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Tradimento finale
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Patterson, James - Paetro, Maxine

Tradimento finale

Longanesi, 18/01/2018

Abstract: "Il più agguerrito difensore delle librerie indipendenti."la Repubblica - Federico Rampini"James Patterson è il migliore. Punto."Ian RankinQuando meno te lo aspetti, ogni cosa può cambiare. Decisamente in peggio, nel caso di Lindsay Boxer, che ancora si sta adattando alla sua nuova vita di madre e moglie. La serenità a lungo desiderata, infatti, non sembra destinata a durare. Quando un'affascinante donna dai capelli d'oro, un'affiliata della CIA, sembra dileguarsi sulla scena di un efferato omicidio presso un albergo di lusso del centro di San Francisco, la vita di Lindsay inizia ad andare in pezzi. Prima che lei riesca a rintracciare la donna per fare chiarezza sul caso, infatti, un incidente aereo getta l'intera città nel caos e suo marito, Joe Molinari, sparisce all'improvviso. Più si addentra nelle ricerche, più Lindsay teme che Joe sia in qualche modo legato alla misteriosa donna scomparsa. Travolta dagli eventi e priva ormai di ogni certezza, Lindsay dovrà chiedere aiuto alle sue compagne del Club Omicidi per raggiungere il suo obiettivo: la verità.Ricco dell'azione mozzafiato che ha reso celebre la saga delle Donne del Club Omicidi, Tradimento finale è la prova del fatto che tutto è lecito tra amanti, nemici e agenti segreti...

La fine della madre
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Scaraffia, Lucetta

La fine della madre

Neri Pozza, 29/11/2017

Abstract: Un nuovo diritto non previsto né codificato da alcuna legge si è prepotentemente affacciato, nel nostro tempo, sulla scena: il diritto al figlio.Per molti è un semplice passo in avanti sul piano della libertà individuale, reso possibile dall'inarrestabile progresso delle tec-noscienze. Per l'autrice di queste pagine è il segno di una trasformazione antropologica di vasta portata in cui sono in questione i punti nevralgici della condizione umana, a cominciare dalla generazione.Nulla più delle modificazioni linguistiche e giuridiche è in grado di mostrare la profondità di questa trasformazione. In molti paesi i termini stessi di "madre " e "padre" vengono cancellati; la frase "nato da..." viene sostituita da "figlio di.."; la "parentela" sparisce e si affermano nuovi termini sessualmente neutri, quali "genitorialità", "progetto genitoriale" ecc. Infine, una nuova formula giuridica, il contratto di affitto dell'utero, rende giuridicamente disponibile ciò che in tutte le legislazioni occidentali è sempre stato giudicato indisponibile: il corpo umano.Il risultato è che la scena della generazione muta radicalmente. Comprende ora, oltre ai due genitori, i donatori o la donna che affitta l'utero, i medici addetti alle operazioni necessarie, le istituzioni che mediano i rapporti fra i cosiddetti "donatori" con gli aspiranti genitori; i legali, indispensabili per definire la "proprietà " del bambino e l'eventuale anonimato del donatore. Un teatro in cui scompare un'unica figura: la madre, quale detentrice unica, secondo Lucetta Scaraffia, di quella capacità di procreare che da sempre gli uomini hanno invidiato alle donne.

Fiume
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Vercesi, Pier Luigi

Fiume

Neri Pozza, 29/11/2017

Abstract: Il 12 settembre 1919 Gabriele d'Annunzio occupa con un migliaio di uomini il porto adriatico di Fiume. In pochi giorni il suo e-sercito di "disertori" si moltiplica. È una sfida al mondo intero: alle potenze alleate che non vogliono riconoscere l'italianità di quella città e al governo italiano che non si sa imporre al tavolo della pace di Versailles.L'occupazione dura quasi sedici mesi e Fiume diventa un laboratorio rivoluzionario politico, sociale, economico ma anche let-terario e teatrale. D'Annunzio governa con un'invenzione al giorno, affinando le sue doti di seduttore e addomesticatore di folle. Fiume diventa la "città di vita", dove tutto è concesso e vissuto fino in fondo: le donne votano, l'omosessualità è tollerata, si può divorziare, l'esercito si democratizza e una Costituzione, La Carta del Carnaro, elaborata dal rivoluzionario Alceste De Ambris e riscritta da d'Annunzio, sovverte le regole borghesi e monarchiche.Pier Luigi Vercesi narra in queste pagine la storia di quest'avventura, dal settembre del 1919 in cui ebbe inizio sino alle giornate di sangue del Natale 1920, quando il governo italiano, dopo aver firmato un accordo con la Jugoslavia, ordinò al generale Caviglia di bombardare dal mare il Palazzo del governo di Fiume. Una straordinaria avventura che il fascismo, di lì a poco, tenterà di fare sua, riproponendo i cerimoniali inventati da d'Annunzio per conquistare le folle. L'anima più autentica del fiumanesimo, tuttavia, non soltanto non aderì al fascismo, ma si schierò dall'altra parte.

