Trovati 855177 documenti.
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Neri Pozza, 29/03/2018
Abstract: Una struggente storia d'amore sullo sfondo di una malinconica Venezia. L'ultimo incontro tra un uomo a cui restano soltanto pochi giorni di vita e la donna che un tempo lo ha molto amato, sullo sfondo di una Venezia pregna di ricordi: la loro Venezia, quella che ha visto nascere e morire il loro amore.Anonimo veneziano nasce come sceneggiatura dell'omonimo film del 1971, diretto da Enrico Maria Salerno. Seguendo un itinerario opposto a quello consueto Berto ha in seguito deciso di ampliare la sceneggiatura: i personaggi, non esauriti nei dialoghi e nelle immagini del film, ancora urgevano in lui, richiedevano una vita più duratura e profonda.
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Il nostro comune nemico. Considerazioni sulla fine dei giorni tranquilli
Neri Pozza, 24/01/2018
Abstract: In Il nostro comune nemico Michéa rimette in discussione il vecchio schema destra/sinistra – insieme, tra gli altri, a Cornelius Castoriadis e Christopher Lasch – denunciando l'attuale opposizione tra sinistra e destra come una parodia dell'opposizione tra socialismo e capitalismo.Michéa si mostra inflessibile verso una sinistra liberale ridotta a una caricatura di sé stessa, e mostra la necessità di iniziare a mettere in discussione la "cieca fiducia nell'idea del progresso" e le idee che, da più di trent'anni, hanno offerto alla sinistra europea il mezzo ideale per nascondere la sua completa riconciliazione con il capitalismo.
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Neri Pozza, 03/05/2018
Abstract: All'origine della mediocrità c'è, secondo Deneault, la morte stessa della politica, sostituita dalla "governance". In un sistema caratterizzato dalla governance l'azione politica è ridotta alla gestione, a ciò che nei manuali di management viene chiamato "problem solving". Cioè alla ricerca di una soluzione immediata a un problema immediato, cosa che esclude alla base qualsiasi riflessione di lungo termine fondata su principi e su una visione politica discussa e condivisa pubblicamente. Dalla politica siamo scivolati verso un sistema che tendiamo a confondere con la democrazia.
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Neri Pozza, 05/04/2018
Abstract: Un punto di forza delle famiglie è fingere di desiderare l'inevitabile. E così è per la famiglia di Bangalore di cui si narra in queste pagine: una coppia, dei genitori, uno zio e una sorella maggiore tornata dopo aver lasciato il marito. Per ognuno di loro è inevitabile vivere insieme, ma ognuno di loro finge di desiderarlo. Modesta da generazioni, negli ultimi anni la famiglia è stata toccata da un'improvvisa e inaspettata fortuna. Zio Venkatachala, un uomo col pallino del lavoro, ha avviato un giorno un'impresa, la Sona Masala, che in breve tempo è diventata fonte di guadagno per tutti con la sua semplice attività: ordinare grossi quantitativi di spezie dal Kerala, confezionarle in bustine di plastica e poi rivenderle ai negozi di alimentari della città. Un'idea brillante in virtù della quale, nella casa a due piani in cui si è spostata la famiglia dopo anni trascorsi in un'angusta baracca di un sovraffollato quartiere, lo zio gode della più alta considerazione. I suoi pasti, i suoi gusti, i suoi comodi sono di suprema importanza per tutti e beneficia di ogni privilegio destinato a un capofamiglia. Al mattino, appena è sveglio, qualcuno gli prepara il tè. Non ha ancora finito di lavarsi, e la padella per la colazione è già sui fornelli. Può lasciare i vestiti in bagno, in un angolo della camera o in qualunque altro punto della casa, e li ritroverà lavati e stirati in camera sua. Un compito dettato dalla necessità di preservare una preziosa fonte del benessere, un compito che tuttavia non può evitare che una sottile vena di crudeltà e risentimento si insinui nella casa a due piani.Acclamato come il miglior romanzo indiano del decennio, Ghachar Ghochar è il cechoviano ritratto di una famiglia nell'India che ambisce al benessere. Con una impeccabile e graffiante scrittura, Vivek Shanbhag mostra il lato oscuro di questa ambizione, in cui si dileguano irrimediabilmente antichi valori e tradizioni.
