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Res Gestae, 24/05/2024
Abstract: Nella notte del 30 giugno 1934, passata alla storia come notte dei lunghi coltelli o anche come operazione Colibrì, Adolf Hitler diede l'ordine di eliminare i vertici della Sturmabteilung (SA). Le SS e la Gestapo lo eseguirono. Il capo delle SA, Ernst Röhm, dopo essere stato rinchiuso nella prigione di Stadelheim, fu il primo a perdere la vita. Durante l'epurazione, vennero uccisi oltre un centinaio di esponenti di spicco del partito nazista: in particolare alcuni componenti dello Stato maggiore delle SA, arrestati per alto tradimento e giustiziati il giorno successivo. L'obiettivo di Hitler era di estirpare un possibile focolaio di diserzione nei suoi confronti e consolidare il suo potere. Gli eventi drammatici di quelle ore sono ricostruiti in questo libro dal giornalista francese Lorrain Noël Kemski, che si avvale di un'ineccepibile e minuziosa documentazione per raccontare la notte che segnò la definitiva presa di potere del dittatore nazista.
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PGreco, 24/05/2024
Abstract: Tra i vari tentativi di ricostruire una storia dell'attività economica dell'uomo nel più ricco contesto della società Breve storia dell'economia di Jürgen Kuczynski va considerato come uno dei più riusciti. All'esposizione di una sintesi rapida e accessibile associa, infatti, un preciso rigore scientifico che è frutto dell'intenso lavoro svolto da questo insigne studioso di economia. Sebbene ripercorra periodi di tempo vastissimi, che abbracciano centinaia di migliaia di anni, questo saggio riesce a delineare con originalità e in breve spazio un profilo ricco e vario della storia economica dell'umanità e a fornire numerosi e preziosi spunti.
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In principio era l'energia. Storia dell'evoluzione energetica della vita
Meltemi, 24/05/2024
Abstract: Nell'epoca dell'Antropocene, le attività umane stanno pericolosamente e velocemente causando i cambiamenti climatici che sono sotto gli occhi di tutti. Per poter riconoscere il peso della nostra responsabilità e porvi rimedio è necessario attraversare nuovamente il peculiare e fragile equilibrio su cui si basa la vita sul pianeta. In questo saggio, gli autori ripercorrono la storia della vita partendo dal principio, da quell'energia infinita da cui hanno avuto origine l'Universo, la Via Lattea, il Sole e la Terra.Nell'attraversare i delicati cambiamenti e le lente evoluzioni della vita – dai cianobatteri alle alghe, dalle piante ai funghi, dagli animali agli esseri umani –, la narrazione presentata ci ricorda come il percorso evolutivo sia stato più volte colpito da immani catastrofi ambientali causate da raffreddamenti o riscaldamenti del pianeta. Eppure, nulla è paragonabile al catastrofico impatto dell'operato umano.
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Un tempo, un tempo c'era un paese
Rubbettino Editore, 24/05/2024
Abstract: "Teresa è una quercia secolare ben piantata nel suo paese svuotato, con radici salde e profonde. Se qualcuno o qualcosa, in passato, ha provato a portarla via, a tagliare quelle radici, esse sono sempre ricresciute più forti di prima, ostinate e nodose"Un padre che non sente più la luce del mondo e un figlio in cerca della salvezza per sé e per l'intero universo. L'approdo in un paese sconquassato dal terremoto, sospeso tra un passato di memorie e un presente popolato da una umanità dolente e meno viva degli stessi morti del suo cimitero. Un quaderno lasciato in una vecchia casa come una reliquia da ritrovare, come lo spazio ideale di un rinnovato dialogo. Una moltitudine di persone in perenne conflitto con luoghi segnati da partenze e ritorni e dove, forse, si vorrebbe rimanere. Una scrittura sperimentale, rapsodica, ermetica, delirante e poetica al tempo stesso delinea il tentativo del giovane protagonista Giacomo di attraversare, come un equilibrista aggrappato ad un fragile filo sospeso nel vuoto, l'abisso dell'esistenza e della nostra società.
