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Unorthodox. Lo scandaloso rifiuto delle mie radici chassidiche
Solferino, 26/08/2021
Abstract: Nella comunità chassidica di Williamsburg, a Brooklyn, l'osservanza dei precetti talmudici è strettissima. Qui nasce e cresce Devoiri: è di fatto un'orfana, della cui educazione si occupano i nonni, Bubby e Zeidy, e la temibile zia Chaya.La sua infanzia e adolescenza si svolgono all'interno del complesso di regole che implacabile determina la vita degli ebrei ortodossi. Regole che sono moltissime, non sempre comprensibili, a volte inutilmente crudeli, e in ogni caso in conflitto con la personalità di Devoiri, che sogna un giorno di scoprire il superpotere che le regalerà una vita nuova, diversa, finalmente sua. Come è successo a Matilde di Roald Dahl, la preferita tra le sue eroine proibite. E crede di averlo trovato nella sua capacità di nascondere, di nascondersi, mantenendo una facciata di ubbidienza mentre in lei ribollono desideri e aspirazioni di tutt'altro segno. Ma quanto a lungo si può fingere, quando tutto dentro si oppone, e chiede aria, e libertà?Per quanto tempo una ragazza può portare avanti una doppia vita, contesa tra un sistema che non ammette eccezioni, o sfumature, e la fedeltà a se stessa, che in quel sistema proprio non ci sta, nemmeno volendo? Una storia antica quanto l'uomo, ma che avvince e affascina per il suo messaggio modernissimo, perentorio e potente: la ribellione a ogni forma di autorità che, in nome della tradizione e di una fede che non ci appartiene, ci consegni un feticcio di esistenza, sofferta e incolore, che niente ha a che spartire con quello che sogniamo, amiamo, vogliamo per noi.
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Guanda, 02/09/2021
Abstract: Dalle chiacchierate tenute da Dario Fo nel corso di un lungo stage per aspiranti attori all'Università La Sapienza di Roma, registrate e trascritte su idea di Franca Rame, nasce questo Manuale dove la voce del Premio Nobel per la Letteratura ci accompagna attraverso sei giornate di immersione totale nel mondo del teatro. Giullare affabulatore per eccellenza, Fo inaugura le sue lezioni-spettacolo proprio con la Commedia dell'Arte, quell'universo che lui e Franca conoscono così bene, per sfatarne miti e stereotipi. Con esempi concreti e divagazioni autobiografiche, affronta numerosi temi: il grammelot, le maschere, Arlecchino, il mestiere dell'attore, l'uso della voce, dei gesti, del costume e anche del maquillage. Fino alla chiusura della sesta giornata dove è invece Franca Rame a prendere parola, in un monologo sul ruolo della donna nel comico. Tante anche le domande e le risposte: come abbattere la quarta parete per rendere lo spettatore attivo e partecipe alla narrazione? E come tenere il pubblico incollato alla poltrona senza annoiarlo mai? Quello che l'attore-autore-regista teatrale racconta in questo libro è una vita sul palco, dove tutto è finzione e tutto è verità. Come dice Giuseppina Manin nella sua introduzione, il Manuale minimo dell'attore è "un trattato di storia del teatro, storia della letteratura, storia dell'arte. E di impegno civile. […] Leggerlo o rileggerlo oggi non è consigliato solo ad aspiranti attori ma a ogni aspirante essere umano".
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Marsilio, 26/08/2021
Abstract: Un lungo rapporto lega Antonio Bassolino a Napoli, una storia fatta di periodi fecondi e di momenti difficili, che tuttora continua e si rinnova. Divenuto adulto prima del tempo, esponente del Pci appena sedicenne, è segretario di una sezione di operai, dove apprende la passione per la politica reale, capace di influire sulla vita della gente. Dalle varie stagioni della sua attività, in queste pagine si ritrovano avvenimenti e personaggi della scena pubblica italiana. Oggi sceglie di inaugurare un'altra fase del suo impegno a favore della città, confrontandosi con le tante sfide che ha imparato a conoscere dagli esordi nell'amministrazione e con quelle poste dall'emergenza attuale. Tra battaglie condotte sul campo e prospettive sul futuro, sono molti gli spunti e i temi che l'autore affronta: dal bilancio alla struttura del Comune, dal paesaggio urbano al rilancio del porto, dall'annosa vicenda della gestione dei rifiuti al delicato equilibrio tra poteri centrali e locali, perché non vadano sprecate le risorse offerte dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Se cambiano i mezzi attraverso i quali la politica agisce e si fa rapporto con la cittadinanza, immutato è lo slancio con cui, forte dell'esperienza alla guida del Comune e della Regione, superata la lunga vicenda giudiziaria che lo ha visto protagonista di 19 processi finiti con altrettante assoluzioni, Bassolino espone progetti e piani per affrontare con gli strumenti di oggi le questioni che affliggono una terra ricca ma difficile. Una scelta in cui, sottolinea, "non c'è nostalgia o voglia di rivincita personale", ma la consapevolezza che "è attorno a una battaglia per Napoli che bisogna raccogliere forze. Dipende da ciascuno di noi e da tutti quanti noi. Ognuno deve cercare di fare la sua parte per il bene di Napoli, del Mezzogiorno e del paese".
