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Neri Pozza, 14/02/2025
Abstract: Quando il biologo Bill Masen si sveglia in un letto d'ospedale con gli occhi bendati, lo attende un'amara sorpresa. Si toglie le fasciature e si rende conto di essere l'unica persona rimasta in grado di vedere: tutti gli altri sono stati abbagliati fino alla cecità da una pioggia di meteoriti. Si sveglia così, in una Londra ammutolita, irriconoscibile, controllata da piante velenose e carnivore, anche in grado di muoversi: i trifidi. Gli stessi trifidi che Bill Masen conosce meglio di chiunque altro, dopo averli studiati per una vita. L'incipit folgorante non è che l'assaggio di una storia che si snoda perturbante fino all'ultima pagina, perché "nemmeno la minaccia aliena è aliena davvero", come scrive Fabio Genovesi nella prefazione, ma è accanto a noi, parte del nostro quotidiano. Pubblicato per la prima volta nel 1951, Il giorno dei trifidi diventa un successo planetario, e verrà riconosciuto tra le opere fondative della fantascienza nella sua epoca d'oro. Indagare l'alieno nell'umano, analizzare l'estraneo nel familiare è la chiave di Wyndham per esorcizzare le angosce del suo tempo, dalla Guerra Fredda alla sperimentazione biologica. Storia, presente e umano si intrecciano in un amalgama indissolubile, in cui il confine tra realtà e immaginazione è sempre più sfocato. Il giorno dei trifidi nutre timori terreni come radici gigantesche che si propagano implacabili fino a noi, simbolo dell'arroganza umana nella sua forma più inestirpabile. D'altronde, conclude Genovesi, "la più grande fantascienza è la realtà".Quando un giorno che dovrebbe essere mercoledì vi sembra, fin dall'inizio, domenica, potete stare certi che qualcosa non va. "Il miglior autore di fantascienza che l'Inghilterra abbia mai prodotto". Stephen King "Wyndham è stato un vero visionario, un William Blake con un dottorato in scienza". David Mitchell "Forse ci sono anime come quella di Wyndham in grado di avvertire i pericoli prima degli altri". Fabio Genovesi
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Neri Pozza, 14/02/2025
Abstract: Dopo quasi tre decenni di crescita – dal secondo dopoguerra alla crisi petrolifera – cambia tutto. Fino a un momento prima c'era piena occupazione, l'industria prosperava, l'ascensore sociale funzionava, si andava presto in pensione, sanità gratuita per tutti. Erano gli anni del rock'n'roll e della Sex Revolution, della tivù, di Woodstock, dell'impegno politico, della decolonizzazione. Poi arrivano gli Ottanta, l'età del brusco risveglio. Nel 1980 l'Urss invade l'Afghanistan, che non è soltanto il suo Vietnam: dell'impero sovietico non resteranno, a fine decade, che rovine. Sale, con la rivoluzione khomeinista in Iran, la stella dell'islamismo radicale. L'Occidente è in balìa della "Reaganomics": il liberismo osé della Scuola di Chicago. Nel biennio 1980-1981 ci sono due attentati particolarmente significativi: al papa polacco, nemico di Mosca, e a John Lennon, simbolo dei Sixties e delle controculture. Sono gli anni in cui si registrano i primi segnali dell'Aids. In Italia c'è la marcia dei 40mila: il sindacato e il movimento operaio, da protagonisti, si fanno marginali. Nasce Mediaset, il futuro impero mediatico di Berlusconi, che pochi anni più tardi entrerà in politica diventando il prototipo d'ogni populismo a venire. Nascono Internet, i pc, i primissimi cellulari. Sono anche gli anni della P2, delle guerre di mafia e di monsignor Marcinkus. Craxi si gioca la carriera a Sigonella. Un colpo di spugna dopo l'altro, gli anni della ricostruzione vengono cancellati: il boom economico sprofonda negli abissi del debito pubblico; dei movimenti giovanili e della cultura pop restano solo le parodie; gli eterni adolescenti forever young dei decenni precedenti invecchiano diventando bisbetici e rancorosi. È, insomma, la culla di ciò che stiamo vivendo oggi.Fondamentalismo religioso, populismo, capitalismo d'assalto, uso distorto delle tecnologie: le origini del presente sono da ricercare negli anni Ottanta, quando tutto cominciò con due attentati: uno al papa, che si salvò e uscì vincitore dallo scontro con il "mostro" sovietico; l'altro a John Lennon, trafitto da quattro colpi di pistola alla schiena all'angolo della 72ª con Central Park West. Faceva un freddo becco, quel giorno. Il mondo stava cambiando.