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Ci dice tutto il nostro inviato. Un secolo di rivolgimenti e altre minuzie
Rubbettino Editore, 24/05/2024
Abstract: Gli "anni di piombo" visti dall'altro marciapiede rispetto ai terroristi. Il crollo del Muro e dell'Urss raccontati da una Berlino in mutazione e da quel crogiolo di contraddizioni che fu la perestroika nell'ultima Urss. Grandi vecchi con un piede nell'Ottocento e lo sguardo rivolto al domani. Scoperte da Nobel illustrate dagli stessi scienziati premiati a Stoccolma. Queste le colonne portanti di un reportage a cavallo di tre secoli, tra bagliori e incongruenze, protagonisti e figuranti, cronaca e storia. Con incursioni dietro le quinte di un particolare tipo di giornalismo, quello radiofonico, che deve far vedere le cose unicamente con le parole. Ci dice tutto il nostro Inviato è un libro trasversale, multiutility, per più scaffali. Dopo avere desunto mappature e contenuti longform, il lettore può riscoprirlo come romanzo o memoir dai molti intrecci. Incontriamo di persona, in giro per il mondo, i poeti Brodskij, Walcott, Evtušenko, Szymborska, gli scienziati Rubbia, Rita Levi Montalcini, Higgs, la vedova di Sacharov, la musa di Pirandello, la pronipote dell'amante di Lenin, Palazzeschi e i futuristi, Prezzolini amico e coetaneo di Mussolini, un Bacchelli bambino tenuto sulle ginocchia da Carducci, Pierre Cardin, Günter Grass, Burroughs, Burgess, Saramago, Fellini, Lady Diana, la Lollo, Whitney Houston, Lucio Dalla, Pavarotti, Carter, Obama e tanti altri. Niente che non sia di prima mano e in presa diretta. "Era il 1979… Era il 1986… Era il 2011… Anzi no, era il 1882, il 1900 tondo tondo. Ma era anche il 2028, il 2038, il duemila e… via vivendo. Era il futuro. Il tempo non passa. Non passa mai. Si rigenera" scrive Ennio Cavalli. Questa sintesi ricostruttiva e proiettiva dell'epoca da cui veniamo aiuta a comprendere l'oggi e i motivi per cui non possiamo che dirci contemporanei.
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Rubbettino Editore, 24/05/2024
Abstract: "Perdersi in provincia è facile come distogliere lo sguardo, Amleto de Silva connette gli smarriti e li salva dal peggio in un solo bicchiere" Marco CirielloLa provincia, per chi rimane, concede solo due modi di evadere: il racconto e il bere. Ovvero il rito dell'aperitivo, esteso ormai a tutte le ore dell'intera giornata. Non conta più cosa si beve, e nemmeno quel che si dice: l'importante è tentare la fuga sorseggiando, bevendo, tracannando e straparlando. Si perde la disciplina nella ricerca della speranza. Accade anche che in una città di provincia, al deflagrare di una vera guerra, quella tra Russia e Ucraina, due distinte fazioni di ubriaconi sommano risentimenti personali e amori finiti male al livore provocato da opposte partigianerie, fino a scatenare una faida più ridicola che pericolosa. Si sfaldano matrimoni, vanno a scatafascio carriere, fino a degenerare in un balletto da vaudeville, una battaglia combattuta da alcolizzati dove l'unica posta in palio è il grottesco. Amleto de Silva, con affilata ironia, riesce a tenere insieme la provincia italiana che si crede in un talk show mentre aspetta di entrare in un reality e quel poco di umanità che resta agli italiani che vivono di lato. De Silva, come Pietro Germi, lavora sull'ipocrisia che si nasconde nella geografia lontana: dietro i bicchieri, nella bugia come salvezza, nell'invettiva verso gli altri come cura dei propri dolori. E il risultato è un romanzo corale dove le ondate di consenso corrispondono alle alzate di gomito, con rispettive cadute, aggiunte di rimpianti e shakerate di sogni.
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Salani Editore, 11/06/2024
Abstract: FINO A CHE PUNTO PUOI ARRIVARE SE L'AMORE NON BASTA E PERDONARE È IMPOSSIBILE?La relazione tra Nick e Noah non potrebbe attraversare un periodo più nero. Niente è più come prima e nuovi, minacciosi ostacoli fanno di tutto per intromettersi nella loro storia. Ma quando una notizia inaspettata arriva come un fulmine a ciel sereno a sconvolgere il fragile equilibrio che hanno faticosamente costruito, entrambi saranno costretti a decidere, una volta per tutte, se sono davvero fatti l'uno per l'altra o se invece separarsi è l'unica scelta possibile. Perché l'amore a volte non basta e ci sono ferite tanto profonde che neanche il perdono può guarire. Ma come si fa a lasciarsi alle spalle un legame così forte? Come si cancellano i ricordi impressi a fuoco nel cuore? Nick e Noah riusciranno a lasciarsi il passato alle spalle e a ricominciare da capo? Intrecciando amore, passione e segreti inconfessabili Mercedes Ron firma l'attesissimo capitolo finale della storia d'amore proibita che ha conquistato milioni di lettori in tutto il mondo.
