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Il secondo libro
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Governi, Massimiliano

Il secondo libro

Edizioni e/o, 29/09/2021

Abstract: Roma, metà anni Novanta: uno scrittore sui trent'anni vive un personalissimo esilio volontario per provare a scrivere il suo secondo romanzo, già contrattualizzato da un'importante casa editrice. Ma dopo quasi un anno, nei vari file aperti sul suo computer (che ha chiamato con parolacce e bestemmie), non compare nemmeno una parola.Il secondo libro è un sorprendente racconto autobiografico, la testimonianza comica, struggente e appassionata di un'esperienza totale, come nella migliore tradizione del Novecento.Il giovane scrittore passa il tempo a sfuggire lo sguardo della sua dirimpettaia; ritaglia quotidianamente articoli di giornali e li separa per argomenti, convinto com'è che gli serviranno per scrivere il prossimo libro; segue morbosamente le vicende dei vari maniaci seriali (Jack Taglierino, Rocky Mannaia, Nick Martello, Bill Punteruolo); non si perde una puntata di trasmissioni come Chiedi al sindaco e Amministratori e cittadini e chiama in diretta per segnalare problemi della città e disagi personali; trascorre interi pomeriggi a sterminare con l'insetticida gli acari che hanno invaso il suo appartamento e gli provocano irritazione alla zona perineale; registra segretamente tutte le conversazioni telefoniche con i suoi colleghi scrittori; litiga con la sua fidanzata doppiatrice che lo accusa di essere "rabbioso" e di pensare solo ai serial killer e alle buche killer; esce soltanto per fare visita al suo amico Giovanni e maltrattarlo sadicamente e per andare in una chiesetta di Trastevere, alla messa vespertina delle sei e mezza, dove prega il Signore che lo faccia riprendere a scrivere.

Casa Trelawney
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Rothschild, Hannah - Zabini, Alessandro

Casa Trelawney

Neri Pozza, 02/09/2021

Abstract: Per ottocento anni Trelawney Castle – una stanza per ogni giorno dell'anno, undici scaloni e oltre sei chilometri di corridoi – è stato il più maestoso e il più sontuoso castello della contea di Cornovaglia, rappresentando degnamente la famiglia omonima.Ma con l'incespicante trascorrere dei secoli, la mollezza delle abitudini ha smorzato l'ambizione dei signori di Trelawney: gli ultimi otto dei ventiquattro conti si sono distinti per dissolutezza e inettitudine finanziaria, mentre due guerre mondiali, il crollo di Wall Street e le tasse ereditarie hanno finito col dissipare il patrimonio della famiglia.Nel 2008 le finestre sono ormai oscurate dall'avanzata dell'edera e dei rovi, alcuni soffitti parzialmente crollati rivelano gli ambienti soprastanti e gli attuali abitanti del castello tengono a bada il degrado chiudendo le porte a chiave.Jane Tremayne, nuora del ventiquattresimo conte di Trelawney e moglie dell'erede, Kitto, svolge la maggior parte delle mansioni domestiche e accudisce il giardino, gli anziani suoceri e l'ultimo cavallo rimasto nella stalla. Kitto investe in progetti improbabili, con l'inettitudine di chi è consapevole di essere l'ultimo, biasimato superstite di una nobile dinastia. Dei loro tre figli solo il maggiore, Ambrose, frequenta l'ultimo anno a Harrow, mentre le tasse esorbitanti della scuola privata costringono il secondogenito, Toby, e la sorella, Arabella, a frequentare il liceo pubblico locale.E poi ci sono Enyon e Clarissa, conte e contessa di Trelawney, intenzionati a fingere che ogni cosa si sia conservata nello splendore di un tempo, mentre l'eccentrica prozia Tuffy si è barricata in un villino fatiscente in fondo al parco, dedicando la sua esistenza allo studio delle pulci.L'unica che sembra essersi salvata dalla rovina è Blaze, la sorella di Kitto: allontanata da Trelawney Castle per questioni ereditarie, ha rinnegato il passato e fatto fortuna nella finanza a Londra.Ma quando una vecchia amicizia in comune, Anastasia, chiede ospitalità per la figlia diciannovenne, Ayesha, Blaze e Jane, da tempo estranee, dovranno necessariamente riunirsi per salvare quel che resta di Trelawney Castle dal dissesto finanziario, ora che i mercati e le banche sono sull'orlo del tracollo. Un'occasione, forse, per scoprire anche cosa tiene davvero unita una famiglia.Con sferzante humour britannico, e grazie a una prosa vivace, Hannah Rothschild dà vita, attraverso le vicende di un'antica casata sull'orlo del lastrico, a una trascinante commedia sociale. Un romanzo irresistibile che racconta le eccentricità dell'aristocrazia britannica con l'arguzia di Jane Austen e la comicità di Evelyn Waugh."Irresistibile... Una storia vivace e divertente". The Guardian"Questa arguta commedia di buone maniere è a cavallo tra il mondo dell'alta finanza e quello dell'aristocrazia in declino, intrecciando amori, vendette e crolli del mercato... Un romanzo che delizia dall'inizio alla fine". The Daily Mail

Fango e stelle
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Wheeler, Sara - Prandino, Laura

