Trovati 856047 documenti.
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Il palazzo degli specchi / Amitav Ghosh ; traduzione di Anna Nadotti
Pozza, 2007
Abstract: Il romanzo dipinge un grande affresco che attraversa tutto il Novecento seguendo i percorsi intrecciati di tre famiglie tra Birmania, India e Malesia. La storia è scandita dal succedersi di amori, matrimoni, nascite e separazioni, cui fanno da sfondo le violenze della Storia, dall'ingresso dell'esercito inglese a Mandalay nel 1885, con la caduta del regno di Birmania, alla Seconda guerra mondiale, la lotta dell'India per l'indipendenza e la fine dell'impero coloniale britannico. Dietro lo scorrere impetuoso della saga storica, sono evidenti gli enormi cambiamenti provocati dall'impero nella cultura materiale dei paesi conquistati.
La via delle spezie / John Keay
Vicenza : Pozza, copyr. 2007
Abstract: Affermare che le spezie siano responsabili dell'esplorazione del nostro pianeta può a prima vista apparire come uno di quei paradossi utili per conversare di storia nei salotti. Mai però paradosso corrisponde alla realtà come in questo caso. Nel corso dei secoli, infatti, i sovrani hanno messo in gioco il loro prestigio, i navigatori rischiato le loro vite, non nella ricerca dell'oro o nella brama di potere, ma per ridistribuire a volte una quantità minima di quei prodotti vegetali che appaiono oggi inessenziali e quasi irrilevanti. Che si trattasse di andare oltre i confini del mondo conosciuto verso est, come per Vasco de Gama, o verso ovest, come per Cristoforo Colombo e Ferdinando Magellano, i grandi pionieri del Rinascimento navigarono sempre e comunque in cerca di spezie. La scoperta delle Americhe, della circumnavigazione dell'Africa e di quel collegamento mancante nella circonferenza del mondo che fu il Pacifico, furono, perciò, tutte conseguenze inaspettate dell'ossessiva ricerca di odori forti e fragranze. Come anche lo sviluppo dell'ingegneria navale, della scienza della navigazione e di quella balistica che, col tempo, diede alle potenze marinare dell'Europa occidentale la superiorità sulle altre nazioni e la possibilità della fondazione di un impero. Come una saga esotica e avventurosa, La via delle spezie trasporta il lettore nel cuore di questa straordinaria vicenda, nelle guerre che da esse scaturirono, nell'epica dell'esplorazione che essa inaugurò.
Vicenza : Pozza, copyr. 2007
Abstract: Storie di città, di periferia parigina, storie di banlieue: immigrati poveri, cittadini modesti, piccola gente ordinaria. Accade tutto all'interno di un palazzone, tra le cantine e il tetto, tra scale e ringhiere, di casa in casa. Al primo piano abita una brava persona, che però non vuole pagare per il rinnovo dell'ascensore, un lusso inutile di cui non vede l'utilità. Più sopra c'è una famiglia di spazzini di padre in figlio, e un piccolo di cinque anni che vuole saltare giù dalla finestra dell'undicesimo piano; in alto vivono un giovane che si serve della morte del padre per ammansire e incantare la ragazza dei suoi sogni, e la signora che si offre a ogni ragazzo per dimenticare le umiliazioni e gli inganni subiti dal marito. E lí, nel mezzo, c'è Samuel, che dopo aver subito l'assalto di un gruppo di nazistelli è diventato la star della scuola...
Tre belle cubane / Gonzalo Celorio ; traduzione di Silvia Sichel
Vicenza : Pozza, copyr. 2007
Abstract: Il XX secolo sta per iniziare e un uomo e una donna giungono a Cuba dalla Spagna: si stabiliscono nell'incantevole isola, ma continuano a far ritorno di tanto in tanto in Spagna per far visita ai rispettivi parenti. Durante uno di questi viaggi, fatti di lunghi ed estenuanti soggiorni in nave, alla donna capita persino di mettere al mondo una delle sue tre figlie: Virginia. Le tre ragazze che danno il titolo al libro, vivono l'intera loro infanzia e giovinezza a Cuba, ricevendo l'educazione propria delle fanciulle per bene di inizio Novecento: suonare il piano, ricamare, studiare, tutto in vista di un futuro spasimante. E gli spasimanti, trascorso un po' di tempo, non tardano a manifestarsi: cognati eccentrici e bizzarri che non esitano a competere tra loro: le famiglie si allargano, nascono i primi nipoti. Finché un giorno Gonzalo Celorio, il figlio scrittore di Miguel e Virginia, divenuto una delle glorie della letteratura messicana contemporanea, ritorna a Cuba a visitare la zia Ana Maria, a contemplare i luoghi della sua infanzia, a ricordare la storia della sua famiglia e a intrecciarla alla storia di un paese dove il Novecento ha scritto una delle sue pagine più intense.
