Includi: nessuno dei seguenti filtri
× Soggetto JavaScript <linguaggio di programmazione>

Trovati 858957 documenti.

La casa delle meraviglie
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Vivarelli, Anna - Dragone, Giulia

La casa delle meraviglie

Feltrinelli Editore, 04/03/2023

Abstract: Case, case, case: da quando la mamma se n'è andata, Emma non ha fatto che cambiarne. Suo padre possiede un catalogo sconfinato di abitazioni che propone in vendita ai clienti e un mazzo di chiavi che può aprire tutte le porte. Così, ogni volta che l'appartamento in cui vivono viene venduto, Emma e il papà ne scelgono uno nuovo. La casa perfetta per loro deve avere qualche scomodità, altrimenti verrebbe subito comprata! L'attico senza ascensore, la casa che affaccia sulla ferrovia, la villetta difficile da raggiungere. Dopo la ventunesima casa, però, i due arrivano al Villaggio delle Fate, una pineta con alcune casette mobili, lontano dalla città. È la casa più piccola che abbiano mai abitato, tanto che Emma immagina di averla presa in prestito da una fata…Anche le persone che conoscono in quel luogo incantato hanno qualcosa di speciale: la misteriosa Giulietta con il telescopio, il fattore corpulento e la sua banda di Giacomini. Ma la più grande magia di quella pineta sarà l'ultimo trasloco di Emma e del suo fantastico papà.

La fotografia
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Lively, Penelope

La fotografia

Guanda, 04/03/2021

Abstract: "Con una prosa delicata, precisa, e uno sguardo implacabilmente lucido, Penelope Lively indaga la realtà nascosta di due matrimoni borghesi per portare alla luce ciò che rimane quando la passione è finita e si è insinuata l'indifferenza."The TimesAl principio c'è una fotografia. La trova per caso Glyn Peters, affermato storico del paesaggio, in una cartellina impolverata rimasta a lungo sepolta in un armadio. È la fotografia della moglie Kath, mancata anni prima: una Kath bella e gioiosa come sempre, ma sorpresa mano nella mano con il cognato Nick. È allora che nella vita misurata e ordinata di Glyn si apre una voragine. Accanto alla certezza del tradimento prendono corpo dubbi e domande che lo porteranno lontano nel passato, sulle tracce di una donna che è stata sua moglie, ma che forse non ha mai conosciuto davvero. Perché quella foto? Quando? E perché proprio lui, il cognato?Penelope Lively racconta l'indagine personale di un uomo che solo dopo la morte della moglie si ostina a volerla conoscere: in una prosa asciutta e calibrata, l'autrice accompagna Glyn sulle tracce di Kath, prima bambina indecifrabile, poi ragazza bella e apparentemente spensierata, infine donna e moglie fuori da ogni possibile schema ma dotata di una sensuale, innata vitalità capace di sedurre chiunque la incontri. E la luce e le ombre gettate via via su di lei dai vari "testimoni" interrogati da Glyn – la sorella di Kath, anzitutto, costretta anch'essa dalle circostanze a fare un bilancio della sua vita e del suo matrimonio – saranno la sostanza di un intenso ritratto femminile, quello di una donna affascinante ma sfuggente, che dietro di sé ha lasciato soltanto frammenti della sua vita e della sua misteriosa energia vitale.

L'unica persona nera nella stanza
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Uyangoda, Nadeesha

L'unica persona nera nella stanza

66THAND2ND, 04/03/2021

Abstract: La razza è un concetto difficile da cogliere, pur non avendo fondamenti biologici produce grossi effetti nei rapporti sociali, professionali e sentimentali. La razza in Italia non si palesa fino a quando tu non sei l'unica persona nera in una stanza di bianchi. E quell'unica persona è Bellamy, Mike, Blessy, David... una moltitudine in parte sommersa, sotterranea. Quell'unica persona è chi si è sentito dire troppe volte che "gli italiani neri non esistono": lo gridano negli stadi, lo dice certa politica, sembrano confermarlo le serie tv, la letteratura, i media. In un certo senso è persino vero: gli italiani neri non emergono, non si vedono negli ambienti della cultura, nei talk show e nelle liste elettorali. O meglio, in quei luoghi esistono ma solo come oggetto del discorso, quasi mai come soggetto. La loro presenza è ridotta alla riforma della cittadinanza, ai casi di razzismo, all'"immigrazione fuori controllo", ai barconi, all'"integrazione". Con un approccio inedito e un linguaggio fresco e "social", Nadeesha Uyangoda apre in questo libro, che incrocia saggio e memoir, un'onesta conversazione per comprendere meglio la dinamica razziale nel nostro paese.

