Trovati 855162 documenti.
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Rizzoli, 30/09/2010
Abstract: "Esiste solo ciò che non esiste." Anno del Signore 1606. Nella residenza reale di Hampton Court è di scena il Macbeth, la tragedia più cupa e inquietante di William Shakespeare. L'atteso debutto, però, si macchia di sangue: uno degli attori trova la morte in un delitto che riecheggia l'efferata violenza della finzione scenica. Da allora, per la gente di teatro, il Macbeth diventa il "dramma scozzese", la tragedia innominabile perché maledetta. Quattrocento anni dopo, nel castello di Dunsinnan dove fu assassinato Macbeth, viene ritrovato il cadavere di una donna uccisa in quello che sembra un macabro sacrificio pagano. Proprio qui, sulle gelide colline scozzesi, una compagnia di attori si è radunata per le prove di una nuova messinscena del Macbeth diretta da Kate Stanley, brillante studiosa che di Shakespeare conosce ogni riferimento all'occulto. Quando l'attrice che interpreta Lady Macbeth sparisce all'improvviso, la leggenda della maledizione riaccende antiche superstizioni e paure. E Kate, tormentata da spaventose visioni notturne, capisce che questa volta il pericolo è assolutamente reale. Solo cercando tra le pagine di una versione perduta dell'"opera senza nome", Kate potrà scoprire l'identità di un serial killer inafferrabile, e sventare il crudele disegno che fa di lei stessa la prossima vittima. Nel Sangue che resta Jennifer Lee Carrell riporta in scena Kate Stanley, l'eroina di W., protagonista di un perverso gioco ad alta tensione sulle tracce del segreto più oscuro di Shakespeare.
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Rizzoli, 30/09/2010
Abstract: Palermo non sarà mai più la stessa, dopo. "Sara poggia la testa sul bordo della vasca e prova a dormire, nel calore che le scioglie i pensieri cattivi. Ci riesce, per qualche minuto. Spera che tutto sia finito. Finché una mano sulla bocca, improvvisamente, non le impedisce di parlare, di respirare, di urlare. Di nuovo. Un'altra mano, subito dopo, la spinge sott'acqua. Sara prova a urlare. Ma ingoia dell'acqua. E, allora, serra la bocca e fa forza sulle braccia, per tenersi aggrappata al bordo della vasca. Sottovoce, il suo assassino le dice qualcosa. 'Ti troveranno morta. Affogata. Blu. Non puoi fare nulla. Sono sempre io. Dovresti saperlo che non mi arrendo.'" Palermo può essere una città feroce. Sara Salemi, vicecapo della Sezione Minori, viene aggredita e accoltellata in uno stanzino della questura. Solo un caso fortuito la salva da una morte certa. La convalescenza è lunga, la paura e il rancore la tormentano ma, più forte di ogni cosa, un pensiero la guida: trovare la Bestia, la minaccia sospesa sulla città che colpisce, si nasconde e ogni volta scompare senza lasciare traccia. È lui l'assassino, lo psicopatico prezzolato che permette un traffico ignobile di innocenti, un giro di affari gestito da insospettabili professionisti e padri di famiglia. Solo con l'aiuto del suo capo Marcello Porzio, Sara potrà scoprire l'ultima verità.
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Rizzoli, 10/05/2011
Abstract: Stretta nella morsa dell'inverno russo, Mosca è minacciata da una misteriosa epidemia: un virus sconosciuto che uccide in sole ventiquattr'ore, condannando a una fulminea e atroce agonia chi lo contrae, si sta diffondendo con rapidità impressionante tra la popolazione. Ma il Cremlino resta a guardare, e quando il contagio comincia ad allungare i suoi tentacoli oltre i confini della città, appare chiaro che il presidente Viktor Dudarev, forte di un potere pressoché assoluto, è deciso a insabbiare l'intera vicenda e a ridurre al silenzio, con qualsiasi mezzo, chiunque mostri di volerne sapere di più. Come il medico Valentin Petrenko, il primo a sospettare che dietro l'epidemia si nasconda in realtà un preciso disegno di morte. Poco prima di essere assassinato dai servizi segreti, Petrenko riesce a stabilire un contatto con Jon Smith, biologo molecolare e agente speciale di Covert-One. Sotto falsa identità, Smith vola a Mosca, dove si incontra con Fiona Devin, affascinante giornalista free-lance, in realtà agente Covert-One sotto copertura. Comincia così per i due una missione rocambolesca che, da Washington a Berlino ai più remoti luoghi dell'ex impero sovietico, li porterà sulle tracce di un nemico invisibile e spietato: un avversario pericoloso ancora senza nome, in possesso di una nuovissima e micidiale arma biologica e intenzionato a realizzare un folle progetto di supremazia mondiale. Dalla vulcanica immaginazione di Robert Ludlum, un nuovo folgorante capitolo della serie Covert-One.