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Fazi Editore, 25/06/2024
Abstract: Viviamo nell'epoca dell'eco-ansia. Politici, attivisti e media diffondono un messaggio comune: il cambiamento climatico sta distruggendo il pianeta e dobbiamo prendere subito provvedimenti drastici per fermarlo, altrimenti sarà la catastrofe. In preda al panico, i leader mondiali si sono impegnati in politiche estremamente costose ma inefficaci, senza considerare le conseguenze indesiderate a livello economico e sociale, soprattutto per i paesi più poveri. È la tesi di Bjørn Lomborg – presidente del Copenhagen Consensus Center e "ambientalista scettico", indicato da "The Guardian" come "una delle 50 persone che potrebbero salvare il pianeta" –, secondo il quale il cambiamento climatico è un problema molto serio ma non è la minaccia apocalittica che ci viene raccontata. In Falso allarme – bestseller internazionale con oltre 120.000 copie vendute dell'edizione in lingua inglese –, basandosi su una rigorosa analisi dei dati scientifici ed economici, Lomborg riporta alla razionalità il dibattito sull'emergenza climatica, sempre più polarizzato tra catastrofismo e negazionismo, dimostrando in modo convincente che gran parte di ciò che pensiamo al riguardo è sbagliato: le previsioni allarmistiche sull'imminente fine della Terra travisano la scienza e conducono a politiche che non risolvono il problema ma causano più danni che vantaggi, aumentando povertà e disuguaglianze. Che fare dunque? Per Lomborg occorre valutare le politiche per il clima nello stesso modo in cui valutiamo ogni altra politica, in termini di costi e benefici. E in questo libro propone soluzioni più intelligenti e ragionevoli per affrontare la crisi climatica e rendere il mondo un posto decisamente migliore, anche se leggermente più caldo."La scienza ci dimostra come i timori di un'apocalisse climatica siano infondati. Benché reale, il riscaldamento globale non è la fine del mondo. È un problema gestibile. […] Malgrado le buone intenzioni, se non poniamo un freno al falso allarme climatico attuale, il rischio è che ciò getti il mondo in condizioni peggiori di quelle a cui potrebbe andare incontro".Bjørn Lomborg"Un libro necessario. Se qualcuno nella vostra famiglia o nella vostra cerchia di amici ha ceduto all'allarmismo climatico, può essere un prezioso antidoto, perché fornisce equilibrio, soluzioni e ottimismo"."The Times""Un correttivo a molte delle tesi ecologiste che dominano i media"."Financial Times""Meticolosamente documentato, vale la pena di leggerlo"."Forbes""Bjørn Lomborg è una cosa rara: un realista lucido sul cambiamento climatico. Sostiene che sarebbe sciocco non fare nulla per prepararsi a un pianeta più caldo, ma sarebbe ancora più sciocco illudersi di fare cose che ridurranno significativamente le emissioni di anidride carbonica quando non è così".Niall Ferguson"Una lettura essenziale per chiunque abbia a cuore il nostro futuro comune di esseri umani".Justin Yifu LinEx capo economista della Banca Mondiale
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Le lancette dell'universo. Ricostruire la storia atomo dopo atomo
Feltrinelli Editore, 27/05/2024
Abstract: Gli atomi sono insondabilmente piccoli. Ne servono quindici milioni di trilioni per formare un singolo seme di papavero. E sono fatti per lo più di nulla: oltre il 99,9999999999995% del loro spazio è, infatti, vuoto. Eppure gli scienziati hanno imparato a contare con precisione queste schegge di quasi nulla e a scrutare i loro stati interni. Osservandoli così da vicino, abbiamo imparato che gli atomi, grazie alle loro firme inimitabili e ai loro imperturbabili orologi interni, sono piccoli archivi che custodiscono i segreti del passato.David J. Helfand ricostruisce la storia dell'universo, fino al suo primo microsecondo 13,8 miliardi di anni fa, con l'aiuto degli atomi. Mostra come, utilizzando rivelatori e reattori, microscopi e telescopi, possiamo decodificare le storie raccontate da queste particelle infinitesimali, rispondendo a domande come: "Un codice medievale miniato è vero o contraffatto? Come si è diffusa la coltivazione del mais dagli altopiani del Messico centrale al New England? Com'era il clima sulla Terra prima della comparsa dell'uomo? Dove possiamo trovare indizi per identificare la causa della scomparsa dei dinosauri? Quando si sono formati il nostro pianeta e il Sistema Solare?".Introduzione vivace e coinvolgente agli elementi costitutivi di tutto ciò che conosciamo, Le lancette dell'universo dimostra il potere della scienza nello svelare i misteri di tempi e luoghi irraggiungibili.
