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Uno splendido isolamento
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O'Brien, Edna - Bassan Levi, Anna

Uno splendido isolamento

Einaudi, 22/01/2019

Abstract: In una grande casa, immersa nel verde sterminato della campagna irlandese, vive Josie, una donna rimasta ormai sola con i ricordi di un matrimonio infelice. Fino a quando nella sua esistenza non entra McGreevy, un membro dell'Ira inseguito dalla polizia e dall'esercito, che in cerca di un rifugio irrompe tra le mura del suo isolamento. Nell'oscurità e nel silenzio di quella casa, da cui non possono uscire, lentamente si avvicinano: lei vede in lui il figlio che non ha mai avuto, lui le fa comprendere il dramma del loro popolo. Con una scrittura potente e piena di grazia Edna O'Brien ci mostra due solitudini distanti, che si specchiano l'una nell'altra e si riconoscono, ma alle quali il destino tragico della storia non lascerà scampo.

Il lato oscuro di Nane Oca
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Scabia, Giuliano

Il lato oscuro di Nane Oca

Einaudi, 22/01/2019

Abstract: Come si può sconfiggere il male del mondo? Attraversandolo senza lasciarsene contagiare. Ma non è facile nemmeno per chi possiede il momón... "Voglio vedere cosa fanno i ladri e gli assassini, i vigliacchi e i traditori. Voglio vedere cosa fanno quelli del malaffare e capire cosa sia il sangue cattivo". Cosí dice Nane Oca all'inizio della storia. Il suo sarà un lungo viaggio che lo porta in tutti i continenti. Vedrà stragi, carneficine, esplosioni di bombe, parlerà con massacratori, aspiranti martiri, ma anche eremiti e animali sapienti. Alla fine, trovato il vero re del mondo e passato attraverso il corpo del Leviatano, riuscirà a tornare sano e salvo, e piú saggio, fra i suoi amici dei Ronchi Palú, dove tutto era cominciato nel lontano 1992, quando Scabia scrisse il primo romanzo di Nane Oca. Questo quarto e ultimo libro della saga è anche una summa e un riepilogo dell'intero ciclo, con una pirotecnica passerella finale di tutti i personaggi del Pavano Antico che hanno animato i romanzi precedenti.

Dirla tutta sul mercato globale
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Rodrik, Dani - Restani, Daria

Dirla tutta sul mercato globale

Einaudi, 22/01/2019

Abstract: Lo Stato-nazione sembrava essere condannato all'irrilevanza grazie alla globalizzazione e alla tecnologia. Ora è tornato, spinto da un coro populista mondiale. Rodrik, da sempre schietto critico di una globalizzazione economica andata troppo oltre, va al di là della reazione negativa populista e offre una spiegazione ragionata dei motivi per cui l'ossessione delle élite tecnocratiche per l'iperglobalizzazione abbia reso piú difficili per gli Stati-nazione ottenere obiettivi economici e sociali legittimi a casa propria: prosperità economica, stabilità finanziaria ed equità. Egli rimprovera i globalisti per aver messo in pratica pessime scelte di politica economica, ignorando le sfumature dell'economia, che avrebbero dovuto indurre a piú cautela. Rodrik rivendica la necessità di un'economia mondiale pluralista, dove gli Stati-nazione possiedano un'autonomia sufficiente per formare i propri contratti sociali sviluppando strategie economiche pensate per i propri bisogni. Invece di invocare la chiusura delle frontiere o il protezionismo Rodrik ci mostra come ristabilire un equilibrio accorto tra una governance nazionale e una globale.