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Rizzoli, 18/08/2011
Abstract: Jason Bourne si è lasciato tutto alle spalle: la CIA, l'identità fittizia della quale era rimasto prigioniero e il dolore per la perdita della propria famiglia. Ma quando Martin Lindros, vicedirettore della Central Intelligence e suo amico, scompare durante un'azione in Etiopia, solo un cane sciolto come Bourne può scoprire cosa sia veramente successo, e sperare di salvargli la vita. Piagato dal ricordo degli agghiaccianti dettagli di un omicidio che teme di aver commesso, guardato a vista dagli stessi vertici CIA, che lo credono coinvolto nell'evasione di un pericoloso terrorista, braccato e solo come non mai, Bourne scoprirà di essere stato l'ignaro strumento nelle mani di una cellula terroristica che sta progettando un attentato di proporzioni inaudite al cuore dell'America. La colpa di Bourne è l'ultimo, appassionante capitolo delle avventure dell'immortale spia interpretata sul grande schermo da Matt Damon nei blockbuster The Bourne Identity, The Bourne Supremacy e The Bourne Ultimatum.
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Rizzoli, 30/09/2010
Abstract: Narrano che sia nato in una capiente casseruola di rame ricoperta di morbidi panni caldi. La stanza in cui venne alla luce era una delle quaranta del "Mercato", l'albergo ristorante dei genitori nel quartiere di Porta Vittoria a Milano. Con i fornelli Gualtiero Marchesi ha iniziato a prendere confidenza molto presto. Dagli esperimenti nascono i primi successi che fanno parlare di lui come dell'artista del pollo alla Kiev. E proprio gli artisti come Piero Manzoni e Aldo Calvi sono i compagni della sua gioventù. Diviso fra musica e cucina, a trentadue anni prende due decisioni importanti: abbandona le lezioni di pianoforte e sposa la sua insegnante di musica, Antonietta Cassisa. Da quel momento si dedica solo alla cucina e, sognando come potrebbe essere quella del futuro, va in Francia per lavorare con i cuochi che di lì a poco avrebbero dato vita alla Nouvelle Cuisine. Ritorna a Milano con una promessa a se stesso: innovare la cucina italiana. Qualche anno ancora e il sogno si realizza in via Bonvesin de la Riva, dove apre il suo omonimo, storico locale che nel 1985 conquista per primo in Italia le tre stelle Michelin. Nella mente di Marchesi le idee corrono come in un crescendo rossiniano, ma frenate, delusioni e difficoltà non mancano neppure nell'esistenza di chi sembra aver raggiunto i più insperati successi. La rottura con Milano che lo porta a trasferire il suo ristorante sulle colline dell'Iseo, poi quella con i critici che lo spinge a restituire le stelle Michelin sono altrettante tappe di una vita intensa che Marchesi, per festeggiare il suo ottantesimo compleanno, ripercorre con trasporto, regalandoci uno spaccato emozionante di Milano e dell'Italia.