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Vallardi, 11/02/2025
Abstract: "La dottoressa Gabrielle Lyon parla e scrive di longevità da molto prima che questo termine finisse sulla bocca di tutti."Vanity Fair ItaliaEcco la rivoluzione nella scienza della longevità: una pioniera della medicina funzionale rivela come la salute dell'apparato muscolare e l'assunzione di proteine siano la chiave per una vita lunga e in salute. Dopo anni di ricerca, Dr. Gabrielle Lyon, anticipatrice della medicina muscolo-centrica, ha scoperto che tante patologie derivano da muscoli poco sviluppati o non sani. I muscoli non sono solo il più grande organo endocrino del corpo, ma la nostra arma segreta contro l'invecchiamento. Per combattere obesità e malattie autoimmuni, prevenire Alzheimer, ipertensione, diabete e altri disturbi, Lyon ha elaborato un programma sportivo-nutrizionale all'avanguardia, basato sulle più recenti ricerche nel campo del movimento e dell'alimentazione, capace di ottimizzare i muscoli indipendentemente dall'età o dallo stato di salute. PER POTENZIARE IL TUO CORPO E RALLENTARE L'INVECCHIAMENTO• Riprogramma il metabolismo • Perdi peso conservando la massa muscolare • Proteggiti da infiammazioni e malattieCon linee guida e piani alimentari proteici, ricette per calcolare i macronutrienti giornalieri e strategie di fitness efficaci per una longevità in salute.
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Pensa come mangi. Una filosofia globale del cibo
Touring Editore, 06/02/2025
Abstract: Perché ciò che mangi decide la forma del mondo.Un manuale di sopravvivenza alle sfide alimentari del XXI secolo.Dovremmo conoscere l'origine del cibo che arriva sulle nostre tavole, gli effetti che ha sull'ambiente, la cultura, la salute, l'economia, il benessere di lavoratori e animali. Anche gli alimenti in apparenza più semplici nascondono filiere opache se non del tutto imperscrutabili, che ostacolano una piena consapevolezza delle nostre scelte di consumo. Se da un lato il commercio globale ha arricchito le nostre diete di prodotti e sapori mai incontrati prima, dall'altro ha fornito il pretesto per scatenare veri e propri scontri identitari intorno alla sacralità dei cosiddetti piatti tradizionali. Il cibo può essere scarso o sovrabbondante, ultraprocessato o biologico, oppure una forma d'arte, un simbolo comunitario, una rivendicazione di appartenenza. Ma oggi può essere soprattutto una scelta cosciente, non una semplice abitudine.Julian Baggini, filosofo e giornalista britannico, cofondatore della rivista "The Philosophers' Magazine", è membro del Food Ethics Council e ha diretto il Royal Institute of Philosophy. Collabora con "The Guardian", "Financial Times", "Times Literary Supplement" e "Prospect". In Italia sono stati pubblicati, tra gli altri, Il maiale che vuole essere mangiato e altri 99 esperimenti mentali (2006), Etica (2013), Vita. Istruzioni per l'uso (2020)."Un libro importante sulla crisi del nostro modello alimentare e sulle possibili alternative. Baggini affronta una questione complessa con equilibrio, chiarezza e un pizzico di ironia." Ned Palmer
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Decidere tra speranza e paura. La funzione riflessiva del medico
Liguori Editore, 01/01/2025
Abstract: La malattia cronica ha introdotto in medicina, accanto al tradizionale parametro di "gravità", il parametro "gestione" della malattia, che vede nella persona malata un elemento decisivo per la tenuta della cura. È sempre più richiesta la partecipazione del paziente al processo decisionale. L'approccio che mette il paziente al centro non deve trascurare il ruolo delle emozioni e della loro espressione nella relazione di cura. Appare cruciale la capacità del medico di esplorare e comprendere quale sia la fonte della paura del paziente o, più in generale, quale sia il personalissimo modo di vivere la propria condizione di malattia. Ciò comporta la necessità per i medici di coltivare le proprie competenze di mentalizzazione per giungere ad una riflessione consapevole dei molti livelli di comunicazione, verbale e non verbale, della relazione con il paziente.
