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L'altra mammella delle vacche amiche (un'autobiografia non autorizzata)
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Busi, Aldo

L'altra mammella delle vacche amiche (un'autobiografia non autorizzata)

Marsilio, 26/11/2015

Abstract: Sapendo di non avere nessuno da cui copiare, stavolta Aldo Busi ha deciso di plagiare se stesso. Ma L'altra mammella delle vacche amiche non è affatto il riciclo di Vacche amiche e nemmeno il suo seguito o la sua riscrittura: ne è lo sradicamento finale in forma di romanzo, il salto mortale della letteratura dalla padella della sessualità, umana a parole e maialesca nei fatti, alla brace politica della carne soprattutto femminile, e cotta a puntino. Quante finte amiche premono e si accalcano in queste pagine sperando di apparire uniche, diverse dalle altre, tutte vacche al trogolo. Sono donne a priori e a oltranza, petto in fuori e psiche in dentro, impazienti di farsi macellare, insaccare e mettere in vendita, meglio se da uno scrittore imprendibile, ricco non solo di sense of humour ma anche di disarmante tenerezza, con la sua capacità di cogliere, in una fetta di salame tagliata di sbieco, il trasalimento di un'emozione in agguato sin dall'infanzia. Ed eccoci precipitare nel gorgo di un intrigo dagli esiti innumerevoli e apertissimi, tanto più labirintico in quanto chi lo ordisce lo fa a propria insaputa. Tocca al lettore scioglierne i nodi, incluso quello che chi crede di sapere tutto delle storie che trama nemmeno sospetta e il cui bersaglio, ovviamente, è lui. Tra troppi seni e protesi determinati a mungere l'uomo con la scusa di offrirglisi, la mammella più generosa e giocosa è ancora quella dello scrittore, per il quale gli unici delitti davvero imperdonabili restano quelli contro l'alfabeto. Perché L'altra mammella delle vacche amiche, drammaturgie, personaggi e dialoghi di folgorante bellezza a parte, è soprattutto un italianissimo tango tra Aldo Busi e la nostra lingua madre. Un tango di volta in volta struggente, rapinoso, sfrenato, dalla sapiente coreografia a due o orgiastica, in cui questa nostra lingua, un "accumulo di deformazioni rare e strane combinate a dar luogo a una creatura di una bruttezza rivoltante", si trasfigura diventando radiosa, splendida, illuministica. La letteratura è ritmo, e il paso doble per eccellenza è quello tra chi scrive e chi lo legge. Anche l'amore è ritmo. Il ritmo è sempre duale, mai solipsistico. Solo se ti sdoppi diventi un tutt'uno appassionatamente in ballo con la vita.

La ripartizione e la riscossione delle spese
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Salciarini, Luigi

La ripartizione e la riscossione delle spese

IlSole24Ore, 25/11/2015

Abstract: La ripartizione delle spese è un argomento che riscontra sempre un notevole interesse sia tra i condomini sia per chi si occupa della gestione degli edifici: infatti, a prescindere dalle problematiche giuridiche, a volte anche particolarmente complesse, determina sempre conseguenze sulle "tasche" degli interessati. Dal punto di vista della legge la materia è disciplinata con norme cogenti che si sovrappongono alla volontà dei condomini, alla cui assemblea è sostanzialmente negata la possibilità di adottare deroghe o soluzioni personalizzate. Nel concreto, il volume si occupa delle regole "generali" che sovrintendono alle ripartizioni di spesa, delle fattispecie "speciali" espressamente previste dal codice e delle questioni attinenti alla riscossione (da parte dell'amministratore o di terzi). Un'ampia casistica, che comprende l'analisi di oltre 50 ipotesi particolari, completa il testo.

Archivi e archivisti in Italia tra medioevo ed età moderna
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De Vivo, Flippo - Guidi, Andrea - Silvestri, Alessandro

Archivi e archivisti in Italia tra medioevo ed età moderna

Viella Libreria Editrice, 13/11/2015

Abstract: L'Italia possiede patrimoni documentari tra i più grandi e importanti del mondo, accumulati nel corso di secoli come strumenti di governo prima di diventare luoghi di ricerca per gli studiosi. Quali erano i meccanismi, i luoghi, gli uffici e le persone che hanno permesso la formazione, l'ordinamento e la gestione degli archivi? Chi erano gli archivisti e che rapporti avevano con società e istituzioni tra medioevo e età moderna? A queste e altre domande il volume risponde adottando un approccio comparativo all'incrocio tra storia politica e sociale, storia della cultura scritta, storia dell'archivistica e degli archivi. I saggi qui raccolti permettono un innovativo confronto tra i diversi ufficiali incaricati della conservazione documentaria negli antichi stati italiani: dai notai fino ai cancellieri, ai custodi e agli "archivari" di regni, principati e repubbliche, dalla Lombardia alla Sicilia, tra Quattro e Settecento. Ciò permette di estendere cronologia e geografia della storia degli archivi oltre i suoi confini tradizionali. In un momento storico in cui gli archivi sono purtroppo minacciati da drammatici tagli alle risorse, questo volume vuole sottolineare l'importanza che essi hanno sempre avuto nel corso della nostra storia.

