai annotare, come in un diario, ogni tua nuova abitudine e trasformazione. Che la rivoluzione – fuori e dentro di te – abbia finalmente inizio!

Carisma. La vita di Julio Iglesias, la storia di una generazione
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Peyró, Ignacio

Carisma. La vita di Julio Iglesias, la storia di una generazione

Ponte alle Grazie, 31/10/2025

Abstract: La vita eccezionale dell'uomo che fece innamorare il mondo"Brillante, originale, imprevedibile"El País"Una delizia, con un equilibrio perfetto tra ammirazione, informazione, leggerezza e rispetto per la cultura pop"E Mundo"Un narratore autorevole... abbina l'immediatezza del giornalismo al ritmo della buona narrativa"Times Literary Supplement"Un ritratto che si legge come un romanzo. Scrivendo con la grazia e la levità della buona letteratura, Peyró racconta il suo paese dal di dentro"Il Foglio"Un libro da non perdere. Una brillante biografia di Julio Iglesias che si trasforma, per virtù della grande letteratura, in un ritratto originale e alternativo della Spagna"Manuel VilasJulio Iglesias: il suo è stato un successo universale, in specie negli anni Ottanta, decennio rimpianto e denigrato come pochi altri, ma il suo personaggio e la sua musica non sono mai stati apprezzati dalla critica né dagli ascoltatori più esigenti. A torto o a ragione? Di certo, raccontare lo spagnolo più famoso del XX secolo dopo Dalí e Picasso, il cantante che ha venduto trecento milioni di dischi, simbolo di seduzione e ricchezza, significa anche raccontare il nostro passato prossimo, il mondo appena dietro l'angolo. È la sfida che Ignacio Peyró raccoglie in questo libro: narrando sì la storia di Julio Iglesias, dai suoi primi anni di vita segnati dalla malattia alla consacrazione in Europa e America, fino alla sua attuale trasformazione in meme; ma scrivendo anche il romanzo di cinquant'anni di trasformazioni sociali e culturali, una parabola della Spagna che, uscita dal franchismo, si proietta sul panorama mondiale reinventando sé stessa. Frutto di lunghe ricerche e intriso di umorismo, Carisma ci fa riscoprire la nobile arte della biografia, che nei suoi esiti migliori, come questo che avete tra le mani, offre un felice connubio di ricostruzione storica e autentico piacere letterario.

L'anatomista delle ombre
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Leoni, Giulio

L'anatomista delle ombre

Casa Editrice Nord, 07/11/2025

Abstract: Il soldato è morto, non ci sono dubbi. Ma, allora, cosa sta facendo l'ufficiale medico? Perché dei fili collegano il cadavere a quella che sembra una pila elettrica? Marzio D'Alessio è costernato e insieme affascinato, e non dimenticherà mai quello che vedrà accadere poco dopo… Roma, 1822. Marzio è un uomo tormentato dai rimorsi e dai rimpianti. Dopo gli orrori della campagna di Russia, vissuti da giovane chirurgo al seguito dell'armata napoleonica, deve ora nascondere i suoi trascorsi e le sue simpatie politiche in una città oscurantista in cui brulicano le spie pontificie. Membro della confraternita dei Sacconi Rossi, che si fa carico di raccogliere e seppellire sull'isola Tiberina le vittime del Tevere, vi assolve con discrezione il compito di anatomista, stendendo anonime relazioni sulla causa delle morti. Oltre a dargli da vivere, quel lavoro gli permette di portare avanti in segreto gli studi sull'elettricità animale. Nel periodo al seguito di Napoleone, infatti, Marzio è stato introdotto alle controverse teorie di Galvani e Aldini, e ha intravisto un enigmatico papiro egizio che sembrava anticipare di millenni le scoperte scientifiche più recenti. Da allora, la speranza di poter davvero riportare le anime dall'aldilà non ha mai lasciato i suoi pensieri. Perciò il suo sconcerto è massimo quando, tra i corpi rigurgitati dal fiume in piena per le incessanti piogge autunnali, trova quello di una donna che, invece dei segni di annegamento, reca chiare tracce di folgorazione, proprio mentre in città circolano voci su un carro dei morti che si aggira di notte in prossimità dei cimiteri e lungo le sponde del Tevere. Qualcuno sta forse sfidando la morte eseguendo esperimenti non sui cadaveri, bensì sui vivi? Aiutato da Martina, orfana ribelle, amante e complice, Marzio si lancia in una ricerca frenetica nel mondo sommerso di Roma, dove tra palazzi signorili e vicoli invasi dal fango, resti di templi e bordelli, convegni di carbonari e retate degli agenti del papa, qualcosa di oscuro e pericoloso, che viene da un passato lontano, sta per compiersi…

I servizi segreti e la guerra
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Giannuli, Aldo