Terra pura / Alan Spence ; traduzione di Serena Prina
Vicenza : Pozza, copyr. 2007
Abstract: È il 1859 quando il giovane Thomas Blake Glover di Aberdeen giunge a Nagasaki, in Giappone. Ha viaggiato per mesi a bordo di una nave a vapore. Impiegato praticante di un agente marittimo in Scozia, Glover ha accettato l'offerta della Jardine, Mathieson & Co. di lavorare in un paese orientale ancora sconosciuto e misterioso in Europa, giusto per trovare la sua strada nel mondo e decidere della propria vita. È appena sceso dalla passarella della nave e ha trovato ad accoglierlo un rappresentante della compagnia, un certo Mackenzie, un uomo cortese e sbrigativo. I due, gli unici europei ad aggirarsi nella zona del porto, camminano tra le bancarelle di fortuna del mercato di Nagasaki fatte di stuoie di paglia e canne di bambù, attirando l'attenzione di tutti. Glover, soprattutto, alto, biondo e stordito dall'ignota fragranza che aleggia nell'aria, un odore pungente di legna bruciata, è oggetto di stupefatta curiosità. Glover si sente come in un sogno, dove tutto ha le tinte forti del paesaggio onirico. Ignora che quella terra diventerà il Paese, la Terra pura della sua vita; e che lui, scozzese di Aberdeen, diverrà un fedele alleato dei samurai che porranno fine al potere del clan Tokugawa, contribuirà in maniera decisiva alla potente modernizzazione del Giappone e alla creazione dell'impero industriale Mitsubishi, sposerà la figlia di un samurai, avrà numerose relazioni e quattro figli da donne diverse, e, infine, amerà Kaga Maki, la geisha che ispirerà Madame Butterfly.
Vicenza : Pozza, copyr. 2007
Abstract: È il 1948 e Dieter Muller, allievo del maggiore filosofo del Novecento, il pensatore tedesco Martin Heidegger, prima di compiere il gesto estremo di togliersi la vita, scrive una lunga lettera al figlio. La lettera illumina il clima della cultura tedesca degli anni Trenta, la percezione di trovarsi dinanzi a una svolta cruciale della storia umana in cui si sfidavano nel duello finale, in una vera e propria apocalisse dell'accadere storico, l'universalismo giudaico-cristiano della tecnica, rappresentato dal dominio anglo-americano, e le forze della tradizione europea. Sono gli anni in cui il nazionalsocialismo trionfa, e Martin Heidegger si trasforma nel profeta di una intera generazione chiamando la gioventù tedesca alla lotta per la grandezza perduta della Germania sotto la guida del Fuhrer. Dieter Muller racconta al figlio la sua fede incrollabile in quegli ideali, e il fervore con cui lui e altri giovani intellettuali tedeschi del tempo condussero quella battaglia. Finché, rifugiatosi in Argentina dopo la guerra, la foto di un ebreo condotto alla camera a gas dalle SS, lo pone dinanzi alla terribile verità del genocidio e della soluzione finale. Una verità insopportabile per Dieter Muller, che non esita a porre fine alla propria vita. Dall'istante in cui entra in possesso della lettera del padre, un solo pensiero ossessiona il giovane Muller: rintracciare il responsabile della fine del padre, Martin Heidegger.