Le nostre speranze
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Hope, Anna

Le nostre speranze

Ponte alle Grazie, 25/03/2021

Abstract: Nella Londra degli anni Novanta tre amiche giovani, elettriche, ribelli e simpatiche condividono un appartamento e non solo: hanno tutta la vita davanti, la testa in fermento, il cuore sempre pronto a battere più in fretta del dovuto. Il tempo passa, le amiche crescono, ognuna scava la propria strada, segue le proprie vocazioni, affronta i propri dolori. Lissa, la più bella, voleva fare l'attrice ma non ci è riuscita; Hannah, sposata e con un bel lavoro, desiderava ardentemente un figlio che non arriva; Cate aspirava a una carriera accademica e invece si ritrova con due figli. Ciascuna ha ottenuto qualcosa che l'altra voleva, in un'asimmetria dei desideri che increspa le loro relazioni, a volte anche in modo tempestoso. Nel loro percorso diventare madri può essere un ostacolo, un traguardo, un pensiero, un rifiuto, una passione, ma è comunque un tema fondamentale nelle loro riflessioni e nei loro progetti. E al centro della loro ricerca c'è anche essere figlie, essere ribelli, avere una professione, essere amanti, essere mogli: è la grande sfida dell'identità femminile ai nostri giorni. Non ci sono più ruoli predefiniti in cui accomodarsi, l'identità si costruisce navigando a vista, non si può conoscerla in anticipo: si trova in quel limbo sottile di terra fra le speranze e la realtà, fatto di sogni, desideri e dolori in cui si gioca tutta la vita.

La nuova te inizia dall'armadio. Liberati dal superfluo, riordina il guardaroba, trova il tuo stile con il metodo RockandFiocc
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Torelli, Giulia

La nuova te inizia dall'armadio. Liberati dal superfluo, riordina il guardaroba, trova il tuo stile con il metodo RockandFiocc

Vallardi, 25/03/2021

Abstract: Riscopri te stessa col metodo RockandFiocc"Arriva l'"organizzatrice di armadi": Giulia Torelli ha portato in Italia la filosofia di economia domestica sulla scia di Marie Kondo"Corriere della SeraLiberati da quello che non ti rappresenta ed esprimi finalmente chi vuoi essereArmadi che traboccano vestiti, cassettiere che rigurgitano accessori… alcuni li amiamo, altri li odiamo, la maggior parte non li mettiamo, molti li abbiamo dimenticati. Finiamo per indossare sempre gli stessi, un po' per abitudine, un po' perché ci fanno "sentire comodi". A volte, però, ci sorge un dubbio: è davvero questa l'immagine di noi che ci rappresenta di più? Per riscoprire chi siamo e scoprire chi vorremmo diventare, spesso basta l'occhio esperto di un professionista dello stile e del riordino. Questo libro ci da l'opportunità di applicare al nostro guardaroba il metodo RockandFiocc, ideato dalla più importante closet organizer italiana. Step by step impareremo a selezionare il superfluo, usare i modi più sostenibili per liberarcene, riorganizzare il guardaroba nel modo più congeniale alla nostra personalità e capire la combinazione di abiti giusti che ci faranno sentire finalmente splendenti di fronte a noi stessi e al mondo. Perché liberarci di ciò che non ci dà gioia, ci aiuterà a capire chi vogliamo essere veramente. Un libro per fare posto a chi siamo davvero e farci fiorire come meritiamo.