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Neri Pozza, 03/05/2018
Abstract: Ci fu un mese in cui, a Parigi, tutti pensarono che tutto potesse cambiare: era il maggio '68. Cominciò con la scintilla della protesta studentesca, divampò in Francia con dieci milioni di persone in sciopero e finì in un fuoco fatuo. Fu un enigma, e forse lo è ancora. Il perché successe, cinquant'anni dopo, per la Storia non è ancora passato in giudicato. Ciò che successe è invece cronaca.Gobbi ritorna sulle strade di quella rivolta immaginaria per ripercorrerne gli avvenimenti giorno per giorno. Dalla presa della piccola Bastiglia di Nanterre, l'università-laboratorio, al primo sampietrino lanciato davanti alla Sorbona contro la polizia che mette mano ai manganelli, dalla lunga notte delle barricate all'occupazione delle fabbriche. Fino al momento in cui i benzinai, rimasti a secco per lo sciopero, ricominciano a riempire i serbatoi delle auto e i parigini barattano il maggio con un week end, riconsegnando il Paese al vecchio generale De Gaulle. Fu l'avventura di una generazione che non voleva conquistare il potere, che forse non sapeva cosa voleva davvero, ma sapeva sognare: non fece cadere la V Repubblica, però prese la parola e cambiò i rapporti tra genitori e figli, insegnanti e allievi, uomini e donne, servi e padroni.
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Neri Pozza, 03/05/2018
Abstract: Erano una coppia leggendaria. Li chiamavano MoranteMoravia tutto attaccato, come se la loro fosse un'unica vita, come fossero parte di un binomio inscindibile. Eppure non potevano essere più diversi.Quando s'incontrano per la prima volta, lui è l'enfant prodige della narrativa italiana, l'autore esaltato e molto discusso degli Indifferenti, scritto a diciotto anni durante la convalescenza da una malattia terribile che gli ha rubato l'infanzia.Lei è bella, timida e poverissima. Vive dando ripetizioni agli studenti e compilando tesi di laurea, ma scrive racconti ai quali affida tutti i suoi sogni e le sue speranze. Sopra ogni cosa, vuole diventare scrittrice: la più grande di tutte.In comune, Elsa e Alberto hanno l'incrinatura invisibile di un dolore che dall'infanzia li ha segnati per sempre. Per colmare quel vuoto, entrambi hanno scelto la letteratura come passione totalizzante, come l'unico destino in cui riconoscersi. Ed è la scrittura a dare un senso e un ordine al loro mondo.Un amore sfortunato e a tratti violento quello che unì due dei più grandi letterati del secolo scorso. Fughe e ritorni, distacchi e riavvicinamenti, scenate e dispetti. Furibondi litigi in pubblico e "disperata dedizione", come lo scrittore romano ebbe a definire il sentimento che Elsa Morante provava per lui. Anna Folli ripercorre, con grazia ed eleganza, la relazione burrascosa che li lega, il tormento doloroso del distacco e l'intuizione prodigiosa che illumina le pagine della loro opera.
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Tikkun o la vendetta di Mende Speismann per mano della sorella Fanny
Neri Pozza, 24/01/2018
Abstract: Quando Fanny Keismann compie dieci anni, riceve il suo primo coltello da suo padre, il macellaio rituale di Grodno. Appare subito chiaro che la ragazza ha uno spiccato talento per la professione. La sua reputazione si diffonde rapidamente e anche i non ebrei provenienti dalle vicine città vengono a Grodno solo per vederla e per acquistare la carne macellata dalla "wilde chaya", la bestia selvaggia.Poiché, però, la macellazione rituale non può essere praticata da una moglie e una madre, quando arriva il momento di mettere su famiglia Fanny lascia il lavoro e si dedica ai figli, vivendo in totale tranquillità fino al giorno in cui Zvi-Meir Speismann, marito della sorella maggiore Mende Speismann, abbandona la sua famiglia senza lasciare traccia. Fanny sa che l'unica cosa che può fare per sua sorella è partire alla ricerca del cognato, per costringerlo a tornare a casa o a concederle il divorzio, liberandola dalla condizione di donna legata a un uomo che non c'è. Così, nel bel mezzo della notte, bacia i figli e il marito e si mette in viaggio verso la grande città di Minsk, dove si dice che Zvi-Meir Speismann sia fuggito. Sarà l'inizio di un'avventura che rischia di minare le fondamenta stesse dell'Impero russo.