Gli indiani : ritratto di un popolo / Sudhir & Katharina Kakar ; traduzione di Maria Teresa Gabriele
Vicenza : Pozza, copyr. 2007
Abstract: Un numero quasi incalcolabile di esseri umani, divisi tra induisti, musulmani, sikh, cristiani, giainisti, e da 14 idiomi principali, sterminate identità regionali e linguistiche e un rigido sistema di caste: cosi erano e sono tuttora gli indiani.Come sì può ipotizzare l'esistenza di tratti comuni in una popolazione così fatta, caratterizzata da una varietà etnica che sì addice più a un impero del passato che non a un moderno Stato nazionale?Eppure, sin dall'antichità viaggiatori europei, cinesi e arabi hanno individuato tratti comuni tra ì popoli dell'India, provando così l'esistenza di un'identità sotto l'apparente diversità. Nel 300 a.C, Megastene, ambasciatore greco alla corte Maurya di Chandragupta, commentava quello che oggi verrebbe descritto come l'onnipresente interesse degli indiani per la spiritualità: «La morte ricorre spesso nei loro discorsi. Considerano questa vita... come il periodo in cui il bambino raggiunge la maturità nel grembo materno, e la morte come la nascita a una vita vera e felice per coloro che praticano la filosofìa».In tempi più recenti, il Primo ministro indiano Jawaharial Nehru ha scrìtto nella Scoperta dell'India che esiste «uno spirito peculiare dell'India, che rimane impresso in tutti i suoi figli, per quanto grandi siano le diversità esistenti tra loro».Per Sudhir e Katharina Kakar, gli autori delle pagine che seguono, questo «spinto dell'India» non è qualcosa di etereo, aleggiante nei rarefatti cieli della religione, dell'estetica e della filosofìa, ma una salda identità, un'indianità generata da una sovrastante civiltà indiana, in prevalenza indù, che ha fatto la parte del leone nella formazione di quelli che si potrebbero definire i geni culturali dei popoli indiani. E che presenta degli elementi chiave: una concezione dei rapporti in generale, e dei rapporti familiari in particolare, derivante dall'istituzione della famiglia allargata; una visione profondamente gerarchica delle relazioni sociali influenzata dall'istituzione delle caste; un'immagine del corpo umano e dei processi fisiologici basata sul sistema medico àtWAyurveda; un immaginario culturale condiviso brulicante di miti e leggende che sottolineano una visione romantica della vita umana e un modo di pensare relativistico e contestuale. Affascinante viaggio nell'anima di un popolo che vive nel settimo paese più grande, con la seconda popolazione più numerosa del mondo, Gli Indiani costituisce anche un'originale esplorazione dell'odierna vitalità dell'India e del protagonismo delle sue genti.
Vite straordinarie : un secolo di necrologi / a cura di Ian Brunskill ; traduzione di Roberto Serrai
Vicenza : Pozza, copyr. 2007
Abstract: I grandi del XX secolo attraverso gli obituaries del Times: così potrebbe suonare la descrizione di questo libro. E il Times l'ha esattamente presentato così: il secolo appena trascorso in presa diretta, attraverso la fine art dell'obituary, la bell'arte del coccodrillo, il pezzo che si scrive sui quotidiani in occasione della morte di una celebrità, di una grande personalità.
La repubblica degli alberi / Sam Taylor ; traduzione dall'inglese di Chiara Brovelli
Vicenza : Pozza, copyr. 2007
Abstract: Michael, Louis, Alex e Isobel frequentano lo stesso liceo in Francia. Sono ragazzi inglesi arrivati nella regione dei Pirenei al seguito delle loro famiglie. Michael e Louis sono vissuti con la zia Celine, dopo la tragica scomparsa dei loro genitori. Alex e Isobel vivono in piccolo castello coi loro genitori, i signori Sillitoes. In primavera i quattro prendono una decisione drastica: annoiati da un'esistenza piatta e scialba, sedotti dalle idee di un ritorno a una vita semplice, lontana dalla civiltà, si inoltrano nel fitto della foresta, equipaggiati per sopravvivere qualche settimana. Trovato un rudere nel bosco e, riadattatolo sommariamente, fondano la Repubblica degli Alberi, vagheggiando un'utopistica creazione di una società illuministica, secondo le idee di Jean Jacques Rousseau. Le giornate trascorrono spensierate, i quattro ragazzi si attrezzano per la vita nella foresta: realizzano mappe, vanno a caccia, organizzano la vita al campo base... Tutto sembrerebbe assolutamente idilliaco, anche se l'età dell'innocenza sta per finire: con l'arrivo improvviso di Joy, però, una ragazza dal carattere forte e dalle posizioni intransigenti, le cose mutano radicalmente. I cinque si danno dei ruoli e delle cariche ispirati al Terrore di Robespierre, redigono una Costituzione intrisa di estremismi, arrivano a costruire una ghigliottina e a organizzare la loro vita secondo regole che rasentano il rigore monastico, in un parossismo integralistico.