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Casa Editrice Nord, 16/09/2021
Abstract: "Un thriller mozzafiato, imprevedibile e sorprendente. "Kirkus Reviews "Impossibile smettere di leggere. Un concentrato di tensione e colpi di scena."Library Journal"Realistico e coinvolgente. E il finale è esplosivo."Booklist"Anche il lettore più esperto sarà sorpreso dal finale di questo thriller meraviglioso. "Rolling Stone"Leah Konen è una maestra nel costruire la tensione."Marie Claire"Una narrazione ricca di colpi di scena e di segreti da svelare... Davvero fantastico. "Publishers WeeklyDoveva solo aiutare degli amici. Doveva solo dire una bugia innocente. Invece qualcuno è morto davvero.Lucy King è in fuga. In fuga da un fidanzato violento, da anni di angoscia, da un'esistenza segnata dalla paura. E la tranquilla cittadina di Woodstock sembra il posto ideale per nascondersi e cominciare una nuova vita. Anche grazie all'amicizia con Vera e John, una simpatica coppia di vicini che l'accolgono subito come fosse una di famiglia. Dopo qualche tempo, però, i due fanno cadere la maschera e le confessano di essere nei guai. Hanno un disperato bisogno di far perdere le loro tracce e l'unico modo per riuscirci è che lei li aiuti a inscenare la morte di John. Lucy sa fin troppo bene cosa significhi sentirsi in trappola, perciò accetta. In fondo, si tratta solo di dire una piccola bugia agli agenti che verranno a interrogarla. Invece qualcosa va storto e John viene davvero trovato morto. In un attimo, Lucy passa da testimone a indiziata numero uno. Come se ciò non bastasse, da qualche giorno avverte l'inquietante sensazione di essere osservata e strani incidenti iniziano a verificarsi in casa sua. Possibile che il passato l'abbia raggiunta? Che tutto questo sia un piano perverso per vendicarsi di lei? Una cosa è certa: Lucy deve scoprire la verità, prima che sia troppo tardi…
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Feltrinelli Editore, 28/08/2023
Abstract: Tom Jones è un trovatello accolto e allevato da un ricco e magnanimo gentiluomo di campagna, Mr Allworthy. Onesto e di buon cuore, seppur tendente a una certa passionale promiscuità, Tom è circondato da persone viscide e disoneste a causa delle quali deve prima rinunciare all'amore per Sophia, figlia del vicino di casa che non vuole concederne la mano a un trovatello, e poi è costretto a fuggire quando viene messo in cattiva luce agli occhi del suo stesso benefattore. Ha così inizio il viaggio picaresco dell'orfano, in cerca di risposte e di un modo per ripristinare la propria reputazione agli occhi dell'amato Mr Allworthy. Il romanzo ebbe un immediato successo, anche se non pochi furono quelli che si scandalizzarono per un preteso "immoralismo" dell'eroe e del suo creatore. In pochi romanzi – settecenteschi e non – è dato trovare tanto robusto e ottimistico realismo, tanta forza di humour, tanta felicità di rappresentazione di una società ricca di affascinanti contraddizioni: gentiluomini di campagna violenti e grossolani e dame londinesi schizzinose nei salotti ma corrive nell'alcova; ingiustizie sociali e mancanza di scrupoli e un allegro prender la vita come viene, leggi dure e spietate e rilassatezza morale. Tutto si compone in un quadro mosso e colorito, vivace e disinvolto.
