Trovati 857918 documenti.
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La montagna in chiaroscuro. Piccolo saggio sul fotografare tra cime e sentieri
Ediciclo, 16/11/2018
Abstract: La collana "Piccola filosofia di viaggio" invita Patrick Manoukian, autore e viaggiatore, a introdurci alla sottile arte del perdere tempo: abbandonarsi al viaggio, abbracciando deviazioni e disavventure, andando incontro a persone e imprevisti. Solo così il viaggio diventa un'esperienza unica e rivoluzionaria.
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Ediciclo, 21/06/2019
Abstract: Fausto Coppi, come un vero classico dell'arte del Novecento, è una figura scomposta, spezzata, contraddittoria: garzone e airone, splendido e goffo, invincibile e fragile, mortale a quarant'anni, immortale a cento.Di lui, della sua vita, delle sue imprese, della sua morte forse si è già scritto tutto.Non resta allora che provare a ricomporre lo specchio rotto della sua storia e a sistemarne i frammenti come in un sillabario, in ordine alfabetico, e per piccole illuminazioni laterali: un oggetto, un gesto, un sentimento, un dettaglio forse trascurabile al primo sguardo.Dalla A alla Z, da Airone a Zeriba, novantanove microstorie e una canzone di Claudio Sanfilippo, rileggono la figura del Campionissimo come un'opera cubista.Le 21 lettere dell'alfabeto, racconti tra i racconti, sono illustrate dal segno inconfondibile di Riccardo Guasco.
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Nostalgistan. Dal Caspio alla Cina, un viaggio in Asia centrale
Ediciclo, 28/06/2019
Abstract: "Ci si incastra in posti come questo per essere costantemente perseguitati dal desiderio di essere altrove. Ma, se fossimo altrove, moriremmo dalla voglia di farci un'idea di che cosa si nasconde dietro a questi nomi che mentre li pronunci già pensi di partire".Un viaggio tra gli Stan, nel cuore dell'Asia Centrale, vuoto geografico colmo di stupore e di assurdità. Attratto dall'estetica dello sfascio post sovietico, affascinato da una dimensione di desolata bellezza ricca di storie sepolte nella polvere, tra persone ospitali e doganieri corrotti, imam all'acqua di rose e mercanti svogliati, Tino Mantarro percorre quel che resta di un mondo un tempo attraversato da orde di mongoli, conteso da russi e inglesi nel Grande Gioco ottocentesco, e oggi, grazie agli investimenti cinesi, protagonista nella nuova Via della Seta.
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Dove iniziano i Balcani. In ex Jugoslavia tra orsi, fantasmi di guerra e mostri di cemento
Ediciclo, 21/06/2019
Abstract: Perché gli alberghi socialisti sono brutti fuori e belli dentro? Cosa si nasconde dietro alle folle che assediano Medjugorje? Com'è stato possibile compiere un genocidio sotto gli occhi del mondo? Perché nei Balcani si trovano tante spiagge per nudisti? Quali furono le due vite di Tito? E perché Kusturica ha creato dal niente due città?Dove iniziano i Balcani risponde a queste e altre domande su una terra ancora poco conosciuta attraverso il racconto del viaggio verso Est di due donne curiose e desiderose di superare pregiudizi e confini. I Balcani sono una frontiera vicina eppure ancora ricca di esotismo e di misteri, meta agrodolce dove il dramma della storia si mescola alla struggente poesia di un paesaggio antico.
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Sotto il cielo dell'Australia. Tra città e deserti del continente down under
Ediciclo, 21/06/2019
Abstract: L'Australia è una meta ambita, miraggio, per i giovani europei e asiatici, di una società accogliente e ricca di opportunità. Eppure questo continente è ancora poco conosciuto. Mauro Buffa intraprende un viaggio lento, condotto con mezzi semplici, per dialogare con l'ambiente e con le persone. Attraversa il Nullarbor Plain, uno dei più vasti deserti australiani, a bordo dell'Indian Pacific, il treno che va dall'Oceano Indiano all'Oceano Pacifico, percorrendo la seconda ferrovia più lunga del mondo dopo la Transiberiana. Approda nelle grandi città dove incontra emigranti di ieri e giovani lavoratori di oggi in cerca di un'alternativa alla crisi europea. Riparte lungo la costa sugli autobus di linea (Greyhound Australia) attraversando cittadine anonime dove si comprende il concetto di no culture land e infine arriva nel red centre del continente a Uluru, il luogo simbolo sacro agli aborigeni. Conclude il viaggio a Melbourne dove tira le somme riflettendo su quanto visto e vissuto: un continente rosso con un'anima sfaccettata, ora selvaggia, ora innovativa.
