Trovati 16211 documenti.
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Voci su Verdi / Serena Piazza, Antonio Marinoni
Rizzoli, 2013
Abstract: Conosciamo Giuseppe Verdi per le sue grandi opere: I Lombardi alla prima Crociata, La traviata, Rigoletto, Aida, Otello, Faust. Poi lo associamo ai moti risorgimentali, e sappiamo che quando morì tutta Milano pianse per lui. Poco sappiamo invece della sua giovinezza, delle sue prime fatiche, della sua vita di tutti i giorni. Questa biografia scritta da Serena Piazza e illustrata da Antonio Marinoni narra le sfaccettature di Giuseppe Verdi attraverso varie voci: la sua stessa voce bambina, quella del primo padrone di casa, quella di un cocchiere che lo condusse alle seconde nozze, quella di una cameriera dell'Hotel de Milan che partecipò al suo trionfo, quella della cuoca di Villa Verdi. Voci nascoste e immaginate che testimoniano della sua vita e della sua grandezza. Età di lettura: da 9 anni.
Mondadori, 2013
Abstract: II Meridiano propone un'ampia scelta di narrativa breve e lunga, a partire da Itinerario di Paolina del 1937, ricordi di una donna che rievocava, in terza persona, la sua infanzia e la sua adolescenza. Tra i romanzi, il più famoso è Artemisia (1947), che ripercorre la vita della pittrice seicentesca Artemisia Gentileschi, una delle prime donne che sostennero colle parole e colle opere il diritto al lavoro congeniale. Anche gli altri romanzi presentati sono ciascuno una perla: Il bastardo (1953), una storia di famiglia, espressione di una società intimamente logorata; Noi credevamo (1967), ispirato alle vicende del nonno rivoluzionario calabrese; La camicia bruciata (1973), in cui la Banti colloquia con Marguerite d'Orléans; Un grido lacerante (1981), pagine scritte a dieci anni dalla scomparsa di Longhi, compagno di una vita. Inframmezzati ai romanzi, in ordine cronologico, sono collocati i racconti, tratti da raccolte che spesso già nel titolo dicono l'appartenenza alla rivoluzione femminile e il profondo interesse dell'autrice per le epoche di profonda crisi.
La meravigliosa vita di Jovica Jovic / Moni Ovadia, Marco Rovelli
Feltrinelli, 2013
Abstract: Io vi ho raccontato tanto di me. Adesso voi dovete scrivere un libro sulla mia vita. Non ho mai scritto un libro, non ho mai pensato di poter scrivere... Ma vorrei raccontare il mio popolo rom, con le sue tradizioni, le sue storie d'amore e di sofferenza. Gesticola mentre parla: solleva le mani, le tiene sospese in aria, la fronte aggrottata. E poi a voi vi ascoltano. Se lo scrivete voi, questo libro, tutti sapranno che è anche bello essere rom. Jovica Jovic è un grande musicista. Con la sua fisarmonica ha suonato in tutta Europa, in teatri, balere, matrimoni, sagre, festival. E come musicista l'hanno conosciuto Moni Ovadia e Marco Rovelli, ma presto è per loro diventato un amico e un formidabile cantastorie: quella volta che rubò le galline alla vicina cieca, quella volta che il padre Dusan compose una canzone ad Auschwitz, quella volta che non si voleva sposare, ma si sposò lo stesso, quella volta che la guerra in Jugoslavia gli distrusse la chiesa che aveva costruito, quella volta che si comprò una Dallapé rossa fiammante come una Ferrari... In questo libro molto speciale tutte le storie di Jovica Jovic compongono un arazzo coloratissimo, fatto anche di discussioni con Moni e con Marco, di lettere e di fiabe, di riflessioni e di invenzioni. E sotto gli occhi del lettore prende vita l'universo rom, al di fuori degli stereotipi ma ricco di personaggi, situazioni e avventure rocambolesche, calato nella storia del Novecento.