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Rizzoli, 05/10/2010
Abstract: Un delitto odioso e impunito, una straziante indagine che attraversa l'intera carriera di un poliziotto. "Dominic sol levò gli occhi dal campo e spinse lo sguardo in lontananza, in direzione di Taragnon. Macchie di sangue coagulato sugli steli di grano scoloriti. Il piccolo viso gonfio e sfigurato. Rabbrividì. Quelle immagini erano ancora lì, crude e terribili, dopo tanti anni. Il campo e il panorama erano sempre gli stessi, ma tutto il resto era cambiato. Tutto. Quante volte era andato proprio lì, negli ultimi trent'anni, in cerca di indizi e dei pezzi mancanti del la sua stessa vita? Lì aveva pianto: pianto per gli anni perduti, per l ' innocenza perduta. Piangeva e piangeva, finché dentro non restava più niente." Eyran Capel è un ragazzino inglese di dieci anni che perde i genitori e resta gravemente ferito in un incidente stradale nella California del Sud. Trent'anni prima, in Provenza, Christian Rosselot era stato violentato e ucciso a pochi giorni dal suo undicesimo compleanno. I due ragazzi, divisi dal tempo e dallo spazio, sono uniti non solo dalla tragedia che si è abbattuta sulle loro vite, ma anche da un legame profondo che sfi da le spiegazioni razionali. E proprio attraverso quel fi lo invisibile Dominic Fornier, giovane gendarme all'epoca dell'assassinio di Christian, ora ispettore capo, vuole liberarsi dai fantasmi che lo ossessionano da quel lontano giorno d'estate. Perché Dominic sa che il colpevole non ha mai pagato per il delitto commesso, anzi è diventato ricco, potente, intoccabile, ed è disposto a tutto per difendere i suoi segreti. Ma è venuto il momento di fare giustizia.
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Rizzoli, 01/10/2010
Abstract: Qual è il regalo più grande che puoi fare a te stesso? "All'inizio vi ho detto che questa storia racconta di una persona che riscopre se stessa, e per la prima volta si rivela agli altri. Pensavate che parlassi di Lou Suffern, giusto? Sbagliato. Stavo parlando di tutti noi." Lou Suffern è un uomo in carriera, in guerra perenne con l'orologio: per lui svegliarsi la mattina vuol dire passare direttamente "dal sonno al lavoro"; vorrebbe, dovrebbe essere sempre in almeno due posti contemporaneamente; e nella sua agenda ormai da anni non ci sono spazi vuoti: nemmeno per i suoi due bambini, che pure amano di un amore testardo quel papà che non c'è. Finché, a pochi giorni dal Natale, ogni cosa cambia. A compiere l'incantesimo è un incontro, inatteso come sanno essere a volte le cose più belle. L'incontro con un uomo misterioso, forse un imbroglione, forse un pazzo, di certo un angelo. Nella notte più magica dell'anno, Lou riceverà da lui il dono più straordinario: un po' di quel tempo che ha così tenacemente sprecato nella sua vita frenetica, proprio mentre pensava di sfruttarlo il più possibile, dimenticando le cose e le persone importanti. Perché il tempo non possiamo comprarlo o ipotecarlo: possiamo solo condividerlo con quelli che amiamo. Il nuovo, acclamato romanzo di Cecelia Ahern è una favola romantica, emozionante e piena di sorprese: una storia che commuove e scalda il cuore proprio come un regalo di Natale inaspettato e perfetto.
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Rizzoli, 04/10/2010
Abstract: Poesie per bambini e non. Se pensi che la vita sia noiosa fai una cosa: sali su un treno per dovunque scoprirai com'è ricco un giorno qualunque
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Rizzoli, 17/12/2012
Abstract: Una ragazzina solitaria, timida, cresciuta in convento, alla scoperta di se stessa e di un mondo che cambia in fretta: la Rivoluzione Francese è alle porte, e con le nuove idee di libertà spiccano il volo anche i pensieri, i desideri, i sentimenti. Maria Francesca conosce poco sua madre, ma conserva il dolce ricordo della balia che l'ha allevata e le è ben noto il sapore austero dell'educazione ricevuta in convento. Ha quattordici anni quando la mamma lontana muore e lei lascia le suore per andare a vivere con la zia Argenta, che per lei forse sogna un buon matrimonio a tempo debito, e lo zio Carlo, colto e bizzarro, che la sfida invece a usare la propria testa per crescere sveglia e autonoma. Quasi uno scandalo, visti i tempi. E così Francesca si scopre riflessiva e appassionata, impara il valore dell'amicizia vera che sa ignorare le differenze di classe, medita su temi più grandi di lei. L'aria è impregnata dei profumi della Rivoluzione, nuove parole e nuovi costumi si fanno avanti; e sulla soglia di grandissimi cambiamenti Francesca risolverà l'enigma racchiuso in un misterioso mosaico e aiuterà lo zio ad ascoltare le ragioni del cuore.