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Ediciclo, 28/06/2019
Abstract: La collana "Piccola filosofia di viaggio" invita Diego Fontana, scrittore ed esperto di comunicazione, ad accompagnarci in un viaggio sull'origine e l'uso delle parole, attraverso i misteri e le curiosità che celano, le insidiose somiglianze, gli aneddoti, i miti e le leggende, e il loro fascino seducente e a volte pericoloso.
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Come sopravvivere al cammino di Santiago
Ediciclo, 07/07/2017
Abstract: Un piccolo compendio di suggerimenti, e consigli per sopravvivere al Cammino più famoso al mondo. Dal perché partire alla depressione post viaggio, da quale cammino scegliere a come evitare le docce fredde o le cimici nei letti, da come bucare una vescica a come affrontare la pioggia... Senza dimenticare lo zaino, il cibo iberico, i riti della cattedrale, le toilette, i taxi e molto altro ancora. Un libro prezioso con consigli provati sul campo da un viaggiatore curioso durante molti viaggi lungo i diversi cammini per Santiago.
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Ediciclo, 28/06/2019
Abstract: La collana "Piccola filosofia di viaggio" invita Fabio Fiori, marinaio e girovago, a raccontarci l'odore del mare attraverso una conversazione intima e quotidiana con l'acqua, il vento e la luce, fatta camminando sulle sue rive. Andare a piedi sulla battigia, magari scalzi, è un esercizio fisico e spirituale, un'educazione della sensibilità al ritmo delle onde.
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La gioia del vagare senza meta
Ediciclo, 28/06/2019
Abstract: La collana "Piccola filosofia di viaggio" invita Roberto Carvelli, scrittore e flâneur, a spiegarci l'utilità filosofica e terapeutica del girovagare, a piedi, in città o nei parchi, senza una meta, lasciando andare il cuore e lo sguardo. L'autore ci insegnerà a riconoscere e a cantare la seduzione delle strade. E ad abbandonarci a esse.
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Ediciclo, 09/02/2017
Abstract: Tre amici un po' in là con gli anni si mettono in cammino per festeggiare un compleanno importante e per cercare un diversivo alla routine, come in Tre uomini a zonzo di Jerome. Lo spirito li fa più giovani dell'anagrafe, il viaggio sotto casa (la Via degli Dei da Bologna a Firenze, dove li aspetta il pub di sempre) scopre distanze da spedizione in un altro continente. E la lentezza ha la meglio proprio nella terra che più di tutte – con l'Alta Velocità e l'autostrada – siamo abituati ad attraversare rapidamente e a lasciarci alle spalle.Il trio un po' cammina un po' si trascina, guatato da lupi e cinghiali, morso ai fianchi dalla nebbia e dalla salita, lungo sentieri che cuciono il tempo della vita, ricomponendo il passato e il presente.Tre uomini a piedi racconta, con lampi di nostalgia e uno humour frizzante, ciò che si sono lasciati alle spalle e ciò che ritrovano lungo il cammino. Magari davanti a un piatto di lasagne emiliane o di tortelli del Mugello.
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Nuova Dimensione, 24/01/2017
Abstract: "Prendevano un centinaio di noi e ci serravano nella palestra del campo. Le SS salivano sugli spalti in pietra e cominciavano a gettare dall'alto delle gallette, di quelle che davano da mangiare ai loro cani, una ogni cinque minuti. Nella palestra si scatenava la bolgia: una battaglia disperata e feroce tra noi per afferrarle e mangiare. La folla sbandava, schiacciava, calpestava, picchiava. Bisognava stare lontani da quel cibo; speravo con tutte le mie forze che il lancio non arrivasse vicino a me".Il mondo rurale, l'adesione al comunismo, il dramma della deportazione e infine la tragedia del Vajont. Una vita sempre in bilico, una grande forza di volontà per resistere. La storia cruda e appassionante di Geremia, un uomo aggrappato alle sue idee che riesce a combattere con i fantasmi della storia.
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Yo no soy gringo. Taccuini sudamericani di coincidenze, truffe e piccoli miracoli
Ediciclo, 20/07/2017
Abstract: Dimenticate l'America Latina da cartolina, con le sue immancabili rovine maya e il mare caraibico. Un giovane e sbarbato Emilio Rigatti ci presenta il Sudamerica dei suoi primi viaggi, un caleidoscopio di colori, di odori, di emozioni forti.Questi taccuini sudamericani raccontano coincidenze "magiche", l'amore a tinte forti, l'amicizia che porta a darsi, la morte come ingrediente imprescindibile della cronaca colombiana, le truffe, gli eccessi del caso. Il libro comincia con un battesimo "latino", di fuoco: la discesa del Rio delle Amazzoni, tra spasmi intestinali e tramonti esagerati. Continua con incontri decisivi, che segneranno per sempre la vita dello scrittore: con Rosa, la futura moglie colombiana da cui avrà il figlio Amadeo; con la prima bicicletta, cavallo d'acciaio che lo accompagnerà nei suoi viaggi andini.Più di un reportage, più di un'autobiografia. Un viaggio nei ricordi e nella scrittura per raccontare il Sudamerica di un "gringo" mancato.