Angel / Elizabeth Taylor ; traduzione di Claudia Valeria Letizia
Vicenza : Pozza, copyr. 2007
Abstract: In uno di quei villaggi dickensiani della vecchia Inghilterra in cui il cielo illividisce sin dalle prime ore del pomeriggio, vive Angel Deverell, quindicenne con gli occhi verdi, la carnagione bianca e i capelli scuri, e un animo scontroso e indolente, avido di rivalsa e di affermazione. Nel piccolo universo in cui si aggira, la scuola, la bottega di sua madre, rimasta prematuramente vedova, la casa di sua zia, Angel non riesce a nascondere la sua natura indocile e ribelle. Senza vere amiche, con un astioso rapporto con la madre, la ragazza vive in un mondo tutto suo, creato dai suoi sogni e dalle sue fantasticherie. Un mondo in cui occupa un posto centrale Paradise House, la villa nobiliare in cui sua zia lavora al servizio di Madam, una vera lady coi polsi ornati da splendidi granati. Il destino, però, ha approntato per Angel la più imprevedibile delle svolte. Un giorno la ragazza decide di trasferire le sue innumerevoli fantasticherie in un romanzo. Grazie al fiuto di un editore di Bloomsbury, l'opera conoscerà un incredibile successo. Angel sarà celebre e ricca e avrà Paradise House e, soprattutto, avrà Esmé Howe-Nevinson, pittore di talento, bello e scapigliato, capace di assoggettarsi al suo capriccio. Asserragliata nel proprio grottesco delirio e nelle stanze di Paradise House, Angel trascorrerà gli anni migliori della sua vita. E, come una primadonna del cinema muto, saprà far fronte ai rovesci che l'esistenza le riserverà affrontando un lungo Viale del Tramonto.
L'uomo che non poteva morire / Timothy Findley ; traduzione di Massimo Birattari
Vicenza : Pozza, 2003
Abstract: Il 17 aprile 1912 un uomo di nome Pilgrim tenta di suicidarsi impiccandosi ad un albero. Pochi istanti dopo il ritrovamento, però, il suo cuore ricomincia a battere. Accompagnato dalla sua amata amica, Lady Symbol Quartermaine, Pilgrim viene ricoverato nella clinica psichiatrica di Zurigo diretta da Jung. Con il famoso analista, l'uomo ingaggia una vera e propria battaglia che porta Pilgrim a confessare la sua stupefacente storia: una vicenda che dura da 4000 anni e che include figure storiche come Leonardo da Vinci, Henry James, Oscar Wilde... Pilgrim è pazzo? I suoi ricordi sono il frutto di una mente malata o attestano veramente la sua immortalità?
Vicenza : Pozza, copyr. 2004
Abstract: Che cosa spinge un essere umano a scrivere il suo diario intimo? Il bisogno impellente, a un certo punto della propria vita, di essere sinceri con se stessi? Di dirsi tutta la verità senza pudore, e gettare così finalmente luce su quegli aspetti della propria esistenza che non si osano confessare neanche a se stessi? Niente di tutto questo vale per il protagonista di queste pagine: Logan Gonzago Mountstuart, scrittore nato in Uruguay nel 1906 da madre uruguayana e padre inglese, e vissuto più o meno ovunque nel corso della sua esistenza. Logan Mountstuart scrive il suo journal intime per quello che lui ritiene lo scopo di ogni vero diario: venire a capo delle infinite personalità che compongono quello strano animale che è l'essere umano.