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Rizzoli, 18/08/2011
Abstract: Non esiste un metodo universale per smettere di fumare, ma ognuno deve trovare la propria strada e costruirsi un programma su misura. Questo manuale, garantito dal più importante Centro Antifumo d'Italia, aiuta a conoscersi meglio e capire che tipo di fumatore si è.Nella prima parte del libro vengono narrate dieci storie di fumatori-tipo. Sulla base della Motivazione a smettere e della Dipendenza dal fumo ogni personaggio viene collocato all'interno del "Diagramma Barus-Boffi" dove, attraverso i test contenuti nella seconda parte, anche il lettore può capire a quale tipologia appartiene e quale strada deve seguire per smettere. Infine un dossier informativo indica gli effetti del fumo e del non fumo e le cure più indicate, dal sostegno psicologico ai farmaci, dalla dieta da seguire alle cure dolci.
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Rizzoli, 08/10/2010
Abstract: Alberto ha vissuto il suo quarto d'ora di gloria negli anni Ottanta, quando è scoppiato a ridere, davanti alle telecamere, in faccia all'uomo più potente d'Italia, Giulio Andreotti. Dopodiché il quarto d'ora si è prolungato, perché una Rai già avida di volti nuovi gli ha offerto di condurre Supersmile : un programma dal quale ha avuto soldi e il lasciapassare per il paradiso delle celebrità. Poi la trasmissione è stata soppressa e la festa è finita: di colpo. Oggi, a quarant'anni, con un matrimonio sull'orlo del fallimento, un figlio che non sa come educare e un padre anziano nelle mani di una badante slava, Alberto si è perso. Ha provato a riciclarsi come motivatore di manager ed è strapagato per alimentare suggestioni. Ma il denaro non gli basta: ha conosciuto il successo e ha un disperato bisogno di riassaporarlo. Perciò coglie l'opportunità di aiutare un ex compagno di scuola, Massimo Dandi, a diventare sindaco di una cittadina di provincia. Siamo ai margini dell'impero, ma l'ambizione è sconfinata e per Alberto, disposto a tutto pur di risorgere, è il primo passo verso il gran ritorno. Il romanzo di Riccardo Bocca si addentra nello sprofondo immorale dell'Italia contemporanea, offrendoci il più realistico bestiario mai letto. Alberto siamo noi, e questi anni feroci sono il nostro pane quotidiano.
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Rizzoli, 08/10/2010
Abstract: Più che una strada, via Castellana Bandiera è un budello a doppio senso in cui, se due auto si incrociano, una deve per forza cedere il passo. È una domenica d'estate e lo scirocco soffia senza pietà su Palermo quando due donne si trovano l'una di fronte all'altra, al volante delle rispettive auto. Ma né Samira, vecchia albanese che abita in quella via, né Rosa, milanese d'adozione con origini palermitane finita lì per errore, accettano di arretrare. Samira è la suocera dell'uomo che le siede accanto, Saro Calafiore, capostipite di una vociante famiglia costruita su un miscuglio di odio reciproco, opportunismo e costrizione. Rosa invece ha tagliato presto il cordone ombelicale, lasciando la Sicilia e un padre che non ne voleva sapere di una figlia lesbica. Attorno a Samira e Rosa si muovono una pletora di personaggi indisciplinati, grotteschi, restii a lasciare la scena alle due donne. Mentre l'asfalto brucia e l'aria si fa incandescente, gli uomini della famiglia Calafiore organizzano un giro di scommesse per sfruttare a loro favore il faccia a faccia. Ma gli esiti del complotto sconvolgeranno ogni previsione. Nel suo romanzo d'esordio, Emma Dante, talento dirompente del teatro italiano, raschia, tra realismo e allucinazione, la superficie di un mondo che, in nome dell'onore e di passioni senza tempo, si condanna all'immobilità. Da questo romanzo è stato tratto l'omonimo film in concorso alla 70esima edizione della mostra del cinema di Venezia.
