Trovati 16062 documenti.
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Laterza, 18/05/2012
Abstract: Oltre 700 gruppi d'acquisto solidale in tutt'Italia; un Fondo di microcredito che presta soldi a tasso zero alla periferia di Firenze; la finanza per chi non può o non vuole entrare in banca, messa in rete o in comunità; le 32 famiglie che vivono in cohousing alla Bovisa di Milano, e un gruppo di terremotati dell'Aquila che inventa Eva, progetto collettivo di auto-ricostruzione; Binario etico, che mette le pratiche dell'open source al servizio dell'ecologia, la collaborazione di massa nelle reti degli attivisti informatici, il lavoro condiviso in un particolare Hub di imprese innovative.Un viaggio-inchiesta in un'Italia poco conosciuta, quella dei tanti che cercano soluzioni comuni a problemi comuni, sopravvivono alla crisi con le risorse della solidarietà, e nel farlo mettono le basi di un'altra economia.Vai al sito del libro
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Laterza, 18/05/2012
Abstract: Nei rapporti tra potere politico, economico e finanziario e mondo giornalistico italiano esiste una prassi di lungo periodo, declinata dal fascismo in forme mai viste prima ma non pienamente rimossa neanche dalla transizione alla democrazia repubblicana. Si tratta di una delle conseguenze della particolare connotazione storico-politica di un paese come il nostro, nel quale una ristretta oligarchia ha guidato tutti i passaggi decisivi della vita economica e politica e ha riprodotto un modello spiccatamente gerarchico nella distribuzione della ricchezza e del potere, anche a livello di influenza sui canali di informazione. A questa condizione ha fatto non di rado da corrispettivo la malcelata aspirazione di vari celebrati rappresentanti del mondo giornalistico italiano di entrare a far parte di quella stessa ristretta oligarchia, in una logica di non alterazione e anzi spesso di salvaguardia dei rapporti di potere.Mauro Forno prende in esame gli ultimi centocinquant'anni di storia italiana e analizza le maggiori questioni che hanno attraversato il giornalismo italiano: i periodici d'informazione, confessionali e di partito, le strutture governative di controllo, il sindacato di categoria, la propaganda di guerra e l'esperienza fascista, l'istituzione dell'albo, le leggi repubblicane sulla stampa e l'editoria, fino all'avvento della televisione e del giornalismo online.
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Laterza, 05/04/2012
Abstract: La pubblicità come segno, come testo complesso e seduttivo, come messaggio condizionato dai mezzi di comunicazione, come veicolo di significati e di valori: la semiotica ne smaschera il funzionamento e ne indica le debolezze e le ragioni di forza.
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Laterza, 18/05/2012
Abstract: Con un nemico potente che vuole distruggerti e distruggere la libertà è da dissennati cercare accordi. Nessuna concessione basterà a placarlo o a fermarlo.Purtroppo, un popolo abituato a transigere con la coscienza e con Dio non è capace di essere intransigente con gli uomini.L'intransigente non sopporta i fanatici e gli intolleranti.L'intransigente ama dialogare perché sa che il dialogo rafforza le convinzioni.L'intransigente vuole comprendere i più deboli, gli incerti, i timorosi e vuole camminare con loro, non innanzi a loro, per realizzare fini d'emancipazione e di giustizia.L'intransigente è mite, sempre disponibile al confronto e a capire le ragioni degli altri, consapevole della varietà e della complessità dell'esperienza umana.Siamo il paese della libertà fragile. Le libere repubbliche del tardo Medio Evo non hanno saputo proteggersi dalla tirannide e dal dominio straniero; lo Stato liberale nato dal Risorgimento nel 1861 è stato distrutto cinquant'anni dopo dal fascismo; la Repubblica democratica nata il 2 giugno 1946 è degenerata nel sistema berlusconiano. Perché tutto ciò è accaduto e accade? Perché in tutte queste occasioni sono mancati gli oppositori determinati a combattere con tutte le forze contro queste tirannie, qualunque forma abbiano assunto, e perché in troppi sono disposti ad aprire loro le porte e a cedere il passo. La libertà italiana è sempre stata fragile perché troppo pochi sanno essere intransigenti.
