Trovati 857824 documenti.
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Laterza, 19/10/2017
Abstract: Che cosa era Saleh prima di vendere l'automobile per potersi comprare un mitra? E cosa era Nour prima che lasciasse i suoi figli per combattere? E il padre di Mansour aveva la stessa aria dolce e risoluta nel suo barracano nero, dopo aver perso suo figlio?Tutti, giovani e vecchi, uomini e donne, si trascinano dietro la paura come lo sporco attaccato alle scarpe. Perché Aleppo è insieme Guernica e Stalingrado, Sarajevo e Grozny.Aleppo, città millenaria fondata dagli Ittiti e perla dell'Impero romano, la città dove hanno convissuto per secoli arabi, armeni, curdi e circassi non esiste più. Anni di guerra hanno spazzato via i 2.000.000 di abitanti, lasciando soltanto macerie. Che cosa rimane oggi di Aleppo? Che cosa ne è di quel luogo di pace in cui gli uomini pregavano Dio chiamandolo con nomi diversi? Per raccontarlo ci vorrebbero le apocalissi di Dürer o la furia lugubre del Greco con i suoi cieli di agonia. Ad Aleppo sembra che a muovere la guerra sia la Natura, non più gli uomini. Si sente la presenza delle forze del Male che scivolano lungo i muri. Non perdonano né le rovine di interi quartieri né le isole intatte.Domenico Quirico ripercorre in queste pagine gli anni della guerra civile con la forza di una testimonianza vissuta drammaticamente. Dalle prime manifestazioni contro il regime, sulla scia delle speranze della primavera araba, alle battaglie nelle vie dei vecchi quartieri ormai abbandonati. Dallo scontro tra Armata siriana libera, esercito di Bashar e milizie dello Stato islamico, alla fine della rivoluzione. Un affresco corale che racconta di assassini e di angeli, di bambini e di contrabbandieri, di forza e di paura.
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La lettera sovversiva. Da don Milani a De Mauro, il potere delle parole
Laterza, 19/10/2017
Abstract: Cinquant'anni fa la pubblicazione di un piccolo libro fu la scintilla di una rivoluzione. Questa è la storia di Lettera a una professoressa e della battaglia per la trasformazione della cultura da strumento di oppressione a elemento indispensabile per l'evoluzione democratica e civile del nostro Paese. Una battaglia portata avanti con tenacia e caparbietà da don Lorenzo Milani e dai tanti che incontrò sulla sua strada, primi fra tutti Tullio De Mauro, Mario Lodi e Alex Langer.È il maggio 1967 quando esce, per una piccola casa editrice fiorentina, un libro dal titolo Lettera a una professoressa. L'hanno scritto don Lorenzo Milani e gli alunni della scuola di Barbiana, una canonica del Mugello a pochi chilometri da Firenze. Il libro viene subito accolto dai linguisti come un manuale di pedagogia democratica, dai professori come un prontuario per una scuola alternativa, dagli studenti come il libretto rosso per la rivoluzione.Lettera a una professoressa è stato un autentico livre de chevet di una generazione, vademecum di ogni insegnante democratico per lunghi, lunghissimi anni. Visto, ancora oggi, come anello centrale se non vero e proprio punto di partenza di ogni riflessione sulla necessità di riformare la scuola. Ma anche come inizio della crisi della scuola. Un libro-manifesto, suo malgrado.Ma com'è stato possibile che l'esperimento pedagogico di una scuoletta di montagna e la pubblicazione di poche pagine siano diventati la scintilla di una rivoluzione? Perché ancora oggi questa Lettera mobilita il ricordo, innesca passioni, divide e fa litigare? Perché si è fissato nella memoria collettiva come un punto di passaggio epocale non solo quando si parla di scuola ma anche di giovani, generazioni, movimenti?