Fango e stelle

Neri Pozza, 26/08/2021

Abstract: Puškin era un uomo licenzioso, lascivo, impetuoso, che ben di rado si lasciava sfuggire l'occasione di una rissa. Non ebbe mai un lavoro vero e proprio e, per lo più, visse con i soldi di suo padre.Dostoevskij usciva di casa con temperature rigidissime e sedeva poi per ore in una sala riscaldata per correggere le bozze. Spesso lavorava quindici ore al giorno e aveva sei attacchi epilettici alla settimana. Gogol' aveva le gambe corte e un'andatura goffa, portava i capelli lisci che gli penzolavano ai lati del collo e il naso era tanto lungo e aguzzo che era in grado di toccarlo con il labbro inferiore: forse è per questo che le sue prime storie raccontano tanto bene gli odori.Tolstoj era l'uomo più famoso di tutta la Russia, dopo lo zar, e indubbiamente uno dei più egoisti. Morì in una stazione, un decesso appropriato, dato che nelle sue narrazioni associò spesso la ferrovia alla morte: Anna Karenina perisce sotto un treno, e lungo tutto il romanzo eponimo la ferrovia rappresenta l'orrenda minaccia della modernità, l'adulterio, l'incubo.Attraverso otto fusi orari, viaggiando sulla Transiberiana in inverno e navigando sul Mar Nero in estate, Sara Wheeler raggiunge i luoghi più disparati e remoti della Russia per raccontare gli scrittori dell'Età d'Oro, i mostri sacri della letteratura russa del XIX secolo, coloro che ancora oggi continuano a dominare la letteratura mondiale.Fango e stelle non è, tuttavia, soltanto un corso intensivo sui classici russi. Ripercorrendo il paesaggio letterario russo, Sara Wheeler svela l'anima di una nazione ben diversa da quella descritta oggi dai giornali: un grande paese in cui le glorie letterarie del passato continuano a essere fonte d'ispirazione per la vita concreta, le lotte e la cultura dei suoi abitanti. "Un libro da leggere con piacere, lentamente… un piccolo Grand Tour che, con la sua ricca mappa di scrittori russi straordinari e di gente comune, è molto più epico di quanto non sembri a prima vista". Daily Telegraph"Un'indagine intelligente sulla condizione umana… Wheeler infrange tabù con ironia e intrattenimento". Times Literary Supplement"Un riuscito gioco letterario, sulle orme degli scrittori della Russia del XIX secolo, che non manca di dettagli e di serietà". The Times

L'illusione del libero mercato
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Harcourt, Bernard E.

L'illusione del libero mercato

Neri Pozza, 26/08/2021

Abstract: Dal 1973 al 2009, un periodo segnato dall'ascesa della razionalità del mercato e del neoliberalismo, la popolazione carceraria americana è passata da meno di 200.000 a più di 2 milioni di persone entro il 2002 e, nel 2008, a oltre l'1% della popolazione adulta: il tasso più alto al mondo, cinque volte quello dell'Inghilterra e dodici volte quello del Giappone. Dati inconfutabili, che spingono inevitabilmente a chiedersi se vi sia una connessione tra questa espansione della sfera penale e l'affermazione del neoliberalismo e della sua incontrastata fede nel libero mercato.Per appurare la realtà di questa connessione, questo libro avanza un'affascinante ricostruzione del rapporto esistente tra l'idea di "ordine naturale" del mercato e la svolta punitiva della cosiddetta "penalità neoliberale". Una ricostruzione che passa innanzi tutto per una genealogia del concetto di "ordine naturale". Harcourt mostra come questo concetto non si debba affatto a Hayek e ai teorici del neoliberalismo, ma risalga alla riflessione dei fisiocratici francesi del Settecento. È al fisiocratico Quesnay che si deve l'edificazione del mito di un ordine spontaneo del mercato in cui lo Stato non deve intervenire, pena il disordine e l'asfissia delle regolamentazioni.È a Quesnay che si deve anche una ridefinizione del dispotismo giuridico settecentesco in cui, tolta allo Stato ogni possibilità di intervento nell'economia, all'arte del governo non resta altro che la sfera della sanzione penale.Vecchi miti che riappaiono poi identici nelle "tecnologie governative liberali avanzate" degli anni Settanta con il trionfo del liberismo della Scuola di Chicago e l'idea, comune tanto alla destra quanto alla sinistra degli schieramenti politici, che governare non sia altro ormai che "governare attraverso il crimine" (Jonathan Simon). Harcourt non si limita, tuttavia, alla genealogia del mito del libero mercato, ma mostra come e perché questo concetto sia, appunto, un mito. I fisiocratici volevano sottrarre i mercati parigini della metà del Settecento all'intervento del governo. Al contrario, il Board of Trade di Chicago o la Borsa di New York appaiono oggi come il paradigma stesso del libero mercato nel mondo occidentale. Nulla di più irreale.Gli orari di apertura e chiusura, l'identità dei trader e degli acquirenti, i mezzi di consegna, i controlli sulle variazioni dei prezzi, persino il prezzo stesso del denaro, la merce più importante di tutte, tutti gli aspetti del trading sui mercati sono regolamentati e, proprio come quelli parigini del Settecento, attentamente sorvegliati. L'ordine spontaneo del mercato è, in realtà, per Harcourt, un ordine artificiale, una "riregolamentazione" in cui la proclamata astensione statale nella sfera economica, combinata con un effettivo intervento statale nella sfera criminale, è destinata, sin dalle origini, a produrre devastanti conseguenze sociali."L'illusione del libero mercato è un libro ben scritto che affronta due argomenti di grande significato contemporaneo: la concezione del mercato come "libero" e "naturale" e l'espansione del sistema penale americano". Alice Ristroph, Seton Hall University"Bernard Harcourt non ha mai avuto un pensiero banale, o fornito un'argomentazione che non provochi o coinvolga o delizi o illumini – o faccia tutte queste cose contemporaneamente". Malcolm Gladwell