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Pinocchio. Storia di un burattino tra cinema, illustrazione e fumetto
Edizioni NPE, 10/05/2024
Abstract: Fin dai primi esordi sui giornali, Pinocchio ha sempre avuto uno strettissimo legame con l'immagine.In un viaggio attraverso i suoi mille volti, il volume analizza i rapporti tra il romanzo originale e i suoi principali adattamenti nel cinema, nell'illustrazione e nel fumetto, cercando di capire come un burattino di legno sia riuscito a destare l'interesse di un pubblico sempre più vasto e, al tempo stesso, divers
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Il nuovo fuoco. Guerra, pace e democrazia nell'era dell'intelligenza artificiale
Egea, 31/05/2024
Abstract: L'intelligenza artificiale sta trasformando la modernità. È ovunque, nelle nostre case, nei nostri uffici, nel presente e sicuramente nel futuro. Oggi "scopriamo" l'IA come i nostri lontani antenati scoprivano il fuoco. Se la sapremo gestire, diventerà una forza per il bene, illuminando il cammino a tutta una serie di invenzioni rivoluzionarie. Ma se la utilizzeremo in maniera avventata, sfuggirà al nostro controllo. Se la brandiremo a scopo di distruzione, alimenterà le fiamme di un nuovo tipo di guerra che farà vacillare la democrazia. Come spiegano gli esperti di politiche per l'intelligenza artificiale Ben Buchanan e Andrew Imbrie ne Il nuovo fuoco, capire come adoperare questa tecnologia e per quali scopi è una delle scelte più urgenti – e più interessanti – che ci attendono.Sono tre le scintille del nuovo fuoco: i dati, gli algoritmi e la potenza di calcolo. Questi fattori alimentano campagne di disinformazione virale, nuovi strumenti di hacking e armi militari che un tempo sembravano appartenere solo alla fantascienza. Agli autocrati l'IA offre la prospettiva di un controllo centralizzato in patria e vantaggi asimmetrici sul campo di combattimento. È facile presumere che le democrazie, avvolte come sono da vincoli etici e prive di un approccio coerente, non riusciranno a tenere il passo. Ma questa è una distopia, lungi dall'essere inesorabile.Coniugando la loro comprensione approfondita della tecnologia con un'attenta analisi geopolitica, Buchanan e Imbrie ci mostrano cosa può fare l'intelligenza artificiale per la democrazia. Con il giusto atteggiamento, la tecnologia non deve per forza fare il gioco della tirannia.
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Pericolo socialwashing. Comunicare l'impegno sociale tra opportunità e rischi
Egea, 31/05/2024
Abstract: Le imprese che utilizzano sostenibilità e temi sociali in modo strumentale corrono oggi due grossi rischi. Innanzitutto quello di essere escluse dal mercato a causa di regolamenti che si fanno sempre più severi e stringenti, e poi quello di essere accusate pubblicamente di socialwashing, ovvero di comportamenti socialmente positivi ma solo di facciata, in una colorata gamma di declinazioni: pinkwashing, rainbow washing, blackwashing, healthwashing, sportwashing, fino a quella silenziosa del greenhushing. Che cosa spinge allora un'organizzazione a esporsi a tali azzardi? Per essere accettata come attore sociale non potrebbe limitarsi a organizzare attività filantropiche, lanciare programmi di volontariato aziendale, realizzare iniziative di cause-related marketing? Tutte queste attività, per quanto importanti, non bastano più: alle imprese si chiede infatti di dimostrare una reale volontà di contribuire alla soluzione dei problemi della società. Per farlo devono interpretare le tendenze in atto, comprendere le esigenze delle persone, agire in modo onesto, coerente, trasparente. Solo così gli stakeholder, in particolare i consumatori, premieranno chi si sarà autenticamente impegnato per il bene comune oltre che per raggiungere i propri obiettivi aziendali. Il libro illustra con chiarezza, anche grazie a molti esempi, quali sono le principali declinazioni del socialwashing; ricorda che ci sono azioni e strumenti che possono mettere, almeno in parte, l'organizzazione al riparo da questo tipo di accusa; e propone una lettura nuova del rapporto tra l'organizzazione e i suoi stakeholder: se infatti siamo abituati a pensare a che cosa può fare l'impresa per coinvolgere i portatori di interessi, raramente riflettiamo sul ruolo che gli stakeholder possono avere per sollecitare l'impresa ad adottare comportamenti corretti e a raccontarli in modo trasparente.Di grande valore gli interventi degli esperti che nella seconda parte del volume contribuiscono a stimolare il dibattito e la riflessione su un tema che nelle loro parole rivela le sue tante sfaccettature. Interviste a: Andrea Alemanno, Concetta Cardamone, Giampaolo Cerri, Vittorio Cino, Monica De Paoli, Barbara Falcomer, Filippo Giordano, Enrico Giovannini, Enrico Giraudi, Pina Lalli, Paola Magni, Federico Mento, Roberto Natale, Matteo Pietripaoli, Roberto Randazzo, Angelo Rindone, Francesca Vecchioni, Clodia Vurro, Stefano Zamagni, Alberto Zambolin.