Diario perpetuo
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Landolfi, Tommaso

Diario perpetuo

Adelphi, 11/03/2021

Abstract: Ricordi che gettano sugli anni della giovinezza una luce di malinconica vanità o di inquietante presagio; fuggevoli incontri che rimangono impressi "come un che di struggente e d'improba­bile: di lunare"; corteggiamenti che altro non sono se non convulsioni d'infelicità e solitudine, matrimoni ridotti a "secchi schianti di disprezzo" e l'intollerabile vuoto lasciato dal disamore; fantasie che prendono improvvisamente corpo diffondendo un odore di morte, inspiegabili visioni notturne di un volto umano librato contro un angolo della stanza e la falla sempre in agguato nel tessuto delle apparenze; esistenze che si trascinano per mera forza di volontà o per assurda scommessa come a un tavolo di "chemin de fer" e il vano tentativo di contrastare il tempo che "reclama con ansia ed angoscia accadimenti"; l'impossibilità di trovare il chiarimento che cerchiamo e la volontà di morte "quale unica possibile dignità, in fondo a ciascun uomo". Sono i motivi fascinosi e allarmanti che subito ci afferrano allorché leggiamo gli elzeviri landolfiani apparsi sul "Corriere della Sera" fra il 1967 e il 1978, e che avrebbero dovuto comporre – se non fosse sopraggiunta la morte dello scrittore – un volume da af­fiancare a "Un paniere di chiocciole" (1968) e "Del meno" (1978). Beffardi pezzi di prosa, "innocenti raccontini", amari fram­menti di memoria ai quali è affidato l'assoluto disincanto di un Landolfi che ormai ritiene occorra "una tal quale dose di follia per raccontare una storia", ma non sa e non può rinunciare all'ultima sua risorsa: la scrittura nella sua chimica, provocatoria purezza.

Racconti impossibili
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Landolfi, Tommaso

Racconti impossibili

Adelphi, 11/03/2021

Abstract: Immaginate che un uomo dalla ferrea logica, dopo aver pianificato il delitto perfetto – quello "sognato da ogni delinquente che rispetti se stesso" –, portandolo a compimento si smarrisca nei labirinti della speculazione e finisca per affidarsi al cieco caso. Immaginate poi che in un'altra galassia un professore si proponga di spiegare ai suoi allievi che cos'è la morte, astruso concetto elaborato in un remoto pianeta – "macchiolina pallida" intravista al telescopio –, e che cos'è la vita: ovvero il medesimo concetto rovesciato, giacché noi, qui sulla Terra, chiamiamo vita "ciò che non è morte". Immaginate infine che, mentre designa gli esseri umani da destinare alla morte, un dio noncurante e terribile risponda candidamente all'arcangelo Gabriele che lo interroga sul come e il perché: "Magari a caso", e "Non lo so". Se ci riuscite, allora cadrete fatalmente nella trappola infernale che Landolfi ha teso a tutti noi: costringerci a osservare il mondo (e la nostra sorte e la nostra inane, cavillosa, ricerca della verità) come da una navicella spaziale aliena. E avrete la conferma di ciò che Manganelli scriveva nel 1975: Landolfi sembra nato "all'interno di un universo autonomo, e malamente abitabile, un universo che è insieme grandioso, losco, torbido e stupefacente. Vi accadono miracoli, ma intrisi di una potenza sordida, segni appaiono, non meno minacciosi che enigmatici".

Sotto il segno del drago
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Akutagawa, Ryunosuke - Bienati, Luisa

Sotto il segno del drago

Marsilio, 25/03/2021

Abstract: Akutagawa Ryūnosuke è uno degli autori della letteratura giapponese moderna più noto e tradotto sulla scena internazionale. Egli è stato - scrisse Kawabata - la "scintilla" dell'epoca Taishō (1912-1926), "il punto di contatto tra vecchio e nuovo, tra Oriente e Occidente. Questo ci illumina sul perché, persino oggi, egli occupi un posto speciale nelle nostre menti, o per meglio dire, nei nostri cuori". Akutagawa predilige il racconto breve, nel quale sperimenta generi letterari diversi: il racconto storico, il fantastico, l'allegoria, la favola, ispirandosi a fonti classiche giapponesi o della cultura occidentale, con molti riferimenti a quella greca e al cristianesimo. Il volume raccoglie la sua produzione attraverso la varietà di temi dei racconti: cristiani e storici, fantastici, autobiografici. "Seppure inconsciamente" scrive Akutagawa "noi seguiamo le tracce dei nostri predecessori. La nostra "originalità" non è che nel superamento di queste tracce. Con un solo passo, un passo qualsiasi mosso in avanti, spesso sconvolgiamo un'intera epoca".

