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L'amore è una cosa semplice
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Ferro, Tiziano

L'amore è una cosa semplice

Feltrinelli Editore, 20/02/2015

Abstract: "Amo la mia vita e non voglio rischiare di dimenticarlo mai""Ho passato tanti anni a chiedermi perché non ho mai smesso di scrivere questi quaderni. Adesso lo so: perché amo la mia vita e non voglio rischiare di dimenticarlo mai." Si conclude così il lungo diario che nel 2010 Tiziano Ferro sceglie di aprire ai fan, trovando una difficile misura tra sincerità e pudore, malinconia e spensieratezza, entusiasmo e disincanto. Era il 20 febbraio, la vigilia dei suoi trent'anni e di una nuova stagione della vita da affrontare finalmente a viso aperto. Questo secondo diario riprende la cronaca dei giorni proprio lì dove si era interrotta per raccontare dal di dentro l'esperienza catartica della scrittura, la nascita di un disco e la sofferta ricerca – su una strada non sempre lineare – dell'equilibrio interiore. Ma soprattutto, la conquista di una nuova, esaltante, decisiva consapevolezza: l'amore è una cosa semplice.

New York è una finestra senza tende
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Cognetti, Paolo

New York è una finestra senza tende

Laterza, 17/07/2017

Abstract: "Ho pensato di poter prendere tutte le storie mai raccontate – tutte le trame inventate da un essere umano, tutti i personaggi e i luoghi – e di metterle insieme per formare un mondo, e ho pensato che se quel mondo avesse avuto una capitale, ecco, io c'ero finito in mezzo. Mi trovavo nella capitale dell'immaginazione.""La prima guglia sparata in cielo, il primo marciapiede gremito, il colore della pelle del primo incontro. Il primo odore inatteso, che per qualcuno è di oceano, o di carne arrostita, o di zucchero a velo, o di ruggine e foglie marce, anche se quello che sta marcendo è legno, cemento, ferro, mattoni, perché l'intera città sembra attaccata dalla ruggine e dalla muffa. Sono inaspettati anche i colori. Non il bagliore freddo del vetro e dell'acciaio, ma le tonalità pastello del rosso, dell'arancio, del marrone. La sorpresa di sbarcare nel Nuovo Mondo e scoprire una città vecchia: non come sono vecchie quelle europee, che sono vecchie come monumenti, ma vecchia come una fabbrica abbandonata, o una casa di famiglia, o gli edifici ferroviari che si vedono appena fuori dalle stazioni, o i luna park in disuso.""Questo libro è frutto di diversi viaggi a New York. Il risultato è una mappa ottenuta per accumulazione di appunti – piena di buchi, libri che non ho letto, posti che non ho visitato. Del resto, se scrivere una guida sulla città più raccontata al mondo ha un senso, l'unico senso possibile è che sia incompleta, particolare e mia."

Tutto cambia
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Howard, Elizabeth Jane

Tutto cambia

Fazi Editore, 18/09/2017

Abstract: ...E alla fine sono arrivati gli anni Cinquanta. Il capitolo conclusivo della saga dei Cazalet si apre con una perdita significativa: la Duchessa viene a mancare. Andandosene, porta via con sé gli ultimi frammenti di un mondo che sta scomparendo: quello della servitù domestica, della classe sociale, della tradizione. È quel mondo polveroso, dalle atmosfere d'altri tempi, che ci aveva conquistati all'inizio di questa appassionante storia. Molti anni sono passati, molte vicende ci hanno fatto sorridere e commuovere, molte cose sono cambiate. Il mondo moderno si dimostra pieno di insidie, e gli uomini Cazalet si rivelano poco equipaggiati per affrontarlo e incapaci di seguire le orme del padre: la gestione dell'azienda di famiglia non è cosa facile, e ogni certezza viene meno. Nel frattempo, le donne cercano di farsi strada, ognuna a modo suo. Louise, ormai divorziata, resta invischiata in una relazione con un uomo sposato, mentre Polly e Clary faticano a conciliare il matrimonio e la maternità con le loro idee e ambizioni lavorative; Villy, da tempo abbandonata dal marito, alla fine deve imparare a vivere in maniera indipendente. Ma sarà Rachel, che ha sempre vissuto per gli altri, a dover affrontare la sfida più difficile... Nelle commoventi pagine finali, una nuova generazione Cazalet si ritrova a Home Place per Natale. Solo una cosa è certa: niente sarà mai più lo stesso."I romanzi della saga sono davvero meravigliosi, lampi di genio. Con la saga dei Cazalet Elizabeth Jane Howard ha realizzato qualcosa di fantastico". Martin Amis"Una lettura che si vorrebbe non finisse mai".Natalia Aspesi, "Elle""Una parabola sulla dolorosa perdita dell'innocenza e sul disinganno che ricorda I Buddenbrook di Thomas Mann e molte opere di Virginia Woolf".Roberto Bertinetti, "Il Messaggero""Una lettura appassionante sia della Storia che delle storie".Irene Bignardi, "la Repubblica""Siete pronti per una nuova meravigliosa dipendenza? La saga dei Cazalet è la nuova serie in cui cascare dentro. Una scrittrice eccellente".Elena Stancanelli, "D – la Repubblica""Un formidabile ritratto di famiglia, con i colori vivaci e oscuri degli amori, delle rinunce, dei tradimenti, dei piaceri e delle delusioni dei Cazalet".Paolo Bertinetti, "TTL – La Stampa"

