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Il centravanti è stato assassinato verso sera
Feltrinelli Editore, 05/12/2024
Abstract: "Perché avete usurpato il ruolo degli dèi che in altri tempi guidarono la condotta degli uomini, senza arrecare conforti soprannaturali, ma soltanto la terapia dell'irrazionale. Perché il vostro centravanti vi fa gestire vittorie e sconfitte dalla comoda poltrona di cesari minori: il centravanti verrà ucciso all'imbrunire". Per tutelare l'incolumità della star calcistica dal delirio di un folle, il presidente della società chiama in suo aiuto Pepe Carvalho, che si vede così costretto in una nuova avventura barcellonese, in una città sconvolta dai lavori e dalle speculazioni per i Giochi Olimpici del 1992.
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Ubiliber, 11/10/2024
Abstract: Paesaggi mistici e lontani, sospesi nel tempo di una narrazione dolce e rilassata, sono lo sfondo per le piccole grandi avventure di un bambino pieno di domande, del fedele bue di famiglia e di una saggia coniglietta. Mettere a dimora le nuove piantine di riso, salvare un passero e prendersi cura di lui, ma anche aspettare che passi un temporale, giocare con il nonno, abbandonarsi all'abbraccio della mamma sono tutti gesti semplici che nascondono i più preziosi insegnamenti sulla vita. Questi teneri e indimenticabili personaggi rappresentano infatti i pilastri della filosofia cinese – taoismo, buddhismo e confucianesimo – e le loro conversazioni sono lo specchio delle rispettive visioni del mondo. Il bambino è la voce dell'amore taoista per la natura, il bue della compassione buddhista e la coniglietta della pratica confuciana di rispetto e cura reciproca. Grazie allo stile ricercato e poetico dell'antica arte pittorica cinese del "gongbi", Regina Linke è riuscita a creare un mondo di gentilezza e attenzione per gli altri in cui la maestria delle pennellate si abbina perfettamente alla saggezza senza tempo delle parabole.
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I grandi duelli della Formula 1
Baldini+Castoldi, 06/12/2024
Abstract: Quando è l'uomo a fare la differenza sulla macchina, la Formula 1 ci guadagna in spettacolo, pathos, emozioni. Quando la sfida tecnologica diventa soprattutto una sfida tra piloti, lo sport dei motori riesce a scrivere pagine indelebili. In questo volume si parte da lontano, addirittura dagli anni Trenta, quando la Formula 1 così come la conosciamo noi non era ancora nata. Luca Dal Monte e Umberto Zapelloni raccontano le grandi sfide che hanno caratterizzato la storia della Formula 1. Da Nuvolari e Varzi fino ad Hamilton e Leclerc, la sfida che deve ancora esplodere ma che è destinata a emozionare tutti i ferraristi. Ci sono storie di grandi amici, cresciuti insieme da ragazzi, che sono finiti a non parlarsi quasi più, come lo stesso Hamilton e Rosberg, o di rivali che da amici improvvisamente hanno rotto ogni rapporto, arrivando addirittura a un finale tragico, come Villeneuve e Pironi. E poi c'è la sfida delle sfide, tra Senna e Prost, una delle più cruente. La sfida tra uomini, tra piloti, è il sale di uno sport che gli ingegneri vorrebbero trasformare in una lotta tra computer. Sono loro a riempire gli autodromi, a richiamare milioni di persone davanti alle televisioni di tutto il mondo. Uomini contro uomini, come su un campo da tennis o un ring di boxe. La Formula 1 è, con il Motomondiale, l'unico sport dove si corre contro il tempo, ma anche contro l'avversario. Nella storia della Formula 1, incominciata sulla pista di un ex aeroporto inglese il 13 maggio 1950, ci sono stati duelli di ogni tipo. In più di settant'anni se ne sono viste di tutti i colori tra uomini in lotta per la vittoria in un campionato, in una gara o semplicemente per passare per primi in quella benedetta curva. L'amico è un avversario, il compagno è il primo dei tuoi rivali.In queste pagine si raccontano alcune di queste storie e soprattutto gli uomini dietro a certi duelli. Sun Tzu ha scritto il suo L'arte della guerra nel VI secolo avanti Cristo, ma forse aveva già visto qualche gran premio...
