Trovati 858963 documenti.
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L'ultimo Beethoven : musica, pensiero, immaginazione / Maynard Solomon
2. ed.
Carocci, 2019
Abstract: Quali sono le fonti letterarie e filosofiche della Nona sinfonia? Quali letture accompagnarono gli ultimi quindici anni di vita di Beethoven? In sostanza: quale fu il clima culturale ed emotivo in cui visse e lavorò il grande compositore tedesco nell'ultima fase della sua esistenza? Servendosi prevalentemente dell'epistolario, dei diari e dei quaderni di conversazione, Maynard Solomon ricostruisce uno dei periodi più intensi ed enigmatici della produzione beethoveniana, quello, per intenderci, delle Variazioni Diabelli e delle ultime cinque sonate per pianoforte, degli ultimi sei quartetti, delle ultime tre sinfonie e della Missa solemnis. Si profila così un mondo interiore in cui si mescolano filosofia ed esoterismo, mitologia pagana e massoneria, estetica classica e religioni orientali... L'ultimo Beethoven rappresenta un contributo sostanziale alla conoscenza di quello straordinario sviluppo spirituale che rese possibili alcune fra le opere immortali del grande musicista tedesco.
Milano : ET, 2007
Abstract: Studio sulla recente scoperta, nell'entroterra gardesano, localita'Faustinella, di un ampio edificio residenziale.
Palermo : Sellerio, 1997
Nuovo prisma ; 10
Dalla prima Democrazia Cristiana al sindacalismo bianco
Romolo Murri : nella storia politica e religiosa del suo tempo
Formazione della classe dirigente cattolica
STYLE: IO SEXY? COLPA DI HOLLYWOOD
CORRIERE DELLA SERA, SETTEMBRE 2019
Come sopravvivere alla Chiesa cattolica e non perdere la fede / Alberto Porro
Bompiani, 2019
Abstract: Oggi la Chiesa cattolica mette a dura prova i suoi fedeli. I momenti della vita di un cristiano più o meno praticante – andare a messa la domenica, sposarsi in chiesa, battezzare i figli, mandarli al catechismo, fare la carità e via dicendo – si sono trasformati in situazioni pericolose: il rischio è che ripetitività, abitudine, indifferenza, egoismo, tutto il contrario di una nuova umanità che avrebbe dovuto cambiare il mondo, facciano vacillare anche la fede più granitica. Per questo motivo Alberto Porro ha confezionato un manuale sagace a uso e consumo di chi non sente più battere il cuore per la grande famiglia cattolica: una raccolta di consigli pratici per imparare a difendersi dalle insidie di una certa Chiesa, che in teoria sta dalla tua parte ma in pratica ti tollera a malapena, e per sopravvivere con leggerezza all'impatto.
La buona educazione degli oppressi : piccola storia del decoro / di Wolf Bukowski
Alegre, 2019
Abstract: È in corso da anni una guerra, combattuta tra le strade delle città, contro poveri, migranti, movimenti di protesta e marginalità sociali. Le sue armi sono decoro e sicurezza, categorie diventate centrali nella politica ma fatte della sostanza di cui son fatti i miti: Furio Jesi chiamava idee senza parole gli artifici retorici di questo tipo, con cui la cultura di destra vagheggia fantomatici «bei tempi andati» di una società armoniosa. Lo scopo è cancellare ogni riferimento di classe per delimitare un dentro e un fuori, in cui il conflitto non è tra sfruttati e sfruttatori ma tra noi e loro, gli esclusi, che nel neoliberismo competitivo da vittime diventano colpevoli: povero è chi non si è meritato la ricchezza. Il mendicante che chiede l'elemosina, il lavavetri ai semafori, il venditore ambulante, il rovistatore di cassonetti, dipinti come minacce al quieto vivere. I dati smentiscono ogni affermazione ma non importa, la percezione conta più dei fatti: facendo appello a emozioni forti, come la paura, o semplificazioni estreme, come il «non ci sono i soldi» per le politiche sociali, lo scopo delle campagne securitarie diventa suscitare misure repressive per instillare paure e senso di minaccia. A essere perseguita non è la sicurezza sociale, di welfare e diritti, ma quella che dietro la sacra retorica del decoro assicura solo la difesa del privilegio. Sotto la maschera del bello vi è il ghigno della messa a reddito: garantire profitti e rendite tramite gentrificazione, turistificazione, cementificazione, foodificazione. Wolf Bukowski ripercorre come l'adesione della sinistra a questi dogmi abbia spalancato le porte all'egemonia della destra. Una perlustrazione dell'«abisso in cui, nel nome del decoro e di una versione pervertita della sicurezza, ci sono fioriere che contano come, e forse più, delle vite umane».