Noi però gli abbiamo fatto le strade
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Filippi, Francesco

Noi però gli abbiamo fatto le strade

Bollati Boringhieri, 07/10/2021

Abstract: ""Tra le molte amnesie diffuse che infestano la memoria pubblica di questo Paese, quella riguardante il passato imperialista e coloniale dell'Italia è probabilmente la più clamorosa". ""Tra le molte amnesie diffuse che infestano la memoria pubblica di questo Paese, quella riguardante il passato imperialista e coloniale dell'Italia è probabilmente la più clamorosa. """Anche quando, all'interno del più ampio discorso postcoloniale, si identificano gli italiani come parte attiva dell'imperialismo bianco e violento, ci si trincera spesso dietro agli stessi argomenti pensati dagli invasori: di fronte alle brutalità dell'invasione bianca si obietta appunto che "però gli abbiamo costruito le strade...". Come se queste infrastrutture – peraltro all'epoca utili più agli occupanti che agli occupati – potessero compensare i massacri, la cancellazione di intere culture e la perdita di indipendenza di milioni di persone".""Anche quando, all'interno del più ampio discorso postcoloniale, si identificano gli italiani come parte attiva dell'imperialismo bianco e violento, ci si trincera spesso dietro agli stessi argomenti pensati dagli invasori: di fronte alle brutalità dell'invasione bianca si obietta appunto che "però gli abbiamo costruito le strade...". Come se queste infrastrutture – peraltro all'epoca utili più agli occupanti che agli occupati – potessero compensare i massacri, la cancellazione di intere culture e la perdita di indipendenza di milioni di persone."Tra i molti temi che infiammano l'arena pubblica del nostro Paese ne manca uno, pesante come un macigno e gravido di conseguenze evidenti sulla nostra vita qui e ora. Quando in Italia si parla dell'eredità coloniale dell'Europa si punta spesso il dito sull'imperialismo della Gran Bretagna o su quello della Francia, ma si dimentica volentieri di citare il nostro, benché il colonialismo italiano sia stato probabilmente il fenomeno più di lunga durata della nostra storia nazionale. Ma è una storia che non amiamo ricordare.Iniziata nel 1882, con l'acquisto della baia di Assab, la presenza italiana d'oltremare è infatti formalmente terminata solo il primo luglio del 1960 con l'ultimo ammaina-bandiera a Mogadiscio. Si è trattato dunque di un fenomeno che ha interessato il nostro Paese per ottant'anni, coinvolgendo il regno d'Italia di epoca liberale, il ventennio fascista e un buon tratto della Repubblica nel dopoguerra, con chiare ricadute successive, fino a oggi. Eppure l'elaborazione collettiva del nostro passato coloniale stenta a decollare; quando il tema fa timidamente capolino nel discorso pubblico viene regolarmente edulcorato e ricompare subito l'eterno mito autoassolutorio degli italiani "brava gente", i colonizzatori "buoni", persino alieni al razzismo. Siamo quelli che in Africa hanno solo "costruito le strade".Se la ricerca storiografica ha bene indagato il fenomeno coloniale italiano, a livello di consapevolezza collettiva, invece, ben poco sappiamo delle nazioni che abbiamo conquistato con la forza e ancora meno delle atroci violenze che abbiamo usato nei loro confronti nell'arco di decenni.In questo libro Francesco Filippi ripercorre la nostra storia coloniale, concentrandosi anche sulle conseguenze che ha avuto nella coscienza civile della nazione attraverso la propaganda, la letteratura e la cultura popolare. L'intento è sempre quello dichiarato nei suoi libri precedenti: fare i conti col nostro passato per comprendere meglio il nostro presente e costruire meglio il futuro.

Ultimo giro
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Swift, Graham - Gatti, Grazia