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LED Edizioni Universitarie, 29/01/2025
Abstract: Quando ha inizio la letteratura italiana? Quali sono i primi componimenti che ne attestano l'origine? Attraverso una sintesi puntuale ripercorriamo gli esordi della nostra letteratura nazionale a partire dal Cantico delle creature di San Francesco d'Assisi fino alle Laude di Jacopone da Todi e ai componimenti della Scuola siciliana e dei siculo-toscani. Prosegue poi l'analisi delle opere e dei movimenti che segnano il passaggio dal latino classico alla lingua volgare in ambito letterario con i poeti del "Dolce Stil Novo" e la prosa anteriore e contemporanea a Dante, fino alla vasta produzione di testi del Duecento e Trecento italiano, appartenenti a diversi generi letterari, tra cui la storiografia e la novellistica. Particolare importanza è data alle "tre corone fiorentine", Dante, Petrarca e Boccaccio, con un'analisi del Canzoniere, del Decameron e della Divina Commedia. Viene, inoltre, proposta all'inizio di ogni sezione un'introduzione riguardante i diversi movimenti culturali e letterari entro cui si sono sviluppati i comuni criteri che hanno dato luogo ai testi della tradizione letteraria italiana delle origini. Per approfondimenti sulle fonti utilizzate si rimanda a una bibliografia contenente edizioni delle opere e studi critici. Un QR Code permette infine di accedere alla Sitografia, per consultare una sezione antologica che riporta i link per leggere i testi citati nel libro – corredati di commento – oltre a link di approfondimenti (articoli, notizie, curiosità) e video (lezioni, letture, ricerca). La conoscenza dei componimenti selezionati in antologia è considerata essenziale per la preparazione di esami e concorsi, universitari e statali.
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L'estate che ho ucciso mio nonno
Bollati Boringhieri, 11/03/2025
Abstract: "Niente sfugge al sismografo di Lombezzi. Finalmente un libro che parla della famiglia di oggi e lo fa nel modo più intelligente e divertente che possiate immaginare."Cristina Marconi, autrice di "Stelle solitarie""Con voce limpida e spietata Giulia Lombezzi illumina le crepe della famiglia, le colpe dei padri, il doloroso coraggio di redimersi, il terrore di somigliare a ciò che si combatte. Il senso più difficile e liberatorio di qualunque adolescenza: "ero niente, adesso sono qualcosa". Un romanzo pieno di ironia e di ruvida dolcezza, una storia che diverte e commuove fino all'ultima riga. Un personaggio, Alice, che resta nel cuore." Nicoletta Verna, autrice di "I giorni di Vetro" Bisogna amare i propri nonni. Questo si è sentita ripetere Alice fin da piccola.Ma quando suo nonno, da poco vedovo, viene a vivere con lei e la madre, la ragazza si rende conto che tale comandamento è inattuabile. Seppur debole e depresso, Andrea esercita su tutta la casa il proprio carattere brutale, portando Marta, la mamma di Alice, a uno stato di totale asservimento. È come se un'intera generazione, con tutti i suoi dettami assurdi e violenti, si fosse insinuata nella vita delle due donne, impestandola di sigarette, imperativi e ricatti.La rabbia di Alice cresce, alimentata dalla brace dei sedici anni. La mamma che conosceva sta scomparendo, e lei si sente impotente: come si fa a liberare qualcuno che non vuole essere libero? Che cos'è veramente l'emancipazione?In un susseguirsi di badanti che vanno e vengono, sbronze liberatorie con gli amici del cuore, litigi con famigliari ciechi e sordi e una fame che non passa mai, Alice comincia a covare desideri bui, a pensare cose che non andrebbero pensate. Il viaggio nel passato della madre, nel paese in cui è cresciuta, e lo svelamento di ciò che ad Alice è sempre stato nascosto risulta un punto di non ritorno: Andrea deve sparire. L'unico modo per affrontare un mostro è diventare un mostro?L'estate che ho ucciso mio nonno racconta, in una prima persona sarcastica, fragilissima e schietta, quanto fa male avere sedici anni, quante cicatrici lasciano i legami famigliari, e quanti demoni nasconde la parola amore. E Giulia Lombezzi si rivela un talento immenso della giovane narrativa italiana.