Idda
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Marzano, Michela

Idda

Einaudi, 22/01/2019

Abstract: Alessandra è una biologa che insegna a Parigi, dove abita con Pierre. Da anni non va nel Salento, il luogo in cui è nata e che ha lasciato dopo un evento drammatico, perché non riesce a fare i conti con le ombre della sua famiglia. Quando Annie, l'anziana madre di Pierre, è ricoverata in una clinica perché sta progressivamente perdendo la memoria, Alessandra è costretta a rimettere tutto in discussione. Chi siamo quando pezzi interi della nostra vita scivolano via? Che cosa resta di noi? Svuotando la casa della suocera, che deve essere messa in vendita, Alessandra entra nell'universo di questa stenodattilografa degli anni Quaranta, e pian piano ne riscostruisce la quotidianità, come fosse l'unico modo per sapere chi era, adesso che smarrendosi Annie sembra essere diventata un'altra. Nel rapporto con lei, ogni giorno piú intimo, Alessandra si sente dopo tanto tempo di nuovo figlia, e d'improvviso riaffiorano le parole dell'infanzia e i ricordi che aveva soffocato. È grazie a idda, ad Annie, che ora può affrontarli, tornando là dove tutto è cominciato. Bisogna attraversare le macerie, recuperare la propria storia, per scoprire che l'amore sopravvive all'oblio."La dottoressa ha detto che l'unica frase che non scompare mai è "ti amo"; è quella che scelgono i suoi pazienti quando chiede loro di scrivere su un foglio la frase che preferiscono, anche se della propria esistenza non ricordano piú nulla. È come se solo l'amore potesse ancora tenerli in vita".

Una vita al giorno
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Vitali, Massimo

Una vita al giorno

Sperling & Kupfer, 22/01/2019

Abstract: Cos'è che dà senso a una vita? Cosa ci rende felici davvero? Come si cura una storia d'amore? E una piantina di basilico? A trentanove anni quasi quaranta, Massimo si ritrova alle prese con gli inevitabili bilanci della fatidica soglia degli "anta". Senza farsi prendere dal panico, decide di mettere in atto una filosofia tutta sua e inaugura il nuovo anno guardando la vita in maniera diversa: facendo attenzione a episodi, emozioni, frammenti di quotidianità capaci di rendere speciale ogni giorno. Le risposte che trova hanno il sapore dei baci a dodici anni, di cipolle tagliate senza lacrime, di abbracci spiati alle fermate degli autobus, sorrisi che portano il buongiorno, sguardi che raccolgono il tempo all'orizzonte, canzoni che ti accompagnano a casa pedalando nella notte. Una serie di "memorabili casualità" per cui vale la pena vivere: perché ogni giorno può contenere il senso di una vita, basta solo farci caso. Con un'autentica originalità di scrittura, ironia e sensibilità, Massimo Vitali ci accompagna in un viaggio che trasforma il quotidiano in felice spiazzamento e la malinconia in una fonte di grazia necessaria, per cogliere verità e paradosso di tutto ciò che abbiamo intorno ma non vediamo, e scoprire il potere nascosto delle piccole cose.

Never 1 Non amarmi
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Kneidl, Laura

Never 1 Non amarmi

Sperling & Kupfer, 29/01/2019

Abstract: "Vorrei riuscire a vivere senza paura." Quando, pur di scappare dai suoi problemi, Sage si trasferisce in un altro Stato, lontanissima dalla madre, dalla sorella e dalla sua migliore amica Megan, al suo arrivo non ha niente. Niente soldi, niente casa, niente amici. Nient'altro che la ferrea volontà di dimenticare e ricominciare da capo. Ma neanche un college a quasi cinquemila chilometri di distanza da casa può bastare se i ricordi ti accompagnano a ogni passo e la paura è ormai parte di te. Accade così anche il giorno in cui Sage inizia il suo lavoro in biblioteca e incontra Luca. Con i suoi penetranti occhi grigi e i tatuaggi, Luca rappresenta tutto ciò di cui Sage ha paura. Ma Luca non è quello che sembra a prima vista. E non appena Sage riesce a guardare oltre la facciata, il cuore le inizierà a battere pericolosamente più veloce, e dovrà lottare con tutta se stessa per non permettere al suo passato di boicottare il suo futuro. Non amarmi è il primo capitolo della serie, scritta dalla giovanissima Laura Kneidl, che ha conquistato i vertici delle classifiche in Germania e venduto oltre centomila copie in pochi mesi. Una grande storia d'amore che ci ricorda come nella vita vera, a volte, la perfezione stia nell'imperfezione.

