Trovati 857604 documenti.
Trovati 857604 documenti.
Roma : Arcana, 2010
Abstract: American indie è la storta della rivoluzione musicale avvenuta proprio sotto il naso di Reagan negli anni Ottanta, quando un piccolo ma agguerrito manipolo di gruppi, etichette, fanzine, stazioni radio e altre entità sovversive infuse nuova energia al rock americano innestandovi il credo 'do it yourself' del punk e creando un musica fortemente personale, spesso brillante, sempre stimolante, la cui influenza si sarebbe estesa fino a oggi senza mai perdere di Intensità e attualità. Attraverso le dettagliate biografie di tredici gruppi storici - Mission Of Burma, Minutemen, Black Flag, Hüsker Dü, Minor Threat, Replacements, Butthole Surfers, Sonic Youth, Big Black, Fugazi, Mudhoney, Beat Happening, Dinosaur Jr - Michael Azerrad dipinge un potente affresco con tutti gli elementi di un grande romanzo: politica, droga, paura, disgusto, fede e, ovviamente, musica.
Potere e contropotere nell'età globale / Ulrich Beck ; traduzione di Carlo Sandrelli
Roma ; Bari : Laterza, 2010
Abstract: Sempre più individui commerciano su scala internazionale, hanno un lavoro internazionale e amori internazionali, si sposano, vivono, viaggiano, consumano, cucinano in una dimensione internazionale, i loro figli vengono educati in un contesto internazionale, cioè plurilingue, e nel 'nessun-luogo' generalizzato della televisione e di Internet. Sta prendendo forma una nuova politica delle frontiere, un intreccio di mancanza di confini, vecchie e nuove dinamiche, che però devono essere comprese non più in termini nazionali, bensì in chiave transnazionale, entro il quadro di riferimento di una politica interna mondiale. Dobbiamo avere l'intelligenza di staccarci dalla fissazione su ciò che ci è familiare e immediatamente vicino e accettare che le esistenze divise in più luoghi, la mobilità permanente, il numero crescente di persone con doppi passaporti, sono già una realtà imprescindibile. Se la globalizzazione è fatta dai potenti contro i poveri, l'immaginazione cosmopolita rappresenta l'interesse universale dell'umanità per se stessa. Ciò a cui mi riferisco sono i valori della pluralità riconosciuta e vissuta, che pervadono tutte le istituzioni sociali e i contesti storici. È il tentativo di ripensare l'interdipendenza e la reciprocità al di là dell'arroganza nazionale, nello spirito di un realismo cosmopolitico che apre e affina lo sguardo sulle reti 'giocali' in cui viviamo e agiamo.
Il Mostro Mite : perché l'Occidente non va a sinistra / Raffaele Simone
Milano : Garzanti, 2010
Gli elefanti Saggi
Abstract: Il punto di partenza è la drammatica crisi in cui la sinistra si dibatte ovunque agli inizi del XXI secolo. La spiegazione di Raffaele Simone non è solo di natura politica. Perché non basta ricordare la sequela dei tragici errori o delle leggerezze in cui la storia degli ideali di sinistra si è spesso incagliata. È necessaria una prospettiva che si apra invece sul fondale della cultura di massa. La nuova società globalizzata è dominata da un modello di cultura affabile, avvolgente, consumista, indifferente alla rinuncia e all'altruismo, dominato dal vedere e dalla distanza dagli oggetti e dalle cose. È "il mostro mite", la faccia sorridente, e tuttavia sinistra e prepotente, della neodestra. L'imporsi di questo modello ha scompaginato alla base gli "ideali della sinistra" e ha distolto la gran massa dei suoi sostenitori naturali.