Ultimo giro

Beat, 26/08/2021

Abstract: Quattro amici di lungo corso si ritrovano in un pub di Bermondsey, il Postale. Per anni a quell bancone si sono riuniti per bere e scherzare, ma oggi è un giorno diverso dagli altri: Jack Dodds, della bottega Dodds & figlio, macellaio di fiducia, se ne è andato. Il suo ultimo desiderio, espresso in una lettera verbosa e formale, riguarda le sue ceneri, che devono essere buttate in mare alla fine del Molo di Margate. Chi, meglio degli amici di una vita e del suo figliastro, potrebbe incaricarsi di eseguire le sue ultime volontà? A bordo di una Mercedes blu con i sedili color crema, i quattro si mettono in viaggio verso sud. Pur conoscendosi da una vita, sono uomini molto diversi: Ray, dopo una brillante carriera nel ramo delle assicurazioni, si è dato alle scommesse sulle corse dei cavalli; Lenny lavora nel mondo dell'ortofrutta, un modo come un altro per dire che ha una bancarella di frutta e verdura; Vic è un impresario di pompe funebri e per anni il suo negozio con in vetrina i fiori di cera, le lastre di marmo e l'angelo con la testa china è stato di fronte alla macelleria di Jack. E poi c'è Vince, il figlio adottivo, che ha fatto carriera nel campo delle automobili, sebbene si tratti di una carriera un po' dubbia, non certo da prendere come esempio. Mentre guidano verso l'oceano per esaudire l'ultimo, misterioso desiderio di Jack, il loro diventa non solo un complicato viaggio nel tempo e nella memoria, oltre che nello spazio, ma anche un viaggio primordiale sul labile confine che separa la vita dalla morte.Vincitore del Man Booker Prize nel 1996, Ultimo giro è un romanzo ironico, commovente e profondamente umano che, attraverso il racconto di una grande amicizia, e sullo sfondo di un'Inghilterra che cambia, si trasforma in una potente celebrazione della vita."Un libro bellissimo, che parla del profondo bisogno di tenerezza dell'essere umano. Anche i più cinici ne saranno conquistati". San Francisco Chronicle"Swift è sicuramente uno dei migliori romanzieri inglesi viventi. La storia che racconta è tanto toccante quanto convincente. Silenziosamente, ma con convinzione, cerca di riaffermare i valori di decenza, lealtà, amore". The New York Review of Books

La dieta per la vita. Come mangiare e quando digiunare per favorire il benessere e la longevità
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Rasio, Debora

La dieta per la vita. Come mangiare e quando digiunare per favorire il benessere e la longevità

Longanesi, 23/09/2021

Abstract: Quali sono le fondamenta di una vita lunga e in salute? Debora Rasio, oncologa e nutrizionista che ha dedicato la propria vita professionale allo studio dell'alimentazione come strumento fondamentale per la prevenzione delle malattie, non ha dubbi:  •      mangiare in modo naturale e bilanciato: facendo buon uso anche di vecchie perle di saggezza popolare (come cenare presto e poco e osservare la corretta preparazione degli alimenti) possiamo offrire alle nostre cellule e ai batteri "buoni" che vivono in noi i nutrienti necessari e le giuste pause per svolgere i loro compiti al meglio; •      vivere secondo i ritmi naturali: rispettandoli ogni giorno quanto più possibile, ci assicuriamo energia e vigore; •      praticare in modo accorto il digiuno: è una potente e sottovalutata via di ringiovanimento cellulare.  La dieta per la vita, aggiornata alle più recenti scoperte della scienza della nutrizione, fornisce con straordinaria chiarezza divulgativa gli strumenti pratici per ritrovare il benessere e riattivare la capacità innata del nostro corpo di autoripararsi e rigenerarsi attraverso il giusto equilibrio tra il mangiare e il digiunare. Dopo il grande successo del best seller La dieta non dieta, Debora Rasio ci indica un nuovo originalissimo percorso in tre fasi, denso di informazioni e consigli pratici e arricchito di scrupolosi piani alimentari, che porterà tutti noi, passo dopo passo, a ritrovare salute, energia e vitalità. Con la sua guida autorevole impareremo come curare e ringiovanire il nostro corpo senza fatica. E scopriremo che sentirsi bene e in armonia è non solo possibile, ma persino semplice.

Gli ultimi giorni di John Lennon
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Patterson, James - Sherman, Casey - Wedge, Dave

Gli ultimi giorni di John Lennon

Longanesi, 23/09/2021

Abstract: "Si entra nella mente delirante di Chapman, mentre cerca il coraggio di premere il grilletto per uccidere John Lennon."GQ"Un romanzo incredibilmente teso ed emozionante."LEE CHILDL'8 dicembre 1980 il cantante più famoso della storia della musica e un suo fan si incontrano.Uno morirà. L'altro finirà in carcere per il resto dei suoi giorni.È un thriller. Ma è anche una storia vera.Neanche nei suoi sogni più esaltanti, John Lennon aveva immaginato che i Beatles lo avrebbero trasformato in una superstar internazionale, in grado di scalare le vette delle classifiche, conquistare il pubblico americano, rivoluzionare la musica pop e influenzare intere generazioni di fan in tutto il mondo.Sembra un sogno, ma è tutto vero. Una parabola esaltante fatta di incontri casuali, vitalità dirompente e un immenso talento.I Beatles in pochi anni diventano la band più amata del pianeta. Riassumono un'epoca e insieme la plasmano. Nessuno li può toccare.Nessuno tranne un giovane fan, Mark David Chapman, così ossessionato da Lennon da volare fino a New York da Honolulu, per appostarsi nell'Upper West Side, davanti al palazzo dove vive il suo idolo, il Dakota Building.La sera di quel maledetto 8 dicembre del 1980, Lennon ha appena compiuto quarant'anni. Sta rientrando a casa dallo studio di registrazione, con la moglie Yoko, giusto in tempo per dare la buonanotte al figlio Sean, di cinque anni. Con cinque colpi di pistola l'anonimo Mark Chapman fredda la più grande leggenda della musica vivente, che morirà pochi minuti dopo all'ospedale. Che cosa lo ha spinto a compiere quel gesto? A cosa pensava?Arricchito da interviste esclusive ad amici e collaboratori di Lennon, fra cui Paul McCartney, questo documentatissimo libro narra l'incredibile storia vera di due uomini che con le loro azioni hanno cambiato il mondo. Una storia raccontata con il ritmo, il brivido, le emozioni che nessuno come James Patterson sa calibrare.