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Neri Pozza, 03/05/2018
Abstract: Con una scrittura affascinante e spiritosa, perfettamente in tono con i romanzi della Austen, Lucy Worsley ci conduce nella quotidianità della scrittrice più famosa d'Inghilterra.Un'imperdibile esplorazione della vita di Jane Austen, che ci mostra come l'autrice di Orgoglio e pregiudizio ha vissuto, esaminando i luoghi e gli spazi che abitava quotidianamente. Veniamo così a scoprire che la sua esistenza non era fatta solo di case di campagna e sale da ballo, come raccontano i suoi romanzi, ma di lotte spesso dolorose. Jane Austen è passata alla storia per aver vissuto in modo tranquillo, "senza incidenti", ma tra queste pagine Lucy Worsley rivela una donna appassionata che ha combattuto per la sua libertà, una donna molto più avanti del suo tempo, che rifuggiva il matrimonio per conservare la propria libertà e dedicarsi alla sua passione: la scrittura.
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Longanesi, 22/02/2018
Abstract: "Sai che non posso più fare altro." La voce del signor Riccardo assume un'eco metallica mentre tengo il cellulare tra l'orecchio e la spalla e rovisto nelle tasche in cerca delle chiavi di casa."Potrebbe mantenere l'affitto invariato. Tutto si può, basta volerlo. Quindi?" domando, celando con maestria la Fine Della Mia Pazienza."Quindi se non accetti, a dicembre devi andare via."Chiudo gli occhi. Sospiro. Vivo in questo bilocale da quando sono arrivato a Milano, non esiste altra dimora all'infuori di lui.È il 17 settembre, fa caldo e due giorni fa ho compiuto trentadue anni. Non è così che Marco immaginava il futuro, quando ha lasciato la Sicilia per Milano. Si aspettava la gavetta, questo sì. Ma pensava che avrebbe presto combinato Qualcosa di Serio, magari con la musica. Poi invece… la crisi, l'affitto, il lavoro che non c'è e se lo trovi è bene tenertelo anche se non ti piace. Gli anni volano via mentre lui fotocopia le sue giornate nell'open space dove scrive annunci pubblicitari per otto euro l'ora. Fino alla Settimana che Cambia Tutto, quella in cui prima viene sfrattato e poi, con tre quarti dell'open space, licenziato. Catastrofe.Ma lo è davvero? Perché non approfittarne per provare a fare qualcosa che gli piaccia davvero? E a Marco piacciono moltissimo diverse cose: la musica, il sesso, il cibo. Non per forza in quest'ordine. Nasce così il foodblog dell'Uomo Senza Tonno, il barbuto "scièf" a domicilio che prima conquista il web e poi, una cena per volta, seduce Milano e dintorni con i suoi piatti stravaganti, spesso arditi, capaci di far sorridere anche i palati più severi. Mentre fioccano i clienti e con loro incontri e situazioni impreviste, in una sarabanda di cucine, città e menu, Marco parte per un viaggio che lo porterà parecchio fuori dalle rotte già tracciate. Ma al centro esatto di questa cosa imprevedibile chiamata vita.