Vicenza : Pozza, copyr. 2007
Abstract: Dal giugno del 1950 al luglio del 1971 (per il 1972-1973 non ci restano che itinerari di viaggio) Hannah Arendt annota pensieri e appunti in 29 quaderni ai quali si riferirà col termine inglese notebooks (o, secondo una comunicazione orale di Lotte Köhler, col termine tedesco Denktagebuch, diario di pensiero). Non di diari in senso tecnico si tratta, ma di quaderni di lavoro, in cui i temi fondamentali del suo pensiero si confrontano di volta in volta con gli autori che più ne hanno segnato la formazione e lo svolgimento, da Platone a Kant, da Aristotele a Marx, da Hegel a Kafka. Decisiva è, nei quaderni, la presenza degli amici e maestri, di Jaspers, Mary McCarthy, del marito Heinrich Blücher, ma soprattutto di Martin Heidegger. Ciò che fa di questi quaderni un documento assolutamente incomparabile è non soltanto che essi ci permettono di penetrare nell'officina di pensiero di Arendt e di seguirne come su un giornale di bordo insistenze e deviazioni, arresti e accensioni, presagi e ripensamenti; ma soprattutto che, al di là dello spazio pubblico a cui siamo abituati ad associare il pensiero di Arendt, essi ci introducono in una dimensione né pubblica né privata
La vita moderna / Susan Vreeland ; traduzione di Massimo Ortelio
Vicenza : Pozza, copyr. 2007
Abstract: È il 1880 a Parigi e Pierre-Auguste Renoir, i pennelli nella mano destra e l'astuccio ereditato da Claude Monet nella sinistra, è appena giunto sulla terrazza della Maison Fournaise, una locanda amata dagli artisti dove si può mangiare, dormire o affittare una barca. Alphonsine Fournaise, la figlia del padrone della locanda, l'ha condotto fin lì per mostrargli un tratto della Senna dove le due rive offrono un paesaggio incomparabile allo sguardo di un pittore. La blusa a righe e il costume da bagno aderente sulle sue curve procaci, Alphonsine allarga le braccia davanti alla meraviglia che si spalanca non appena scosta la tenda a righe grigie e rosso corallo. Le canoe affiancate lungo la riva spiccano sul verde scuro dell'acqua. Sulla riva orientale una locanda, con i muri bianchi e il tetto di tegole rosse, è illuminata dal sole pomeridiano. Più a valle, un cantiere si allunga sul fiume circondato di barche, e qua e là si vedono case di contadini accoccolate accanto ai loro orti. In che modo Renoir potrebbe ritrarre quel magnifico luogo in cui la città incontra la campagna? Dipingendo alla maniera degli impressionisti una scena da ballo su una delle rive? Oppure una gita in barca con poche, veloci pennellate? Così Susan Vreeland immagina, nelle pagine che seguono, la nascita di una delle opere fondamentali dell'impressionismo, Il pranzo dei canottieri, un quadro in cui Renoir celebra se stesso come il pittore per eccellenza della joie de vivre, del sentimento gioioso della vita.
Lo specchio si fa verde a primavera / Selina Sen ; traduzione di Federica Oddera
Vicenza : Pozza, copyr. 2007
Abstract: È il 1984 a New Delhi, e la città è scossa dalle violenze anti-Sikh dopo l'assassinio di Indira Gandhi. Nella famiglia di Chhobi e Sonali, tuttavia, un piccolo clan di bengalesi rifugiatisi a Delhi a seguito della partizione dell'India, tutto sembra seguire il corso ordinario delle cose. La bella Sonali si è appena vestita e come sempre ha scelto d'istinto ciò che le dona di più. Chhobi, sua sorella, una ragazza sensibile e intelligente che non bada molto alle apparenze, non può fare a meno di guardarla ammirata. Dida, la nonna indomabile che tiene unita la famiglia a dispetto di tutte le avversità, intona la sua preghiera mattutina con i più disparati nomi di Krishna. Dadu, il nonno, siede già da qualche ora sulla vecchia seggiola di vimini e, mentre si accarezza la cisti sul mento, continua a sognare la sua terra. Ma, la madre, si aggira già per la casa col volto di chi è in lotta perenne con la solitudine dopo essere rimasta vedova a trent'anni. Tutto sembra uguale a ieri, ma tutto non lo è più. Come la città fuori, anche il piccolo continente della famiglia di Dida è scosso dalla tempesta. Sonali si è innamorata di un punjabi che, con le sue giacche troppo attillate e i profumi troppo forti, appare fatuo e vanesio agli occhi di Chhobi. Scoppiano i conflitti, nel seno della famiglia, tra Sonali sempre più proiettata verso l'Occidente e sua sorella Chhobi, in bilico tra modernità e tradizione, tra le due figlie e la madre.
