Trovati 857395 documenti.
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Edizioni Centro Studi Erickson, 03/11/2022
Abstract: Presentati per la prima volta in traduzione italiana, i racconti visionari di Henry Dumas si sviluppano nel profondo e sonnolento Sud degli Stati Uniti, sulle sponde del Mississippi, là dove gli afroamericani valevano meno degli animali e dei bianchi poveri come loro.Il degrado culturale, un ambiente devastato e il rischio di essere uccisi per nulla, accompagnano la vita dei giovanissimi protagonisti di questo volume: i ragazzi di Dumas possono riscattarsi soltanto attraverso l'istruzione e la rivendicazione dei propri diritti, o scoprendo il potere salvifico e confortante delle tradizioni ancestrali della diaspora africana.La caccia al nero e la minaccia della violenza sono presenti, tuttavia, anche nei racconti ambientati per le strade di New York e negli appartamenti di Harlem, in un Nord non meno ostile, tra le fiamme delle rivolte dei tardi anni Sessanta.La scrittura di Dumas ammalia i lettori lasciandoli con la sensazione di aver letto vicende del tutto realistiche, eppure, a volte a un passo dal sovrannaturale, sogni, allucinazioni o autentici squarci su un mondo altro, in bilico tra afrofuturismo e afrosurrealismo.
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Enrico Damiani Editore, 04/11/2022
Abstract: La psicoanalisi è ancora viva? Qual è la sua eredità più preziosa? Che cos'è l' inconscio? Come si lavora sui sogni? Cosa succede se il paziente si innamora dell'analista? L'analisi crea dipendenza? Si può fare psicoanalisi online? Una conversazione a due voci sul nostro presente – e sul nostro futuro. La psicoanalisi ha compiuto centoventi anni. Per certi versi è molto cambiata, per altri conserva stretti legami con le sue origini. Qual è la sua eredità più preziosa? Ne parlano Stefano Bolognini, psicoanalista italiano tra i più noti e tradotti al mondo, e Luca Nicoli, anche lui analista e divulgatore. Filo conduttore del loro dialogo è il rapporto tra la psicoanalisi contemporanea, più attenta di un tempo alla relazione emotiva che si instaura nella coppia analitica, e i disagi di oggi, incentrati sulle fragilità narcisistiche e sulla diffidenza nel rapporto con l'altro. I due analisti riflettono sulla genesi della sofferenza mentale, e sui modi in cui la psicoterapia analitica si offre come chiave di lettura e insieme come cura. E allargano lo sguardo a temi di triste attualità come la guerra, i totalitarismi e la sostenibilità ecologica della civiltà umana. Restituendo a una delle grandi rivoluzioni del XX secolo un ruolo centrale nell'indagine intorno all'uomo e al suo sofferto ed entusiasmante stare al mondo.
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Codice Edizioni, 04/11/2022
Abstract: Qual è stato il primo antenato comune di tutti gli esseri viventi? Come si sono formate le prime cellule e poi gli organismi complessi? Insomma, cosa sappiamo – o meglio, cosa pensiamo di sapere – sull'origine della vita? Pier Paolo Di Fiore risponde a queste domande dal punto di vista chimico, biologico ed evoluzionistico, raccontando una storia iniziata miliardi di anni fa e narrata in prima persona da un protagonista d'eccezione: il Replicante, un'entità biochimica progenitrice del DNA, emersa dalla materia senza vita e in grado di replicarsi. Attraverso la sua voce ironica e dettagliata, veniamo condotti in un viaggio a ritroso nel tempo: dalla vita che conosciamo oggi alle proto-cellule (passando per i virus), dalla polvere di stelle all'autoassemblaggio dei primi "mattoni biologici", dal rapporto fra replicazione e metabolismo ai concetti di circolarità e complessità. Una rigorosa finzione narrativa la cui sorprendente ipotesi finale è che l'emergere della vita – non quella di noi esseri umani, ma la vita in generale – fosse inevitabile, data la natura chimico-fisica delle molecole coinvolte in questo processo e dell'ambiente di cui fanno parte.
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Ares, 04/11/2022
Abstract: Erba, anni Quaranta: la routine dell'Istituto "Carlo Annoni" è interrotta dal professor Fumagalli, solitario docente di Lettere dall'andatura claudicante. Uomo inquieto e dagli amori infelici, fa sognare i ragazzi con le lezioni all'aperto, la predilezione al paradosso e la passione per i classici. A questo "insegnante di provincia", così magnetico e sfuggente, Giampiero Neri dedica un nuovo indimenticabile ritratto: ancora una volta i cortocircuiti della memoria diventano l'occasione per riflettere sui grandi temi della nostra vita, dall'ineludibilità del male alla ricerca della verità.