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La corruzione. Una storia culturale
Guanda, 01/02/2018
Abstract: "Il bel libro di Brioschi si sofferma su innumerevoli casi di "mani sporche" dall'antichità ai giorni nostri. Ciò che impressiona maggiormente nel leggerlo è la quantità di grandi personaggi ancora adesso rispettati e tenuti nel conto di benemeriti nella storia dell'umanità che non disdegnarono di barattare il loro rigore morale con danaro e potere. "Paolo MieliUna tangente non è mai solo una questione di costi e benefici; ogni comportamento, più o meno lecito, è influenzato dal luogo e dall'epoca, dalle leggi in vigore e dalle norme morali: in una parola dalla nostra stessa cultura. Anche per questo leggere una commedia di Aristofane, un dramma di Shakespeare o un romanzo di Balzac può aiutarci a indagare sulla corruzione nella storia almeno quanto cronache, studi e documenti.A ben guardare, governanti e uomini d'affari accusati di malversazione nel corso del tempo sono altrettanti personaggi romanzeschi: dal latino Verre ai "barattieri" descritti da Dante, dal sovrintendente del Re Sole, Fouquet, al lobbista Jack Abramoff, dai venditori di cariche pubbliche nell'Italia spagnola ai gerarchi fascisti prezzolati, da Bonifacio VIII a Francis Bacon, dai boss della criminalità organizzata ai protagonisti dell'Iraqgate.Questo libro ne ripercorre le storie e le mette a confronto spaziando dalle civiltà mesopotamiche, dove ungere le ruote era considerato lecito, alla Roma di Giulio Cesare, in cui il favore interessato era un costume condannato ma ampiamente diffuso, dall'Europa di Lutero, che denunciò la decadenza della Chiesa, all'irrisolta questione morale dei giorni nostri. Una cavalcata tra i secoli che intreccia politica e letteratura, storia dei fatti e delle idee, e che illumina l'origine e l'evoluzione della "cultura della mazzetta" attraverso saggi e satire, testimonianze, favole e film, dal Principe di Machiavelli al Pinocchio di Collodi: per ricostruire la trama del grande romanzo della corruzione e comprenderne le mutazioni e i devastanti effetti ma anche per ribadire la necessità di continuare a opporvi la più cocciuta resistenza.
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Tea, 01/02/2018
Abstract: Il colonnello Arcieri e l'inverno della Guerra fredda"Il detective d'eccezione, Bruno Arcieri, inchiesta dopo inchiesta, attraversando i decenni più aggrovigliati del Novecento italiano, ci offre un ritratto vivido della realtà in cui viviamo."L'Arena - Grazia GiordaniRoma, gennaio 1970. Il colonnello Arcieri, ormai in pensione, viene convocato in gran segretezza da un alto dirigente dei Servizi, che gli prospetta un'ultima operazione: una fonte americana vuole vendergli informazioni utili a far saltare i cosiddetti "Servizi deviati", ma intende trattare solo con Arcieri. L'anziano colonnello accetta e viene condotto in una villa toscana, dove una sua vecchia conoscenza gestisce un singolare pensionato per studentesse straniere, e dove vengono organizzati gli incontri con la fonte, l'agente Zero. Per poter manovrare con maggior facilità Arcieri, la spia americana gli svela subito di essere appoggiato anche da altri Servizi stranieri, tramite Elena Contini, il grande amore mai dimenticato del colonnello, e fa leva sul loro passato per metterlo in crisi. Arcieri vorrebbe tirarsi indietro, colto da mille sospetti e tentennamenti, ma alla fine si lascia coinvolgere in una vicenda dove tutti conducono un doppio gioco, e dove è sempre più difficile fidarsi davvero di qualcuno. Un romanzo "invernale", cupo e gelido, in cui Leonardo Gori ci mostra un Bruno Arcieri invecchiato, in preda a dubbi esistenziali che potrebbero alterare i delicati equilibri tanto faticosamente conquistati; un uomo stanco che si trova di fronte a un bivio cruciale, davanti al quale dovrà fare una scelta, l'ultima, forse la definitiva...
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La catalogazione: storia, tendenze, problemi aperti
Editrice Bibliografica, 26/01/2018
Abstract: Il volume approfondisce alcuni aspetti fra i più dibattuti della teoria catalografica moderna, fornendo un'introduzione storica sulla normativa catalografica e sull'evoluzione dei principi di catalogazione, con una analisi dei modelli concettuali, delle linee guida per la descrizione delle risorse e dell'emergente realtà del web semantico. Vengono presi in esame alcuni temi cruciali: dalla funzione della biblioteca all'organizzazione dei cataloghi, dal trattamento dei dati catalografici alla individuazione della loro tipologia, dalla lingua del catalogo all'unicità del catalogo e alle differenziazioni funzionali, dalle mutate esigenze informative alle modalità di comunicazione fra i cataloghi e gli utenti. Una riflessione sullo stato dell'arte della catalogazione è quanto mai opportuna nel momento in cui i catalogatori devono affrontare un cambiamento radicale nella modalità di gestione dei dati, nei principi e nella normativa.