La donna che scriveva poesie a Teheran
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Darznik, Jasmin

La donna che scriveva poesie a Teheran

Piemme, 15/01/2019

Abstract: "Come un uccello in gabbia non ho mai smesso di cantare." "È il volo quello che ricorderai, perché l'uccello è mortale." Forse è per stupire suo padre che Forugh, ancora bambina, scrive la sua prima poesia. Eppure, per tutta l'infanzia, a Teheran, si è sentita dire che le bambine persiane devono essere mute e obbedienti. Sono gli anni Quaranta, e per le donne non c'è molta scelta, in Iran, come in tanti altri Paesi. Ma Forugh è una bambina diversa. I suoi modi di ribellarsi sono spettegolare con la sorella tra le rose fragranti del giardino della madre, o divertirsi con i fratelli, azzuffandosi con loro come un maschio. Perché la rivoluzione può stare nelle piccole cose. Finché, pochi anni più tardi, compie il gesto più rivoluzionario di tutti: scrivere poesie. Dopo un matrimonio, un divorzio, un figlio che ha dovuto lasciarsi indietro, Forugh sceglie la libertà. Che significa amare chi vuole, viaggiare, fare cinema, scrivere. Diventando la voce di tutte le donne in un Paese che, mentre si avvia verso l'illusione rivoluzionaria, resta indifferente ai loro sogni e alle loro speranze. Una voce che nel '67, quando Forugh ha appena trentadue anni, si spegnerà per sempre, troppo presto.Ispirato alla storia vera della più grande poetessa iraniana del Novecento, ai suoi versi, alle sue lettere, alla sua vita straordinaria e struggente, questo romanzo cattura l'essenza di Forugh Farrokhzad, la donna che ha rappresentato la nascita di una coscienza femminile in Iran, e il cui messaggio è ancora più potente oggi, quando i diritti delle donne e dei giovani iraniani vengono calpestati nel sangue.

Resti?
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Bertoldi, Riccardo

Resti?

Rizzoli, 12/02/2019

Abstract: Abbiamo tutti bisogno di qualcuno che resti. Alla fine, è quello il segreto. L'amore vero ti mette un tamburo al posto del cuore. Basta uno sguardo, due chiacchiere su una panchina, una parola sussurrata all'orecchio. Basta prendersi per mano: da quel momento, niente sarà più come prima. È questo che succede a Irene: si è appena trasferita a Nosellari, un minuscolo paese che sembra uscito da una fiaba, ed è proprio lì, tra i monti del Trentino, che incontra Andrea, l'amore della sua vita. Insieme sono pura scintilla, due pezzi di puzzle che si incastrano alla perfezione. Sentono che il legame che li unisce ha la forza delle montagne e la saggezza degli alberi: per questo è destinato a essere per sempre. La loro è un'estate fatta di lunghe passeggiate, di baci a fior di labbra, di notti in tenda in mezzo al bosco, a leggere l'uno per l'altra e confidarsi segreti. Poi però arriva l'autunno e Irene sparisce, lasciando Andrea con il cuore accartocciato come le foglie sui marciapiedi. Presto, il ragazzo scopre una verità terribile: la natura, che spesso si porta via le cose più belle e fragili, ha scelto di mettere lui e Irene davanti alla prova più difficile. Ma Andrea sa che certe cose non muoiono mai davvero: si nascondono soltanto, per poi rifiorire al momento giusto. L'amore è così, richiede coraggio, richiede fiducia. E se resti, se sai aspettare, anche il dolore più grande può trasformarsi in un fiore splendente.