Milano : Il Saggiatore, 2010
Abstract: Vanno in prima linea con compiti molto rischiosi. Combattono in plotoni composti prevalentemente da uomini. Sono le soldatesse dell'esercito americano. All'interno delle proprie caserme, dove dovrebbero sentirsi al sicuro, si apre per loro un secondo fronte, più infido, più minaccioso. Le molestie, le violenze e le umiliazioni subite da commilitoni e ufficiali costringono le soldatesse in situazioni insostenibili. Difficile per loro raccontare, impossibile ottenere giustizia. Mickiela, Jennifer, Abbie, Terris ed Eli sono cinque donne che hanno combattuto la guerra irachena, il conflitto con la maggiore presenza militare femminile della storia. Helen Benedict raccoglie le loro esperienze, dalla scelta di arruolarsi alla partenza per l'Iraq, dalla violenza traumatizzante degli scontri armati con il nemico all'incubo degli abusi, delle angherie e delle ritorsioni da parte dell'esercito amico. Fino al difficilissimo ritorno a casa. Impietoso ritratto della macchina militare statunitense al servizio della guerra al terrorismo, I più soli dei soldati smonta i tabù maggiormente radicati nell'esercito Usa, insieme ai suoi pretesi valori di riferimento, restituendo parola e dignità alle vittime più dimenticate: le donne americane al fronte.
The Times They Are A-changin' [[Audioregistrazione] /] / Bob Dylan
Sony BMG, 2005 : Columbia [produttore], 1964
[Milano] : Disney DVD, [2010]
Abstract: Preparati per un percorso emozionante in questa avventura mozzafiato che tipermettera' di scoprire l'America.
Brutte notizie : come l'Italia vera è scomparsa dalla tv / Maria Luisa Busi
Milano : Rizzoli, 2010
Abstract: C'è quella da cartolina, dove si mangia bene e i problemi non esistono o, alla peggio, si risolvono da soli. E c'è poi un'altra Italia fatta di povertà emergenti o consolidate, di disoccupazione e precariato, di mercificazione delle donne, di conflitti d'interesse, di uso politico dei media. In un Paese normale, un giornalista del servizio pubblico dovrebbe avere il diritto (e il dovere) di raccontare tutto questo. Ma da noi non funziona più così. Lo dimostra Maria Luisa Busi, volto di punta del Tg1 delle 20 che, dopo anni di carriera, nel maggio 2010 ha lasciato la conduzione, perché non condivideva la linea editoriale del nuovo direttore. Brutte notizie spiega come il telegiornale più seguito, quello che per vocazione dovrebbe dare spazio a tutte le voci e le idee, è venuto meno al suo compito. Facile ottimismo, montaggio delle notizie spesso tendenzioso, informazione che si snatura in intrattenimento: così, quello che dovrebbe essere lo specchio fedele di un Paese deforma la realtà quotidiana di un'Italia stretta nella morsa della crisi economica e sociale. Un libro che è un atto d'accusa dei meccanismi di manipolazione, ma diventa anche denuncia delle notizie oscurate - dalle condizioni dei terremotati dell'Aquila alla propaganda mediatica sull'immigrazione, dall'affaire Alitalia alle vite scritte a matita di milioni di precari e senza lavoro - e restituisce finalmente voce agli invisibili di cui alcuni non vogliono sentire parlare.
Milano : Piemme, 2010
Abstract: Impenitenti, sarcastici, ironici, velenosi, ma anche inaspettatamente poetici: gli scritti satirici di Vauro riverberano il suo sguardo graffiante sull'Italia, la nostra politica, il pantano nostrano e internazionale. Sono ognuna a suo modo - dichiarazioni d'amore: non quello sdolcinato buono al più per incartare cioccolatini, né quello interessato a cui si intitolano partiti. Sono scritti corsari, pirateschi arrembaggi dialettici, dichiarazioni d'amore molesto. Se avete fatto le ore piccole pur di non rinunciare al piacere liberatorio della satira di Vauro ad Annozero, questo è il libro che aspettavate. Un concentrato di pensieri, parole e disegni, corrosivo antidoto alla catalessi mediatica. Prefazione di Michele Santoro.