La rilegatrice dei libri proibiti
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Starling, Belinda - Pugliese, Luciana

La rilegatrice dei libri proibiti

Neri Pozza, 13/11/2015

Abstract: È il 1859 a Londra e davanti alla legatoria Damage si è appena fermata una carrozza con le ruote di un rosso fiammante, i fanali dorati e uno stemma sulla portiera. Dalla carrozza è sceso un uomo alto, abbronzato, elegantissimo con la sua redingote nera, il foulard scarlatto, gli occhiali d'oro e il bastone da passeggio sormontato da un enorme rubino. È sir Jocelyn Knightley che, con la sua cerchia di amici, aristocratici come lui, coltiva il sogno di liberare la società dalle "pastoie del ritegno" e della morale. Da quando la legge ha stabilito che è illegale pubblicare e diffondere opere letterarie di genere immorale ma non possederle, sir Knightley e i suoi amici collezionano quei libri proibiti che i puritani dell'epoca vorrebbero bruciare tra le fiamme dell'inferno: il Decamerone, il Satyricon di Petronio, l'Ars Amatoria di Ovidio… A rilegare quei libri con preziose pelli e fodere scarlatte è Dora Damage, la moglie di Peter Damage. L'artrite reumatica sta deformando e immobilizzando le mani del marito e, in barba a tutte le leggi della corporazione dei legatori che vietano il lavoro alle donne, Dora è stata costretta a prenderne il posto. Le sue originali rilegature, così morbide e seducenti, suscitano l'entusiasmo di sir Knightley e dei suoi amici, i "Sauvages Nobles". Dora comincia così a rilegare tutte le opere proibite e galanti del gruppo con l'aiuto di Jack, un giovane apprendista, e di Din, uno schiavo nero americano condotto nel laboratorio dalla filantropica e ambigua Lady Sylvia, la moglie di sir Knightley. Ma non finisce forse puntualmente nei guai chi entra in una "società del vizio"? Romanzo storico, che ci restituisce perfettamente i conflitti di sesso, razza e classe dell'età vittoriana, La rilegatrice dei libri proibiti ci offre, con Dora Damage, un'eroina moderna che non esita a infrangere le regole e i tabù della Londra del XIX secolo, la città più grande del mondo, in cui gli ideali più nobili si accompagnano alle miserie più sordide.Londra, 1859: può una passione diventare ossessione? "Siamo nella Londra vittoriana e Dora, la protagonista non esita a infrangere regole e tabù".il Sole 24 ore"Eroi e pervertiti, vittime e sadici, popolano una Londra raccontata meticolosamente".Ttl, supplemento de La Stampa"Il romanzo di Belinda Starling pone una questione non molto diversa da quella del Profumo di Süskind: può una passione diventare ossessione? […] Storia sui tanti tipi di amore, verso persone o cose, che possono rendere liberi oppure schiavi, il libro intreccia i temi della libertà sessuale, della condizione della donna e dell'abolizione della schiavitù, denudando la falsità morale dell'amore come volontà di possesso".Nicola Manuppelli, D, la Repubblica delle Donne"Uno splendido romanzo storico, che ricostruisce quell'età vittoriana, regno dell'ipocrisia, i cui temi della libertà sessuale, della condizione della donna, dell'abolizione della schiavitù si intrecciarono sullo sfondo di una nazione ancora dominata da falsità morali e tabù di ogni tipo".Il Turismo Culturale

Giùnapoli
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Perrella, Silvio

Giùnapoli

Neri Pozza, 13/11/2015

Abstract: Per uno straniero ogni città è come un labirinto pieno di inquietudini e paure dove a ogni passo si corre il rischio di perdersi. Straniero a Napoli, la città dei mille clamori e silenzi, della luce e del buio, dell'alto e del basso, del naufragio e della bellezza, e di tutti i contrasti possibili e immaginabili, il protagonista di queste pagine muove i suoi passi per le strade della metropoli del Sud trascinando con sé un filo. Un filo che riconnette, come ha scritto Elena Ferrante, "i luoghi disintegrati delle emozioni ", e tesse continuamente la domanda: qual è la forma di Napoli, la sua natura sfuggente che riduce puntualmente a cenere ogni sua immagine e rappresentazione? Dialoghi, incontri, visioni: nessun aspetto della città, delle sue leggende e dei suoi destini sfugge all'interrogazione dello straniero. C'è la Napoli che si può guardare con gli occhi rivolti al cielo, la città arrampicata sulla collina, piena di luce inaspettata e bianca. C'è la città in cui la luce s'illividisce all'improvviso, e all'improvviso conduce nella dimensione onirica dell'incubo. C'è la Napoli che si vede solo dall'alto e la Napoli che si vede solo dal basso. C'è la Napoli del ventre e quella dell'aria che ti sveltisce il cuore, la città frenetica e loquace, pronta allo scambio promiscuo e plurimo, lesta nello scoprire l'arte del meticciato, e quella della sporcizia e del vicolo, muta, sotto il peso di una colonna d'ingiustizia inemendabile. C'è la Napoli che sembra una stazione dalla quale non passano più treni, un binario morto della Storia, una città tribale, costretta a un'illegalità pulviscolare, e c'è la metropoli multietnica spalancata sul Mediterraneo… E tutte queste città sono racchiuse nella forma sfuggente, inafferrabile ma ben visibile della Città: la forma dentro la quale ognuno ha la necessità di rapportarsi, anche se non lo sa, e per la quale, se si rivolta il tappeto del mondo e se ne scorge per un istante la tessitura, è impossibile "non sperare che il filo di Napoli s'intrecci sempre più fittamente a tutti gli altri"."Il Giùnapoli di Perrella non rientra in nessuna delle categorie dei libri di solito dedicati a Napoli".Bernardo Valli, la Repubblica"Con la pazienza del filologo e lo stupore del poeta, Perrella percorre in lungo e largo Napoli, e intanto racconta il suo rapporto con la città, dalla a alla zeta. Un gran bel libro".Giuseppe Bonura, L'Avvenire"Giùnapoli è un libro di scorci. Il tempo è il sottile protagonista, tempo inesorabilmente fuggito, così il tono è dato dalla malinconia: di sé, di Napoli, delle città in cui è vissuto, della propria famiglia (bellissima la figura del padre), degli amici".Marco Belpoliti, L'Espresso

Ultima estate in suol d'amore
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Abate, Alma