La sorella preferita
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Knoll, Jessica

La sorella preferita

Rizzoli, 05/02/2019

Abstract: Il mondo non sa che farsene dell'ennesima donna con dei principi. No, quello che serve a noi sono donne con i soldi. Brett Courtney è una star di Goal Diggers, uno dei reality di maggior successo della tv statunitense, sotto le cui telecamere sfila, col trucco rifatto, la vita privata e lavorativa di quattro donne manager, belle, giovani e ricche. A ventisette anni, Brett ha per le mani un piccolo impero nel campo del fitness di lusso ed è già un'icona: omosessuale impegnata in una strenua battaglia per i diritti delle donne, ha l'ambizione di ridefinire l'identità femminile, a partire dai suoi canoni estetici. Quando la sorella maggiore di Brett, Kelly, viene scritturata nel cast del programma, la competizione fra le Diggers esplode rinfocolata dai produttori dello show, più che disposti a esasperare i conflitti fra le ragazze in cerca di una nuova, succulenta storyline. Perché il pubblico televisivo non vuole certo la verità: vuole lo spettacolo, vuole il sangue. E questa volta lo avrà. La sorella preferita è il racconto nero e scintillante - con morto - di un universo distorto dai riflettori, che riscrive la vita fino a distruggerla. Un thriller teso, incalzante e doloroso in cui tutti ingannano tutti.

Tu che non sei romantica
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Catalano, Guido

Tu che non sei romantica

Rizzoli, 12/02/2019

Abstract: "È meglio essere investiti da un camion sulla statale alle due di notte o soffrire d'amore per una donna che tu pensi essere la più bella e intelligente del mondo, ma lei non ti ama più?" Giacomo Canicossa, poeta professionista vivente, di donne ne ha già perse due: Agata, che tre anni fa è partita per le Lontane Americhe, e Anna, che se n'è andata da dieci giorni e gli ha lasciato soltanto una pianta di ficus. Certo, il lavoro va bene: ha un contratto con una Grande Casa Editrice, una editor pazza che lo chiama giorno e notte e un romanzo segreto ad alto tasso di romanticismo con cui spera di vincere il Premio Strega. Ma che senso ha il successo quando manca l'amore? La solitudine è tale che Giacomo inizia a soffrire di allucinazioni: nel suo salotto è comparso un bambino in pigiama, con grandi occhiali e una strana passione per la chimica, che si nutre solo di pizza e Nesquik. Insomma, c'è di che preoccuparsi. Ma Giacomo sa che per tutti i problemi c'è una soluzione infallibile: la fuga. Così scappa a Roma, sedotto dal mondo dorato del cinema, e cerca di dimenticare Anna avventurandosi negli abissi di Tinder Dopo il successo di D'amore si muore ma io no, Guido Catalano torna al romanzo con una storia piena di baci, di poesia, di gatti, di sguardi, ma anche di guerra e di paura, di sesso e di magia. E amore, ovviamente: di amore ce n'è così tanto che perfino tu - proprio tu, tu che non sei romantica - non riuscirai più a farne a meno. Altrimenti, che razza di storia sarebbe?

Quel fascista di Pansa
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Pansa, Giampaolo

Quel fascista di Pansa

Rizzoli, 05/02/2019

Abstract: Gli italiani della mia generazione (sono nato nell'ottobre 1935 e ho 83 anni) portano sulla gobba una colpa che non gli verrà mai cancellata. È quella di essere stati fascisti. A nostra difesa va detto che era quasi impossibile non esserlo. Certo ci sono state delle minoranze eroiche di oppositori. Ma il regime di Benito Mussolini si è rivelato molto pervasivo, lasciando la sua impronta nell'intera società italiana. Anche il Pansa è stato fascista per un paio di anni, dai sei ai sette, quando frequentava la prima elementare. Il bambino che vedete in copertina mentre fa il saluto romano sono io. Indosso la divisa di figlio della Lupa, il primo gradino dell'organizzazione della gioventù mussoliniana. La fotografia è stata scattata da mio padre Ernesto nel giugno 1943. Nell'autunno di quell'anno sarei diventato un balilla, ma in luglio il regime fascista cadde e non mi fu possibile continuare la mia carriera di militante. Conservo quella piccola foto e ho chiesto alla Rizzoli di metterla nella copertina di questo libro un po' strano. Racconta quanto mi accadde dopo aver pubblicato nel 2003 il mio lavoro più noto: Il sangue dei vinti. Era dedicato alle vendette compiute dai partigiani trionfanti sui fascisti repubblicani sconfitti. Ed ebbe un successo di vendite travolgente che né io né l'editore ci aspettavamo. Segnò l'inizio di una serie di vicende che in qualche modo riflettono l'Italia entrata nei nevrotici anni Duemila. Prima di tutto non sono più stato ritenuto un rosso come credevo di essere, bensì un nero: Pansa il fascista ha gettato la maschera. Questo accese la rabbia di una serie di eccellenze presunte democratiche, più ridicole che tragiche. Venni aggredito e messo all'indice da parrocchie politiche che prima stravedevano per me e volevano eleggermi in Parlamento. Troverete tutto in questo libro. Raccomando agli eventuali lettori di considerarlo soprattutto un ritratto del mondo di oggi dove i faziosi e i pagliacci siedono accanto a persone serie che hanno dimostrato di avere fiducia in me narrandomi le loro storie. Infine c'è una parte del libro dove ha il sopravvento l'Italia che di solito sta in si silenzio. Presenta una scelta delle tantissime lettere che mi sono arrivate dopo i Vinti. Scritte da italiani che mi ringraziavano o mi insultavano con rabbia. Un test che garantisce la verità dei miei racconti. G.P