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Adelphi, 28/05/2024
Abstract: Dal momento in cui è apparsa nel 1514, la "Melencolia I" di Dürer è ascesa a icona di culto – un culto in cui ha giocato un ruolo essenziale la sua esasperante, quasi irriducibile condensazione simbolico – esoterica, oggetto di secolari speculazioni almeno fino a quando, nel 1923, Erwin Panofsky e Fritz Saxl ne hanno dato un'interpretazione in apparenza risolutiva. Meno noto ma altrettanto illuminante è il contributo di uno dei fisici più eterodossi del nostro tempo, David Finkelstein, il quale, prendendo le mosse dallo studio dei due grandi storici dell'arte, offre dell'incisione un'originale analisi che riconduce ogni elemento a specifici ambiti scientifici e ne sottolinea così un carattere radicalmente nuovo. Non solo. Se già per Panofsky e Saxl la "Melencolia I" non rappresentava più la semplice traduzione visiva di un'inclinazione umorale, Finkelstein compie un passaggio ulteriore: facendo coincidere la scoperta rinascimentale della prospettiva con quella generale sull'"aspetto prospettico" (ossia relativistico) della realtà, individua nella melanconia la disillusione dell'artista e dello scienziato che si sforzano invano di raggiungere "verità e bellezza assolute". Al cuore di questo libro, dunque, c'è una vera, profonda messa in discussione degli "idoli della scienza". Uno snodo su cui il fisico torna in modo mirato anche nel secondo scritto qui proposto, una breve ma acutissima meditazione dove Einstein e la meccanica quantistica vengono rilette per approdare alle più ardite implicazioni conoscitive della scuola buddhista. Mostrando così come in fisica le "relazioni" tra gli oggetti contino più delle loro "proprietà"; e come non esistano teorie totalizzanti né, men che meno, conclusive.
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Adelphi, 28/05/2024
Abstract: In fondo non ho fatto altro che tentare quello che ogni scrittore, più o meno palesemente, vorrebbe: inventare qualcosa che prima non esisteva. L'idea era che ognuno di questi libri fosse autosufficiente, leggibile come un tutto, però intrecciato con gli altri attraverso connessioni di ogni genere. Qualcosa dove ciò che separa le singole voci è molto più vasto delle voci stesse, simili a isole nella corrente di un mare illimitato. Ogni volta, in quelle isole, lo stile è diverso, come se ospitassero una vegetazione che in parte si ripete. Unica è solo la corrente che sostiene l'insieme. Le isole non si avvicinano mai quanto basta per unirsi, al massimo raggiungono una prossimità sufficiente per azzardare fragili ponti. O traghetti. Di regola, occorrono saldi battelli per passare da un'isola all'altra. Talvolta transatlantici... Non so se gli undici libri di cui qui si parla possano aspirare, come "Opera senza nome", alla "primavoltità". Ma non ho ancora trovato un precedente. Continuerò a cercarlo. La primavoltità è solo la sobria constatazione che qualcosa non c'era prima. Sta al lettore decidere che farne.ROBERTO CALASSO
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L'Altra. Storia di un'amante. Nuova ediz.