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Ediciclo, 06/07/2017
Abstract: "Percorrere lunghe distanze a piedi regala energia, dà equilibrio e ti insegna a stare al mondo.Ce lo racconta una giornalista che ha trovato la cura al male di vivere un passo dopo l'altro."Donna Moderna"Alessandra impara a badare a se stessa, a essere sulla strada, a essere la strada."Il Sole 24 Ore"Un libro intenso e determinato, come le scelte di vita di chi l'ha scritto."Starbene
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Ediciclo, 05/09/2019
Abstract: Alessandra Beltrame ci porta nel suo mondo intimo fatto di sentieri, incontri e ricerca di senso della vita, in cui il cammino, quale atto ineludibile del nostro stare sulla terra, diventa invito, messaggio, denuncia, atto di tenerezza e inno alla consapevolezza. La protagonista fa della sua esperienza materia che si appiccica alle suole, si sporca dell'odore e della polvere del mondo: il cammino è atto politico, è scelta di libertà contro i luoghi comuni, le cattive abitudini, la disumanità. Perché nasciamo bipedi, non stanziali. Perché chi migra non può essere fermato. Possiamo erigere muri, barriere, ma saranno sempre ostacoli parziali alla volontà, all'esigenza, all'urgenza dell'uomo di spostarsi. Perché siamo come il vento, come il tempo che procede inesorabile. Perciò dobbiamo andare. Al ritmo del nostro cuore e del nostro respiro. Perché noi siamo fatti per camminare.Lasciate andare il vostro passo e provate a vedere l'effetto che fa.
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Decalogo semiserio di un ciclista anomalo
Ediciclo, 01/07/2019
Abstract: "C'è il mondo che ti pare uno schifo, una congiura contro di te? Prendi la bici e pedala. La tua compagna ti ha appena detto che non ti capisce? Nessuno ha risposto alla mail con cui proponevi un'idea che ti sembrava geniale? Monta in sella e pedala. Vai in bici. Vai in bici se vuoi dire qualcosa e non sai come e quando dirla."Dieci stravaganti regole per usare la bicicletta come piccola terapia per il fisico e per la mente. Con un avvertimento: se pedali per verificare se la media di oggi sia migliore di ieri, lascia perdere. Questo libro non fa per te. Qui si disserta delle acrobazie che un ciclista fa per evitare buche e automobili, dei tortuosi percorsi interiori con cui dribblare la fatica, soppesare le angosce, volare su cime che da terra non si oserebbe nemmeno immaginare. Perché solo in sella e senza record da battere, si attraversa il mondo con leggerezza e libertà.
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L'insostenibile leggerezza della bicicletta
Ediciclo, 20/12/2013
Abstract: C'è chi sogna una bici galleggiante, una casa a pedali, una bicicletta leggera che voli nell'aria; c'è chi monta in sella e non torna più, come Heinz Stücke, ormai una leggenda vivente per tutti i cicloviaggiatori; c'è chi partorisce pedalando, e fermandosi dove sente il richiamo della natura; c'è chi fa della bici la sua salvezza, adattandola alla propria invalidità; c'è chi viaggia con tutta la famiglia, per un'esperienza totale e una scuola di vita; c'è chi guarda il mondo attraverso i raggi, fotografandolo o raccontandolo pedalando; c'è chi mena i pedali per lavorare, nel traffico caotico del Cairo, di Città del Messico, o spingendo a fatica nell'aria rarefatta del Tibet... Il mondo della bicicletta è fatto di esploratori, sognatori, lavoratori, non soltanto di sportivi e "fissati" preoccupati solo di lucidare il mezzo, di migliorare le proprie prestazioni. Claude Marthaler, ciclonauta svizzero che ha al suo attivo un giro del mondo e tanti viaggi ed esperienze a pedali, ci racconta i personaggi che ha incontrato durante il suo errare a due ruote, alle prese con l'insostenibile leggerezza della bicicletta.