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Il silenzio dei morti. Il commissario Preusser e l'omicidio da insabbiare
Emons Libri, 11/11/2022
Abstract: Francoforte, maggio 1967. Il corpo nudo di un reporter americano affiora sul fiume Meno. È un caso che ha tutte le carte per diventare esplosivo: il morto era ebreo e stava seguendo il secondo processo di Auschwitz, che si sta svolgendo con gran copertura mediatica in città. Quando l'ispettore Preusser prende in mano la delicata indagine, si ritrova ben presto ad affrontare l'ostilità dei colleghi e del suo capo che preferirebbero ricondurre tutto a una rapina finita male. Ma Preusser la pensa diversamente…
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Fandango Libri, 14/10/2022
Abstract: Tra il 1992 e il 1995, centomila persone sono morte in Bosnia-Erzegovina, trentamila i dispersi. Sono per lo più musulmani di Bosnia uccisi dai serbi di Bosnia e non tutti, dopo vent'anni, sono stati ancora trovati e identificati. Taina Tervonen riporta in vita, nella memoria, gli scomparsi, e rievoca le atrocità delle guerre dei Balcani. Le protagoniste di questo diario di viaggio, umanissimo e crudele, sono tre: un'antropologa, un'investigatrice, una giornalista. Tre donne che sulla propria pelle – toccando i corpi, annusando gli odori, raccogliendo le ossa – fanno parlare i morti e i vivi, alla ricerca della verità in un paese segnato dalle stragi. Senem è un'antropologa forense e Darija un'investigatrice. Una lavora con i morti, l'altra con i vivi, in un paese traumatizzato: la Bosnia- Erzegovina. Senem si occupa di identificare resti umani trovati in fosse comuni vecchie di decenni, mentre Darija va dalle famiglie degli scomparsi per ascoltare le loro parole e raccogliere il loro Dna. Quando Taina incontra Senem e Darija, la giornalista non ha idea della complessità del lavoro che la attende. Per diversi mesi seguirà la loro ricerca della verità, essenziale per la storia del loro paese e per le famiglie che non hanno mai potuto piangere i loro cari. Un racconto coinvolgente, a tratti poetico, sulla memoria e il lutto. Un libro sull'importanza della convivenza pacifica fra i popoli e sull'orrore mai dimenticato della guerra.
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Il Saggiatore, 11/11/2022
Abstract: Quella che stringete tra le mani è la prima guida astrologica dedicata ai gatti: un manuale per conoscerli meglio alla luce di ciò che le stelle ci dicono di loro. Da sempre animali dai tratti misteriosi, al limite dell'esoterico – basti pensare che nell'antico Egitto erano sacri –, i nostri felini si rivelano spesso creature indecifrabili. Eliane Arav ci offre in queste pagine uno strumento nuovo per aiutarci a capire i loro comportamenti e le loro reazioni: l'astrologia. Attraverso carte astrali e tabelle delle fasi lunari, il suo Oroscopo felino è un prontuario sorprendente di informazioni per analizzare e comprendere il nostro gatto. È del segno della Vergine? Allora avrà un carattere contemplativo e ingegnoso, semplice e spontaneo come l'Europeo. È dello Scorpione? Sarà un temerario e curioso Bombay dal pelo nero come la notte. Tra citazioni letterarie, indicazioni per calcolare l'ascendente e persino una canzone abbinata a ogni segno, questa guida ci accompagna alla scoperta dello zodiaco dei gatti, fornendo consigli pratici per avere un rapporto idilliaco con loro. In fondo, in ognuno di noi si riflette almeno un po' l'energia delle stelle; perché non dovrebbe essercene anche tra le vibrisse?