Solferino, 28/05/2024
Abstract: E se l'uomo dei tuoi sogni esiste, ma è già sposato? È quel che succede alla protagonista del libro, giornalista di un grande quotidiano, che il ruolo dell'amante non lo aveva mai neppure preso in considerazione. Poi incontra il suo Mr Darcy, e qualcosa dentro di lei cambia. Galeotte alcune telefonate, un appuntamento che sembra segnato dal destino nella notte di Cagliari, un mare di messaggi, il primo bacio: è l'amore, quello vero. Comincia così una storia che sa di futuro condiviso: in case separate, certo, in due città distanti, ma i segni della quotidianità in differita si incidono presto nella vita di entrambi. Lui è un manager, viaggia molto per lavoro, gli spostamenti sono un'occasione per vedersi a casa di lei. La loro bolla di felicità, però, comincia a non bastare. Le serate, le feste, le vacanze sono della moglie e dei figli, mai dell'Altra. E i compleanni celebrati in ritardo, il Natale in anticipo, i blackout dei fine settimana presentano il conto. Gli ultimatum vengono regolarmente disattesi, lasciarsi sembra impossibile. Potrà esserci un lieto fine?Elvira Serra racconta un anno d'amore, vissuto dalla parte dell'amante: etimologicamente colei che ama, in questo caso un uomo che non è libero. Sposta lo sguardo senza giudizio, restituisce dignità ai sentimenti e ai sogni, non nasconde il dolore, i dubbi, gli inciampi. E in questo diario intimo e scanzonato, romantico e ironico, intesse una grande verità: nessuno può dire se una storia sia quella giusta, fino all'ultima pagina.
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Una giornata particolare. Le grandi svolte che hanno segnato la storia
Solferino, 28/05/2024
Abstract: Cosa ha provato Cristoforo Colombo il giorno in cui è partito per andare oltre l'orizzonte? Cosa ha significato per Dante intraprendere un incredibile viaggio all'Inferno? Quand'è che Spartaco decise di spezzare le catene che lo tenevano prigioniero? In quale modo San Francesco riuscì a convincere il Papa che non avrebbe distrutto ma salvato la cristianità? In che modo i Medici diedero un'impronta decisiva all'intero Rinascimento italiano nonostante la tragedia dell'assassinio di Giuliano, fratello di Lorenzo il Magnifico, durante la congiura dei Pazzi?Oggi, in un'epoca di profonda crisi, politica e sociale, Aldo Cazzullo sceglie tredici grandi eventi del passato per raccontare le svolte principali della nostra storia e il coraggio delle persone che hanno saputo cambiarla. Tredici giornate memorabili, che rappresentano il culmine di una stagione o l'inizio di una nuova era: dalla scoperta dell'America alla disfatta di Caporetto, dal processo di Artemisia Gentileschi alla strage di Capaci. Date, personaggi, luoghi e momenti che hanno trasformato l'Italia e il mondo intero. Per conoscere meglio il nostro passato in un racconto vivido e avvincente che restituisce il senso e il valore della memoria e che indaga la dimensione dell'individuo, quella più appassionante e carica di umanità.
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Touring Editore, 16/07/2024
Abstract: Le Guide Verdi d'Europa e del Mondo tornano a raccontare l'Egitto con un pool di autori d'eccezione, disseminati sul campo a disegnare le nuove coordinate turistiche di questo grande paese al centro di una delicatissima area geopolitica. Docente di Egittologia all'Università americana del Cairo, Daniele Salvoldi rinnova l'eco profonda del tempo in cui l'Antico Egitto tenne a battesimo la civiltà del Mediterraneo, spingendosi dalle piramidi alle oasi del Fayyum, alla costa di Alessandria affacciata sul Mediterraneo e poi al Delta occidentale fino a Suez e al Mar Rosso. Stefano Lucchesi accompagna i lettori (come da tempo fa coi viaggiatori in carne e ossa) lungo la Valle del Nilo dal Cairo a Luxor, Karnak, Assuan fino alla Bassa Nubia, fra la messe infinita di tesori come la Valle dei Re e quella delle Regine, il complesso di Abu Simbel. Claudia Galal racconta da insider Il Cairo, la capitale ambiziosa, geometrica, futuristica. Non solo il grande ritorno del Nilo come fondamentale attrazione turistica, a volte di lusso, e la sempre imminente apertura