Trovati 858946 documenti.
Trovati 858946 documenti.
Risorsa locale
Prima lezione di psicologia della comunicazione
Laterza, 12/11/2012
Abstract: Che cosa vuol dire comunicare? In che modo comunichiamo quando non usiamo le parole? Come si può aumentare la consapevolezza dei processi comunicativi in cui, lo vogliamo o meno, siamo protagonisti nella vita di tutti i giorni? Luigi Anolli ci guida in un percorso di comprensione di una delle attività umane più complesse e in continua trasformazione. Dalla comunicazione a gesti a quella mediata dai computer e internet, questa Prima lezione è una storia affascinante che parla della vita stessa.
Risorsa locale
Laterza, 22/11/2012
Abstract: L'immaginazione sociologica è la capacità di comprendere come la società è fatta e funziona, nell'ambiente prossimo e più generale, perché in essa diventi possibile vivere con consapevolezza e, in certa misura almeno, autodeterminazione. Ognuno ha una sua dotazione di immaginazione sociologica, ma da quasi due secoli la sociologia è diventata una disciplina che professionalmente coltiva, sviluppa, diffonde immaginazione sociologica, per migliorare la dotazione personale, ma anche per i bisogni di governo di società sempre più complesse e in cambiamento. Il libro non è una semplice o sintetica introduzione alla sociologia. Piuttosto è un invito a entrare nei laboratori dei sociologi per osservarli al lavoro, con gli strumenti che si sono costruiti, e per conoscere esempi significativi dei loro prodotti di ricerca, su una quantità di temi. Si incontrano così diversi generi sociologici, e tipi di sociologi: i sociografi, che producono dati e descrivono fenomeni sempre meno visibili nell'esperienza quotidiana; gli analisti sociali, che cercano di spiegare scientificamente, con riscontri empirici, il perché dei fenomeni; i critici sociali, impegnati in valutazioni sui problemi difficili della convivenza nel mondo che cambia; i sociologi applicati, che contribuiscono all'elaborazione delle politiche pubbliche e alla loro gestione.
Risorsa locale
Prima lezione di letteratura italiana
Laterza, 12/11/2012
Abstract: La letteratura è il più ricco deposito della coscienza collettiva. Attraverso la storia della letteratura italiana riconosciamo il senso del nostro essere divenuti', la tradizione che ci ha costituito, la memoria delle esperienze di coloro che ci hanno preceduto, la lingua, l'ambiente, il paesaggio che si sono definiti nel tempo. Giulio Ferroni guida alla riscoperta del ruolo imprescindibile della nostra letteratura, nel suo legame con il nostro destino.
Risorsa locale
Prima lezione di storia contemporanea
Laterza, 22/11/2012
Abstract: Al passato ci si può volgere sotto una duplice spinta: disseppellire i morti e togliere la rena e l'erba che coprono corti e palagi; ricostruire, per compiacercene o dolercene, il percorso che ci ha condotto a ciò che oggi siamo, illustrandone le difficoltà, gli ostacoli, gli sviamenti, ma anche i successi. Appare ovvio che nella storia contemporanea prevalga la seconda motivazione; ma anche la prima vi ha una sua parte.
Risorsa locale
Laterza, 22/11/2012
Abstract: Un grande maestro della scienza giuridica spiega il senso e la centralità del diritto nella vita degli uomini.
Risorsa locale
Laterza, 22/11/2012
Abstract: Nonostante "il mare abbia inghiottito buona parte della civiltà antica", Canfora riesce a mettere insieme mirabilmente i frammenti del mondo greco, rendendoli familiari e comprensibili.
Risorsa locale
Laterza, 19/12/2012
Abstract: Non si troverà, in tutta la letteratura antica, un solo passo in cui venga proposta, senza valutazioni etiche più o meno accentuate, un'analisi economica della formazione dei prezzi nell'intermediazione commerciale. Per altro verso la letteratura antica è letteralmente disseminata di riferimenti alla figura e al mestiere del mercante, al grande commercio, alle più modeste pratiche di compravendita, al rapporto tra agricoltura e commercio, al problema del "giusto prezzo": un universo di accenni, metafore, definizioni di tipi sociali, inventari di virtù e di pratiche detestabili, gerarchie del decoro, associazioni costruite per differenza o per analogia, vischiosità millenarie e brusche rotture: un groviglio intricato nel quale è difficile (talvolta impossibile) reperire i parametri per una trattazione tendenzialmente chiusa. Le immagini inquietanti del rapporto tra l'uomo e le merci risultano, nella cultura romana, più 'esplose' che ordinate in sistemi, più disarticolate in una molteplicità di tensioni che ricomposte nella simmetria di polarità senza incrinature.Acquista l'ebook e continua a leggere!