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Rizzoli, 18/08/2011
Abstract: Shabara è nata in Inghilterra da una famiglia pakistana, si sente "inglese al cento per cento" e il velo islamico lo mette solo quando va in moschea. Sua cugina Tiyaba lo tiene sempre: le hanno detto che nel giorno del giudizio il diavolo urinerà sulle teste delle donne che non lo portano. Asmaa ha una cicatrice che non guarirà mai: a quattro anni, la mammana del suo villaggio egiziano le ha reciso il clitoride con un rasoio. La madre di Husnia si è sposata a nove anni ma a quattordici sua fi glia, oggi docente universitaria nello Yemen, è riuscita a rifi utare il marito scelto per lei. M., psicoanalista, e altre quarantasette donne dell'alta borghesia saudita si sono messe al volante per protestare contro la legge che vieta loro di guidare; hanno percorso poche centinaia di metri prima di essere arrestate. Khadija, fuggita dall'Algeria della guerra civile, ha scatenato polemiche indossando l'hijab per condurre il tg su Al Jazeera. Proprio perché non voleva uscire senza velo, Hayrunisa, l'attuale fi rst lady turca, da giovane è stata costretta a rinunciare all'università: nel suo Paese il copricapo islamico è proibito nelle istituzioni pubbliche. A Tangeri, Meriam scrive la tesi di dottorato sulla condizione delle prostitute e per le sue ricerche ha vissuto un mese con loro; l'hanno sgridata perché non rispettava il digiuno del Ramadan. Sono solo alcune delle voci che Lilli Gruber ha ascoltato nel corso del suo viaggio nel mondo islamico, alla scoperta di un universo femminile che si batte con straordinario vigore per il riconoscimento dei propri diritti in una realtà maschilista e retrograda. È una lotta che non conta solo per il destino delle donne: dalla loro battaglia rivoluzionaria dipende l'avvento della democrazia e della modernità nei Paesi islamici, unico rimedio contro i mali opposti e intrecciati dell'estremismo e del dispotismo.
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Rizzoli, 10/05/2011
Abstract: Dov'eri, la notte in cui cadde il Muro? È una domanda che percorre ancora il cielo sopra Berlino. La ritroviamo nelle parole di scrittori cardine della memoria tedesca come Günter Grass ma anche di autori simbolo del dopo-89 come Ingo Schulze. La ripetono le trame di film ormai diventati di culto come Good bye Lenin! e le mille espressioni artistiche di una città che negli ultimi vent'anni è diventata uno dei maggiori centri della creatività europea. Berlino è ben lontana dall'essere pacificata, la cicatrice del Muro l'attraversa ancora, dopo quella notte di novembre in cui sembrava che i suoi abitanti fossero già diventati ein Volk, un solo popolo. Per questo la ricostruzione brillante e appassionata di quei giorni scritta "a caldo" dagli inviati Rai Lilli Gruber e Paolo Borella oggi sembra una cronaca in presa diretta, che ci riporta immediatamente a quelle atmosfere e a quei retroscena. E per questo, oltre a riproporne qui le pagine più avvincenti, gli autori ci riaccompagnano a Berlino, vent'anni dopo. C'era una volta il Muro. E quando c'era il Muro, non c'era Berlino. Questo libro ci porta a toccare con mano il laghetto dove trafficavano le spie e i memoriali del passato nazista, il cuore un tempo spezzato di Potsdamer Platz e i luoghi della Ostalgie, l'eco delle voci di politici e cantanti, agenti e fuggiaschi. E poi le testimonianze di berlinesi vecchi e nuovi, e cantieri ancora aperti e strade cambiate per sempre. I volti di una memoria che è parte irrinunciabile del futuro. Oggi che il mondo intero è cambiato, e l'unità della Germania è una certezza nel cuore dell'Europa, è ora di tornare a Berlino, senza astio e senza nostalgie. Per riscoprire lo stesso bisogno di futuro, la stessa voglia di vincere a quel gioco che chiamiamo convivenza.
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Rizzoli, 08/10/2010
Abstract: Cosa sono le nuvole? Forse è più interessante chiedersi cosa ci porta a guardarle, mentre passano sulle nostre teste, correndo chissà dove. A volte le fissiamo cercando una forma nascosta, perché speriamo in un segno, oppure le scrutiamo preoccupati che ci guastino una domenica fuori porta. Che sia per gusto o per necessità, non riusciamo a fare a meno di interrogarle, di metterle nei nostri pensieri. Sarà per questo che ci accompagnano sempre: affiorano nei disegni dei bambini, nelle poesie degli adolescenti, nei sogni a occhi aperti degli adulti. Poco importa che siano fatte d'acqua o di immaginazione: il loro peso non cambia. Passano sulle nostre vite gettando ombre, aprendo squarci di luce, portando piogge che di volta in volta si rivelano catastrofiche o provvidenziali. Non siamo semplici spettatori della loro corsa, perché il nostro destino dipende dalle loro rotte, dal loro colore. Ecco perché dobbiamo imparare a decifrarle, a comprenderne il linguaggio. E per farlo dobbiamo rivolgerci alla meteorologia, perché dalle nuvole ha appreso il senso della mutevolezza: cercare conferme accettando gli imprevisti e attraversare il nostro tempo provando a intuirne i cambiamenti. Questa è la filosofia delle nuvole di cui parla Luca Mercalli: non una dottrina, ma un'attitudine. Un invito a osservare, a restare in ascolto, a coltivare il dubbio e a non rinunciare mai al proprio diritto di sdraiarsi a guardare il cielo. Perché avere la testa fra le nuvole non è sempre un difetto.