L'apocalisse può attendere
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Shellenberger, Michael - Vitale, Paola

L'apocalisse può attendere

Marsilio, 25/03/2021

Abstract: "La fine del nostro pianeta è imminente". "A causa del cambiamento climatico miliardi di persone moriranno". Siamo continuamente bombardati da messaggi di questo tipo: ma la situazione è davvero così tragica? Consulente di enti scientifici e di vari governi, profondo conoscitore dell'attivismo ambientalista, Michael Shellenberger, dall'adesione ideologica alla lotta contro il cambiamento climatico, è passato a sostenere un approccio pragmatico ai problemi dell'ambiente. Dati alla mano, oggi smaschera la disinformazione colpevole di rendere impossibile ogni discussione su uno sfruttamento più intelligente delle risorse naturali che non implichi "decrescite felici" e "sviluppi sostenibili". Dalle catastrofi nucleari agli incendi in Amazzonia, dalla caccia alle balene al vegetarianesimo, dall'inquinamento degli allevamenti intensivi alla presunta rivoluzione dell'energia solare, l'autore analizza errori e orrori della nuova religione ecologista, ponendo non poche domande: se progresso ambientale, energetico ed economico sono facce di uno stesso processo, come affrontare i problemi senza precludere ai paesi in via di sviluppo le stesse opportunità di cui hanno goduto in altri tempi Europa e Stati Uniti? Questo fermento ambientalista potrebbe essere la manifestazione del bisogno di trovare una causa a cui aggrapparsi per dare un senso a un mondo che ci appare sempre più dominato dal caos? Dal Congo al Sud America, Shellenberger incontra e si confronta con chi vive in prima persona le conseguenze delle politiche orientate alla lotta al cambiamento climatico, rendendo evidenti gli errori di quanti, di fronte a sfide epocali, pretendono di offrire soluzioni semplicistiche a questioni complesse.

Fiabe africane
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Radin, Paul - Radin, Paul

Fiabe africane

Jouvence, 04/03/2021

Abstract: Il crudo realismo, l'insistente accento sull'uomo e sui suoi stati d'animo, sull'attualità contemporanea, ma anche l'alto grado di consapevole artificio pervade tutta la letteratura dell'Africa "indigena" – quella cioè dei Boscimani e degli Ottentotti e dei Pigmei. Paul Radin, nella sua ricca e preziosa raccolta, seleziona le fiabe e i racconti più rappresentativi di questa letteratura popolare, unica per il tipo d'intreccio, per i contenuti specifici e per gli espedienti letterari cui ricorre – come la funzione dei canti nel contesto prosastico, la frequenza dei finali moralistici, la riconoscibile prevalenza delle spiegazioni eziologiche. La cruda difficoltà di vivere, la furbizia quale stratagemma per la sopravvivenza e anche i temi morali quali l'innocenza e lo spirito d'indipendenza trovano largo spazio nel favoleggiare africano: da Le avventure di Mrile a Com'è venuta la prima pioggia – forse la fiaba più bella – il lettore stesso riconoscerà e saprà apprezzare i tratti distintivi e lo stile dei popoli africani.

Iceberg
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Viel, Tanguy - Fedriga, Riccardo