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Baldini&Castoldi, 31/01/2018
Abstract: Steno Molteni, giornalista di ventisei anni, scrive per il settimanale di cronaca nera "La Notte". Vive a Milano nella stanza 301 dell'Albergo Villa Garibaldi, dove la sera lavora come barista. Guida una vecchia Maserati. L'amico Scimmia, poliziotto alla Squadra Mobile, gli fa sapere che Kellan Armstrong, figlio diciannovenne del console americano, è stato ucciso in circostanze misteriose. La scena del delitto è quella dell'ambiente gay. Steno indaga e si mette sulle tracce degli Spazzini, banda di giovani omofobici che "vogliono fare pulizia" aggredendo gli omosessuali sorpresi nei luoghi deputati agli incontri casuali. Chi ha ucciso Kellan? Perché intorno alla sua morte si accumula un ingombrante silenzio? Steno e Scimmia si muovono parallelamente al padre di Kellan e all'amico Han, un cuoco vietnamita che lavora per la Cia: due piste, due bisogni di verità. Sullo sfondo, una Milano invernale, e una grande nevicata che sembra coprire tutto: prove, percorsi, pensieri. C'è anche la Milano dei salotti, del benessere e delle apparenze da salvare. Nella sua ricerca, Steno vive il dramma di ogni giornalista: la differenza fra la verità dei fatti, che spesso si riesce solo a intuire, e la verità che invece si è in grado di raccontare.Franco Vanni inventa un linguaggio affabile, morbido, insinuante che fa sentire uno scarto rispetto alla narrativa di genere, mette a fuoco un protagonista sensibile all'alcol e alle donne e lo circonda di comprimari memorabili, rivelando un vivo gusto del ritratto, della psicologia, dell'introspezione.
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Longanesi, 15/02/2018
Abstract: Nuova edizione aggiornataPartiti che si sgretolano, gruppi politici allo sbando e leader che nel giro di pochi mesi compiono un'inarrestabile ascesa e una rovinosa caduta: nei venticinque anni della Seconda Repubblica gli italiani hanno vissuto il crollo di tutti i tradizionali fronti politici. Dal suo osservatorio privilegiato di direttore del Corriere della Sera, Luciano Fontana coglie le tensioni generate da queste dinamiche e, con l'aiuto delle irriverenti vignette di Giannelli, traccia una panoramica dell'attuale politica italiana: gli errori della sinistra e la scissione del PD; la temporanea caduta di Berlusconi, la sua rinascita e le nuove spinte del Centrodestra; l'irrompere sulla scena dei nuovi esponenti del M5S e la svolta nazionalista della Lega Nord. In un'analisi a tutto campo, e con retroscena e ritratti dei protagonisti che ha conosciuto "da vicino" (da Berlusconi a Renzi, da Salvini a Grillo e Di Maio, da D'Alema a Veltroni e Prodi), Fontana si chiede se sia possibile ricostruire una classe dirigente all'altezza della situazione. E soprattutto se ci sia oggi un leader che sappia eliminare odi e rivalità per mettersi davvero al servizio del nostro Paese.
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Casa Editrice Nord, 22/02/2018
Abstract: Dopo Una stanza piena di gente, un nuovo, affascinante viaggio negli oscuri recessi della mente umana Una donna. Quattro personalità diverse. Un viaggio attraverso i recessi insondabili della mente umana. Sally Porter apre gli occhi in un letto d'ospedale. Non ha nessun ricordo della sera precedente né di come sia finita lì. Di una cosa però è certa: non è possibile che abbia tentato il suicidio, come le hanno riferito i medici, e neppure che abbia quasi ucciso i due uomini che l'hanno salvata per poi cercare di violentarla. Eppure i medici non mentono, ed è così che Sally scopre di soffrire di un grave disturbo dissociativo dell'identità. Infatti era Nola, l'artista che possiede uno studio al Greenwich Village, che voleva morire, ed è stata Jinx, la violenta assassina, a difendersi dagli aggressori. Tuttavia in Sally albergano altre due personalità, che prendono di volta in volta il sopravvento e la spingono a comportarsi in maniera bizzarra: Derry, la cameriera gentile e affabile con tutti, e Bella, la seduttrice. Sconvolta da quella rivelazione, Sally chiede aiuto al dottor Roger Ash, un esperto di personalità multipla. Per il dottor Ash, l'unica soluzione è fondere le diverse personalità per dare vita alla "quinta Sally", una Sally finalmente unita e completa. Si tratta di un procedimento complesso e doloroso, in cui Sally dovrà rivivere i traumi che hanno causato la scissione e accettarli come parte integrante del suo passato. Ma non sarà facile nemmeno per Roger Ash, perché le ombre nascoste nel labirinto della psiche di quella donna così tormentata ed enigmatica lo costringeranno ad affrontare anche i suoi demoni… Ispirato ai casi che Daniel Keyes ha studiato durante la sua lunga carriera, questo romanzo è un viaggio attraverso i recessi più oscuri e insondabili della mente umana e un'ideale continuazione del percorso cominciato dall'autore con Una stanza piena di gente.