L'inganno delle tenebre
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Grangé, Jean-Christophe - Lucca, Paolo

L'inganno delle tenebre

Garzanti, 05/10/2017

Abstract: Neanche il buio riesce a nascondere un'infinita scia di sangue"Letteratura ad alto tasso di adrenalina, ma non solo: il modo in cui Grangé dipinge, di libro in libro, un'umanità delle tenebre fa pensare alla tragedia greca."L Obs"Grangé firma non solo un thriller formidabile, pieno di tragici colpi di scena e rivelazioni stupefacenti, ma anche un grande racconto d'avventura, scandito da un respiro romanzesco impressionante."Le Figaro Magazine"Trascina il lettore ancora più lontano nelle tenebre africane… una vera tela di ragno dove dominano la paura, la violenza e la menzogna."Lire"Dà assoluta dipendenza, ancora più del "Rituale del male"… Jean-Christophe Grangé padroneggia il suo intrigo alla perfezione."Le Parisien"Jean-Christophe Grangé è un maestro del thriller."La Lettura - Stefano Montefiori"Trascina il lettore lontano nelle tenebre… una vera tela di ragno dove dominano la paura e la menzogna."LireCon fatica Erwan scende la scaletta dell'aereo che lo ha portato a Lubumbashi. Non riesce a respirare:  la polvere gli si appiccica in gola. Rossa, come il sangue che impregna quella terra. Il sangue che l'Uomo Chiodo ha versato quarant'anni prima. E che ancora non ha smesso di scorrere.Sulle tracce del diabolico serial killer, Erwan, comandante della prestigiosa squadra Omicidi di Parigi, è ritornato in Congo, nel cuore della terra che ha fatto la fortuna della sua famiglia, i Morvan. Erwan e Grégoire, padre e figlio, sono determinati a mettere la parola fine alla spirale di tenebre che da decenni sembra perseguitarli e destinarli alla perdizione: ancora una volta passato e presente, lontano e vicino, si confondono in un incubo di macabri rituali e lugubri rivelazioni. Ma per Erwan scoprire la verità sull'Uomo Chiodo significa soprattutto fare luce sulla storia della propria famiglia e sulla sua stessa identità. Che cosa lega Grégoire alla morte della donna che per ultima, quarant'anni prima, ha conosciuto la follia omicida dell'Uomo Chiodo? Come ha fatto suo padre a fermarlo? Come si è arricchito? Chi è veramente? E mentre l'Africa rifiuta ostinatamente di appagare la sete di verità di Erwan, per la terza volta l'Uomo Chiodo ritorna a colpire, a migliaia di chilometri di distanza. In Francia. E questa volta il suo obiettivo è più chiaro che mai: sterminare i Morvan. Dopo lo straordinario successo del Rituale del male, tradotto in trenta lingue e per settimane in testa alle classifiche dei bestseller, Jean-Christophe Grangé torna a ridare vita all'Uomo Chiodo, uno dei suoi personaggi insieme più inquietanti e avvincenti. E, questa volta, si tratta di una sfida senza via d'uscita. Dal cuore tenebroso dell'Africa fino alle piovose prospettive parigine, la lotta per la sopravvivenza dei Morvan è iniziata.

Un urlo a Soho
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Brandon, John Gordon - Papaleo, Elena

Un urlo a Soho

Lindau, 27/07/2017

Abstract: Londra. Un grido terribile squarcia il silenzio ovattato della notte di Soho. L'ispettore McCarthy di Scotland Yard accorre sulla presunta scena del delitto, muovendosi nel buio assoluto e quasi surreale imposto dal coprifuoco (siamo negli anni della seconda guerra mondiale). Lì trova uno stiletto e un fazzoletto da donna insanguinati. Tutto lascia pensare a un fatto di sangue, ma tanto la vittima quanto l'aggressore sembrano essersi volatilizzati nel nulla.C'è un solo posto dove McCarthy può trovare la chiave per svelare l'enigma: i bassifondi del quartiere, tra piccoli gangster italiani, spie, aristocratici inglesi e ricchi tedeschi.John G. Brandon guida il lettore per le strade di Soho, immergendolo in una storia intrigante e ricca di mistero sullo sfondo di una Londra anni '40, di cui offre un ritratto intenso e coinvolgente.