I servizi segreti e la guerra

Ponte alle Grazie, 07/11/2025

Abstract: Uno strumento fondamentale per avvicinarsi ai segreti del grande gioco globale. Come sono cambiati i servizi segreti? E, soprattutto, come stanno cambiando, in un mondo sempre più in preda ai conflitti armati? Il nuovo libro di Aldo Giannuli risponde in maniera esauriente. Il rapporto tra guerra e intelligence viene analizzato dal punto di vista storico, ma è come guida per orientarsi nel presente che I servizi segreti e la guerra si rivela particolarmente prezioso: capire le dinamiche dei servizi è fondamentale per capire i conflitti e viceversa, in un mondo in cui tra guerre aperte, rivolte, guerriglie e scontri latenti si stima che i conflitti armati attivi siano circa centosessanta. A partire dalle trasformazioni ra- dicali degli ultimi decenni, in cui da una fase di relativa stasi i servizi sono passati a un'operatività costante e non sempre soltanto sotterranea, I servizi segreti e la guerra prende in esame le intelligence di tutto il mondo, il loro intrecciarsi e fronteggiarsi, gli evidenti fallimenti e i latenti successi. Dalla CIA al Mossad, con le nuove strategie all'incrocio fra tecnologia e informazione, fino alla cronica mancanza di una vera intelligence europea, da Ha- mas e dal Medio Oriente fino a Cina e Russia, Giannuli porta a sintesi il caos presente e traccia i futuri possibili.

Le stagioni dell'impresa: generare valore con la leadership ciclica
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Mazzucchelli, Monica

Le stagioni dell'impresa: generare valore con la leadership ciclica

Egea, 07/10/2025

Abstract: Le imprese sono ecosistemi vivi, dove generazioni diverse si incontrano, si confrontano e co-creano valore. Come la natura segue il ritmo delle stagioni, anche le organizzazioni attraversano fasi di sviluppo che richiedono energie, competenze e visioni differenti: primavere di entusiasmo e creatività, estati di consolidamento, autunni di riflessione strategica, inverni di rigenerazione.Per guidarle in questo percorso è necessaria una "leadership ciclica", capace di leggere il contesto e i tempi, di adattare le decisioni strategiche con intelligenza e visione, di rinnovarsi e trasformare il confronto tra generazioni in un'opportunità di crescita. La leadership ciclica non impone un ordine, ma invita a riconoscere il momento che si sta vivendo e a rispondere con gli strumenti più adatti. Questo viaggio attraverso le stagioni dell'impresa dimostra che la collaborazione intergenerazionale non è solo una necessità, ma un'opportunità straordinaria: ogni generazione porta un contributo unico – la freschezza e la creatività dei giovani e l'esperienza e la visione strategica dei senior – che arricchisce l'organizzazione e innesca un moltiplicatore virtuoso di innovazione, sostenibilità e valore condiviso.I case study di grandi, medie e piccole imprese presentati in queste pagine mostrano concretamente come realtà di settori diversi abbiano saputo interpretare la leadership ciclica e valorizzare il dialogo tra le generazioni, trasformando il cambiamento in evoluzione positiva.

I rimedi del dottor Aiace Debouché
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Vitali, Andrea

I rimedi del dottor Aiace Debouché

Garzanti, 04/11/2025

Abstract: Il grande narratore dell'Italia più vera"Andrea Vitali è un gran maestro, un funambolo che si diverte a tenerci sul filo della narrazione. "Tuttolibri – La Stampa - Mirella SerriChiuso nel retrobottega della farmacia che ha da poco acquistato a Bellano, il dottor Aiace Debouché sta facendo i suoi conti e le sue valutazioni. È una sera di febbraio del 1920, ovattata dalla neve copiosa che ha imbiancato le rive del lago e coperto il paese di una coltre immacolata. Il risultato delle analisi del dottore appare quanto mai eloquente, ma la causa un po' meno. Forse bisognerebbe indagare sulla scarsa varietà dell'alimentazione dei suoi nuovi concittadini, oppure verificare la presenza di una tara genetica che si tramanda di generazione in generazione; sta di fatto che data la frequenza con cui vengono richiesti alcuni tipi di farmaci è evidente che il malessere più diffuso in paese è la stitichezza. E lui, uomo di scienza dalle robuste ambizioni, si sente perciò investito del compito di trovare un rimedio potente e infallibile. Ma per il dottor Debouché l'arrivo a Bellano non riserva solo peculiarità di tipo sanitario. Vi trova una comunità con le proprie gerarchie, i propri riti e una spiccata tendenza al pettegolezzo. E anche la squisita mostarda del droghiere Vespro Bordonera, che oltre a vendere prelibatezze ha una figlia in età da marito che è un vero gioiello. Vuoi perché Virginia è davvero una bellezza, educata in Svizzera e con velleità di un matrimonio di livello, vuoi perché il Debouché è un ottimo partito e il migliore sulla piazza, l'incontro tra i due sembra già scritto dal destino. Solo che stavolta il farmacista scienziato i conti non li ha fatti con la dovuta accuratezza, soprattutto con sé stesso e con certi problemi che si trascina fin dalla giovinezza.Con I rimedi del dottor Aiace Debouché Andrea Vitali ci reimmerge nel cuore del suo mondo letterario, popolato da personaggi inimitabili e involontariamente comici. L'intreccio delle vicende mette in scena l'imprevedibilità della vita, le sue impensabili coincidenze e le inaspettate vie di fuga che gli abitanti di quella sponda del lago sanno inventarsi per fronteggiare gli eventi. Un godimento per i lettori, che ritrovano ogni volta il sorriso. 