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Perché parlare di bellezza, una parola sconvolgente
Baldini+Castoldi, 06/12/2024
Abstract: Non sappiamo quando la parola bellezza abbia iniziato il suo corso. La forma del corpo umano, sia maschile che femminile, è stata da sempre oggetto di percezione e di giudizio, suggerendo una polarità tra "brutto" e "bello" e creando manufatti artistico-rituali che riproducevano i criteri della bellezza. Per migliaia di anni, sulla terra, si è ragionato su questo tema e le sue implicazioni: è quello che Darwin chiama il sense of beauty, che non è soltanto una prerogativa umana. Obiettivo di questo libro è dunque ripercorrere il cammino di una parola – e di un concetto – che è stato capace di informare di sé quasi ogni aspetto della civiltà. In questo modo, riscoprendone i contorni e le potenzialità, la bellezza potrebbe tornare a svolgere nei confronti dell'arte una funzione "liberatoria", perché ciò vorrebbe dire per gli artisti tornare a servirsi di un alleato insostituibile per la sua forza relazionale e il suo potere comunicativo, per far sì che l'arte non sia solo una produzione di oggetti o di eventi riservata all'angusto circuito degli addetti ai lavori, ma possa farsi davvero espressione corale della bellezza. Questo libro non è una storia dell'estetica. Al contrario, vorrebbe essere un invito a non illudersi che l'estetica possa avere l'ultima parola su un argomento che non accetta semplificazioni senza perdere la sua aura ineffabile.
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Complimenti per la trasmissione
Baldini+Castoldi, 06/12/2024
Abstract: La tv italiana è uno zoo, gli spettatori ne gustano, da dietro le sbarre, la poesia e la ferocia. Questo libro è un avventuroso safari tra i palinsesti. Tutto scorre sotto l'occhio del teleutente, quel che si è visto e quel che si è nascosto. Le misteriose riforme Rai; le transumanze di Fazio e Saviano; i presunti spot ingannevoli della Littizzetto; la scomparsa di Arbasino e Costanzo, Angela e Valeri, e di altri dèi o titani del piccolo schermo; l'onnipotenza di Vespa e De Filippi; RaiCultura contro il Grande Fratello, Crozza e gli altri alla corte di Discovery; il talk e il trash; La7 e Mediaset, Cairo e Berlusconi e le feroci sfide pubblicitarie; l'intelligenza artificiale e l'ignoranza naturale, i giornalisti e gli oroscopisti; la Merini e la Cuccarini; il Covid e la sua mitologia. Gli agenti, i potenti, gli sconvenienti e gli inconvenienti dietro le quinte. Complimenti per la trasmissione, saggio e bestiario insieme, è una sorta di geografia dell'Italia televisiva degli ultimi vent'anni, un racconto dei monstra, dei "prodigi" in senso latino, delle personalità "mostruose", che, nel bene e nel male, affollano la televisione (fenomeni YouTube compresi).
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Baldini+Castoldi, 06/12/2024
Abstract: Il riavvicinamento di Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni ha riportato sotto i riflettori un teatro grezzo, primitivo, per certi versi barbarico, legato alle avanguardie storiche del Novecento; un impasto di urgenza e poesia con nessuna prudenza tecnica. Un vero e proprio fenomeno culturale. Questo sono stati, e continuano ad essere, i CCCP-Fedeli alla Linea. Prima la mostra Felicitàzioni! CCCP-Fedeli alla Linea 1984-2024 a Reggio Emilia e la ripubblicazione dei dischi storici; poi i concerti al Teatro Valli di Reggio, le tre esibizioni all'Astra Kulturhaus di Berlino e il tour estivo del 2024 In fedeltà la linea c'è, con i biglietti andati esauriti in poche ore e più generazioni che mancano a memoria il loro repertorio musicale. In questo libro Michele Rossi, biografo di Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni – fondatori del gruppo e pietre miliari della musica italiana – seleziona diciannove canzoni dal repertorio dei CCCP, come a comporre un concerto ideale, su cui concentra un'analisi personale, storica e letteraria, riuscendo a restituire la complessa stratificazione culturale che questi testi esprimono. Dal racconto letterario al canzoniere commentato, fino al saggio divulgativo e al mémoir: Condotti da fragili desideri si propone di avvicinare i lettori al corpus poetico dei CCCP, ma anche ai tanti testi letterari citati a corredo delle canzoni.