Quante strade : Bob Dylan e il mezzo secolo di Blowin' in the wind / Alberto Crespi
Arcana, 2013
Abstract: La canzone più celebre di Bob Dylan fu pubblicata nel 1963 sul suo secondo album, The Freewheelin' Bob Dylan. Nel giro di poche settimane divenne popolarissima, grazie anche alle fortunatissime cover di Joan Baez e dal trio folk Peter, Paul & Mary. Si affermò come la canzone simbolo del movimento per i diritti civili, dopo che Dylan la eseguì davanti a Martin Luther King durante un'epocale manifestazione di protesta a Washington. Poi scomparve o quasi dal repertorio live di Dylan negli anni della sua clamorosa svolta elettrica, che suscitò entusiasmi e polemiche oggi difficilmente immaginabili. Riapparve alla ribalta sul palco del concerto per il Bangladesh, nel 1971, dove Dylan tornò a suonare dal vivo dopo il misterioso incidente di moto del 1966 ed eseguì di nuovo il suo inno, su richiesta di George Harrison. Da allora, Dylan l'ha eseguita centinaia di volte, cambiandone spesso l'arrangiamento; e le versioni di altri artisti si sono moltiplicate, da Stevie Wonder a Neil Young, da Marlene Dietrich a Duke Ellington, facendone una delle canzoni più reinterpretate nella storia della musica pop. Al tempo stesso, la fama di Blowin' In The Wind si è intrecciata ripetutamente alla storia del XX e del XXI secolo. Basti pensare che ha provocato una disputa politico-teologica fra due Papi e ha incrociato le vittorie di Barack Obama nelle elezioni presidenziali Usa.
Alfabeto Poli / a cura di Luca Scarlini
Einaudi, 2013
Abstract: «Il messaggio del mio teatro? Io il messaggio lo lascio nella segreteria telefonica». L’irriverenza è una forma d’arte, e Paolo Poli la esercitava divinamente. Frivolo all’occorrenza, superficiale per finta, sconveniente per gusto della provocazione: una «ragazza irrecuperabile» di quelle che ancora oggi profumano di scandalo e di novità. Poli è stato un attore, un istrione, un affabulatore irresistibile. Un maestro dello spettacolo italiano del Novecento, capace di esercitare sulla realtà uno sguardo fantasmagorico e anticonformista, quello di chi conosceva bene l’importanza di ridere e di far ridere, di trasformarsi e di raccontare al suo pubblico una storia diversa. Sullo sfondo di un’Italia vecchia e bigotta, agguantata nei suoi aspetti meno prevedibili, il suo genio procedeva spigliato, tra divertimento e lampi di malinconia, alla ricerca di una personalissima etica della leggerezza. Per questo oggi, dopo la sua morte, le sue parole continuano a suonare come un argine necessario alla deriva moralista del nostro Paese. Rileggendo mezzo secolo di interviste (cartacee, radiofoniche e televisive, molte disperse, quasi introvabili), Luca Scarlini ha costruito un sillabario poetico e brillante: un Alfabeto Poli che saltella sul filo dell’ironia. In una sarabanda di racconti spericolati e divagazioni fulminanti, tra lo sberleffo, la memoria e l’analisi culturale, Poli disegna in assenza il suo «ritratto in piedi», un testamento giocoso ma serissimo. Non c’è niente di più sincero, in fondo, di un libro scritto così: vivendo. Sullo sfondo di un'Italia colta nei suoi aspetti meno prevedibili, sfila una galleria di personaggi indimenticabili, da Zeffirelli a Parise, da Franca Valeri a Pasolini. La celebre spigliatezza e il genio radente dello sguardo di Paolo Poli si coniugano a qualche sprazzo di garbata malinconia, fino a fondare in qualche modo un'etica della leggerezza. In ciascuno di questi lemmi infatti c'è una lezione da imparare (ridendo e scherzando, come dai migliori maestri), perché è un libro scritto vivendo.«Sono partito col piede sinistro fin dalla piú tenera età». Allergico ai bacchettoni e ai benpensanti, armato di una comicità sovversiva, da sempre fidanzato con i libri, Paolo Poli non ha mai avuto paura di stare al mondo come gli veniva meglio: con una risata. Dalla A di Avanspettacolo alla Z di Zeffirelli, il suo Alfabeto è un decalogo dell'intemperanza, una giostra di guizzi e ricordi, il perfetto antidoto al conformismo dei giorni che stiamo vivendo. Un atipico «romanzo parlato» che ripubblichiamo per rileggerlo con la gratitudine della prima volta. Sin dagli esordi Paolo Poli ha guardato il mondo con l'ironia fantasmagorica di chi sa che per restituire lo spirito delle cose, per disinnescare censure e conformismo, c'è bisogno di ridere, e di far ridere. Dall'asilo delle suore alla girandola dei travestimenti nell'avanspettacolo; dall'incontro con Hitler e Mussolini quando era un giovane balilla alle uscite con Laura Betti per rimorchiare in piazza di Spagna (Eravamo povere, ma belle e bionde); dalla cinghia tirata negli anni della televisione - quando mangiava soltanto un uovo sodo al giorno - allo scimmiotto peloso con cui andava a letto da bambino dopo aver visto King Kong (E da li poi ho continuato).
