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Formule e analisi dei dati con Excel 2021 e VBA. Strumenti e comandi per l'impiego professionale di Excel
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Poli, Paolo

Formule e analisi dei dati con Excel 2021 e VBA. Strumenti e comandi per l'impiego professionale di Excel

Hoepli, 14/02/2022

Abstract: Pensato per tutti coloro che impiegano Excel per le attività quotidiane, il libro affronta in modo esaustivo l'uso delle funzioni, con una grande quantità di esempi pratici, utili per sfruttare la ricchissima collezione di funzioni di cui è dotata la nuova versione di Excel.Una preziosa risorsa per aiutare a trasformare i dati grezzi in informazioni utili, così da evidenziare punti di forza e punti deboli, tendenze, rischi e opportunità, estraendo dai dati quegli aspetti che rischierebbero di rimanere nascosti.Dopo aver approfondito l'impiego delle varie categorie di funzioni, il libro si concentra su alcuni degli strumenti più avanzati di Excel, come le tabelle e i grafici pivot, l'analisi di simulazione, lo strumento Ricerca obiettivo, il Risolutore e tanti altri strumenti avanzati di analisi, e si conclude con un'introduzione al linguaggio VBA in Excel, che consente di estendere, personalizzare e potenziare ancora di più il programma, accelerando i compiti più ripetitivi e creando nuove funzioni.

Storia dei sindacati nella società italiana. Nuova ediz.
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Vallauri, Carlo

Storia dei sindacati nella società italiana. Nuova ediz.

Futura, 11/02/2022

Abstract: Le vicende del lavoro e del movimento sindacale nella storia d'Italia. Un percorso che attraversa tre secoli, dall'Ottocento al nuovo millennio, dagli esordi dello Stato unitario alla seconda Repubblica, dal lavoro in miniera e in filanda a quello nei call center, dalle prime società di mutuo soccorso alle Rsu. Un processo di emancipazione che vede generazioni di lavoratori liberarsi dalla schiavitù e dall'oppressione, conquistare diritti e dignità, acquisire coscienza di sé e del proprio ruolo nella società, nella politica e nelle istituzioni e contribuire in modo decisivo allo sviluppo del paese e alla crescita della democrazia. Di pari passo evolve l'organizzazione sindacale: le leghe di resistenza alla testa delle lotte bracciantili, le Camere del lavoro e le federazioni d'industria che organizzano i primi grandi scioperi all'inizio del Novecento, la costituzione della Cgdl, dell'Usi e della Cil, i consigli di fabbrica, il corporativismo fascista, la Cgil unitaria, la scissione del 1948 e la nascita di Cisl e Uil. E poi i temi e gli avvenimenti che caratterizzano la storia recente e l'attualità: lo Statuto dei lavoratori e la scala mobile, lo Stato sociale e la concertazione, le forme della rappresentanza e il modello contrattuale, la flessibilità, la precarietà e la sicurezza sul lavoro. Una ricostruzione rigorosa e avvincente dei rivolgimenti politici, economici e sociali che hanno cambiato il volto del nostro paese.

Parità di genere nello sport: una corsa ad ostacoli. Le donne nello sport proletario e popolare
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Senatori, Luciano

Parità di genere nello sport: una corsa ad ostacoli. Le donne nello sport proletario e popolare