Ultima estate in suol d'amore

Neri Pozza, 13/11/2015

Abstract: È l'estate del 1969. Sara ha diciassette anni, è nata nella Libia postbellica, in una multietnica Tripoli dove italiani, inglesi, francesi, americani, ebrei, cristiani, musulmani vivono fianco a fianco.Ha superato indenne gli esami di maturità al liceo scientifico italiano e sta finalmente iniziando ad affrancarsi da una famiglia dominata da tre donne, più esattamente tre "primedonne ": una nonna dal passato burrascoso e ancora piena di energia, una madre implacabile e ben poco affettuosa, una zia di pochi anni più grande ma, al contrario della nipote, svenevole e in crisi isterica permanente.A differenza della sua famiglia, imprigionata tra apparenza e non detto, della sonnacchiosa comunità di cui fa parte, e di una città sospesa tra il vuoto e l'oblio, Sara freme dal desiderio di crescere, di sapere, di capire, di amare. Sempre più attratta dal mondo che la circonda al di fuori della comunità italiana, tra storie impregnate di colore, folklore, profumi, emozioni, Sara scopre di vivere in una società incapace di fare i conti con il proprio passato e impreparata ad affrontare il futuro, in uno straordinario e pericolante miscuglio di lingue, religioni, nazionalità e culture.Costretta a passare le vacanze in interminabili giornate sulle sabbie roventi del detestato Beach Club, poco incline a socializzare con le ricche e annoiate connazionali che frequentano il lussuoso ambiente, l'unico passatempo per la ragazza è farsi beffe del mondo che la circonda e rifugiarsi nella lettura e nell'immaginazione. Finché un giorno qualsiasi, come in uno dei suoi sogni, Sefrem, un giovane, affascinante arabo, cattura il suo sguardo, e lei folgorata riesce a formulare un unico pensiero sconnesso: "Lui, oppure nessuno".Combattuta tra il desiderio di libertà e il tumulto del cuore, Sara intraprende, in quella fatidica estate del 1969, un tormentato percorso di educazione sentimentale che passa attraverso la scoperta di sé e dell'altro, nonché il superamento di barriere e tabù. Un percorso bruscamente interrotto il 1° settembre di quello stesso anno dal colpo di stato del colonnello Gheddafi. Un giorno tragico che non segna solo l'avvento di un regime destinato a diventare sempre più sanguinario e dispotico. Per la giovane Sara è la fine stessa dell'innocenza.Tripoli, 1969: il ritratto indimenticabile di una ragazza e di una città sospesa tra il vuoto e l'oblio."Tripoli la bianca, bella come un miraggio, con le sue albe che sapevano di vaniglia e le sue notti al profumo di gelsomino".

Il velo di Agata
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Giunta, Chiara Aurora

Il velo di Agata

Neri Pozza, 13/11/2015

Abstract: La giovanissima e sensuale bizantina, Agata de' Greci, viene contesa da un raffinato emiro e da un cavaliere normanno nella Sicilia ricca di messi e di culture dell'XI secolo. In questa oasi dorata, dove si mischiano il sapere di arabi, di ebrei, di greci e la vita è godimento, un figlio della colpa è travolto dalle intemperie della storia. E che Storia: in cinquant'anni (1047-1097) di tradimenti, di sangue e di imbrogli sulle sponde del mare di mezzo – il Mediterraneo – nascono i Templari, il cui mistero è tramandato fino ai giorni nostri. Personaggi sconosciuti e personaggi di eccelsa fama si incontrano, si amano, si odiano all'ombra di avvenimenti destinati a cambiare il corso dei secoli: il gran Maestro, capo di una confraternita esoterica; la variegata, agguerrita famiglia degli Altavilla, decisa a impadronirsi dell'isola per controllare i commerci e i pellegrinaggi verso l'Oriente; la prima donna medico del millennio, Trotula de' Ruggero; la reliquia dai poteri miracolosi (il velo della martire cristiana Agata), per il possesso della quale si intrecciano trame e congiure; nove monaci benedettini condannati all'esilio dalla Normandia e fondatori di monasteri tra la Calabria e la Lorena; Matilde di Canossa presa fra il suo amore impossibile per Ildebrando di Soana (colui che diverrà papa con il nome di Gregorio VII) e la sete di potere; il ritrovamento di antichi papiri in cui sono racchiuse verità pericolose per la Chiesa di Roma; la prima crociata e lo straordinario falso alla base dell'ordine templare. Dopo mezzo secolo di umane vicende, nelle quali il riso si alterna alle lacrime, il richiamo della carne al richiamo della fede, la predicazione di Pietro l'Eremita per la liberazione del Santo Sepolcro costringe protagonisti e comprimari al passo finale. Sotto il Tempio di Salomone li aspetta il segreto che muterà il corso degli eventi.La Sicilia dell'XI secolo tra confraternite esoteriche, reliquie dai poteri miracolosi e misteriosi papiri.