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Fandango Libri, 11/11/2022
Abstract: Eddi ha quasi trent'anni e abita in una metropoli. Passa settimane senza vedere nessuno che conosce e con cui parlare. Ha spesso rapporti sessuali casuali, mangia panini di riso, ama la madonna, la droga, di lavoro dipinge quadri che poi brucia per una galleria d'arte contemporanea di zona. Fare sesso con Lou, il gemello identico al ragazzo di cui era innamorata, morto di overdose insieme alla migliore amica di Eddi (forse avevano un segreto?), è l'unico sollievo che prova. Accompagnata da dipendenze varie – droga, junk food, sesso – va avanti nella vita spinta da quello che capita, senza scegliere, senza reagire. L'unico impulso vitale che le resta è la sua curiosità e la voglia di adrenalina. Per questo, quando in città – una città utopica e spaventosa nella sua vastità, dove tutto può succedere e niente è strano – arriva una sua coetanea, Masami, tutta rotta, più magra di lei e più pallida di lei, Eddi è pronta a tutto pur di vivere un'avventura e trovare un'alleata. Masami è incosciente e tragica, protagonista di un universo estremo e perverso, a tratti grottesco e surreale. Un Thelma & Louise psichedelico e morboso, con un linguaggio secco, diretto, ironico, a suo agio nella narrativa contemporanea europea.
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Racconti Edizioni, 11/10/2022
Abstract: GUARDARE UN QUADRO DI ROTHKO CON KRISHNA ACCANTO"Una casa è un corpo non verrà semplicemente ricordata come la miglior raccolta di racconti degli anni '20; cambierà il modo in cui tutte le storie – lunghe e corte – verranno raccontate, scritte e consumate. Non c'è niente, nessuna emozione, nessun brandello di ricordo, nessun tocco, che questo libro non prenda sul serio. Ciò nonostante credo sia la raccolta di racconti più divertente che abbia mai letto." – Kiese Laymon autore di "Il giustopeso" e "Come uccidersi e uccidere in America" (Black Coffee)Una figlia ammalata, un padre assente, una luce fumosa che penetra in cucina durante la prima colazione – una madre che si trova a fronteggiare l'arrivo di un incendio che da innocuo e lontano si fa via via più minaccioso, fino alla necessaria evacuazione. Eppure: la più scontata delle fughe fatica ad arrivare. Una casa, ci viene detto, è pur sempre un corpo. Lasciarlo non è semplice. Che siano ambientati in India o in America, è sempre una simile vertigine metaforica ad attraversare i racconti di Swamy: una minaccia dai contorni sfocati che brucia sulla pelle delle protagoniste e sugli intonaci delle "case" e delle relazioni che si sono costruite negli anni. Ma se l'incendio a volte giunge da fuori, come quando Mark perde la moglie Chariya, ritrovando conforto nelle braccia di sua sorella Maya, più spesso è dentro che divampano le fiamme, come in Cecità, dove i sogni e le paure di Sudha si manifestano insieme al figlio che sente di avere in grembo e che lei stessa dovrà ospitare. È anzi proprio in questa singolare compenetrazione di onirico e verosimile che sembrano giocarsi i racconti di quest'esordio liminare, sull'orlo fra la vita e la morte, eros e thanatos, dimensione mitica e realistica. Nel formidabile Piaceri terreni la giovane Radika, un'artista di San Francisco alcolizzata e ossessionata da un quadro di Rothko, si troverà a imbastire un rapporto confessionale con Krishna in persona. Ciò che ci fa andare avanti e che ci fa sentire a casa – ci suggerisce l'autrice – ha una consistenza sottile, ma non per questo meno bruciante sulla pelle.Shruti Swamy è stata finalista al PEN/Robert W. Bingham Prize, allo Story Prize e all'Art Seidenbaum Award per l'opera prima a cura del Los Angeles Times grazie al suo esordio Una casa è un corpo. I suoi racconti sono apparsi su The Paris Review, McSweeney's e selezionati in due occasioni per l'antologia dell'O. Henry Prize. Il suo primo romanzo, The Archer, è stato pubblicato da Algonquin Books nel settembre del 2021 ed è stato candidato al Center for Fiction First Novel Prize. Vive a San Francisco.