Futura, 11/02/2022

Abstract: Questo libro racconta le donne attraverso un percorso di emancipazione in un contesto tipicamente maschile, quello sportivo. Una "corsa ad ostacoli" resa ancor più difficile dai pregiudizi culturali e sociali, anche all'interno della sinistra. Un percorso che nasce nella Resistenza, con le donne staffette partigiane che si muovevano in bicicletta. Quelle stesse donne che, dopo la Liberazione, sono rimaste in sella ed hanno realizzato un diritto, quello a spostarsi autonomamente nelle strade italiane e nelle piste di ciclismo. Così è nato il ciclismo femminile. E poi lo sviluppo della pratica sportiva femminile anche nelle altre attività, dall'atletica al calcio, dalla ginnastica al rugby. Grazie al loro esempio e alle loro elaborazioni l'ambiente sportivo ha incominciato a mutare, divenendo più accogliente per tutti e più democratico. Queste lotte di libertà hanno trovato nell'UISP - Unione Italiana Sport Per tutti, un'incubatrice naturale fino all'elaborazione della Carta dei diritti della donna nello Sport del 1985, adottata dal Parlamento Europeo, poi aggiornata nel 2011. Questo percorso prosegue ancora oggi nei vari ambiti del sistema sportivo, da quello delle praticanti e delle campionesse a quello delle giornaliste e delle dirigenti.

Teen series
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Civiero, Laura - Gurgone, Maria Claudia

Teen series

Ultra, 14/02/2022

Abstract: Nell'attuale panorama culturale, le piattaforme streaming occupano uno spazio che solo un decennio fa era impensabile, dando adito a un'ulteriore rivalutazione dei prodotti seriali. Accolte agli esordi con ostilità, rivalutate dai television studies anche grazie al favore del pubblico, le serie sono state riconosciute nel tempo come opere di qualità, offrendo un'ampia gamma di scelta e una ricercatezza tecnico-stilistica sempre più nitida. Oggi l'attaccamento ossessivo degli spettatori, in continuo aumento, si configura spesso come una vera e propria dipendenza. Tuttavia, quando si parla più specificatamente di serie per adolescenti, che paradossalmente sono i veri artefici della nascita di una serialità di qualità e i primi fruitori di questi show, si sprofonda ancora nel pregiudizio. Si tratta davvero di prodotti scadenti? Da Beverly Hills 90210 a Buffy, da Freaks and Geeks a Sex Education, passando per Skins, Euphoria, Big Mouth e tante altre, questo libro offre uno sguardo critico sui titoli e sullo sviluppo di un genere entrato nell'immaginario collettivo di una nuova generazione.

La mia fuga da Kabul
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Asma

La mia fuga da Kabul

Neri Pozza, 03/03/2022

Abstract: Il 15 agosto 2021 i talebani occupano Kabul. È una tragedia che coinvolge e fa vergognare tutto il mondo occidentale. Asmā ha 23 anni, è una ragazza di buona famiglia, suo padre è l'architetto che da anni progetta l'ammodernamento della capitale ed è stato amico di Massoud, il "Leone del Panjshir" fatto uccidere da Osama bin Laden due giorni prima dell'attentato alle Torri gemelle. Asmā è laureata in Scienze politiche, ha frequentato un master in Relazioni internazionali a Pechino e uno online di un'università romana. Per lei i talebani sono solo un racconto, dei genitori e di sua sorella maggiore, di anni lontani quando ancora lei doveva nascere. Da qualche mese è fidanzata con un ragazzo di Jalalabad, Wahid, ed entrambi sono in attesa di un visto per l'Italia dove dovrebbero frequentare un master. La mattina del 15 agosto escono insieme da casa. Sembra un giorno come gli altri: funzionano i mezzi pubblici, le scuole sono aperte, la gente va al lavoro. Nel pomeriggio però i talebani entrano nella capitale. Tutti i progetti della ragazza che sognava un futuro in Italia sembrano crollare come un castello di carte. Ma insieme al fidanzato decide di non arrendersi. Questo è il diario di cinque giorni vissuti pericolosamente, di azzardi che sembrano la trama di un film d'azione hollywoodiano. Tutto parte dall'e-mail del professore italiano con cui aveva studiato che le chiede, un po' ingenuamente da una località di vacanza (è Ferragosto), se ha bisogno d'aiuto. Comincia così una fitta corrispondenza via e-mail e via WhatsApp, in cui gradualmente vengono coinvolti anche il ministero degli Esteri, della Difesa e degli Interni italiani. Per partire insieme i due ragazzi fanno benedire la loro unione da un imam, poi vengono guidati lungo il pericolosissimo percorso verso l'aeroporto di Kabul, dove metà della popolazione cittadina sta cercando di entrare. Giunti ai cancelli vengono più volte picchiati e respinti dai talebani. Seguono ore drammatiche, scandite minuto per minuto, dove tutto dipende da un telefonino, quasi totalmente scarico: Asmā non può perdere il contatto con gli italiani. Quando tutto sembra perduto, per i due ragazzi si apre la via verso la libertà. "I talebani si spazientiscono, interrompono la comunicazione e mi colpiscono sulla testa. I soldati stranieri stanno anche loro sparando perché c'è troppo rumore e troppa confusione, la gente spinge, tutti vogliono entrare. Un proiettile colpisce una persona di fronte a noi, vedo il sangue che sgorga. Credo di essere morta anch'io. Ora i soldati la stanno portando via, ma nemmeno questa scena fa desistere la gente che continua a spingere".