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Laterza, 19/10/2017
Abstract: Alle due del mattino del 24 ottobre 1917, i cannoni austro-tedeschi cominciarono a colpire le linee italiane. All'alba le Sturmtruppen, protette dalla nebbia, andarono all'assalto. In poche ore, le difese vennero travolte e la sconfitta si trasformò in tragedia nazionale. Oggi sappiamo che quel giorno i nostri soldati hanno combattuto, eccome, finché hanno potuto. Ma perché l'esercito italiano si è rivelato così fragile, fino al punto di crollare?Da cent'anni la disfatta di Caporetto suscita le stesse domande: fu colpa di Cadorna, di Capello, di Badoglio? I soldati italiani si batterono bene o fuggirono vigliaccamente? Ma il vero problema è un altro: perché dopo due anni e mezzo di guerra l'esercito italiano si rivelò all'improvviso così fragile? L'Italia era ancora in parte un paese arretrato e contadino e i limiti dell'esercito erano quelli della nazione. La distanza sociale tra i soldati e gli ufficiali era enorme: si preferiva affidare il comando dei reparti a ragazzi borghesi di diciannove anni, piuttosto che promuovere i sergenti – contadini o operai – che avevano imparato il mestiere sul campo. Era un esercito in cui nessuno voleva prendersi delle responsabilità, e in cui si aveva paura dell'iniziativa individuale, tanto che la notte del 24 ottobre 1917, con i telefoni interrotti dal bombardamento nemico, molti comandanti di artiglieria non osarono aprire il fuoco senza ordini. Un paese retto da una classe dirigente di parolai aveva prodotto generali capaci di emanare circolari in cui esortavano i soldati a battersi fino alla morte, credendo di aver risolto così tutti i problemi.In questo libro Alessandro Barbero ci offre una nuova ricostruzione della battaglia e il racconto appassionante di un fatto storico che ancora ci interroga sul nostro essere una nazione.
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La cristianità in frantumi. Europa 1517-1648
Laterza, 19/10/2017
Abstract: Il 31 ottobre 1517 Martin Lutero affisse sul portone di una chiesa di Wittenberg le sue 95 tesi. Da quel momento il nostro continente non sarebbe più stato lo stesso.A cinquecento anni dalla Riforma, i cambiamenti che portarono alla crisi della cristianità e fissarono il quadro geografico e politico dell'Europa quale la conosciamo oggi.Un'epoca di sconvolgimento spirituale e culturale che travolse tutti, principi e contadini. Cinquecento anni fa la sfida di Martin Lutero all'autorità della Chiesa costrinse i cristiani a riesaminare i propri convincimenti e scosse i fondamenti della loro religione. Lo scisma successivo, incoraggiato da rivalità dinastiche e cambiamenti nell'arte della guerra, trasformò in modo radicale la relazione tra governante e governato. Le scoperte geografiche e scientifiche misero alla prova l'unità della cristianità come comunità di pensiero. L'Europa, con tutte le sue divisioni, emerse allora piuttosto come una proiezione geografica. Una proiezione riflessa nello specchio dell'America e rifratta dalla scomparsa delle Crociate e dalle ambigue relazioni con il mondo islamico e gli ottomani.Raccontando questi mutamenti drammatici, Tommaso Moro, Ludovico Ariosto, William Shakespeare, Michel de Montaigne e Miguel de Cervantes crearono opere che ancora oggi riescono a restituirci i turbamenti del loro tempo e che continuano a influenzarci.Un affresco potente e affascinante che indaga le radici dell'eredità europea.
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Feltrinelli Editore, 19/10/2019
Abstract: Che si tratti di fare shopping con precisione militare, di appendere i tovaglioli proprio in quel modo, o di lavarsi frequentemente le mani, la maggior parte di noi è stata protagonista o testimone nella vita quotidiana di quel genere di comportamenti che talvolta etichettiamo come "ossessioni", o particolari "rituali". Ma le compulsioni – così si definiscono tecnicamente gli impulsi, spesso irrefrenabili, a fare qualcosa – si dispongono lungo un continuum molto ampio e, all'estremità opposta di queste forme leggere, si trovano disturbi che trasformano la vita, fino a diventare vere e proprie dipendenze distruttive.Il libro di Sharon Begley, frutto di ricerche meticolose, è il primo del suo genere a esaminare tutti questi comportamenti – leggeri ed estremi (compulsioni all'accumulo, agli acquisti, a fare attività fisica, persino a fare del bene); li analizza insieme, come è giusto che sia, perché, anche se le forme ossessivo-compulsive possono sembrare incredibilmente diverse, sono in realtà tutte risposte a vari livelli di ansia.Focalizzandosi sulle storie personali di decine di persone che ha intervistato, Begley mostra una compassione genuina e fornisce un contesto alle loro difficoltà. Lungo il cammino, esplora il ruolo della compulsione nella nostra cultura dai ritmi accelerati, le conoscenze che arrivano dalle scienze del cervello e della mente e le strane manifestazioni di questi comportamenti nel corso della storia."Non riesco a farne a meno" rende la compulsione comprensibile e accessibile, ed esplora come possiamo realisticamente affrontarla, in noi stessi e in chi amiamo.