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Non siamo mai stati sulla Terra
Il Saggiatore, 10/11/2022
Abstract: Non siamo mai stati sulla Terra è il primo libro scritto da un essere umano assieme a un'intelligenza artificiale. Un'opera che ci conduce sulla soglia di un nuovo modo di raccontare. Un uomo e un marchingegno robotico chiamato Out0mat-B13 sono seduti uno di fronte all'altro in un hotel di provincia. L'uomo interroga con curiosità la macchina, le chiede delle cose che ha visto, di ciò che conosce, di quello che immagina essere il pianeta. La macchina racconta: gli parla di città impossibili come Milano, fondata dal magnate Giovan Battista Milano, o Asti, antica sede di un gigantesco parco divertimenti creato dai Savoia; di band che hanno fatto la storia come i The Caribbean Beatles; della fiaba di Cappuccetto Rosso cannibale. Offre consigli su come cucinare il pane azzimo – prendere il nulla e metterlo a maturare nel niente per tre mesi –; su come gestire una piramide egizia; su come intervistare Dio. Storia dopo storia, però, avviene che l'uomo prenda a completare con le sue parole i vuoti dell'altro: precisa un dettaglio, rattoppa una sfumatura, aggiunge un aneddoto. Umano e macchina si ritrovano così a raccontare assieme, alternati, fino a stendere sul mondo intero una patina talvolta surreale e comica, talvolta magica e visionaria, talvolta melanconica. Ma sempre sorprendente.Rocco Tanica ha composto questo libro in cooperazione con Gpt-3, un modello di deep learning: un software in grado di riconoscere il testo prodotto dall'autore, apprenderne le caratteristiche e generare nuovi contenuti a integrazione di quelli esistenti. Un dialogo/battibecco capace di dare vita a una nuova inattesa realtà: più vera del vero e allo stesso tempo completamente inventata.
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ResQ. Storia di una nave e delle donne e degli uomini che la fecero
People, 10/11/2022
Abstract: Una nave per salvare persone in mare. E se a metterla in acqua fosse un gruppo di amici? ResQ People nasce così, dall'idea (forse ingenua) di un gruppo di persone spinte dalla convinzione che andare per mare è un gran casino, ma bisogna farlo. Con loro anche un ex magistrato, Gherardo Colombo, che si lancia in un'avventura tutta diversa dalla sua precedente vita. Ma che poi rimane un'avventura di giustizia – e in fondo non cambia molto.Ma come si acquista una nave? Come si organizza un equipaggio? Cosa spinge le persone a spendere tempo e denaro in un'impresa che – perlomeno all'inizio – sembra completamente folle?In questo libro viene raccontata la storia di ResQ, un'idea che diventa realtà attraverso la mobilitazione e la capacità di fare rete delle persone, delle realtà grandi e piccole sparse in tutta Italia.
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Storia sentimentale del telefono
Il Saggiatore, 10/11/2022
Abstract: Storia sentimentale del telefono è il racconto lungo 150 anni del nostro romantico e turbolento rapporto con questa invenzione rivoluzionaria. Un album di ricordi composto dalle telefonate che ci siamo scambiati da ogni parte del mondo.Tutto è iniziato quasi per caso. Da una donna malata e un marito che non voleva lasciarla sola mentre lavorava in un'altra stanza. L'esigenza che aveva spinto l'emigrato italiano Antonio Meucci a progettare il "telettrofono" è rimasta la stessa attraverso tutta l'evoluzione di questo prodigioso oggetto: comunicare, annullare le distanze. Ma come siamo cambiati noi, mentre cambiava il modo di farlo? Che esseri umani erano quelli che entravano nelle cabine telefoniche armati di un sacchetto di monetine? E quanto siamo diversi da chi allungava il filo a spirale della cornetta da una stanza all'altra in cerca di un po' di privacy? Ci hanno fatto perdere di più la pazienza la linea che cade o le insistenti chiamate dei call center?Bruno Mastroianni ci guida in un viaggio che da Meucci e Bell conduce sino al dispositivo fisso con la rotella e ai primi cellulari, per approdare infine all'era degli smartphone, in cui telefonare è diventata l'ultima necessità per cui utilizziamo il telefono: una narrazione che si snoda tra storia e costume, musica e pubblicità, per raccontare come, in uno strumento così semplice e geniale, abbiamo trovato il mezzo per esprimere la nostra anima.
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La strada dei miei libri. Dialoghi con José Saramago
People, 10/11/2022
Abstract: Libro-intervista, La strada dei miei libri. Dialoghi con José Saramago raccoglie gli esiti dell'intenso scambio avvenuto nel 1997 tra Carlos Reis, professore ordinario presso la Facoltà di Lettere di Coimbra, e José Saramago. Suddivisa in otto capitoli, la conversazione delinea non solo la figura dello scrittore, ma anche e soprattutto quella dell'uomo, con le sue idee militanti e il suo modo peculiare di affrontare ed esprimere la realtà. L'indagine condotta da Reis non è mai neutra, ma costantemente guidata da un atteggiamento interlocutorio attorno a problematiche urgenti, dalle responsabilità dello scrittore in quanto cittadino, alla riflessione sul contesto dell'istituzione letteraria, sul linguaggio e sui generi, senza prescindere da quei sistemi ideologici che inevitabilmente finiscono per caratterizzarne l'opera. Quella cui Reis dà vita è un'intervista intensa e appassionata, capace di far emergere il Saramago più autentico: scrittore onesto e coraggioso, essere umano scettico, a tratti pessimista, profondamente inserito nella realtà e nella Storia.