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Laterza, 05/04/2012
Abstract: San Brandano d'Irlanda naviga verso terre ignote spinto come Ulisse dal desiderio di conoscere; Gregorio Magno come Edipo nasconde nel cuore la colpa dell'incesto; Maddalena come Elena appare irresistibilmente seducente; san Giorgio vince il drago come Perseo: nelle storie e nelle leggende medievali sui santi rivive il mito degli eroi antichi.Anche gli eroi cristiani intervengono a favore dei popoli, combattono le ingiustizie, civilizzano nuove terre, affrontano fatiche con coraggio sovraumano. Come gli eroi greci sono mortali e dotati di poteri straordinari: possono operare prodigi o miracoli, fermare mostri e pestilenze, combattere il Male e allontanare le catastrofi. Il corpo è al centro della vicenda dell'eroe/santo: straordinario nella resistenza e potenziato nelle capacità, indica l'estremo limite delle possibilità umane. È il santo la nuova figura di venerazione, erede dell'antico modo di percepire la presenza divina nel mondo. Attorno al suo culto, nei luoghi delle reliquie o del martirio, in ogni angolo dell'impero cristiano, si costruiscono santuari e basiliche. Perché la potenza misteriosa del sacro ha bisogno di rendersi percepibile qui e ora, attraverso ciò che resta di un corpo, attraverso la volontà di credere che ciò che è morto è ancora vivo e operante. Secoli di storia dimostrano che, a dispetto di Brecht, l'eroe (o in qualsiasi modo lo si voglia chiamare) è una necessità della psicologia collettiva.
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9 febbraio 1498. Il "Cenacolo" svelato. I giorni di Milano
Laterza, 18/05/2012
Abstract: Lincontro fra Leonardo e Milano è senzaltro uno dei meglio riusciti nella storia dellarte moderna, e il Cenacolo è solo uno dei capolavori che il genio fiorentino realizza negli anni della sua permanenza alla corte di Lodovico il Moro. Svelato il 9 febbraio del 1498, la pittura murale che decora il refettorio dei domenicani di Santa Maria delle Grazie diventa immediatamente oggetto di universale ammirazione, per la maestria del tocco dellartista e per la sua capacità di dare profondità psicologica ai personaggi, ma anche di molteplici interventi conservativi, poiché la tecnica impiegata ne mette da subito a repentaglio lesistenza. Un dipinto capace ancora oggi di affascinare gli spettatori e su cui da sempre si appuntano le più fantasiose interpretazioni.La Milano dello scorcio del secolo XV è del resto allavanguardia nellarte e nellarchitettura: grazie alla presenza simultanea di Leonardo e di Bramante, responsabili di una svolta capitale nella storia dellarte occidentale, essa è il teatro in cui si forma la maniera moderna e dove si fondono i linguaggi delle scuole artistiche locali. È qui che larte diviene a pieno titolo 'Arte italiana: un raffinato scenario intellettuale e culturale, oltre che artistico, sul cui sfondo già si profila lombra delle guerre dItalia, che di lì a poco determineranno la fine dellindipendenza del Ducato.
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Storia del Partito comunista italiano
Laterza, 18/05/2012
Abstract: Dal congresso di Livorno in cui nasce nel 1921, alla trasformazione in PDS nel 1991, la storia di un partito politico che ha fatto la storia d'Italia.
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Storia dell'IRI. 1. Dalle origini al dopoguerra
Laterza, 18/05/2012
Abstract: L'Istituto per la Ricostruzione Industriale (IRI) nasce nel 1933, per volere di Mussolini e su progetto di Alberto Beneduce, con l'intento di evitare il fallimento delle principali banche e imprese italiane e con esso il crollo dell'economia, già provata dalla crisi mondiale esplosa nel 1929. Dal dopoguerra l'Istituto è protagonista prima della ricostruzione e poi del miracolo economico. Dopo le difficoltà emerse negli anni '70 e il programma di ristrutturazione e rilancio degli anni '80, l'IRI conclude la sua attività nel 2002 dopo le operazioni di privatizzazione che contribuiscono in misura significativa al raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica e all'adesione italiana all'euro.In questo primo volume viene preso in esame il suo primo e complesso quindicennio, dal pieno della grande depressione ai drammatici frangenti fra la tragedia della guerra e l'ardua opera di ricostruzione post-bellica. L'interrogativo da cui muove la narrazione è "se, durante gli anni Trenta, il nostro sistema economico abbia conosciuto un effettivo mutamento di scenario e di prospettiva, oppure se già recasse ben stampato nella sua fisionomia il marchio di una crescente presenza dello Stato nei suoi gangli. A giudicare da quanto emerge da questa analisi, l'avvento dell'IRI nel 1933 ebbe una duplice valenza all'insegna tanto della continuità che della discontinuità. Da un lato, fu il risultato di una tendenza costante, ossia l'incidenza che avevano seguitato ad avere, sia pur con le debite varianti, dalla seconda metà dell'Ottocento agli anni Venti, determinati fattori di ordine politico sulla tipologia e le direttrici di marcia dell'economia italiana; dall'altro, si trattò, senza dubbio, di uno stacco, di una cesura, sul piano operativo rispetto ai tradizionali strumenti dell'intervento pubblico. In pratica, anche nel caso dell'IRI e dei suoi sviluppi, svolsero un ruolo fondamentale calcoli e obiettivi di politica interna ed estera; quel che invece ebbe a cambiare fu l'adozione, per suo tramite, di modalità e procedure assolutamente inedite nella realizzazione, sul versante economico, dei propositi concepiti e posti in essere a livello politico.