La maison. Ediz. italiana
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Becker, Emma

La maison. Ediz. italiana

Longanesi, 30/09/2021

Abstract: "La Maison è un libro raro, insolito come deve essere la personalità della sua autrice."L'EXPRESS"Una vera opera letteraria."PARIS MATCH"Evita tutte le trappole: né pietismi, né lezioni di morale. Non elogia la prostituzione e non ne ignora la miseria. Racconta la sua esperienza con sincerità e sensibilità."LE FIGARO MAGAZINE"Uno sguardo nuovo, curioso e ammirato su queste donne fantasma di cui si parla davvero poco e il cui mistero non accenna a svanire."ELLEParigina, venticinque anni, studi letterari alla Sorbona, Emma Becker è una scrittrice. Precocissima lettrice appassionata di Louis Calaferte, Henry Miller e Vladimir Nabokov, è sempre stata incuriosita dalle dinamiche del desiderio e del sesso, e dalla vita delle donne che fanno del sesso una professione.Convinta che la mercificazione del corpo nasconda oscure quanto profonde verità, spinta da un insieme di audacia e ricerca intellettuale, Emma si trasferisce a Berlino dove la prostituzione è legale e soggetta a regole e tutele. Qui viene assunta alla Maison, la Casa per uomini borghesi dove si vende col nome di Justine, in omaggio al marchese de Sade. Insieme a lei lavorano ragazze bellissime e molto diverse fra loro: madri, studentesse, addirittura mogli che operano in segreto al bordello non perché senza alternative, ma per una libera scelta. Emma vuole capire cosa le spinge, come vive il piacere una donna che ha rapporti con dieci uomini al giorno e cosa cerca davvero il maschio che paga per averle.Fra un cliente e l'altro, Emma osserva le sue compagne dalle quali è attratta da una multiforme curiosità, fatta di compassione e affetto, talvolta di desiderio e amore. Non a caso alcuni lettori hanno definito La Maison un libro a suo modo femminista.Con uno sguardo di rara sincerità e purezza, che a tratti fa male e addirittura ferisce, Emma detta Justine ci fa entrare negli angoli più oscuri di un mondo rimosso, pieno di orrori e di tenerezza. E ci rivela qualcosa di noi, donne e uomini, di come funziona il desiderio e il gioco di potere che lo governa.Un libro destinato a dividere, forse a sconvolgere, certo non a lasciare indifferenti.

Il tesoro dei Romanov
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Cussler, Clive - Burcell, Robin

Il tesoro dei Romanov

Longanesi, 09/09/2021

Abstract: 1918, Russia. L'imperatrice madre sa di non aver alternative: pagare l'enorme riscatto richiesto dai bolscevichi è l'unico modo per salvare la vita dello zar, della zarina e dei loro figli. La Rivoluzione, però, non si ferma davanti a niente: il destino dei Romanov è già segnato. La morte. E il riscatto, un immenso tesoro in gioielli, oro e pietre preziose, sparisce nel gorgo della Storia.Fino a oggi.Grazie a una insolita coincidenza che attira la loro attenzione sulla vicenda, Sam e Remi Fargo cominciano a indagare, scoprendo che durante la Seconda guerra mondiale i nazisti erano riusciti a sottrarre il tesoro ai russi e che quelle immense ricchezze sono finite nelle mani di una pericolosa organizzazione nazista. La missione dei suoi adepti è quella di cancellare decenni di Storia e riprendere da dove i loro antenati si erano interrotti, fondando il Quarto Reich.Mentre i Fargo proseguono la loro ricerca tra Europa, Nordafrica e Sudamerica, capiscono una cosa: stavolta non si tratta solo di una caccia al tesoro. È la loro occasione di smascherare i responsabili di crimini indicibili e, soprattutto, di impedire che quei crimini si ripetano.

Serena Williams. La regina del tennis
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Marzorati, Gerald

Serena Williams. La regina del tennis

Baldini+Castoldi, 26/08/2021

Abstract: Celebrità sportiva indiscussa a livello globale, una delle atlete più pagate al mondo, dodicesima nella classifica dei 100 atleti più popolari del 2018 per ESPN (nonché unica donna presente nella Top 20), la quasi quarantenne Serena Williams è il volto del tennis femminile degli ultimi due decenni. Nel 2018, dopo aver avuto una figlia, è tornata sui campi da tennis per conquistare il suo ventiquattresimo titolo in singolare in un Grande Slam – un'impresa storica, mai compiuta prima da nessuna tennista, e soprattutto mai dopo una gravidanza. È in questo momento epocale, vissuto con grande attesa da milioni di tifosi nel mondo, che Gerald Marzorati si mette metaforicamente sulle tracce di Serena e la segue a bordo campo per tutta la stagione: da Melbourne e gli Australian Open, al Roland Garros e Wimbledon, fino agli US Open. Attraverso i suoi occhi e il suo racconto, Serena ci appare forse diversa. Alla agguerrita ed eccellente campionessa che siamo abituati a conoscere, si affianca una donna molto più complessa, e per questo motivo ancora più vera: Serena tennista nera alle prese con pregiudizi e razzismo nello sport più "bianco" di sempre; Serena con la sua personalità forte e a volte quasi arrogante; Serena appassionata di moda e di social media, creatrice di un suo brand e imprenditrice di successo; Serena mamma lavoratrice, indaffarata e affettuosa come chiunque... Un ritratto, questo firmato da Gerald Marzorati, raffinato giornalista sportivo, che non solo consacra Williams, se mai ce ne fosse stato bisogno, come la più grande tennista di tutti i tempi, ma approfondisce anche un tema, quello della femminilità e della maternità, che difficilmente trova spazio nella narrazione classica della vita e delle gesta delle atlete: Serena Williams diventa davvero, in queste pagine, un'icona sportiva e un modello di vita per generazioni di atlete e di giovani imprenditrici.