Iceberg

Neri Pozza, 18/03/2021

Abstract: La letteratura, nelle mani degli sciocchi, è intollerabile. La letteratura, tuttavia, ha sempre contato tra le sue fila una parte di miserabili, che prendono in mano la penna solo perché si trovano interessanti. Del resto, come diceva Goethe, "ci sono libri che sembrano scritti non per l'istruzione del lettore, ma per fargli vedere che l'autore sapeva qualcosa". Ed è così che, anno dopo anno, le librerie vengono invase di opere inconsistenti quanto un refolo d'aria.Esiste, tuttavia, un esiguo numero di scrittori che si chiedono cosa voglia dire scrivere, a cosa serva e, soprattutto, a chi. Scrittori che non si sentono, a differenza di altri, autorizzati a scrivere. O per cui la scrittura rimane, al di là di tutto, un'attività poetica, un'opera di invenzione e di ricerca con successo irregolare.Attraverso una serie di illuminanti digressioni sulla scrittura e sulla lettura, Tanguy Viel passeggia tra gli scaffali delle biblioteche, si interroga sulla vita degli scrittori e scorge, in ogni pagina letta, la promessa di una risposta alla ricerca che sta svolgendo. Ad accompagnarlo in questo viaggio subacqueo – poiché nei libri veri c'è sempre qualcosa di marino – alcune tra le più autorevoli figure letterarie di sempre: Cicerone, Freud, Julien Gracq, Robert Burton, Christine de Pisan, Hermann Hesse, Montaigne, Valéry, Aby Warburg e Ludwig Binswanger, Maurice de Guérin e Amiel, Virginia Woolf e Dante."Nei libri veri c'è qualcosa di marino, sono concepiti per affrontare il mare, addirittura, fino a un certo punto, per contrastarlo, a forza di fendere i flutti, attraversare l'onda e poi, ancora, ricadere con agilità nel suo incavo, muniti come sono di madieri invisibili che sostengono lo scafo e gli impediscono di piegarsi. I veri libri conservano lungo il loro percorso quella resistenza alla deformazione che consente a ognuno di essere portato di là, dall'altra parte della vicenda, spostando sulla superficie dell'acqua la massa calcolata del suo volume".

Storia spregiudicata di Venezia
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Zorzi, Pier Alvise

Storia spregiudicata di Venezia

Neri Pozza, 18/03/2021

Abstract: In milleseicento anni Venezia è divenuta una potenza europea temuta e riverita ben oltre le sue potenzialità militari. La sua vocazione marinara e commerciale da sola non è sufficiente a spiegare una tale longevità, superiore a quella dell'Antica Roma. Altre repubbliche marinare, italiane e del Nord Europa, conobbero uno splendore simile al suo ma per periodi di tempo infinitamente più brevi. E anche dopo la sua decadenza, la Serenissima è riuscita a tenere in vita il proprio mito. Come è stato possibile? Pieralvise Zorzi propone una nuova e intrigante interpretazione. Esaminando la sua vicenda millenaria alla luce dei moderni strumenti di analisi, ci si accorge che la chiave del successo è frutto di una spregiudicata ed efficace strategia di marketing e comunicazione. Venezia, più che uno Stato, fu una multinazionale ante litteram, una società per azioni dove gli azionisti erano i patrizi, famiglie che ponevano il proprio interesse personale al servizio dell'impresa comune. L'ascesa e il successo erano il risultato di una pianificazione dove nulla era lasciato al caso. A partire dai testimonials, che erano scelti con cura: a chi esaltava Venezia venivano conferiti onori, denaro, beni mobili ed immobili; chi la criticava veniva ridicolizzato e osteggiato se non perseguitato.Per secoli la Serenissima coltivò religiosamente il dogma della propria indipendenza dalla Chiesa romana creando la leggenda di san Marco e, sotto la protezione dell'evangelista, fece risalire la propria inviolabilità alla volontà divina. Al papa Alessandro vi Borgia che gliela contestò, chiedendo dove fosse scritto che il mare Adriatico fosse il Golfo di Venezia, l'ambasciatore veneziano Girolamo Donà rispose, imperturbabile nonostante apparisse come una minaccia al potere temporale della Chiesa: "Sta scritto sul retro della Donazione di Costantino, Santità".Consapevoli che l'immagine e l'opulenza erano gli strumenti per intimidire la concorrenza, i patrizi crearono una fiabesca porta d'ingresso alla città, il Bacino di San Marco, e la sua ideale continuazione: il Canal Grande, che serviva a trasmettere al visitatore, che lo percorreva partendo dalla Punta della Dogana, un'immagine di meraviglia, ricchezza e cultura. Venezia SpA costruì poi la più raffinata rete di spionaggio e una rete diplomatica che superarono per cinismo ed efficienza quella di tutti gli altri potentati. Traendo le conclusioni: quale fu il segreto di Venezia? Zorzi lo svela muovendosi perfettamente a suo agio tra i palazzi e nel millennio in cui la Serenissima guardò l'Europa dall'alto in basso.