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La parola ai morti. Indagini di un medico legale
Ponte alle Grazie, 11/03/2025
Abstract: Quella del medico legale è una professione affascinante, che richiede rigore ma anche una sensibilità fuori dal comune, perché spesso un corpo senza vita è l'unico testimone di una verità che non può essere conosciuta altrimenti. Con il bisturi in mano, chi effettua un'autopsia esegue un'indagine vera e propria, portando alla luce i misteri che i morti nascondono. Ogni livido, ogni frattura, ogni segno sulla pelle racconta una storia: un omicidio, un suicidio, una morte naturale. E ogni caso è diverso, ogni corpo è un puzzle da ricomporre, una narrazione da riscrivere. In questo libro, Philippe Boxho, medico legale da oltre trent'anni, ci racconta di un mestiere che richiede pazienza, precisione e determinazione, perché ogni piccolo dettaglio può fare la differenza. Attraverso esempi concreti, tratti dalla sua esperienza tra la scena del crimine e la sala autoptica, l'autore riesce a trasformare ogni storia professionale in un racconto avvincente. Caso editoriale, con un milione di copie vendute in Francia e in Belgio, La parola ai morti ci svela in che modo i cadaveri possano ancora parlarci. Basta solo saperli ascoltare.
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Il corpo degli eroi. Medici e patrioti in un carteggio di Adelaide Cairoli 1862-71
Bollati Boringhieri, 07/03/2025
Abstract: "Quelli di cui si parla in questo saggio sono fragili eroi, […] i giovani e i giovanissimi che si gettano con una foga prossima al fanatismo nella lotta risorgimentale, pronti al sacrificio della vita, col consenso, anzi lo sprone delle madri. […] Ma sono deboli e indifesi di fronte alle sofferenze del corpo, alle ferite e alla morte, perché la medicina ottocentesca, ancorché prossima a radicali trasformazioni e attraversata da audaci sperimentazioni, non è attrezzata sul piano diagnostico e soprattutto terapeutico […]."Studioso di storia contemporanea impegnato soprattutto nella storia del Novecento, Antonio Gibelli eredita un tesoro epistolare di eccezionale ampiezza, popolato da protagonisti di rilievo ma anche da uomini e donne comuni, e profondamente radicato nel fervore del Risorgimento. Tra i documenti dell'archivio familiare, il carteggio tra Adelaide Cairoli – la celebre "madre della nazione", emblema della mater dolorosa – e Costanza Mantegazza, sorella dell'antropologo Paolo Mantegazza. Accanto a queste prendono vita altre figure, come quella del medico e botanico Giuseppe Gibelli, marito di Costanza e antenato dell'autore.Prende così forma un aspetto poco esplorato del processo di costruzione dell'Italia unita: il rapporto tra il corpo degli eroi e la medicina dell'epoca, il peso della cultura medica, farmacologica e naturalistica nel percorso risorgimentale. Dalla ferita di Garibaldi in Aspromonte alle malattie che falcidiarono i giovani patrioti, emergono insieme una storia fatta di corpi fragili, esposti alle offese delle armi e delle infezioni, e i limiti di una medicina spesso impotente. E vengono qui alla luce dettagli inediti, come il ricorso dei combattenti garibaldini a cure termali, palliativi e lenitivi come la coca,il cui consumo si fa strada in quel decennio in Europa, anche grazie all'esperienza fatta in Sudamerica da Mantegazza.Tra pubblico e privato, tra grandi eventi e vita quotidiana, Gibelli intreccia i fili di una narrazione che dà voce a uomini, donne e bambini grazie alla loro scrittura. Ed è all'interno di questa trama di relazioni intime che si coglie il conflitto insanabile tra amore materno e amor di patria, di cui pure Adelaide Cairoli è incarnazione: benché straordinaria, la sua forza morale si incrina sotto il peso del lutto e delle perdite, trasformando la sua esistenza in una coabitazione con la morte. Fino all'ultimo messaggio all'amica Costanza conservato e datato – il primo giorno del 1871 – e alla morte che la coglierà circa tre mesi dopo, le vicende personali di Adelaide si intrecciano a quelle del Regno d'Italia: con l'unificazione territoriale pressoché completata, si chiude l'età degli eroi e comincia la difficile costruzione del nuovo Stato.