Teutoburgo
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Bocchiola, Massimo - Sartori, Marco

Teutoburgo

Mondadori, 22/01/2019

Abstract: È l'inizio dell'autunno del 762 ab Urbe condita, il nono anno dell'era cristiana. Nel nord della Germania, tra le paludi e le piogge della selva di Teutoburgo, tre intere legioni di soldati romani guidate dal legato imperiale Quintilio Varo vengono massacrate dai Germani di Arminio. Poco frequentata dalla storiografia italiana, oltralpe la battaglia di Teutoburgo è stata celebrata come momento iniziale del nazionalismo tedesco, cantata come epica lotta per la libertà dei popoli oppressi dall'imperialismo romano. Quale è stata la realtà storica? In queste pagine Bocchiola e Sartori ricostruiscono nei dettagli l'andamento delle operazioni belliche e svelano i molti misteri che da sempre accompagnano quell'episodio e che non cessano tutt'oggi di suggestionare e nutrire la cultura europea.

Hagakure
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Tsunetomo, Yamamoto - Pecunia Bassani, Tea - Panatero, Marina - Kasano, Maki

Hagakure

Mondadori, 22/01/2019

Abstract: Pubblicato per la prima volta nel 1906, ma composto due secoli prima, Hagakure racchiude l'antica saggezza dei samurai sotto forma di brevi aforismi ed è una delle opere più famose e controverse della letteratura giapponese. Yamamoto Tsunetomo, vissuto in un'epoca di pace e di conseguente decadenza della figura del samurai, per sette anni ammaestrò all'antico codice d'onore il giovane Tashiro Tsuramoto.L'allievo trascrisse le conversazioni avute con il maestro e le raccolse negli undici volumi dell'Hagakure, preziosa testimonianza di un pensiero complesso e positivo, ben diverso dallo stereotipo del kamikaze votato all'annullamento di sé ancora vivo nell'immaginario occidentale.

il successo, il denaro o la felicità
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Basile, Luciano

il successo, il denaro o la felicità

Mondadori Electa, 22/01/2019

Abstract: Roma Termini. In un caldo pomeriggio estivo, un ragazzo di trent'anni prende all'ultimo minuto un Frecciarossa che lo porterà nella afosa e frenetica Milano, la città dove vive e lavora ormai da qualche anno. È Marco, avvocato siciliano che esercita la sua professione in un importante studio legale del capoluogo lombardo, dove è riuscito a farsi strada nonostante i molti neolaureati bocconiani e i pregiudizi del Settentrione. Animato da forte dedizione professionale e coscienziosità, il protagonista si trova davanti a un'opportunità unica: quella di rappresentare legalmente un'azienda bresciana nel tentativo di acquisizione del suo più grande competitor francese. Marco conosce così il presidente e fondatore dell'impresa, il Cavalier Franco Brugnatelli, e questo incontro segnerà per entrambi l'inizio di un'importante avventura finanziaria e, soprattutto, il consolidamento di un legame inestimabile. Sullo sfondo, una Sicilia luminosa e incantevole, dove Marco torna quando si sente perduto e necessita di ritrovare la strada. Lì si lascia abbracciare dall'affetto della sua famiglia, dal calore della terra, dal gusto della cucina. E lì ritroverà l'amico Rosario, accanto a lui fin dall'infanzia, ricostruendo il profondo rapporto fra loro che il trasferimento a Milano aveva indebolito. Fortificato dalle esperienze che la vita gli ha riservato e affidandosi, nel momento del bisogno, alle persone a lui vicine, Marco dovrà prendere la decisione più importante: scegliere quale, tra i tanti possibili, sarà il suo futuro.