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Vincere le delusioni. Contromosse per superarle e non farsi avvelenare la vita
Feltrinelli Editore, 19/10/2017
Abstract: Tutti ci scopriamo delusi un giorno o l'altro. In amore, ma anche in amicizia, al lavoro, in famiglia, cosa ci porta alla delusione? Esistono modalità psichiche o situazioni che la favoriscono? Quali conseguenze può avere la caduta di una nostra aspettativa? E come fare di questo vissuto negativo un processo vitale? La delusione non è solo un brutto scherzo della vita. Le persone abbastanza sensibili da seguire il percorso delle emozioni della delusione sviluppano una ricchezza interiore. È proprio questa capacità, di cui sono spesso inconsapevoli, che consentirà loro di trasformare un'esperienza dolorosa in uno slancio nuovo e positivo.In breve:• Alle radici della delusione• L'inganno interpersonale• La dinamica della dipendenza affettiva• L'autoinganno e i manipolatori affettivi• Il coraggio di deludere• Le 7 fasi della delusione• Lo smascheramento dei bugiardi• I profili "ad alto rischio di delusione"• Lucidità ed equilibrio
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Business Intelligence con Excel
Feltrinelli Editore, 18/10/2017
Abstract: Questo manuale insegna a utilizzare Excel in applicazioni aziendali e finanziarie andando oltre le normali funzionalità di un foglio di calcolo. Grazie a formule, funzioni, macro e tabelle pivot Excel diventa uno strumento versatile che permette di creare modelli economici, simulare scenari di mercato, elaborare e comparare dati eterogenei, sviluppare business plan e soprattutto prendere decisioni monitorando andamenti e risultati attraverso prospetti di sintesi e cruscotti aziendali dinamici.Una lettura adatta a manager, analisti e consulenti che si confrontano con imprese di diverso tipo e che hanno la necessità di definire e controllare processi e attività di complessità crescente.
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Alcune poesie di Ripano Eupilino. Edizione critica
Guanda, 26/10/2017
Abstract: EDIZIONE CRITICA A CURA DI DANTE ISELLADalle propaggini lacustri della colonia arcadica milanese si fa innanzi, a metà del Settecento, un giovane poco più che ventenne con una scelta di poesie ricavate da un corpus certamente più cospicuo, frutto di un lungo quanto oscuro apprendistato. L'Arcadia, giunta a piena maturità, gli dischiude i territori sconfinati di una tradizione minutamente codificata in 'generi' e specie, tematiche e metriche. Il Ripano (anagramma del modesto casato dell'autore), percorrendo quella varia, illustre geografia, dà prova di possedere non solo, alla perfezione, i ferri del mestiere, ma di saper selezionare quanto sente a sé più congeniale, rivelando precocemente propensioni, anche linguistiche e stilistiche, sue proprie. E si concede quiscorribande nei territori, poi per sempre preclusi e rimossi, delle rime 'piacevoli' di stampo burchiellesco, rivelando una spigliata propensione comico-icastica. Anche il versante più propriamente bucolico riserva al lettore altro genere di sorprese: le spesse vernici letterarie non bene ricoprono il vivo colore di una accesa sensibilità poetica; e una vena autentica, nativa, vibra spesso anche dietro le più consuntefinzioni agresti e piscatorie. La nuova edizione dissipa ogni dubbio su luogo e stampatore del volume, avvolti sino ad oggi nel mistero, e fa luce sulle circostanze che resero possibile pubblicare l'opera prima di un giovane oscuro, senza mezzi, aprendogli così il varco di una fulgida carriera. Si spiega che l'autore,pur prendendo più tardi le debite distanze dagli esercizi più peregrini e moralmentesconvenienti, non ripudiò mai di fatto la raccolta che lo aveva rivelato ad altri e a sé. Dalla esaustiva ricostruzione testuale che qui si offre per la prima volta emergono le tarde riprese, con qualche ritocco, dei campioni più significativi di un apprendistato diciamo pure di maniera: ma una maniera studiata, eletta, che prepara il Parini ad affrontare le sue prove maggiori. Il saggio del Carducci, lettore insuperatodel noviziato pariniano, illustrando magistralmente le ragioni di questo esordio e tratteggiando da par suo il nobile sfondo di una società letteraria fiorente, raffinata e coltissima, completa un 'restauro' fondamentale per intendere la storia del poeta delle Odi e del Giorno (che già figura, in questa collana, nel testo di Dante Isella e con il commento di Marco Tizi)
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Guanda, 26/10/2017