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Dintorni. Antifascismo prima e dopo la marcia su Roma
People, 10/11/2022
Abstract: A cento anni dalla marcia su Roma, questo libro ripercorre gli eventi più sanguinosi e tragici che portarono alla nascita del regime fascista. Emilio Lussu, ai tempi, la chiamò Marcia su Roma e dintorni, e sono proprio i dintorni di Lussu a essere al centro di questo libro. Antifascisti della prima ora trucidati o costretti a fuggire; case del popolo date alle fiamme; sacerdoti bastonati fino alla morte da squadracce in camicia nera. La storia dell'ascesa del fascismo, prima cioè di diventare regime, è una storia di violenza, tutto sommato tollerata dallo Stato. In questo libro ne proponiamo i momenti e i protagonisti principali, per definire la trama su cui i neofascismi si ripropongono ai giorni nostri.
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minimum fax, 15/11/2022
Abstract: Una donna che fatica ad accettare l'integrazione razziale intraprende con il figlio un difficile viaggio in autobus; un toro in fuga da una fattoria si trasforma in dispensatore di morte o forse di grazia; un uomo anziano ha un rapporto contrastato con la nipotina, lacerata tra l'affetto per il nonno e la lealtà verso il padre violento; uno scrittore malato torna a vivere nella fattoria della sua infanzia; un uomo del Sud coperto di tatuaggi è impegnato a dimostrare il proprio amore per una donna che ha dedicato se stessa al Dio dell'Antico Testamento: sono solo alcuni dei personaggi che affollano i racconti di Punto Omega.La maestria e la padronanza della forma breve di Flannery O'Connor raggiungono probabilmente il loro culmine nella sua seconda e ultima raccolta di racconti, pubblicata postuma nel 1965. Giunta alla piena maturità di scrittrice, devastata dalla malattia che la porterà nel giro di pochi anni a una morte precoce, O'Connor conferma e se possibile rafforza il proprio talento di narratrice perennemente sospesa tra il grottesco e il realismo più brutale, tra lo stupore di fronte alla crudeltà del mondo e il richiamo della fede, tra l'incombere della morte e il paradosso della salvezza.
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L'orma editore, 14/11/2022
Abstract: Parigi, 4 febbraio 1912. Il giorno è appena sorto, e sotto la Torre Eiffel si è radunata una piccola folla di curiosi e giornalisti. Lassù, in piedi sul parapetto, si staglia contro il cielo la sagoma di un uomo ammantato da una strana imbragatura. È Franz Reichelt, sarto di origine boema e inventore dilettante che, a dispetto degli avvertimenti di chi ha cercato di scoraggiarlo, vuole testare il suo marchingegno: una tuta-paracadute.Sul posto ci sono anche due cineoperatori, chiamati a immortalare la realizzazione di un sogno e che invece consegnano alla Storia la dolente testimonianza di una crudele disfatta. "La prima vittima del cinema" scriverà, anni dopo, François Truffaut.Come alla ricerca di un impossibile appiglio, fra ricostruzione storica e dolorose ferite personali, Étienne Kern indaga nel passato per reinventare il mondo di affetti, esuberanze e ossessioni di Reichelt. Dalla Parigi della Belle Époque a quella di oggi, tra fede nel progresso, febbre del volo e vertigine del disastro, Il sarto volante è un inno alla speranza – anche la più folle – e un atto d'amore nei confronti di chi ha fallito.
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8tto edizioni, 15/11/2022
Abstract: Aurelia, Aurélia inizia su una nave. L'autrice, sedici anni, sta viaggiando verso l'Europa a un'età in cui ci si può "provare addosso persone come abiti". Ha la fiducia adamantina di un'adolescente che coltiva le sue prime ossessioni, sicura della sua maturità, sicura della vita che l'aspetta. Poi capita che la vita vada per i fatti propri, indifferente a desideri, programmi, aspirazioni. Capita che il proprio secondo marito muoia ed è l'esperienza del lutto il centro – o meglio, il motore – di questo straordinario memoir. La morte di Eric Zencey è l'occasione per l'autrice di ripartire per un viaggio, un viaggio interiore tra arte e letteratura, ricordi e serie tv, cotte giovanili e film, e ogni narrazione, ogni tassello di vissuto aiutano ad avere uno sguardo sempre più profondo sulla vita. Davis ci traghetta da un'esperienza a una considerazione, da una interpretazione a un'emozione con l'agilità che è tipica del suo linguaggio: uno svolazzo tra gli abissi, nelle terre di mezzo che l'esistenza ci offre. Questo memoir non è composto solo dai ricordi, ma dai movimenti dell'anima che si nutre di ogni esperienza attraverso la parola. È un itinerario tra le influenze artistiche che accompagnano Davis da sempre, da Virginia Woolf a Hans Christian Andersen, da Beethoven a Ingmar Bergman, il cui Il settimo sigillo ha fatto da sfondo a quel suo primo viaggio da studentessa sulla nave Aurelia, per arrivare a Gérard de Nerval con la sua opera Aurélia, chiusura ideale di questo singolare cammino dell'anima.Un viaggio che si proietta sul grande schermo della morte, come inno alla vita.