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Marsilio, 06/12/2024
Abstract: Nella raccolta dell'Opera omnia mancava il mannello di saggi e monografie su autrici e autori dell'area atlantica tra Otto e Novecento che furono cari a Elémire Zolla negli anni in cui, da anglista e americanista, insegnò in vari atenei del Paese. Di essi scrisse su riviste accademiche e testate culturali nel modo apodittico che fu il suo, soprattutto quando scrutò scrittori ermetici come gli americani Hawthorne, Melville e Dickinson, l'inglese Yeats e autrici "scandalose" come Djuna Barnes (incontrata a New York nella primavera del 1968), Carson McCullers e le tre ritenute ingiustamente "minori" nel Novecento letterario americano: Mary Austin, Jane Belo e Maya Deren. Nella parte seconda rivede la luce il testo che nei primi anni sessanta del Novecento esplorò la natura impervia del sadismo attraverso le opere del Marchese Donatien Alphonse François de Sade. Per contrappasso rispetto al tema sadiano è accolto in appendice Lo scetticismo giuridico, il saggio nel quale Zolla smascherava l'illusione ideologica di un diritto affidato alla norma scritta.
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Marsilio, 06/12/2024
Abstract: Una barca scende lungo il fiume. La marea è alta, il vento immobile, un uomo inizia a raccontare. È in quest'acqua dolce e ferma che si apre uno dei libri più importanti del ventesimo secolo, un viaggio dalle rive del Tamigi a quelle buie, infernali del centro del Congo. Cuore di tenebra rielabora le esperienze del trentenne Conrad nel suo primo e ultimo viaggio in Africa, il più desiderato e il più difficile, che gli valse il cronicizzarsi di una malattia che lo avrebbe accompagnato per tutta la vita e anche un sottile, inesorabile cambiamento nella natura della sua ispirazione narrativa: se i primi personaggi erano "solo semplici ed eroici" – come ricorda una delle sue più appassionate lettrici, Virginia Woolf –, da Cuore di tenebra in poi l'avventura conradiana non ha più eroismo da esibire, solo umanità nelle sue pieghe più brutali e incomprensibili. Attraverso il racconto del "discreto e mansueto" Marlow, Conrad mostra gli esiti della rapacità belga nel continente africano incarnandola nella figura di Kurtz, spietato trafficante di avorio, sovrano "malato" di un regno che lui stesso sta distruggendo; figura la cui complessità non ha mai smesso di sedurre e oltrepassare i confini della pagina, che si tratti dell'ispirazione coppoliana per Apocalypse Now o della critica di Chinua Achebe alla latente visione colonialista di tutto il romanzo.
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La ballerina di Auschwitz. La mia storia
Corbaccio, 10/01/2025
Abstract: Autrice della Scelta di Edith"Edith Eger dovrebbe essere letta da chiunque abbia a cuore la propria libertà interiore e il futuro dell'umanità."The New York Times"Un luminoso esempio di resilienza umana."Kirkus ReviewsEdith ha sedici anni, è una ballerina di talento e una bravissima ginnasta che aspira alle Olimpiadi. E, fra allenamenti massacranti e la quotidiana battaglia per trovare il suo posto in una famiglia dove è considerata la figlia "dotata di cervello ma non di bellezza", è troppo presa per soffermarsi a riflettere su quel che succede nel mondo e nel suo Paese. Ma l'Ungheria del 1943 incomincia a diventare pericolosa per una ragazza ebrea. Appena Edith si innamora per la prima volta si trova rinchiusa, insieme alla sua famiglia, nel vagone di un treno diretto ad Auschwitz. Persino in questi momenti bui, Eric, il ragazzo di Edith, mantiene viva la speranza: "Non dimenticherò mai i tuoi occhi" le dice attraverso le assi del carro bestiame. La realtà di Auschwitz supera ogni peggiore incubo, eppure Edith, nonostante la fame che patisce e gli orrori che vive, è sostenuta dal pensiero di Eric. Sopravvive, insieme con la sorella Magda, e torna a casa, piena di dolore e sensi di colpa: la vita le appare più un peso che un dono… almeno fino a quando non capisce di poter scegliere. Non può cambiare il passato, ma può scegliere come vivere il presente e persino amare di nuovo.Intenso, commovente, aspro e luminoso allo stesso tempo, La ballerina di Auschwitz è il grido di una ragazzina travolta dal Male, ma forte abbastanza da rinascere a nuova vita... ancora sulle punte.