Abstract: EDIZIONE CRITICA A CURA DI NADIA EBANI Edita per la prima volta a Milano nel 1791, la raccolta delle Odi di Giuseppe Parini esprime una cifra stilistica tanto consueta al Parini lirico, quanto inusitata nella poesia del suo tempo, la cui ricerca della novità non inerisce la sola fisionomia del volume, ma tocca tutte le fibre della tessitura lirica. L'uscita dalla linea arcadica e di imitazione petrarchesca si identifica con la scelta della difficoltà formale, di una musa 'meditante', che forgia la sua opera con la perizia di una altissima oreficeria. Mentre il lessico si giova degli apporti delle più diverse tradizioni – lirica, latina, scientifica, satirica –, la sintassi e il ritmo fruiscono sempre più della grande esperienza delle prime due parti del Giorno, terminate nel 1763 e 1765. Proprio nel 1765, infatti, entra nelle odi l'uso dell'endecasillabo (con L'innesto del vaiuolo, che non a caso è collocato in apertura di libro), metro che consente al Parini una articolazione più complessa della frase e una modulazione sintattico-ritmica inconsueta. L'ordo artificialis, con iperbati, intersezioni, fratture tanto più ardite quanto più l'argomento è metapoetico (è soprattutto infatti la poesia a essere difficile), incastona, ritaglia, isola la parola. E isolandola, le conferisce novità di forza significativa: per esprimere, alla fine, una prima persona sempre messa in risalto in posizioni forti del verso o della strofa e sempre in opposizione rispetto alla mentalità e al costume di una turba stultorum trasversale a tutte le classi sociali. L'utile, che ora la poesia deve inseguire per mescerlo alla sua connaturata dolcezza, è il buon lavoro dell'uomo – dal contadino 'sollecito' al lirico per eccellenza – il suo merito, l'ardimento della sua intelligenza, la sua capacità di bellezza, che è tutt'uno con la sua bontà. Attraverso un'interpretazione nuova di Orazio, raccogliendo i frutti più maturi della tradizione poetica milanese e del miglior pensiero settecentesco, viene così fatta propria dal Parini la sostanza stessa della lezione di Pindaro.Con questa raccolta, ampiamente e puntualmente commentata da Nadia Ebani, la Fondazione Bembo aggiunge ai già fondamentali volumi del Giorno e di Alcune poesie di Ripano Eupilino, curati da Dante Isella e arricchiti, per Il Giorno, dal commento di Marco Tizi, il tassello che ancora mancava per completare la pubblicazione dell'opera in versi di un autore la cui voce, ancora attualissima, rappresenta una delle vette più alte della poesia del Settecento italiano.
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L'astronomo e la strega. La battaglia di Keplero per salvare sua madre dal rogo
Hoepli, 19/10/2017
Abstract: Johannes Keplero è una delle figure chiave della rivoluzione scientifica del XVII secolo. Strenuo sostenitore del sistema eliocentrico, Keplero è noto soprattutto per la scoperta dell'ellitticità delle orbite planetarie e per la formulazione delle tre leggi che ancora oggi portano il suo nome. Meno noto è invece che nel 1615 fu proprio Keplero, al culmine della sua carriera scientifica, ad assumersi in prima persona la difesa della madre dall'accusa di stregoneria. Nel processo, che durò sei anni, Keplero condusse una lunga e coraggiosa battaglia per ottenere giustizia e per salvare la madre dalla tortura e dal rogo. Nell'Astronomo e la strega Ulinka Rublack ricostruisce con mano sicura tutti i dettagli di questo doloroso episodio della biografia di Keplero, facendo immergere il lettore nel difficile e volubile contesto in cui egli visse. Il risultato è una storia toccante e coinvolgente che, a partire da un dramma familiare, riporta alla luce qualcosa di più importante: il mondo di una piccola comunità luterana del centro Europa, segnata da profonde tensioni politico-religiose prodotte dalla Riforma protestante e alle soglie della Guerra dei trent'anni. Tra i tanti libri dedicati alla stregoneria, questo è indubbiamente il primo a documentare in modo convincente come la caccia alle streghe non riguardasse soltanto singole donne, bensì intere famiglie e comunità.
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Editrice Bibliografica, 19/10/2017
Abstract: La narrativa di genere rosa negli ultimi anni ha fatto da traino all'editoria e i romanzi sentimentali sono spesso in cima alle classifiche di vendita.Comunemente, si pensa che per scrivere un romanzo d'amore basti una trama fatta di amori contrastati, romantici baci al tramonto e happy ending. Ma è veramente così?Edy Tassi, da molti anni lettrice, traduttrice e scrittrice di romanzi rosa, condensa in questo libro la sua esperienza, raccontando e spiegando in modo puntuale, completo e brillante quali sono gli elementi imprescindibili del genere, come sviluppare una storia avvincente, come evitare il tranello dei cliché e, soprattutto, come dare vita a personaggi di cui le lettrici (e gli editori) si innamoreranno.