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Villaggio Maori, 16/11/2022
Abstract: Nel febbraio del 2019 la Sea-Watch 3 è rimasta bloccata per più di due settimane nel porto di Catania, dopo avere portato in salvo quarantasette migranti naufragati al largo della Libia. In quei giorni di attesa e incredulità, mentre la "macchina del fango" colpiva duramente l'intero mondo delle ong, i membri dell'equipaggio venivano accolti dalla gratitudine di quella parte di cittadinanza che voleva ascoltare la loro storia. Il racconto di quelle settimane, fatte di incontri, solidarietà, visite a bordo e partecipazione, è anche la descrizione della politica attuale sulle migrazioni, delle aggressioni contro chiunque provi a proporre modelli di intervento dignitosi (ricerca, salvataggio, accoglienza, sensibilizzazione) e delle iniziative di resistenza civile che si sono messe in moto nel Paese, spesso innescando un circolo virtuoso che rischia di non avere il giusto riscontro mediatico. In appendice, un contributo giuridico del professor Fulvio Vassallo Paleologo dell'università di Palermo. Introduzione di Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia.
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I morti dell'isola di Djal e altre leggende
L'orma editore, 16/11/2022
Abstract: Si narra che sull'isola di Djal i morti "proprio non ce la facciano a starsene tranquilli" ed escano dalle tombe per scorrazzare lungo le scogliere. Per fortuna il parroco locale, un omone rude ed energico, sa come trattare i trapassati che non si rassegnano all'eterno riposo… Con tale vicenda, al contempo gotica e ironica, si apre questa raccolta che attraversa la vasta ed eterogenea produzione novellistica di Anna Seghers.Nella prosa affabulatoria della grande scrittrice tedesca – capace di alternare sorprendenti rielaborazioni dei miti greci a coinvolgenti ritratti di destini novecenteschi – la nave degli Argonauti trova un nuovo, onirico approdo, gesti di insospettabile eroismo si consumano tra i vicoli della Parigi occupata, la numinosa dea Artemide continua le sue cacce in foreste sempre più disboscate, un defunto mantiene una regolare corrispondenza con il padre emigrato in Palestina, mentre la parabola di un giovane tedesco qualsiasi ci mostra in poche, fulminanti pagine "come si diventa nazisti".Le storie de I morti dell'isola di Djal e altre leggende – qui pubblicate per la prima volta in italiano – descrivono le sfide e i misteri di un mondo reso splendido e meno crudele dalla necessaria solidarietà tra i vivi.
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Suono per la libertà. Io, Zarifa, afgana e musicista
Edizioni Centro Studi Erickson, 17/11/2022
Abstract: Il volume presenta la storia vera di una giovane donna afgana, Zarifa, che ha sfidato tutti i tabù e la sua stessa famiglia per coltivare sogni e ambizioni proibiti: una volontà indomabile di essere non solo una musicista ma anche una DJ."Io, Zarifa, "l'elegante" in persiano, ho diciotto anni. Sto per dirigere la prima orchestra tutta al femminile di una nazione in guerra da quarant'anni, che l'ONU definisce come il peggior posto al mondo dove nascere donna. Il mio Paese. Questa sera io sono l'Afghanistan. Ho la gola secca e mi batte forte il cuore."Nonostante le violenze, l'oscurantismo, a volte lo scoraggiamento, Zarifa lotta per essere libera di studiare, di viaggiare e di creare il proprio avvenire, con solo il suo strumento e la sua determinazione come armi. Zarifa rivendica la libertà di essere felice come qualsiasi altra ventenne come lei, una libertà di cui oggi non può più dare prova in Afghanistan, nuovamente precipitato nel caos e nel terrore.