Augustus
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Williams, John Edward

Augustus

Fazi Editore, 10/06/2021

Abstract: Sono le Idi di marzo del 44 a.C quando Ottaviano, diciottenne gracile e malaticcio ma intelligente e ambizioso quanto basta, viene a sapere che suo zio, Giulio Cesare, è stato assassinato. Il ragazzo, che da poco è stato adottato dal dittatore, è quindi l'erede designato, ma la sua scalata al potere sarà tutt'altro che lineare.John Williams ci racconta il principato di Ottaviano Augusto e i fasti e le ambizioni dell'antica Roma attraverso un abile intreccio di epistole, documenti, diari e invenzioni letterarie da cui si scorgono i profili interiori dei tanti attori dell'epoca, i loro dissidi, le loro debolezze: l'opportunismo di Cicerone, la libertà e l'ironia di Orazio, la saggezza di Marco Agrippa, la raffinata intelligenza di Mecenate, ma soprattutto l'inquietudine di Giulia, una donna profonda e moderna, che cede alla lussuria quanto alla grazia.In Augustus, che valse all'autore il National Book Award nel 1973, protagonista è la lingua meravigliosa di Williams che ci restituisce a pieno lo spirito della Roma augustea.Un capolavoro della narrativa americana che, fra ricostruzione storica, finzione e perfezione stilistica, non manca mai di dialogare con il presente, e in cui la grande storia è lo spunto per riflettere sulla condizione umana, sulle lusinghe del potere e sulla solitudine di chi lo esercita."Augustus è un capolavoro". "Los Angeles Times""Il più bel romanzo storico mai scritto da un americano"."The Washington Post""Un romanzo capace di immergerci in un mondo di tale complessità, lussuria, cinismo e violenza da sembrare quello in cui viviamo oggi"."The New Yorker""Un romanzo di ampio respiro e di grande accuratezza, che riesce a non sacrificare mai una qualità per l'altra"."Financial Times""Augustus è una vivida ricostruzione della Roma classica; le sue intuizioni sulla realtà del potere lo rendono un romanzo unico e di livello superiore"."The Boston Globe"

Il blues del ragazzo bianco
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Beatty, Paul

Il blues del ragazzo bianco

Fazi Editore, 28/09/2017

Abstract: Questa è la storia di Gunnar Kaufman, "il negro demagogo": ultimo discendente di una dinastia di "devoti leccaculo servi dei bianchi" – un padre ufficiale di polizia e una madre autoritaria che canta le lodi dei suoi discutibili antenati –, Gunnar trascorre un'infanzia serena e priva di tensioni razziali nell'agiata Santa Monica. Tanto che, quando la madre prospetta a lui e alle sue sorelle la possibilità di andare in vacanza in un campeggio per soli neri, la risposta è univoca: "Nooooo!". Il motivo? "Perché loro sono diversi da noi". Risposta sbagliata. In un attimo la madre li carica tutti in macchina e la famiglia si trasferisce a Hillside, ghetto nero di Los Angeles dove i vicini ti salutano con un insulto e il pestaggio è sempre dietro l'angolo. Qui ha inizio la scalata di Gunnar, che da outsider riuscirà non solo a inserirsi nella comunità, ma a diventare poco a poco un idolo delle folle, in una strenua battaglia contro tutti i capisaldi della società americana. Fra basket e poesia, gang di strada, mogli giapponesi comprate per corrispondenza e suicidi di massa innescati da fraintendimenti, Paul Beatty si diverte e ci fa divertire pagina dopo pagina con la sua vivida immaginazione.Un esordio potente, audace e rivelatore, per quella che ormai è considerata una delle voci di spicco della letteratura americana contemporanea."Un roboante romanzo di formazione. Il blues del ragazzo bianco fa venire voglia di ridere e piangere al tempo stesso"."Los Angeles Times""Un'esplosione satirica dal cuore talentuoso dell'America nera". "New York Times""Esilarante e molto commovente"."The New Yorker""Dalla prima pagina fino all'epilogo... una lettura da capogiro". "Newsweek"

Delitto al Luna park
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Malet, Léo