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Ponte alle Grazie, 09/09/2021
Abstract: Cervello artificiale: un'acuta interpretazione filosofica e politica."Hegel e il cervello postumano unisce perspicacia e paradosso sollecitando l'intelligenza del lettore, e questa è ormai la cifra stilistica di Žižek, ma nella concisione e nell'immediatezza di queste pagine c'è anche una grande novità."Popmatters"Žižek è come Socrate sotto steroidi… un'intelligenza che toglie il fiato."Terry EagletonDue idee configurano il mondo postumano in cui stiamo entrando: la "Singolarità" (l'accelerazione tecnologica che produrrà a breve un inimmaginabile cambiamento di civiltà) e il cervello connesso direttamente alle macchine digitali. L'ultima fatica di Slavoj Žižek è un tentativo di comprendere questo "mondo nuovo" con gli occhi di uno dei più importanti filosofi di ogni tempo, Georg Wilhelm Friedrich Hegel. Attenzione però: Hegel e il cervello postumano non è uno studio ordinario sul filosofo tedesco, ma uno stupefacente tentativo di far parlare Hegel stesso dei progetti di cervello connesso e di tutte le sue implicazioni: dalle riflessioni sulla Singolarità dei più ottimisti futurologi fino al Neuralink di Elon Musk, che produce interfacce neurali impiantabili. Allo stesso tempo questo libro parla anche di molto altro: della teologia della Caduta, di Beckett, degli ostacoli alla costruzione del socialismo agli inizi dell'Unione Sovietica, di un nuovo Stato di polizia basato sul controllo digitale, e soprattutto di una parola ormai difficile da pronunciare: libertà. Davanti alla prospettiva di un cervello globalmente connesso, che ne sarà del nostro statuto di individui liberi? Della nostra creatività, del nostro inconscio, del nostro psichismo? Cosa significherà essere umani quando una macchina leggerà i nostri pensieri? Con la consueta, impetuosa vivacità, Žižek riesce nel miracolo di dar nuova vita al grande compito della filosofia: illuminare il futuro.
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Salani Editore, 09/09/2021
Abstract: "Un capolavoro emozionante sulle storie che diventano realtà. The Times""Emozionante, spaventoso, romantico e avvincente. The Guardian"È una fredda notte d'inverno quando Karl entra alla Taverna del Cavallo Bianco, con l'aria di aver ingoiato una nuvola temporalesca. Il suo compito finale come apprendista orologiaio è quello di creare una nuova figura meccanica per il grande orologio che svetta con orgoglio nella piazza della cittadina di Glockenheim. Il giorno successivo dovrebbe mostrare a tutti la propria creazione... se solo ne avesse costruita una, se solo fosse stato in grado. Lì incontra Fritz, giovane scrittore, e anche lui ha un segreto: non ha finito di scrivere il racconto che si appresta a leggere in pubblico, ma spera che, una volta cominciato, il finale arrivi da sé, mosso dagli inesorabili meccanismi che regolano gli orologi e le storie... Comincia così una fiaba dal sapore gotico fatta di principi, automi, guerrieri meccanici e bambini perduti; una storia che, come gli ingranaggi di un orologio, si allontana dalla traccia principale solo per incastrarsi perfettamente in un congegno narrativo superbamente cesellato.
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Corbaccio, 09/09/2021
Abstract: Un libro straordinario sulla capacità del cervello di riconfigurare continuamente i propri circuiti"È dai tempi di Isaac Asimov che non abbiamo uno scienziato capace come David Eagleman di esprimere e applicare le sue idee in un modo così ricco e variegato." The Wall Street JournalRiusciremo nel futuro a controllare un robot con il pensiero esattamente come controlliamo il movimento delle nostre dita? Che cosa hanno in comune una crisi di astinenza e un cuore spezzato? Che cos'è la memoria… e perché il nemico della memoria non è il tempo, bensì altre memorie? Come può imparare una persona non vedente a vedere con la lingua e un non udente a sentire con la pelle? Perché sogniamo di notte e in che modo questa attività ha a che fare con la rotazione della Terra? Le risposte a queste domande si trovano dietro ai nostri occhi. La tecnologia più sofisticata di cui mai potremo disporre si trova in quel chilo e mezzo di materia grigia racchiusa nella scatola cranica. E il potere incredibile del cervello non risiede nelle parti di cui è composto, ma nel modo incessante in cui queste parti si rimodellano e si trasformano perché il cervello è un sistema dinamico, adattabile e avido di informazioni: un oggetto basato sul cablaggio dal vivo, come David Eagleman dimostra e prova nei suoi laboratori dove conduce esperimenti negli ambiti più disparati, dalla sinestesia, ai sogni, ai device neurotecnologici indossabili. In L'intelligenza dinamica navigherete sulla superficie delle neuroscienze a bordo di teorie, esperimenti, aneddoti e metafore che hanno reso David Eagleman uno dei migliori divulgatori scientifici dei nostri tempi.