Feltrinelli, 2013
Abstract: A cento anni dalla nascita di Vittorio Sereni pubblichiamo il volume che contiene uno degli epistolari decisivi di Sereni poeta, uomo e uomo di cultura. Il rapporto con Luciano Anceschi dura quasi un cinquantennio e conta 257 missive, dagli anni universitari (complice il magistero di Antonio Banfi) all'anno della morte di Sereni avvenuta nel 1983. Al di là dell'afflato amicale, lo scambio diventa prestissimo tessitura di considerazioni sulla poesia, sulle letture comuni, sulla singolare tensione aperta fra il critico e il poeta. Entrambi solitari o comunque appartati, disegnano attraverso questo dialogo sulla poesia uno dei più importanti documenti sulla cultura italiana del secondo Novecento. Vi appaiono inoltre le incertezze e le contraddizioni del poeta diviso fra il verso e la tentazione della prosa: come rammenta Niva Lorenzini, lungo il carteggio si profila una interrogazione continua circa la solidità e autenticità di una vocazione messa ogni volta in discussione da Sereni, non senza asprezza, talora con astio. E d'altro canto è proprio da lì che si muove la complessa gestazione di quella parca, sapiente modulazione armonica, come dice Pier Vincenzo Mengaldo, che è di fatto la voce della sua poesia. Il carteggio restituisce progetti, confessioni, conflitti, scommesse dentro un panorama che non è solo letterario, ma alla letteratura finisce con il tornare, con benefica ossessione.
Aneddoti infantili / Elsa Morante
Einaudi, 2013
Abstract: La memoria è il terreno fertilissimo in cui affondano le radici questi racconti giovanili di Elsa Morante. Racconti scanzonati nei quali, come ha scritto Cesare Garboli, domina il sorriso, la civetteria, la capacità di giocare e di mantenersi, nel gioco, intelligenti e innocenti. Come quando Elsa organizza una recita di cui si fa regista, ma poi gli attori, venuto il momento, recalcitrano dirottando lo spettacolo verso il disastro; oppure quando a scuola scrive lettere d'amore infuocate a Lindbergh l'aviatore, firmandosi Velivola; o quando, ancora, intrufolatasi di notte in cucina, sorprende la severa Mademoiselle mentre fuma il sigaro. Si tratta di fantasie infantili pubblicate tra il 17 giugno 1939 e il 20 gennaio 1940 sul settimanale Oggi, dove Elsa Morante tenne una rubrica intitolata Giardino d'infanzia: uno spazio in cui poté affinare il suo sguardo acuminato e la sua lingua corposa, e incarnare in un campionario di immagini e personaggi vivacissimi la sua vocazione precoce. Mia madre raccontava, traboccante di legittima baldanza, che all'età di due anni e mezzo, girando intorno alla tavola, avevo composto il mio primo poema in versi sciolti. Ed io covavo un empio rancore contro di lei, che aveva partorito un simile prodigio.
