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Come proporre la lettura digitale ai ragazzi
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Bartorilla, Giuseppe

Come proporre la lettura digitale ai ragazzi

Editrice Bibliografica, 18/01/2017

Abstract: Come si organizzano gli spazi bibliotecari per bambini e ragazzi nativi digitali? Come leggono le nuove generazioni e quali strumenti utilizzano? Siamo in grado di offrire loro nuovi percorsi di lettura? Grazie alla lunga esperienza sul campo, l'autore risponde alle domande che riguardano il particolare rapporto tra mondo bibliotecario, nuove generazioni e scenari digitali.

Sola grazia. I testi essenziali della Riforma protestante
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Alberigo, Giuseppe - Segna, Domenico

Sola grazia. I testi essenziali della Riforma protestante

Garzanti classici, 02/02/2017

Abstract: La Riforma protestante, innescata nell'ottobre del 1517 dall'affissione delle 95 tesi di Lutero sul portale della cattedrale di Wittenberg, non è solo la più dolorosa lacerazione nella storia del Cristianesimo, ma anche uno degli eventi fondanti dell'età moderna. Da Lutero a Melantone, da Zwingli a Calvino, da Vergerio a Ochino e Socini, il volume presenta gli scritti più importanti dei padri della Riforma raccolti nella storica antologia critica di Giuseppe Alberigo, qui riproposta in una nuova edizione curata da Domenico Segna.

L'Amnistia Togliatti
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Franzinelli, Mimmo - Neppi Modona, Guido

L'Amnistia Togliatti

Feltrinelli Editore, 05/05/2018

Abstract: Lo spartiacque tra passato e presente, nel decisivo passaggio tra dittatura e democrazia, per chiudere i conti con il Ventennio mussoliniano e punire gli artefici della dittatura, è l'Amnistia Togliatti. Emanata il 22 giugno 1946 per celebrare la nascita della Repubblica italiana, prende nome dal segretario del Partito comunista, Palmiro Togliatti, che la firmò quale ministro della Giustizia del governo De Gasperi. Ispirata all'esigenza di pacificazione, si è però trasformata – per l'interpretazione estensiva fornita dalla magistratura (in particolare dalla Suprema corte di cassazione) – nel generalizzato perdono, applicato anche a torturatori e ad assassini. Il fior fiore dei gerarchi, i peggiori spioni dell'Ovra, i collaborazionisti con l'occupante tedesco, i delatori di ebrei deportati nei lager ottengono generalizzato e immeritato perdono. Piero Calamandrei definì l'Amnistia un clamoroso errore della nuova classe dirigente italiana, gravido di conseguenze. Il mancato accertamento giudiziario dei crimini fascisti ha infatti determinato un enorme vuoto di conoscenze sulle dinamiche repressive del regime e della Repubblica sociale italiana. A una simile mutilazione, così rilevante sulla formazione dell'immaginario collettivo, può oggi porre parziale rimedio la ricerca storica, sulla base di non facili ricerche d'archivio.L'approfondita ricerca di Franzinelli – la prima (e a oggi unica) su un tema così rilevante – ricostruisce un'Italia lacerata dalla lotta politica, con cento drammatici episodi che riaffiorano dai carteggi giudiziari, dai fascicoli di polizia, dalla Fondazione Gramsci dove Togliatti consegnò il materiale da lui indebitamente asportato quando lasciò il ministero. Questa edizione è arricchita dalla postfazione del giurista Neppi Modona.

Lean thinking per le aziende di processo. Gestire la complessità senza sprechi per essere più flessibili e veloci
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King, Peter L.