Sotto la pelle dello Stato : rancore, cura, operosità / Aldo Bonomi
Milano : Feltrinelli, 2010
Abstract: Nella palude. La fase attuale della politica italiana potrebbe essere efficacemente riassunta così: da una parte il populismo di territorio di marca leghista, dall'altra il populismo del sogno berlusconiano. Nel mezzo una sorta di populismo giustizialista, marcato dai segni inquietanti dell'invidia sociale. Il tratto comune di questi fenomeni sta nel rinserrarsi cieco nei propri egoismi territoriali, nelle invidie di vicinato, nel gossip televisivo. Mai come ora c'è stato bisogno di politica, in grado di ripensare i comportamenti collettivi nel contesto di spaesamento prodotto dalla globalizzazione. Rancore, cura, operosità sono metafore sociali che indicano i modi differenti in cui i soggetti si relazionano di fronte alle difficili sfide poste dalla vita quotidiana. C'è un grave pericolo che bisogna evitare: la saldatura politica tra la comunità del rancore, con le sue paure già quotate da tempo al mercato della politica, e le preoccupazioni e le angustie degli operosi che pur con mille difficoltà fanno impresa nella globalizzazione. Solo coniugando insieme la comunità di cura figlia del welfare e fatta di operatori, medici, insegnanti, impresa sociale, volontariato, che quotidianamente si impegnano sul territorio per produrre inclusione sociale, con il mondo degli operosi si potrà costruire una società aperta. Sta in questo corno la sfida della fase attuale.
Spiaggia libera tutti / Chiara Valerio
Roma ; Bari : Laterza, 2010
Abstract: Scauri è veramente un bel posto, non c'è niente ma puoi arrivare facilmente a Roma o a Napoli e in fondo, all'inizio o alla fine della bella stagione, il mare è da godere. Scauri è sempre a tre gradi di separazione da chiunque e da qualsiasi posto, tutti ne hanno sentito parlare o hanno sentito qualcuno parlarne. E il luogo obbligato della nostalgia di chi ci è cresciuto, ed è pure un non-luogo perché tutti pensano che sia già Campania. Gaeta era quasi Repubblica Marinara, Formia ha avuto il primo grattacielo del litorale. Baia Domizia ha il camping delle svedesi e Sperlonga è la costa Smeralda del Lazio. Scauri invece ha un lungomare infinito ma non è mai diventata Rimini, e ha lo stesso microclima delle Isole Cayman ma non è un paradiso fiscale. Tutto quello che volete sapere di un pezzo di costa quasi intimo che si è trasformato in una scomposta Las Vegas borghese con le palme intermittenti di plastica. Da Fabrizia Ramondino a Winston Churchill, dalle spiagge affollate alla roulette con i porcellini d'India, all'abuso all'immaginazione, la grazia del vivere in provincia.
Milano : Garzanti, 2010
Abstract: Il 23 settembre 2009 esce il primo numero del Fatto Quotidiano, un giornale che si caratterizza subito per la sua libertà e indipendenza dai poteri forti e deboli, dai partiti vecchi e nuovi, oltre che per la sua intransigente ricerca della verità e della giustizia. È una scommessa nella quale ha creduto forse più di tutti - insieme al direttore Antonio Padellaro - Marco Travaglio, uno dei fondatori e soprattutto uno degli editorialisti di punta. I suoi articoli in prima pagina sono precisi e documentati atti d'accusa, sorretti da una devastante forza satirica. Come scrive nella prefazione Barbara Spinelli, Colti sul Fatto narra un pezzo di questa storia italiana, che appunto è storia criminale e noir essendo tempestata di leggi ad personam, di giornali e giornalisti che non fanno il loro lavoro cui sono chiamati, della privatizzazione del nobile e rischioso compito che è la politica. Il filo conduttore che lega i testi è il rispetto dei fatti, la lotta contro le verità (e le falsità) ridotte a opinioni (...). Grazie a Travaglio, siamo in grado di percepire ancor meglio e di temere quella che Hannah Arendt chiamava defattualizzazione della realtà.