L'anima dei mostri / Clare Clark ; traduzione di Isabella Zani
Vicenza : Pozza, copyr. 2007
Abstract: Nella Londra settecentesca, i coniugi Grayson e Catherine Black conducono un'esistenza pubblica irreprensibile: tutta farmacia, casa e bottega si potrebbe dire, visto che sono farmacisti. In privato, però, le cose stanno diversamente. L'esistenza di Catherine Black è piena di paure e psicosi. Quella di Grayson ancora più oscura. È dedito all'oppio e all'ossessivo studio dei parti mostruosi. Sta scrivendo un trattato in cui teorizza che i sentimenti, i traumi e le ossessioni della madre diano forma al feto, come il sigillo da forma alla cera liquida. I mostri sarebbero perciò frutto di sensazioni o pensieri mostruosi. Con i coniugi Black vive Mary, una domestica deforme il cui vero nome è Henrietta, essendo la figlia del ricchissimo mercante Jewkes che l'ha affidata ai Black subito dopo la nascita. Un giorno si presenta in farmacia una ragazza proveniente da un villaggio nei pressi di Newcastle: Eliza. È stata spedita a Londra dai Black dalla famiglia del marito, subito dopo aver scoperto che la fanciulla era già incinta prima di sposarsi. È lì perché Grayson la liberi, naturalmente, dal frutto del peccato. Grayson Black se ne guarda bene, però. La ragazza incinta è un'eccellente cavia per il suo studio sull'influenza degli umori materni sulla deformità dei feti.
Eserciti / Evelio Rosero ; traduzione di Roberta Bovaia
Vicenza : Pozza, copyr. 2007
Abstract: A San José, in Colombia, un villaggio che si trova in mezzo alle mattanze di due eserciti, quello paramilitare e quello dei guerriglieri, vive Ismael Pasos, vecchio professore, che trascorre i suoi giorni lenti e abitudinari insieme alla moglie, anche lei ex professoressa, conosciuta quarant'anni prima. Ismael ha un unico passatempo: guardare la moglie del vicino di casa, il Brasiliano (è colombiano, ma lo chiamano cosi), che suole prendere il sole nuda nel giardino di casa. I Pasos hanno una figlia che vive a Bogotà, ma loro da San José non se ne vogliono andare. Ogni nove di marzo vanno a trovare una loro vicina, Hortensia, che insieme ad altri amici e compaesani organizza una cena in ricordo di Marcos, suo marito, desaparecido come molti a San José. Come Carmina, la panettiera, che i guerriglieri hanno portato via insieme a Marcos, o come Oye, il venditore di empanadas. Ismael Pasos non ha alcuna voglia, però, di cambiare la sua vita e darla vinta agli eserciti che circondano San José. Ogni giorno perciò si ferma a bere qualcosa nel bar di Chepe, a chiacchierare con i suoi ex alunni e a scambiare qualche parola col medico. Viene però l'ora in cui tutto precipita: i soldati uccidono il maestro, Mauricio Rey, Chepe e la moglie incinta. Sequestrano il Brasiliano e Otilia, e circondano la casa di Ismael Pasos, fino al drammatico confronto finale.
Lo scandalo della stagione / Sophie Gee ; traduzione di Serena Prina
Vicenza : Pozza, copyr. 2007
Abstract: L'estate del 1711 sta per finire in Inghilterra e già si annuncia la saison londinese, la stagione dei balli e dei ricevimenti: giorni cruciali per accasarsi, stringere nuove amicizie, sognare imprevedibili risalite sociali o tramare insospettabili congiure. La regina Anna, protestante ma discendente dagli Stuart, è saldamente sul trono, e i cattolici si avventurano di nuovo tra le strade della capitale, dalla quale anni addietro sono stati ignobilmente scacciati con la legge delle Dieci Miglia. Qualcuno sogna il ritorno di un monarca Stuart, e cospira segretamente per riportare in Inghilterra Giacomo III, ma la maggior parte dei cattolici sembra occuparsi di un solo nobile scopo: prendere parte alla saison. Così è, ad esempio, per Alexander Pope, giovane rampollo di una famiglia cattolica rifugiatasi a Binfield. A quattordici anni, Alexander si è gravemente ammalato e le lunghe notti di coma febbricitante gli hanno lasciato la schiena curva e una sensibilità fuori del comune. Scrive poesie e spera ardentemente di diventare un poeta così famoso da essere accolto a braccia aperte da Teresa Blount il giorno in cui la chiederà in sposa. Ma Teresa, bella e impertinente nipote di Sir Anthony, non lo degna di alcuna considerazione. Nutre l'aperta speranza di accasarsi a un buon partito grazie e, alla saison, teme soltanto la comparsa della bella cugina Arabella Fermor. Quello che Teresa non sa è che il cuore di Arabella è già di uno dei giovani più ambiti di Londra: Lord Robert Petre.