Un angelo alla mia tavola
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Frame, Janet - Conetti Zazo, Lidia - Scocchera, Giovanna

Un angelo alla mia tavola

Neri Pozza, 13/11/2015

Abstract: "Una delle più grandi biografie del Novecento": così il Times Literary Supplement ha definito questo libro. Un'opera che ha attratto nel tempo milioni di lettori e lettrici, tra le quali la regista Jane Campion che le ha dedicato uno dei suoi film più riusciti.Si potrebbero spiegare le ragioni di questa attrazione con la fascinazione che il tema Genio e follia – così nel 1922 Jaspers intitolò un suo celebre saggio – esercita da tempo immemorabile. La stessa Jane Campion, del resto, ha dichiarato di essersi accostata a Janet Frame e di aver concepito l'idea di un film sulla scrittrice famosa per aver trascorso otto anni in un ospedale psichiatrico e per aver subito più di duecento elettroshock, perché leggeva da bambina le sue opere ed era rimasta colpita dai passaggi poetici "che erano molto tristi ed evocavano il mondo della follia".Quando, tuttavia, ha realizzato il suo film, la Campion si è limitata a raccontare la storia quotidiana di una donna dalla prima infanzia alla piena maturità, tenendosi ben lontana dal binomio genio-follia, arte-sregolatezza.Di che cosa parla, infatti, Un angelo alla mia tavola?Si potrebbe dire che parla di schizo-frenia, ma solo nel senso originario del termine su cui pure ha richiamato l'attenzione Jaspers: la mente scissa in due mondi, in questo caso il mondo della vita e quello dell'arte e dell'espressione.Il mondo della vita è descritto in queste pagine nei suoi capitoli salienti: l'infanzia trascorsa a Dunedin, in Nuova Zelanda, nella povertà degli anni della Depressione; il trasferimento al sud, al seguito del padre ferroviere; i primi colpi che lasciano il segno: l'obesità infantile, la sgraziata adolescenza, la fatalità della morte con la prematura scomparsa della sorella Myrtle, l'orrore dell'ospedale psichiatrico; e poi la fuga, il tentativo di suicidio, il ritorno alla casa paterna.Il mondo dell'arte e dell'espressione vive nella compagnia dei poeti – Shakespeare, Shelley, Keats, Dylan Thomas, T.S. Eliot, Auden – che come un teatro dell'immaginario subentra spesso alla triste scena del mondo reale e restituisce la felicità perduta.Vive, infine, nella prosa stessa di Janet Frame, nella sua mobilità nervosa, nella imprevedibilità delle immagini e dello stile che ne fa una delle più grandi scrittrici del Novecento.Con la presente edizione, che offre una traduzione aggiornata e rivista, l'opera appare per la prima volta nella Biblioteca Neri Pozza."Una delle più grandi biografie del Novecento. Nel viaggio da un'infanzia luminosa alle cupe esperienze di una supposta pazzia, fino alla riconquista della vita attraverso la scrittura, il lettore è guidato dal magico potere delle parole di Janet Frame".Times Literary Supplement"Una storia eroica narrata con brio, humour e forza immaginativa".Sunday Times"Uno dei libri più belli e commoventi che io abbia mai letto".Jane Campion

Verso un'altra estate
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Frame, Janet - Scocchera, Giovanna

Verso un'altra estate

Neri Pozza, 13/11/2015

Abstract: Grace Cleave ha trent'anni, vive a Londra e, fatta eccezione per qualche mese di adulterio con un sedicente scrittore americano, non è mai stata sposata. I capelli, che un tempo le fiammeggiavano fulvi al sole dell'emisfero australe – Grace viene dalla Nuova Zelanda –, sono ora così sbiaditi da aver preso il colore della polvere. L'ispirazione anche sembra irrimediabilmente svanita. Il romanzo che stava scrivendo, interrotto com'è tra la seconda e la terza parte, rischia di diventare un vero e proprio "figlio adottivo del silenzio". Il fatto è che qualcosa si è intromesso sul gozzo del romanzo e sulla sua vita. Qualcosa di minaccioso e allettante insieme, annunciato dalle soavi parole di una cartolina postale affrancata con cura: "Sig.na Grace Cleave: Sa che la temperatura qui a Relham è superiore di zero virgola quindici gradi rispetto a quella di Londra? Venga a scaldarsi! Philip Thirkettle". Philip Thirkettle ha l'aspetto pulito, assorto, tipico degli intellettuali inglesi. Gesticola con prontezza, è entusiasta e vivace. È venuto a trovarla per un'intervista il giorno in cui Grace si è messa la gonna azzurra a quadri e il cardigan sintetico azzurro con la scollatura sul davanti e si è tirata via un paio di peli tra i seni, nel caso si vedessero quando si chinava. Philip, però, mirava alla sua mente. Non sapeva che nessuno, con la conversazione, può raggiungere la mente di Grace Cleave. Influenze? Modo di lavorare? Ha rivolto le solite domande, poi con grazia e scioltezza ha lasciato cadere l'invito: "Ascolti, perché non viene su da noi una volta? Anne le piacerà, e anche suo padre, un tempo faceva l'allevatore di pecore, con lui potrà parlare di pecore, delle loro malattie, della fasciola, della zoppina…". Philip non sa che a Grace serve coraggio per andare tra la gente, anche per soli cinque o dieci minuti. Un fine settimana a Relham, con lui, sua moglie Anne, il padre di lei, Reuben, e i figli sembra la promessa di un incubo per la scrittrice. Nessuna via di fuga. E poi il problema di quando alzarsi, andare a letto, cosa dire, dove andare e quando, problema che per Grace ha raggiunto i limiti dell'irresolubilità: sì, perché durante la notte Grace Cleave si trasforma in un uccello migratore… Pubblicato a quasi cinquant'anni dalla sua stesura, Verso un'altra estate è il romanzo che Janet Frame vietò di rendere pubblico perché troppo personale. Con il suo stile denso di metafore e di bagliori ironici, l'autrice di Un angelo alla mia tavola regala ai suoi lettori un'altra toccante storia sospesa tra incubo e sogno.Io non voglio abitare il mondo umano sotto mentite spoglie".Janet Frame, Verso un'altra estate"Con la sua scrittura intensamente personale Janet Frame è capace di afferrare il momento, e di raccontare ciò che sfugge al linguaggio normale attraverso la metafora e l'immaginazione".The Guardian"Una scrittura limpida, con metafore sorprendenti per la bellezza e la precisione, e un'introspezione che raggiunge profondità abissali".Nathalie Crom

Per mare e per terra
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Kaplan, Mitchell J. - Brovelli, Chiara