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Chiarelettere, 09/09/2021
Abstract: Umanità, imparzialità, neutralità,indipendenza, volontarietà, unità, universalità:i sette princìpi che hanno dato vitaalla Croce Rossa centocinquant'anni fa,raccontati oggi da sette voci diverseQuesto libro nasce da una riflessione semplice che si traduce in una domanda importante: chi è la Croce Rossa? E oggi com'è percepita? A centocinquant'anni dalla sua nascita, dopo aver attraversato ed essere uscita indenne da guerre e conflitti di ogni tipo, essa continua la sua opera di assistenza e di aiuto, garantendo la sua presenza in ogni parte del mondo, nel rispetto dei princìpi su cui è stata fondata – Umanità, Imparzialità, Neutralità, Indipendenza, Volontarietà, Unità, Universalità –, gli stessi che sono alla base del nostro vivere civile e comunitario.A Monica Pais, Luca Beatrice, Michelangelo Pistoletto, Franco Arminio, Walter Veltroni, Chiara Rapaccini, Lucio Cavazzoni è stato chiesto di raccontarli in questo volume, ciascuno secondo la propria sensibilità e il proprio stile di scrittura. Monica Pais, veterinaria in prima linea, straordinaria "aggiustatrice" di randagi maltrattati e abbandonati, ricorda la sua visita ad Amatrice, fra le rovine di un terremoto che incredibilmente ha riconciliato animali e umani. Luca Beatrice, critico d'arte, afferma l'imparzialità negandola per sé e riconoscendola nello straordinario operato della Croce Rossa. Michelangelo Pistoletto, l'artista dei Quadri specchianti, fondatore di Cittadellarte, il luogo dove si pratica l'arte per il cambiamento della società, narra la forza del simbolo, quella croce che lui ha scomposto e ricomposto nel segno del Terzo Paradiso che illustra la copertina. Franco Arminio è poeta, e con parole che assurgono a metafora affronta il principio dell'Indipendenza, adattandolo a sé.Walter Veltroni, politico scrittore, racconta la Volontarietà attraverso una lunga, struggente intervista a una volontaria. Sul principio di Unità, Chiara Rapaccini scrive di sua nonna crocerossina che forse, fra i malati da curare in tempo di guerra, ha avuto Gabriele D'Annunzio. Lucio Cavazzoni, che ha a cuore la terra e non ha mai smesso di difendere i diritti di chi la lavora, dà vita all'Universalità attraverso brevi, intensi affreschi di vita quotidiana e storie di uomini e donne che la incarnano.Sette voci più una, l'originaria: la voce di Jean Henry Dunant con il suo diario Souvenir da Solferino, colui che ha dato vita a CRI, la Grande Casa senza porte che sostiene e accoglie le umanità, indipendentemente dal colore della pelle, dal credo religioso e dalla condizione sociale. Perché "Siamo tutti fratelli", il grido che si levò dal sanguinoso campo di battaglia a Solferino nel 1859, non sia un'utopia.
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Salani Editore, 09/09/2021
Abstract: "Incredibilmente ricco di suspense e con un finale inaspettato."Westdeutsche Allgemeine Zeitung"Kristina Ohlsson ha creato un insieme di personaggi straordinari al servizio di una trama eccezionale."Huffington Post"Tra i migliori autori svedesi."Los Angeles Times Magazine"Ohlsson affiancherà Jo Nesbø nella lista degli autori imperdibili."Booklist"Un thriller che arriva nei più oscuri meandri della società."The Telegraph"Kristina Ohlsson è l'astro nascente del crime scandinavo."The Sunday Times'Dov'è Mio?' Questa domanda ossessiona l'avvocato Martin Benner. È stato trascinato nella ricerca di un bambino di quattro anni, Mio, contro la sua volontà e, nel frattempo, ha un altro grosso problema da risolvere: capire chi sta cercando di incastrarlo per un omicidio che non ha commesso. Come se non bastasse, gli investigatori gli stanno addosso, forti di prove e testimonianze che non dovrebbero avere, e Martin non ha più tempo. Intanto i cadaveri continuano ad ammucchiarsi uno sull'altro. Tutti quelli a cui Benner ha raccontato la sua storia iniziano a morire, uno dopo l'altro. Ormai non può fidarsi di nessuno e gli indizi conducono nella direzione più assurda. Pian piano si fa strada un'ipotesi: l'assassino e il rapitore potrebbero essere la stessa persona e Martin capisce che non è più possibile salvare sia se stesso che Mio, dovrà scegliere.Verità occulte è un romanzo che va a mille all'ora, con personaggi dalle sfaccettature misteriose e un'impressionante quantità di segreti da svelare, gestita con grande eleganza e maestria da Kristina Ohlsson, la regina del crime scandinavo.La serie thriller su Martin Benner che ha conquistato l'Europa è in corso di traduzione in sedici Paesi.