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Algoritmi e strutture dati. Guida pragmatica con esempi di Python
Feltrinelli Editore, 06/12/2024
Abstract: Gli algoritmi e le strutture di dati non sono solo complessi concetti teorici, ma possono essere un utile strumento per scrivere codice veloce, efficiente e scalabile: un requisito fondamentale per ogni applicazione.Con un linguaggio semplice, diagrammi chiari, casi studio da scenari reali, questo manuale rende accessibile questi argomenti e in ogni capitolo fornisce una serie di esercizi pratici per imparare a padroneggiarli nel lavoro quotidiano.Si va dall'utilizzo della notazione Big O per misurare e articolare l'efficienza del codice e renderlo più veloce, alla scelta di array, liste concatenate e tabelle hash, dall'uso della ricorsione per risolvere problemi difficili all'impiego di alberi binari e grafi per aiutare a scalare le applicazioni. Per tutti gli esempi e le implementazioni di codice all'interno del libro viene utilizzato il linguaggio Python allineato alle convenzioni PEP 8.Un manuale completo e ricco di esempi, adatto a studenti di informatica e programmatori che vogliono imparare a padroneggiare gli algoritmi e le strutture dati.
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Mimesis Edizioni, 06/06/2025
Abstract: Fino a qualche anno fa l'emergenza ambientale era un argomento per alcuni sovrastimato. Oggi la quantità e la qualità dei dati disponibili non permettono più di negare la sua drammatica evidenza. Eppure i nostri comportamenti, collettivi e individuali, non sono all'altezza della gravità della situazione. Quali sono le ragioni (logiche, biologiche, etiche, comportamentali) di questo "negazionismo ecologico"? L'incapacità di trasformare la nostra conoscenza in azione mostra che affrontare l'emergenza ambientale richiede un'autentica rivoluzione culturale.
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Le ragazze di via dei Fiorentini. Una inedita storia di relazioni femminili nel PCI-PDS-DS a Napoli
Liguori Editore, 01/01/2024
Abstract: "Le Ragazze di Via dei Fiorentini" è un testo dedicato a Graziella Pagano, militante di sinistra, recentemente scomparsa, in cui si narra in prima persona la storia femminile delle relazioni che sono intercorse tra le donne dirigenti nel PCI-PDS-DS, responsabili di Commissioni, Coordinamenti donne, Assemblee delle donne, ma anche dirigenti "complessive" che avevano come prioritario l'obiettivo politico dell'emancipazione, autonomia e libertà femminile. La forma è quella del racconto di un percorso di trasformazione vissuto insieme, con lievi slittamenti temporali. Attraverso la storia personale di ognuna, si narrano storie differenti che coprono un tempo significativamente ampio caratterizzato da tanti cambiamenti. Le autrici del libro sono accomunate dal luogo della militanza, Via dei Fiorentini, e dalla relazione, alcune in modo più stretto altre meno, con Graziella Pagano, protagonista di questa "impresa" di donne che ha segnato il PCI napoletano e le sue varie propaggini.