La repubblica dei media : l'Italia dal politichese alla politica iperreale / Carlo A. Marletti
Bologna : Il Mulino, 2010
Abstract: Perché, se la televisione è così potente, Berlusconi si è premurato di avere dei giornali che lo fiancheggino, e mostra di sapersene servire contro i suoi avversari? E perché Massimo D'Alema dice di preferire la televisione, con cui si parla a tutti, mentre la sua influenza sugli affari politici è dovuta soprattutto a messaggi in chiave affidati ai giornali, di cui pochi possono cogliere pienamente le implicazioni? Dal 18 aprile 1948 ad oggi spettacolarizzazione della politica e messaggi in politichese rappresentano le due facce della democrazia in Italia, dando luogo a fasi alterne e a volte combinandosi tra loro. Nella Repubblica dei partiti i messaggi di fumo di Aldo Moro e il suo lessico fatto di convergenze parallele e strategie dell'attenzione risultavano funzionali per evitare tensioni politiche e sociali. Negli anni Ottanta al pubblico di massa, passivo e indifferenziato, si sostituì un'audience segmentata e mobile. Ciò ha aperto la strada alla politica pop e a Berlusconi, che servendosi degli effetti di iperrealtà generati dai media si accaparra il consenso con annunci clamorosi e promesse ottimistiche spesso non mantenute. Ma con la crisi economica il pendolo torna ad oscillare. Dalla Repubblica dei media si tornerà indietro alla Repubblica dei partiti e ai suoi rituali?
[Milano] : Elèuthera, [2010]
Abstract: Voglio scuotere le persone, e voglio far comprendere che l'uomo non è democratico per diritto divino. La democrazia è una creazione, una conquista della storia costantemente in pericolo, e in questo momento sta andando a farsi fottere. Nel 1994 Castoriadis intreccia un'appassionante conversazione con i ricercatori della Revue du MAUSS (Mouvement Anti-Utilitariste dans les Sciences Sociales), tra cui Serge Latouche, Alain Caillé, Jacques Dewitte, Chantal Mouffe... Il dibattito affronta i maggiori problemi che ci stanno di fronte: la questione dell'universalismo e del relativismo culturale, il ritrarsi dei cittadini dalla sfera pubblica, la fragilità della democrazia e i limiti della rappresentanza, l'imporsi del capitalismo come sistema naturale. In questo serrato confronto, con accordi e disaccordi tra gli interlocutori, la visione di Castoriadis si delinea in tutta la sua radicalità.
La convergenza : mafia e politica nella seconda Repubblica / Nando Dalla Chiesa
Milano : Melampo, 2010
Abstract: Sono andate nella stessa direzione. Nella Seconda Repubblica mafia e politica hanno realizzato una convergenza che oggi presenta al Paese il suo conto salatissimo. Una narrazione inedita degli ultimi vent'anni di storia italiana, che non fa sconti a nessuno. La storia della svolta e della duplice trattativa con Cosa nostra. Del papello di Totò Riina che arriva in parlamento. Della abdicazione della sinistra che fa le leggi che servono alla mafia e dell'assalto della destra, che alla mafia offre invece il regalo più grande, la dissoluzione del senso dello Stato. La storia di una Lega nata per difendere l'identità padana e che consegna il cuore della Lombardia ai clan calabresi. Della campagna più primitiva del sud che va alla conquista del nord e gli impone progressivamente la sua egemonia culturale. Una narrazione che parla della assoluta inadeguatezza della politica italiana davanti ai nemici in armi della democrazia. E delle minoranze istituzionali, civili e talora politiche che non si arrendono. Sono loro, in fondo, che hanno finora impedito che sul pennone della Repubblica sventoli bandiera bianca.