Il goal più bello è stato un passaggio
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Michéa, Jean-Claude - Boi, Roberto

Il goal più bello è stato un passaggio

Neri Pozza, 29/11/2017

Abstract: In Il mio amico Eric, il celebre film di Ken Loach, a Eric Bishop, il working class hero dell'opera, che gli chiede quale fosse il goal più bello della sua carriera, Éric Cantona risponde: "Il mio goal più bello? È stato un passaggio!".La battuta geniale di Cantona figura non a caso come titolo di questo libro di Jean-Claude Michéa, che raccoglie tre suoi scritti sul gioco del calcio. Il libro, infatti, non è altro che un omaggio che il filosofo francese ha voluto rivolgere al calcio comepassing game, come gioco d'attacco che, dalla fine del XIX secolo, caratterizza l'essenza stessa di questo sport operaio e popolare.Michéa si sofferma su molteplici aspetti culturali, economici e sociali del calcio moderno. Tratta della storica avversione e, all'opposto, della recente ammirazione degli intellettuali per questo sport, mostra quale fonte di profitti straordinari esso sia di-ventato. Non nega nemmeno che l'industria del calcio contemporaneo funzioni essenzialmente come un "oppio del popolo", e che una gradinata o una curva di ultras dia sicuramente un'immagine molto deprimente del potere dell'alienazione.Tuttavia, per lui, il calcio moderno costituisce anche e ancora – secondo la celebre espressione di Antonio Gramsci – un "regno della lealtà umana esercitata all'aria aperta", un regno che continua a suscitare entusiasmo tra le classi popolari

Paura liquida
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Bauman, Zygmunt - Cupellaro, Marco

Paura liquida

Laterza, 30/11/2017

Abstract: Criminalità, stranieri, precarietà del lavoro e della vita, imprevedibilità del futuro e guerra al terrorismo. Dalle pagine di Bauman esce una società impaurita e impotente; ma anche più docile, più assoggettata all'esistente, incapace di immaginare alternative. Dietro (o sotto) l'apparenza della 'liquidità' sembra nascondersi la società più 'pesante' mai realizzata. Lelio Demichelis, "Tuttolibri" Il libro di Bauman è di non comune acume e interesse per ciò che dice delle paure del mondo. La sua analisi dell'insinuarsi della paura per effetto della 'globalizzazione negativa' è minuziosa e impressionante. Giuseppe Galasso, "Corriere della Sera"Libro amaro e disincantato, vero esercizio di 'pessimismo della ragione e della volontà', un'accurata analisi di come l'economia mondiale trasformi profondamente i 'sentimenti'. Bernardo Vecchi, "il manifesto"

Medioevo simbolico
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Pastoureau, Michel - Riccardi, Renato

Medioevo simbolico

Laterza, 30/11/2017

Abstract: La mitologia di alberi e boschi, i bestiari delle fiabe, il gioco degli scacchi, la storia e l'archeologia dei colori, l'origine degli stemmi e delle bandiere, la leggenda di re Artù e quella di Ivanhoe. Un grande storico dei simboli alle prese con l'affascinante complessità di segni e sogni del Medioevo occidentale. Un percorso appassionante, colto ma sempre vivace. Un'autentica lezione di metodologia storica. "Le Monde"

Come rispondere in inglese alle domande più frequenti in biblioteca
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Mazzocchi, Juliana

Come rispondere in inglese alle domande più frequenti in biblioteca

Editrice Bibliografica, 16/11/2017

Abstract: Come rispondere a un utente che si avvicina al banco della biblioteca chiedendo informazioni in inglese? Uno strumento alla portata di tutti: rapido, semplice e di immediato utilizzo, ricco di consigli pratici per riuscire a capire gli utenti stranieri e a venire incontro ai loro bisogni.