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Res Gestae, 06/12/2024
Abstract: Prima grande sconfitta politico-militare della Germania nazista, la battaglia di Stalingrado è stata lo spartiacque della Seconda guerra mondiale. Forse nessun'altra battaglia nel corso della storia ha attratto in egual misura l'attenzione del mondo. Il piano sovietico per intrappolare e annientare la 6° armata tedesca davanti alla città di Stalingrado fu un capolavoro di strategia militare: oltre un milione di uomini doveva avventarsi sulle forze naziste, accerchiarle e poi distruggerle. L'esecuzione fu altrettanto perfetta: quando i combattimenti furono conclusi, la tenace armata del generale von Paulus non esisteva più e Stalingrado era nuovamente in mano sovietica. In questa eccezionale ricostruzione del fronte orientale, che dà voce a entrambi gli schieramenti in campo, ripercorriamo quei gloriosi giorni che hanno condotto alla liberazione di Stalingrado e a una svolta decisiva nel Secondo conflitto mondiale.
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Mimesis Edizioni, 06/01/2025
Abstract: Dai messaggi per il faraone Akhenaton ai Protocolli dei Savi di Sion, un viaggio nelle storie false che hanno influenzato la Storia, quella vera. A volte diffuse in buona fede e con ingenuità, altre volte con secondi fini a sfondo politico e ideologico, le bufale orientano popoli e nazioni da ben prima di essere chiamate fake news.Una divertente raccolta di fatti universalmente conosciuti, come la Donazione di Costantino, e di vicende meno note, come le bizzarre opinioni di Jean Hardouin, secondo cui gran parte delle opere artistiche dell'antichità non fosse autentica, o la diceria per cui la morte di Napoleone avrebbe causato un crollo della Borsa di Londra nel 1814.Nell'ultima parte del libro i lettori troveranno una breve guida al fact-checking, con le indicazioni fondamentali per orientarsi nel mondo dell'informazione di oggi.
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astoria, 14/01/2025
Abstract: Una straordinaria storia d'amore… che in realtà sono due"L'ho divorato in un giorno. Intenso e toccante, un libro meraviglioso."Jenny su 'Goodreads'Il marito di Mabel Beaumont, Arthur, amava le liste: quelle della spesa, quelle dei pro e contro, quelle delle cose da fare. Lasciarle in giro per casa era un piccolo rituale quotidiano, ma ora Arthur è morto e, a ottantasei anni, Mabel deve fare i conti con un'inattesa, temibile solitudine. Ma anche con un'ultima lista, che contiene solo una voce: CERCARE D.D. – Mabel ne è certa – è Dot, l'unica amica che lei abbia mai avuto, sparita da un giorno all'altro sessant'anni prima. Ritrovarla sembra impossibile… tuttavia questa ricerca potrebbe essere ciò di cui Mabel ha bisogno per uscire dal suo guscio, per trovare una ragione di vita nonostante tutto. E così decide di fare un tentativo, di iniziare a dire di sì dopo aver detto sempre di no. E non sarà solo la sua vita a cambiare di conseguenza, ma anche quella delle amiche che incontra lungo la strada: Erin, una giovane cassiera in rotta con la famiglia; Julie, la badante voluta da Arthur; Patty, una vivace insegnante di danza settantenne, e Kirsty, una neomamma che nasconde un segreto. Donne diversissime, per età, percorso di vita e sogni, eppure ognuna di loro diventa una voce della lista che Mabel ha iniziato a stilare per sé stessa: quella delle cose da fare (e delle persone da aiutare) prima di andarsene. Riuscirà a completarla in tempo, a esaudire l'ultimo desiderio di Arthur e a dire a Dot quello che non ha avuto il coraggio di dirle tanti anni prima?
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Tre60, 17/01/2025
Abstract: Deliziosa questa pasta! (speriamo che non mi proponga il bis!)Che bel taglio di capelli! Da chi sei andata? (Così starò alla larga dal tuo parrucchiere!)Ma certo che mi ricordo di te! Quanto tempo! (Ma chi è 'sto tizio?)***Alzi la mano chi non ha mai pronunciato una frase del genere.Tutti noi mentiamo o abbiamo mentito. Ma non tutte le bugie sono uguali. Ci sono le bugie bianche, quelle dette a fin di bene, e ci sono le bugie gravi, quelle pensate per manipolare, ingannare o fare del male. E poi ci sono quelle subdole dei media e dei social: le fake news, i deepfake, il catfishing…***Oggi uscire indenni da un mondo pieno di bugiardi sembra una missione impossibile.E invece no… leggete questo libro!