Delitto al Luna park

Fazi Editore, 02/11/2017

Abstract: È maggio, a Parigi. Il XII arrondissement, un tempo teatro importante della Rivoluzione, è oggi pungolato dalla cosiddetta doccia scozzese: un acquazzone, un raggio di sole, un raggio di sole, un acquazzone… Nestor Burma è in stazione ad attendere il ritorno di Hélène da Cannes, ma dal treno la segretaria non scende. Così, il detective si mette a vagare per Parigi e finisce in un luna-park. Seguendo le gambe di una bella donna, sale sull'ottovolante, ma è ignaro di essere a sua volta pedinato: durante la corsa, viene aggredito da un passeggero seduto alle sue spalle. Neanche a dirlo, in un attimo il malcapitato viene scaraventato giù dalla giostra – e la caduta è fatale. Come se non bastasse, il detective scopre che l'anno prima una ragazza è precipitata giù dalla stessa giostra. Troppe coincidenze, per i gusti di Burma, che decide di approfondire. Ferma innanzitutto la donna che stava seguendo: il suo nome è Simone Blanchet, e ben presto si rivelerà coinvolta nella scomparsa di un bottino di 150 chili d'oro. La storia inizia così ad assumere dei contorni davvero singolari…Una nuova, imperdibile avventura per Nestor Burma, il detective anarchico più famoso di Francia."Maestro del noir, Malet è giudicato, non a torto, migliore di Simenon". Corrado Augias"Malet è, giustamente, ritenuto fra le voci più alte del noir francese". Giancarlo de Cataldo"Aprire un suo libro è come salire su una giostra, sai che non t'annoierai".Gianni Mura, "il Venerdì di Repubblica""Uno dei detective più riusciti del noir novecentesco. Un classico. E basta".Fabrizio d'Esposito, "il Fatto Quotidiano""Solo da morto gli fu tributata la caratura letteraria che si meritava, non inferiore a quella di Simenon".Bruno Ventavoli, "TTL – La Stampa"

I tre dialoghi e il racconto dell'Anticristo
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Solov'ëv, Vladimir Sergeevic

I tre dialoghi e il racconto dell'Anticristo

Fazi Editore, 30/11/2017

Abstract: Composta nel 1899, "I tre dialoghi e il racconto dell'Anticristo" rappresenta l'opera ultima ma non conclusiva del pensiero di Vladimir Solov'ëv. Lo sterile razionalismo della filosofia europea, la desacralizzazione mascherata da "nuova" religione e la dominante etica tolstojana ispirano in Solov'ëv la riflessione sul problema della realtà del male e sulla falsificazione del bene. Scegliendo la forma di un dialogo polemico e ironico, Vladimir Solov'ëv profetizza "l'epilogo del nostro processo storico" attraverso la parabola dell'Anticristo.Chi è l'Anticristo di cui parla Solov'ëv? Uno spiritualista convinto e un sapiente illuminato, un uomo generoso e geniale. Nel deserto di valori del XX secolo e sotto la minaccia del panmongolismo, ovvero la dominazione delle potenze asiatiche (Cina e Giappone), l'Anticristo ammalia religiosi e intellettuali, cittadini e governanti d'Europa.Guidato da un solido amor proprio e con i suoi manifesti di pace universale, uguaglianza e progresso, questo "uomo del futuro" diviene imperatore del mondo. Per Solov'ëv il grande pacificatore svela però, con il suo progetto ecumenico tanto fiacco quanto audace, che "in sostanza" non è buono."Questo bene contraffatto un po' di lucentezza ce l'ha, se però gliela togli, non gli rimane alcuna forza essenziale". L'Anticristo verrà infatti sconfitto da un romano che parla nel nome della Verità.

L'undicesima ora
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Ricciardi, Giovanni

L'undicesima ora

Fazi Editore, 26/10/2017

Abstract: Il corpo senza vita di un noto architetto romano viene ritrovato nel suo loft una settimana dopo il decesso. L'autopsia non ha ancora dato risposte certe sulle cause, ma sembra escludere l'ipotesi della morte violenta. Quasi contemporaneamente, una villetta dove l'architetto abitava fino a poco tempo prima viene distrutta da un incendio doloso. I due eventi sono in relazione tra loro? Qualcuno voleva la morte dell'uomo? Il commissario Ottavio Ponzetti – giunto alla sua ottava avventura – non sa opporre resistenza alla seduzione delle coincidenze e si appassiona al caso nonostante non sia di sua diretta competenza.Oltre al fidato ispettore Iannotta, Ponzetti coinvolge nell'inchiesta amici e parenti, mettendosi insieme a loro sulle tracce di una misteriosa donna spagnola e incrociando, nel corso dell'indagine, la biografia e le opere di importanti personaggi del Novecento, tra cui l'architetto Antoni Gaudí: proprio a Barcellona – come già era avvenuto nelle ultime indagini, che lo avevano portato prima in Sicilia, poi addirittura in Patagonia – il commissario trascorrerà una movimentata e intrigante vacanza di lavoro.Ma le strade battute da Ponzetti tornano sempre a Roma, dove le numerose ipotesi, i dubbi e le incertezze svaniscono portando alla luce una sola, sorprendente verità."Cammina, Ponzetti. Cammina per la città, incontro alla notte, in mezzo alla gente che corre dietro alla vita senza raggiungerla mai". Maurizio De Giovanni"Il commissario Ottavio Ponzetti è uno dei detective più bravi e rassicuranti del giallo italiano". Fabrizio D'Esposito, "Il Fatto Quotidiano""Un commissario colto e un po' all'antica precipitato nella Roma del terzo millennio".Paolo Fallai, "Sette – Corriere della Sera""Rarità tra i suoi colleghi, il commissario Ponzetti non è un burbero ed è fedele alla moglie. Vizi? Il biliardo e le passeggiate per Roma". Irene Soave, "Vanity Fair""Il fascino dolceamaro del commissario che dal 2008 si è conquistato un posto tra i più amati investigatori del panorama letterario italiano".Andrea Monda, "Il Foglio"