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Il marketing plan vincente. Il metodo in una pagina per il vostro successo
Hoepli, 19/10/2017
Abstract: Per avviare un'impresa di successo dovete smettere di intraprendere azioni di marketing casuali e iniziare a seguire un piano affidabile per una rapida crescita del business. Creare un marketing plan è sempre stato considerato un processo difficile, che richiede un grande investimento di tempo, e proprio per questo viene spesso ignorato. In questo libro l'imprenditore seriale, nonché marketer ribelle Allan Dib, illustra un'innovativa tecnica di marketing che permette di creare un marketing plan in modo semplice e veloce. Il risultato è il marketing plan in una sola pagina, suddivisa in nove quadranti da compilare. Nei tre 'atti' del libro impariamo a scegliere il mercato di riferimento, a interessare i clienti, a creare il messaggio e convertire i lead in vendite, creando customer experience di alto livello. Alla fine di questo viaggio, ogni operatore di marketing o piccolo imprenditore saprà esattamente come predisporre il miglior marketing plan per il proprio segmento di mercato.
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Hoepli, 19/10/2017
Abstract: Un manuale per aspiranti panificatori scritto da autentici esperti del settore che giorno dopo giorno mettono 'le mani in pasta'. Per chi voglia intraprendere la professione e conoscere passo passo le competenze del mestiere: dalla conoscenza degli ingredienti di base alle preparazioni dei prodotti lievitati, dai processi di panificazione spiegati dal punto di vista tecnico all'uso di impastatrici, forni, lievitatori e attrezzature da laboratorio necessarie per fare dell'antico fornaio un professionista. Completa il manuale un ricettario professionale rappresentativo del pane d'Italia. Si entra così nel vivo della materia con la descrizione della ricetta, degli ingredienti e dei procedimenti; il tutto accompagnato da una fotografia esemplificativa e di riferimento dei panificati realmente prodotti.
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Hoepli, 20/10/2017
Abstract: Il manuale si rivolge ai laureati che devono sostenere l'esame di Stato per l'abilitazione alla professione di agronomo, con l'obiettivo di offrire loro gli strumenti necessari alla preparazione della prova. È di valido aiuto anche per i dottori agronomi che si iscrivono all'albo e che si affacciano per la prima volta al mondo professionale. Il testo è diviso in due parti: la prima parte illustra la materia ordinistica in generale, le tappe della riforma delle professioni, le funzioni degli ordini, l'accesso alla professione e i titoli professionali; la seconda parte è dedicata a temi più specifici relativi all'ordine dei dottori agronomi e dei dottori forestali: la struttura, le competenze, l'esame di Stato, la professione dell'agronomo, la deontologia, l'EPAP e la prova d'esame con oltre 500 tracce. Il manuale è arricchito da consigli pratici e un'appendice normativa.
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Edizioni e/o, 18/10/2017
Abstract: Gioconda Belli, l'autrice della Donna abitata, racconta la propria vita, intensa e appassionata. Per combattere la dittatura sostenuta dagli Stati Uniti, Gioconda partecipa alla guerriglia del Fronte sandinista, affrontando rischi enormi e vivendo la perdita di tanti compagni e la tristezza dell'esilio. Ma Gioconda è anche, è soprattutto una donna, assolutamente consapevole della propria identità femminile. Racconta il matrimonio di una ragazza di buona famiglia, finito a rotoli; gli amori travolgenti e difficili dentro la guerriglia, l'amore altrettanto appassionato e difficile con un gringo; le figlie dalle quali è a lungo dolorosamente separata a causa della militanza, le drammatiche gravidanze, i sentimenti, le battaglie interiori, le lacerazioni tra politica, passione, famiglia. Privato e pubblico si scontrano e s'intrecciano nell'avventurosa e romantica biografia di una donna che non vuole essere superdonna, ma vivere con coraggio e creatività per realizzare i propri ideali."Sono stata due donne e ho vissuto due vite".Gioconda Belli
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Il gatto che regalava il buonumore
Garzanti, 02/11/2017