Risorsa locale
Il contadino e il lavoro dei campi
Laterza, 19/12/2012
Abstract: Parlare del contadino e del lavoro dei campi per tutta l'Europa negli ultimi due o tre secoli del Medioevo è compito molto arduo, né facilmente risolvibile nello spazio consentito da questo breve saggio. Moltissime erano infatti le differenze nella vita agricola e nelle stesse condizioni ambientali da un capo all'altro del continente, cosicché, pur nella comune appartenenza della stragrande maggioranza dei contadini ad una classe di piccoli produttori, di produttori "primari" (che possiamo distinguere, da un lato, dai raccoglitori tribali e dai pastori nomadi, e dall'altro dai lavoratori salariati e dagli agricoltori capitalisti e collettivisti), il profilo dell'uomo dei campi mutava di connotati dall'una all'altra regione. C'è intanto da premettere che la stessa estensione geografica di quell'Europa latina a cui si limita il nostro esame, subì dei mutamenti nel tempo. Nel XIII secolo essa si allargò di nuovo alla quasi totalità della penisola iberica attraverso il forzato arretramento dell'Islam (e già in precedenza la cristianità latina aveva riconquistato la Sicilia).Acquista l'ebook e continua a leggere!
Risorsa locale
Laterza, 19/12/2012
Abstract: È stata senza dubbio una grande rivoluzione quella che, nel corso del X secolo, ha praticamente eliminato la vecchia distinzione della società cristiana in liberi e servi per sostituire a tale antica dicotomia ben più antica, come sappiamo, delle civiltà ebraica, romana e germanica dalle quali l'Occidente traeva la sua origine culturale quella più pratica e significativa in milites e rustici, che implicava l'individuazione di un confine preciso non già nel campo normativo-istituzionale, bensì in quello delle funzioni sociali e dei generi di vita, tra coloro (i pochi, in fondo) che avevano il privilegio di portare le armi e di combattere ed erano per questo normalmente esenti dal sopportare il carico delle imposizioni bannali e coloro (la stragrande maggioranza dei laici) dai quali ci si aspettava un impegno nel mondo della produzione tale da soddisfare alle loro stesse peraltro limitate esigenze e a quelle, un po' più pesanti e sofisticate, di quanti dei frutti del loro lavoro avevano il privilegio di poter vivere.Acquista l'ebook e continua a leggere!
Risorsa locale
Laterza, 20/12/2012
Abstract: Vita e atteggiamenti, aspirazioni e sofferenze dei principali protagonisti dell'affascinante società dell'Antico Egitto: il faraone, il contadino, l'artigiano, lo scriba, il funzionario, i morti, il soldato, lo schiavo, lo straniero, il sacerdote.
Risorsa locale
Laterza, 14/12/2012
Abstract: Il monaco, il cavaliere, il contadino, l'intellettuale, l'artista, il mercante, la donna, il santo, l'emarginato: l'affascinante mondo medievale attraverso le sue figure più significative.
Risorsa locale
Laterza, 19/12/2012
Abstract: "Qual è l'essere dall'unica voce che ha due, quattro, tre piedi?" Con la risposta "l'uomo" Edipo aveva risolto l'indovinello della Sfinge. Il mutare dei modi di locomozione appariva contrassegno evidente delle tre tappe cruciali della vita umana: l'infanzia, la maturità e la vecchiaia. La statura eretta, che molti filosofi da Platone e Aristotele in poi avrebbero considerato un tratto distintivo essenziale tra l'uomo e gli altri animali, segnava anche il primato dell'uomo adulto e la distanza che il neonato, così vicino alla situazione animale del quadrupede, doveva percorrere per diventare realmente uomo. Naturalmente la prima condizione era sopravvivere, sfuggendo alla mortalità, non infrequente nella Grecia antica, per parti prematuri o irregolari e poi a malattie derivanti anche da alimentazione inadeguata o cattiva igiene, alle quali si aggiungeva l'impotenza terapeutica di buona parte della medicina antica. A Eretria, tra la fine dell'VIII e gli inizi del VII secolo a.C., la distanza tra il bambino e l'adulto era anche sottolineata dal fatto che fin verso i sedici anni i defunti erano sepolti in tombe a inumazione, mentre gli adulti erano incinerati, sottoposti dunque a un processo che sanciva il loro passaggio dalla natura alla cultura.Acquista l'ebook e continua a leggere!