Lean thinking per le aziende di processo. Gestire la complessità senza sprechi per essere più flessibili e veloci

Hoepli, 20/01/2017

Abstract: Rispetto alla diffusa adozione in quasi tutte le aree della produzione, l'approccio Lean stenta a prendere il volo nell'industria di trasformazione. Sebbene negli ultimi due decenni diversi innovatori siano riusciti ad applicarne in questo settore i princìpi, la maggior parte di questi tentativi pionieristici non sono stati registrati e non possono quindi essere d'aiuto ad altri. Basandosi su quarant'anni di esperienza nell'applicazione di questi principi presso uno dei produttori più importanti al mondo nel settore chimico, Peter King pone rimedio a questo vuoto e offre la prima risorsa completa scritta esplicitamente per gli agenti del cambiamento delle industrie di trasformazione. Questo volume si concentra sulle aree in cui la necessità di migliorare i processi dell'industria di trasformazione prevede strategie diverse rispetto a quella dell'assemblaggio. Ecco i punti principali che vengono affrontati: gli sprechi descritti nella letteratura sul Lean e in che modo si manifestano nelle operazioni di trasformazione; come adottare la mappatura del flusso del valore per le operazioni di trasformazione; come identificare le cause reali dei colli di bottiglia ed eliminarle sistematicamente; quali sono le modifiche che possono migliorare la produzione a celle, il livellamento della produzione Heijunka e i sistemi di rifornimento pull dal punto di vista dell'industria di produzione; il ruolo della gestione delle operazioni di trasformazione nell'ottica di una strategia Lean. L'edizione italiana, a cura di Festo Consulting, è arricchita con alcune testimonianze di manager su progetti di lean trasformation realizzati da aziende di processo operanti in Italia.

Storia del caldo e del freddo. Energia e vita: tutto si trasforma
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Grassi, Walter

Storia del caldo e del freddo. Energia e vita: tutto si trasforma

Hoepli, 20/01/2017

Abstract: Ci sono varie categorie di persone che parlano di energia: gli addetti ai lavori usano parole spesso sconosciute e incomprensibili ai più, i tuttologi pontificano in modo arrogante e inconcludente, molti amministratori ne parlano per necessità politica, ma con poca cognizione di causa. Morale: la gente comune ora assume una posizione ora un'altra, ritenendo che si tratti di materia troppo complessa. Lo scopo del volume è mostrare come i fondamenti di questo argomento siano facilmente comprensibili a tutti, in quanto parte dell'esperienza quotidiana. Basta osservare quello che succede intorno a noi tutti i giorni. Chi facendo un foro con un trapano non ha visto la punta scaldarsi? Perché usando i freni un'automobile si ferma? Perché si fa fatica a spingere una barca in acqua? Come mai, cuocendo la pasta, il coperchio della pentola si alza e poi ricade? Perché bisogna fare manutenzione agli oggetti e anche al nostro corpo? Perché s'inquina? Non c'è bisogno di avere chissà quali nozioni scientifiche, basta meditare su quello che vediamo, magari con un occhio un po' diverso.

La bellezza dell'asino
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Pera, Pia

La bellezza dell'asino

Ponte alle Grazie, 09/02/2017

Abstract: Lo stato di natura ha sempre abitato tra le pagine di Pia Pera:  è il luogo in cui ci si mette a nudo e ci si muove con dolce disinvoltura,  dove il desiderio fa sentire con forza il suo richiamo e dunque gli esseri umani, ricomponendo la frattura tra l'essere e l'apparire, sono in contatto profondo con la vita. In tarda età Pia Pera ha sperimentato questo sentimento di unione tra le piante, che fossero quelle del suo giardino o di un parco, di un bosco o di una siepe cittadina. Nel suo esordio narrativo, cinque racconti pubblicati nell'aprile del 1992 da Marsilio col titolo La bellezza dell'asino, lo stato di natura si crea nelle relazioni d'amore che sono in grado di innescare il sogno – quello shakespeariano, della notte di mezza estate –, un sogno leggiadro e surreale, screanzato e coltissimo, inebriante e ribelle, che mostra ogni tanto una giusta vena di onirica malinconia. Tre racconti inediti arricchiscono questa nuova edizione: sono racconti della maturità, più contemplativi, dove l'azione giocosa e spensierata ha lasciato il passo alla riflessione. Ma è sempre la vita sognata che viene messa in scena, quella vita che cerca ovunque la bellezza. Pia Pera l'ha cercata, quella bellezza, nella letteratura – tra le altre cose -  e ce la restituisce in questo primo, ancora straordinario libro.  