Imparare a programmare con JavaScript
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Boscaini, Maurizio - Masetti, Massimiliano

Imparare a programmare con JavaScript

Feltrinelli Editore, 29/11/2017

Abstract: L'importanza del pensiero computazionale e della programmazione è sempre più condivisa tra i sistemi scolastici e i più giovani. L'idea è che la conoscenza di base di un linguaggio di programmazione sia importante tanto quanto quella della lingua inglese.JavaScript è uno dei linguaggi oggi più utilizzati e la sua importanza nel Web è in costante aumento. Inoltre è impiegato in vari ambiti che spaziano dalla definizione di logiche applicative alla creazione di interfacce e giochi.Questo manuale ne insegna l'uso secondo un approccio basato sull'imparare facendo e divertendosi, ovvero dando largo spazio a progetti ludici. Dopo una breve introduzione teorica, gli argomenti sono presentati come problemi corredati da soluzioni che vengono spiegate passo passo. I temi sono trattati più volte in contesti diversi per stimolare il pensiero creativo.Tutti i programmi presentati nel testo sono scaricabili online, pronti a essere eseguiti ma anche modificati a piacimento.

La nemica
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Schisa, Brunella

La nemica

Neri Pozza, 30/11/2017

Abstract: Parigi, giugno 1786. Il silenzio del mattino è trafitto da uno strillo roco, disperato. Cercando di farsi largo tra la folla che affluisce al Palazzo di Giustizia, il giovane Marcel de la Tache, giornalista alle prime armi, si trova dinnanzi a uno spettacolo senza prece-denti: migliaia di persone circondano il patibolo sopra cui si dibatte una donna con le vesti stracciate. Da sola tiene testa a quattro uomini. Soltanto il boia di Parigi, Henri Sanson, un gigante con un grembiule di cuoio, un berretto di pelo e una frusta in mano, se ne sta tranquillo accanto a un braciere fumante, pronto a infliggere alla prigioniera il marchio del disonore.Chi è quella tigre inferocita? E quale delitto orrendo ha commesso per essere condannata alla pubblica fustigazione e marchiata a fuoco come una ladra?Marcel de la Tache lo ignora. Impressionato e, suo malgrado, affascinato dalla bellezza di quella belva selvaggia, si interessa al caso. Scopre che la condannata è Jeanne de la Motte, un'avventuriera con il sangue dei re Valois nelle vene. Si è macchiata di tre gravi reati: furto, falso e lesa maestà. La donna, fingendo di agire per conto di Maria Antonietta, ha convinto il grande elemosiniere di Francia, il cardinale Rohan, a comprare e consegnarle un favoloso collier di diamanti con oltre seicento pietre tra le più belle d'Europa.Ammaliato dalla donna che ha infangato il nome della regina, frodato il cardinale Rohan e l'intera Francia, Marcel decide di farle visita in carcere. Una scelta destinata a condurlo su strade pericolose quando Jeanne gli chiederà di aiutarla a evadere.Attraverso una prosa elegante e agile, Brunella Schisa fa rivivere nelle sue pagine la più grande truffa del XVIII secolo, a opera di uno dei personaggi femminili più affascinanti della storia: Jeanne Valois, contessa de la Motte, che nei suoi memoir si firmava "la nemica mortale" di Maria Antonietta.Parigi 1786, il furto di un favoloso collier di diamanti spianerà la strada alla Rivoluzione dell'89 e alla fine dell'Ancien Régime

Gli aquiloni
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Gary, Romain - Bogliolo, Giovanni