Maledetto Baudelaire!
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Teulé, Jean - Fedriga, Riccardo

Maledetto Baudelaire!

Neri Pozza, 03/03/2022

Abstract: Per Lombroso, il suo ritratto mostrava talmente "il tipo del megalomane" che chiunque "l'avrebbe indovinato pazzo". Per Gottfried Benn, era un tossicodipendente che attestava con certezza che il genio non è salute, ma malattia, frutto di "tutto ciò che tende a incompatibilità, squilibrio, imbastardimento". Su Charles Baudelaire esiste una vasta letteratura che attinge al legame indissolubile tra genio e follia, tra degenerazione della vita biologica, per dirla alla Benn, e altezza dello spirito, della purezza dell'arte. Nessuno, però, prima di Jean Teulé ha dedicato a Baudelaire un romanzo in cui la sua breve vita – morì a quarantasei anni – non è altro che un costante, continuo oltraggio al fatto stesso di essere al mondo. Ogni vita condotta all'insegna dell'oltraggio, si sa, deve essere stata a sua volta oltraggiata. Jean Teulé, romanziere di Saint-Lô, indica l'infanzia come scena dell'insanabile ferita inferta al piccolo Charles. Da chi? Naturalmente da Caroline Archimbaut-Dufays, la madre le cui carezze inebriano il bambino e che, dopo la morte del padre, il vecchio François Baudelaire, osa gettarsi nelle braccia di un bell'ufficiale di trentanove anni anziché nelle sue. È la brusca apparizione dell'anormale, il dolore che accompagnerà il gracile Charles per il resto dei suoi giorni. Caroline ha permesso che un intruso prendesse il suo posto. Caroline è una donna. Che cosa rimane allora se non oltraggiare tutte le donne? Ecco allora il dandy "preferire le donne vili, sporche, mostruose" come Sarah la Strabica, "orribile immonda prostituta", l'inferno in cui immergersi con violenza. Ecco la gigantessa esotica, Jeanne Duval, il suo sole nero, con cui sperimentare la crudeltà dei sensi, l'esplosione nelle tenebre. Che cosa resta poi se non oltraggiare sé stessi e sperperare in un battibaleno metà dei cento - mila franchi d'oro lasciatigli dal padre, ingollare milleseicento gocce di laudano al giorno anziché le sette prescrittegli dal medico per curare la sifilide, andarsene in giro per Parigi con i capelli verdi dritti in cima alla testa, una pecora rosa al guinzaglio e un boa di piume di struzzo fucsia al collo e, infine, morire "sfinito dalla fatica, dalla noia e dalla fame in una vita di miseria" dopo aver usato e abusato di tutto? Come Baudelaire si è immerso nel fango per trovare l'oro della sua poesia, così Jean Teulé si immerge nelle tenebre della vita del grande poeta per mostrare come i suoi versi, così perfetti, così disperatamente moderni, siano inconcepibili senza i demoni che li hanno generati. ""L'eccesso in tutto! Questo è il suo motto", dice di Baudelaire un invitato nel salotto di Apollonie Sabatier. Jean Teulé redige una biografia romanzata del poeta con lo stesso motto: l'eccesso in tutto!". Libération