Per mare e per terra

Neri Pozza, 13/11/2015

Abstract: Spagna 1481. Durante il regno di Ferdinando e Isabella la penisola iberica vive una delle pagine più oscure della sua storia: Tomàs de Torquemada, a capo della Nuova Inquisizione in Castiglia e in Aragona, dà avvio a una persecuzione senza pari nei confronti degli ebrei e dei conversos, i cattolici provenienti da famiglie giudaiche convertite. La violenza è inaudita, per essere sommariamente processati e gettati in carcere basta un sospetto anche non confermato, e gli accusatori vengono gratificati con laute ricompense. In quest'epoca di tumulti e sconvolgimenti, la vita di Luis de Santángel, cancelliere alla corte spagnola, scorre tra mille insidie e difficoltà. Uomo ricco e di successo, Santángel tiene nascoste le proprie origini di converso con grande apprensione, poiché il prestigioso ruolo che ricopre rende ogni suo gesto ancora più visibile agli occhi degli inquisitori. Quando nelle sue mani capitano dei misteriosi testi ebraici, la prima reazione non può quindi essere che di terrore cieco. Latore degli antichi testi è un giovane navigatore genovese, che ha accompagnato Santángel in un inutile viaggio a Roma per cercare di convincere il papa a frenare la follia di Torquemada. Il capitano, un uomo ambizioso che coltiva il sogno di raggiungere un giorno via mare le Indie, si chiama Cristoforo Colombo, e quei manoscritti gli sono stati affidati da un cartografo ebreo di Lisbona, con l'indicazione che tra essi vi è una pergamena di valore incalcolabile. Tornato nella sua città, Saragozza, Santángel cede alla tentazione di approfondire la fede dei suoi avi attraverso la comprensione dei manoscritti ricevuti, pur sapendo di esporre se stesso e i suoi familiari al rischio di una morte atroce. E quando uno scrivano ebreo reagisce alla lettura con stupore e sguardo angosciato, il rischio appare ancora più incombente e spaventoso: quella pergamena non dovrebbe esistere, molti ebrei sono stati massacrati nel tentativo di distruggerne tutte le copie in terribili autodafé. Evidentemente quell'unico esemplare si è salvato, e ora il suo possessore è in grave pericolo. Dopo sofferenze e lutti, dopo la consolazione e la perdita dell'amore, la prigione e la fuga, quando anche l'ultima speranza sembra abbandonare il cancelliere reale, un'unica, ultima fiammella rimane viva nel suo cuore: e se il progetto del capitano genovese non fosse poi solo un sogno? Basato su un'attenta ricostruzione storica, Per mare e per terra è un avvincente romanzo storico che illumina il regno di Ferdinando e Isabella e la tragica svolta segnata dall'editto di espulsione degli ebrei dalla Spagna.Spagna 1492. L'anno della cacciata degli ebrei e della scoperta dell'America in un grande romanzo storico, "una potente storia d'amore, religione, violenza".Publishers Weekly"Il romanzo di Mitchell James Kaplan trova posto di diritto tra i più importanti romanzi storici contemporanei di argomento ebraico. Il ritratto dell'odio religioso ed etnico nella Spagna di Ferdinando e Isabella aiuta a comprendere il mondo ebraico di oggi più di quanto facciano molti giovani scrittori ebrei modaioli e pubblicizzati che si arrampicano in vetta alla scena letteraria newyorchese".Ha'aretz"È raro trovare romanzi storici così intensi e raffinati".Bookreporter.com"Preparate il fazzoletto per il finale!"The maiden's court"Il grande successo di Kaplan risiede nella capacità di entrare nella vita interiore dei suoi personaggi".Washington Jewish Week

Dark Florida
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Brandon, John - Fusari, Luca

Dark Florida

Giano, 13/11/2015

Abstract: Esiste la Florida dei parchi divertimenti, degli alberghi, delle spiagge e dei surfisti. Ed esiste la Florida della contea di Citrus, nella cosiddetta Costa della Natura, dove c'è la natura perché non ci sono parchi divertimenti né alberghi né spiagge. E dove regnano i redneck al posto dei surfisti, e piante che fioriscono e marciscono sfacciatamente al posto di giardini rigogliosi.Toby McNurse ha quattordici anni e tante ferite dentro di sé: non ha mai avuto un padre e non ha piú una madre, abita in una casa malandata con uno zio che si arrangia pulendo cose che nessuno osa pulire, dai mattatoi ai vecchi motori incrostati, e discorre incessantemente e pateticamente di suicidio.Toby frequenta la scuola locale, dove impera il professor Hibma, un uomo insicuro e confuso che riesce a pontificare per venti minuti filati sulle mostruosità del capitalismo, la rivoluzione diventata merce, i poveri che hanno ormai la pizza e l'erba assicurata, i moralisti e gli artisti che se ne fregano di tutto.Toby infrange le regole e accumula punizioni, ma senza gioia nella disobbedienza, né rabbia. Le vuote passioni dei suoi compagni di classe – musica, droga, piccoli crimini, sesso – non significano nulla per lui. La droga è una cosa patetica. I flirt, umilianti. I furti e altra robaccia simile, ridicoli.Nella classe di Toby è arrivata da poco Shelby Register, trasferitasi in Florida con il padre e la sorellina dopo la morte della mamma. Shelby è carina, sveglia, sogna di fuggire in qualche paese lontano ed è attratta da Toby, pur sapendo che quello della brava ragazza che si innamora di un teppista è il classico luogo comune. Ma per Shelby i ragazzi normali sono una noia, quindi ben venga il luogo comune.Toby, tuttavia, non è affatto un vandalo qualsiasi, un banale teppistello angosciato come tanti. Toby è un ragazzo che, nel profondo della sua anima, è piú terribile di tutti i delinquenti minorili della contea messi insieme. Un malinconico destinato a infliggere danni ben piú gravi di quelli che Shelby o il professor Hibma osano pensare, e che, al cospetto di Shelby e di Kaley Register, la sorellina di quattro anni dai capelli che scintillano come un'esca nell'acqua, sa che è giunta la sua ora... l'ora di fare finalmente quello per cui è venuto al mondo.Magnificamente scritto, inquietante, commovente e ilare insieme, Dark Florida ha rivelato sulla scena letteraria americana e internazionale il talento di John Brandon, uno scrittore capace di illuminare, con crudo e poetico realismo, il lato oscuro della gioventú odierna."Un giovane grande scrittore che farà molta strada".San Francisco Chronicle "Con Dark Florida John Brandon si aggiunge alla schiera di quegli scrittori che non smettono di ricordarci che il mondo reale è molto piú inquietante della letteratura. Il risultato è una grande storia con una voce eccezionale, ricca di personaggi che risultano veri proprio perché estremi".New York Times"John Brandon è uno scrittore dalla prosa infallibile – a metà strada tra Denis Johnson ed Elmore Leonard".Davy Rothbart"Dark Florida è un romanzo incantevole, con un tocco di dolente ilarità… Fa sorridere anche quando infligge un colpo al cuore, ed è uno dei migliori libri mai scritti sull'adolescenza".Dan Chaon