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16 modi per spezzarti il cuore
HarperCollins Italia, 08/03/2018
Abstract: La storia d'amore tra Natalie e Dan non sarebbe potuta iniziare in modo più romantico: l'incontro-scontro nella caffetteria della scuola in cui entrambi fanno volontariato, il pomeriggio trascorso a scambiarsi sogni e confidenze, il primo appuntamento – e il primo bacio – sotto le stelle.Tra loro è scattata subito un'intesa speciale, che a poco a poco si è trasformata in qualcosa di più. E a quel punto innamorarsi è stato facile, quasi inevitabile.Lui trovava intriganti le trasgressive creazioni artistiche di Natalie e contagiosa la sua gioia di vivere; lei era attratta dalla sua aria da bravo ragazzo e dalla sua determinazione a raggiungere il successo come documentarista.Ma questo era prima.Prima che le discussioni accese si trasformassero in litigi furibondi.Prima che una miriade di dispetti scavasse un abisso tra loro e portasse alla luce la vera natura della loro relazione.Ora Natalie vuole che lui sappia fino a che punto l'ha ferita e glielo scrive in 16 lettere.Leggendo nel corso di una sola, lunga giornata quella che è la sua versione della loro storia d'amore, Dan si rende conto che Natalie ha un ultimo messaggio per lui.Un messaggio che potrebbe mandare a rotoli la sua vita accuratamente programmata...Raccontato attraverso lettere, e-mail e SMS, 16 modi per spezzarti il cuore è un romanzo coinvolgente, che esplora le difficoltà di una storia d'amore fra adolescenti imperfetti.
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Guanda, 01/02/2018
Abstract: Fitzcarraldo (diventato per mano del suo stesso autore un film leggendario), è l'emozionante vagabondaggio di una fantasia ben decisa a rifiutare la frustrazione quotidiana dell'homo sapiens, e di continuo stimolata, con scarti non controllabili, verso l'evasione. Inconfondibilmente il protagonista vi riprende i tratti di un altro eroe di Herzog, quel fantasma corrusco che dal buio dello schermo subito ci ha penetrati e invasi: Aguirre. Come lui, vive, senza ostacoli interiori, un delirio di grandezza; come lui, contrappone allo squallore di una società dai ruoli predeterminati l'ipotesi della conquista di un lontano, di un inconoscibile. A differenza di lui, non sigilla la sconfitta con la nota lacerante del dramma; accetta invece la realtà, quando apparentemente il gioco è chiuso, per sabotarla, per minarla, per corromperla con lo strumento sottile dell'ironia.Questo estremo conquistador, arrivato con tre secoli di ritardo in un'Amazzonia stuprata dagli speculatori del caucciù, affronta "il paese sognante", come gli indigeni chiamano la foresta solcata dal fiume immenso, non per arricchirsi, ma per fissare se stesso in uno spazio e in un tempo che sa già improbabili, per fondare, tracciando confini che la prima pioggia dissolverà, una città, ma d'aria, di nuvole, che porti il suo nome.Parte, su un battello sconnesso, al suono di melodie verdiane, diffuse, per il gran mare verde, da un vecchio grammofono, cantate dalla voce di Caruso; e ritorna nel clangore della Valchiria wagneriana. In questa sostituzione, amara e spiritosa, sta la risposta di Fitzcarraldo al mondo: spenta la fiamma patetica del cuore, il suo viaggio continuerà, nei meandri della foresta di cemento, come freddo, astuto artifizio della ragione. Giorgio Cusatelli
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Guanda, 08/02/2018