La fisica dell'invisibile. Meraviglie e segreti delle particelle elementari
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Battistotti, Gabriele

La fisica dell'invisibile. Meraviglie e segreti delle particelle elementari

Ponte alle Grazie, 04/11/2025

Abstract: I misteri più prodigiosi della fisica, un inno alla bellezza nascosta dell'universoMuoni, fermioni, quark, neutrini, qualunquoni, quasiparticelle...: tutto uno "zoo subatomico", com'è stato definito, di entità più piccole dell'atomo regge l'intera architettura del cosmo; e proprio il mondo delle particelle – francamente stupefacente – è al cuore della Fisica dell'invisibile, appassionante e originale introduzione alle dimensioni infinitesimali della materia. Con stile limpido e grande abilità divulgativa, Gabriele Battistotti – creatore di Random Physics, fra le più seguite piattaforme in rete di comunicazione scientifica – ci guida qui in un "viaggio allucinante", sorprendente e divertente, alla scoperta dell'infinitamente piccolo, ma anche dell'infinitamente grande: l'esplorazione del microcosmo gli consente di affrontare i temi più avanzati e avvincenti della moderna fisica, dalla materia oscura al concetto di tempo alla gravità quan- tistica e così via, fino a toccare i confini stessi della conoscenza. La fisica dell'invisibile ci rivela in ultimo la creatività che è alla base della fisica – non semplice registrazione, ma interpretazione, ricostruzione, invenzione rigorosa e ardita assieme di una realtà ben più prodigiosa e imprevedibile di quanto avremmo mai potuto immaginare.

Caos. La giustizia internazionale sotto attacco
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Flores, Marcello - Fronza, Emanuela

Caos. La giustizia internazionale sotto attacco

Editori Laterza, 10/10/2025

Abstract: Dopo la seconda guerra mondiale, l'umanità intera e gli Stati che la rappresentano si impegnano a non compiere più crimini di guerra, crimini contro l'umanità e genocidi. La giustizia penale internazionale nasce come strumento per favorire la risoluzione pacifica dei conflitti e garantire la ricerca, l'arresto e la condanna dei responsabili di questi crimini. Oggi queste istituzioni sono sotto attacco: i tribunali sono delegittimati, non vi è cooperazione per giudicare chi si macchia di crimini efferati. Cos'è che non funziona? Perché Russia, Israele e Stati Uniti contestano la legittimità di queste corti? Perché molti Stati non si attivano per farle rispettare fomentando il caos? Dobbiamo relegare l'idea stessa di una giustizia internazionale a utopia senza futuro?

Ai confini dell'universo. Dalle sfere celesti all'esplorazione spaziale
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Ferri, Paolo

Ai confini dell'universo. Dalle sfere celesti all'esplorazione spaziale

Editori Laterza, 10/10/2025

Abstract: Non c'è bisogno di scomodare Kant per affermare che il cielo stellato sopra di noi è tra gli spettacoli che destano più ammirazione. Tanto che da sempre siamo stati spinti a porci domande su quegli spazi lontanissimi. E secolo dopo secolo abbiamo esteso il nostro sguardo e cambiato la nostra idea di universo: dalla Terra ai pianeti del sistema solare, per poi arrivare alle stelle, alle galassie lontane, fino ai confini estremi del cosmo.La nostra idea di universo è rimasta quasi immutata per millenni: da un lato il mondo terrestre, che possiamo toccare con mano e che è soggetto a continue mutazioni, e dall'altro il mondo celeste, lontano e perfetto; un mondo fatto di sfere trasparenti che sostengono le stelle e i pianeti. Una visione che è stata messa in crisi quattro secoli fa, quando Galileo con le sue osservazioni al telescopio comprese che il Sole e i pianeti erano corpi simili al nostro pianeta. Era nata l'astronomia moderna, e da quel momento abbiamo spinto sempre più in là i confini dell'universo conosciuto. Paolo Ferri ripercorre le tappe principali di questo viaggio. Dalle visioni dell'antichità alla rivoluzione copernicana e alla nascita del concetto di sistema solare, per poi seguire i progressi dell'astronomia, con la scoperta di nuovi pianeti lontani, e arrivare infine all'era spaziale, che ci ha aperto le porte dell'esplorazione interplanetaria e permesso di osservare l'universo sempre più in profondità.