March  Il padre delle piccole donne
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Brooks, Geraldine - Gabutti, Chiara

March Il padre delle piccole donne

Beat, 13/11/2015

Abstract: 1861, Virginia. La Guerra civile infuria e nel salotto di Augustus Clement, dove un tempo la moglie riceveva gli ospiti, ora sono accampati i feriti delle truppe unioniste. Accovacciato in un angolo c'è anche il cappellano March, che si perde nei ricordi di una notte di vent'anni prima quando, ancora venditore ambulante, era stato ospite di Augustus e aveva scoperto i baci e le carezze di Grace, la bella schiava di colore dei Clement. Per scacciare il turbamento di quella primavera, il cappellano estrae dalla tasca un piccolo involto di seta con un riccio biondo, un ciuffo nero, un ricciolo castano: le ciocche dei capelli di Amy, Beth e Meg, le sue figlie, le sue piccole donne lontane… Geraldine Brooks rivolge un doppio omaggio a Piccole donne. Da un lato narra quello che nel celebre libro della Alcott è taciuto (l'anno che Mr. March trascorse in guerra) e, dall'altro, modella la figura di quest'ultimo su quella del padre vero della Alcott, Bronson Alcott, uno dei grandi esponenti dell'idealismo americano del XIX secolo con Emerson e Thoreau."Chi ha amato Piccole donne qui ritrova gli episodi 'taciuti' nel romanzo della Alcott".la Repubblica"Raffinato gioco letterario, ma anche indagine sentita e partecipata, March si fa leggere come una storia dotata di verità umana".Famiglia Cristiana"L'autrice ha amato così tanto Piccole donne che ha voluto rendergli omaggio così".Donna Moderna

L'ABC di papa Francesco
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Francesco (Jorge Mario Bergoglio)

L'ABC di papa Francesco

Piccola Casa Editrice, 13/11/2015

Abstract: "A, B, C, lettera dopo lettera, Papa Francesco ci svela le parole più importanti per diventare grandi: Amico, Nonni, Scusa, Risorto, Tesoro… Impariamo a leggere e scrivere. Scopriamo il mondo che ci circonda e impariamo a vivere. Come si fa? Basta poco: seguire fin da piccoli un uomo grande che ci vuole bene."Le più belle parole della Fede raccolte in un insolito abbecedario. Papa Francesco usa le immagini e le espressioni più semplici per raccontare ai piccoli le grandi esperienze della vita insieme a Gesù.Poetiche miniature illustrate affiancano le 21 lettere dell'alfabeto per arricchire e colorare un tascabile della Fede da portare sempre con noi. La scelta accurata dei testi, la delicatezza delle illustrazioni, la facilità di lettura rendono questo libro un alleato prezioso per i primi passi nell'esperienza cristiana.

Beast Quest. Le cronache di Avantia
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Blade, Adam

Beast Quest. Le cronache di Avantia

Salani Editore, 19/11/2015

Abstract: Raccolte in questo prezioso volume, le prime sei straordinarie avventure della Beast Quest, quelle che hanno decretato il suo successo internazionale, consacrandola come la saga fantasy per ragazzi più venduta in Europa. E voi ce la farete a sopravvivere alla Beast Quest?"Libri d'avventura eccezionali".The Guardian"La costruzione è quella classica del fantasy, da Tolkien in avanti: un mondo in pericolo, l'eroe eletto e riluttante, il nemico, incantesimi e malefici".Il Corriere della Sera"Un perfetto mix tra Le cronache di Narnia, i Pokémon e Harry Potter. Scritta in modo semplice ma efficace, questa serie ricca di avventura e storie ha lo straordinario pregio di avvicinare anche i ragazzini più resistenti alla lettura".The Observer Il mago oscuro Malvel ha lanciato un terribile incantesimo sulle Bestie protettrici di Avantia. Solo un vero eroe può liberarle e impedirgli di distruggere il Regno. Sarà il giovane Tom l'eroe di cui Avantia ha bisogno? È ancora un ragazzino e abita in un piccolo villaggio con gli zii: nessuno dei suoi parenti è mai stato un nobile e valoroso cavaliere... per quel che ne sa lui. Per scoprire se saprà essere all'altezza di questo compito dovrà prima affrontare il temibile Ferno, il Signore del Fuoco. Dovrà poi difendere il Regno da altre cinque Bestie, tutte colpite dal malefico incantesimo di Malvel: Sepron, il Serpente Marino, Arcta, il Gigante della Montagna, Tagus, l'Uomo Cavallo, Nanook, il Mostro della Neve ed Epos, l'Uccello Infuocato. Armato della spada e dello scudo che gli ha consegnato il mago Aduro, il giovane si prepara ad affrontare il suo destino, con l'aiuto della coraggiosa amica Elenna e dei preziosi Storm e Silver. Solo superando queste durissime sfide scoprirà se ha la stoffa del cavaliere e forse potrà salvare il Regno dalla distruzione.