L'artista dell'anima. Giotto e il suo tempo
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Masi, Alessandro

L'artista dell'anima. Giotto e il suo tempo

Neri Pozza, 03/03/2022

Abstract: È l'artista che per primo ha dato un'anima alle sue opere. Dei suoi quadri e dei suoi affreschi sappiamo perciò molto, ma della sua vita di uomo ben poco, avvolta com'è nella leggenda. Ora da un accurato lavoro di scavo negli archivi e dalle cronache dell'epoca, Alessandro Masi fa nascere una rigorosa e documentatissima biografia di Giotto, del "ragazzo" che rivoluzionò la pittura tra il Duecento e il Trecento, quando si preparava la Rinascenza. E lo fa narrando quella vita come fosse un romanzo. Così entriamo con Giotto nella Basilica Superiore di Assisi, nella cappella degli Scrovegni a Padova, nelle basiliche di Roma, Napoli, Firenze… Un racconto tanto vivido che sembra di sentire l'odore dei colori, di stare sulle impalcature a osservarlo dipingere, di percepire lo stupore dei committenti di fronte a opere che non avevano alcun paragone con quanto realizzato prima. Emergono con forza i suoi rapporti con il maestro Cimabue, con gli intellettuali della sua epoca e in particolare con Dante, di cui fece un ritratto giovanile nel 1302, prima dell'esilio del poeta, e che incontrò nuovamente a Padova mentre creava un capo - lavoro per una famiglia tanto ricca quanto chiacchierata, gli Scrovegni appunto. Boccaccio fece di Giotto un personaggio del suo Decamerone. E dietro di lui si stagliavano Petrarca e i papi del travagliatissimo periodo della sua esistenza. Ne esce lo spaccato di un'epoca, di un grande artista e di un uomo non privo di ombre e contraddizioni. Migliore interprete di sempre del poverello di Assisi, viveva nell'angoscia di diventare povero e di non poter sistemare la sua numerosa prole. Probabilmente una volta arricchito divenne anche usuraio e, invitato dagli intellettuali a schierarsi nell'agone politico dell'epoca, si dimostrò tutt'altro che incline alle azioni coraggiose. "In questo libro narro di Giotto, Francesco e Dante come tre portatori di un nuovo messaggio, raffigurati come vertici di un triangolo equilatero che ancora oggi rimane fondamentale nel progresso della specie umana. Figlio di un secolo nuovo, il pittore fiorentino agì con gli altri due in quel clima epocale che segnò la fine del Medioevo dischiudendo l'era moderna, progenitrice di quell'Umanesimo universalistico che fu il Rinascimento italiano".

L'aristocratico di Leningrado
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Colombo, Francesco Maria

L'aristocratico di Leningrado

Ponte alle Grazie, 17/02/2022

Abstract: Questo libro racconta di arte e di artisti: è la risposta più semplice a chi si chiedesse cosa troverà in queste pagine. Più precisamente potremmo parlare, con la terminologia di Walter Benjamin, di una passeggiata tra costellazioni. Le stelle sono le arti, gli artisti e le loro creature; e a mostrarci le costellazioni che li uniscono, tra un segreto svelato e un gioco del caso, è l'autore: che ci guida a fare, con i nostri occhi e le nostre orecchie, le sue stesse scoperte. Billy Wilder e il Tristano, Rodenbach e Vertigo di Hitchcock, Karajan e Brigitte Bardot, Šostakovič e Truffaut, Nabokov e Brassens: che cosa li collega? Mentre osserviamo una nuova costellazione ci sembra di sentire quella musica, di leggere quelle pagine, di guardare quel film, di ricordare quella fotografia. Non di rado, la notte delle costellazioni si rovescia in un sottosuolo doloroso. Ma intanto sotto quel cielo abbiamo passeggiato, in buona compagnia.