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Rizzoli, 08/10/2010
Abstract: É l'inverno del 1999. Un vaporetto attraversa la laguna di Venezia. Camilla, diciottenne appena arrivata dal paese per studiare letteratura russa, nota tra la folla un ragazzo. Anche lui porta con sé una valigia, anche lui è appena arrivato. I due iniziano a guardarsi: lei è timida e fi nge di leggere un libro, Silvestro invece è sfacciato e nasconde la sua inesperienza dietro un'ingenua spavalderia. E quando il vaporetto attracca, decide di seguire Camilla per le calli nebbiose di un'isola della laguna. Così comincia un'avventura lunga dieci anni, che porterà i due ragazzi dalla Venezia quotidiana degli studenti fino alla straniante frenesia di Mosca, con i suoi teatri e le enormi strade trafficate. Camilla e Silvestro vivranno altre storie d'amore, si scriveranno, saranno coinquilini nella stessa casetta, ospiti a un matrimonio nella campagna russa e poi ancora passanti distratti nell'affollato mercato di Rialto. Saranno di volta in volta nemici, amici, conoscenti, innamorati, vicini o distanti. Dieci inverni è una storia d'amore, o meglio il prologo di una storia d'amore, raccontata a due voci: ogni inverno è una finestra aperta a curiosare nella vita di due persone che non si perdono mai del tutto e intanto crescono, segnate dal diffi cile e splendido ingresso nell'età adulta.
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Rizzoli, 11/10/2010
Abstract: "Applaudire il padrone è il lavoro sicuro del nostro tempo" canta Andrea Rivera nel Figurante. Sarà perché non ha mai appreso questa lezione che si è ritrovato a fare mille mestieri? Ha pulito i cessi in teatro — bisogna pure amare tutto della propria vocazione — è stato macchinista, direttore di scena, attore, cantante e mattatore. Artista vagabondo, ha imparato per strada a imitare i tic della gente comune, a schivare gli schiaffi e i carabinieri (anche se una volta loro sono stati più veloci e lui in caserma ci è finito davvero). La gavetta, che lo ha portato da Trastevere ai citofoni di tutta Italia, gli ha permesso di guardare da ogni angolo questo Paese casinista e ossequioso, ipocrita e cialtrone, che alla qualità preferisce la quantità. Con il bel risultato che siamo passati da De Filippo alla De Filippi. Oggi il "cantautore operaio" entra nelle case degli italiani con un metodo semplice quanto rivoluzionario: suonando il campanello dei loro citofoni. E in questo libro si toglie lo sfizio di raccontare tutto quello che ha visto e che non avrebbe mai voluto vedere su e giù per la penisola: un popolo bue e credulone facile da dividere e impossibile da unire, un parlamento dove peggio della destra c'è solo la sinistra (sempre che qualcuno riesca ancora a distinguerle), partiti presunti laici che riveriscono la Chiesa e il suo sempiterno potere temporale. Con ironia feroce e dissacrante, Andrea Rivera intreccia ricordi e riflessioni personali, ripesca finalmente i testi dei monologhi più corrosivi (quelli che in televisione non potremo mai vedere) e ritrae spietatamente i difetti del nostro Paese in un cd di canzoni nate apposta per suonarle a tutti, anche a se stesso.