Quando Einstein scoprì che il segreto è nel cuore
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Serra, Maria - Formaggio, Anna

Quando Einstein scoprì che il segreto è nel cuore

Piccola Casa Editrice, 13/11/2015

Abstract: C'era una volta un bambino che amava fissare il cielo di notte, scuro e profondo come i suoi occhi. Sognava cosa avrebbe fatto da grande: il guardiano del faro, l'idraulico o forse il venditore? Il suo nome era Albert, Albert Einstein. E alla fine divenne uno scienziato."Che cosa tiene le stelle al loro posto? Che cosa c'è oltre il cielo?" Il piccolo Albert, stupito, cercava risposte: chiedeva a mamma e papà, interrogava i libri di scuola e i maestri, s'ingegnava con lo zio, giocava con le sette note musicali, montava e smontava quello che gli capitava tra le mani… e avrebbe fatto lo stesso con il cielo, le stelle e la luce, qualche anno più tardi.Non si accontentava mai: cocciuto com'era, voleva scoprire che cosa contenessero, non importa se ci avrebbe messo una vita intera. Il Mistero del mondo era di fronte ai suoi occhi curiosi, come un gigantesco libro aperto pronto per essere letto e capito.A 100 anni dalla formulazione della relatività generale, un albo illustrato ripercorre la straordinaria vita dello scienziato più famoso al mondo. Brevi frasi e illustrazioni a tutta pagina accompagnano il lettore alla scoperta di un'avventura che ha molto da dire ai piccoli. Che cosa hanno in comune Albert Einstein e i bambini? La curiosità e lo stupore di fronte alla bellezza della natura, e il desiderio di scoprirne il segreto.

La città dei libri sognanti
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Moers, Walter

La città dei libri sognanti

Salani Editore, 19/11/2015

Abstract: "Questa è la storia di un luogo in cui leggere è ancora un'avventura. Un luogo dove, a leggere, si rischia d'impazzire. Dove i libri possono ferire, avvelenare e perfino uccidere. Solo chi, pur di leggere, sia veramente disposto a correre simili rischi, solo chi sia pronto a giocarsi la pelle pur di conoscere la mia storia, mi segua e volti la pagina".L'ammonimento di Ildefonso de' Sventramitis la dice lunga su questo romanzo ambientato a Zamonia. Il famoso dinosauro poeta ci conduce in un viaggio alla volta di Librandia, per risolvere il mistero del manoscritto perfetto. La leggendaria città è piena zeppa di pericoli, mostri feroci e libri dotati di vita propria. Qui incontreremo l'alter ego zamonico di Lovecraft, ma anche di Shakespeare, Edgar Allan Poe, Oscar Wilde, Honoré de Balzac e Goethe..."È la più bella e più grande dichiarazione d'amore alla lettura e alla letteratura che sia mai stata fatta".Die Welt"Un libro per tutti, un vero crossover sul lato oscuro e magico della lettura".The Independent"La scrittura di Walter Moers racchiude in sé Terry Pratchett, Douglas Adams e una bottiglia magnum di assenzio".Die Tageszeitung"La critica non riesce a classificare la scrittura di Walter Moers: fantasy, racconto di viaggio, romanzo di formazione, dissertazione, videogame. Ma questa è la letteratura del futuro. Il primo grande classico del Duemila".Il Giornale

In ogni caso niente paura
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Guarneri, Cristiano

In ogni caso niente paura

Piccola Casa Editrice, 13/11/2015

Abstract: Che cosa succede quando il sedicenne Carlo e i suoi amici incrociano la vita di Rino, un vecchio solitario, e del figlio in carrozzina, malato dalla nascita? Carlo è cresciuto sugli argini del Po, tra scorribande in bicicletta, grandi amicizie e primi amori. Rino è un pensionato rabbioso e il rancore per il figlio disabile domina la sua esistenza. Due storie che si alternano e si intrecciano. Per tutti la possibilità di crescere e di cambiare."Ci sono cose così meravigliose in questo mondo. Messe qui apposta per noi. Se ne accorgono in pochi, lo sai? Ma non è forse questo, quello che cerchiamo?"In ogni caso niente paura fa parte della collana Il cielo negli occhi: una serie di romanzi dedicati ai giovani che, attraverso incontri inaspettati, scoprono la possibilità di vivere in modo nuovo e positivo.

Certi momenti
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Camilleri, Andrea