Abstract: "Rachel Wells non sbaglia un colpo e arriva dritta al cuore dei lettori con una nuova avventura dell'amato Alfie. "The BooksellerQuando hai paura di non farcela.Lasciati guidare dalle mie fusa.Ti indicherò la strada per la felicità.Avevo insegnato tanto ai miei umani, ma anche gli umani mi avevano insegnato parecchie cose.Avevo scoperto che nulla è per sempre e devi acchiappare tutta la felicità che puoi, quando puoi.Devi tenerti stretto ciò che è importante per te. Devi apprezzare chi ami ogni singolo giorno.Da quando si è trasferito in Edgar Road, il gatto Alfie non conosce altro posto che possa chiamare casa. Solo qui si sente a proprio agio: passeggia indisturbato nei giardini delle villette e colleziona coccole dai vicini affettuosi. Ormai è uno di famiglia. Perché Alfie non è un gatto come gli altri. Gli basta un attimo per leggere nel cuore degli uomini e aiutarli a ritrovare la serenità. Adesso poi non è più solo. Al suo fianco c'è George, un cucciolo cui rivolge tutta la sua attenzione. Ma Alfie sa che non bisogna mai abbassare la guardia e non tarda a fiutare che qualcosa non va tra gli abitanti del quartiere. Jonathan non sa se adottare un figlio per paura di fare un torto alla primogenita Summer. La timida Polly si preoccupa troppo per il marito, rimasto all'improvviso senza lavoro e costretto a fare il "mammo". E la bella Tasha ha smesso di sorridere dopo che il fidanzato l'ha lasciata senza spiegazioni. Non c'è un minuto da perdere. Alfie deve intervenire subito se vuole insegnare ai suoi amici come ritrovare la gioia che la vita ci offre ogni giorno. Perché solamente lui sa trasformare un problema in un'opportunità e una ferita del cuore in una nuova occasione d'amore. Perché con la sua sensibilità Alfie può arrivare a toccare le corde giuste e far vibrare la felicità anche quando i problemi sembrano non avere soluzione. Dopo il successo strepitoso di Il gatto che aggiustava i cuori e Il gatto che insegnava a essere felici, sempre in vetta alle classifiche internazionali, Rachel Wells torna a sorprendere i suoi lettori con una nuova avventura dell'amatissimo Alfie. Una storia che ci invita a non avere paura del cambiamento, ma ad affrontarlo con coraggio per trasformalo ogni volta in un'occasione di riscatto.
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Beat, 21/07/2014
Abstract: In un freddo giorno di marzo dei primi anni del Novecento, George Arthur Rose, vestito col suo prediletto abito di tela blu simile a una tuta da meccanico, si aggira come un recluso tra le pareti della sua casa londinese. Consumato da anni di speranze non soddisfatte, smarrito dinanzi alla rovina del mondo ("Le antiche monarchie legittime sono dovunquein declino, e Demos è pronta ad inghiottirle nelle sue fauci vili", ama dire al suo gatto, declamando D'Annunzio), vive nella povertà più assoluta, non confortata da alcuna sacerdotaleparvenza di santità.George Arthur Rose è un prete mancato. Per oscure ragioni – invereconde calunnie, atroci oltraggi, secondo lui, di giovinetti immaturi – è stato brutalmente espulso dal Saint Andrews, il Pontificio Collegio Scozzese di Roma. Bandito dalla Chiesa cattolica, come una spina, una peste, un'ulcera corrosiva e purulenta, Rose ha reagito abbracciando di proposito la sua nefasta fama: si è messo a posare a genio altero, sottile, dotto, inaccessibile. Lui, un uomo che la divina Vocazione spingerebbe a essere attivo e possente, ridotto a languire in bizzarre e stupide pose!George Arthur Rose non sa, tuttavia, che questo freddo giorno di marzo è, in realtà, il giorno del suo trionfo. Al suo misero cospetto appariranno tra un po' due uomini di Chiesa gravi e importanti, un vescovo robusto coi capelli scuri, e un cardinale coi capelli bianchi e l'aspetto pittoresco. Verranno a omaggiarlo come esperto conoscitore degli annali dei conclavi, gli diranno che il conclave in corso per eleggere il nuovo successore di Pietro è stato misteriosamente rinviato e gli chiederanno di accettare gli ordini sacri, senz'altro indugio che quello voluto dalle leggi canoniche.Di lì a poco le imperscrutabili vie della Provvidenza schiuderanno l'impensabile: dopo un'ulteriore seduta del conclave in cui l'intransigenza e l'equivalenza delle fazioni vieteranno una nomina regolare, il collegio dei "Compromissari" eleggerà sul soglio di Pietro proprio lui, George Arthur Rose, l'antico reietto, che prenderà il nome di Adriano VII e, più inflessibile di Bonifacio VIII, salverà l'Europa dal caos e dall'anarchia e ridisegnerà i confini del mondo.Pubblicato per la prima volta nel 1904, e da allora oggetto di un vero e proprio culto, Adriano VII è un romanzo che, come tutte le grandi opere, si presta a infinite interpretazioni: può essere visto come una profetica anticipazione dei totalitarismi del Ventesimo secolo, come il libro di un impudente profanatore (secondo Giorgio Manganelli la Chiesa era, per Rolfe, il luogo da profanare, dato che solo Iddio poteva dargli l'indirizzo del Diavolo), come l'estremo, meraviglioso frutto di un'esistenza eccentrica. Ripubblicato ora, nel centenario della morte dell'autore, l'opera svela tutta la sua sorprendente, sfrontata attualità.