La malattia come metafora nelle letterature dell'Occidente
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Manferlotti, Stefano

La malattia come metafora nelle letterature dell'Occidente

Liguori Editore, 01/01/2014

Abstract: Che la letteratura di ogni tempo e luogo si sia cimentata così spesso – e in forme così variegate ed alte – nella rappresentazione della malattia, è comprensibile, costituendo la condizione morbosa non soltanto un'esperienza pressoché ineludibile di ogni vivente, ma anche una delle più intense e significative: un'esperienza che riguarda in modo congiunto il corpo e l'anima, la vita e la morte, il tutto e il nulla. Di questa fenomenologia molteplice e suggestiva, che incrocia di continuo i saperi più diversi e confluisce in molti temi e archetipi dell'essere umano – tra i quali il corpo, il sangue, la colpa, il peccato, la morte –, i contributi raccolti in questo volume intendono indagare esiti letterari particolarmente significativi e proporre un rilancio teorico sull'intera materia.

San Isidro Futból
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Cacucci, Pino

San Isidro Futból

Feltrinelli Editore, 12/01/2019

Abstract: "Padre Pedro si stagliò in controluce, sullo sfondo di un cielo infuocato, le mani sui fianchi e le gambe larghe"Al confine tra gli stati messicani di Oaxaca, Puebla e Veracruz, un piccolo aereo precipita nella selva carico di sacchi di polvere bianca. I contadini del luogo pensano sia fertilizzante ma agli occhi più esperti di un funzionario risulta subito evidente che si tratta di cocaina. Questo è lo spunto. Una pagina di cronaca messicana. Che Pino Cacucci trasforma in un esilarante racconto a cavallo tra il western e la commedia brillante, in un vortice di invenzioni e personaggi. Spicca, scalpellato nella luce, Padre Pedro, a cui Diego Abatantuono ha prestato il volto e l'imponenza fisica nel film di Alessandro Capelletti Viva San Isidro tratto dal romanzo.

Fenomenologia della cura
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Mortari, Luigina - Camerella, Alessia

Fenomenologia della cura

Liguori Editore, 01/01/2014

Abstract: La cura è fondamentale nella vita dell'essere umano, poiché senza cura l'esistenza non può fiorire. Nessuna società può garantire una qualità della vita sufficientemente buona se le persone non si prendono cura le une delle altre. Ma che cosa s'intende precisamente per cura? La cura è una pratica mossa dall'intenzione di procurare beneficio a se stessi e ad altri. Nei contributi al volume si è cercato di tenere insieme le due dimensioni (cura di sé e cura dell'altro), in un dialogo fecondo tra voci di importanti teorici e voci di pratici che nella quotidianità arricchiscono il loro agire con pratiche di cura nel loro essere madri, infermiere/i, educatrici/ori, insegnanti. Emergono un'idea e una pratica di cura che intreccia mondi interiori ed esteriori, dimensioni fisiche, intellettive, emotive, spirituali e relazionali, elementi di fatica, logoramento e potenzialità arricchenti e vivificanti. In questo panorama la cura verso l'altro è veramente legata alla cura verso se stessi: reco all'altro ciò che sono, ciò in cui mi sto coltivando, ciò che porto dentro come valori e atteggiamenti. Quanto più questi sono curati e valorizzati, tanto più li posso attuare e promuovere, pur nei limiti personali e contestuali.

La bocca dell'inferno
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Schutt, Bill - Finch, J. R.