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Laterza, 31/05/2012
Abstract: "Noi in Cina queste cose non le mangiamo, le facciamo solo per voi turisti". Stavo per dirle che in realtà noi, qui a Milano, anche in Paolo Sarpi, siamo nativi, non turisti. Invece le ho chiesto: "Ma del formaggio, al posto del tofu, non è che ce l'avete?".Fruttivendoli e internet point cingalesi, ristoranti e alimentari sudamericani, macellerie e kebab arabi, centri-massaggi e incasinatissimi bazar di cinesi multitasking dove tra cellulari e computer trovi anche delle parrucche, se il taglio a 8 euro del negozio accanto non è proprio un capolavoro: siamo in via Padova, in viale Monza, in via Sarpi, in piazzale Corvetto, all'Isola e in Porta Venezia.Siamo a Milano, città del nuovo millennio, che non è "Parigi, dove paghi di più ma puoi fermarti al tavolino quanto vuoi. Siamo a Milano, dove tutto se fa de pressa: velocemente".Siamo in giro con Anita, Samir, Stefania, Tony, Gioia, Pietro, Laura e Lejla, fra panchine e bar dove anche gli incontri e gli amori vanno di corsa.
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Laterza, 18/05/2012
Abstract: Raccontare la caduta della Prima Repubblica significa svelare perché la Seconda è nata e vissuta così male. La resistenza del vecchio a finire e la difficoltà del nuovo a nascere.Nel 1992-93, sotto la spinta degli avvenimenti, Tangentopoli appare una rivoluzione. La fine della Repubblica dei partiti, nata con la Costituzione del 1948, degenerata e affondata nella paralisi e nella corruzione. Un potere che sembrava eterno entra all'improvviso in agonia e cade in modo drammatico, tra arresti, cappi sventolati in Parlamento, attentati sanguinosi. Un crollo senza paragoni nelle democrazie occidentali che nei decenni successivi trova due narrazioni contrapposte. La prima recita: c'era un sistema che ben governava, un colpo di Stato architettato da forze oscure tramite le inchieste dei pm lo ha ferito a morte... La seconda replica: c'era un regime corrotto, arriva un pool di giudici buoni con un pm venuto dalle campagne a spazzarlo via... Oggi, a vent'anni dall'inizio di Mani Pulite, è possibile finalmente uscire dalle aule di tribunale e provare per la prima volta a scrivere la storia politica di quella classe dirigente e della sua rovina. Ripercorrere le scelte dei protagonisti dell'epoca: Craxi, Andreotti, Forlani, Cossiga, Agnelli, Gardini. Le voci dei testimoni, da Antonio Di Pietro a Carlo De Benedetti. I giornali, le trasmissioni, i film, la satira, le canzoni che accompagnarono la rivolta. Gli eroi, i barbari, i suicidi, i gattopardi. Per capire perché la rivoluzione giudiziaria non sia stata accompagnata da un vero cambiamento politico, istituzionale, morale. E perché abbia lasciato il posto all'avvento di Silvio Berlusconi. Un racconto necessario, oggi che si apre una stagione completamente nuova.
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Laterza, 18/05/2012
Abstract: Sul cartone giallo erano state tracciate le verdi parole della Legge: "Il lupetto pensa agli altri come a se stesso. Il lupetto vive con lealtà e con gioia assieme al branco". Era composta da questi soli due articoli e, pur di ricevere anch'io la mia divisa, mi sentivo già pronto a sottoscriverli col sangue.L'infanzia trascorsa a Bologna nello stabile centrale del lotto Iacipì, sotto l'ala protettiva di una nonna cattolicissima, una combriccola di zii comunisti e due genitori insegnanti, convinti che la società italiana sia conformista e superficiale; un matrimonio a quattro anni con Sissi la Piagnona e giochi all'aperto turbolenti e scalmanati; anni divertenti, senza dubbio, ma fuori dal cortile ci sono troppi pericoli.È per questo che il narratore viene catapultato nell'avventuroso mondo inventato da Baden-Powell, in compagnia di Akela, Bagheera, Balù e un intero branco di nuovi amici: dopo La vita quotidiana a Bologna ai tempi di Vasco e La vita quotidiana in Italia ai tempi del Silvio, è la volta della vita quotidiana al tempo dei lupetti, fra uscite all'aria aperta, scoperte e promesse non sempre facili da mantenere.