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Agenzia X, 09/12/2024
Abstract: Un diario di navigazione nel paesaggio urbano in trasformazione che mescola teoria, azione e deriva psicogeografica. Ripercorrendo le proprie esperienze militanti, artistiche e di ricerca nella Firenze travolta dalla turistificazione, nella Berlino dopo la caduta del muro e nella New York sulle ceneri del ground zero, l'autore reinterpreta il concetto di città in relazione al crescente intreccio tra produzione di spazi e immagini. Mentre fabbrica e conflitto diventano sempre più invisibili, le città si sono trasformate in dispositivi di produzione, distribuzione e consumo di immagini, dando origine a un nuovo urbanesimo cinematico. Finanzializzazione, gentrification, festivalizzazione e turistificazione dei centri urbani corrispondono ad altrettante forme di controllo su flussi visuali che richiedono nuovi strumenti di analisi. In questo processo, le tecnologie svolgono un ruolo cruciale: tutto ciò che un tempo giustificava l'esistenza della città come entità spaziale discreta e circoscritta – mercato, educazione, intrattenimento, cultura, sanità, cura – è ora disponibile virtualmente ovunque. Eppure la città è viva e vegeta: diluita nell'urbanizzazione planetaria, ha cambiato ruolo, consistenza e disposizione, ma continua a essere elemento fondamentale del paesaggio umano. La sua ultima incarnazione, e al tempo stesso nemesi, è la città-piattaforma, un'infrastruttura tecnologica che supporta il processo di estrazione capitalistico attraverso controllo e concentrazione dei dati. Lo stadio finale di tale evoluzione è la condizione di urbiquità.Fotografie di Manuela Conti
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Neri Pozza, 10/01/2025
Abstract: Nel 1929, nell'Italia concordataria e benpensante, Ada Negri dà alle stampe Sorelle, ventuno ritratti di donne non di rado sorprendenti che danno già forza a una parola e un'idea, la sorellanza, che avrebbe avuto grande significato etico, civile e politico tanti decenni dopo. Si tratta infatti d'un libro che si segnala come uno dei primi e più importanti capitoli nella storia della scrittura delle donne, pur mantenendo, agli occhi delle lettrici e dei lettori di oggi, una grande freschezza. Le donne di Ada Negri sono donne del popolo: dritte, dure, forti, e ci sono restituite con la loro prepotente e definita personalità e, non di rado, con tutto il loro anelito di libertà, portando a maturazione una ricerca che era cominciata nel 1917 con il libro di novelle Le solitarie. ""Di noi donne nessuno ha mai capito nulla". Questa citazione dal racconto Signora con bambina può valere come il suggello struggente dell'intera raccolta" scrive Massimo Onofri nella prefazione a questo volume. E ci consente di ricordare che in questo libro "entrano in scena con un anticipo impressionante sul nostro presente, e dentro una luce di profonda tenerezza, questioni importanti e anche drammatiche, discusse ancora oggi, relative alla coscienza femminile. Di questa incredibile modernità è sicuramente esempio il racconto La Cacciatora, dove il tormentato personaggio eponimo è disegnato al di là d'ogni convenzione, tanto più se si pensa che ci troviamo nell'Italia fascista che aveva già tradotto in agiografia il mito della donna madre e sposa"Ventuno ritratti netti, poetici, sospesi, scritti in una lingua antica e potente. Uno dei primi e più importanti capitoli nella storia della scrittura delle donne.