Ragione da vendere
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Pandiani, Enrico

Ragione da vendere

Rizzoli, 22/01/2019

Abstract: NERO RIZZOLI è LA BUSSOLA NOIR FIRMATA RIZZOLI.Parigi non è un posto tranquillo. E les italiens, i flic del commissario Pierre Mordenti, lo sanno bene. Ad alzare la temperatura, oltre alla canicola provvede il piombo dei fucili mitragliatori e così anche una placida notte di fine agosto può trasformarsi in bagarre. È quello che capita a Pierre e al collega Alain Servandoni, coinvolti per caso nell'assalto a mano armata a un furgone. Di colpo la quiete estiva va in frantumi e i "maledetti italiani" si trovano risucchiati in una caccia senza quartiere a una preziosa opera d'arte scomparsa nel nulla. Sono della partita anche un equivoco poliziotto inglese, uno spregiudicato ricettatore vietnamita e una femme fatale perfida e manipolatrice. In un inestricabile gioco di menzogne, tutti sono disposti a tutto pur di far valere le proprie ragioni e arraffare il tesoro. Mentre Mordenti cerca di preservare la relazione con Tristane Le Normand, figlia del gran capo della Crim, la ricerca dell'antico manufatto prende una piega inattesa, costringendo i cacciatori a rischiare quello a cui tengono di più. In un poliziesco che ricorda le atmosfere del miglior hardboiled di Dashiell Hammett, Enrico Pandiani mette i suoi personaggi davanti al bivio della scelta, e della tentazione. Perché se è vero che ogni uomo ha il suo prezzo, allora quello che conta è rimanere fedeli a se stessi.

#DonnaFinDaBambina. Lacrime e sorrisi della mia vita
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Picardi, Martina

#DonnaFinDaBambina. Lacrime e sorrisi della mia vita

Rizzoli, 05/02/2019

Abstract: È successo troppo in fretta e, soprattutto, troppo, troppo presto. Martina ha dieci anni, è fine luglio, ma l'estate diventa più buia che mai: la mamma passa in ospedale per un banale controllo e non ne esce più. Bastano cinque settimane perché un tumore al seno se la porti via. Martina resta con il papà - che deve lavorare - e con il fratellino, a cui deve fare da mamma. Come si sente una ragazzina costretta a crescere così dolorosamente e precocemente? E come può trovare la forza? I social possono aiutarla? In un racconto sincero e accorato, Martina ripercorre la sua storia vera, una storia dura di coraggio e lacrime. Ma anche una storia sorridente di musica e voglia di farcela che può ispirare tanti ragazzi davanti alle difficoltà della vita.

Giovanna d'Arco
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Cardini, Franco

Giovanna d'Arco

Mondadori, 09/04/2019

Abstract: Sentendosi chiamata da Dio alla liberazione del territorio francese, occupato dagli inglesi durante la guerra dei Cent'Anni, Giovanna d'Arco ottenne dal "re di Bourges" il comando di un'armata che giunse fino a Reims sbaragliando l'avversario. Ma per la corte di Francia quella giovane donna che pareva avere il dono sovrannaturale dell'invincibilità risultava imbarazzante. Catturata, imprigionata e condannata dall'Inquisizione, fu bruciata pubblicamente come una strega il 30 maggio 1431 a diciannove anni. Nel 1456 una nuova sentenza dell'Inquisizione la dichiarò innocente. Cinquecento anni dopo fu proclamata santa. Della sua figura si sono impossessati il teatro, il cinema, la politica, la religione e la psicoanalisi. Ma il nucleo del suo mistero continua ancora a sfuggirci.