La rivincita del Nord : la Lega dalla contestazione al governo / Roberto Biorcio
Roma ; Bari : Laterza, 2010
Abstract: Negli ultimi venti anni la Lega si è affermata e consolidata andando ben al di là di un semplice movimento di protesta contro la partitocrazia. Ha mantenuto una sostanziale coerenza con la propria identità originaria, unita a una grande capacità di trasformarsi, cogliendo spesso in anticipo i cambiamenti e i nuovi fenomeni emergenti in Italia o nel contesto internazionale. E riuscita a far avanzare il progetto di accrescere l'autonomia delle regioni del Nord assumendone la rappresentanza politica e a stabilire con le comunità territoriali di riferimento un rapporto 'vero', quale gli altri partiti non sono più in grado di avere. Ha avuto la capacità di far diventare patrimonio del centrodestra molti dei suoi temi privilegiati e in molte situazioni di sostituire i partiti di sinistra nella rappresentanza politica dell'elettorato popolare, in particolare degli operai. Se fino a qualche anno fa i leghisti erano stigmatizzati perché accusati di orientamenti razzisti, oggi il Carroccio è non solo legittimato ma per molti un modello da imitare. Partendo da una ricostruzione delle ragioni dei suoi successi elettorali, Roberto Biorcio affronta i molti interrogativi aperti dalla parabola politica leghista e dalla capacità del partito di Bossi di anticipare e condizionare le trasformazioni della politica italiana.
Roma : Gruppo editoriale L'Espresso, 2010
Limes ; 6/2010
Introduzione alle politiche pubbliche / Alessia Donà
Roma ; Bari : Laterza, 2010
Abstract: Come si governa in Italia e come vengono affrontate le questioni di rilevanza nazionale, in riferimento al contesto politico, istituzionale, economico, sociale e culturale attuale: questo il tema affrontato nel volume. Il focus è sulle politiche sociali, in particolare l'attenzione è rivolta a una situazione assai diffusa nel nostro paese: la difficoltà per i lavoratori con figli di conciliare la vita famigliare e la carriera lavorativa. L'analisi rileva come il nostro paese adotta misure di intervento ancora insufficienti e molte solo dopo la sollecitazione esterna, come le direttive e le raccomandazioni comunitarie. Quali sono i fattori che spiegano i deboli interventi italiani? Chi promuove gli interessi delle donne? In che modo il tema della conciliazione entra nell'agenda di governo? Quale istituzione, tra governo e parlamento, guida il processo decisionale? Quali sono i risultati delle misure di conciliazione in vigore e come misurarne l'efficacia? Il volume affronta questi e altri interrogativi con un duplice obiettivo: da un lato, fornire un approccio analitico che può essere applicato ad altricampi di analisi oltre a quello della politica sociale; dall'altro, rendere conto della complessità della attività di regolazione sociale in un contesto di crescente interdipendenza internazionale.
Politica barocca : inquietudini, mutamento e prudenza / Rosario Villari
Roma ; Bari : Laterza, 2010
Abstract: Il lungo periodo del dominio spagnolo è una fase della storia d'Italia che è stata oggetto delle più intense ricerche e controversie della cultura storica e letteraria del nostro paese. Lo studio di quel periodo, in cui non a caso sono state collocate le vicende del più grande romanzo italiano dell'Ottocento, è stato al centro dell'impegno di rinnovamento della nostra storiografia dopo la seconda guerra mondiale. I saggi raccolti in questo volume riguardano il momento centrale di quel periodo e affrontano i temi delle agitazioni sociali, della rivoluzione e dell'arte di governo, che corrispondono ai tre termini seicenteschi indicati nel sottotitolo del volume. Tre momenti che delineano anche il percorso intellettuale di Rosario Villari nel dare una nuova interpretazione della realtà politica e morale dell'Italia fra il XVI e il XVII secolo. Filo conduttore della ricerca di Villari è infatti la convinzione che malgrado la necessità del confronto con la maggiore potenza del mondo, l'atteggiamento del popolo italiano non fu allora generalmente passivo e servile, come un diffuso luogo comune sostiene. L'opera di ammodernamento e di sviluppo si è svolta invece anche in quell'epoca, sia sotto la forma della collaborazione autonoma con gli aspetti positivi della monarchia sia attraverso movimenti di opposizione alle oppressioni interne ed esterne e tentativi di riforma e di libertà, che hanno coinvolto ampi strati della società e hanno avuto una larga risonanza nel resto del mondo.
Milano : Mondolibri, stampa 2004