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Beat, 10/12/2015
Abstract: Orm il rosso narra il seguito delle avventure di Orm, figlio di Toste, abile normanno dell'anno Mille, intrepido protagonista delle Navi dei Vichinghi, la saga di Frans Gunnar Bengtsson – uno dei libri più venduti e letti di sempre – il cui primo volume è apparso in questa stessa collana nel corso del 2014.Tra guerre, tesori e "strabilianti imprese di uomini e di re" (Michael Chabon), questo secondo volume riporta i lettori nel fantastico mondo del X secolo, quando il popolo dei Vichinghi imperversava con le sue scorribande dalle fortezze della Scandinavia giù fino ai porti più remoti del Mediterraneo. Guerriero coraggioso, astuto, baciato dalla fortuna e, soprattutto, attento alle nuove scoperte in cui si imbatte, Orm il Rosso fa da guida preziosa a quell'epoca di grandi rivolgimenti.Nel primo volume, Orm era stato strappato al suo villaggio nativo danese dai Vichinghi e messo ai remi di una delle loro grandi navi con le teste di drago che ornavano la prua. Nel corso di mirabolanti avventure tra i mari e i porti pericolosi dell'epoca, era stato catturato dai Mori in Spagna, ma era riuscito a scappare e approdare in Irlanda dove, con suo grande stupore, si era imbattuto nelle prime, eteree figure di monaci cristiani. Dopo aver contribuito alla vittoria vichinga sull'esercito del re d'Inghilterra era ritornato nelle terre del Nord da cristiano dell'ultima ora e uomo immensamente ricco.Ora, in questo avvincente seguito, nuove prove e cimenti mettono a dura prova la sua determinazione. Incappato nelle ire di re Sven, Orm si inerpica fino alle terre di confine con la famiglia al completo, la moglie e la madre, i servi e il piccolo prete, i cavalli e tutti li oggetti preziosi che le bestie sono in grado di trasportare. Lì costruisce una magnifica casa, dove Ylva, sua moglie, dà alla luce due gemelle che crescono in fretta, cominciando presto a rotolarsi sul pavimento con gli enormi cani irlandesi portati dalla Scania. Lì edifica anche una chiesa, spaziosa abbastanza da ospitare ben sessanta persone sedute. Da lì riparte poi per altri avventurosi viaggi e sorprendenti scoperte.Tra clamori di epiche battaglie e sanguinose contese, narrate con arguzia e prontezza di spirito, Orm il rosso conclude una delle opere più rilevanti della letteratura scandinava e mondiale.Un'opera che "canta di guerre, di tesori e di strabilianti imprese di uomini e di re".Michael Chabon"Questa straordinaria saga di epiche avventure vissute per mare e per terra è un capolavoro della narrativa storica".The New York Times"Il piacere dell'avventura con guerrieri, tesori, mari e donne che smontano le presunzioni degli eroi".ttL - La Stampa"Un classico della narrativa d'avventura scandinava. Qualcuno ha accostato la prosa di Bengtsson a quella di Alexandre Dumas. Per una volta, il paragone regge la prova lettura".Seba Pezzani, il Giornale
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Beat, 21/12/2015
Abstract: Inghilterra, 1913: Sir Randolph Nettleby, baronetto e "gentleman di campagna", ha invitato, come ogni anno sul finire di ottobre, illustri amici e conoscenti nella sua tenuta nell'Oxfordshire per una grande battuta di caccia. È una tradizione che si consuma ormai da tempo immemore, la cui ritualità è controllata da una rigida etichetta: ogni servitore, dal domestico John Siddons al guardiacaccia Glass, conosce il suo ruolo alla perfezione, ogni momento della caccia è rigidamente regolato e tutto deve andare esattamente come è sempre andato.Eppure, sotto la superficie della consuetudine si agitano tensioni che rischiano di diventare incontrollabili: Gilbert Hartlip, fatuo Lord ossessionato dalla propria reputazione di ottimo tiratore, entra presto in competizione con il giovane e talentuoso Sir Lionel Stephens su chi ucciderà più selvaggina; lo stesso Stephens è perdutamente innamorato di Olivia, la moglie del formale e noioso Lord Lilburn, ma non riesce a rivelarle i suoi sentimenti; la frivola Lady Hartlip si distrae dalla sua perenne insoddisfazione intavolando, tra pettegolezzi e commenti salaci, una relazione clandestina con Charles Farquhar, un uomo bello ma, a detta di Sir Randolph, irrimediabilmente ottuso; la nipote diciannovenne