Gli aquiloni

Neri Pozza, 30/11/2017

Abstract: È un giorno d'ombra e sole degli anni Trenta quando, dopo essersi rimpinzato e assopito sotto i rami di una capanna, Ludo scorge per la prima volta Lila, una ragazzina biondissima che lo guarda severamente da sotto il cappello di paglia. Ludo vive a Cléry, in Normandia, con suo zio Ambroise, "postino rurale" tornato pacifista dalla Grande guerra e con una inusitata passione: costruire aquiloni. Non è un costruttore qualunque. Da quando la Gazette di Honfleur ha ironicamente scritto che gli aquiloni dell'"eccentrico postino" avrebbero reso famosa Cléry "come i pizzi hanno costituito la gloria di Valenciennes, la porcellana quella di Limoges e le caramelle alla menta quella di Cambrai", Ambroise è divenuto una celebrità. Belle dame e bei signori accorrono in auto da Parigi per assistere alle acrobazie dei suoi aquiloni, sgargianti strizzatine d'occhio che il vecchio normanno lancia in cielo.Anche Lila vive in Normandia, benché soltanto in estate. Suo padre non è, però, un "postino spostato". È Stanislas de Bronicki, esponente di una delle quattro o cinque grandi dinastie aristocratiche della Polonia, detto Stas dagli amici dei circoli di giocatori e dei campi di corse. Un finanziere che guadagna e perde fortune in Borsa con una tale rapidità che nessuno potrebbe dire con certezza se sia ricco o rovinato.L'incontro infantile con Lila diventa per Ludo una promessa d'amore che la vita deve mantenere.Il romanzo è la storia di questa promessa, o dell'ostinata fede di Ludo in quell'incontro fatale. Una fede che non viene meno nemmeno nei drammatici anni dell'invasione tedesca della Polonia, in cui Lila e la sua famiglia scompaiono, e Ludo si unisce alla Resistenza per salvare il suo villaggio dai nazisti, proteggere i suoi cari e ritrovare la ragazzina biondissima che lo guardava severamente da sotto un cappello di paglia."Romain Gary ha creato una galleria di eroi che sono disposti a morire per la libertà".Time"Un romanzo delizioso e straordinario".James Laughlin"Che miniera d'oro!"Jean-Paul Sartre

Viaggio in Armenia
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Mandel'stam, Osip

Viaggio in Armenia

Adelphi, 07/12/2017

Abstract: Per Mandel'štam, il viaggio in Armenia, che durò per qualche mese del 1930, fu una discesa "negli stadi abissali del linguaggio"; là dove "vedere, udire, capire – tutti questi significati, un tempo, confluivano in un unico fascio semantico". Così, in queste pagine, che si presentano con la sprezzatura di una stenografia diaristica, assistiamo al prodigio della continua geminazione delle immagini, a un ultimo convito dell'analogia, prima che il "nero velluto della notte sovietica" inghiotta il poeta. L'Armenia, "regno di pietre urlanti", divenne per lui il luogo di una primordiale fusione geologica fra il mondo cristiano-giudaico e quello ellenico, come dire fra le due lingue della sua poesia.

La lingua salvata
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Canetti, Elias

La lingua salvata

Adelphi, 07/12/2017

Abstract: Fin dal suo apparire, nel 1977, questa "storia di una giovinezza" è stata accolta da molti come un "classico immediato", uno di quei libri destinati a restare, che coinvolgono profondamente ogni specie di lettori. Con la sua prosa limpida, tesa, vibrante in tutti i particolari, Canetti è qui risalito ai suoi ricordi più remoti, cercando di ritrovare nella propria vita quella difficile verità che solo il racconto può dare. Dopo aver vagato per decenni fra migliaia di miti, di fiabe, di trame, si è rivolto a quell'unica storia che per ciascuno di noi è la più segreta ed enigmatica: la propria.

Universal. Una guida al cosmo
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Cox, Brian - Forshaw, Jeff