Amare una volta
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Mosca, Davide

Amare una volta

Salani Editore, 09/09/2021

Abstract: In un'Italia ferita dalla guerra, la storia di una generazione che aveva voglia di correre, di vivere, di ballare."Fresco come il Virzì della prima ora, racconta le donne senza cedere al maschilismo. Leggerlo accarezza quella parte di noi che rimarrà, per sempre, ragazza."Vanity Fair"Penetrante e intenso, Mosca ci ricorda che le rinascite possono compiersi soltanto attraverso la fusione di una persona in un'altra."Corriere della seraNell'Alta Langa erano potenti e temuti, i Costamagna. Quando passava uno di loro, la gente mormorava e si toglieva il cappello. Poiè arrivata la guerra, che ha portato via troppi uomini e stravolto ogni equilibrio. Adesso i padroni di un tempo devono vendere le loro terre per far quadrare i conti, e rompersi la schiena in quelle rimaste. Virginia, coi suoi diciannove anni e la sua sfacciata vitalità, è la più giovane della famiglia, l'ultima dei Costamagna, e non ha alcuna paura di faticare per costruirsi un futuro diverso.Un giorno, tra i campi spunta uno sconosciuto. È un ex partigiano e ha percorso mille chilometri a piedi, dice, dal nord della Francia, soltanto per restituire un medaglione d'oro ai genitori del compagno d'armi che gliel'ha affidato in punto di morte. Avrebbe potuto venderlo e con quei soldi imbarcarsi per l'America, dimenticare l'orrore, ma ha preferito onorare quel debito morale. Accolto dalla Duchessa, l'anziana donna che tiranneggia sui destini e sugli affari sempre più incerti dei Costamagna, il ragazzo viene messo alla porta: vadano a quel paese lui, il medaglione e anche la memoria di quel nipote traditore che ha combattuto al fianco dei 'rossi'. E così se ne va con la coda tra le gambe, ma qualche sera più tardi ricompare in una cascina vicina, con una chitarra in mano e una voglia di suonare che fanno eco alla splendida irrequietezza di Virginia. Con una formidabile sensibilità ai moti dell'animo umano, Davide Mosca ha scritto un romanzo di parole precise e vere, di paesaggi sanguigni, di uomini che escono smarriti dalla guerra e di donne che hanno cuore e gambe per inseguire il loro destino.

Filosofia della gioia
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Guanzini, Isabella

Filosofia della gioia

Ponte alle Grazie, 09/09/2021

Abstract: La gioia è mistero, incanto, oscillazione. È l'azzardo che ci porta ad abbracciare l'incertezza, rischiando ciò che non abbiamo. È il contrario del cinismo e della paura. L'antidoto alla stanchezza. La rivolta al potere. In tempi di crisi, dove tutto sembra farsi di pietra, perseguire la gioia non è affatto un'impresa da smidollati: ci vuole coraggio per rinunciare a far tornare i conti e accogliere invece l'enigma che ci oltrepassa. Nulla è in nostro potere, se non l'ascolto del desiderio che sgorga dal profondo, la vocazione che ci chiama a essere noi stessi germinando e dialogando con l'Altro, educando i nostri figli al dono, scommettendo sul bene comune, di cui è fatto il futuro. In queste pagine, Isabella Guanzini ci guida alla ricerca del senso chela sfrenata accelerazione e poi l'improvviso arresto del mondo hanno strappato, appannato, spento. E ci racconta che, per rinascere, per restituire ritmo ai corpi e ai cuori, non ci è richiesta alcuna forza sovrumana e nemmeno una particolare propensione. Perché, come dice Lacan, "in ciascuno di noi è tracciatala via per un eroe, ed è da uomo comune che la si percorre".

Pietre d'Appennino. A piedi sulle strade che raccontano la Storia
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Vanoli, Alessandro

Pietre d'Appennino. A piedi sulle strade che raccontano la Storia

Ponte alle Grazie, 02/09/2021

Abstract: L'Appennino non ha la maestosità delle Alpi, né la tragica grandezza delle catene montuose asiatiche. La sua dimensione è familiare, ti si raccoglie intorno come una casa. E di una casa ha le caratteristiche: gli ambienti conosciuti, i ricordi, i vecchi oggetti di sempre. La dimensione dell'Appennino raccontato da Alessandro Vanoli è questa: la memoria storica e personale. Le pietre che costruiscono letteralmente lo spazio e il tempo del cammino, con gli alberi, i fiumi, i luoghi abitati o abbandonati. Gli appuntamenti con gli amici a illuminare quel certo tratto di strada. L'apparizione dei personaggi che vi hanno vissuto. L'intrecciarsi di corsi d'acqua verso il fiume Reno, l'Old Man River che contiene e convogliala grande Storia, e le piccole storie che Vanoli ci mette, casualmente, sul cammino. E dappertutto, a fermarti e farti pensare, le Pietre. Che sono il tema e il motore del libro. Erano lì quando c'erano gli etruschi, i romani le hanno spostate per farci passare la via Flaminia. Hanno visto i mercanti di lana e di seta, gli uomini della Seconda guerra mondiale, i turisti sulla Via degli Dèi. L'Appennino di Vanoli gira attorno a Bologna, in un percorso che dalla cattedrale di San Luca passa da Sasso Marconi e Vergato, Porretta e Roncobilaccio, attraverso strade e sentieri che "collegano le cose e le persone".