Dei nostri fratelli feriti
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Andras, Joseph

Dei nostri fratelli feriti

Fazi Editore, 26/10/2017

Abstract: Algeri, 1956. Fernand Iveton, operaio francese nato in Algeria, è l'esecutore di un attentato contro la fabbrica dove lavora. L'attentato non deve provocare morti: militante comunista favorevole all'indipendenza algerina, Iveton non è d'accordo con gli attentati terroristici del FLN che, a cominciare da quel settembre, mietono vittime innocenti. Denunciato da un capomastro, Fernand viene arrestato prima che la bomba artigianale possa scoppiare. Il verdetto è quello invocato dalla maggioranza dell'opinione pubblica: la ghigliottina. Respinto anche il ricorso in Cassazione, a Fernand non rimane altro che sperare nella grazia del presidente della repubblica. Trascorre tre mesi in prigione, credendo fermamente che sarà graziato, poiché non ha ucciso nessuno, ma il governo (presidente René Coty, ministro della Giustizia François Mitterand) rifiuta la grazia. Iveton viene ghigliottinato con due detenuti arabi nel febbraio 1957."Questo scrittore che coltiva la propria unicità merita il Premio Goncourt Opera Prima". "L'Humanité Dimanche""Grazie alla penna vivace di Joseph Andras, i sussulti di un'epoca rimano con i contrasti di una città divisa tra due mondi". "La Culture littérature""In questo racconto scioccante Joseph Andras narra con talento e ardore la storia di un giovane idealista". "L'Express""Un romanzo d'esordio sorprendente ritorna su una vicenda dolorosa"."Page""Joseph Andras firma un primo romanzo implacabile". "Politis"

La distanza tra le stelle
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Brooks-Dalton, Lily

La distanza tra le stelle

Casa Editrice Nord, 28/09/2017

Abstract: "Un libro unico nel suo genere, perfettamente orchestrato. Una magnifica storia di luoghi desolati ed emozioni sfuggenti che racconta l'irrefrenabile desiderio di contatto umano di ognuno di noi. "Publishers Weekly""Un romanzo strepitoso, destinato a restare a lungo nel cuore dei lettori." "Booklist""Un romanzo che esplora i temi fondamentali dell'esistenza – l'identità, la memoria, la perdita – e racconta la fragilità dei rapporti umani." "The Washington Post""Un libro unico nel suo genere, perfettamente orchestrato. Una magnifica storia di luoghi desolati ed emozioni sfuggenti che racconta l'irrefrenabile desiderio di contatto umano di ognuno di noi." "Publishers Weekly"Un romanzo che esplora i temi fondamentali dell'esistenza – l'identità, la memoria, la perdita – e racconta la fragilità dei rapporti umani. "The Washington Post"Un romanzo strepitoso, destinato a restare a lungo nel cuore dei lettori. "BooklistL'esordio di Lily Brooks-Dalton è un'indimenticabile storia di due outsider - un solitario scienziato nell'Artico e un'astronauta di ritorno sulla terra - alle prese con l'amore, il rimorso, la sopravvivenza.Augustine ha dedicato la sua esistenza allo studio delle stelle. Non ha mai avuto una famiglia, né un vero amore; ha invece sempre avuto il suo telescopio, lassù, in un osservatorio astronomico nell'Artico. Così, quando scatta un allarme e gli altri scienziati vengono richiamati a casa, lui rifiuta di seguirli: è vecchio, non ha nessuno cui tornare, e ha scorte sufficienti per il tempo che gli resta. Poi le comunicazioni con l'esterno si interrompono e ad Augustine non rimane che guardare il cielo. E attendere.Sully ha sacrificato tutto per diventare astronauta. E la missione dell'Aether è stata un successo: lei entrerà nella Storia come il primo essere umano ad aver raggiunto l'orbita di Giove. Eppure, quando l'astronave è ormai vicina all'atmosfera terrestre, le comunicazioni con la base s'interrompono. Atterrita, Sully lancia un SOS, sperando che qualcuno lo raccolga. E qualcuno, nell'angolo più remoto della Terra, risponde.Grazie a quel filo invisibile, la distanza siderale tra Sully e Augustine si colma e le loro solitudini s'intrecciano in un rapporto cui entrambi si aggrappano come naufraghi, lontani eppure vicinissimi, entrambi spaventati e stupiti dalla realtà che devono affrontare. E, mentre il mondo sembra scivolare in un silenzio assoluto, i due riscopriranno il vero significato della vita e soprattutto della speranza.   