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Casa Editrice Nord, 18/03/2025
Abstract: "Christina Dalcher sa esplorare ogni emozione."The Guardian"Dalcher è una scrittrice da tenere assolutamente d'occhio. "Publishers Weekly"Un thriller mozzafiato."Jeffery DeaverOcchio per occhio. È questa l'idea su cui si fonda il Remedies Act, una legge che prevede la pena capitale per chiunque abbia mandato un innocente nel braccio della morte. Una legge fortemente voluta dalla procuratrice Justine Callaghan, che ha dedicato la sua carriera a lottare contro i danni provocati dagli errori giudiziari. Ed è proprio Justine ad assicurarsi la condanna di Jake Milford, accusato di aver ucciso a sangue freddo il piccolo Caleb, il figlio dei vicini di casa. Justine è convinta della sua colpevolezza, almeno finché, poco dopo l'esecuzione, non entra in possesso di una prova che dimostrerebbe il contrario. Sconvolta all'idea di poter aver commesso un errore di valutazione, Justine inizia a indagare, anche se ciò significa inoltrarsi in una rete sempre più fitta di menzogne e tradimenti. A poco a poco, appare chiaro che Jake Milford nascondesse un pericoloso segreto, e che la notte dell'omicidio le cose sono andate diversamente da come Justine aveva immaginato. E adesso deve scoprire la verità, prima di cadere vittima del sistema che lei stessa ha contribuito a creare…
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Benvenuti a Scaryland! Scary Harry
Edizioni Gribaudo, 08/10/2024
Abstract: Se il Tristo Mietitore suona alla tua porta e ti chiede un vasetto di cetriolini… Niente panico! È Scary Harry. Potrebbe sembrare spaventoso, ma è solo stanco morto e non vuole affatto condurti nell'aldilà. Con lui vivrai bizzarre avventure che ti faranno morire dal ridere! Benvenuti a Scaryland! Otto ha undici anni, vive in una casa infestata ed è abituato alle stranezze. Non è raro, infatti, che uno spettro gli rubi la merenda dal frigorifero e che un altro faccia sparire i calzini dalla lavatrice. Ha anche un pipistrello parlante come animale domestico, che lo mette sempre in situazioni imbarazzanti. Per questo, quando Otto scorge una figura incappucciata nel giardino del suo vicino appena passato a miglior vita, non si stupisce più di tanto. A sorprenderlo, però, è chi si nasconde sotto al mantello scuro: Harold, detto "Scary Harry", un Tristo Mietitore tutt'ossa. Falce a parte, Harry è un tipo simpatico, anche se si lamenta sempre del lavoro… Avrebbe proprio bisogno di una vacanza! Ma per il momento non se ne parla, perché quando gli spettri domestici di Otto vengono rapiti, un aiuto dall'aldilà è proprio ciò che serve. Insieme alla sua migliore amica Emily e a Scary Harry, Otto si mette alla ricerca degli spettri scomparsi. Tutti gli indizi sembrano condurli a Scaryland, il nuovo parco divertimenti che sta per aprire in città.
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Bergoglio. Una biografia politica
Editori Laterza, 07/02/2025
Abstract: Paladino della fede dei popoli contro la ragione delle élite, nemico della prosperità e cultore della povertà, devoto delle periferie religiose e ostile all'Occidente secolare, gesuita da capo a piedi: il papato di Jorge Mario Bergoglio è senza dubbio un papato 'politico'. Ma quali sono le radici del pensiero di papa Francesco?Cresciuto in un contesto culturale dove la politica era religione e la religione politica, formatosi in una Chiesa dove Dio, patria e popolo erano tutt'uno, Jorge Mario Bergoglio è sempre stato un politico, ha sempre fatto politica. 'Politica alta', spiega, mai politica di partito. Ma non c'è alta politica senza la politica concreta. Di entrambe si occupa questo libro, che di Bergoglio studia idee e azioni, affinità e ostilità, convinzioni e contraddizioni, successi e fallimenti. Alieno agli intenti apologetici delle sue biografie, estraneo alle diatribe che la sua figura ha generato in seno alla Chiesa, Loris Zanatta ne ripercorre con spirito critico la parabola, dagli inizi a Buenos Aires agli ultimi anni in Vaticano. Il profilo che ne esce è quello di un moderno erede della cristianità antica. Di una cristianità, quella ispanica, in trincea perenne contro i nemici che la erosero e sconfissero, la frammentarono e marginalizzarono: l'illuminismo e il razionalismo, il liberalismo e il capitalismo, Giovanni Calvino e John Locke, la secolarizzazione e la globalizzazione, i nemici eterni ora dichiarati ora occulti.Bergoglio parla oscuro ma ha idee chiare, dissimula gli obiettivi ma non li perde mai di vista, si adatta all'ambiente per meglio conquistarlo. Un gesuita allusivo e flessibile che ama confondere le tracce e mischiare le carte, compiacere tutti senza identificarsi con nessuno, governare con mano di ferro ma farsi piccolo e umile per sedurre e convertire.