Dice Angelica
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Macioce, Vittorio

Dice Angelica

Salani Editore, 26/08/2021

Abstract: "Un romanzo tra favola e leggenda. Una vera sorpresa". G.Torregrossa"Il Furioso è un libro unico nel suo genere, è un universo a sé in cui si può viaggiare in lungo e in largo, entrare, uscire, perdercisi."Italo Calvino"Un testo che nasce da decenni di studio incessante e di confronto tra i poemi cavallereschi e le tracce insospettabili arrivate fino al nostro tempo. "Ce l'hanno raccontata a scuola, la vicen­da di Angelica, la bella per eccellenza, la donna per cui i paladini di mezzo mondo impazziscono, si sfidano in epiche battaglie, disposti a rischiare la pelle pur di averla. An­gelica l'esotica, l'insidiosa, il motore di ogni passione, che attende in silenzio di essere conquistata come un trofeo. Ma qualcuno si è mai chiesto se era d'accordo? Se a lei Orlando – che sarà pure stato l'eroe della cristianità, d'accordo, ma anche un uomo di rara bruttezza – piaceva? Se quella rissa tra maschi alfa non le sembrasse ridicola? Se desiderasse, magari, qualcos'altro?Lo ha fatto Vittorio Macioce, che per la prima volta dà voce a questa creatura tanto celebrata quanto misteriosa. In fin dei conti una ragazza normale, simile a quelle di oggi, con emozioni che intatte attraversano i se­coli: il desiderio di sentirsi viva, di trovare un posto nel mondo; la necessità di fare chiarezza sulle proprie origini; il fastidio di essere continuamente oggetto di attenzioni maschili; il dolore di interpretare un ruolo cucitole addosso da altri. Ricostruendo in chiave contemporanea tutto ciò che la storia della letteratura ha trascurato di Angelica e delle pulsioni che la animano, Macioce ci guida alla riscoperta di una vicen­da sorprendentemente densa di riferimenti pop – dai videogiochi allo spaghetti western, dalla musica ai romanzi fantasy – e che non ha mai smesso di dirci qualcosa sulla natura delle ossessioni amorose.

Il castello della felicità
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Denaro, Alessia

Il castello della felicità

Salani Editore, 26/08/2021

Abstract: Tristano ha dieci anni, il suo piatto preferito sono le zucchine bollite e vedere le cose dal lato positivo non fa proprio per lui. Fin qui poco male, se non fosse che suo padre, il barone De Feliciis III, è l'orgoglioso proprietario del castello della felicità: uno sperduto maniero dove si pratica un famoso Trattamento per ritrovare il buonumore.Ma quando scopre che è in serbo per lui – che è allergico ai dolci – una speciale procedura a base di gelato tre volte al giorno Tristano scappa via dal castello e finisce per caso in un luogo bizzarro e misterioso: un parco dei divertimenti completamente abbandonato. O, almeno, così crede Tristano prima di ritrovarsi in un garbuglio sempre più complicato, un'avventura che lo porterà a superare sé stesso e raccogliere tutto il suo coraggio per salvare la libertà di persone innocenti.Il romanzo d'esordio di Alessia Denaro è un inno all'importanza di accogliere tutte le emozioni, belle o brutte che siano e soprattutto al valore inestimabile della condivisione: la vera ricetta della felicità.

Le parole giuste
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Lemoine, Bernadette - De Bodman, Diane

Le parole giuste

Salani Editore, 26/08/2021

Abstract: Perché ai nostri figli è meglio dire 'sarò felice di rivederti' piuttosto che 'mi manchi'? Come diceva Platone: 'Le parole mal pronunciate fanno male all'anima'. Tutti siamo sensibili alle parole, quando ci rassicurano e ci rallegrano e anche quando ci aggrediscono e ci paralizzano. Per questo motivo, usare parole giuste, vere, affettuose e rasserenanti è una chiave fondamentale dell'educazione, dalla culla all'età adulta, per dare ai bambini gli strumenti adatti a diventare persone felici, responsabili e capaci di amare.Attraverso l'esame di tante possibili situazioni quotidiane, questo saggio propone un filo conduttore, un metodo preciso di ascolto, dialogo e risposta ai comportamenti infantili. Per ciascuna situazione offre consigli pratici – corredati di chiare e sintetiche spiegazioni sulla psicologia infantile – composti da frasi da dire, frasi da non dire, obiettivi e stratagemmi. Un manuale semplice ed efficace per interagire con i figli e aiutarli a collaborare, una guida preziosa per sostenere genitori e educatori nel loro compito più importante e delicato: comunicare con i bambini.