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1° giugno 1764. La nascita del "Caffè"
Laterza, 18/05/2012
Abstract: "Cosè questo Caffè? È un foglio di stampa che si pubblicherà ogni dieci giorni. Cosa conterrà questo foglio di stampa? Cose varie, disparatissime, inedite, fatte da diversi autori, cose tutte dirette alla pubblica utilità. Va bene: ma con quale stile saranno scritti questi fogli? Con ogni stile che non annoi. Qual fine vi ha fatto nascere un tal progetto? Il fine duna aggradevole occupazione per noi, di far quel bene che possiamo alla nostra patria, di spargere utili cognizioni fra i nostri cittadini".Con queste parole, il 1° giugno 1764 Il Caffè si presenta al pubblico: una battagliera dichiarazione dintenti, a cui il periodico resterà poi sempre fedele. Nelle sue pagine, infatti, si alternano le firme di un gruppo di giovani intellettuali, tra cui Cesare Beccaria, Pietro e Alessandro Verri, in aperta rivolta contro il mondo conservatore dei padri, di cui sono intenzionati a spazzare via anacronismi e pregiudizi. Dalleconomia ai costumi, dal diritto alle scienze, dalla letteratura, al teatro, alla filosofia, non cè argomento con il quale essi non si misurino, armati del più fiero spirito critico e della volontà di affermare quella libertà civile ed economica che anche nel resto dEuropa si sta diffondendo.Strettamente legato alla cultura dOltralpe, che riprende, discute e diffonde, Il Caffè conquista in breve unampia autorevolezza ed è ancora oggi noto come la più prestigiosa rivista dellIlluminismo lombardo.
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Laterza, 18/05/2012
Abstract: Il primo manuale di giornalismo che tiene conto della scrittura giornalistica e dell'organizzazione del lavoro nell'era dell'integrazione tra modello cartaceo e modello virtuale.L'obiettivo di questo manuale è fornire un sapere teorico-pratico integrato per chi voglia operare sulla carta stampata, sul radio-televisivo e sulle diverse piattaforme digitali presenti in Rete. Il libro si sviluppa lungo otto linee didattiche, ciascuna delle quali tiene insieme le acquisizioni della tradizione con le nuove evoluzioni teorico-pratiche del giornalismo, con un ricco corredo di esempi tratti dai più autorevoli media italiani e stranieri:- la ridefinizione del concetto di notizia ai tempi dell'informazione in tempo reale;- la teoria e la tecnica della scrittura giornalistica, tra cartaceo e on-line;- lo studio dei generi del giornalismo, da quelli più tradizionali, come la cronaca e l'intervista, a quelli più recenti, come il retroscena;- l'organizzazione del lavoro nei principali media e la sua evoluzione segnata dal ruolo crescente delle tecnologie;- la crisi delle aziende editoriali e la transizione verso il mercato delle nuove piattaforme digitali, attraverso esempi concreti tratti dalle esperienze di alcune delle più grandi e innovative imprese del mondo, come 'New York Times", 'Washington Post", Bbc, "Guardian", fino allo studio delle nuove avventure editoriali sulla rete;- l'analisi del caso italiano, dell'omologazione e della prevalenza dell'informazione politica che caratterizza i media nostrani;- lo studio del foto e video-giornalismo e delle nozioni di grafica essenziali;- l'etica del giornalismo e i problemi aperti dalla necessità di tutelare la privacy di fronte alla grande forza di impatto che le moderne tecnologie informative hanno sulla vita delle persone.
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Laterza, 18/05/2012
Abstract: Un manuale di sopravvivenza per ogni giovane cronista.Come si diventa un buon giornalista. Che cosè una notizia. Come scovarla. Come gestire le fonti. Come aprire un articolo. Come si organizza un pezzo. Quali sono i modi di raccontare. Come riportare gli eventi più drammatici. Cosè un articolo di cronaca. Cosè un articolo di commento. Come usare la rete. Questo e molto altro in un prontuario letto da giornalisti di tutto il mondo, semplice, diretto, ricco di aneddoti.