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Rizzoli, 30/09/2010
Abstract: Settembre, il giorno della prima campanella. Il professor Perboni prende servizio come docente di Lingua e letteratura inglese all'Istituto tecnico De Bernardi nel corso C. Il più ostico, a detta della vicepreside. Un corso come tutti gli altri, è convinto Perboni, lui che — con svariati anni di insegnamento alle spalle, prima da precario, poi di ruolo — conosce bene gli studenti italiani di oggi. Una generazione scoraggiante, irrecuperabile, bovinamente supina. Ragazzi che, in cima alla scala delle proprie aspirazioni, pongono quella di partecipare ad Amici e, al secondo posto, "almeno conoscere qualcuno che abbia partecipato ad Amici". Adolescenti viziati da genitori disposti a procurare certificati medici fasulli che consentano di uscire dall'aula per andare in bagno ogni dieci minuti, e pronti a denunciare l'insegnante al primo brutto voto (non importa se meritato). Allievi ormai resi incontrollabili da docenti sempre più demotivati, confusi — troppo entusiasti o troppo negligenti — e fiaccati da uno stipendio ridicolo e da obblighi burocratici assurdi e contraddittori. Ma Perboni non teme più nulla perché ha messo a punto il suo personale metodo da carogna Nato da un blog di "appunti disorganizzati per trovare ancora un senso nella scuola", questo romanzo è il diario di un anno scritto da un insegnante appassionato che ormai nelle vene ha veleno. Leggerlo, insieme, avvilisce e fa sbellicare dalle risate. Perché, raccontando interrogazioni da purga staliniana, inquietanti consigli docenti e surreali colloqui con i genitori, mostra un quadro — ahinoi realistico — che dovrebbe far piangere ma diventa irresistibilmente comico.
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Rizzoli, 05/10/2010
Abstract: Dove va un Paese che per fare un ponte di 81 metri impiega il triplo dei cinesi per uno di 36 chilometri sul mare? Che infligge a chi ha un'impresa fino a 233 scadenze l'anno? Che consuma energia quanto Austria, Turchia, Polonia, Romania insieme ma la compra quasi tutta fuori? Che rinvia i processi perfino al febbraio 2020? Che affida alla Protezione Civile anche il restauro del David di Donatello? Che movimenta in tutti i suoi porti meno container della sola Rotterdam? Che progetta treni veloci con fermate ogni 10 chilometri? Che assume maestri e docenti solo per sanatorie e promuove tutti anche se somari? Dalle infrastrutture bloccate da lacci e lacciuoli di ogni genere all'attività legislativa farraginosa, dai ritardi nell'informatica che ci fanno arrancare dietro la Lettonia agli ordini professionali chiusi a riccio davanti ai giovani, dal declino delle Università-fai-da-te alle rivolte di mille corporazioni, dalle ottusità sindacali ai primari nominati dai partiti: l'Italia è un Paese straordinario che, nonostante la sua storia, le sue eccellenze, i suoi talenti, appare ormai alla deriva. Un Paese che una classe politica prigioniera delle proprie contraddizioni e dei propri privilegi non riesce più a governare. È la tesi di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo: quella Casta, denunciata nel libro che ha rappresentato il più importante fenomeno editoriale degli ultimi anni, non è soltanto sempre più lontana dai cittadini ma è il sintomo di un Paese che non sa più progettare e prendere decisioni forti. E il confronto con gli altri Paesi, senza una svolta netta, coraggiosa, urgente, si fa di giorno in giorno così impietoso da togliere il fiato. E intanto la politica, costosa e impotente, troppo spesso parla d'altro.
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Rizzoli, 05/10/2010
Abstract: Che i diari di Montanelli siano un'opera a sé, diversa dalla sua attività giornalistica, letteraria e storica, mi sembra dimostrato dalla modesta importanza che gli avvenimenti politici hanno in queste pagine. Nel diario parlò anzitutto di se stesso. Sergio Romano "Milano, 2 giugno. È la festa della Repubblica. Io la celebro ricevendo nelle gambe quattro pallottole di rivoltella, calibro 9. Me le sparano alle 10.10, appena uscito dall'albergo Manin, alle spalle. Aggrappandomi all'inferriata dei giardini pubblici, penso: 'Devo morire in piedi!'. Questo pensiero stupido, retaggio sicuramente del Ventennio, è forse quello che mi salva: cadendo, avrei probabilmente preso l'ultima scarica nell'addome." Indro Montanelli ci restituisce il racconto di vent'anni di storia del nostro Paese, vissuti da protagonista e analizzati con sguardo schierato ma sempre onesto, dalla prima linea del fronte civile. Un memoriale in cui sopra gli avvenimenti risaltano le persone: amici e nemici ritratti prima di tutto come uomini, senza falsi buonismi o censure. Il risultato è un affascinante affresco d'Italia, osservata e giudicata con quella dissacrante ironia che l'autore non risparmia neppure a se stesso.