Risorsa locale
Laterza, 03/01/2013
Abstract: Hanno contrapposto libertà ed eguaglianza. Hanno fatto dell'eguaglianza l'ostacolo all'affermazione individuale e il freno alla crescita. Ma la libertà sempre meno persone se la possono permettere. E allora, accanto alla paura, ci vuole il decoro per tenere a bada chi non ce la fa.Decoro è termine che viene utilizzato per significare cose diverse. Un comportamento è 'decoroso' quando è adeguato al tipo di persona e al contesto in cui si dispiega: una casa è 'decorosa' quando è pulita e in ordine. Ma i ricchi e i potenti non hanno bisogno di imporsi regole di decoro. Anzi, il loro valore si manifesta in uno stile di vita che esibisce l'assoluta noncuranza verso i limiti imposti a tutti gli altri. Dove l''indecenza' è ciò che conviene ai molto ricchi, il decoro è ciò che viene proposto e imposto a un ceto medio impoverito e impaurito. Il decoro divide tra perbene e permale e funziona per ottenere consenso. Decoro, merito, disciplina sono le parole d'ordine e gli obiettivi di politiche che legittimano la paura contro ciò che è sporco, contaminante, eccessivo, minaccioso per l'ordine e la sicurezza. Decoro e paura richiamano la pulizia: chi sono i germi e i batteri che vanno dunque buttati fuori dalla casa comune dei cittadini perbene?
Risorsa locale
Laterza, 03/01/2013
Abstract: Funambolico e levigato, denso e sperimentale.Filippo Ceccarelli, "la Repubblica"Implacabile come un'agenzia di rating. Robecchi è la firma di punta della satira italiana.Ranieri Polese, "Corriere della Sera"Robecchi inserisce le cronache marziane in una cornice apocalittica, scegliendo una prospettiva postuma: il mondo è già finito da un pezzo, e non resta che raccontare il suo lento estinguersi nella farsa.Paolo Di Stefano, "Sette - Corriere della Sera"I buoni libri, come questo, non sono sereni, tanto meno moderati, ma per chi volesse provare, sono pratica efficacissima di disintossicazione dopo vent'anni di doping.Gaia Manzini, "l'Unità" Ogni inquisito, imputato o rinviato a giudizio si affanna a dichiarare "Sono sereno". Le forze politiche che si definiscono 'moderate' si aggrediscono come gang portoricane e si spernacchiano ferocemente ogni giorno con insulti spaventosi. Un famoso testo satirico nazionale si ostina a sostenere che l'intera Repubblica sia fondata sull'unica cosa che manca: il lavoro.Pensate di essere sbarcati su Marte? Tranquilli, siete sempre in Italia, l'unico paese dove splende il sole, ma piovono pietre!Questo esilarante diario minimo, scritto con spericolata abilità, in precario equilibrio tra il grottesco e la realtà, rincorre i paradossi delle nostre vite quotidiane, i testacoda della politica nazionale, le mode correnti, i vizi antichi, le parole che cambiano senso e le tortuose logiche a cui è costretto chiunque pratichi il più stravagante degli sport estremi: vivere in Italia. Guarda il booktrailer
Risorsa locale
La fondazione di Roma raccontata da Andrea Carandini
Laterza, 23/01/2013
Abstract: "Ho avuto la fortuna di scavare per tanti anni nei luoghi citati dalla leggenda, dove Roma sarebbe stata fondata e dove avrebbero vissuto i primi re. Ho raccolto in questi scavi tante testimonianze materiali, esterne alla tradizione letteraria, eppure risalenti a quei tempi lontani e che richiamano quegli eventi e le azioni di quei leggendari personaggi. Ecco perché non credo che la leggenda sulle origini di Roma sia una favola ma piuttosto una tradizione in cui verità e finzione sono entrambe presenti e intimamente mescolate. Distinguere e separare l'una dall'altra provando a risalire a quanto effettivamente accadde nei primi tempi della città è un compito difficile, un percorso pieno di ostacoli, in cui capiterà di pescare dalla memoria letteraria degli antichi, ma anche di scendere sotto terra, attingendo dalla memoria accumulata nel terreno, sotto i nostri piedi di moderni Romani."
Risorsa locale
Laterza, 23/01/2013
Abstract: Alberto Lucarelli affronta un tema cruciale: il passaggio da un diritto pubblico verticistico, organicistico e fondato sulla rappresentanza a un diritto pubblico che si articola nella comunità e che cerca la sua ragione più profonda proprio nelle dinamiche sociali, nelle finalità di carattere generale, in quei beni comuni che sono gli elementi permanenti delle politiche pubbliche. Con un obiettivo ulteriore: delineare quali possano essere gli strumenti e le categorie giuridiche per uscire dalla crisi della dimensione sociale del diritto, e dalla sua impotenza, per raggiungere una democrazia sostanziale.