Design yourself. Crea la tua identità visiva e verbale
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Correale, Giada - Giust, Serena

Design yourself. Crea la tua identità visiva e verbale

Hoepli, 15/02/2022

Abstract: Un percorso di ricerca e progettazione, pratico e completo, per creare il proprio brand personale, unico e indimenticabile.Design Yourself nasce dalla passione comune delle autrici per il design. Serena Giust ama prendersi cura delle parole che scrive, Giada Correale dello stile e delle immagini che confeziona. Insieme hanno lavorato alla ricerca e alla costruzione di un'identità verbale e visiva che raccontano in questo libro ricco di riflessioni, esercizi ed esempi dei migliori esperti a cui ispirarsi.L'obiettivo del design è risolvere problemi e creare valore. Per questo motivo i principi del design possono tornare utili a coloro che vogliono acquisire consapevolezza e crescere come professionisti e persone. L'obiettivo delle autrici è dunque rendere i principi del design accessibili a tutti e aiutare le persone a utilizzarli per creare un'identità visiva e verbale autentica e riconoscibile.Pensato per professionisti, creativi e PMI, ma anche per studenti che si apprestino a entrare nel mondo del lavoro, Design Yourself è un libro per tutti coloro che desiderino emergere e comunicare al meglio il proprio potenziale.

Cristianesimo bizantino
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Ball, Hugo

Cristianesimo bizantino

Adelphi, 17/02/2022

Abstract: Dopo essere stato, con Dada, un araldo della disintegrazione e del sovvertimento universale, Hugo Ball trovò un fondamento inscalfibile nei grandi testi mistici bizantini, che seppe raccontare magistralmente – come nessuno prima e dopo di lui – in questo libro, forse il suo migliore, senz'altro il più segreto e sorprendente. Un libro rigoroso e visionario al tempo stesso, che illustra le "vite di tre santi" esemplari – Giovanni Climaco, Dionigi l'Areopagita, Simeone Stilita – sulla scorta di uno studio scrupoloso, offrendo pagine illuminanti sui rapporti tra gnosi e cristianesimo, e con una scrittura capace di accendersi in immagini di rara potenza. Tanto che poco dopo l'uscita di "Cristianesimo bizantino", nel 1924, Hermann Hesse poteva scrivere: "... è nato un libro che non saprei paragonare a nessun altro tra i moderni, con l'eccezione forse delle vite dei santi ebrei scritte da Martin Buber. Promana da queste pagine uno spirito così delicato, una tale grazia e profondità intellettuale che non se ne può parlare senza un sentimento di grande amore e riconoscenza". Per poi concludere: "Un'aria chiara e tersa spira intorno alle figure che egli descrive ... e aleggia un'atmosfera di purezza, come nelle opere dell'Alto Medioevo. Sono grato di aver potuto leggere questo libro prezioso, e grato ne parlo a coloro che vorranno accostarvisi".

Hofmannsthal e il suo tempo
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Broch, Hermann