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Oltre la vendetta. La giustizia riparativa in Italia
Editori Laterza, 07/02/2025
Abstract: La giustizia riparativa – che ha l'ambizione di risanare la frattura tra chi ha commesso e chi ha subìto un torto – non è l'utopia di qualche filosofo del diritto: è ormai a tutti gli effetti una legge italiana. Per questo è importante capire che cosa è e come funziona. Non si tratta di sostituire il processo penale tradizionale. È invece uno strumento parallelo e pienamente operativo che chiama in causa non solo vittima e autore del reato, ma anche il giudice, i mediatori, in qualche caso pezzi di collettività che possano essere stati coinvolti: un quartiere, un paese, un'associazione. Alla 'vendetta pubblica' della punizione tradizionale si offre un'altra strada, un percorso di pacificazione, perché la società intera possa tentare di superare le fratture che ogni atto criminoso comporta.
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Editori Laterza, 07/02/2025
Abstract: Una grande storia d'amore, vera e tragica come le grandi storie d'amore. La guerra, la Resistenza, la ricostruzione: la storia che travolge le nostre esistenze e le indirizza come un destino.La vita di Nada, donna ribelle e coraggiosa, ci porta a riflettere sulla speranza che ogni generazione, contro ogni apparente ragionevolezza, continua a riporre nel futuro.Nada ha vent'anni, una bambina di due ed è sola. Il marito è partito volontario per la guerra in Africa. La sua famiglia è lontana e nella nuova città dove abita non conosce quasi nessuno. Hermann di anni ne ha quasi quaranta, una famiglia in Germania, è sottufficiale della Wehrmacht e odia Hitler. Si incontrano per caso in un pomeriggio d'inverno a Marina di Carrara e si innamorano. Insieme decidono di fuggire, lei da una famiglia sbagliata, lui da un esercito che da alleato è diventato occupante e invasore. Scappano sui monti e si uniscono ai partigiani. Rischieranno la vita, parteciperanno alla liberazione di Parma, convinti che il futuro sia dalla loro parte. Non sarà così.Giorgio van Straten ci porta sapientemente sulle tracce di Nada e di Hermann, inseguendo persone, documenti, oggetti, fotografie: riaffiora così una storia incredibile e ricca di colpi di scena. Una ricerca che ci fa 'inciampare' in domande e interrogativi che riguardano tutti: l'amore è una forza capace di travolgerci, anche di farci rischiare la vita stessa? I grandi sogni della giovinezza indirizzano tutta la nostra esistenza o sono destinati a diventare fonte inesauribile di nostalgia e frustrazione? Le cicatrici di esperienze così travolgenti possono essere nascoste e dimenticate?
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Il discorso perfetto. Parlare in pubblico con i classici
Editori Laterza, 07/02/2025
Abstract: Il discorso perfetto? Quello che riesce a convincere. È così oggi. Era così ai tempi di Omero. Dobbiamo al mondo classico – da Aristotele a Cicerone, a Quintiliano – le più efficaci indicazioni su come persuadere chi ci ascolta. In questo libro scopriremo quanto queste indicazioni – oltre che efficaci – siano ancora straordinariamente attuali.Il discorso perfetto comunica idee e sollecita azioni; trasmette informazioni; insegna e lascia il segno. Ma che cosa rende un discorso convincente? Che cosa ci spinge a giudicare in un senso o in un altro? Per rispondere, Laura Suardi chiede aiuto ai classici. Maestro assoluto è naturalmente Cicerone, che propone nel De oratore un metodo in cinque passi. Il primo è l'inventio: trovare le idee migliori per sostenere la nostra posizione. Una volta individuati i contenuti, è il momento di disporli nell'ordine più efficace: è la dispositio. L'elocutio, il terzo passo, è forse il più delicato: scegliere le parole giuste, dare ritmo e usare bene le figure retoriche, che sono gli effetti speciali del linguaggio. Il quarto passo è la memoria: parlare a braccio, leggere o recitare un testo imparato parola per parola? Infine l'actio: come usare la voce, lo sguardo, i gesti per dare forza alle nostre parole.A partire dalla cassetta degli attrezzi fornita da Cicerone, e con l'aiuto di molti altri illustri maestri e grazie all'esempio di molti discorsi efficaci – da Euripide ai TED talk – questo libro ci aiuterà a essere protagonisti consapevoli dell'arte del discorso, ricordando sempre che logica e ragionamenti servono a poco se non si è in grado di suscitare anche emozioni.