I vestiti che ami vivono a lungo
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

de Castro, Orsola - Crosio, Maria Olivia

I vestiti che ami vivono a lungo

Corbaccio, 11/03/2021

Abstract: Riparare, riadattare e rindossare i tuoi abiti è una scelta rivoluzionaria"La moda non dev'essere spreco di risorse, ma tutela della bellezza. Un libro utile e interessante."ROSSELLA MIGLIACCIO, autrice di ArmocromiaNon abbiamo più spazio per i vestiti che acquistiamo compulsivamente? Siamo curiosi di sapere come possiamo fare la differenza nella battaglia sul cambiamento climatico? Partecipiamo alla rivoluzione di Orsola de Castro e impariamo a vestirci con abiti belli, a farli durare a lungo, in armonia con la nostra personalità e con il pianeta. Nei Vestiti che ami vivono a lungo, Orsola de Castro, stilista e fondatrice di Fashion Revolution, ci parla di moda, di estetica, di taglia-e-cuci, del piacere di vestirci costruendo al contempo una nostra identità. Ma il suo è anche un libro politico, scritto da una donna che per decenni ha operato nel fashion system, che da dentro ne ha potuto conoscere la volatilità, le contraddizioni, gli sprechi, addirittura i crimini, e che ha deciso di lavorare per trasformarlo radicalmente. E la sua forza sta nel farci capire che la vera politica incomincia da scelte individuali, da gesti quotidiani che appartengono al nostro vissuto collettivo, come prendere in mano un ago e un filo per riparare qualcosa che altrimenti siamo costretti a buttare. E scoprire che è un gesto non solo necessario, ma anche bello: perché rimanda a saperi perduti e capaci di rendere tutto ciò che è standardizzato e impersonale incredibilmente unico e simile a noi.

Hoepli test. Guida all'Università e ai test di ammissione. Anno Accademico 2021/2022
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Hoepli, Ulrico

Hoepli test. Guida all'Università e ai test di ammissione. Anno Accademico 2021/2022

Hoepli, 05/03/2021

Abstract: L'università a portata di mano.L'edizione 2022-2023 della Guida all'Università e ai test di ammissione, aggiornata alla nuova offerta formativa, con una sezione dedicata all'orientamento e con nuove prove simulate, fornisce gli strumenti per conoscere tutti i corsi di laurea, scegliere con consapevolezza la propria università e mettersi alla prova con i test di ammissione.Le università sono suddivise per regione e numerate progressivamente, in modo da poterle reperire con facilità grazie all'indice geografico e all'indice delle università per classi di laurea.Il volume ,completamente rivisto nella struttura, consente così di:• autovalutarsi grazie a un questionario di orientamento;• conoscere il percorso formativo universitario;• scoprire gli atenei regione per regione;• identificare, grazie a delle icone immediate, i corsi di laurea con programmazione;• simulare un test di ammissione, completo di soluzione, così da verificare la propria preparazione.

La felicità non va interrotta
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Bardazzi, Anna

La felicità non va interrotta

Salani Editore, 25/03/2021

Abstract: Da cosa si parte per raccontare la tenacia di un Paese? Dalle sue donne."La gente ha paura di noi. Dicono che siamo contagiosi. Cosa abbiamo fatto perché Dio ci punisse in questo modo? "Svetlana Aleksievič, Nobel per la Letteratura 2015Quando si incontrano per la prima volta, Lena è appena scesa da un aereo ed è una delle migliaia di minori bielorussi mandati in Italia a disintossicarsi dalle radiazioni di Chernobyl; Anna la sta aspettando con i suoi genitori, pronti a ospitarla per un mese, e ha un po' paura che questa bambina biondissima sia venuta a rubarle l'amore della sua famiglia o, peggio, i suoi giochi. Ma a entrambe basta un niente per superare la diffidenza e scoprirsi legate da un affetto indissolubile che le renderà 'sorelle per sempre', anche quando saranno lontane. Vent'anni dopo sono di nuovo in un aeroporto, stavolta a Minsk. Anna ha studiato Scienze politiche e sacrificato molto di sé per inseguire un sogno: combattere la dittatura che opprime la Bielorussia e salvare l'amica. Ma anche se Lena è cresciuta tra mille difficoltà – la madre scomparsa, un fratellino disabile, una figlia da crescere da sola – il ruolo della vittima, dell'essere indifeso, proprio non fa per lei. Entrambe, a modo loro, sono due guerriere. Quando si riabbracciano, un'occhiata e tre parole pronunciate a fior di labbra sono sufficienti per capire che tutto sta per cambiare radicalmente. E che forse, prima di pensare agli altri, dovranno imparare a prendersi cura di loro stesse. Alternando le voci delle due protagoniste, Anna Bardazzi racconta il destino comune a tante donne che in ogni luogo devono lottare per una vita migliore. E mostra come, anche nel grigiore apparente di alcune storie, possa sempre brillare la luce della felicità, di relazioni nate per caso e coltivate nonostante le distanze, non solo geografiche.