Hofmannsthal e il suo tempo

Adelphi, 17/02/2022

Abstract: Hofmannsthal è il cardine di questa magistrale opera al tempo stesso critica e narrativa, dove Broch ci conduce lungo traiettorie concentriche nello spazio e nel tempo. Ne risulta il ritratto di un'epoca in cui si sviluppò tumultuosamente "il moderno", e che sembrò culminare nella Vienna dei primi due decenni del Novecento – epoca di immensa ricchezza e al tempo stesso minacciata da un irreprimibile vuoto e dalla corrosione di ogni valore. Broch la ritrae in ogni sua sfaccettatura in Inghilterra, Francia e Germania, prima di concentrare il suo sguardo sull'Austria asburgica, "il paese felice senza speranza", il luogo dove la crisi ha toccato l'acme e l'orpello abbellisce qualcosa di sempre più inconsistente. Soffermandosi su Hofmannsthal, nel cuore del libro, Broch ne ricostruisce la storia familiare, per poi raccontarne l'infanzia e adolescenza di ragazzo prodigio, l'isolamento fra i letterati viennesi, la disperazione di fronte alla crisi del linguaggio e la ricerca di nuove vie là dove "la parola non sa più dire la cosa". Una dialettica fra negazione del ruolo di scrittore e urgenza espressiva che appartiene allo stesso Broch, il quale, rispecchiandosi nell'ansia etica di Hofmannsthal, e narrandoci con tanta partecipe sapienza il suo tempo, ci offre anche una profonda e rivelatrice autoanalisi.

A caccia di dinosauri
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Franco, Barbara

A caccia di dinosauri

Edizioni Gribaudo, 11/02/2022

Abstract: Primissime Letture è una collana pensata per trasmettere al nostro piccolo la passione per la lettura. Pietro, Leti e il loro inseparabile amico, l'elefantino rosso Quid, sono gli impareggiabili compagni di viaggio per imparare a leggere in autonomia. La collana utilizza un metodo innovativo, studiato con il supporto di logopedisti e maestre della scuola primaria, strutturato su 9 diversi livelli di difficoltà, in modo da sottoporre al bambino le giusto livello di letture: né troppo facili da annoiarlo, né troppo difficili da indurlo ad abbandonare l'attività. Grazie al questionario, presente al link www.quid-plus.com/primissime-letture, individuare il livello da cui partire è semplice ed immediato. A caccia di dinosauri – Livello 4. Questo volume si concentra su: parole con le doppie e ampliamento lessicale. Età di lettura: da 5 anni.

Camp out
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Minelli, Cristiana

Camp out

Ultra, 15/02/2022

Abstract: Devonshire, 2020. Un bambino decide di trascorrere un anno intero nella tenda che il suo migliore amico, un vicino settantaquattrenne, gli ha regalato prima di morire, facendogli promettere che con quella tenda avrebbe vissuto un'avventura. La pandemia lo costringe nel giardino di casa, dove allestisce un camp out a chilometro zero, l'unica avventura possibile. Così Max Woosey, a soli dieci anni, ha pro­gettato e compiuto una vera impresa, raccogliendo denaro a favore del North Devon Hospice, associazione che assiste i malati terminali nel Regno Unito. All'inizio di aprile rilascia il suo primo podcast: "Sono in campeggio dal 29 marzo 2020 e proverò a restarci un anno. Il mio amico Rick mi ha regalato la sua tenda prima di morire e mi ha fatto promettere di vivere un'avventura. È quello che sto facendo". Stretto nel suo sacco a pelo, Max ha combattuto contro formiche, zanzare, freddo, solitudine, paura. Ma soprattutto ha tenuto fede a una promessa. Una cosa da uomo, fatta da un bambino, in un mondo popolato da adulti che non sanno più come si fa.

La cucina dei rifugi di montagna
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AA VV

La cucina dei rifugi di montagna

Edizioni Gribaudo, 15/02/2022

Abstract: Tutti i sapori della montagna racchiusi in più di 100 ricette, espressione della ricca tradizione gastronomica delle vallate d'Italia, dalle Alpi agli Appennini. Gnocchi di pane, spätzle, canederli, pizzoccheri, polenta taragna, capriolo in salsa di mirtilli, strudel… Tante preparazioni adatte per tutti i gusti, dai primi piatti ai dolci.