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Garzanti, 09/09/2021
Abstract: "Un romanzo che dovrebbero leggere tutti per scoprire cosa vuol dire fare il lavoro più bello e difficile del mondo: l'insegnante."Enrico Galiano Anna ha trent'anni e non ne fa una giusta. Sarà per questo che non ha ancora realizzato il sogno di insegnare; o forse perché la strada per ottenere un posto di ruolo– si sa – è lunga e tortuosa. Così, quando scopre di aver ottenuto una supplenza per un intero anno non può credere alle sue orecchie, e poco le importa che in quell'istituto professionale le sue amate materie umanistiche non siano le più importanti. Anna è armata di buone intenzioni e nessuno le impedirà di essere il perfetto insegnante in stile Attimo fuggente. Quando però si trova davanti Rimmel, Bruzzo, Mito, il Principe e Panik le sue certezze vacillano: i nomignoli dei nuovi alunni sono anche simpatici, ma loro non lo sembrano affatto, e non hanno alcuna intenzione di ascoltarla. Ma Anna ha una strategia segreta per provare a coinvolgerli: niente libro di testo, niente cattedra. La poesia è un linguaggio che arriva al cuore di tutti e persino il dizionario Treccani, se usato alla ricerca dei neologismi più strani, non è poi così difficile da consultare. Giorno dopo giorno, si avvicina sempre dipiù ai suoi studenti, scoprendo che, sotto una solida corazza, nascondono le paure di tutti gli adolescenti. Per loro, l'amicizia e l'amore hanno ancora il gusto pericoloso ma unico dell'ingenuità, e, più che di un voto, hanno bisogno di essere ascoltati. Quello che non avrebbe mai immaginato è che sarebbero stati loro a cambiare la sua vita. A insegnarle che le sue fragilità sono una risorsa e che l'incontro inaspettato con Sasha e la sua passione per gli scacchi è più speciale di quanto credesse. Anna ha finalmente capito qual è il segreto dell'insegnamento: non smettere mai di imparare. Cristina Frascà è un'insegnante che ha deciso di porre al centro del suo esordio fresco e sincero il mondo della scuola. Un romanzo in cui la protagonista è in cerca di sé stessa e non avrebbe mai pensato di capire chi è veramente grazie ai suoi alunni.
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Garzanti, 09/09/2021
Abstract: "Una lettera d'amore ad una città e alla sua cultura. "Il Manifesto"Un libro appassionante. "La Lettura - Corriere della sera"Nadia Wassef racconta la sua storia fatta di coraggio, determinazione, dedizione e un grande amore per i libri."ElleL'8 marzo 2002, con la sorella Hind e l'amica Nihal, Nadia Wassef inaugurava Diwan, la prima libreria moderna e fieramente indipendente d'Egitto. Nata su un'isola nel mezzo del fiume Nilo, alle porte del deserto del Sahara, secondo tanti – soprattutto uomini – era un'impresa destinata al fallimento: nell'intero paese non esisteva nulla di paragonabile, la cultura faticava a emergere sotto il peso del malgoverno, e i libri erano considerati un lusso e non una necessità. Ma negli anni Nadia e i suoi collaboratori, con la forza di chi non ha nulla da perdere, hanno trasformato Diwan in un enorme successo con numerose sedi, centocinquanta dipendenti e tantissimi appassionati clienti. Nel raccontare questo viaggio incredibile tra pregiudizi e atti di grande generosità, tenacia e riscatto, La libraia del Cairo ritrae tre donne che non si arrendono mai in un paese che corre verso la rivoluzione, e ricostruisce una storia che è una toccante lettera d'amore dedicata alle librerie, ai librai di tutto il mondo, e al potere infinito che hanno i libri.