I'm your man : vita di Leonard Cohen / Sylvie Simmons ; [traduzione di Yuri Garrett]
Cesena : Caissa Italia , 2013
Abstract: Frutto di tre intensi anni di lavoro, I'm Your Man penetra nelle corde di Leonard Cohen e ne racconta la rocambolesca vita con uno stile narrativo avvincente e un tono quasi familiare che non devono trarre in inganno. Per ottenerli l’autrice ha infatti intervistato oltre cento figure vicine all’artista: le sue muse e compagne Marianne, Suzanne, Rebecca e Anjani; artisti come Judy Collins, David Crosby, Nick Cave, Rufus Wainwright e Philip Glass; i suoi produttori ed editori; altri scrittori; amici d’infanzia e della maturità. Monaci e rabbini. E naturalmente, Cohen stesso.Il risultato è un libro pieno di fatti e racconti inediti, con un’analisi approfondita della produzione letteraria, musicale e cinematografica di Cohen e su Cohen, ma soprattutto un viaggio all’interno del sorprendente e tortuoso processo compositivo dell’artista di Montreal, quello che lo avrebbe portato a scrivere canzoni immortali come Suzanne, Bird on the Wire, Hallelujah e If it Be Your Will, ma anche a essere riconosciuto come uno dei massimi poeti viventi.
UTET, 2013
Abstract: 8 settembre 1943. Dai microfoni dell'Eiar di via Asiago a Roma, il maresciallo Badoglio dà l'annuncio dell'armistizio firmato qualche giorno prima con le forze alleate anglo-americane. L'evento è decisivo, le ripercussioni drammatiche. In un alternarsi convulso e frenetico di viltà ed eroismo, rassegnazione e speranza, trascorrono mesi strazianti, mentre la nazione si sente scivolare sempre più veloce verso lo sprofondo. A settant'anni esatti da quel giorno cruciale, l'artista Andrea Ventura e lo storico Mimmo Franzinelli hanno scelto di raccontare cinque storie emblematiche di un'Italia contesa tra occupazione tedesca, riorganizzazione fascista e Resistenza. Quelle di Lotte, Primo, Franco, Giorgio e Nuto sono vicende molto diverse fra loro, e per questo rappresentative di un'intera generazione, ma sempre esistenze di gente comune che, inevitabilmente impreparata di fronte a questa improvvisa accelerazione della Storia, ha cercato una propria strada di salvezza e di possibile riscatto.
Enzo Ferrari : un eroe italiano / Leo Turrini
Bologna : Poligrafici Editoriale, [2013]
Uomini e donne del Medioevo / sotto la direzione di Jacques Le Goff
Laterza, 2013
Abstract: Protagonisti del Medioevo come sant'Agostino, Carlo Martello, Averroè, san Francesco d'Assisi e santa Chiara, Giotto, Marco Polo, Dante, Giovanna d'Arco, Cristoforo Colombo. Ma anche figure chiave dell'immaginario collettivo e popolare come re Artù, il mago Merlino, Robin Hood, Satana. Sono 112 le storie di uomini e donne del Medioevo raccontate in queste pagine lungo dieci secoli di storia, dall'affermazione del cristianesimo in Occidente fino alla scoperta del Nuovo Mondo. Storie di vita vera che smentiscono la vecchia concezione di un Medioevo immobile e oscuro e lo ridisegnano come un lungo periodo creativo e dinamico. Ma anche storie immaginarie perché in una società il fantastico e l'illusorio sono sicuramente tanto importanti quanto le condizioni reali di vita e di pensiero. Un viaggio appassionante tra storie e immagini straordinarie, al fianco del più noto medievista al mondo.
Sulle strade di Alex : le due vita di Alessandro Zanardi / Andrea Corti
Editori internazionali riuniti, 2013
Abstract: Da sempre appassionato di motori, tra gli anni '80 e '90 Zanardi si impone come uno del più grandi talenti dell'automobilismo mondiale, gareggiando in Formula 1 e vincendo due campionati Cart negli Stati Uniti. Nel 2001 è coinvolto in un gravissimo incidente in pista, nel quale perde entrambe le gambe: ma Alex, come racconta Andrea Corti in questo libro, è un tipo tosto e affronta questo trauma con una forza d'animo fuori dal comune: torna a gareggiare e si accosta progressivamente al mondo dell'handbike, diventandone in pochi anni il principale protagonista a livello mondiale. Oggi l'ex pilota della Williams è un simbolo positivo dell'Italia e la sua storia rappresenta un esemplo per chi è in difficoltà, ma anche per le nuove generazioni, in cerca come non mai di modelli da seguire: ripercorrere le sue strade è un viaggio emozionante che non può lasciare indifferenti.