Alegre, 2019
Abstract: Uno zombie si aggira per l'Europa: è la sinistra di destra. Mostro bicefalo i cui due volti sono il sovranismo e il liberismo, è tenuto artificiosamente in vita dalla crisi delle sinistre radicali. Un morto-che-cammina sinistrofago che succhia i cervelli delle persone, svuotandone la testa da ogni idea di riscatto sociale e solidarietà internazionale per riempirla con una sostanza gelatinosa formata, in dosi variabili, da populismo, classismo, razzismo, sessismo e nazionalismo. I sovranisti di sinistra sostengono che per uscire dalla crisi sarebbe necessario un ripiegamento all'interno dei propri confini, un ritorno alle idee di nazione e patria; rivendicano a parole Marx, Keynes e la sovranità popolare contro l'Unione europea ma propagandano xenofobia e negano la divisione in classi della società riducendola a un indistinto "popolo". Nel frattempo il centrosinistra, che ormai ha completato il giro tanto da ritrovarsi direttamente a destra e ripartire dal via, sostiene che l'unica difesa dal nazionalismo sia l'europeismo liberista, che non fa che tutelare gli interessi dell'establishment e lo status quo succhiando il sangue della working class. Mauro Vanetti, rodato ammazzavampiri e Van Helsing del terzo millennio, col paletto di frassino di una pungente ironia e usando in modo rigoroso l'analisi marxista, fa fuori a una a una tutte queste posizioni, ristabilendo dei confini netti tra le parti, separando ciò che era tenuto forzatamente unito, e dimostrando che non è possibile prendere robe a caso e dire: «ma di sinistra, eh».
Invece di dire... prova a dire... / Alli Beltrame con Laura Mazzarelli
Mondadori, 2019
Abstract: Quante volte hai sgridato in malo modo i tuoi figli per poi rimpiangere subito dopo di averlo fatto? Quante volte non hai detto la frase giusta al momento giusto per tranquillizzarli? Quante volte, insomma, non sei stato all'altezza del genitore che pensi di poter essere? Per rispondere a queste domande ora c'è un libro scritto con la sensibilità di una mamma, Alli Beltrame, e l'esperienza di un'insegnante, Laura Mazzarelli. Troverete istruzioni su come affrontare i capricci, le ore di TV o smartphone in modo costruttivo, decaloghi su come farsi ascoltare o gestire la lagna, consigli su come impostare un vero e proprio linguaggio educativo. Insomma, un vademecum che ti insegnerà, passo dopo passo, situazione dopo situazione, a parlare ai tuoi figli con amorevole fermezza: perché non è mai troppo tardi per diventare il genitore che vorresti essere.
Dropsie Avenue / Will Eisner ; traduzione di Leonardo Rizzi
Rizzoli Lizard, 2019
Abstract: All'inizio, la terra era dei Van Dropsie. Poi vennero i maledetti inglesi. E una tragedia spaventosa. La terra si bagnò di sangue. Dalla New Amsterdam coloniale al crogiolo multietnico dei giorni nostri. Dalla faticosa prosperità dopo la Grande Depressione al degrado urbano degli anni Settanta. Nascita, vita e morte di una strada di New York e dei suoi abitanti narrate in questa graphic novel, da Will Eisner.