Risorsa locale
Laterza, 23/01/2013
Abstract: Dal sonetto alla frottola, dal madrigale al verso libero, un'introduzione al verso, per imparare anche a giocare con le sillabe, gli accenti, il ritmo. Uno stimolo a provare ad avvicinarsi senza troppa paura alla metrica e un rapido colpo d'occhio gettato su un territorio non solo vastissimo idealmente corrispondente a metà dell'intera produzione letteraria italiana ma anche assai mutevole nel tempo.
Risorsa locale
Laterza, 23/01/2013
Abstract: L'Italia è un paese in difficoltà. Perché è vecchio, con pochi e sfaticati giovani, stranieri che rubano il lavoro e donne alle quali nemmeno conviene cercarlo? No, perché è pieno di freni culturali e strutturali che impediscono di liberare le forze positive e dinamiche lasciate troppo a lungo, colpevolmente, imbrigliate. La principale ricchezza di un paese sono i suoi abitanti, allo stesso tempo produttori e destinatari di benessere. Questo libro si occupa di loro. Ogni capitolo è dedicato a un alibi da smontare perché il declino non è un destino ineluttabile e un'Italia migliore è possibile, se saremo in grado di trasformare quelli che vediamo oggi come problemi in sfide e opportunità da cui ripartire.
Risorsa locale
Laterza, 23/01/2013
Abstract: Una colonna misteriosa con due buchi provocati dalle corna del diavolo. Una reliquia del santo chiodo della croce di Cristo a quarantacinque metri da terra. Una cappella foderata di ossa umane. Un Manzoni che forse non era proprio un cattolico modello. È una strana città la Milano raccontata da Aldo Maria Valli, una città che non ti aspetti, piena di sorprese, tutta da scoprire.A Milano la religione gioca da sempre un ruolo importante, anzi decisivo. Nemmeno i laicisti più incalliti protestano se sono chiamati 'ambrosiani', dal nome del vescovo Ambrogio, e nessuno si risente per l'inno indiscusso della città O mia bela Madunina. Ambrogio è considerato patrimonio di tutti, né si potrebbe immaginare Milano senza il suo santo vescovo e senza la Madonnina d'oro. Dal santo patrono a san Carlo Borromeo, da Montini a Martini, a Tettamanzi, i ministri del culto hanno avuto un ruolo fondamentale nella storia religiosa e civile di Milano. Ma in queste pagine non troveremo solo storie di arcivescovi. Questo libro è un vero e proprio viaggio nel rito ambrosiano e nel perché della sua diversità, nell'origine e nei segreti dei luoghi di culto, nelle figure (come don Carlo Gnocchi, Luigi Giussani, David Maria Turoldo) che hanno dato al cattolicesimo milanese una vivacità speciale.Aldo Maria Valli entra nell'Università Cattolica, visita la Biblioteca Ambrosiana, racconta dei missionari nel mondo, fa la storia della comunità ebraica e della presenza islamica, propone un giro nelle abbazie, fa capire quanto siano centrali a Milano (città 'dal cuore in mano') il connubio tra fede e carità e il dialogo tra religioni e culture. Tantissime le curiosità. Ad esempio, sapete perché si dice 'roba da chiodi'? E da dove deriva l'espressione 'viaggiare a ufo'?
Risorsa locale
Laterza, 26/02/2013
Abstract: "Un aureo libretto questo di Stefano Rodotà, intriso di passione, di delusione mascherata, ma anche di volontà di mutar registro, di rendere la politica degna delle sue responsabilità e i cittadini più consapevoli." Corrado Stajano, "Corriere della Sera""Contro l'illegalità dilagante, e la vera e propria barbarie che esplode improvvisa a devastare il senso stesso della vita umana, Elogio del moralismo è un vibrante pamphlet che diventa più che un segno di rivolta. Esso è un anticorpo nei confronti di questo virus micidiale e insieme un invito alla ricostituzione dello spirito pubblico." Roberto Esposito, "la Repubblica""Non si arrende, Stefano Rodotà, e invita tutti a fare altrettanto." Benedetta Tobagi, "la Repubblica""Rodotà ci invita a ricordare che democrazia non vuole dire soltanto governo del popolo ma anche governo 'in pubblico', e dunque sono inammissibili tanto la menzogna, quanto la pretesa da parte dei politici di non rendere conto dei propri comportamenti." Maurizio Viroli, "il Fatto Quotidiano"Questo volume ha vinto il Premio Pozzale 2012.