La bocca dell'inferno

Casa Editrice Nord, 09/02/2017

Abstract: "Azione mozzafiato e accuratezza scientifica: questo è il genere di romanzo che mi piace."Clive Cussler"Ho soltanto due consigli da darvi: non perdetevi questo esordio e preparatevi a leggerlo tutto d'un fiato. È quello che ho fatto io!"James Rollins"Una storia magnifica raccontata in maniera superba. Merita di essere letta da tutti gli amanti del genere."Steve Berry"Le tensione che emerge dalle pagine di questo romanzio straordinario vi lascerà senza parole."James CameronUN SOTTOMARINO GIAPPONESENEL CUORE DELL'AMAZZONIAUNA SQUADRA DI RANGERSVANITA NEL NULLAUN SEGRETO CHE PUÒ CAPOVOLGERELE SORTI DELLA GUERRA… Russia, febbraio 1944. Sono ore che la colonna di soldati sovietici marcia verso il fronte. All'improvviso, un boato squarcia il silenzio e, nel cielo, compaiono dei paracadute cui sono attaccati piccoli barili di metallo. A un centinaio di metri da terra, i barili scoppiano, rilasciando nell'aria una sostanza giallastra. Pochi secondi dopo, tutti i soldati iniziano a sanguinare da naso, bocca e orecchie. Prima di morire, un ufficiale riesce a vedere l'immagine disegnata su uno dei paracadute: fauci nere che racchiudono una svastica bianca in campo rosso. Brasile, un mese prima. È un enigma inquietante: un sottomarino giapponese abbandonato nel bel mezzo della foresta amazzonica, a centinaia di chilometri dalla costa. L'equipaggio è scomparso, così come il carico che era contenuto nella stiva. Secondo il maggiore Patrick Hendry, il sottomarino trasportava un velivolo, usato poi dai giapponesi per una missione top secret. Per far luce sul mistero, Hendry ha già mandato una squadra di ranger dell'esercito, che però non è mai tornata. E adesso tutte le sue speranze sono riposte nel capitano R.J. MacCready, zoologo di fama mondiale. Perché solo lui ha il coraggio e le competenze necessarie per seguire le tracce dei giapponesi e inoltrarsi nella Bocca dell'Inferno, un lungo canyon sull'altopiano del Mato Grosso da cui nessuno è mai uscito vivo. Costantemente avvolta nella nebbia, la Bocca dell'Inferno è una giungla impenetrabile, difesa dagli spietati guerrieri xavante. Tuttavia ben presto MacCready si renderà conto che in quel luogo si cela un segreto molto più oscuro e pericoloso. Un segreto che potrebbe rovesciare le sorti della guerra…

Il prisma e lo specchio. Testi ritrovati (1919-1929)
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Borges, Jorge Luis

Il prisma e lo specchio. Testi ritrovati (1919-1929)

Adelphi, 26/01/2017

Abstract: Fra il 1923 e il 1929 Borges pubblica tre volumi di poesia su cui in seguito interverrà radicalmente, e tre di prosa che saranno ripudiati. Tutti gli altri scritti – dispersi per lo più in periodici e riviste – cui era affidata l'insolente riflessione di quegli anni verranno dimenticati. E si capisce: ansioso di giustificare una tumultuosa militanza ultraista, ma soprattutto di "disanchilosare l'arte" e di difendere la sua poesia, Borges dichiara la supremazia dell'"estetica attiva dei prismi", capace di forgiare una visione personale, sull'"estetica passiva degli specchi", che trasforma l'arte in copia; addita nel ritmo, elemento acustico, e nella metafora, elemento luminoso, gli strumenti imprescindibili di tale rivoluzione; regola impavido i conti con i morti e i loro esercizi di retorica; stigmatizza risolutamente il "nulla immobile" della letteratura coeva, preoccupata solo di cambiare di posto alle "cianfrusaglie ornamentali" che pretendono di discendere da Góngora e di "infilzare in quantità infinite i consunti aggettivi"; celebra una Buenos Aires che nelle "ore orfane che vivono come spaventate dagli altri e delle quali nessuno si cura" diventa libertà di poesia, ed esalta l'ultimo tango, "zolletta di zucchero che da sola addolcisce la città offuscata e molle". Anni spavaldi, certo, di fervori iconoclasti, ma che a ben vedere ci dischiudono il segreto lavorio da cui nascerà il più indimenticabile Borges, come appare evidente da questo passo del 1923: "le nostre nullità differiscono così poco, e così tanto influiscono le circostanze sulle anime, che è quasi una casualità che tu sia il leggente e io lo scrivente – il sospettoso e appassionato scrivente dei miei versi".