Copie originali. Iperrealismi tra pittura e cinema
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Censi, Rinaldo

Copie originali. Iperrealismi tra pittura e cinema

Johan & Levi, 26/02/2022

Abstract: Charles Baudelaire, considerato il padre della poesia moderna, è anche autore di testi in prosa fra i più influenti e audaci del XIX secolo. Assiduo frequentatore dei salons parigini, era solito esprimere le sue teorie sull'arte moderna e sulla filosofia dell'arte in una critica arguta e diretta.Questo breve saggio si sviluppa attorno ai principi del Romanticismo mentre Baudelaire accompagna metodicamente il lettore attraverso le opere di Delacroix e Ingres, rivelando la sua convinzione che il perseguimento dell'ideale è essenziale nell'espressione artistica. Una lente molto utile per capire la critica d'arte del XIX secolo in Francia e le opinioni mutevoli riguardo all'essenza del Romanticismo e dell'artista come genio creativo.La prefazione di Adolfo Tura offre una nuova lettura di questo testo fondamentale mettendone in evidenza l'importanza anche per il pubblico odierno.

Anja e Esther
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Mann, Klaus

Anja e Esther

Castelvecchi, 15/02/2022

Abstract: Dramma in sette atti pubblicato nel 1925, Anja ed Esther è la prima pièce di Klaus Mann, scritta all'età di diciotto anni e accolta con scandalo per le allusioni all'amore lesbico. La vicenda prende luogo in un antico monastero divenuto riformatorio che conta soltanto sedici pazienti-bambini; i quattro più grandi sono Anja, Esther, Jakob e Kaspar, che abitano quel mondo isolatissimo e malinconico come un guscio, un mondo poetico intessuto di relazioni umane più o meno torbide. Tutto cambia quando il guscio si rompe, e il mondo di fuori fa il suo ingresso nella persona del ballerino Erik, di cui Esther non può che innamorarsi. L'esordio a teatro di Klaus Mann è fulminante, e reso indimenticabile dai suoi quattro giovanissimi protagonisti.

Mi hanno inoculato il vaccino sbagliato
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Mottolese, Marco

Mi hanno inoculato il vaccino sbagliato

Castelvecchi, 15/02/2022

Abstract: Un'anticipazione di cosa sarà la nostra vita futura. La scuola, gli autobus, gli aerei e i treni, i bar, i cinema e i teatri, i giovani, gli anziani, il Sud, il green-pass: con questi racconti brevi, Marco Mottolese restituisce una fotografia limpida della pandemia affinché non si debba mai dimenticare lo sconvolgimento che ha recato il virus nelle nostre vite. Tante storie per un unico punto di vista, la lettura a tappe di un romanzo distopico che però siamo noi, oggi.

La filosofia di Spinoza e il duello con Schopenhauer e Nietzsche
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Giametta, Sossio

La filosofia di Spinoza e il duello con Schopenhauer e Nietzsche

Bollati Boringhieri, 03/03/2022

Abstract: Questo libro si apre con una presa di posizione incendiaria di storia intellettuale. Spinoza è la figura più importante dell'età moderna; la sua Etica ne è il sistema filosofico più potente; e il rapporto tra i sistemi di pensiero di Nietzsche e Spinoza rappresenta la chiave di lettura decisiva della modernità. L'età moderna, spiega Giametta, è stata condensata nella sua essenza dalla filosofia di Spinoza. Attorno a questa si muovono due riflessioni capitali. Quella di Nietzsche, che Giametta definisce il "compimento dell'età moderna". E quella del suo "unico grande maestro", Schopenhauer, al contempo "perfetto antidoto" di Nietzsche e approdo finale della linea collaterale indiretta dell'età moderna, quella di carattere scettico.Giametta scioglie la sua tesi nelle pagine di questo testo breve e appassionato, che ha la forza e l'ambizione non di una "semplice" interpretazione storiografica, ma di una vera e propria filosofia della storia.