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Guanda, 09/09/2021
Abstract: "Il Trainspotting della nuova generazione."THE INDEPENDENT"Duro e poetico… una scrittura che ricorda Irvine Welsh e Alan Warner, e che schizza fuori dalla pagina."The Observer"Trainspotting incontra Arancia meccanica in questo ritratto di una gang del North Lanarkshire… Una delle migliori giovani voci della narrativa britannica."The Times"Un romanzo che ha già suscitato un gran clamore… punta i riflettori sulle periferie post industriali scozzesi e ne svela i meccanismi nascosti."The Herald"Un debutto incendiario."The GuardianAll'inizio degli anni Duemila Glasgow ha un triste primato: capitale europea degli omicidi. Nelle periferie dell'adiacente Lanarkshire, ex cuore industriale della Scozia, i ragazzi si dividono in bande e ogni giorno combattono una battaglia spietata per il possesso del territorio. Azzy Williams ha quattordici anni quando si unisce allo Young Team. Da questo momento in poi è pronto a tutto per la gang. Pronto a fumare, assumere ogni tipo di droga, bere alcol fino a stordirsi e picchiarsi per il solo gusto di farlo. È pronto anche a morire per i suoi fratelli. Perché quando non hai niente, quando il mondo sembra non avere spazio per te, i tuoi amici sono la cosa più importante. Una rissa dopo l'altra, Azzy diventa uno dei pezzi grossi del suo giro e gli sembra di avere svoltato. Ma a diciassette anni la situazione è fuori controllo: le dipendenze lo hanno portato a crisi di ansia e attacchi di panico, molti amici se ne sono andati, alcuni si sono suicidati, altri ancora sono stati uccisi… Azzy sogna di lasciarsi tutto alle spalle, di costruirsi un futuro migliore; trovare una via d'uscita non sarà facile, ma lui potrà aggrapparsi a un talento che non sapeva di avere e che potrebbe salvarlo. Ispirato all'esperienza diretta del suo autore, La gang è un romanzo energico e brutale che racconta, senza esaltazione o apologia, la violenza e la vita di strada; lo fa con un linguaggio ruvido e immediato, che colpisce e coinvolge il lettore, sfondando gli steccati degli stereotipi e dei luoghi comuni.
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Sellerio Editore, 01/03/2021
Abstract: Le turbolente giornate di Cornelia Zac e Judy Green, due avvocate londinesi impegnate sul piano sociale in un'epoca in cui la socialità è sotto attacco. Da 'Un anno in giallo', pubblicato nella collana "La memoria" nel 2017, il racconto "La strade sono di tutti" (46 pagine) di Simonetta Agnello Hornby in versione ebook.
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Adelphi, 02/09/2021
Abstract: W. Somerset Maugham cominciò a tenere un taccuino nel 1892, a diciotto anni. E per quasi un cinquantennio continuò poi a riempire di "appunti" quaderni che, precisa con anglico understatement, sono da intendersi "come una sorta di magazzino pieno di materiali destinati a un futuro utilizzo, e nient'altro". In realtà i taccuini di Maugham, oltre a gettare luce su una prodigiosa officina creativa, rappresentano, di fatto, una delle sue opere più seducenti. Vi troveremo molte delle fasi e delle sfaccettature di una vita unica: gli aforismi, le massime, gli epigrammi – degni di un discendente dei grandi moralisti del Seicento – dietro i quali si trincera il giovanissimo medico-scrittore alle prime armi; le riflessioni sempre più mature sul mestiere di scrittore, sul lavorio delle parole e delle storie nella mente; spezzoni di possibili racconti, scampoli di avventure, profili di eventuali personaggi; il resoconto del soggiorno russo, con i primi assaggi di una grande letteratura ancora sconosciuta ai più, e della stagione in Estremo Oriente, densa degli scorci e profumi che avrebbero speziato i migliori fra i suoi racconti "esotici". Senza contare i ritratti di persone celebri, le considerazioni sui costumi di ogni epoca, studiati con occhio clinico e all'occorrenza stigmatizzati – e i giudizi, a volte intinti nel veleno, sui libri altrui. Infine, il congedo del vecchio mago, segnato dal distacco di chi ha superato tutto, o quasi tutto: "Quando un giorno sulle pagine del "Times" comparirà il mio necrologio e si dirà: "Come? Credevo fosse morto anni fa", il mio fantasma riderà sotto i baffi".