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L'isola-mondo. Breve storia della Sicilia
Editori Laterza, 07/02/2025
Abstract: La Sicilia non soltanto è l'isola più grande del Mediterraneo e la più popolata, ma è una delle regioni italiane con la storia più antica, complessa e affascinante. Dal Paleolitico all'arrivo dei greci e dei cartaginesi, dai romani agli arabi, dai normanni fino agli spagnoli, in questo territorio hanno convissuto culture e tradizioni diverse. Questo libro ci farà scoprire una Sicilia liberata da stereotipi e luoghi comuni, terra dall'identità plurale e aperta.La Sicilia e la sua storia sono condizionate da un lungo elenco di stereotipi. Quello della Sicilia-isola, ovvero la terra chiusa dal mare e quasi 'sequestrata' alla civiltà europea, capace soltanto di conservare nei secoli il nocciolo duro di un'antropologia caratterizzata dal codice d'onore. O quello della Sicilia-nazione, rivendicata dai separatisti di ieri e di oggi. Per arrivare a quello più forte della Sicilia terra di mafia, suo tratto fondativo, che spiegherebbe il primato mondiale della criminalità organizzata, dalla presunta setta segreta dei Beati Paoli a oggi. Questa storia della Sicilia è invece un invito a riscoprire i suoi molti e altri volti, spesso dimenticati o trascurati: quello della Sicilia-mondo, luogo aperto di civiltà e di scambi culturali e mercantili; quello della Sicilia urbana, terra antica e moderna di città popolose e socialmente complesse, dalle poleis greche alle 'metropoli imperfette' del presente; quello della Sicilia ricca di sapere scientifico coltivato nelle Accademie e nelle Università; quello della Sicilia culla di bellezza, scrigno di ineguagliabile patrimonio di beni artistici, monumentali e paesaggistici. Un libro, dunque, che si propone di riscoprire le profonde radici multiculturali dell'isola e le continue trasformazioni economiche, sociali e ambientali che ne hanno plasmato un'identità 'plurale'.
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Editori Laterza, 07/02/2025
Abstract: Saggio e generoso, sovrano capace di riunire alla sua Tavola Rotonda i cavalieri più valorosi; guerriero (quasi) invincibile con la sua spada Excalibur; uccisore di mostri; una vita dedicata alla ricerca del Santo Graal. Tutti quanti conosciamo a grandi linee la leggenda di re Artù e le sue avventure, ma cosa succede se la prendiamo sul serio e proviamo a raccontarla come la biografia di un uomo realmente esistito? Cosa ci racconta del Medioevo questo grande mito?A partire dal XII secolo le imprese del glorioso re dei Britanni hanno continuamente ispirato le letterature di tutta Europa, facendo diventare Artù, nell'immaginario collettivo, il sovrano medievale per eccellenza. Dal concepimento in Cornovaglia, favorito dalla magia di Merlino, fino alla sua scomparsa sull'isola di Avalon, lo seguiremo nelle stanze del suo palazzo reale e sui campi di battaglia per meglio comprenderne la statura epica e tragica e cercare così di accostarci al vero mistero che lo avvolge: quello, cioè, dell'immutato fascino della sua leggenda, che ancora oggi non cessa di essere fonte di ispirazione per scrittori e registi. Una fortuna costante, che ha effettivamente consacrato Artù 're in eterno'.