del Grand Egyptian Museum, ma anche i vicoli della città vecchia, i quartieri emergenti e la cultura delle giovani generazioni nel campo della musica, del design, delle arti visive. La mescolanza dell'iconografia tradizionale con tecniche e stili innovativi costituisce la traccia del mutamento inarrestabile verso una società multiculturale e globalizzata.IN QUESTA GUIDA: Il CairoLe piramidi e il FayyumAlessandria, Rosetta e la costaIl Delta del NiloLa Valle del Nilo dal Cairo a LuxorLuxorLa necropoli di TebeLa valle del Nilo da Luxor ad AssuanLa Bassa NubiaLe oasi occidentaliIl Mar Rosso e il SinaiFra le pagine:- Tutte le anticipazioni sull'apertura del GEM - Grand Egyptian Museum, fantascientifica struttura museale nell'area delle Piramidi di Giza- Birdwatching e sand surfing in Fayyum tra fenicotteri, aironi cenerini, spatole, folaghe, svassi e tante altre specie che svernano qui, mentre i beduini organizzano safari in 4x4 sulle dune- Kharga, Siwa, Dakhla e le altre oasi occidentali, isole nel deserto dove la popolazione berbera ha conservato lingua e tradizioni- In bicicletta nella necropoli di Tebe, intercettando scorci di vita quotidiana nei villaggi contadini sul Nilo- Le specialità culinarie dell'Alto Egitto e dove assaggiarle nell'area di Luxor e Assuan- Pellegrinaggi nel Sinai: dal Monastero di S. Caterina al Gebel Musa o Monte di Mosè, dove la vista spazia fino al golfo di Aqaba- Immersioni, snorkeling e safari acquatici in Mar Rosso fra tartarughe, delfini, squali, coralli e relittiNell'EXTENDED BOOK accessibile online visualizzando il QR Code in copertina: materiale audio e video, link, percorsi alternativi, approfondimenti, aggiornamenti in tempo reale sull'accessibilità turistica del paese
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Touring Editore, 24/06/2024
Abstract: La Grecia si rinnova senza dimenticare la sua storia e così fa la Guida Verde dedicata alla culla della nostra cultura: che si sbarchi da un traghetto o da un aereo, si arriva qui con il proprio bagaglio di immaginazione. Ci sono sempre l'Acropoli e il Partenone in questa nuova edizione, le spiagge da classifica, i celebri musei archeologici, i monasteri, le centinaia di isole spazzate dal meltemi, i borghi marini chiazzati d'azzurro, insomma le icone che tutti conosciamo e i consigli giusti per affrontarle senza invadenza. Poi c'è un livello più intimo e profondo che gli autori hanno provato a sondare sul campo: cosa si vede davvero a Micene oltrepassata la Porta dei Leoni? Dove si nasconde, fra gli ulivi annodati, l'antico genius loci di Itaca? Che aria si respira oggi sulla Via Sacra di Delfi? Accogliente e in perenne trasformazione, malgrado le cicatrici legate alla crisi economica recente, la Grecia resta la soglia dell'Oriente più vicino: siamo andati a cercarne i sapori fra i minareti di Ioánina e nei vicoli di Rodi, nei bazar di Salonicco, fra i silenzi del Monte Athos, gli ori e gli incensi delle Meteore. E sulle isole – lontani dai beach bar con club sandwich e musica a tutto volume – quelle dove ancora resistono calette deserte e spiagge in cui un lettino è ancora compreso nel prezzo della consumazione, con una chiesetta o una taverna rigenerante alle spalle.IN QUESTA GUIDA:AteneL'Attica e le isole di AteneL'Argolide e il PeloponnesoLa Grecia continentale: Epiro e TessagliaCorfù e le isole dello IonioSalonicco, il monte Athos e la penisola CalcidicaEubea e le SporadiLe CicladiRodi e le isole del DodecanesoCretaTra le pagine:- Atene oltre l'Acropoli: la città contemporanea fra cantieri e spazi multifunzionali, gallerie e meeting point, i nuovi quartieri di Kypseli, Tavrios, Thissio, Koukaki- Hydra, Moni, i cent'anni di Maria Callas nei Percorsi d'autore di Federica Brunini, scrittrice innamorata della Grecia e dei suoi orizzonti- Una passeggiata sul canale di Corinto lungo le passerelle lanciate tra le sponde, sospesi sul vuoto, con vista sulla costa dell'Attica- Olimpia, Delfi, Micene, Epidauro e le altre meraviglie dell'arte classica: non solo reperti archeologici ma anche racconti per tener viva l'immaginazione- Snorkeling e immersioni nel Parco marino delle Sporadi- Il fascino senza tempo delle Meteore e come visitarle, luogo di meditazione e ritiro spirituale solo parzialmente aperto al turismo- Spiagge e sentieri, nightlife e daylife: i consigli per scegliere e per orientarsi nelle grandi e nelle piccole Cicladi- Un pranzo in taverna all'ombra del pergolato, momento di convivialità dove assaggiare le ricette della tradizione