Universal. Una guida al cosmo

Hoepli, 04/12/2017

Abstract: Proviamo a immaginare di tornare indietro al tempo in cui, prima del Big Bang, l'intero universo era compresso in una regione più piccola di un atomo. Ora, come mostrano Cox e Forshaw, possiamo andare oltre: possiamo comprendere. Nei secoli, il bisogno umano di scoprire ha dischiuso un'incredibile quantità di conoscenza. E quel che ci rivela toglie il fiato.UNIVERSAL ci porta in un epico viaggio di esplorazione scientifica e, così facendo, svela come tutti possiamo comprendere alcune tra le domande fondamentali su Terra, Sole, sistema solare e galassie. Ad alcune di queste domande – Quant'è grande il nostro sistema solare? Con che velocità lo spazio si sta espandendo? – possiamo trovare una risposta sollevando gli occhi al cielo; le risposte ad altre domande – Quant'è grande l'universo? Di cos'è fatto? – attingono dalle straordinarie informazioni raccolte da gruppi di astronomi che lavorano alle frontiere dell'universo conosciuto.Alla base di tutte queste domande – dai primi tentativi di quantificare la gravità fino ai nostri sforzi di capire cosa sia la materia oscura e cosa sia realmente successo alla nascita del nostro universo – sta il metodo scientifico. La scienza rivela una bellezza più profonda, ci connette gli uni agli altri, al nostro mondo e al nostro universo e, con la comprensione del rivoluzionario lavoro di altri, si spinge fino all'ignoto. Oltretutto, come UNIVERSAL ci mostra, se proviamo a immaginare, possiamo farcela.

Elementi di critica omosessuale
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Mieli, Mario

Elementi di critica omosessuale

Feltrinelli Editore, 12/11/2019

Abstract: La liberazione dell'eros nelle sue forme neglette e represse è il solo serio antidoto al predominio mortifero della Norma e del capitalismo. Si tratta, dice Mieli, di aprire una breccia nella psiche mutilata dalla dittatura della normalità per lasciar emergere la transessualità sepolta in ciascuno di noi, "l'ermafroditismo originario e profondo di ogni individuo".

Cambia il cervello, cambia la vita
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Bachrach, Estanislao

Cambia il cervello, cambia la vita

Vallardi, 18/01/2018

Abstract: Le ultime scoperte delle neuroscienze al servizio della vita quotidiana.DA UNO DEI MAGGIORI ESPERTI MONDIALI DI NEUROSCIENZE LA RICETTA PER MIGLIORARE LA NOSTRA VITA"Uno dei libri da leggere assolutamente per fare carriera."Cosmopolitan Il libro che spiega come modificare i processi mentali e le azioni che ci impediscono di cambiare in meglio la nostra vita personale e professionale. "Quest'anno cambio lavoro, mi iscrivo in palestra, imparo una nuova lingua…"Eppure l'idea di cambiare spesso ci mette a disagio e finisce che non ci proviamo nemmeno: ancorati alla nostra comfort zone, non riusciamo a liberarci dagli automatismi che ci danneggiano e ci rendono infelici.La causa non siamo noi, ma il nostro cervello.La buona notizia è che possiamo migliorare, a qualunque età: le recenti ricerche scientifiche hanno dimostrato che la nostra attività mentale stimola la modificazione delle connessioni tra neuroni e ne crea di nuove.Bachrach è uno straordinario allenatore di cervelli, che può aiutarci a scoprire questo enorme potenziale di crescita, di apprendimento e di evoluzione.Il suo libro è un vero e proprio training ricco di istruzioni ed esercizi, mirato a cambiare il nostro panorama cerebrale creando nuove abitudini mentali in grado di rivoluzionare la nostra esistenza.

Lo sapevi che I miss you?
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Maskame, Estelle

Lo sapevi che I miss you?

Salani Editore, 18/01/2018

Abstract: Un'ultima possibilità per amarsi"I libri di Estelle sono incredibili, ha stregato tutti i suoi lettori."The Herald "Estelle Maskame sa scrivere storie d'amore con un talento straordinario."Anna Todd"Un'autrice così giovane e già così acclamata. Stupefacente!"The Times Eden Munro ha deciso di non pensare più a Tyler Bruce. Il loro amore impossibile è finito quando lui, l'estate precedente, è partito lasciandola sola a Santa Monica a gestire le conseguenze della notizia bomba che ha distrutto la loro famiglia. Lei si è iscritta all'università di Chicago e fa del suo meglio per andare avanti con la sua vita. Quando torna a Santa Monica per le vacanze estive però scopre  di non essere l'unica a essere tornata…Tyler la cerca, ma Eden è ancora furiosa e non ha nessuna voglia di ascoltare quello che ha da dire. Una convivenza forzata li metterà ancora una volta faccia a faccia. Nella mente di Eden si affollano tante domande: dov'è stato Tyler per un anno intero? È davvero così distante da lui come vuole credere?  È il momento di fare i conti con i sentimenti e di capire, una volta per tutte, se Eden e Tyler riusciranno a far funzionare le cose nonostante la famiglia e le difficoltà.Lo sapevi che I miss you? è il capitolo conclusivo della trilogia di DIMILY che ha appassionato milioni di lettori in tutto il mondo e il finale di una storia d'amore che dà dipendenza.