La misura della mia speranza
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Borges, Jorge Luis

La misura della mia speranza

Adelphi, 26/01/2017

Abstract: Nel 1971, a Oxford, mentre conversava amabilmente con un gruppo di ammiratori, Borges d'improvviso si raggelò: qualcuno aveva fatto allusione alla "Misura della mia speranza". "Quel libro non esiste," si affrettò a dire Borges al malcapitato "non lo cerchi più". E subito cambiò discorso. Ma il giorno dopo uno studente lo chiamò per smentirlo: quel libro esisteva, e la Bodleiana ne possedeva una copia. "Cosa possiamo farci, María," commentò lo scrittore rivolgendosi alla moglie "sono perduto!". "El tamaño de mi esperanza" apparve a Buenos Aires nel 1926, secondo volume di saggi dopo "Inquisizioni" (1925), e insieme a quest'ultimo e all'"Idioma degli argentini" (1928) fu ripudiato, tornando ufficialmente in circolazione solo dopo la morte del suo autore. Tracotante di audacia e di speranza, il libro delle furie di Borges regola i conti con la coeva cultura argentina, attacca spavaldamente la pigra immobilità della lingua letteraria e l'ingannevole prestigio delle parole che compongono i versi, celebra la pampa e i sobborghi, il battagliero quartiere di Palermo – con i suoi patios pieni di cielo – e la pura sfacciataggine dei compadritos, i vecchi tanghi e lo spirito criollo portatore di allegria e miscredenza, "La terra viola" di Hudson e gli angeli, unici mostri sopravvissuti – ma soprattutto ci dischiude, tra le schegge di un'insolenza che gli anni provvederanno a temperare, il segreto lavorio da cui nascerà il più indimenticabile Borges.

Lavoreremo ancora? Tecnologie informatiche e occupazione
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Biffi, Alfredo - Camussone, Pier Franco

Lavoreremo ancora? Tecnologie informatiche e occupazione

Egea, 24/01/2017

Abstract: Forse le generazioni future non lavoreranno più. Certamente lavoreranno meno: robot e computer sostituiranno le persone in molte attività manuali e intellettuali. Un futuro così diverso dal presente richiederà un grande sforzo di adattamento da parte della nostra società. Ma quello che ci sembra preoccupante è che non vi sia ancora una diffusa e generale percezione dei mutamenti che sono ormai imminenti. Questo libro vuole aiutare i lettori a prendere coscienza delle trasformazioni in corso. Per esempio, potremmo trovarci a dover affrontare una momentanea, o duratura, disoccupazione derivante dalle nuove tecnologie. Dovremo imparare a gestire la distribuzione della ricchezza che le nuove tecnologie concentreranno nelle mani di una élite tecnocratica. Sarà necessario ripensare al sistema educativo per preparare le nuove generazioni per compiti diversi da quelli richiesti dalla società attuale. È sempre meglio prendere coscienza anticipatamente dei problemi che inevitabilmente dovremo affrontare, e discutere e studiare le possibili soluzioni, senza l'assillo dell'urgenza di un intervento ormai indifferibile. Nella prima parte di questo libro sono presentate le diverse correnti di pensiero che si sono occupate di queste tematiche e le prospettive che ciascuna di esse ha delineato per il futuro. Nella seconda parte del libro sono presentati i risultati di una ricerca empirica, che ha cercato di valutare il grado di sensibilizzazione e coscienza su questa tematica da parte di opinion makers, managers, direttori delle risorse umane e giovani che hanno fondato nuove imprese (start-uppers), o si accingono (da neolaureti) ad entrare nel mondo del lavoro.