L'amore è arco teso
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Cvetaeva, Marina - Vitale, Serena

L'amore è arco teso

Salani Editore, 26/08/2021

Abstract: "Con leggerezza pensami, con leggerezza dimenticami"."Quando ho letto per la prima volta i versi della Cvetaeva sono rimasto senza respiro per l'abisso di purezza e forza che si spalanca."Boris Pasternak"Credo che la Cvetaeva sia il più grande poeta del XX secolo."Iosif BrodskijIn questa scelta troviamo soprattutto la lirica d'amore. L'eros per la Cvetaeva è confronto fiero e ravvicinato con l'amato; rovello fisico e mentale. È dono e disperazione; delirio e lucidità. La parola  ̶  parola tragica, esaltata, scarnificata  ̶   cerca di arrivare il più rapidamente possibile al centro della pena, con immagini di fulminante sinteticità, che sfidano la logica eppure, una volta comprese, hanno lo splendore delle verità più incontestabili. Sono versi di grande potenza, quelli di una vittima volontaria e recalcitrante, indagatrice di sé e della realtà, artista di ritmi e metafore inediti, che la traduzione di Serena Vitale riesce a rendere in italiano con affascinante efficacia. Serena Vitale, nata a Brindisi, è scrittrice, traduttrice, docente universitaria. Ha tradotto e curato migliaia di pagine dal russo e dal ceco. Tra i suoi ultimi libri: A Mosca, a Mosca! (Mondadori) e Il defunto odiava i pettegolezzi (Adelphi). Tra le sue ultime traduzioni, Conversazione su Dante di Osip Mandel'štam. Per Salani ha pubblicato Gatti in crisi d'identità e tradotto Il Grande Inquisitore di Fëdor Dostoevskij.

Socrate, Buddha, Confucio, Gesù
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Jaspers, Karl

Socrate, Buddha, Confucio, Gesù

Fazi Editore, 30/07/2021

Abstract: A distanza di millenni, le figure di Socrate, Buddha, Confucio e Gesù non hanno smesso di suscitare la nostra viva curiosità e ancora rivestono un enorme significato nella vita di milioni di persone. Come spiegare la loro influenza nella storia dell'uomo, apparentemente destinata a durare in eterno? Qual è il modo per comprendere la loro eredità?Karl Jaspers si confronta con queste domande in Socrate, Buddha, Confucio, Gesù, un estratto dall'opera del 1957 I grandi filosofi, che oggi Campo dei Fiori presenta per la prima volta al lettore italiano come testo autonomo. In questo scritto il filosofo e psichiatra tedesco illustra le quattro "personalità decisive" nella convinzione che conoscerle a fondo equivalga a una "chiarificazione della coscienza storica universale".Jaspers riporta le biografie, cita le fonti, ricostruisce la storia della ricezione e sviscera il significato permanente della vita e dell'opera di questi quattro uomini. Il pensiero scoperto nel dialogo da Socrate, l'abbandono del mondo di Buddha, la centralità dell'éthos di Confucio e l'amore incondizionato di Gesù sono ancora oggi cardini attorno ai quali si orienta la civiltà umana, ma che in ogni epoca, e quindi anche nella nostra, devono essere interpretati e sperimentati di nuovo. "Queste personalità decisive", suggerisce Jaspers, vanno viste alla luce di "condizioni nuove e diverse rispetto al passato".In nome di Socrate, Buddha, Confucio e Gesù sono nate chiese, scuole, movimenti e dottrine che spesso hanno tradito lo spirito delle quattro persone che ne sono all'origine. Con grande lucidità Jaspers cerca di restituircele in tutta la loro grandezza, liberando il loro insegnamento filosofico dalle forzature e dalle strumentalizzazioni posteriori."Il mondo non è in ordine. Si sente e si esige una trasformazione radicale. Essi [Socrate, Buddha, Confucio, Gesù] sono presi e noi non sappiamo da che. Dicono ciò che tuttavia non si può esprimere adeguatamente. Parlano per metafore, per contraddizioni dialettiche, per repliche dialogiche, senza fissare nulla. Indicano quel che si deve fare, ma in modo che non possa essere conseguito mediante una tecnica di mezzi e di fini né tantomeno ridotto a programma per il riordinamento del mondo. Irrompono attraverso le consuetudini, le verità comunemente ammesse, il semplice oggetto di pensiero. Creano uno spazio nuovo con possibilità nuove e lo popolano di tentativi che non vengono mai portati a compimento definitivo".Karl Jaspers

Facebook e Instagram
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Marchetto, Enrico

Facebook e Instagram

Feltrinelli Editore, 18/11/2019

Abstract: Con oltre tre miliardi di utenti attivi nel mondo, Facebook e Instagram sono i social network per eccellenza in cui trovare il proprio pubblico. Le potenzialità in termini di business e promozione sono notevoli, ma ideare una strategia di advertising efficace può essere un'impresa rischiosa e costosa.In questo manuale Enrico Marchetto spiega come fare, senza peli sulla lingua e puntando al sodo. Casi di studio, dati e numeri sono i pilastri fondamentali dell'analisi che porta il lettore "dietro le quinte" della pubblicità su Facebook e Instagram per scoprire come raggiungere un pubblico più ampio e in target, ottimizzare le performance e trasformare la domanda latente in risultati tangibili.Ricca di esempi e suggerimenti pratici, questa guida è pensata per chi - manager, marketer o consulente freelance - vuole fare advertising su Facebook e Instagram in maniera efficace, affiancando agli algoritmi la giusta dose di strategia e creatività.