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Adelphi, 02/09/2021
Abstract: Che cos'è la musica? Per rispondere a questa capitale domanda, Ramón Andrés insegue – dalla preistoria al composito mondo greco-romano, con frequenti incursioni nelle tradizioni asiatiche – le esperienze primordiali che hanno risvegliato il nostro inconscio alla vibrazione universale, le riflessioni filosofiche che hanno eretto l'armonia a principio fondante del cosmo e dell'etica, le meditazioni artistiche e religiose attraverso le quali la musica ha preso forma come elemento insostituibile del vivere umano. E alla maniera degli antichi rapsòdi, "cucitori di canti", raccoglie nel suo tour de force una scintillante collezione di storie, citazioni memorabili e interpretazioni animate da un contagioso senso di stupore. Se "mousikḗ" è, come pensavano i greci, non solo una "tecnica combinatoria dei suoni", ma una disciplina che "permette di costruire uno spazio confacente alle necessità spirituali e fisiche dell'uomo", l'itinerario tra suono e vibrazione, proporzione e spazio, intelligenza e danza cui Andrés ci invita è allora un "viaggio necessario". Tanto più oggi, quando la musica rischia di risolversi e dissolversi nell'"entertainment", nell'emporio dei suoni smaterializzati, nella persecuzione delle nenie di sottofondo orchestrate da algoritmi. La musica, invece, è infinitamente di più: intermediaria celeste, abissale "frammento delle nostre origini", motore armonico della convivenza, voce che "placa e compone la tempesta cosmica". Per Rilke l'orecchio è un "tempio": Andrés ha predisposto una doviziosa liturgia musicale, e dalla soglia ci invita all'"introibo".
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Adelphi, 02/09/2021
Abstract: Per più di cinquant'anni Elias Canetti ha tenuto dei quaderni di "appunti", massiccio in larga misura ancora invisibile, che un giorno forse verrà riconosciuto come una delle opere più sorprendenti del nostro tempo. Osservazioni su un'immensa varietà di temi, aforismi, immagini balenanti, schegge di ipotesi, romanzi in due righe, riflessioni su scrittori amati o avversati, infine frammenti di un dialogo serrato con se stesso, che permettono di intravedere le linee di un autoritratto sempre in formazione. Qui più che mai Canetti è incisivo, aspro, tagliente, spinto da una sorta di furia dell'essenziale. E il tempo, che induce molti ad arrotondare le punte, sembra per lui, in queste pagine, aver agito in senso opposto: ogni elemento subisce una accentuazione definitiva, e trasmette al lettore una scossa ravvivante.Questa edizione raccoglie per la prima volta, in un unico volume, tutti gli "Appunti" scelti e pubblicati in vita da Canetti, e comprende: "La provincia dell'uomo" (1942-1972), "Il cuore segreto del l'orologio" (1973-1985), "La tortura delle mosche", "La rapidità dello spirito" (Hampstead, 1954-1971), "Un regno di matite" (1992-1993).
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Bollati Boringhieri, 23/09/2021
Abstract: Parlare e comprendere sono i modi in cui ogni parlante si traduce nella lingua che considera propria e in cui abita invece in esilio. Queste pagine muovono dall'ermeneutica filosofica di Martin Heidegger e Hans-Georg Gadamer, di cui radicalizzano i temi decisivi guardando alla convergenza con la decostruzione di Jacques Derrida.Se è possibile riconoscere in Auschwitz la Babele del XX secolo – questa la tesi originale del libro – è anche alla luce delle riflessioni di quegli ebrei tedeschi che, da Franz Rosenzweig a Walter Benjamin, avevano riflettuto sull'estraneità nella lingua offrendo il loro prezioso contributo alla questione del tradurre. Nell'esilio planetario del mondo globalizzato l'utopia riletta in senso anarchico è il luogo che non c'è più, ma che ci sarà pur sempre.Sulle tracce di Paul Celan, protagonista dell'ultima parte, l'utopia si staglia oltreconfine, in quella "rivoluzione del respiro" che rompe il silenzio, nell'apertura di una parola, che non è dimora fissa e non è statica, ma è nomade, migra, è una tenda precaria e malsicura, l'unico riparo nel deserto della promessa. Questa tenda dell'incontro, già la sfida di un altro abitare, è la parola della cospirazione.