Isla bonita
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Muscas, Nicola

Isla bonita

66THAND2ND, 11/03/2021

Abstract: Si chiama Santiago Ramiro Rodríguez, ma tutti lo conoscono come El Gordo. È un calciatore uruguaiano sul viale del tramonto che vive felicemente immerso nei suoi eccessi: l'alcol, le donne, il gioco d'azzardo. Ha guadagnato milioni col suo genio, e con la sua sregolatezza li ha sperperati tutti. Era una stella, ora campa alle spalle della suocera e di una giovane moglie. E, come se non bastasse, un biscazziere psicopatico che si fa chiamare El Carnicero (il macellaio) lo sta cercando per fargli pagare in natura i debiti di gioco. Ma al Gordo il destino concede un'ultima possibilità: un ingaggio a sorpresa, lì dove tutto era cominciato quando a vent'anni aveva esordito tra i professionisti. A Cagliari, sfavillante capitale della Sardegna, la sua "isla bonita". In un crescendo picaresco di avventure e disavventure seguiamo un'incredibile stagione di sport, passioni e intrighi. Con la sua vita dissipata e la sua ansia di riscatto il Gordo costringe tutti ad affrontare la sfida del cambiamento. Attorno a lui, in questo romanzo che è anche una commedia corale, ruotano Firicano, un mefistofelico direttore sportivo; Morelli, un medico con un talento speciale per rimettere in sesto i campioni e per gli amori complicati; Aresu, un addetto stampa romantico e ingenuo; Laura, una giovane giornalista. In questo romanzo d'esordio, Nicola Muscas racconta splendori e miserie del gioco del calcio. Tra colpi di tacco e vendette spietate, tra rimpianti, rum e nostalgia.

Piccole luci nell'universo
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Seager, Sara

Piccole luci nell'universo

Longanesi, 08/04/2021

Abstract: Sara Seager è una delle più autorevoli voci mondiali nel campo dell'astrofisica. Ha persino inventato un'equazione che serve a stimare il numero di pianeti abitabili nella galassia. Se c'è una persona sulla Terra che può rispondere alla domanda "C'è vita nell'Universo?" quella è lei, che ha trascorso la sua esistenza superando i confini del sistema solare per studiare gli "esopianeti".Ci sono tuttavia altri campi in cui la sua competenza è meno brillante, ad esempio l'empatia e l'abilità sociale. Questo perché Sara è affetta da un disturbo dello spettro autistico ma, come molti, ha ricevuto la diagnosi solo da adulta, dopo una vita incessantemente vissuta sfidando i propri limiti. Tutto ciò non le ha impedito di fare carriera, di innamorarsi, sposarsi e avere due figli. Quando però suo marito muore all'improvviso il mondo di Sara rischia di essere inghiottito da un dolore più profondo dei misteri del cosmo. La crisi che la travolge, un po' alla volta, le rivela ciò che nemmeno l'esplorazione di mondi lontanissimi le aveva insegnato: nessuno può fare tutto da solo.Sara andrà alla ricerca di vita negli spazi infiniti che si espandono oltre l'atmosfera terrestre, ma anche dentro di noi. Questa è la sua storia, di esplorazioni e rinascite.