Genealogia della morale
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Nietzsche, Friedrich

Genealogia della morale

Adelphi, 09/02/2017

Abstract: Composta da Nietzsche nell'estate del 1887 e pubblicata agli inizi dell'inverno di quello stesso anno, la "Genealogia della morale" nacque come "scritto polemico", presentandosi all'insegna di una consapevole provocazione. Alcune delle più controverse teorie sociali di Nietzsche, come per esempio la contrapposizione fra morale dei signori e morale del gregge, vengono ampiamente esposte e argomentate in queste pagine. Ma ogni riferimento sociale rimarrebbe opaco se non lo si connettesse al suo presupposto metafisico: l'indagine sull'"origine dei nostri pregiudizi morali" presuppone l'interrogativo sull'"origine del male", a cui Nietzsche dichiara di essersi dedicato sin dal suo "primo giuoco d'infanzia letterario": "a quel tempo, ebbene, com'è logico, resi l'onore a Dio e feci di lui il padre del male". Nietzsche sapeva benissimo che questo suo scritto sarebbe suonato "urtante all'orecchio". Ma sapeva anche che, nella sua epoca come nella nostra, questo è inevitabile per ogni ricerca che metta radicalmente in questione la bontà dei buoni sentimenti e si offra quale amaro antidoto alle perorazioni di coloro che "a quel che pretendono non danno il nome di rivalsa, bensì di 'trionfo della giustizia'". In quanto tale, con tutte le sue contraddizioni e dolorose tensioni, la "Genealogia della morale" rimane un saggio prezioso.

Esercitazioni di matematica. Nuova ediz.
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Marcellini, Paolo - Sbordone, Carlo

Esercitazioni di matematica. Nuova ediz.

Liguori Editore, 01/01/2013

Abstract: Questo volume di esercitazioni di Matematica è rivolto agli studenti che affrontano corsi di Matematica nel primo anno di università. Esso è articolato nei seguenti capitoli: 1. NUMERI REALI 2. RICHIAMI DI TRIGONOMETRIA 3. DISEQUAZIONI 4. NUMERI COMPLESSI 5. MATRICI E SISTEMI LINEARI 6. GEOMETRIA ANALITICA 7. LIMITI DI SUCCESSIONI 8. LIMITI DI FUNZIONI 9. FUNZIONI CONTINUE 10. DERIVATE 11. CALCOLO DI LIMITI CON L'USO DELLE DERIVATE 12. SUCCESSIONI DEFINITE PER RICORRENZA Il testo viene integrato con numerosi approfondimenti teorici e pratici scaricabili dal sito web della Casa Editrice www.liguori.it come da istruzioni contenute all'interno del volume.

Esercitazioni di matematica. Nuova ediz.
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Marcellini, Paolo - Sbordone, Carlo

Esercitazioni di matematica. Nuova ediz.

Liguori Editore, 01/01/2016

Abstract: Questo volume di esercitazioni di Matematica è rivolto agli studenti che affrontano corsi di Matematica nel primo anno di università. Esso è articolato nei seguenti capitoli:1. Applicazioni del calcolo differenziale2. Grafici di funzioni3. Equazioni algebriche e trascendenti 4. Integrali indefiniti 5. Integrali definiti 6. Serie numeriche

Alla scoperta dei fondamenti dell'informatica. Un viaggio nel mondo dei bit
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Chianese, Angelo - Moscato, Vincenzo - Picariello, Antonio

Alla scoperta dei fondamenti dell'informatica. Un viaggio nel mondo dei bit

Liguori Editore, 01/01/2008

Abstract: Negli ultimi anni il mondo dell'informatica ha vissuto frenetici cambiamenti indotti dalle innovazioni tecnologiche imposte dalle esigenze di una società che ha scoperto nella conoscenza, e nella sua gestione, una primaria occasione di competizione in un mercato sempre più globalizzato. Non è un caso che molte delle tecnologie che hanno caratterizzato momenti della nostra vita sono diventate rapidamente vecchie, inutilizzabili, o come si dice obsolete. Da archeologi appassionati della materia che proviamo ad insegnare abbiamo selezionato quei concetti di base che vivono senza rischiare di arrugginire con il tempo che passa. Non sappiamo se ci siamo riusciti, ma le nostre diverse esperienze di insegnamento ci hanno fatto convergere su un testo che crediamo possa rispondere alle aspettative. Il libro non è un tradizionale testo di fondamenti di informatica, né uno di preparazione al conseguimento del patentino europeo. Ha la pretesa di volersi rivolgere a tutte le persone curiose di capire cosa si nasconde dietro un sipario fatto di tanta tecnologia, ma soprattutto di tanto lavoro di persone, gli informatici, capaci di trasformare idee in soluzioni, esigenze in applicazioni, realtà in immaginario della realtà. E cerca di farlo camminando su un filo sottile teso tra due esigenze difficili da coniugare: la precisione scientifica importante per insegnare e il raccontare con l'intenzione di appassionare.