La costruzione dell'identità
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Oliverio Ferraris, Anna

La costruzione dell'identità

Bollati Boringhieri, 03/03/2022

Abstract: L'identità è un compito impegnativo. Anzitutto perché, ogni volta che si cerca di definirne le componenti, ci si imbatte in qualcosa di analogo a quando un biologo osserva una cellula al microscopio: appena, manovrando l'obiettivo, riesce a mettere a fuoco una struttura, deve rinunciare a vederne altre, che man mano si sfocano e indietreggiano per poi svanire del tutto. Ma soprattutto perché oggi, in un mondo mutevole e liberato dai ruoli assegnati dalla tradizione, dalla famiglia e dall'assetto sociale, l'individuo sperimenta una fatica nuova nel realizzare la propria identità in maniera autentica e senza perdere sé stesso.Sfuggente e polimorfa, l'"identità" si vuole da un lato permanente e stabile, nonostante tutte le trasformazioni, le influenze e gli scossoni cui è sottoposta. Ma dall'altro è irriducibilmente (e fecondamente) porosa, permeabile alle sollecitazioni dell'Altro. Che tenti di radicarsi nella famiglia, nella comunità sociale o politica, nel corpo, nel genere, nella sessualità o nei vasti territori dischiusi dal mondo virtuale, l'identità si configura al contempo come ricerca di una continuità sicura in cui riconoscersi e come esplorazione e superamento di confini percepiti di volta in volta come obsoleti, vincolanti, malfermi. Forte di moltissima esperienza clinica e di competenze teoriche che ha continuato ad aggiornare nel tempo, Anna Oliverio Ferraris ci racconta in questo libro questa sfida difficile e decisiva. Cercando di mostrarci le ragioni e gli argomenti di una verità preziosa: che la costruzione dell'identità è simile alla costruzione della memoria, con cui va di pari passo. Un impegno che dura tutta la vita.

Lhotse South Face. La parete leggendaria
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Morgan, Edward - ALLI, CARLO

Lhotse South Face. La parete leggendaria

Corbaccio, 03/03/2022

Abstract: Il libro mancante di un'ideale biblioteca della montagna"Un libro che racconta, con distacco britannico, grande competenza e vasta documentazione, la storia alpinistica di questa leggendaria parete himalayana." Alessandro Gogna "È la parete più difficile di tutti gli ottomila. Una parete che toglie il respiro, che ridimensiona la grandezza dell'uomo e dell'alpinista. Una parete che fa sognare…" Questo scrive Hervé Barmasse della "dark side" del Lhotse che ha respinto per anni i migliori alpinisti italiani, jugoslavi, francesi, sconfitto per due volte Reinhold Messner, ucciso il polacco Kukuczka… Una parete di roccia e ghiaccio, costantemente spazzata dalle valanghe e soggetta a lunghi periodi di maltempo, di elevatissima difficoltà tecnica, la cui prima realizzazione rimane una delle controversie alpinistiche più discusse di tutti i tempi.La storia di questa "Parete delle leggende" – a un certo punto divenuta l'obiettivo più importante dell'alpinismo mondiale tra la fine deglianni Ottanta e l'inizio dei Novanta – e dei numerosissimi tentativi compiuti dai più forti alpinisti di tutti i tempi, è l'emblema stesso della storia dell'alpinismo himalayano e l'occasione per (ri)scoprire e (ri)scrivere una storia dell'alpinismo dell'Europa orientale. Sì, perché su una parete del genere solo i più resistenti, i più determinati, i più "duri" potevano sperare di avere successo, caratteristiche tipiche degli alpinisti dell'Est, troppo spesso trascurati dalla narrazione dell'alpinismo "ufficiale" fatta dai protagonisti occidentali.Con grande preparazione, dovizia di particolari e foto inedite, dopo lunghe ricerche e interviste ai protagonisti stessi, e con la libertà di pensiero di chi racconta la montagna senza essere egli stesso un protagonista, l'autore ci regala il libro unico e irripetibile.