Il Tao della filosofia
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Watts, Alan W. - Watts, Mark - Zaniboni, Federico

Il Tao della filosofia

Lindau, 06/12/2017

Abstract: Chi sono? Cos'è l'universo? Che posto occupo in esso? Questi sono gli interrogativi a cui Alan Watts cerca di rispondere, prendendo le mosse dal taoismo e da altre tradizioni filosofico-religiose dell'Asia (come il buddhismo e il vedānta) e mettendo in dialogo Oriente e Occidente. Negli otto testi che compongono questo volume – e in cui vengono affrontati, di volta in volta, argomenti differenti, quali l'io e la coscienza, il cosmo, Dio, il pensiero, il linguaggio, ecc. – si delinea la profonda differenza che esiste tra il modo di sentire occidentale, incentrato sul dominio sulla natura e sulla separazione tra uomo e ambiente, e quello orientale, maturato all'interno di culture che non intendono esercitare un controllo assoluto sul mondo e per le quali la separazione dell'individuo da ciò che lo circonda è solo un'illusione.Nel modo brillante, coinvolgente e spesso ironico che gli è proprio, Watts ci esorta a ripensare la nostra vita e, soprattutto, il nostro rapporto con l'universo, invitandoci a non sentirci stranieri in esso, ma parte integrante e armonica del Tutto.

Gli antimoderni. Da Joseph De Maistre a Roland Barthes
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Compagnon, Antoine - Folin, Alberto

Gli antimoderni. Da Joseph De Maistre a Roland Barthes

Neri Pozza, 06/12/2017

Abstract: Non vi è forse epoca che non sia stata attraversata dal rifiuto del cambiamento e dal rimpianto della tradizione perduta. Tuttavia, ed è la tesi che alimenta queste pagine, se i tradizionalisti ci sono sempre stati, lo stesso non si può dire degli antimoderni.Gli antimoderni non sono figure semplicemente mosse dall'eterno pregiudizio contro il cambiamento, e dunque fantasmi del passato che si aggirano in ogni tempo. Gli antimoderni, nel senso proprio, moderno, della parola, hanno una data di nascita preci-sa: il 1798, l'anno in cui la Rivoluzione francese segna una rottura decisiva e una svolta fatale; hanno una casa: la letteratura; e posseggono un'attitudine tutta loro: una relazione particolare con la morte, con la malinconia, con il dandismo, con il disincanto che li fa sembrare più moderni dei moderni, come eroi ultramoderni dell'antimodernità.Da Joseph de Maistre a Roland Barthes, passando per François-René de Chateaubriand, Charles Baudelaire, Léon Bloy, Marcel Proust, Pierre Drieu la Rochelle, André Gide, Jacques Rivière, Jean Paulhan, Julien Gracq, André Breton, Maurice Blanchot e tanti altri, il genio antimoderno si è rifugiato, per Antoine Compagnon, nella letteratura, ma non nella letteratura genericamente intesa, bensì in quella "che noi qualifichiamo moderna, nella letteratura che è diventata canone della posterità", e "la cui resistenza ideologica è inseparabile dalla sua audacia letteraria".Così, diversamente dalla vita politica, in cui, dalla Rivoluzione francese in poi, trionfa una candida apologia del moderno del tutto priva di modernità, la vita letteraria degli antimoderni, di coloro che hanno perso l'innocenza del moderno, appare, in questa importante opera dedicata alle figure più rilevanti della letteratura francese, segnata da una "reale e duratura modernità"."Chi sono gli antimoderni? […] Non tutti i campioni dello status quo, i conservatori e i reazionari di ogni sorta, non tutti gli ipocondriaci e i delusi del proprio tempo, gli immobilisti e gli oltranzisti, gli accidiosi e i micragnosi, ma i moderni non entusiasti dei Tempi moderni, del modernismo o della modernità, i moderni che furono tali loro malgrado, moderni lacerati o anche moderni intempestivi".