Gli scomparsi / Daniel Mendelsohn ; traduzione dall'inglese di Giuseppe Costigliola
Vicenza : Pozza, copyr. 2007
Abstract: Gli scomparsi è la storia di un viaggio, cinque anni intorno al mondo, per cercare di rispondere a una domanda che Daniel Mendelsohn aveva posto molti anni prima, quando era ancora bambino: cosa è davvero accaduto allo zio Shmiel e alla sua famiglia durante l'Olocausto? Le favolose storie del nonno raccontavano di un'infanzia passata nella città di Bolechow, Ucraina, all'inizio del secolo, ma si interrompevano intorno al destino del fratello, di sua moglie e delle quattro figlie. I membri della famiglia evitavano di parlare del misterioso Shmiel, tranne qualche sussurro o imbarazzata conversazione in yiddish, ed è da questi frammenti che Daniel inizia fin da bambino a interrogarsi sui misteri della vicenda. Molti anni dopo Mendelsohn scopre una serie di lettere disperate che Shmiel indirizza al nonno nel 1939 e è colpito dai frammentari racconti di un terribile tradimento. Decide allora di trovare i testimoni del destino dei suoi parenti, gli unici dodici ebrei di Bolechow ancora in vita, in una ricerca che lo condurrà assieme al fratello Matt (un fotografo professionista le cui immagini illustrano il libro) a attraversare quattro continenti e a confrontarsi con le abissali discrepanze tra la verità e la finzione, tra il ricordo e i fatti, tra il racconto e la realtà. Il viaggio giungerà infine in Ucraina, nel paese dove ebbe inizio la storia della sua famiglia e dove lo attende la soluzione di un enigma che non aveva trovato risposta.
Quelli che ci salvarono / Jenna Blum ; traduzione di Giovanna Scocchera
Vicenza : Pozza, copyr. 2007
Abstract: Weimar, 1939. La guerra è appena iniziata e Anna, una diciottenne orfana di madre, che vive con il padre ma senza il suo affetto, conosce Max Stern, un medico ebreo trentaseienne, e se ne innamora. Quando Stern è costretto a fuggire, ricercato dalle SS non solo perché ebreo ma per la sua attiva partecipazione alla rete di resistenza antinazista, Anna decide di ospitarlo nella propria casa, in un sottoscala dimenticato, di nascosto dal padre, che non fa mistero delle proprie simpatie per il regime. Max e Anna diventano amanti. Aiutata dalla fornaia Mathilde, membro della resistenza, Anna tenta di procurarsi dei documenti falsi per espatriare in Svizzera con Max. Ma proprio quando i documenti sono pronti e Anna sta per annunciare a Max di essere incinta, il padre scopre il nascondiglio e fa arrestare il medico, che viene internato nel campo di concentramento di Buchenwald, costruito nei boschi intorno alla città. Dopo un duro confronto col padre, Anna scappa di casa e si rifugia da Mathilde, la fornaia: non rivedrà mai più né suo padre, che presto si trasferisce a Berlino, né Max, che verrà impiccato nel campo. Nell'anno in cui Anna mette al mondo Trudy, la figlia concepita con Max, Mathilde viene scoperta mentre trasporta un carico di armi verso il campo ed è uccisa. Al forno si presenta un ufficiale nazista, il quale fa chiaramente capire ad Anna che avrà salva la vita se accetterà di essere la sua amante. E così sarà, fino alla fine della guerra e alla fuga del soldato in Sud America.