Effetto serra, effetto guerra
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Mastrojeni, Grammenos - Pasini, Antonello

Effetto serra, effetto guerra

Chiarelettere, 07/09/2017

Abstract: Il riscaldamento globale, i ricchi, i poveri"Questo libro non poteva uscire in un momento più adatto.""Le Scienze" "Una delle conseguenze più preoccupanti dei cambiamenti climatici, combinati con il degrado dell'ambiente, sarà l'inasprirsi della conflittualità globale. Un potenziale "collasso sistemico", di cui parlano Grammenos Mastrojeni e Antonello Pasini."Luca Mercalli, "La Stampa" "Dal punto di vista della ricerca scientifica i risultati recentissimi confermano e rafforzano le analisi condotte in questo libro e mostrano ancor più chiaramente la gravità dei problemi cui ci troviamo di fronte."Dalla nuova introduzione degli autori Continue ondate migratorie aprono scenari a cui non eravamo preparati, e paiono il preludio a esodi di interi popoli. Le aree dove questi sommovimenti si originano hanno tutte qualcosa in comune: il clima che cambia, il deserto che avanza e che sottrae terreno alle colture mettendo in ginocchio le economie locali. "A tre anni dalla prima edizione di questo libro" osservano gli autori nella nuova introduzione "è per noi una magra consolazione trovare conferma delle dinamiche preoccupanti su cui avevamo cercato di attirare l'attenzione."Il cambiamento climatico contribuisce al disagio e all'aumento della povertà di intere popolazioni, esposte più facilmente ai richiami del terrorismo e del fanatismo. In tutto questo, l'Italia è in prima linea: lo sanno bene a Lampedusa. Un climatologo e un diplomatico – così lontani, così vicini – hanno preso la penna giungendo alle stesse conclusioni: se abbandoniamo i più poveri al loro destino non solo facciamo finta di non capire ciò che ci insegnano la moderna scienza del clima e l'analisi geopolitica – che siamo tutti sulla stessa barca e che i problemi sono interconnessi e hanno una dinamica globale –, ma lasciamo crescere un bubbone di conflittualità che prima o poi raggiungerà anche noi; i primi migranti del clima lo sanno bene.Prendere coscienza dei rischi di un clima impazzito può favorire un'operazione di pace, integrazione e giustizia di portata inedita. 

Regime alimentare
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Oppenlander, Richard

Regime alimentare

Chiarelettere, 31/08/2017

Abstract: Un atto d'accusa contro l'industria della carne e del pesce e le nostre abitudini alimentari Dopo questo libro sarà impossibile dire:"Io non sapevo" Questo libro smaschera una lobby mondiale potentissima di cui troppo poco si parla, l'industria zootecnica, e illustra le conseguenze delle nostre abitudini alimentari, in particolare del consumo di carne, latticini, ma anche pesce, sull'ambiente e sulla nostra salute. Ogni anno abbattiamo 70 miliardi di animali per uso alimentare – dieci volte la popolazione mondiale –, eppure ignoriamo queste proporzioni. Per produrre  un chilo di carne bovina occorrono circa 15.000 litri di acqua. Il 70 per cento delle foreste pluviali è stato abbattuto o bruciato per lasciare sempre più spazio agli allevamenti intensivi.  Ciò che mangiamo genera giorno dopo giorno più inquinamento e surriscaldamento climatico di tutte  le autovetture, gli aerei, gli autobus e i camion messi insieme. Ci vengono suggerite buone pratiche ecologiche quotidiane – la raccolta differenziata, un impiego domestico moderato di acqua, l'acquisto di lampadine a basso consumo, l'uso della bicicletta e dei mezzi pubblici –, ma nessuno ci dice con chiarezza che il fattore più devastante per l'ambiente in cui viviamo non sono le automobili o le grandi fabbriche bensì il nostro regime alimentare. Spesso sono le stesse associazioni ambientaliste a coprire gli affari e gli interessi dell'industria zootecnica. "Regime alimentare" è un libro politico e un pamphlet ricco di dati che invita a un consumo alimentare più consapevole. Per il nostro benessere e per la salute dell'ambiente in cui viviamo.