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Neri Pozza, 14/06/2024
Abstract: Misteri berlinesi è una appassionata e meticolosa ricognizione dei luoghi di una capitale senza pari, alla ricerca del cuore della città. Tutto corre sul filo di un vagabondaggio che è allo stesso tempo una battuta di caccia: dai simboli più ovvi della nuova Berlino alla dimensione del fiabesco, sempre latente, e a quella del mostruoso che sempre incombe sulle cose tedesche. Poi la Berlino ebraica, che è il primo baricentro, e quel secondo baricentro che è il genio urbanistico-architettonico di Karl Friedrich Schinkel, con un fulcro nell'Isola dei Musei. La forma-museo è, infatti, la vocazione profonda di questa città Arca delle Culture, crogiuolo di tradizioni, specie le più arcaiche, esotiche, cariche di energie primordiali. E così che quella che può apparire come una "introduzione a Berlino", con richiami a luoghi noti e più che noti, si precisa via via come la ricerca di un centro in qualche modo assoluto: quel mundus o umbilicus che la città non ha mai avuto e di cui sembra avere bisogno proprio nella fase della sua rifondazione, i cui numi tutelari non sono tanto i fratelli Humboldt, quanto il berlinese Schinkel e l'ebreo-amburghese Aby Warburg. Non solo libro-mondo su Berlino, tuttavia: attorno a questa indagine che è estetica, architettonica, filosofica, ermeneutica, si dispongono anche molti rami collaterali e riflessioni sul carattere di una nazione. Sempre tendendo a quel quid che costituisce l'innegabile diversità tedesca e che queste "passeggiate" si propongono di cogliere, osservare, comprendere.Riflettere sulla topografia di Berlino diventa così un'avventura dello sguardo alla ricerca di costanti, di campi di forza, che attraversano l'intera storia tedesca, o almeno gli ultimi secoli. E il bottino – aggirarsi tra parchi e memoriali e falansteri edilizi come in una battuta di caccia grossa – è prezioso, perché porta in evidenza quella che è una sorda ossessione tedesca, e probabilmente un destino: quello di una nazione e di una cultura cui la forma politica dello Stato-Nazione (ma anche quella dell'Impero, del Reich) non si addice, perché la "vocazione" tedesca non è di governare il mondo – meglio di no – ma piuttosto di capirlo.
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Ponte alle Grazie, 11/06/2024
Abstract: Afrodite è la dea dell'amore, della bellezza. Lo era nell'antichità e lo è oggi. Da Milo a Parigi, da Cipro a Citera, dalla Mesopotamia ai confini del mondo, prende quello che è suo, senza chiedere il permesso, fin dalla notte dei tempi. Perché lei è il primo amore dell'umanità. Figlia dei signori della luce, è una reazione chimica, il risultato di una mescolanza, una statua di marmo senza braccia, lo sguardo rivolto a ciò che manca. Eppure rappresenta la pienezza: è signora della forza e della gioia, padrona del piacere e del sorriso. Valica limiti e confini, quelli della legge e quelli dell'ordine, quelli della storia e quelli della geografia. Frutto dell'incontro tra lo sperma del cielo e la spuma del mare, nasce ovunque, a ogni approdo, là dove qualcuno sente pungere al fianco l'assillo della vita. Anche lei non ne è immune. Si innamora di Adone e lo contende a Ade, si nasconde tra gli arbusti di mirto, i versi di Saffo, i dardi di Atalanta, in attesa che qualcuno sia degno di lei. Afrodite, marina e dorata, celeste e terrena, viaggia leggera sulle rotte del Mediterraneo. E nei suoi viaggi incontra la guerra, il potere. Scende in battaglia sotto le mura di Troia, si imbarca con gli Argonauti, insieme a Giasone e Medea, e dall'acropoli di Corinto difende l'amore da ogni violenza. Perché solo quello che non conosce costrizioni né ragioni– incantesimo naturale, scambio, trionfo di grazia – germoglia, fiorisce. E vince ogni cosa.