Certi momenti

Chiarelettere, 19/11/2015

Abstract: "Devo ripetermi ma Camilleri con questo libro rimane un maestro senza regole."Antonio Manzini"Dietro un grande scrittore ci sono incontri, ricordi, sorprese. Sono i momenti che cambiano la vita o, in sottofondo la arricchiscono. Solo un grande scrittore così generoso trova il modo di condividerli con i suoi lettori. Solo lo sguardo lungo, acuto, commosso e divertito di Andrea Camilleri poteva rendere i suoi 'certi momenti' momenti di tutti noi."Radio Tre - Marino Sinibaldi"Camilleri trasforma ogni sguardo, sorriso, lacrima, umore e tic della sua vita in una perla di collana."Marco Travaglio"Volti memorabili in un libro commovente."il Messaggero - Paolo di Paolo"Da Primo Levi a Pasolini, da Vittorini a Gadda una galleria di ritratti sorprendenti dell'autore italiano più amato."la Repubblica"Trentatré colpi di fulmine: colpi di scalpello sulla condizione umana."il Venerdì di Repubblica - Piero Melati"Certi momenti di Andrea Camilleri tutti avremmo voluto viverli al posto suo. Ma nessuno di noi avrebbe potuto raccontarli così."Francesco PiccoloQuasi una vita, momento per momento, quelli più intensi che nel tempo acquistano ancora più vigore e ritornano in tutta la loro vividezza. Tanti incontri qui offerti nella forma del racconto, ognuno dei quali ha una luce, un'atmosfera e dei personaggi indimenticabili che hanno segnato soprattutto la giovinezza e l'adolescenza di Camilleri. Alcuni conosciuti negli anni più maturi, durante la sua carriera di regista teatrale e televisivo, molti altri sconosciuti, che ci riportano ai tempi del fascismo, della guerra, momenti segnati da storie che nei loro risvolti più umani e sinceri acquistano un tratto epico e la magia del ricordo assoluto perché unico nel costituire una tappa, una svolta nella formazione dello scrittore. L'anarchica, invincibile indifferenza di Antonio, insensibile ai richiami militari e agli orrori della guerra; la bellezza sorprendente dell'incontro con un vescovo libero nella mente e nel cuore; l'indelebile ricordo di quella notte di burrasca quando il padre di Camilleri andò a salvare l'eroico comandante Campanella, dato per disperso; il coraggio della "Sarduzza" e la determinazione nel difenderla dal tenente tedesco; l'ultimo saluto a "Foffa", prostituta per necessità, sola nella vita e negli affetti. Intermezzati gli uni con gli altri ecco l'incontro con Primo Levi e i suoi silenzi, la stravaganza di Gadda e la suscettibilità di D'Arrigo, il franco scontro con Pasolini riguardo alla regia di una sua opera teatrale, poco prima della sua morte, l'impareggiabile bravura di Salvo Randone (senza dimenticare Elio Vittorini, Benedetto Croce e il quasi incontro con Antonio Tabucchi). Tra tanti personaggi si staglia un libro, quello più importante, LA CONDIZIONE UMANA di André Malraux, la cui lettura fu decisiva nel far crollare la fede fascista di Camilleri.

La forza dell'età. Come fare degli anni che passano la nostra opera (d'arte)
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Hennezel, Marie de - Vergely, Bertrand

La forza dell'età. Come fare degli anni che passano la nostra opera (d'arte)

VALLARDI, 26/11/2015

Abstract: L'ASPETTATIVA DI VITA MEDIA È CRESCIUTA DI CIRCA 20 ANNI, MA QUANTI DI NOI SANNO GODERE DI QUESTO TEMPO IN PIÙ?Che senso possiamo dare ai lunghi anni della terza età, visto che si profila una longevita' senza precedenti nella storia dell'umanita'? Molti non sono preparati a vivere pienamente e serenamente questa fase della vita, e cadono in una sorta di depressione quando arrivano all'eta' della pensione. Superare tale crisi non e' facile: come accettare l'avanzare dell'eta', in un mondo che valorizza esclusivamente giovinezza e bellezza, e che percepisce l'invecchiamento come una sconfitta, un sinonimo di esclusione e decadimento?Eppure invecchiare bene è possibile, se ci si prepara per tempo, perché maturità e vecchiaia possono essere età inaspettatamente arricchenti. Il segreto sta nel rifiutarsi di subire passivamente il trascorrere del tempo. Ci si può allenare a un altro concetto del vivere, nel quale ogni tappa diventa un invito a maturare ulteriormente, a esplorare le profondita' di noi stessi e a diventare sempre piu' consapevoli, per poter assolvere, infine, il nostro più importante compito umano: quello di offrire ricchezza spirituale alle generazioni successive.Questo libro, scritto da una psicologa e da un filosofo, si snoda come un percorso di allenamento mentale e spirituale, invitandoci a guardare sempre avanti: se ci renderemo conto che la vita è la nostra opera d'arte, invecchieremo serenamente, perche´ e' l'idea stessa di avere un'opera da portare a compimento che mantiene eternamente giovani.

Una storia quasi perfetta
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Veladiano, Mariapia

Una storia quasi perfetta

Guanda, 28/01/2016

Abstract: IL NUOVO ROMANZO DELL'AUTRICE DI LA VITA ACCANTOUn amore così perfetto. O è solo la storia eterna della vittima e del seduttore? Lui è il proprietario e l'anima di un'azienda di design per collezioni di moda, carte e oggetti. Lei, Bianca, insegnante di discipline pittoriche in un liceo delle arti, gli propone una serie di disegni ispirati ai fiori. Disegni bellissimi, luminosi, unici. Lui se ne innamora e, come fa sempre, decide di prendere non soltanto l'opera ma anche l'artista, singolare e incantevole come quei disegni. Comincia il corteggiamento, ma presto si accorge di essere lui ad avere bisogno di lei, conquistato e allo stesso tempo sconcertato dalla sua purezza quasi spirituale, dalla sua natura appassionata ed esigente, dalla gratuità dei suoi gesti, dalla sua vita con il figlio Gabriele in una casa piena di piante e di acqua che fa pensare a un piccolo paradiso. Bianca vuole credere a quell'amore, si abbandona. Ma lui ha già ottenuto ciò che voleva e, a poco a poco, come fa sempre, inizia ad allontanarsi. Il mondo intorno osserva immobile. È la provincia elegante e crudele della chiacchiera, che spiuma la verità e la sparge dalle finestre dei palazzi. Tutti a vedere. Tutti pronti a dire come va a finire quando si entra nel gioco di un seduttore. Ma non sempre le storie sono già scritte dall'inizio.