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Laterza, 18/05/2012
Abstract: Se questo libro fosse una favola armena si concluderebbe così: nel cesto ci sono tre mele, la prima è per chi ha raccontato, la seconda per chi è stato a sentire, la terza per chi ha capito."Come se ci si dovesse muovere in un eterno controtempo, sempre un po ai margini, sempre un po contrariati da quello che fanno gli altri. Eppure, alla fine, cè poco spazio per inventarsi altro. Alla fine nel modo di passare le giornate, nel modo di fare politica o di intrattenere relazioni sentimentali si comportano tutti più o meno allo stesso modo. Ognuno ha lillusione di avere la vita tra le mani e di condurla chissà dove, poi ci si accorge che forse siamo abitati da un sosia che vive e lavora al posto nostro. Noi non ci siamo." Unumanità postuma e infantile, un paese di cattivo umore. Franco Arminio intreccia una pluralità di voci stridule, sommesse, accalorate, inquiete e racconta un mondo di affollata solitudine.
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Laterza, 18/05/2012
Abstract: Dalla proprietà nella common law ai profili del contratto, dalla responsabilità civile al concetto di società e al diritto successorio, questo volume esamina istituti fondamentali del diritto privato in chiave comparatistica. Particolare attenzione viene prestata al processo di uniformazione giuridica legato alla globalizzazione economica e all'integrazione europea, seguito fino ai suoi sviluppi più recenti come, ad esempio, la nuova edizione dei Principi Unidroit; le riforme del diritto delle società attuate sotto la spinta del diritto americano delle corporations e degli sviluppi della normativa e giurisprudenza comunitaria; i vari aspetti del modello inglese di property; le interazioni fra contratto e illecito nel delicato settore della responsabilità medica.Questa edizione ha visto profonde revisioni, intere riscritture e l'aggiunta di un capitolo finale sul diritto contrattuale europeo.
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Guanda, 03/05/2012
Abstract: "Roddy Doyle è un genio."J.K. Rowling"Roddy Doyle ha ridefinito da solo, almeno su questa sponda dell'Atlantico, cosa debba intendersi per narrativa letteraria."Nick Hornby"Roddy Doyle è un indagatore delle profondità più nascoste del cuore: dell'amore, della sofferenza e della sconfitta."Joseph O'ConnorJimmy e Danny: due fratelli tanto uniti e tanto somiglianti da sembrare gemelli. Una coppia apparentemente inseparabile, che la vita, però, riesce a dividere. Finché si ritrovano, dopo vent'anni, davanti una birra in un pub irlandese. Che cosa li ha allontanati? Tornerà tutto come prima? Chissà..."Roddy Doyle lascia ogni volta i suoi lettori senza fiato."The Sunday Times"Uno dei maggiori scrittori irlandesi viventi."la Repubblica"Roddy Doyle è una specie di eroe nazionale. È colui che ha fatto conoscere al mondo la realtà dell'Irlanda d'oggi."Irish Independent
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Garzanti Classici, 22/03/2012
Abstract: I primi scritti di Platone - cui appartengono Apologia e Critone - rispecchiano il pensiero di Socrate e sono appunto noti come dialoghi socratici. La prima delle opere qui presentate espone l'autodifesa che Socrate pronunciò di fronte al tribunale che lo giudicava per empietà e corruzione dei giovani, mettendo sotto accusa i suoi insegnamenti spregiudicati. La seconda spiega il motivo per cui Socrate rifiutò il piano di fuga dal carcere preparatogli dagli amici. La caratterizzazione psicologica dei protagonisti e il dibattito, ossia la ricerca di una verità che non ha la sua legittimazione in un oracolo, ma nel libero confronto di idee contrapposte, sono gli elementi culturali nuovi che contraddistinguono l'opera di Platone.
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Laterza, 01/04/2012
Abstract: La filosofia vive "in ogni attività umana, teorica o pratica, in ogni tipo di lavoro e professione; si manifesta nel momento in cui si passa dall'azione secondo una procedura alla riflessione sul perché e sul come di questa azione e di questa procedura". Molto più diffusa nella società di quanto non ci si aspetti, la filosofia "è un'arte più che una forma di conoscenza. Ed è essenzialmente negoziato concettuale, ovvero costruzione di impalcature – definizioni, narrazioni, esperimenti mentali, immagini, parabole – che permettano il confronto tra punti di vista diversi sul mondo, tra diversi modi di operare".Roberto Casati spiega in questa Prima lezione come la filosofia sia un motore inarrestabile: presente da sempre nelle pieghe della società e della vita, sarà sempre accanto a noi, mai domata, a permetterci di esplorare nuovi orizzonti.
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Laterza, 18/05/2012
Abstract: L'avventuroso percorso delle neuroscienze, i traguardi, gli obiettivi, le nuove scoperte e il rapporto con l'etica, nel racconto di uno studioso che ha il merito della chiarezza e la rara capacità di suscitare la curiosità intellettuale.