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Fazi Editore, 30/09/2021
Abstract: Già bestseller a livello internazionale, Vita Nostra è uno straordinario viaggio di formazione in cui si mescolano avventura e conoscenza, fantascienza e filosofia, filtrate attraverso la sensibilità letteraria russa: un romanzo che è già un classico della letteratura fantasy.Durante le vacanze estive, la giovane Saška viene avvicinata da un uomo che la costringe a eseguire una serie di compiti a dir poco bizzarri. La ragazza è spaventata ma non ha altra scelta se non obbedire, ricevendo in cambio dei gettoni d'oro con un marchio sconosciuto. Gli incarichi continuano e le monete si moltiplicano; l'autunno successivo, invece di iscriversi alla facoltà di Filologia come ha sempre sognato, Saška viene infine obbligata ad allontanarsi da casa per raggiungere l'Istituto di Tecniche speciali. Non è una scuola come le altre: i libri risultano incomprensibili, gli insegnanti negano qualsiasi spiegazione e gli studenti più grandi sembrano sempre altrove con la mente. La classe del primo anno prova a restare unita di fronte al rigore quasi crudele dei professori, mentre Saška trova conforto nell'amicizia con Kostja, un ragazzo sensibile che, come lei, vuole solo rimanere a galla per scongiurare terribili conseguenze. Nonostante tutto, Saška è sempre più attratta dalle lezioni e la sua improvvisa fame di sapere la trascina in uno studio ossessivo: quando diventa la migliore del suo corso, il severo e magnetico tutor Farit la prende sotto la sua ala e la spinge a sperimentare cose che Saška non avrebbe mai immaginato di poter fare. Non ci sono però solo giorni esaltanti costellati di progressi, ma anche estenuanti momenti di crisi e metamorfosi inaspettate: il sapere arcano e fondamentale che Saška insegue ha un prezzo molto alto, e lei deve decidere se è disposta a lasciare indietro tutta la sua vita precedente, incluse le persone a cui tiene di più."Vita Nostra ha avuto un grande ascendente sulla mia scrittura. È un libro che ha il potenziale per diventare un classico moderno nel suo genere, e sono molto emozionato nel vederlo tradotto in tanti paesi, per un pubblico sempre più grande come è giusto che meriti".Lev Grossman"Vita Nostra è stato stupendo!".Rick Riordan"Libro fantastico. Un Harry Potter sotto steroidi, con una buona dose di metafisica".Aliette De Bodard"Vita Nostra è assolutamente incantevole. È come una droga: più leggi, più senti il bisogno di continuare a leggere".Charlie Holmberg"Un incrocio tra Il mago di Lev Grossman e Il discepolo di Elizabeth Kostova, Vita Nostra è l'anti-Harry Potter di cui non sapevate di aver bisogno"."The Washington Post"
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Fazi Editore, 23/09/2021
Abstract: Dopo Eredità, che ha reso celebre l'autrice a livello internazionale, torna Vigdis Hjorth con il suo ultimo romanzo: una nuova storia di famiglia in cui le bugie, i silenzi e i segreti si sciolgono lentamente sotto il flebile sole norvegese dopo decenni di gelo.Johanna torna in Norvegia dopo trent'anni di assenza e, rompendo il divieto di contattare la famiglia, telefona alla madre, che ormai ha ottantacinque anni ed è vedova. Nessuna risposta. Per i suoi parenti Johanna non esiste più: è morta quando, appena sposata, studentessa di Legge per volere del padre avvocato, ha mollato tutto per diventare pittrice e si è trasferita nello Utah con il suo professore d'arte, con cui ha avuto un figlio. Johanna ormai è un'artista piuttosto quotata, ma persino i soggetti dei suoi quadri scatenano l'ira dei familiari, che in essi vedono una denigrazione ulteriore nei loro confronti, soprattutto per il modo in cui viene raffigurata la madre. Sono tanti gli argomenti rimasti insoluti che hanno condizionato Johanna nella sua vita di figlia, di donna, di artista e di madre: nella sua mente affiorano antichi ricordi di una donna all'apparenza leggera, spensierata, bellissima, ma quando riesce finalmente a spiegarsi alcuni episodi sconcertanti di cui è stata spettatrice, capisce che la madre non faceva che nascondersi dietro una corazza di convenzioni. Finché il lunghissimo silenzio fra le due donne si spezzerà in maniera violenta in un ultimo, spietato confronto."Vigdis Hjorth è tornata ed è al suo apice. Un libro crudo, doloroso, coraggioso, che non scende a compromessi"."Dagsavisen""A oggi, il suo romanzo migliore. Una delle più eccezionali e accurate narrazioni sulla perdita mai scritte"."Morgenbladet""Vigdis Hjorth si conferma una grande autrice: Lontananza è scritto in maniera superba, è scioccante e avvincente"."VG""Somiglia a un thriller: il crescendo è letteratura da fiato sospeso. Hjorth è un'esperta in costruzione di trama e ritmo linguistico. Lunghi brani sono interrotti da pagine ariose e riflessioni tenui che vorrete tornare a rileggere più e più volte… Fra i suoi romanzi migliori"."Dagens Næringsliv"