Tempo al tempo
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Caporaso, Gianluca

Tempo al tempo

Salani Editore, 25/03/2021

Abstract: "Un libro-amuleto che canta e incanta". CHIARA GAMBERALEUna raccolta di rime ispirate, dove ogni tempo che ci ritroviamo ad attraversare, che sia quello di un'attesa o di uno stupore o perfino di una fine, si rivela per quello che è. Una straordinaria occasione per permettere a tutti (bambini e non) di non avere paura di abitare fino in fondo ogni momento, perché solo così correremo il rischio di poter chiamare davvero nostri la vita che facciamo e il futuro che ci aspetta."Un libro-amuleto che canta e incanta e ci rivela perché, quando diciamo vita, diciamo tempo. Finché siamo in tempo per non dimenticarlo". CHIARA GAMBERALE

Lineamenti di organizzazione aziendale
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Bonti, Mariacristina - Cavaliere, Vincenzo - Cori, Enrico

Lineamenti di organizzazione aziendale

Egea, 06/03/2021

Abstract: Quotidianamente il nostro agire è chiamato a confrontarsi con una molteplicità di organizzazioni che consentono la soddisfazione di vari e numerosi bisogni. Non sempre conosciamo le modalità di funzionamento di questi sistemi che influenzano la nostra vita. Per uno studente universitario che si avvicina al mondo del lavoro è essenziale comprendere come questi sistemi si configurano, si strutturano e si modificano, influenzando e condizionando i comportamenti organizzativi. Questo manuale si pone la finalità di fornire allo studente un quadro concettuale di riferimento e le nozioni di base dell'organizzazione aziendale nella prospettiva della progettazione organizzativa (organization design), vista come processo di scelta tra alternative disponibili. Il libro è uno strumento didattico che affronta, con linguaggio chiaro e diretto, l'articolato percorso del decisore aziendale nel manovrare le leve della progettazione organizzativa a supporto delle condizioni di economicità e competitività dell'azienda.

Ti lascio la luce accesa
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Cullen, Helen - Banfi, Elisa

Ti lascio la luce accesa

Casa Editrice Nord, 18/03/2021

Abstract: "Un romanzo commovente."Publishers Weekly"L'amore qui straborda. Liberatevi un fine settimana per questa splendida lettura."Library Journal"Magnifico e originalissimo."Sunday IndependentUna famiglia spezzata. Una lettera perduta. Un segreto che potrebbe cambiare tutto.È la vigilia di Natale e Murtagh Moone si prepara a festeggiare con i suoi quattro figli. All'appello manca solo Maeve, la moglie ,però lui non è preoccupato: sa che a volte Maeve si sente soffocare e ha bisogno di allontanarsi da tutto e da tutti. Presto tornerà, seguendo la luce che Murtagh lascia sempre accesa sul portico per lei. Tuttavia il tempo passa e Maeve non arriva. Ore dopo, il mare restituisce il suo corpo. E la famiglia si ritrova di colpo a cercare invano una spiegazione…Sono passati dieci anni da allora, eppure i Moone non si sono mai ripresi. I figli sono partiti, lasciando Murtagh da solo sulla piccola isola di Inis Óg, dove lavora come vasaio. Un giorno, però, Murtagh riceve la telefonata di un uomo che non sentiva da molto tempo, un vecchio amico con cui condivide un doloroso segreto. E così scopre che, prima di morire, Maeve aveva spedito una lettera, che era andata perduta e solo adesso ha raggiunto il suo destinatario. Per Murtagh, quella lettera è la luce che illumina un nuovo cammino, è l'oro che gli permetterà di rimettere insieme i cocci del passato del suo matrimonio e liberarsi del peso che da troppi anni grava sulla sua coscienza. All'avvicinarsi del Natale, Murtagh richiama i figli sull'isola per rivelare loro la verità, sperando che si ricordino cosa significhi essere una famiglia: amare ed essere amati nonostante tutto. Perché, come i vasi rotti diventano più belli se riparati con l'arte del kintsugi, che esalta le crepe con intarsi d'oro, anche noi siamo frammenti tenuti insieme dall'affetto dei nostri cari, e siamo più forti se impariamo a mostrare le cicatrici che la vita ci lascia in dono.