Mimmo Jodice / Roberta Valtorta
Bruno Mondadori, 2013
Abstract: Mimmo Jodice (Napoli, 1934) è uno dei fotografi italiani più noti a livello internazionale. Dalle sperimentazioni degli anni sessanta-settanta all'indagine della realtà sociale napoletana, dalla rivisitazione in chiave metafisica dell'ambiente urbano alla riflessione sull'arte, l'architettura classica e l'antica cultura del Mediterraneo, dalla lettura delle grandi metropoli del mondo alla recente ricerca del vuoto e dell'attesa nel paesaggio marino, la sua opera è tra le più intense e profonde del panorama contemporaneo.
Galileo : scienziato e umanista / John L. Heilbron ; edizione italiana a cura di Stefano Gattei
Einaudi, 2013
Abstract: Di Galileo si parla quasi ininterrottamente ormai da quattro secoli: dalla pubblicazione, cioè, del Sidereus Nuncius, l'asciutto resoconto delle scoperte astronomiche compiute dallo scienziato pisano, allora a Padova, con l'ausilio del cannocchiale. La realtà dell'ipotesi copernicana, già difesa in teoria, veniva messa per la prima volta sotto gli occhi di tutti: con un piccolo libro di circa sessanta pagine, uscito a Venezia il 13 marzo 1610, si voltava pagina una volta per sempre. Le grandi cose annunciate dallo scienziato pisano sul frontespizio e in apertura del testo si rivelarono decisive per l'affermazione della teoria eliocentrica, ma il cammino che portò alla sua definitiva accettazione come vera descrizione della struttura dell'universo fu ben più lungo e tormentato di quanto, forse, lo stesso Galileo aveva immaginato. Con gli anni, i suoi contributi scientifici sono diventati un punto di riferimento per gli scienziati, e la sua vicenda personale è divenuta il simbolo della lotta per la libertà della ricerca scientifica contro ogni dogma o vincolo imposto dall'esterno. Fisico di formazione, Heilbron presenta con non comune competenza i dettagli tecnici della scienza galileiana, inserendoli nel più ampio quadro degli eventi storici che l'hanno accompagnata e fornendo un'immagine inedita della personalità e della formazione umanistica di Galileo.
Elisabetta : lo stile di una regina / Jane Eastoe
TEA, 2013
Abstract: Il guardaroba di Elisabetta II, come si addice a una regina, è al tempo stesso ricercato e sontuoso, di taglio immancabilmente squisito, solenne ma, soprattutto, sempre adeguato all'occasione. Questa galleria di ritratti, pubblicata nel Regno Unito in occasione del Giubileo di Diamante della regina, del 2012, è una vera e propria storia per immagini di 60 anni di regno e al tempo stesso una biografia di stile di un'inconfondibile icona di classe ed eleganza dei nostri tempi. Grazie alle fotografie, che comprendono sia ritratti ufficiali sia scatti meno noti e più legati alla vita famigliare, questo libro svela i dietro le quinte dell'abbigliamento della regina, raccontando curiosità e segreti, abitudini e regole, protagonisti e comparse di uno spettacolo straordinario: il corredo di Sua Maestà la regina Elisabetta II.
Johan & Levi, 2013
Abstract: Felicità e malinconia sono gli estremi entro cui si colloca tutta l'avventura umana e artistica di Ettore Sottsass: felicità di essere appartenuto a un Eden perduto eppure sempre presente, che è l'infanzia, e insieme malinconia per non poterlo rivivere, non poter fermare il tempo. Giuseppe Varchetta, psicologo dell'organizzazione e fotografo, comincia a fotografare Ettore Sottsass nel 1978, quando il designer ha già sessant'anni, e lo segue sino agli ultimi giorni. In un racconto discreto, attento, a tratti intimo, Varchetta scruta per trent'anni il viso dell'amico e lo accompagna nel suo mutamento progressivo, cogliendo con acutezza le sfumature della sua malinconia e, al di là della tristezza, il suo sorriso così simile a un'esplosione di empatica energia.