Gli anni del nostro incanto
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Lupo, Giuseppe

Gli anni del nostro incanto

Marsilio, 07/09/2017

Abstract: Una domenica di aprile, una Vespa, a Milano, negli anni Sessanta: un padre operaio, una madre parrucchiera, un figlio di sei anni e una bimba che non ne ha ancora compiuto uno. Vengono dalla periferia, sembrano presi dall'euforia del benessere che ha trasformato la loro cronaca quotidiana in una vita sbarluscenta. Qualcuno scatta una foto a loro insaputa. Vent'anni dopo, nei giorni in cui la Nazionale di calcio italiana vince i Mondiali di Spagna, una ragazza si trova al capezzale della madre che improvvisamente ha perso la memoria. Il suo compito è di ricordare e narrare il passato, facendosi aiutare da quella foto.Prende così avvio il racconto di una famiglia nell'Italia spensierata del miracolo economico, una nazione che si lascia cullare dalle canzoni di Sanremo, sogna viaggi in autostrada, si entusiasma con i lanci nello spazio dei satelliti americani e sovietici, e crede nel futuro, almeno fino a quando non soffia il vento della contestazione giovanile e all'orizzonte si addensano le prime ombre del terrorismo. Dopo la strage di piazza Fontana finisce un'epoca favolosa e ne comincia un'altra. La città simbolo dello sviluppo industriale si spegne nel buio dell'austerity, si sporca di sangue e di violenza, mostra il male che si annida e lascia un segno sul destino di tutti.Con un romanzo dalla scrittura poetica e struggente, forte nei sentimenti ed evocativo nello stile, Giuseppe Lupo ci racconta il periodo più esaltante e contraddittorio del secolo scorso – gli anni del boom e quelli di piombo – entrando nei sogni, nelle illusioni, nelle inquietudini, nei conflitti di due generazioni a confronto: quella dei padri venuti dalla povertà e quella dei figli nutriti con i biscotti Plasmon.

Bello, elegante e con la fede al dito
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Vitali, Andrea

Bello, elegante e con la fede al dito

Garzanti, 31/08/2017

Abstract: "Descrive così bene le brume lacustri che mentre leggevo mi è venuto il raffreddore."Daria Bignardi"Un grande narratore che, come Piero Chiara e Mario Soldati, sa raccontare la profondità della superficie."Tuttolibri - Bruno Quaranta"Vitali non si vota, si acclama."La Lettura - Corriere della Sera - Antonio D'OrricoUn piccolo appartamento sul lago, una bella ragazza senza inibizioni e un medico affascinante che sta per cacciarsi nei guaiVista dal treno, la riva orientale del lago di Como è un vero spettacolo: tra una galleria e l'altra appaiono scorci di paesaggio da mozzare il fiato. Ne subisce il fascino Adalberto Casteggi, quarantenne, bello ed elegante oculista con studio a Milano. Si è innamorato del lago andando su e giù in ferrovia per sostituire qualche volta un collega all'ospedale di Bellano. Su quelle sponde ha stabilito ora il suo buen retiro, deliziato anche dalla compagnia di una sua paziente del luogo. Si chiama Rosa Pescegalli. Ha trentasei anni e li porta benissimo. Gestisce una profumeria e ha fatto palpitare parecchi cuori. È bella davvero, ma con gli uomini ha preso un po' le distanze, dopo una sofferta storia con un fascinoso calciatore del Lecco. Adesso li fa girare come vuole e quando vuole lei, ma niente impegni. Il dottore ne resta imbambolato, e stordito da tanta bellezza dimentica che, come tutte le cose belle, anche questa ha un suo prezzo. Un prezzo che bisognerebbe valutare se è il caso di pagare tutto o no, perché dietro l'oro luccicante del lago, delle montagne e soprattutto dello sguardo magnetico di Rosa (e della sua scollatura), si nascondono vecchi rancori e velenosi desideri di vendetta.Con Bello, elegante e con la fede al dito, Andrea Vitali ci coinvolge in una storia solo in apparenza tranquilla di metà anni Sessanta. Lo splendore dei luoghi in cui ambienta i suoi romanzi ci rapisce, ma stavolta Vitali vuole metterci in allerta: come una giornata uggiosa di novembre può tingere il paesaggio di un mesto grigiore, anche gli amori più avvincenti possono d'un tratto mostrare il loro lato più pernicioso.              

Amori e altri soprusi
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Cacopardo Crovini, Domenico

Amori e altri soprusi

Marsilio, 14/09/2017

Abstract: Sadismo e masochismo segnano i rapporti tra Gloria Laguidara e Sebastiano Bellopede, detto Jano: una relazione tormentata, nella quale la sottomissione di lui si prolungherà sino alla fine. Una vicenda che si apre con l'incontro tra la fascinosa diciottenne Gloria e il ventiduenne Jano per le vie e le spiagge del loro paesino, Letojanni, in provincia di Messina. Da lì, i due si trasferiscono a Roma, lui avvocato e lei studentessa di legge. Il loro destino, che contempla il matrimonio, non prevede però una comune attività professionale: sotto la protezione del compaesano Michelangelo Curtà, alto magistrato, Gloria abbraccia la carriera di impiegata per poi diventare dirigente statale, mentre Sebastiano continua a crescere professionalmente, sino al giorno in cui la compagna lo abbandona per trasferirsi a Milano. Ritiratosi al paesello, Jano osserva, da lontano, l'evolversi della vita della moglie, in attesa di qualcosa che, fatalmente, avverrà: un evento tragico che toglierà il velo alle menzogne e ci consegnerà un'ultima sorpresa, caricando sulle spalle di Sebastiano il peso degli amori, dei tradimenti e dei soprusi di un'intera esistenza.