L'uomo che ride
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Hugo, Victor - Feroldi, Donata

L'uomo che ride

Mondadori, 26/02/2019

Abstract: Nell'Inghilterra di inizio Settecento un bizzarro vagabondo, Ursus, poeta e filosofo di strada, raccoglie due orfani - un ragazzino, deformato nel volto da un perpetuo ghigno, e una neonata cieca - e li educa all'avventurosa vita dei girovaghi. Il ragazzo, Gwynplaine, nasconde però un segreto. E quando, ormai giovane uomo, viene casualmente a conoscenza delle proprie origini, il destino suo e dei due compagni subisce una svolta imprevista... Romanzo dalle tinte forti e dalle atmosfere gotiche, scritto tra il 1866 e il 1868, L'uomo che ride è percorso da un brivido di inquietudine e mistero: l'opera più notturna, onirica e visionaria dell'autore dei Miserabili.

Shadowhunters: Dark Artifices - 3. Regina dell'aria e delle tenebre
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Clare, Cassandra

Shadowhunters: Dark Artifices - 3. Regina dell'aria e delle tenebre

Mondadori, 19/02/2019

Abstract: Niente sarà più come prima dopo la carneficina che ha avuto luogo nella roccaforte degli Shadowhunter. All'indomani della tragedia, infatti, il Conclave è in fermento e il dissenso interno dilaga. Mentre i Blackthorn cercano di scoprire l'origine di una malattia che sta provocando la distruzione della razza degli stregoni, Julian ed Emma, ricattati dal nuovo Inquisitore, partono per una missione nella Terra delle Fate con l'obiettivo di recuperare il pericoloso Volume Nero dei Morti. Quello che scopriranno, però, è un segreto che potrebbe annientare il loro mondo.

Il volo del corvo timido
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Meroi, Nives

Il volo del corvo timido

Rizzoli, 05/02/2019

Abstract: "Con quest'ultima perla abbiamo chiuso la nostra collana" scrive Nives Meroi tornando a Kathmandu dopo aver completato con l'Annapurna la salita di tutti e quattordici gli ottomila della Terra. Sempre in cordata con il marito Romano, sempre con uno stile leggero ed essenziale, senza bombole d'ossigeno né climbing sherpa. Il loro percorso non è stato solo un inno alla bellezza dei paesaggi sconfinati, ma anche un itinerario di crescita e consapevolezza. Ogni cima ha segnato un passaggio - soprattutto il Kangchendzonga, con la malattia e la guarigione di Romano - e ha portato un insegnamento, come quest'ultima, l'Annapurna. Nives e Romano sono partiti senza sapere che avrebbero affrontato un cammino di cambiamento: pensavano di escludere l'elicottero ma ne hanno fatto uso, credevano di salire solo in coppia e hanno dovuto aprirsi a una cordata allargata, con due cileni e due spagnoli, molto diversi da loro. Eppure, "proprio lì dove gli opposti si sono incontrati, si è sprigionata l'energia per resistere insieme alle bufere, agli ostacoli, fino a sparigliare le carte di una partita che sembrava persa". Solo mettendosi ciascuno in gioco con la propria esperienza (Romano a ricercare il tracciato ideale, i cileni con la forza gagliarda della giovinezza), e ponendo tutti quanti in dubbio le proprie presunte certezze (cosa è essenziale? cosa superfluo?), hanno potuto compiere un'impresa che altrimenti sarebbe stata impossibile. Una scalata d'altri tempi, fatta di rispetto per la montagna e fiducia negli altri, a dimostrazione che in natura non esiste forza più formidabile dell'alleanza tra persone, della solidarietà e della collaborazione. Un atto di ribellione all'individualismo del nostro tempo cinico. Quasi un'utopia che prende forma.