Milano : Skira, [2013]
Abstract: Maurits Cornelis Escher è uno dei più famosi grafici e illustratori di tutti i tempi. Le sue immagini, geniali e visionarie, appartengono di fatto alla cultura visiva di milioni di persone. Ha saputo confrontarsi con i temi dell'universo geometrico e numerologico - non di rado in anticipo sulle ricerche degli stessi specialisti, oppure in prodigiosa contemporaneità -, misurandosi con i concetti di spazio e d'infinito e, quindi, di tempo e di eternità, che sono alcuni dei misteri con i quali si commisura l'esistenza umana. Questo è il primo e più grande paradosso dell'arte di Escher, ossia che le sue immagini, scavate nel legno e stampate su carta, debbano in realtà considerarsi riflessioni e, talora, soluzioni visive offerte a problemi e teoremi di geometria euclidea e non euclidea. Ma Escher è stato anche e soprattutto un grande artista, profondo conoscitore della storia dell'arte e in costante contatto con gli ambienti culturali italiani ed europei. Emerge evidente, infatti, l'intreccio con il tessuto artistico della sua epoca e di quelle passate, il dialogo tra la sua produzione e le opere di altri importanti autori, in una consonanza di riferimenti stilistici e visioni artistiche che partono dal Medioevo, intersecano Durer, gli spazi dilatati di Piranesi, passano attraverso le linee armoniose del liberty (Secessione Viennese, Koloman Moser) e si appuntano sulle avanguardie del cubismo, del futurismo e del surrealismo (Dali, Severini, Balla). Se la grandezza di un artista si misura anche dalla capacità d'influire su altri artisti, come pure sulla società circostante, Escher è stato artista sommo. La sua arte è uscita dal torchio del suo studio per trasformarsi in scatole da regalo, in francobolli, in biglietti d'auguri; è entrata nel mondo dei fumetti ed è finita sulle copertine dei long-playing della musica pop. Non basta, però. La grande arte di Escher ha influito più o meno direttamente su altre figure di rilievo dell'arte del Novecento, come ad esempio Victor Vasarely, Lucio Saffaro e perfino il dirompente Keith Haring.
Il sesso al potere : dall'Unità a oggi / Luca Scarlini
Guanda, 2013
Abstract: Il sesso in Italia è da sempre parte inscindibile del potere politico, in un complicato gioco di presenza e assenza. Già dall'antica Roma i palazzi del potere e la Suburra hanno avuto intense relazioni, dipendendo, per consensi ed economia, gli uni dall'altra. Poco conta che a parole i politici spesso abbiano fatto ufficio di moralisti e di censori, sbandierando il vessillo della decenza e della famiglia, e che abbiano insistito con fronte metallica anche nel caso della più clamorosa, contraria evidenza. Nella storia turbinosa del Paese, nelle figure che più lo hanno segnato e che continuano a farlo - da Mussolini a Berlusconi, da D'Annunzio a Bossi - gli scambi tra i due ambiti non sono mai venuti meno, e dall'Unità d'Italia sembrano persino essersi moltiplicati. In questo libro Luca Scarlini indaga il sesso come forma di potere politico, giungendo fino agli esiti di cronaca dell'attualità. Un ritratto a tinte forti, ricco di una colorata, divertentissima aneddotica, dove si definisce la passione della politica nazionale per la seduzione del pubblico a qualsiasi costo, in un carosello di vizi privati (molti) e pubbliche virtù (poche).
Bakhita : la schiava diventata santa / Roberto Italo Zanini
San Paolo, 2013
Abstract: Bakhita (fortunata in arabo) nacque nel 1869 nel piccolo villaggio di Olgossa, nella regione del Darfur (Sudan). Rapita e venduta come schiava, dopo varie peripezie fu riscattata e portata nel nostro Paese dal console italiano a Khartoum. Ospitata dalle canossiane di Venezia, nel 1890 fu battezzata con il nome di Giuseppina e nel 1896 pronunciò i primi voti. Trasferita a Schio, trascorse il resto dei suoi anni in convento lavorando come cuciniera, sagrestana, aiuto infermiera e portinaia. Deceduta nel 1947, fu beatificata da Giovanni Paolo II nel 1992 e canonizzata dallo stesso pontefice nel 2000. Superando grandi distanze di culture, razze e condizioni sociali, oggi santa Giuseppina Bakhita ci lascia intuire l'immenso orizzonte di quella verità che davvero ci rende liberi.