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Edizioni e/o, 09/01/2025
Abstract: "Uno straordinario romanzo sudafricano su padri e figli che prende il lettore in contropiede". Robert Collins, Sunday Times"Impeccabile e devastante". Shelf Awareness"L'ultimo, affascinante romanzo di S.J. Naudé segue le tracce di un passivo scrittore sudafricano alle prese con una serie di disavventure e giunto alla resa dei conti con i suoi doveri di figlio… Naudé è uno scrittore eccezionale, capace di andare a fondo nella psiche dei suoi personaggi conservando al tempo stesso una stupefacente aura di mistero. Un libro che merita di essere letto da quante più persone possibile". Publishers WeeklyS.J. Naudé è l'astro nascente della letteratura sudafricana. Sulla scia di grandi scrittori connazionali come Damon Galgut (Booker Prize), J.M. Coetzee e Nadine Gordimer (ambedue premi Nobel), questo autore cinquantenne si sta imponendo a livello internazionale come un nuovo, sorprendente rappresentante di questa narrativa, segnata dalle esperienze dell'apartheid, dell'esilio, del confronto razziale, della frontiera. Il protagonista del romanzo è un uomo gay sudafricano. A Londra, dove vive, incontra in una galleria d'arte due uomini serbi. Tra i tre si crea un rapporto strano. Non si capiscono bene le intenzioni dei due serbi: vogliono semplicemente fare amicizia oppure stanno architettando una truffa? I due si sistemano in casa del sudafricano e vivono a sue spese. Ci sono relazioni sessuali fra i tre uomini. Ma il sesso non sembra essere al centro del loro rapporto. Lo convincono a seguirlo in una vacanza in Serbia e il sudafricano si trova coinvolto in un'inquietante avventura a Belgrado. Poi l'azione si sposta a Città del Capo, dove il protagonista reincontra il ricco padre che lo aveva diseredato anni prima. Il vecchio sta morendo e propone al figlio, se vuole avere la sua eredità, di occuparsi di un cugino che vive in una remota regione del Sudafrica. L'inatteso incarico lo porterà a confrontarsi, prima con le gravi tensioni razziali che sussistono nel suo paese, poi, a seguito di un ennesimo colpo di scena, con una situazione ancora più straniante, in Giappone.Tra atmosfere kafkiane, avventure esistenziali, scenari internazionali, Naudé racconta una storia piena di sorprese, di spiazzamenti, di personaggi inattesi, ed entra dalla porta principale nel novero dei grandi scrittori di oggi.
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Leggere Dante a Tor Bella Monaca
Edizioni e/o, 09/01/2025
Abstract: In una scuola della periferia romana, in un quartiere noto per l'alto tasso di criminalità e per essere una piazza importante dello spaccio di droga, ecco arrivare, quasi per caso, la lettura di Dante Alighieri, la sua biografia, la sua opera, i versi immortali della Divina Commedia, utili anche a strappare un sorriso, ad alleggerire la giornata, perché Dante è un fuoriclasse come Totti, un numero 10 come lui, anzi di più: basta riuscire a dimostrarlo.Proviamo a uscire dall'Inferno, per inseguire il Paradiso. Seguiamo il Sommo poeta in questa storia di coraggio e umiltà ai giorni nostri.Alla fine di una delle strade di Tor Bella Monaca c'è una scuola. Qui si incontrano le storie di una classe di studenti e studentesse di terza media inevitabilmente segnati dal luogo in cui sono nati, dall'ambiente che li circonda, dal contesto familiare in cui vivono. C'è molto da fare in una scuola come questa, tormentata da una percentuale alta di abbandono scolastico, con un livello di scolarizzazione sempre troppo basso, costretta a fare i conti con quanto accade fuori, per non lasciarlo entrare dentro. Il prof di italiano cerca di assolvere al suo ruolo seguendo non tanto le indicazioni nazionali o le circolari ministeriali, che si moltiplicano spesso inutilmente, ma attraverso ciò che può consentire di nutrire un rapporto con degli adolescenti portati dalla vita a diventare già grandi, e che in molte situazioni possono insegnargli più di quanto lui possa insegnare loro. Nel complesso, portare Dante a Tor Bella Monaca potrebbe rivelarsi una scelta azzardata, da qualche collega viene criticata, perché poco funzionale rispetto alle priorità da affrontare. Eppure funziona; Dante, con le sue infinite possibilità di temi, spunti e suggestioni, con la sua insuperata immaginazione e creatività, ancora una volta compie il miracolo di coinvolgere mondi apparentemente lontani, diversi ma non per questo irraggiungibili, permettendo allo stesso tempo di raccontare la storia della lingua e della letteratura italiana.