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Il potere velato. Tirannide, eguaglianza, libertà da Tacito a Spinoza
Editori Laterza, 07/02/2025
Abstract: Se risaliamo il tempo lungo della storia, scopriamo che la democrazia si è più volte tramutata in tirannide. Ciò significa che il governo dei molti è destinato per sua natura a cedere il passo al governo dell'uno? E che tipo di potere è la tirannide? Questi gli interrogativi che hanno alimentato la riflessione politica da Tacito a Machiavelli, da Bodin a Spinoza e che sono tornati oggi di grande attualità.Negli Annali Tacito racconta che l'imperatore Tiberio fu costretto dalle circostanze, contro il suo volere, a diventare un tiranno per porre fine definitivamente a discordie e guerre civili. Secoli dopo, all'inizio dell'età moderna, sembrò ripetersi una storia simile quando in tutta Europa le repubbliche cedettero il passo al principato. Così, la ricostruzione di Tacito, da poco riscoperto, divenne il modello sul quale i filosofi moderni imbastirono la loro riflessione intorno al tema della tirannide. Savonarola e Machiavelli, Guicciardini e Bodin, Shakespeare e Spinoza ne mostrarono però i limiti. I due poli di questo confronto ideale furono Tacito e Spinoza poiché proposero due concezioni opposte del potere e, di conseguenza, due posizioni antitetiche nei confronti del governo di uno solo: se per Tacito era una necessità ineluttabile, per Spinoza era un male da evitare a tutti i costi. È significativo, però, che unanime fu l'interpretazione della tirannide: un potere opaco, 'velato', dai contorni e dalle finalità occulte. Un potere che oggi sembra tornare a stendere la propria ombra sulla nostra società.
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Anatomia del talento. Crescere giovani atleti attraverso le storie dei grandi campioni
Ultra, 01/02/2025
Abstract: Lo sport, se praticato con consapevolezza ed equilibrio, permette di maturare competenze fondamentali, ma perché si riveli davvero formativo occorre che genitori, allenatori ed educatori si pongano nel giusto atteggiamento mentale e colgano le principali dinamiche che permettono a un giovane atleta di realizzarsi, a qualsiasi livello. In questo senso, analizzare le dinamiche attraverso le quali si raggiunge l'eccellenza può rivelarsi estremamente utile. Servendosi degli apporti della letteratura psico-pedagogica, della psicologia dello sport e delle biografie dei grandi campioni, Stefano Armuzzi e Iacopo Casadei scandagliano le vicende umane e agonistiche di alcuni grandi campioni per cogliere i segreti dei loro talenti e trarre strumenti preziosi per accompagnare bambini e adolescenti nel loro percorso di crescita e aiutarli a realizzare le proprie potenzialità, come sportivi e soprattutto come essere umani.
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Achtung! Berlino, gli hansa e la musica che ha cambiato il mondo
Arcana, 01/02/2025
Abstract: Il Meistersaal, eretto sulla Köthener Straße a Berlino, nasce come sede della Società Edilizia della città. Durante la Seconda Guerra Mondiale, la struttura subisce seri danni a causa dei bombardamenti, tanto da rimanere in disuso fino al 1964, quando viene trasformato in una sala di registrazione, battezzata Hansa TonStudio, chiamata anche "Hansa By The Wall Studios" per via della vicinanza al Muro. Dalle finestre degli Hansa Studios si vedono il filo spinato e le torrette con le guardie armate. È un clima unico, desolante, spaventoso. Intorno, solo macerie, eppure qui si respira linfa vitale, un'energia insolita, capace, per quindici anni, di rendere Berlino il fulcro di un movimento che ingloba diversi generi: dal krautrock al punk, dall'elettronica all'industrial, dal post-punk al rock, dal gothic all'avanguardia, tutte forme musicali che hanno dominato le classifiche, venduto milioni di copie, conquistato generazioni di ascoltatori, e soprattutto dato speranza. Una speranza diventata sogno di libertà, proiezione di un futuro migliore, lontano da muri, posti di blocco e confini geografici. Perché David Bowie ha sentito il desiderio di trasferirsi a Berlino, lasciando Los Angeles? Perché i Depeche Mode sono rimasti affascinati dagli Hansa? Perché Nick Cave ha rinnegato Londra per vivere di stenti non lontano dal Muro? Come mai gli U2, dopo aver conquistato il mondo, hanno deciso di autodistruggersi per poi rinascere tra le macerie del Muro? Cosa hanno significato i Tangerine Dream e i Kraftwerk per la Germania e la musica elettronica? E poi Iggy Pop, che ha scelto di rinascere dopo l'avventura con gli Stooges, i Wire, Brian Eno, gli Psychedelic Furs, Siouxsie and the Banshees, i Gun Club e i berlinesi Einstürzende Neubauten…