Lady Elizabeth
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Weir, Alison - Brovelli, Chiara

Lady Elizabeth

Beat, 06/12/2017

Abstract: In una calda e silenziosa mattina di luglio del 1536, Lady Maria, figlia di Re Enrico VIII, giunge nel maestoso palazzo di campagna di Hatfield, dove la attende la sorella minore, la piccola Elisabetta. L'espressione compunta sul viso chiaro punteggiato di lentiggini, la bambina è stata causa di sofferenze e dolori inenarrabili per la figlia maggiore di Enrico VIII. La sua nascita, infatti, l'ha privata di tutto ciò che aveva di più caro: sua madre, la Regina Caterina, ripudiata a favore dell'intrigante Anna Bolena, il suo rango, le prospettive di salire al trono e trovare un marito e, infine, l'amore di suo padre, il re.I pericolosi rivolgimenti di un fato crudele hanno, però, ora cambiato anche la sorte di Elisabetta. La madre della bambina, Anna Bolena, è stata giustiziata nella Torre di Londra con l'accusa di tradimento, e Maria può provare soltanto dispiacere per la sorella nel comunicarle la terribile notizia.Privata del ruolo di erede legittima, chiamata dalla servitù semplicemente "lady" e non più "principessa", Elisabetta sembra soccombere al suo triste destino di "bastarda", così come prevede la legge inglese. Attraverso scandali privati e pettegolezzi pubblici, successioni legittime e contestate, si ritroverà, tuttavia, un giorno sull'ambito trono d'Inghilterra, celebrata come l'iconica Regina Vergine.Dopo l'enorme successo del suo primo romanzo, L'innocente, divenuto un bestseller internazionale, Alison Weir tratteggia con maestria i primi anni di vita della giovane Elisabetta Tudor, destinata a diventare la regina più intrigante e potente d'Inghilterra.

Quando cielo e terra cambiarono posto
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Hayslip, Le Ly - Wurts, Jay - Papi, Marco

Quando cielo e terra cambiarono posto

Beat, 06/12/2017

Abstract: Nei primi dodici anni della sua vita Le Ly Hayslip è una contadina in un piccolo villaggio nei pressi di Da Nang, nel Viet-nam centrale. Ultima di sei figli di una famiglia buddhista, conosce presto la violenza della guerra, combattendo accanita-mente tra le fila dei vietcong contro i soldati americani e sudvietnamiti.Tutto ciò che sa di quel cruento conflitto, Le Ly lo apprende dalla voce dei quadri di partito nordvietnamiti, che non esi-tano a fare appello alla tradizionale paura dello straniero e alla devozione dei contadini per gli antenati, pur di scatenare una guerra totale contro l'"invasore" americano. In quegli anni, perciò, gli Stati Uniti, per Le Ly e la sua famiglia, non sono altro che una nazione grande e potente che mira malvagiamente a conquistare un paese piccolo e povero per impadronirsi dei suoi campi di riso, delle sue paludi, delle sue pagode.L'orrore della guerra travolge, però, totalmente la giovane esistenza della ragazza. Le Ly si ritrova, infatti, dapprima in una prigione sudvietnamita, in cui viene sottoposta a tortura perché sospettata di "simpatie rivoluzionarie ", e poi, dopo il rilascio, condannata a morte dai vietcong perché ritenuta una spia. Nel 1970 fugge negli Stati Uniti, a San Diego, in Cali-fornia. Vi vive sedici anni e ottiene la cittadinanza americana. Nel 1986 torna in Vietnam per vedere che cosa ne è stato della sua famiglia, del villaggio da cui se ne è andata, ancora bambina, e della sua gente.Questo libro racconta la sua storia, la storia di una figlia della guerra. È però anche un'opera in cui l'immagine del Vietnam offerta dagli americani, quell'immagine "fatta di violenze, prostituzione, corruzione, morte, boat people, bambini umiliati", cede il posto a quella di un paese "ricco di una cultura di 4000 anni, dove 70 milioni di persone vivono nel rispetto dei legami familiari e dei valori antichi, in grande armonia con la natura" (la Repubblica)."Un meraviglioso libro di una donna straordinaria". Amy Tan"Toccante, lucido, lirico". New York Times Book Review"La storia di una ragazza scampata alla guerra e a una doppia persecuzione. Un libro che mi ha commosso profondamente". Viet Thanh Nguyen