XXX Cantos
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Pound, Ezra

XXX Cantos

Guanda, 14/09/2017

Abstract: Come Byron ai primi dell'Ottocento, Ezra Pound inaugura il Modernismo novecentesco con un viaggio poetico lungo le coste del Mediterraneo, con qualche puntata a Parigi e a Londra, dove trova fra l'altro un Inferno contemporaneo in cui finiscono coloro "che hanno messo la voglia di denaro davanti ai piaceri dei sensi". Scritti nell'età delle avanguardie, fra scambi intensi con James Joyce e T.S. Eliot e scorribande sulle tracce di trovatori e condottieri, riuniti in volume nel 1930, i XXX Cantos costituiscono la prima avventurosa cantica del poema a cui Pound lavorò tutta la vita, un libro compiuto in cui il passato rivissuto appassionatamente dialoga con la strage della Prima guerra mondiale e regala modelli libertari e appaganti. Questa nuova traduzione commentata consente di riscoprire una delle opere epocali del moderno, intrico di riscritture e rivelazioni, in tutta la sua corrusca freschezza e progettualità.

Fundraising e comunicazione per la politica
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Picilli, Raffaele - Ripoli, Marina

Fundraising e comunicazione per la politica

Rubbettino Editore, 21/07/2017

Abstract: Oggi più che mai la politica italiana ha bisogno di riacquistare credibilità parlando il linguaggio della trasparenza, non solo nella costruzione del consenso, ma anche nella raccolta delle risorse finanziarie utili a sostenere un progetto politico. Il fundraising, non la semplice ricerca di fondi, rappresenta uno strumento pressoché nuovo per la politica italiana che, aggregando e coinvolgendo sostenitori, garantendo la fidelizzazione dei donatori/elettori, permette a partiti e movimenti politici di contare su basi solide e su un radicamento reale nella società. La comunicazione è un tassello fondamentale di questo processo. Comunicare la politica in modo coerente, trasparente, credibile può contribuire a ricostruire quel patto fiduciario oramai debole e svilito alla base della nostra democrazia, ed è questa la condizione necessaria affinché il fundraising possa diffondersi ed avere successo. Partendo dunque dal modello statunitense di Obama, gli autori descrivono le tecniche e i principi del fundraising politico. Tornando poi allo scenario italiano, ripercorrono l'evoluzione storica della disciplina normativa sul finanziamento pubblico ai partiti e analizzano le strategie di raccolta fondi attualmente utilizzate in Italia. Arricchisce il volume un'indagine qualitativa tra esponenti politici, accademici e professionisti della comunicazione politica sullo stato dell'arte e le prospettive del fundraising nel nostro Paese.

Come non letto
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Zaccuri, Alessandro

Come non letto

Ponte alle Grazie, 31/08/2017

Abstract: Con la letteratura, forse, non si mangia. Ma si può dare da mangiare. I libri, se non altro quelle opere che si meritano il nome di classici, da sempre sono un nutrimento per l'anima, e in certi casi possono anche rivelarsi utili per nutrire i corpi o comunque per aiutare a vivere una vita più dignitosa. È quanto ha sperimentato lo scrittore e critico Alessandro Zaccuri nei suoi incontri pubblici, intitolati Come non letto, che sanciscono una positiva alleanza tra letteratura e solidarietà. Basta avere un concreto progetto di assistenza per i bisognosi, beni (non soldi) da raccogliere e un libro di cui parlare: Zaccuri racconta e interpreta, il pubblico porta in cambio la sua offerta materiale. Come non letto è nato così, ma adesso è cresciuto a sua volta in un libro, i cui diritti saranno devoluti all'Associazione Nocetum di Milano. Suddiviso in dieci capitoli più uno, affronta altrettanti capolavori della narrativa, soprattutto grandi romanzi dell'Ottocento, individuandone le rispettive tematiche fondamentali: il sogno per Don Chisciotte, la vendetta per Il conte di Montecristo, il mistero per Moby Dick, il male per Dracula e così via. Offre in questo modo un'originale chiave di lettura e suggerisce nuove, impreviste prospettive per accostarsi alle opere, e intanto incoraggia il lettore a darne una propria interpretazione (e ovviamente a leggerle o rileggerle). La grande letteratura dimostra di non essere un passatempo per privilegiati e si conferma un'esperienza fondamentale e incisiva, non solo per il piacere del singolo lettore, ma per il bene della società nel suo complesso. E se anche non vogliamo più chiamarla "impegnata", resta capace di dare il suo piccolo contributo per rendere il mondo un posto migliore.