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Ediciclo, 27/11/2015
Abstract: Montiamo in sella con Margherita Hack per ripercorrere con un'ironia garbata tutta toscana la sua vita al ritmo di dolci o sfrenate pedalate. La celebre astrofisica ci racconta come è passata dal triciclo alla bici da corsa. In mezzo ci sono le salite fiorentine, l'università; il secondo conflitto mondiale e il rifiuto di aderire al fascismo: l'amore per Aldo che, prima di diventare suo marito, fu grande amico d'infanzia e di giochi al Bobolino; la passione per il ciclismo e l'atletica: la carriera; l'affetto per gli animali; i viaggi all'estero; Trieste e le gite a due ruote a respirare libera nella natura, o le piacevoli nuotate a Barcola… Negli ultimi capitoli, quasi una pedalata civile, ci descrive il suo impegno culturale e politico, l'attenzione all'ambiente e le sue considerazioni sul dibattito dell'energia nucleare. Infine ci racconta la sua "quarta giovinezza" lontana dalla bicicletta, ormai "appesa al chiodo", ma ancora ricca di sogni e di ideali.
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Biciterapia. In viaggio alla ricerca dell'equilibrio
Ediciclo, 12/07/2017
Abstract: Hai il diabete? Pedala. Hai ciccia? Pedala. Hai ansia? Pedala. Hai voglia di vedere il mondo? Pedala.Bene, ho tutte queste cose e dunque, pedalo... Ho 58 anni, sono malaticcia e sovrappeso, ma bella viva e vivace. Ho il diabete di tipo 2 e mi sento in colpa per averlo. Non ho pensato al mio corpo per tutta una vita. Lavoro in psichiatria e ogni giorno mi accorgo che dovrei avere più coraggio e mi sento in colpa per quel che non ho fatto. Lavoro con i temi che riguardano "gli ultimi" e spesso, il mio sentirmi piccola, mi ha paralizzato. Mi sento in colpa per le ripetute e alle volte vigliacche omissioni che pratico.Parto per un viaggio in solitaria da Gemona del Friuli a Lampedusa. 2000 km in e-bike: sarà un viaggio sorprendente. Per la mia età, la condizione fisica, il confronto con centinaia di persone che hanno incontrato il disturbo mentale e infine per l'arrivo a Lampedusa, isola di straordinaria bellezza, accoglienza, pietas.Lungo la strada cercherò di perdonarmi, cucendo e unendo i margini delle mie reti e delle mie ferite.Sarà una biciterapia.
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Nero editions, 27/11/2019
Abstract: Enjoy! Eccolo, l'imperativo che tiene assieme i nostri consumi e il nostro stesso rapporto con i prodotti culturali, si tratti di videogiochi, serie tv, musica pop o persino arditi trattati di teoria critica. In questo testo a metà tra psicanalisi e filosofia, Alfie Bown si interroga su quale sia il senso e il valore del "godimento" nel contesto del tardocapitalismo neoliberale: cosa distingue il modo in cui "godiamo" di giochi da smartphone come Candy Crush Saga dalla maniera in cui affrontiamo la lettura di Žižek o Deleuze? E come indirizzare a fini di autentica emancipazione il piacere che sperimentiamo dalla visione di Game of Thrones o dall'ascolto di "Gangnam Style"? Una lettura dotta, originale e a tratti spiazzante per meglio capire come parlare delle cose che ci piacciono, e cosa ci piace delle cose di cui parliamo.Alfie Bown, co-curatore della Hong Kong Review of Books, è autore di The Playstation Dreamworld (Polity 2018) ed Event of Laughter: Psychoanalysis, Literature and Comedy (Bloomsbury 2018). Scrive per il Guardian e la Paris Review ed è editor del sito Everyday Analysis.Giocare ai videogiochi per smartphone ci emancipa o ci rende schiavi? E perdere tempo appresso all'ultima mania virale? Guardare Miley Cyrus che twerka fino a scalare le vette dello stardom? Godersela o non godersela: questo è il problema.3:AM MAGAZINEIn tempi in cui il piacere diventa sempre più una questione politica cruciale, il libro di Alfie Bown è tanto piacevole quanto necessario.THE QUIETUSForse non c'è via d'uscita dal godimento che traiamo dal nostro consumismo idiota; ma almeno possiamo leggere Capitalismo e Candy Crush e smascherare la nostra economia del godimento.CRITICAL-THEORY.COM
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Manni, 26/11/2019
Abstract: Certi legami possono salvare la vita, certi legami possono rovinarla. E questo, Pietro Sicuro, proprietario del Caffè Letterario di Lecce, il più improbabile dei detective per caso, lo sa bene.Invischiato in una pericolosa storia di vendetta che coinvolge e minaccia la sua famiglia, Pietro si muove per le strade del Salento tra spietati assassini e severi ispettori, problemi di cuore e di lavoro, attrici affascinanti e vicine impiccione, piatti di linguine alle vongole e birrette ghiacciate in riva al mare.La sua innata capacità di fare e dire la cosa sbagliata al momento sbagliato ci regala un'altra avventura densa di mistero, suspense e sorrisi.