Eguaglianza
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Riva, Nicola

Eguaglianza

Laterza, 02/02/2017

Abstract: Testi di Platone, Aristotele, Cicerone, Agostino, Hobbes, Locke, Hume, Smith, Paine, Bentham, Montesquieu, Rousseau, Voltaire, Condorcet, Gli Eguali, Kant, Burke, Hegel, Tocqueville, Nietzsche, Marx, Mill, Taylor, Engels, Rawls, Dworkin, Sen, Hayek, Habermas, YoungDa Platone e Aristotele sino a Rawls e Habermas, un'antologia di testi sull'eguaglianza tratti dai classici del pensiero filosofico e politico.

L'ossessione identitaria
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Remotti, Francesco

L'ossessione identitaria

Laterza, 02/02/2017

Abstract: È doveroso richiamare l'attenzione sulle conseguenze pericolose e sui guasti ai quali si va incontro quando a essere rivendicate sono le identità – religiose, etniche o culturali – e le loro pretese di conservazione e purezza. È ciò che fa Remotti in questo libro, mettendo in discussione non solo l'utilità, ma anche la stessa coerenza logica del concetto di identità. Alessandro Cavalli, "L'Indice""Identità è una parola avvelenata. Il veleno contenuto in questa parola così nitida e bella, così fiduciosamente condivisa, di uso pressoché universale, può essere tanto oppure poco, talvolta persino impercettibile e quasi innocuo. Ma anche quando è impercettibile, la tossicità è presente in numerose idee che la parola contiene e, accumulandosi, può manifestarsi alla lunga, in maniera inattesa e imprevista. Perché e in che senso identità è una parola avvelenata? Semplicemente perché promette ciò che non c'è; perché ci illude su ciò che non siamo; perché fa passare per reale ciò che invece è una finzione o, al massimo, un'aspirazione. Diciamo allora che l'identità è un mito, un grande mito del nostro tempo."

Il fuoco sacro di Roma
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Carandini, Andrea - Ippoliti, Mattia

Il fuoco sacro di Roma

Laterza, 02/02/2017

Abstract: Il più importante archeologo italiano racconta il rito del fuoco pubblico che ha coronato la fondazione di Roma.A Roma la dea del fuoco pubblico era Vesta. Il suo culto è stato istituito probabilmente da Romolo intorno alla metà dell'VIII secolo a.C. Due secoli dopo Roma incoraggia su questo fuoco pubblico un mito fondativo più cosmopolita: sarebbe stato portato nel Lazio da Enea, che lo avrebbe salvato da Troia in fiamme. Il fuoco dei Romani è stato spento e riacceso dalle vestali ogni primo giorno di marzo nel corso di 1150 anni. Le sei sacerdotesse, strappate da bambine alla famiglia, dovevano conservarsi illibate per almeno trent'anni. In compenso veniva loro riconosciuto un rango elevatissimo ed erano le sole donne che a Roma possedessero una piena capacità giuridica.Andrea Carandini e la sua scuola hanno ricostruito il santuario di Vesta e parte del circondario, contribuendo in modo fondamentale alla comprensione del centro sacrale, istituzionale e culturale della città-stato. Grazie a uno scavo durato un trentennio è stato possibile analizzare la radura o lucus di Vesta, i luoghi di culto dei Lari, di Marte e Ops, di Giove Statore, e conoscere le capanne e le case delle vestali, dei re e dei massimi sacerdoti della città-stato.Raccontare la storia di questo cuore urbano a un vasto pubblico è la ragione del libro. Non sarà più possibile una storia di Roma che ignori le scoperte di questo scavo condotto alla pendice settentrionale del Palatino.