Abstract: Siamo a Roma nell'anno 63 avanti Cristo – o 691 dalla fondazione, come dicevano i Romani. Anno di grandi inquietudini. Catilina sta preparando la sua congiura. Cicerone, che è console, la sta scoprendo grazie a una spia. Cesare diventa Pontefice Massimo. Crasso, che è già ricco, arricchisce ancora di più. Cesare e Crasso si alleano, unendo abilità politica e sostanze pecuniarie. Contemporaneamente, a Gerusalemme, Pompeo sconfigge i Giudei ed entra, primo Romano a farlo, nel Sancta Sanctorum del Tempio. Accanto a questi personaggi celebri, che si incontrano nelle loro case e tessono le loro trame con dialoghi spregiudicati, diversi dalle tesi sostenute nell'ufficialità, c'è il popolo che si raduna nelle osterie e nelle botteghe di barbiere, commentando i fatti degli uomini illustri con un controcanto demistificante: un coro pettegolo e malevolo, ma spesso veritiero. Le vicende precipitano: Catilina, incalzato dall'oratoria ciceroniana, si allontana da Roma. Giunge in Etruria. Si unisce a un esercito raccogliticcio. Combatte da eroe disperato che deve seguire il proprio destino contro i soldati regolari mandati dal console. Quando muore gli appare il dio Vertumno, il dio del mutamento, che l'ha sempre guidato. Intanto Pompeo sta per rientrare a Roma dall'Oriente. L'anno si chiude in un clima di sospensione e misteriosa aspettativa.
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Le vie della crescita. Corporate strategy e diversificazione del business
Egea, 29/01/2018
Abstract: In Italia, troppe imprese dimostrano ancora scarsa consapevolezza dell'importanza delle strategie di diversificazione, sia a livello di business sia a livello geografico. Questo impedisce di sfruttare appieno il loro potenziale di sviluppo verso una dimensione multibusiness e frena i processi di internazionalizzazione. Richiamando i più autorevoli studi sul tema e sulla base dell'esperienza di imprese italiane di successo, questo volume propone un approccio originale alle decisioni di corporate strategy e alla loro execution, nell'intento di incoraggiare percorsi di crescita profittevole e sostenibile all'interno delle aziende. Imprenditori, manager, dirigenti, consulenti, analisti finanziari e studenti della materia possono trovare qui una panoramica esaustiva delle opzioni disponibili quando si tratta di prendere decisioni in ambito corporate. Il libro è accompagnato da una ricca sezione online con casi e approfondimenti sul tema.
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Il signor Ikea. Una favola democratica
Marsilio, 29/01/2018
Abstract: L'incontro con Ingvar Kamprad, straordinario self-made manTutto comincia come un classico racconto di viaggio: un reporter e un fotografo partono per il Grande Nord della Scandinavia, alla scoperta di allevamenti di renne, bionde valchirie e notti bianche d'estate.Ma quando il signor Ikea irrompe nell'azione, la storia cambia improvvisamente passo. Che cos'è la grandezza? E che cosa significa essere veramente grandi? È questo che continua a chiedersi il disincantato reporter attraversando la Svezia nella speranza di intervistare Ingvar Kamprad, il leggendario fondatore dell'Ikea. Mentre scorre l'incredibile storia di Ingvar Kamprad, diventato dal nulla uno degli uomini più ricchi del mondo grazie all'invenzione del "design democratico", il lettore si ritrova immerso a sua volta in una favola. Una favola ironica e anch'essa "democratica", popolata da gnomi invisibili, sirene in borghese, fantasmi in incognito e incantesimi a scoppio ritardato; fino al soprendente faccia a faccia finale tra il grande uomo e il piccolo reporter. Sospeso tra reportage e romanzo, ma anche tra nostalgia dell'avventura e satira di un giornalismo che ha perso l'anima, Il signor Ikea è un libro-caleidoscopio, che sfiora sorridendo tutti i generi senza fermarsi su nessuno. Un libro a doppio taglio, percorso, come un brivido d'estate, da un dubbio: che non solo nella forma delle cose ma anche nelle vicende umane ci sia un design.