del padrone di casa, Cicely, fantastica di abbandonare le dimore di famiglia e seguire il vanaglorioso conte ungherese Tibor Rakassyi tra pianure ricoperte di neve. Nell'arco di ventiquattr'ore gli eventi prenderanno una piega inaspettata per tutti, precipitando lungo una china al termine della quale affiorerà tutta la vacuità del mondo dell'aristocrazia terriera europea alla vigilia del primo conflitto mondiale.Isabel Colegate descrive lusso e formalità dell'aristocrazia inglese del tempo senza pregiudizi e condanne, cercando, anzi, di raccontarne sogni, ambizioni e desideri nascosti. La sua scrittura riesce così a restituire magistralmente l'umanità – a volte tragica, a volte grottesca – di personaggi incapaci di guardare in faccia la realtà, di andare oltre i propri vaghi intenti morali e il proprio stile di vita, un attimo prima che la Grande Guerra li travolga."C'è un solo libro che svela davvero le nascoste motivazioni, intenzioni e predilezioni di Julian Fellowes e del suo Downton Abbey: La battuta di caccia di Isabel Colegate".The Guardian"In questo romanzo straordinario, l'autrice non cerca di giudicare un'altra epoca sulla base di valori moderni e inappropriati... Qui, la scrittrice guarda dietro la tenda affascinante e ordinata del lusso post-edoardiano alla ricerca di obiettivi, sogni e frustrazioni segrete degli individui…".Julian Fellowes"Isabel Colegate, con orecchio finissimo per i dialoghi, occhio felicissimo per le descrizioni, sapienza consumata di costruttrice di plot, coniuga un romanzo di ambiente e di conversazione con un thriller, o meglio con la cronaca di una morte annunciata".Irene Bignardi, la Repubblica
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Beat, 20/10/2017
Abstract: È l'estate del 1868 e l'imperatrice Elisabeth d'Austria- Ungheria, che i suoi sudditi preferiscono chiamare semplicemente Sissi, vive una vita libera dai dettami di corte a Gödöll, la sua proprietà di campagna alle porte di Budapest.Andata in sposa all'imperatore Franz Joseph a sedici anni, Sissi è stata l'artefice del compromesso in virtù del quale l'Ungheria ha scelto di restare nel regno, permettendo agli Asburgo di mantenere il controllo di gran parte dell'Europa senza dover ricorrere alle armi. Un colpo di genio con cui la giovane imperatrice si è guadagnata il diritto a regnare insieme al marito alla corte degli Asburgo. Amatissima dai suoi sudditi ma aspramente criticata dalla suocera, l'arciduchessa Sophie, Sissi si è allontanata dallo sfarzo freddo e formale del castello di Schönbrunn, la sede imperiale degli Asburgo, trovando conforto nella selvaggia bellezza del paesaggio ungherese.A Gödöll può cavalcare tutto il giorno per campi e boschi, sciogliere i suoi leggendari capelli e intrecciarli con fiori di campo e godere, per la prima volta, delle gioie della maternità grazie alla piccola Valerie, l'unica tra i suoi figli che non le è stata strappata dalle braccia per essere chiusa nella nursery imperiale. A Gödöllő può anche incontrare liberamente il conte Andrassy, ministro degli esteri dell'Austria-Ungheria, che le malelingue, a Vienna e in tutta l'Austria, sussurrano sia il vero padre di Valerie, chiamata da tutti "la piccola ungherese".Un giorno, però, una lettera giunta da Schönbrunn, vergata dalla mano della sua secondogenita Gisela, la richiama ai suoi doveri, imponendole di rientrare nella capitale.Nella Vienna della metà del XIX secolo, dove i saloni di rappresentanza e le camere da letto fanno da sfondo non solo a valzer e champagne, ma anche a tentazioni, rivalità e intrighi crudeli, l'attendono nuove congiure e nuovi, inaspettati nemici. Grazie a un'accurata documentazione storica e a una prosa scorrevole Allison Pataki offre al lettore il ritratto complesso e sfaccettato dell'imperatrice Sissi, fragile e indomita protagonista di un'epoca che non seppe comprenderla, né accettarne fino in fondo l'irrequieta, moderna personalità."La vasta ricerca storica di Allison Pataki è evidente dal modo in cui esplora, con grande abilità, la vita complessa di una donna amata e, insieme, odiata da coloro che aveva accanto."Publishers Weekly"Emozionante, avvincente, impeccabile. Allison Pataki ritrae meravigliosamente l'imperatrice Sissi. Una lettura obbligata".Lynn Cullen